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Serie A Women: la Juventus apre il 17° turno che vede anche il derby capitolino

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Torna in campo, nel week-end, per il suo diciassettesimo turno, il sesto del girone di ritorno, la Serie A Women con tre gare in programma al sabato e altrettante alla domenica. Le sei partite saranno trasmesse tutte in diretta su DAZN con una gara proposta in chiaro anche sulle reti RAI.‎

Il sipario si alza alle 12:30 del sabato allo ‘Sciorba’ dove il Genoa, in lotta per la salvezza, ospita la Juventus, che deve difendere il suo terzo posto. Alle 16:15, invece, all’Arena Civica l’Inter, seconda a -4 dalla vetta, proverà a mettere pressione alla Roma capolista, in diretta su Rai Sport, nell’intreccio non semplice contro il Napoli, in piena corsa per l’Europa. Alle 18:00, poi, tempo di derby capitolino con la Lazio, quarta a -1 dalla Juve, in campo contro la Roma al Fersini, dopo le sfide in Women’s Cup e Coppa Italia.

Alla domenica si riparte alle 12:30 con Fiorentina-Parma, al Viola Park: le toscane, a -3 dal terzo posto, ospitano le emiliane, a +3 sull’ultimo posto. Alle 15:00, in campo a Narni, si continua con la sfida salvezza tra la Ternana Women e il Sassuolo, con due squadre appaiate a 12 punti in classifica. La chiusura della giornata, a Fiorenzuola D’Arda, vede infine il Milan, alle 18:00, giocare contro il Como Women, con due squadre al pari a 24 punti in graduatoria.

In classifica guida la Roma con 37 punti con al secondo posto l’ Inter a 33 e la Juve a 28, a completare i posti validi per l’Europa. Dietro un classifica cortissima. In scia restano la Lazio quarta a 27 punti con Napoli Women e Fiorentina a 25 mentre il Como Women ed il Milan a 24. La classifica poi si spacca con a 12 il Sassuolo, la Ternana Women a 12, il Parma a 11 mentre a 8 chiude il Genoa.

Giorgia Fortunati, Arezzo: “Periodo positivo. Alle mie compagne amaranto dico grazie, perché…”

Photo Credit: ACF Arezzo

L’Arezzo mette in vetrina una bella determinazione e lo fa con la consapevolezza che, spesso, bisogna anche saper soffrire prima di rilanciarsi. Il periodo buio provato a mettere da parte con la stabilità di chi sta sulle sabbie mobili, poi la strada dell’entusiasmo (non totale per volontà di fare molto di più) a rievocare l’essenza della squadra.

Un amore per la maglia e per la storia di questo club mai sopiti, che sembra trovare nuova linfa mediante i traguardi che stanno arrivando da qualche settimana a questa parte. Chi più di Giorgia Fortunati – diretta spettatrice del percorso amaranto – può saperlo? Ecco quanto raccontato dalla calciatrice in esclusiva alla nostra redazione.

Una conferma tra le fila amaranto, una sicurezza per la difesa. Durante il viaggio in corso a volte la bussola si è persa, ma la squadra ha dimostrato di voler trovare la giusta via: pensi che ora l’ACF si sia riassestato?

«Questo fenomeno da “alti e bassi” è principalmente legato ad un aspetto mentale: un approccio alla partita, la reazione davanti alle difficoltà durante la gara per cui non siamo riuscite a unirci e andare verso un obiettivo comune.

Abbiamo lavorato tanto su questo e stiamo cercando di migliorare ogni giorno per far sì che non si ripeta; al momento stiamo attraversando un periodo positivo che dobbiamo cercare di mantenere, anche facendo qualcosa in più rispetto al solito standard, ma rimanendo sempre compatte».

Al rientro dalla pausa il letale tris all’Hellas che sembra fungere da iniezione di fiducia per le tappe a venire: la performance perfetta? Cosa ha inciso maggiormente in tale circostanza?

