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Lumezzane di misura sul Trastevere, decide Pinna

Photo Credit: FC Lumezzane

Archiviata la sconfitta contro la Freedom il Lumezzane vuole riprendere subito il proprio percorso nella corsa al secondo posto affrontando il Trastevere. Mazza conferma il 4-3-3, ma effettua una piccola turnazione complice anche il testa coda di giornata rispetto all’avversaria, con Capecchi in porta, Barcella riproposta in difesa in luogo della capitana Galbiati e davanti Licari al posto di Burbassi.

PRIMO TEMPO – I ritmi sono però compassati ed il Lumezzane fatica a rendersi pericoloso, la prima occasione giunge al 17’ quando Landa conquista palla sulla sinistra, ma Licari non trova la deviazione vincente sul traversone. Al 23’ scambio Pinna-Landa che serve Licari, ma il tiro è respinto dal portiere. Alla mezzora rete annullata a Pizzolato per fuorigioco sul suggerimento di Morreale, mentre al 34’ ci prova Merli direttamente su punizione trovando l’opposizione del portiere ospite in angolo. Al 37’ finalmente il Lumezzane passa: traversone di Merli sul secondo palo per Licari, l’esterna cerca la conclusione al volo che si tramuta in un cross su cui di testa interviene Pinna per l’1-0.

SECONDO TEMPO – Nella ripresa cresce il Trastevere che dopo cinque minuti chiama all’intervento Capecchi. Al 13’ mancino di Merli che sibila a fil di palo, al 17’ Barcella salva sulla linea su una corta respinta di Capecchi, mentre la stessa estrema si oppone a un gran tiro dalla distanza di Penzo. Al 45’ Burbassi ha la palla buona per chiudere la gara, ma sul suo tiro di esterno da dentro l’area è superlativa Zaghini nel deviare in angolo.

LUMEZZANE: Capecchi, Viscardi, Stankova, Barcella (41’ st Mutti), Pizzolato, Ketiš, Cristina Merli (19’ st Ghisi), Morreale, Landa (19’ st Lorieri), Licari (19’ st Burbassi), Pinna (28’ st Sule). A disp. Lonni, Galbiati, Zappa, Galdini. All. Mazza.
TRASTEVERE: Giulia Zaghini, Orlando, Zito, Julia Betti, Berarducci (12’ st Evangelisti), Penzo, Sclavo (36’ st Gianfico), Rubano (48’ st Tarantino), Vischi, Capelupo (36’ st Canale), Gianna Betti (48’ st Esposito). A disp. Alice Zaghini, Ieva, Emiliani, Granese. All. Ciferri.
Arbitro: Zaccheria di Legnago.
Reti: 37’ pt Pinna.
Note. Ammonite: Berarducci, Morreale, Sclavo.

Kassandra Missipo, Sassuolo: “Buon punto in chiave salvezza. “Rete? Avevo sensazioni positive”

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Sulla rete, invece, Missipo ha ammesso: “È un po’ stano da dire ma prima della partita avevo detto che avrei fatto gol. Mi sono svegliata con questo pensiero, quello di segnare e di aiutare a vincere la squadra in una partita importante”.
La calciatrice del Sassuolo ha quindi concluso: “Voglio essere sempre importante per questa squadra. Allora ho pensato che era indispensabile dare il massimo e sono ovviamente molto felice anche per il
punto che abbiamo preso e per la mentalità che questa squadra ha dimostrato in campo”.

Sassarini, Napoli Women: “Champions League? Sono convinto che lavorando bene si può conquistare qualsiasi obiettivo”

Photo Credit: Giovanni colombo Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Un punto che vale tanto, conquistato con il cuore, con la qualità e con una voglia enorme di non arrendersi mai. Il Napoli Women torna da Milano con un pareggio pesantissimo contro l’Inter, seconda forza del campionato, al termine di una gara che sembrava compromessa e che invece le azzurre hanno saputo riaprire fino al definitivo 2-2. Per la seconda volta in questa stagione, infatti, la squadra di mister Sassarini è riuscita a rimontare da uno svantaggio di due reti, proprio come già accaduto contro la Roma capolista. Un segnale fortissimo della crescita di questo gruppo, capace di restare dentro la partita anche nei momenti più difficili.

