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Nazionale U19 Femminile Il Round 2 di qualificazione all’Europeo si avvicina: Matteucci convoca 24 Azzurrine per il raduno di Novarello

Per la Nazionale Under 19 Femminile inizia il conto alla rovescia verso il Round 2 di qualificazione all’Europeo. Il tecnico Nicola Matteucci ha convocato 24 calciatrici per il raduno di preparazione in programma a Novarello da martedì 24 a giovedì 26 marzo. Successivamente verranno ufficializzate le 20 Azzurrine che partiranno alla volta della Svezia, sede del girone che oltre alle padrone di casa comprende anche i Paesi Bassi e l’Ucraina, con gare in programma da sabato 11 a venerdì 17 aprile a Boras. Soltanto la prima classificata accederà alla fase finale in programma in Bosnia dal 27 giugno al 10 luglio, con l’Italia che lo scorso anno in Polonia raggiunse la semifinale dell’Europeo e la conseguente qualificazione al Mondiale che si giocherà a settembre sempre in Polonia.

L’ELENCO DELLE CONVOCATE

Portieri: Irene Bucci (Hellas Verona), Giulia Mazzocchi (Roma), Matilde Robbioni (Inter);

Difensori: Alice Bertola (Sassuolo), Carolina Bertora (Juventus), Elisa Bonanomi (Milan), Martina Bressan (Inter), Lidia Consolini (Inter), Emma Lombardi (Fiorentina), Francesca Randazzo (Sassuolo), Martina Tosello (Juventus), Caterina Venturelli (Sassuolo);

Centrocampiste: Benedetta Bedini (Roma), Maya Cherubini (Fiorentina), Vittoria De Gregorio (Fiorentina), Rachele Giudici (Inter), Valentina Piccardi (Juventus), Elena Vitale (Milan), Greta Zanoni (Hellas Verona);

Attaccanti: Karen Appiah (Milan), Eleonora Ferraresi (Res Donna Roma), Giulia Galli (Roma), Paola Taddei (Milan), Rosanna Ventriglia (Roma)

Staff – Tecnico: Nicola Matteucci; Metodologo: Fabio Andolfo; Assistente tecnico: Erika Lisi; Preparatore atletico: Nicolò Brigati; Preparatore dei portieri: Niccolò Bianucci; Match analyst: Igor Graziani; Medici: Michela Cammarano, Michele Carubia; Fisioterapista: Marco Fiore; Nutrizionista: Andrea Carolina Striglio; Segretario: Elena Moretti

UEFA Women’s Under 19-Championship Bosnia 2026 | Round 2

Gruppo A5: ITALIA, Paesi Bassi, Svezia, Ucraina

Prima giornata (Sabato 11 aprile)
Ore 13: ITALIA-Ucraina (Boras)
Ore 18: Paesi Bassi-Svezia (Boras)

Seconda giornata (Martedì 14 aprile)
Ore 13: 
ITALIA-Paesi Bassi (Boras)
Ore 17: Svezia-Ucraina (Boras)

Terza giornata (Venerdì 17 aprile)
Ore 18: 
Svezia-ITALIA (Boras)
Ore 18: Ucraina-Paesi Bassi (Goteborg)

Le Azzurre sorridono: 9-0 all’Ungheria nel primo test di Budapest. Salvatore: “Brave tutte, si respira entusiasmo”

Iniziare col piede giusto. Era quello che la Nazionale femminile di futsal cercava in questa prima uscita del 2026 ed era anche la ‘consegna’ affidatale dalla Ct Francesca Salvatore. Detto fatto, le Azzurre rispondono presente vincendo 9-0 in casa dell’Ungheria. Al Vasas Sport Club di fatto è un assolo dell’Italia, che scappa già nel primo tempo con la doppietta di Adamatti (al 2’ e al minuto 10) allargando il parziale nella prima frazione di gioco con i gol di Coppari (13’) e Ghilardi (15’30’’). Nella ripresa, forte del 4-0, le Azzurre controllano la partita e dilatano il risultato: a cavallo fra il 33esimo e il 34esimo minuto segnano prima Mansueto e poi Grieco e a 3’ dalla fine, su assist di Boutimah Greta Maretti ‘bagna’ il suo esordio azzurro con la rete del 7-0. Alla sirena conclusiva saranno 9 i gol dell’Italia grazie ai sigilli nel finale di Vanelli e Praticò.