«Al di là del finale a favore, non è stata una performance perfetta ma allo stesso tempo quella che ha rispecchiato al meglio il duro lavoro che stiamo facendo da settimane. Cosa ha inciso maggiormente? La compattezza di squadra che stiamo dimostrando in questo girone di ritorno (nonostante anche risultati che non rispecchiavano le nostre qualità) ed il fatto di non aver concesso troppe occasioni alle avversarie».

San Marino sarà il prossimo obiettivo per la continuità: come la si sta preparando?

«Sicuramente l’obiettivo è di ribaltare il risultato dell’andata così come abbiamo fatto con il Verona; anche loro sono in momento ottimale ed è una delle poche squadre che sta avendo più continuità per risultati. Siamo consapevoli sarà una delle partite più difficili che ci aspettano, ma la stiamo preparando con la voglia di fare risultato».

Alla Giorgia di oggi e di domani ed alle compagne amaranto vuoi dire…

«che dove sono oggi è sicuramente frutto di tutti i sacrifici che ho fatto e che ogni giorno continuo a fare, oltre che della mentalità. Alla Giorgia “moderna”, invece, il messaggio di continuare con determinazione e perseveranza, perché solo così ci si tolgono soddisfazioni.

Alle mie compagne amaranto dico “grazie”, il più sincero che abbia mai detto e che viene proprio dal cuore. A chi ha fatto parte del mio percorso da subito ed a chi è entrato in corso, solo questo, perché, se sono quella che sono oggi, è perché qui, con ognuna di loro, mi sento a casa. Ancora grazie per farmi sentire parte di una famiglia!».

Si ringrazia Giorgia Fortunati e la società tutta per la gentile concessione.

Grande successo a Roma per il Gran Galà del Calcio ADICOSP Woman 2026

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Si è svolto con grande partecipazione e entusiasmo il Gran Galà del Calcio ADICOSP Woman, l’evento dedicato alla valorizzazione dell’eccellenza femminile nello sport, andato in scena nella prestigiosa cornice dello Sheraton Parco De’ Medici Rome Hotel. Una serata ricca di emozioni che ha riunito atlete, dirigenti, tecnici, istituzioni e rappresentanti dei media per celebrare le protagoniste e i protagonisti che, con il loro talento e il loro impegno, contribuiscono ogni giorno alla crescita del movimento sportivo femminile.

Momento particolarmente significativo dell’evento è stata la consegna del Premio “Sissy Trovato Mazza”, riconoscimento dedicato alla memoria di una figura emblematica di determinazione, passione e impegno nello sport e nella vita, simbolo dei valori più autentici dello sport. Tra i numerosi premi assegnati figurano il Premio alla Carriera, il riconoscimento per la Miglior Calciatrice, quello per la Miglior Giovane Under 23, oltre ai premi per Miglior Allenatore, Miglior Direttore Sportivo e Miglior Agente Sportivo, dedicati alle figure professionali che contribuiscono alla crescita e alla qualità del movimento calcistico.
Spazio anche ai riconoscimenti legati al campo e alla performance sportiva, come il premio per la Miglior Calciatrice Dilettante, quello per la Miglior Calciatrice di Futsal, il premio per il Miglior Goal della stagione e il riconoscimento per il Miglior Arbitro.

La serata ha inoltre valorizzato il ruolo dello sport come strumento culturale e sociale, attraverso premi dedicati alla comunicazione, alla cultura e all’impegno civile. Tra questi il Premio Empowerment Femminile, il Premio Stampa e TV, il Premio Sport e Diritto, il Premio Sport e Cultura e il Premio Sport e Impatto Sociale, destinati a personalità che, nei rispettivi ambiti, contribuiscono alla diffusione dei valori dello sport. Nel corso della serata sono stati inoltre attribuiti altri importanti riconoscimenti, tra cui il premio Leghe Alternative, il Premio Speciale per lo Sviluppo del Calcio Femminile, oltre ai premi dedicati agli atleti delle Fiamme Azzurre, con i riconoscimenti per Miglior Atleta Fiamme Azzurre e Miglior Atleta Paralimpica Fiamme Azzurre.