Un pareggio che conferma il buon momento del Napoli Women, al di là del risultato dell’ultima giornata contro la Lazio che aveva interrotto una serie positiva di sei partite consecutive senza sconfitte in campionato. A raccontare bene lo spirito del gruppo sono state anche le parole di mister Sassarini ai microfoni di Rai Sport al termine della gara: “Champions League? Noi pensiamo a lavorare bene, allenamento dopo allenamento, partita dopo partita. Dobbiamo essere soddisfatti della sinergia tra club, staff e giocatrici per quello che stiamo facendo e sono convinto che lavorando bene si può conquistare qualsiasi obiettivo. Ma dobbiamo continuare a pensare solo a lavorare e divertirci in queste ultime giornate.”

Ennesima dimostrazione, dunque, di identità, carattere e consapevolezza e partenopee ora a quota 26 punti in classifica: -1 dalla Lazio, in attesa del risultato del derby contro la Roma, e -3 dalla Juventus che occupa al momento il 3° posto che apre le porte della competizione europea. Prossimo appuntamento sabato 4 aprile alle 12:30 allo stadio Giuseppe Piccolo contro il Genoa, attuale fanalino di coda della Serie A Women, reduce però da un importante pareggio contro le bianconere.

Rognoni-Jansen coppia vincente: Bologna da tre punti sul Vicenza

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Arriva il primo successo per mister Dario Di Donato sulla panchina del Bologna Women. Le rossoblù superano 2-0 il Vicenza nel 20° turno di Serie B Femminile e tornano alla vittoria tra le mura amiche. Decidono il match le reti di Rognoni, nel primo tempo e Jansen, che ha chiuso definitivamente i giochi nella seconda frazione. La squadra consolida il 4° posto in classifica e sale a quota 33 punti.

Il Bologna inizia subito nel modo giusto con una bella occasione sui piedi di Rognoni al 4’, ma il suo tiro viene respinto dalla difesa vicentina. La gara si sblocca al 9’ con la rete di Rognoni: la numero 22 sfrutta l’errore della difesa veneta e punisce Seskute da distanza ravvicinata. Reagisce il Vicenza al 14’ con una grande occasione sui piedi di Parodi che si ritrova a tu per tu con Lauria, ma la numero 73 è bravissima a uscire e a chiudere lo specchio della porta all’attaccante. Le rossoblù sfiorano il raddoppio con Re al 40’: la centrocampista si coordina bene dal limite dell’area e sfodera un tiro insidioso, che si spegne di poco sopra la traversa.

Nel secondo tempo, avvio propositivo della squadra di Fabio Viviani, che si fa vedere subito in avanti con il tiro di Boaretto, facile preda per Lauria. Risponde subito il Bologna con la botta di Rognoni, con la palla che colpisce la traversa e sul rimbalzo supera la linea di porta, ma la rete non viene ravvisata dal direttore di gara. La nuova entrata Tironi si rende subito pericolosa con una bella conclusione da posizione defilata, ma la palla finisce di poco a lato. Le rossoblù riescono a raddoppiare al 69’ sull’asse TironiJansen: la numero 9 pesca bene in area l’attaccante olandese, che in scivolata batte il portiere del Vicenza, incrementando il vantaggio. Poco dopo, le ragazze di mister Viviani sprecano una ghiottissima occasione con Parodi che, indisturbata, conclude da dentro l’area, ma non trova la porta.

NOTE
Ottavo gol di Alessia Rognoni in campionato, decimo in stagione;
Dodicesima rete in stagione per SofiekeJansen, miglior realizzatrice della squadra in stagione;
Prima vittoria di mister Dario Di Donato sulla panchina del Bologna Women.

Il prossimo appuntamento è fissato domenica 29 marzo, ore 15, in trasferta contro il Trastevere.