SALVATORE. A fine partita Francesca Salvatore commenta: “Possiamo dire che è stato un buon test. Le nuove ragazze si sono allineate ai nostri principi di gioco e abbiamo avuto in generale un ottimo approccio alla gara con una ragazza che non ha ancora 18 anni che è partita in quintetto (Virdis, ndr). Il minutaggio è stato bilanciato in egual misura fra tutte le giocatrici e da ognuna abbiamo avuto risposte positive. Brave tutte, è bello l’entusiasmo che si respira”.

UNGHERIA-ITALIA 0-9 (pt 0-4)

Ungheria: Torma, Wiesner, Csiko, Horvat, Gajzago; A disp: Pinter, Hardon, Kiss, Kota, Deczki, Acs, Szabo, Gall. All. Frank

Italia: Carturan, Coppari, Virdis, Adamatti, Boutimah; A disp: Ceccobelli, Maretti, Praticò, Grieco, Mansueto, Vanelli, Polloni, Ghilardi, Conticelli, Barca, De Siena. All. Salvatore

Reti: 1’30’’ e 10’30’’ pt Adamatti (I), 13’ Coppari (I), 15’30’’ Ghilardi; 13’st Mansueto (I), 14’ Grieco (I), 17’ Maretti (I), 17’30’’ Vanelli (I), 18’30’’ Praticò (I)

Arbitri: David Juhasz (Ungheria), Gergo Kiss (Ungheria), Trisztan Kondakor (Ungheria); Cronometrista: Mozsa Abel (Ungheria)

 

Cristiana Girelli si presenta al Bay: “Felicissima di essere qui, ci vediamo presto!”

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Cristiana Girelli è una nuova giocatrice del Bay fino ad agosto. Come dichiarato dalla calciatrice in una precedente intervista, non si vede in nessun’altra squadra europea che non sia la Juventus: il rinnovo di contratto con la Società bianconera fino al 2027 è un segnale lapalissiano della sua ferma volontà di indossarne i colori “Fino alla Fine”, le tre parole ben scandite nel suo motto. In questo momento, però, il primo pensiero è la National Women’s Soccer League, il campionato statunitense, che ha preso il via la scorsa settimana.

Pur non avendo ancora debuttato, si trova già a Los Angeles e ha presenziato al match di apertura stagionale contro il Denver Summit, assaporando per la prima volta l’atmosfera che si respira nello stadio casalingo, si è visto attraverso le sue storie di Instagram con alcuni scatti che immortalavano il momento.

Caso vuole che anche il Bay abbia gli stessi colori ufficiali della Juventus, il bianco e il nero, quelli che l’italiana ha sulla pelle e fin dentro le ossa e che nel video di presentazione postato dai canali del Club indossa nella divisa ufficiale della squadra.

Girelli è sorridente, con quel sorriso che si vede ogni volta che scende in campo e che è soddisfatta della propria prestazione. Le parole della bianconera non sono molte, in un inglese emozionato e carico di aspettative ed entusiasmo: «Ciao a tutti, tifosi, sono Cristiana. Sono appena arrivata e sono davvero molto emozionata e felicissima di essere qui. Ci vediamo presto!»

Le parole, come detto poc’anzi, non sono moltissime, pare quasi che le manchino per l’emozione e l’elettricità che si prova quando ci si sta per tuffare in qualcosa di bello che vuoi vivere da tempo. Cristiana Girelli ha però insegnato, partendo da Gavardo per giungere fino ai palcoscenici internazionali e mondiali, che spesso le parole sono superflue, quando a parlare sono il talento, la tecnica, l’esperienza, il cuore, e a lei questi non sono mai mancati.