Tra i premiati illustri della serata figurano anche Elisabetta Bavagnoli, Michela Cambiaghi, Andrea Carnevale, Alice Corelli e Massimiliano Canzi, protagonisti nei rispettivi ambiti sportivi e professionali.
Il Gran Galà del Calcio ADICOSP Woman si conferma così un appuntamento di riferimento nel panorama sportivo italiano, capace di celebrare non solo i risultati sportivi ma anche il valore umano, culturale e sociale dello sport, contribuendo a dare sempre maggiore visibilità e riconoscimento al movimento femminile.

COMUNICATO STAMPA

Clarisse Le Bihan, Lazio: “Obiettivo Champions, resta forte la speranza di finire tra le prime tre”

Credit Photo: Francesco Passaretta- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Si avvicina il derby di Roma, in programma nel week-end con la Lazio ad ospitare le giallorosse. In casa biancoceleste a parlare della stracittadina è stata Clarisse Le Bihan che ha ammesso, sui canali ufficiali del club: “Siamo un po’ dietro la Juve, però può finire in ogni modo. Restiamo concentrate su ogni partita facendo un passo alla volta, siamo affamate e siamo pronte già per il derby di sabato”.
La giocatrice transalpina poi ha continuato affermando: “Quest’anno l’obiettivo in campionato era diverso e per noi era molto importante. Stiamo facendo un campionato che non è perfetto però è il nostro cammino, restiamo molto concentrate perchè abbiamo la speranza di entrare nei primi tre posti che valgono l’Europa”.

Sulla classifica la trequartista francese ha quindi aggiunto: “L’anno scorso c’era un po’ di delusione sul fatto di giocare la Poule Salvezza, però si può dire che l’abbiamo vinta.  Per essere il primo anno in Serie A era già bello cosi”.
Sul suo inserimento nella top 11 della scorsa Serie A Women ha infine concluso: “È un bel riconoscimento per me. Sono molto felice della stagione che abbiamo fatto collettivamente e individualmente. È solo l’inizio, ma c’è tanta emozione ed è stata una serata molto carina”.

Giulia Oleucci, Jesina: “Contro il Grifone Gialloverde dobbiamo crederci concentrandoci su di noi”

Photo Credit: Jesina Calcio Femminile

4 a 0 Riccione in casa delle Leonesse della Jesina: il riassunto dell’ultimo match disputato dalle marchigiane si riassume in queste pochissime parole, il trend negativo delle biancorosse continua. A conclusione della partita casalinga contro il Riccione a parlare in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano è stata Giulia Oleucci.

Il momento che sta attraversando la Jesina non è roseo e continua a essere caratterizzato da sconfitte. Dopo il poker contro le romagnole Cesare Carletti è subentrato a Mister Giugliano per guidare le ragazze fino al termine della stagione quando mancano appena quattro partite. Questi ultimi quattro match point decisivi per la corsa alla salvezza e ai playout verranno giocati, dalla compagine biancorossa, «Cercando di stare concentrate, serene e senza farsi prendere dalla paura, vista la sensibilità di queste ultime partite che sono tutte importanti. Allo stesso tempo, però, si deve avere la tenacia e la grinta di crederci. Penso che più di ogni altra cosa una squadra, in qualunque modo, va avanti se è unita e se si conosce in campo, se sa le cose giuste da dire alle compagne per avere il meglio da tutte.»

A volte la classifica inganna, ma nel caso del Riccione non mentiva: il gruppo biancazzurro è ben organizzato, compatto e con un gioco di alta intensità, le aspettative della vigilia sono state rispettate. Giocare contro avversarie di alto livello diventa uno stimolo in più per scendere in campo dando il massimo, perché è quando le cose si fanno difficili che viene fuori la vera identità di un gruppo, soprattutto se in sottofondo c’è il tifo delle mura amiche: «Il Riccione è da inizio stagione che si è dimostrata una degna squadra, con un bel gioco, un motivo in più che mi sprona, perché quando é troppo facile non ci si diverte. I tifosi sono un bel sottofondo, ma personalmente quando entro in campo riesco a sentire solo me e la squadra.»