BOLOGNA WOMEN-VICENZA 2-0

BOLOGNA: 73 Lauria, 3 Lahteenmaki, 6 Pellinghelli, 8 Fusar Poli, 14 Giai (65’ 43 Marengoni), 15 Re, 20 Cavallin, 21 Spinelli (91’ 25 Giovagnoli), 22 Rognoni (55’ 9 Tironi), 28 Tucceri Cimini, 30 Battelani (55’ 33 Jansen).
A disposizione:
55 Frigotto, 11 Lo Vecchio, 23 Tardini, 26 Raggi, 31 Prinzivalli.
Allenatore: Di Donato

VICENZA: 48 Seskute, 4 Missiaggia, 9 Parodi, 14 Pozzi (55’ 3 Trandafir), 16 Ponte (79’ 27 Tarenzi), 17 Balestro, 20 Boaretto, 22 Marchiori, 23 Hakasalo, 25 Borsato, 83 Arpegaro (71’ 99 Modesti)
A disposizione: 26 Gallesio, 2 Asamoah, 7 Di Muni, 15 Pegoraro, 28 Boveri, 44 Perrone.
Allenatore: Viviani

Arbitro: Barbatelli di Macerata
Marcatrici: 
10’ Rognoni (B), 69’ Jansen (B)
Ammonite: 
Hakasalo (V), Lauria (B)

Serie A Women, quanto vale davvero il talento? La Top 11 delle più costose svela un’Italia protagonista

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nel giorno della Festa della Donna, la pubblicazione della Top 11 delle calciatrici più preziose della Serie A Femminile – elaborata da Transfermarkt sui dati di Soccerdonna – offre molto più di una semplice graduatoria. È una fotografia nitida del momento che sta vivendo il calcio italiano: crescita, identità e una sempre più marcata centralità del talento nazionale.

Il primo dato che emerge è il valore complessivo dell’undici ideale, pari a 2,15 milioni di euro. Una cifra che, letta isolatamente, può sembrare contenuta, ma che assume tutt’altro significato se inserita nel percorso evolutivo del movimento. Il calcio femminile italiano sta infatti costruendo solo negli ultimi anni una propria dimensione economica strutturata, e questa classifica rappresenta uno dei segnali più evidenti di tale sviluppo.

Dal punto di vista tattico, la scelta ricade su un 4-3-3 a forte vocazione offensiva. Non è un dettaglio secondario: la distribuzione dei valori premia soprattutto le giocatrici in grado di incidere nella costruzione e nella finalizzazione, confermando una tendenza ormai chiara anche a livello internazionale.

A guidare la classifica è Manuela Giugliano, con una valutazione di 350mila euro. Il suo primato non è casuale, ma il riflesso di un profilo sempre più centrale nel calcio italiano. Regista, leader tecnica e punto di riferimento anche in chiave realizzativa, Giugliano rappresenta oggi una delle espressioni più complete del campionato. Attorno a lei si sviluppa un centrocampo di grande equilibrio, con Giada Greggi e K. Vilhjálmsdóttir ferme a quota 180mila euro: dinamismo, intensità e qualità nella gestione del possesso.

Se il centrocampo è il cuore della squadra, l’attacco racconta invece il futuro. Chiara Beccari, valutata 240mila euro, è il simbolo di una nuova generazione che sta rapidamente guadagnando spazio e valore. Al suo fianco, A. Corelli (200mila) ed E. Schatzer (180mila) compongono un tridente eterogeneo ma coerente, in cui il mercato premia tanto il rendimento quanto il potenziale di crescita.

In difesa prevale la solidità, con profili affidabili e continui come Martina Lenzini (170mila euro), M. Milinković (180mila) e I. Andrés (140mila). Fa discutere, almeno dal punto di vista tattico, l’inserimento di Annamaria Serturini in una linea arretrata: una scelta che evidenzia come il criterio di selezione sia legato al valore assoluto della giocatrice più che alla sua collocazione naturale in campo.

Tra i pali, C. Rúnarsdóttir (150mila euro) conferma la presenza di un elemento internazionale all’interno di una squadra che, però, parla sempre più italiano. Ed è proprio questo il dato più significativo dell’intera analisi: sette giocatrici su undici sono italiane. Una maggioranza netta che ribalta una narrazione spesso legata alla dipendenza dall’estero e certifica invece la maturazione del sistema nazionale. Il talento c’è, viene valorizzato e, soprattutto, acquisisce peso anche in termini economici.

La distribuzione dei club rafforza ulteriormente questa lettura. Le realtà di vertice, in particolare Roma e Juventus, con il contributo dell’Inter – continuano a essere il motore del campionato, sia sul piano tecnico che su quello degli investimenti. È in questi contesti che si sviluppano le giocatrici più quotate, segno di una progettualità ormai consolidata.