Giulia Baruffaldi, Pro Palazzolo: “Sono contenta di essere andata in gol dopo un lungo infortunio. Spero ancora nei play-off”

Photo Credit: FC Pro Palazzolo

La Pro Palazzolo ha superato domenica l’Azzurra San Bartolomeo per 4-1 e dopo diciotto giornate del girone B di Serie C è riuscita ad agganciare al terzo posto il Villorba Treviso e ad otto punti dal Südtirol (che però non ha giocato contro il Garlasco) secondo in classifica e prossimo avversario delle franciacortine.
A dare il decimo successo in campionato alla squadra di Giovanni Brusa sono state Lisa Citaristi (gol numero 18) Laura Paris, Federica Biffi e Giulia Baruffaldi: quest’ultima è un’attaccante classe ’03 che, in passato, ha vestito le maglie di Ravenna e Pro Sesto e da luglio dello scorso anno ha scelto di vestire la maglia della Pro.
Ed è proprio Giulia, che contro l’Azzurra ha segnato il primo gol con la divisa biancazzurra, la protagonista dell’intervista di oggi.

Giulia cosa significa per te giocare a calcio?
«Giocare a calcio per me significa felicità, sacrificio e spensieratezza, ma anche stare insieme con persone che condividono con me la stessa passione».

Come hai scoperto di essere un’attaccante?
«L’ho scoperto da piccola: quando facevo i miei primi gol sentivo un’emozione fortissima di felicità. Lì avevo capito che avrei preferito essere un’attaccante, perché il gol per me era un momento di gioia».

In questa stagione hai deciso d’indossare la maglia della Pro Palazzolo. Cosa ti ha convinto a far parte di questo club?
«Mi ha convinto sicuramente il progetto societario e soprattutto l’ambiente».

Il girone B di Serie C ha messo agli archivi diciotto giornate e il Palazzolo è terzo insieme al Villorba Treviso. Cosa pensi dell’andamento della stagione della tua squadra?
«Gli errori che abbiamo fatto nel girone d’andata ci stanno costando parecchio, perché abbiamo perso tanti punti in partite che erano da vincere: infatti, nel ritorno stiamo facendo bene e, se non avessimo lasciato qualche risultato per strada, sicuramente saremmo lì a giocarci per il secondo posto».

Photo Credit: FC Pro Palazzolo

Parliamo della partita vinta contro l’Azzurra San Bartolomeo: un poker che vuol dire molto, perché che le avversarie all’andata ebbero la meglio sul Palazzolo…
«La partita con l’Azzurra, sulla carta, poteva sembrare una partita facile, però noi venivamo dallo zero a zero di domenica scorsa contro il Garlasco e loro, che all’andata ci avevano battute, sono giunte a casa nostra. Alla fine, però, con determinazione e forza d’animo abbiamo portato a casa la vittoria».

Inoltre, nel match vinto contro l’Azzurra hai aperto le marcature per la Pro. Ma questo gol per te è di notevole importanza, dato che hai segnato il tuo primo gol con la maglia del Palazzolo.
«È vero, è stato sicuramente un gol importante, perché è stato il primo dal ritorno dall’infortunio: infatti, sono stata fuori dalla prima giornata e sono tornata in campo da quattro partite e questa rete mi ha dato più forza e speranza di farne altre».

Ora ci sono ancora quattro partite da giocare e la Pro andrà in casa del Südtirol che all’andata s’impose sulla tua squadra. L’obiettivo è cercare di vincere e chiudere nel migliore dei modi questa stagione…
«Noi andremo là per vincere perché, nonostante il terzo posto sia comunque un buon risultato, ci può essere sempre una piccola speranza che, con una vittoria e con una serie di risultati positivi, si possa comunque ancora puntare al secondo posto. Poi, a prescindere da come andrà, l’importante sarà sempre quello cercare di vincere e dare il massimo».

Nel tuo passato calcistico c’è la Pro Sesto che, invece, sta facendo bene nel girone A: infatti, è secondo a sei punti dalla capolista Moncalieri.
«La Pro Sesto mi ha lasciato anni di cambiamento e di crescita: mi sono sempre trovata bene. Quest’anno sta facendo bene e non posso che essere felice per loro e per le mie ex compagne».