Il risultato finale della gara contro il Riccione è eloquente, e prevale la frustrazione, perché la squadra avrebbe potuto fare di più per giocarsela: «A caldo c’è sempre rabbia, un po’ di frustrazione, perché si poteva dare di più, poi si scarica tutto.»

Le Leonesse saranno impegnate sul campo del Grifone Gialloverde, a Roma. Le Capitoline sono riuscite a fermare l’Original Celtic sul pareggio, sarà quindi un’altra partita complicata da cui le biancorosse dovranno provare a uscire con i tre punti e ritrovando fiducia«A questo punto credo che ci concentreremo più su di noi che sugli avversari, per cercare di prendere punti e dare il massimo.»

Si ringraziano Giulia Oleucci, l’addetto stampa Loris Bartocci e la Jesina Calcio Femminile per la grande disponibilità e la fiducia concessaci.

Alessia Fratini, Casolese: “C’è un po’ di rammarico, ma testa al Gatteo. Arriveremo pronte”

Photo Credit: Casolese Calcio Femminile

Il match a reti bianche giocato dalla Casolese contro la Reggiana tra le mura toscane non ha smosso la classifica: la formazione di casa si ritrova sempre a tre punti al di sotto delle granata, riuscite ad aggiudicarsi un altro punto preziosoissimo. Al termine del match la Redazione di Calcio Femminile Italiano ha avuto il piacere di porre qualche domanda ad Alessia Fratini, giocatrice della compagine biancorossa.

La preparazione di uno scontro diretto a così poche partite dal termine della stagione richiede grandi energie fisiche e mentali. La pressione è quindi inevitabile, ma può trasformarsi nello stimolo giusto per esprimersi al meglio sul rettangolo verde: «Prepariamo ogni partita con grande concentrazione ed energia. L’ansia da prestazione e la pressione fanno parte di queste gare, ma cerchiamo di trasformarle in uno stimolo positivo per dare il massimo. Se gestite nel modo giusto, possono diventare un fattore determinante e aiutarci a esprimere la nostra miglior prestazione.»

Alla vigilia della partita a Casole d’Elsa la Reggiana si presentava con il biglietto da visita di un’importante vittoria contro l’Original Celtic nel derby, il gruppo granata ha la mentalità vincente e l’ha messo in luce nel corso di tutta la stagione. Dal canto suo, la Casolese ha tenuto in considerazione tutti i dettagli e ha creato molto, infondendo fiducia verso il futuro in tutte le ragazze: «Sapevamo che la Reggiana arrivava da una vittoria molto importante, quindi abbiamo preparato la gara con ancora più attenzione. Noi però scendiamo sempre in campo per vincere, indipendentemente dall’avversario. Soprattutto nel finale abbiamo spinto molto, creando diverse occasioni tra cui il rigore: non sono arrivati i tre punti, ma la prestazione resta positiva e ci dà fiducia per il futuro.»

L’aggancio fallito alla Reggiana ha lasciato una mancanza nel gruppo biancorosso: la prestazione c’è stata, e le occasioni sono state create, e saranno questi i due punti focali da cui il gruppo ripartirà per preparare le prossime partite, sempre agli ordini di Mister Cirri: «A caldo c’è sicuramente un po’ di rammarico perché ci meritavamo i 3 punti, ma allo stesso tempo siamo consapevoli della prestazione fatta. Ora però la testa è già alla prossima partita: lavoreremo in settimana per arrivarci nel miglior modo possibile, mettendo in pratica ciò che ci chiede l’allenatrice.»

Fratini e compagne se la vedranno con il Gatteo Mare in un altro scontro diretto importante che ha in palio una maggiore tranquillità in classifica. Le romane sono ad appena un punto di distanza dalla Casolese e un’eventuale vittoria avvicinerebbe la squadra biancorossa alla permanenza in Serie C: «Sappiamo che ci aspetta una partita impegnativa fuori casa contro una squadra forte e ben posizionata in classifica. Questo però non deve intimidirci, ma darci ulteriore motivazione. L’obiettivo è arrivare pronte, affrontare la gara bene fin dall’inizio sarà fondamentale.»

Si ringraziano Alessia Fratini, la Team Manager Sara Zaccardo e la Casolese Calcio Femminile per il tempo, la disponibilità e la fiducia.

Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Discriminazione Razziale: il messaggio da leggere sui campi dal 20 al 23 marzo

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La Divisione Calcio a 5 informa le società che la Lega Nazionale Dilettanti, in collaborazione con l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana TRECCANI e l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (UNAR), aderisce alla Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Discriminazione Razziale. Le società sono invitate a svolgere idonea attività divulgativa e a voler trasmettere con l’ausilio di uno speaker e/o di un impianto audio all’interno degli impianti sportivi – laddove possibile – i contenuti del messaggio di seguito riportato, in occasione di tutte le gare in programma nelle giornate dal 20 al 23 marzo 2026:

“Il 21 marzo si celebra la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Discriminazione Razziale e la Lega Nazionale Dilettanti, insieme a Treccani e all’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, lancia la campagna “Dove c’è razzismo, non c’è partita” per ribadire che il razzismo non è ammesso né in campo né fuori e che bisogna fare squadra per fermare e riconoscere ogni comportamento discriminatorio”.

Laddove possibile, i capitani delle squadre che scenderanno in campo sono invitati a scambiarsi i gagliardetti con le parole scelte da LND e TRECCANI, che rappresentano i valori fondamentali dello sport, scaricabili dal sito internet della LND al seguente link: https://www.lnd.it/media/attachments/2025/03/20/tr

Claudia Musumeci, Virtus Marsala: “Il nostro? Un percorso di crescita continua. Abbiamo ancora voglia di lottare!”

Photo Credit: Le foto di Bea - Virtus Marsala

Proteggere con i denti ciò che è stato costruito finora risulta un vero e proprio atto d’amore per la Virtus. Quello attuale è uno dei tratti più intensi del percorso e la tregua in termini di sacrificio (e, perché no, abnegazione) non è ammessa: un forcing quasi estremo che la squadra sta mettendo in piedi per conquistare stabilità e sicurezza in una categoria ancora tutta nuova e con compagini di lungo corso.

Il valore identitario (e non solo) della realtà sicula sottolineato dalla 2009 Claudia Musumeci, protagonista della nostra chiacchierata esclusiva.

La stagione, dopo la famosa promozione in categoria da te vissuta direttamente, sembra essere in salita, ma, nonostante tutto, la squadra non ha mai smesso di affrontare ogni gara col cuore in mano. Essendo proprio tra le “custodi” di questo salto e del peso d’orgoglio che questo traguardo ha portato, quale pensi sia il passo mancante? Come analizzeresti quanto fatto fino ad oggi?

«Sì, la stagione sembra essere in salita, ma ciò che ha sempre contraddistinto questa società è proprio la capacità di affrontare ogni sfida con il cuore. Non a caso noi diciamo sempre “fino alla fine”, ed è esattamente quello che continueremo a fare, perchè indossare questa maglia porta con sé un grande orgoglio e una forte responsabilità nel rappresentarne i valori.

Quello che abbiamo vissuto è stato un salto importante e individuare con precisione il “passo mancante” non è semplice. Posso dire però che la squadra lavora ogni giorno con grande impegno proprio per colmare questo divario e migliorarsi costantemente, chissà, magari siamo anche più vicine di quanto pensiamo a questo fatidico passo! Fino ad oggi è stato un percorso di crescita continua, gli alti e i bassi, poi, fanno parte di ogni cammino; il nostro non si sta mostrando semplice, ma siamo qui e abbiamo ancora voglia di lottare».

Il Catania, si sapeva, era un muro alto, ma domenica avete dato ancora una volta tutto per provare a scavalcarlo, non mettendo da parte il pensiero di un campionato vissuto da avversarie da non sottovalutare, andata o ritorno che sia. Il risultato è specchio fedele di quanto visto?

«Contro il Catania è stato un confronto intenso: in campo si sono viste due squadre determinate, entrambe con la voglia di portare a casa il risultato. Sicuramente non speravamo in quel finale, anche perché spesso il campo dice molto più di ciò che si vede nel punteggio, e lo abbiamo dimostrato più volte. Tuttavia stiamo lavorando affinchè le partite a venire si concludano in modo diverso».