Questa Top 11, dunque, non è soltanto una classifica. È un indicatore. Racconta dove si trova oggi la Serie A Femminile e, soprattutto, suggerisce dove può arrivare. Il valore economico resta distante dai grandi campionati europei, ma la direzione è chiara: più qualità, più competitività e una base italiana sempre più forte.

Camilla Forcinella, Genoa: “Juve? Punto importante. Nei prossimi match c’è da giocare sempre cosi, tutte insieme e unite”

Photo Credit: Ilaria Corongiu - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il Genoa, fanalino di coda del campionato, tiene testa alla Juventus nel primo anticipo del sabato della Serie A Women. Termina 0-0, infatti, la sfida dello ‘Sciorba’ che ha visto le liguri portare a casa un punto pesante in ottica salvezza grazie anche alla presenza in campo di Camilla Forcinella, ex di turno, premiata come MVP della sfida.

La stessa calciatrice delle rossoblù, al terzo anno in Liguria, nel post gara ha parlato ai microfoni del portale ‘Buon Calcio a Tutti’ dichiarando: “La gara è stata impegnativa. Sapevamo che davanti avevamo una squadra forte, quindi abbiamo lavorato meglio su ogni dettaglio”.
L’estremo difensore, che ha vestito le maglie della Nazionale U17, U19 e U23, ha quindi aggiunto: “Sono contenta di come è andata. Forse meritavamo qualcosa di più, però merito anche delle nostre avversarie. Sono contenta per la squadra e dobbiamo continuare così”.

La calciatrice genoana, classe 2001, poi sul momento della squadra ha continuato: “Da qua fino alla fine della stagione servirà avere questo atteggiamento. Sappiamo che è una campionato ancora lungo, abbiamo ancora tante partite davanti e dovremo giocarle come abbiamo fatto oggi, tutte insieme, unite”.
Sulla gara senza reti, invece, Forcinella, nata a Trento ed ex di Fiorentina e Hellas Verona tra le altre, ha poi affermato: “Sapevamo che loro avessero degli ottimi attaccanti e facessero degli ottimi inserimenti. Abbiamo lavorato tanto questa settimana e credo che durante la partita si sia visto. Abbiamo concesso meno palloni, merito di tutta la squadra, ma sono contenta”.

Mariah Gueguen, Parma Women: ” Sono felice, è stato un buon punto contro una squadra forte”

Credit Photo: parma calcio femminile

Mariah Gueguen, centrocampista Francese nelle file del Parma Women, al termine della sfida contro la Fiorentina, attraverso i canali ufficiali del club parmigiano, ha dichiarato: “Abbiamo dato tutto: è stato un buon punto contro una squadra forte. Sono felice della mia prestazione e di quella della squadra, anche se resta un po’ di rammarico per il gol che non è arrivato e che avrebbe potuto darci la vittoria.

Per larghi tratti abbiamo avuto il controllo della gara. Dopo l’uscita di Uffren ci siamo adattate, passando a un centrocampo con un solo play e due mezzali, e abbiamo retto bene.

In allenamento cerco sempre di dare il massimo e l’allenatore mi ha dato quella fiducia che magari all’inizio mi mancava. Ora mi sento più sicura e pronta a dare il mio contributo in partite di questo livello”.

Gianluca Grassadonia, Lazio: “Rammarico e rabbia per la sconfitta, devo dire però grazie a queste ragazze”

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Lazio non porta punti a casa dal derby capitolino vinto dalla Roma. Nonostante il vantaggio le biancocelesti non hanno mantenuto il momentaneo 1-0 e negli ultimi 10′ hanno subito prima il pari e poi il sorpasso giallorosso per il 2-1 romano finale. Sulla sfida del ‘Fersini’ a parlare nel post gara è stato il tecnico della Lazio Gianluca Grassadonia che ha ammesso: “Credo sia mancata fortuna, è stata una beffa. Pazienza, è stata una grande prestazione delle ragazze in un momento di grande difficoltà”.
Sul derby, poi, Grassadonia ha aggiunto: “Eravamo senza centrocampiste, brave comunque a chi è scesa in campo e chi è subentrata. Sono deluso ma non per me per le ragazze. Un successo poteva portarci al terzo posto, gli episodi non ci sono girati però a nostro favore. Questa squadra ha dato, le singoli giocatrici anche”.