Secondo te, che direzione sta prendendo il calcio femminile italiano?
«Secondo me, il calcio femminile italiano sta prendendo una direzione in crescita: le persone stanno notando di più quello che noi facciamo e stanno iniziando ad apprezzarlo sempre di più. Penso che sia una cosa molto bella e il movimento potrà continuare a crescere».

Com’è la tua vita extracalcistica?
«Sto facendo l’ultimo anno di università in tecniche di radiologia: oltre al calcio, mi sto concentrando principalmente su questo».

Che obiettivi ti sei posta per questo 2026?
«Dal punto di vista personale spero di prendere la laurea il prima possibile. Mentre, a livello calcistico, spero ancora di approdare ai play-off con la Pro Palazzolo».

Cosa vorresti dire alle tue compagne del Palazzolo in vista delle ultime partite di campionato?
«Alle mie compagne dico di non mollare entrare ogni domenica e sempre più cattive, perché non si sa mai cosa può succedere nelle prossime partite».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la FC Pro Palazzolo e Giulia Baruffaldi per la disponibilità.

Nazionale U17 Femminile, l’impresa non riesce: Azzurrine battute 3-2 dall’Inghilterra, si ferma il percorso nelle qualificazioni europee

“Ci abbiamo provato, contro un avversario di ottimo livello – l’analisi del tecnico Jacopo Leandri –. Avevamo preparato bene la partita, e anche dopo aver subito il gol dell’1-0 abbiamo continuato a giocare. Anche dopo un inizio di ripresa che ci ha visto subire altri due gol, le ragazze sono state brave a non mollare e a dare tutto: purtroppo paghiamo gli episodi e un po’ di mancanza di precisione nella prima partita (quella persa contro la Croazia, ndr) e in quella di oggi”.

LA PARTITA Sotto di un gol dopo 9 minuti per effetto della rete di Hirons, l’Italia aveva pareggiato al 22’ grazie alla punizione di Matilde Oddina (Juventus), collezionando altre due occasioni con Forney e Saccomandi. Nei primi 17’ della ripresa, però, la doppietta di Bryony-Rose Brodie ha portato l’Inghilterra sul doppio vantaggio. Inutile, al 79’, il definitivo 2-3 di Angelica Ferranti (Milan), con l’Italia che ha poi sfiorato nel finale il gol del pareggio che avrebbe riacceso le speranze di qualificazione.

ITALIA-INGHILTERRA 2-3 (1-1 p.t.)

ITALIA (3-5-2): Mallardi; Galluzzi, Rosso (dal 32′ pt Andreangeli), Cacace; Forney, Ciccarelli, Guerzoni (dal 39’ st Sterner), Oddina, Pinchi (dal 16’ st Ferranti); Battocchio (dal 16’ st Ciurleo), Saccomandi (dal 39’ st Vianello). A disp.: Agostini, Messa, Martone. All. Leandri

INGHILTERRA (4-3-3): Mitchell; Ciccardini, Robinso, Nwankwo, Scott (dal 32’ st Mellor-Antill); Brodie, Gagliano, Burton; Antoine (dal 44’ st Brickell), Hirons (dal 21’ st N’Drin), Dixon (dal 44’ st Carson Matabaro). A disp.: Walker, Gay, Tang, Jones, St. Claire de Beaulac, Mellor-Antill. All. Welsh

Reti: 9’ pt Hirons (IN), 22’ Oddina (IT), 5’ e 17’ st Brodie (IN), 34’ Ferranti (IT)

Arbitro: Søkjær (Danimarca). Assistenti: Rasmussen (Danimarca), Gacic (Croazia). Quarto ufficiale: Rengel (Croazia)

Note: ammonite Nwankwo (IN), Scott (IN), Ciccardini (IN), Vianello (IT)

 