L’Unical risulta la prossima da battere, una avversaria che scenderà in campo con il coltello tra i denti per strappare il bottino: che gioco state preparando?

«Domenica ci aspetta un’altra gara importante. Sappiamo che sarà una sfida combattuta, perché anche loro scenderanno in campo con grande determinazione. Dal nostro lato, stiamo lavorando con attenzione e da squadra cercheremo di affrontarla nel modo migliore possibile. Nulla verrà regalato e ogni punto dovrà essere conquistato».

Ci lasciamo con un auspicio per questi ultimi momenti stagionali.

«Per il finale di stagione, l’auspicio migliore che possiamo augurarci è quello di continuare a crescere, di dare tutto fino all’ultimo e raggiungere il nostro obiettivo».

Si ringrazia Claudia Musumeci e la società tutta per la gentile concessione.

Giuliana Leto, Palermo: “Indossare questi colori sin da piccola ti forma. Vogliamo chiudere senza rimpianti”

Photo Credit: Ufficio Stampa Palermo FC

Un calendario che si accorcia e la marcia del Palermo rimane decisa verso la sicurezza di natura statistica. Entrata nella strada delle battute finali, la squadra non accenna a smarrire quella tempra che l’ha portata a farsi spazio tra le insidie di un girone duro e competitivo.

Nella volata conclusiva del viaggio cadetto, l’imperativo rosanero resta la meticolosità, la costanza, il dare tutto senza alcun rimpianto! Ad approfondire circa lo spirito con cui la rosa sicula sta approcciando questi step, Giuliana Leto: la 2007 è la protagonista della nostra intervista esclusiva.

La tua pelle e questi colori ormai sono una cosa sola. Quella rosanero è una realtà che ti ha visto muovere i primi passi fino al contributo di oggi in prima squadra: chi è la Giuliana attuale?

«La Giuliana di oggi è una ragazza che è cresciuta tanto, non solo calcisticamente ma anche come persona. Indossare questi colori sin da piccola ti forma, ti dà un senso di appartenenza forte.

Oggi mi sento più consapevole dei miei mezzi, ma soprattutto più responsabile: so cosa significa rappresentare questa maglia e cerco ogni giorno di dimostrarlo, in campo e fuori».

Recentemente è arrivata la convocazione in Rappresentativa under 20, una occasione speciale per misurarti e confrontarti con molteplici profili, protagonisti della Viareggio Women’s Cup: cosa ha aggiunto questa esperienza al tuo bagaglio e – di riflesso – all’intera squadra?

«L’esperienza con la Rappresentativa è stata davvero importante. Ti confronti con realtà diverse, con giocatrici di grande livello, e questo ti spinge ad alzare l’asticella; torni a casa con qualcosa in più, sia a livello tecnico che mentale. È un bagaglio che porto a Palermo e che, nel mio piccolo, cerco di condividere con la squadra».

La squadra sta lottando stabilmente con gli altri club di vertice, un orgoglio evidente per chi sa di far parte di un girone così tormentato ma allo stesso ambizioso. Non è sicuramente un viaggio qualunque, sopratutto sotto il punto di vista della consapevolezza…

«Stiamo facendo un percorso importante, in un girone molto competitivo dove ogni partita è una battaglia. Questo ti fa crescere tantissimo, perché non puoi mai permetterti di abbassare la concentrazione. La consapevolezza di poter competere con tutte è uno degli aspetti più belli di questo viaggio».

Dopo la grande giocata nella visita alla Virtus, la parità a reti bianche con l’Abatese che forse, più che tre punti persi, ha posto sulla bilancia un punto dal peso specifico ancor più importante, vista la compagna di vertice alquanto difficile da contenere. Che valore hanno avuto questi ultimi risultati per voi?

«Indubbiamente un gran valore. La prestazione contro la Virtus ci ha dato fiducia, mentre il pareggio con l’Abatese è stato un punto pesante. A volte non vincere può sembrare un passo indietro, ma in realtà a noi ha dato ancora più consapevolezza della nostra solidità, soprattutto contro una squadra così difficile».