L’allenatore ha caldo non ha poi nascosto la delusione confessando: “Ora c’è rabbia, il primo gol loro ci ha abbattuti dal punto di vista mentale. Bisogna accettare la sconfitta, ingoiare il boccone amaro ma faccio i complimenti alle ragazze che hanno fatto una prestazione maiuscola. Abbiamo cambiato tanto non avendo poi il tempo a disposizione, abbiamo fatto una gara attenta e portiamo a casa questa sconfitta”.
Sulle mancate vittorie nelle stracittadine Grassadonia poi analizza: “Deve darci conforto la prestazione. Se la Lazio non avesse subito il primo gol, avremmo messo in difficoltà la Roma. Complimenti a loro, si vede che è il loro anno. C’è dispiacere, c’è rabbia. Meritavamo il terzo posto”.

Sulle prossime gare poi il tecnico ricorda: “Ci sono ancora cinque partite, è un campionato che non finisce mai e quindi adesso abbiamo l’Inter. Recuperiamo le energie, il mio grande rammarico è stato non avere a disposizione le mezzali che avrebbero potuto darci una mano e continuare questo canovaccio. Nonostante il cambio di modulo la Roma non ci ha mai impensierito, complimento alle mie ragazze di vero cuore.
Infine Grassadonia ha concluso: “Questo è un gruppo che lavora bene, si spende bene e ama la Lazio. Sono fortunato a aver queste donne. Spero di recuperare qualcuno da infortuni muscolari. Goldoni ha un infortunio alla caviglia da impatto. Vedremo nel corso della settimana, certo è importante recuperare qualcuno”.

Striscia positiva amaranto interrotta: tutta colpa del San Marino

Photo Credit: Andrea Vegliò, FC Cesena - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Per la 20° giornata di Serie B Femminile, l’ACF Arezzo è ospite del San Marino Academy. Le amaranto vogliono portare avanti la striscia di risultati positivi maturata fino ad ora.

PRIMO TEMPO

3’ L’Arezzo si fa vedere in avanti fin dai primi minuti. Tamburini cerca la porta, ma Limardi para con sicurezza.

4’ Gol San Marino. Davico non riesce ad arrivare su una palla alta che arriva invece a Sechi. L’attaccante delle Titane va al tu per tu con Di Nallo che tocca la palla ma non riesce ad impedire il gol.

20’ Le amaranto provano a spingere in avanti per trovare il pari. Guadagnano una punizione per un fallo di mano e va a battere Mariani. La numero 26 cerca direttamente la porta, ma la palla finisce fuori.

28’ Il San Marino trova una punizione da una buona posizione. Corazzi allontana di testa. Sciarrone prova a tiare dalla lunga distanza. Di Nallo para senza problemi.

29’ Altra occasione per le padrone di casa. Sechi viene pescata da una palla che supera la difesa e si invola verso la rete, con Di Nallo fuori dai pali. L’attaccante non va al tiro, cerca invece di superare l’estremo difensore. Di Nallo brava a buttarsi sul pallone.

31’ L’Arezzo va in avanti. Tamburini lancia Fortunati sulla fascia. Appena trova spazio, il terzino delle amaranto mette in mezzo una palla buona per Mariani che di testa tira troppo centrale e Limardi para senza problemi.

35’ Grande occasione per l’Arezzo. Dalla distanza Razzolini tira rasoterra di prima. La palla si stampa sul secondo palo e torna in campo. Ci si avventa Tamburini, ma Limardi para prima che il direttore di gara fischi il fuorigioco della numero 9.

SECONDO TEMPO  

51’ Prima occasione della ripresa per l’Arezzo. Fortunati trova spazio sulla fascia e poi va al cross. Razzolini ci arriva di testa, ma la palla finisce oltre al palo.

76’ Il San Marino ha l’occasione di raddoppiare. Giuliani ruba palla a metà campo e si invola verso la porta avversaria. Passa a Gattuso che mette la palla in aria per Tamborini che nono riesce a inquadrare la porta.

80’ Grande occasione per l’Arezzo. D’Elia trova Mariani con un cross. La 26 conclude al volo dalla corta distanza, ma Limardi riesce ad arrivare sul pallone e respinge.