CALENDARIO, RISULTATI E CLASSIFICA DEL GRUPPO A2

PRIMA GIORNATA (venerdì 13 marzo)
Croazia-ITALIA 2-1
Inghilterra-Turchia 2-1

SECONDA GIORNATA (lunedì 16 marzo)
Inghilterra-Croazia 1-0
ITALIA-Turchia 3-0

TERZA GIORNATA (giovedì 19 marzo)
ITALIA-Inghilterra 2-3
Turchia-Croazia 2-2

Classifica: Inghilterra 9 punti, Croazia 4, ITALIA 3, Turchia 1

Selena Mazzantini, Como 1907: “Dobbiamo restare concentrate sul nostro percorso e mantenere il nostro ritmo”

credit photo: Giuseppe Fierro - photo agency calcio femminile italiano

Prosegue la stagione vincente del Como 1907 che consolida la sua posizione in vetta al Campionato di serie B. Nella partita valida per la 19° giornata, infatti, le Lariane hanno battuto in casa il Brescia per 2-1 grazie ai gol di una Valentina Giacinti sempre più intenzionata a mostrarsi in tutta la sua abilità realizzativa (17′) e di Federica Rizza (65′) che, con la sua rete, ha consolidato il vantaggio blindando i tre punti a Como.

Intervistata alla fine della gara Selena Mazzantini, allenatrice delle comasche, ha ripercorso quanto successo in campo e si è detta felice del modo in cui le sue ragazze hanno vissuto il match. Per quanto riguarda la classifica che sorride alle Lariane, ha spiegato come sia fondamentale per loro non essere sotto pressione e restare invece focalizzate sui propri obiettivi e sulla strada da percorrere fino alla fine della stagione; questo permette al Como di procedere partita dopo partita preparandosi al fine settimana nel miglior modo possibile.

“Sono molto soddisfatta di come abbiamo iniziato la partita. Il nostro approccio è stato positivo fin dal primo minuto e ne sono orgogliosa, perché è un aspetto su cui abbiamo lavorato tanto nelle ultime due settimane. Abbiamo preparato la gara nel migliore dei modi e le ragazze hanno interpretato il piano partita davvero bene.
Non vogliamo trasformare questa situazione in pressione. Non stiamo inseguendo nessuno; dobbiamo semplicemente restare concentrate sul nostro percorso e mantenere il nostro ritmo. È così che vogliamo gestire la nostra posizione in testa alla classifica.”

Nella 20° giornata, infatti, il Como giocherà in trasferta contro il Venezia FC che si trova nella penultima posizione in classifica di serie B (e in zona di retrocessione assieme al Trastevere). Proprio per la difficile situazione delle Venete, che hanno una marcia in più per vincere, la partita non sarà semplice e andrà preparata con cura ed attenzione.

Aspettando la Final Eight (e l’EWFT), Domenichetti: “Una gara alla volta come filosofia di vita”

Credit: Giancarlo Dalla Riva- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

INCOGNITE – “Considerando anche il recupero della partita di campionato con l’Altamura, prossima avversaria a Genzano, lo spazio di tempo che ci separa dalla Final Eight è davvero serrato. E la situazione infermeria – aggiunge l’allenatrice – non è ancora definita: le infortunate, Erika Ferrara e Tainã Santos, stanno lavorando per rientrare il prima possibile, ma valuteremo di giorno in giorno, senza forzare nulla. Insomma, una gara alla volta come filosofia di vita. A maggior ragione in un periodo come questo”.

VERSO GENZANO – Tante incognite quindi, ma una certezza che pesa più di tutti i punti di domanda: niente ha mai domato il carattere delle Citizen, che anche in Coppa Italia getteranno il cuore oltre l’ostacolo.
“Come già successo con la Lazio l’anno scorso, incontreremo l’Altamura prima in campionato e poi in Final Eight. È un tipo di squadra che soffriamo, perché difende forte e ha qualità per far male nelle transizioni: se nella gara di andata, come terzo impegno ravvicinato dopo la Supercoppa e un turno infrasettimanale a Giovinazzo, non siamo riuscite ad affrontarle con la migliore condizione psico-fisica, a Genzano possiamo e dobbiamo fare meglio”. Al completo o no, è pur sempre dell’Okasa Falconara campione d’Italia che si parla. “Non so ancora come, ma – chiude fiduciosa Domenichetti – un modo per giocarcela lo troveremo sicuramente”.