Pensieri sulla prossima che vi vedrà ospitare la Pink?

«All’andata non è andata come volevamo, quindi c’è voglia di riscatto. Dovremo affrontarla con determinazione e concentrazione, sapendo che ogni dettaglio può fare la differenza».

In questo film che porta in alto la Sicilia, siamo quasi ai titoli di coda. Ci sono diversi momenti finali ancora da vivere: quale è l’impronta che si intende lasciare?

«Siamo quasi alla fine di questo percorso, ma, come detto, ci sono ancora momenti decisivi da vivere. L’impronta che vogliamo lasciare è quella di una squadra che non molla mai, che ha lottato fino all’ultimo e che ha saputo rappresentare al meglio questi colori e questa terra. Vogliamo chiudere dando tutto, senza rimpianti».

Si ringrazia Giuliana Leto e la società tutta per la gentile concessione.

Nazionale U19 Femminile Il Round 2 di qualificazione all’Europeo si avvicina: Matteucci convoca 24 Azzurrine per il raduno di Novarello

Per la Nazionale Under 19 Femminile inizia il conto alla rovescia verso il Round 2 di qualificazione all’Europeo. Il tecnico Nicola Matteucci ha convocato 24 calciatrici per il raduno di preparazione in programma a Novarello da martedì 24 a giovedì 26 marzo. Successivamente verranno ufficializzate le 20 Azzurrine che partiranno alla volta della Svezia, sede del girone che oltre alle padrone di casa comprende anche i Paesi Bassi e l’Ucraina, con gare in programma da sabato 11 a venerdì 17 aprile a Boras. Soltanto la prima classificata accederà alla fase finale in programma in Bosnia dal 27 giugno al 10 luglio, con l’Italia che lo scorso anno in Polonia raggiunse la semifinale dell’Europeo e la conseguente qualificazione al Mondiale che si giocherà a settembre sempre in Polonia.

L’ELENCO DELLE CONVOCATE

Portieri: Irene Bucci (Hellas Verona), Giulia Mazzocchi (Roma), Matilde Robbioni (Inter);

Difensori: Alice Bertola (Sassuolo), Carolina Bertora (Juventus), Elisa Bonanomi (Milan), Martina Bressan (Inter), Lidia Consolini (Inter), Emma Lombardi (Fiorentina), Francesca Randazzo (Sassuolo), Martina Tosello (Juventus), Caterina Venturelli (Sassuolo);

Centrocampiste: Benedetta Bedini (Roma), Maya Cherubini (Fiorentina), Vittoria De Gregorio (Fiorentina), Rachele Giudici (Inter), Valentina Piccardi (Juventus), Elena Vitale (Milan), Greta Zanoni (Hellas Verona);

Attaccanti: Karen Appiah (Milan), Eleonora Ferraresi (Res Donna Roma), Giulia Galli (Roma), Paola Taddei (Milan), Rosanna Ventriglia (Roma)

Staff – Tecnico: Nicola Matteucci; Metodologo: Fabio Andolfo; Assistente tecnico: Erika Lisi; Preparatore atletico: Nicolò Brigati; Preparatore dei portieri: Niccolò Bianucci; Match analyst: Igor Graziani; Medici: Michela Cammarano, Michele Carubia; Fisioterapista: Marco Fiore; Nutrizionista: Andrea Carolina Striglio; Segretario: Elena Moretti

UEFA Women’s Under 19-Championship Bosnia 2026 | Round 2

Gruppo A5: ITALIA, Paesi Bassi, Svezia, Ucraina

Prima giornata (Sabato 11 aprile)
Ore 13: ITALIA-Ucraina (Boras)
Ore 18: Paesi Bassi-Svezia (Boras)

Seconda giornata (Martedì 14 aprile)
Ore 13: 
ITALIA-Paesi Bassi (Boras)
Ore 17: Svezia-Ucraina (Boras)

Terza giornata (Venerdì 17 aprile)
Ore 18: 
Svezia-ITALIA (Boras)
Ore 18: Ucraina-Paesi Bassi (Goteborg)

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