Si interrompe la striscia di risultati positivi. Il match si chiude sull’1-0 per il San Marino.

SAN MARINO ACADEMY – ACF AREZZO

San Marino: Limardi, Congia, Tamborini (Dicataldo 85’), Sechi (Gattuso 45’), Mak (Miotto 60’), Casadei (Manzetti 66’), Cuciniello, Tudisco, Giuliani, Sciarrone, Iardino

A disposizione: Forcellini, Giannotti, Lombardi, Dicataldo, Manzetti, Gattuso, Terenzi, Miotto, Daple

All. Giacomo Piva

ACF Arezzo: Di Nallo, Ghio (Nasoni E. 64’), Tuteri, Davico (Bossi 87’) , Vlassopoulou (Fracas 72’), Corazzi (Termentini 72’), Tamburini, Lazzari (D’Elia 64’), Mariani, Fortunati Razzolini

A disposizione: Nembrini, Verano, D’Elia, Beduschi, Bossi, Termentini, Nasoni E., Fracas, Blasoni

All. Andrea Benedetti

Marcatrici: Sechi (4’)

Ammonite: Sciarrone (63’), Limardi (90’+2)

Angoli: 2-2

Recupero: 0-4’

L’Hellas Verona ferma la Freedom: 1 a 1 in casa delle venete

Photo Credit: Ilaria Corongiu - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Allo stadio “Olivieri” di Verona la Freedom di Mister Ardito ha raccolto un punto fondamentale contro le gialloblù impegnate a salvarsi e a tenere lontana la zona retrocessione (malgrado il periodo complesso). La rete di Casellato a seconda frazione da poco iniziata è stata riacciuffata da quella di Pasquali, condendo un primo tempo ricco di occasioni gialloblù, ma di decisive palle-gol biancoblù, a reti bianche.

Zanni è la prima calciatrice sul rettangolo verde a tentare la conclusione verso la porta: il tentativo finisce abbondantemente sul fondo, ma è lei che trascina la Freedom. Dall’altra parte, le padrone di casa si fanno sentire con il sinistro di Crespi poco lontano dall’incrocio dei pali, e ci prova anche Zanoni dal limite. Colombo fallisce nel cuore dell’area di rigore il pallone dell’1 a 0 per il Verona, quasi un rigore in movimento, che termina sul fondo. Dopo l’avvio gestito bene dalla formazione piemontese è appunto la compagine veneta a detenere il pallino del gioco. Berveglieri ha la chance del vantaggio biancoblù con un destro preciso che finisce di poco a lato per la deviazione della portiera di casa, l’Hellas crea a sua volta una serie di pericoli, e la numero 33 è quella più propositiva nella ricerca del vantaggio della squadra piemontese. Anche Bonetti ha l’occasione dell’uno a zero, ma si finisce la prima frazione senza gol.

La ripresa è appena iniziata e la Freedom viene ghiacciata dal gol del Verona: il destro di Casellato batte la portiera biancoblù e s’insacca nell’angolino irraggiungibile, ed è vantaggio delle padrone di casa, che trovano quasi il 2 a 0 con Corsi. Galvanizzate dalla rete, le venete procedono a spron battuto fino alla rivalsa della Freedom, che esce alla ricerca del pareggio: ci prova Bonetti, accentrandosi dal limite, e lo fa di nuovo dal limite. Dagli sviluppi di un calcio d’angolo l’opportunismo di Pasquali la fa da padrone e concede alla Freedom la rete del pareggio; le due squadre si avvicinano in più momenti al vantaggio, però nessuna delle due squadre riesce a spuntarla, malgrado una punizione invitante di Kaabachi, e a parti inverse Corsi colpisce una clamorosa traversa.

Mister Ardito ha riportato la freschezza che la Freedom aveva trovato per buona parte della stagione e sta portando le ragazze a un percorso pieno di soddisfazioni. La prossima settimana vedrà le biancoblù ospitare il Frosinone al “Paschiero”; all’andata tra le due formazioni aveva avuto la meglio la formazione piemontese, impostasi a Ferentino per 2 a 0. A sei giornate dalla fine, però, le giallazzurre devono riuscire a centrare la salvezza, e saranno dunque spinte da una grandissima motivazione: sarà, in altre parole, una partita complicata e da non sottovalutare.

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