Giorgia Marchiori, Vicenza: “Dobbiamo continuare a dare tutto. C’è ancora un obiettivo da raggiungere”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Mettere in ghiaccio la salvezza? È l’attuale volontà del Vicenza. Per il club di serie B, le ultime gare prima del termine del campionato saranno cruciali per quanto rincorso, sopratutto per la ravvicinata distanza di “colleghe” pronte a sgomitare in graduatoria.

Il risultato in difetto rimediato domenica non nasconde lo spirito di giocare ogni pallone come fosse l’ultimo: la realtà biancorossa – al primo anno in categoria – proverà, quindi, a portare ancor più intensità in vista delle prossime gare stagionali. Cosa spingerà ora la rosa vicentina a sottolineare la propria identità ed a conquistare una piazza sicura? A raccontarlo alla nostra redazione Giorgia Marchiori, un contributo che questi colori li conosce molto bene e li indossa con orgoglio dall’ormai lontano (ma non troppo) 2022.

Il tuo matrimonio con questa società è ormai consolidato, per questo motivo ancora oggi ti ritrovi a lottare per un obiettivo comune all’intero collettivo. In questi anni hai, quindi, visto passare diversi volti, diversi momenti, ma a non cambiare è stata la voglia della squadra di farsi spazio tra realtà già performanti in categoria: tu come lo vedi questo capitolo 2025/26?

«Penso che stiamo facendo un bel percorso, anche se per noi è la prima volta in questa categoria. Non abbiamo ancora raggiunto il nostro obiettivo, per questo motivo dobbiamo continuare a dare tutto in ogni partita, senza abbassare la guardia».

Domenica la caduta tra le mura amiche che ha favorito la San Marino Academy. Una partita che vi ha visto in equilibrio fino al 29’ del secondo tempo…

«Quella disputata non è stata una grande partita: abbiamo commesso tanti errori, sotto ogni punto di vista; l’unica cosa da fare è guardare avanti e testa alla prossima».

Ora un’altra sfida tutta da vivere, quella con il Bologna, reduce da un scivolone che l’ha portata a scendere al quinto posto: un confronto così deciso (come tutti, del resto, visto il peso specifico di ognuno sopratutto in tale fase) come si deve vivere?

«Noi cercheremo di riscattarci in fretta dall’ultima gara. La prepareremo al meglio con la volontà di portare a casa punti necessari».

Guardando al presente ed alla parentesi finale di questo campionato, quale è il tuo auspicio?

«Il mio auspicio è quello di fare bene ad ogni appuntamento e raggiungere insieme alla squadra ciò che ci siamo prefissati».

Si ringrazia Giorgia Marchiori e la società tutta per la gentile concessione.

Eleonora Goldoni scalpita: “La parte più difficile di un infortunio non è il dolore, è l’attesa”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Eleonora Goldoni scalpita per tornare da un infortunio che la tiene ferma ai box e lontana dai campi. La centrocampista della Lazio tramite social ha postato a riguardo: “La parte più difficile di un infortunio non è il dolore. È l’attesa. Perché quando sei un atleta l’attesa non è solo tempo che passa. È la distanza tra te e quello che ami fare. Ti danno delle tempistiche e tu ti aggrappi a quelle date come se fossero una promessa. Poi però il corpo decide diversamente. E quando succede… fa male. Fa male cambiare i piani. Fa male dover essere paziente quando vorresti solo correre, toccare la palla, allenarti con le tue compagne e sentirti di nuovo parte della battaglia”.

La giocatrice biancoceleste ha poi aggiunto: “Gli infortuni più difficili sono quelli che non capisci fino in fondo. Perché lasciano spazio alla cosa più pericolosa per un atleta: la testa. Quella che ingigantisce tutto e ti fa pensare: “E se non tornassi più come prima? E se ci dovessi mettere ancora tanto tempo?” E in quei momenti hai bisogno di qualcuno che sappia ascoltarti davvero. Qualcuno che con i modi e i tempi giusti ti guardi negli occhi e ti dica: calma. Respira. Non è come pensi. Continua a fare tutto quello che stai facendo. Un giorno alla volta. Un passo alla volta”.

Goldoni ha quindi concluso: “E allora mi ricordo una cosa: il corpo a volte sta solo chiedendo un po’ di tempo in più. Perché? Ora non so dare una risposta ma Dio lo sa. 
E io continuerò ad aspettare. Continuerò a crederci. Finché non ci riesco. Continuo a fare la mia parte.
Con fede. Con pazienza. E con la certezza che tutto questo un giorno avrà avuto un senso. Ah.. Mostrarsi vulnerabili non è debolezza. È coraggio. E forse parlarne ci ricorda che non siamo soli.” 

Federica Cappelletti: “Vogliamo continuare a diffondere il messaggio importante di prevenzione contro l’HPV”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

In occasione della 16a giornata della Serie A Women del 14-16 marzo, subito dopo la giornata mondiale di sensibilizzazione sull’HPV celebrata il 4 marzo, tutte le squadre del massimo campionato femminile italiano sono scese in campo con un adesivo speciale sulle proprie maglie. Il messaggio “Blocca l’HPV con la vaccinazione”, promosso da MSD Italia e Serie A Women con l’approvazione del Ministero della Salute, diventa protagonista assoluto, trasformando ogni partita in un’occasione unica per portare tra il pubblico un tema importante di salute pubblica.

L’iniziativa si inserisce nella campagna multicanale “Blocca l’HPV con la vaccinazione”, che utilizza l’immediata metafora del gesto della portiera: così come bloccare il pallone significa difendere la porta e la squadra, la vaccinazione rappresenta la difesa più efficace contro il papillomavirus, capace di prevenire tumori potenzialmente letali in uomini e donne. Un modo originale e diverso per lanciare un messaggio potente, sfruttando la passione e il coinvolgimento del calcio femminile.

“Siamo orgogliose di poter sostenere una causa di sanità pubblica così importante,” afferma Federica Cappelletti, presidente della Serie A Women. “Attraverso la visibilità della nostra competizione e il gesto simbolico dell’adesivo sulle maglie, vogliamo continuare a diffondere il messaggio importante di prevenzione contro l’HPV e invitare tutti a informarsi e aderire alla prevenzione, proprio come le portiere che difendono la loro porta ogni settimana. Solo agendo insieme, come una vera squadra, possiamo fare la differenza”.

Nicoletta Luppi, presidente e amministratrice delegata di MSD Italia, sottolinea: “La collaborazione con la Serie A Women in questa iniziativa speciale ci offre l’opportunità di raggiungere un pubblico ampio e di trasmettere, con immediatezza, l’importanza della vaccinazione contro il Papillomavirus. Le portiere della Serie A Women sono un esempio concreto di quanto sia fondamentale la “parata” nella prevenzione: un gesto decisivo che ogni genitore può compiere per proteggere i propri figli, maschi e femmine, e che ciascuna donna e ciascun uomo può compiere per tutelarsi dal rischio di patologie gravi in futuro. Si tratta di una difesa che dura tutta la vita ed è per tutti! Investire nella prevenzione significa investire nel futuro delle persone e del nostro Paese”.

L’HPV, o Papillomavirus, è l’infezione sessualmente trasmessa più diffusa tra uomini e donne. Nella maggior parte dei casi il virus regredisce spontaneamente, ma può evolvere in lesioni precancerose e tumori potenzialmente letali. In Europa, l’HPV è ancora responsabile di quasi il 100% dei tumori della cervice uterina e di una percentuale significativa di tumori di ano, vagina, vulva, pene e orofaringe. Le strategie di prevenzione sono la vaccinazione, disponibile per entrambi i sessi, e lo screening del tumore della cervice uterina per le donne. Per approfondire e ottenere tutte le informazioni utili sulla prevenzione dell’HPV è possibile visitare il sito www.infohpv.it.

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