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Federica Cappelletti: “Vogliamo continuare a diffondere il messaggio importante di prevenzione contro l’HPV”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

In occasione della 16a giornata della Serie A Women del 14-16 marzo, subito dopo la giornata mondiale di sensibilizzazione sull’HPV celebrata il 4 marzo, tutte le squadre del massimo campionato femminile italiano sono scese in campo con un adesivo speciale sulle proprie maglie. Il messaggio “Blocca l’HPV con la vaccinazione”, promosso da MSD Italia e Serie A Women con l’approvazione del Ministero della Salute, diventa protagonista assoluto, trasformando ogni partita in un’occasione unica per portare tra il pubblico un tema importante di salute pubblica.

L’iniziativa si inserisce nella campagna multicanale “Blocca l’HPV con la vaccinazione”, che utilizza l’immediata metafora del gesto della portiera: così come bloccare il pallone significa difendere la porta e la squadra, la vaccinazione rappresenta la difesa più efficace contro il papillomavirus, capace di prevenire tumori potenzialmente letali in uomini e donne. Un modo originale e diverso per lanciare un messaggio potente, sfruttando la passione e il coinvolgimento del calcio femminile.

“Siamo orgogliose di poter sostenere una causa di sanità pubblica così importante,” afferma Federica Cappelletti, presidente della Serie A Women. “Attraverso la visibilità della nostra competizione e il gesto simbolico dell’adesivo sulle maglie, vogliamo continuare a diffondere il messaggio importante di prevenzione contro l’HPV e invitare tutti a informarsi e aderire alla prevenzione, proprio come le portiere che difendono la loro porta ogni settimana. Solo agendo insieme, come una vera squadra, possiamo fare la differenza”.

Nicoletta Luppi, presidente e amministratrice delegata di MSD Italia, sottolinea: “La collaborazione con la Serie A Women in questa iniziativa speciale ci offre l’opportunità di raggiungere un pubblico ampio e di trasmettere, con immediatezza, l’importanza della vaccinazione contro il Papillomavirus. Le portiere della Serie A Women sono un esempio concreto di quanto sia fondamentale la “parata” nella prevenzione: un gesto decisivo che ogni genitore può compiere per proteggere i propri figli, maschi e femmine, e che ciascuna donna e ciascun uomo può compiere per tutelarsi dal rischio di patologie gravi in futuro. Si tratta di una difesa che dura tutta la vita ed è per tutti! Investire nella prevenzione significa investire nel futuro delle persone e del nostro Paese”.

L’HPV, o Papillomavirus, è l’infezione sessualmente trasmessa più diffusa tra uomini e donne. Nella maggior parte dei casi il virus regredisce spontaneamente, ma può evolvere in lesioni precancerose e tumori potenzialmente letali. In Europa, l’HPV è ancora responsabile di quasi il 100% dei tumori della cervice uterina e di una percentuale significativa di tumori di ano, vagina, vulva, pene e orofaringe. Le strategie di prevenzione sono la vaccinazione, disponibile per entrambi i sessi, e lo screening del tumore della cervice uterina per le donne. Per approfondire e ottenere tutte le informazioni utili sulla prevenzione dell’HPV è possibile visitare il sito www.infohpv.it.

Silvia Elia, Pink Sport Time: “Amore ed unione top player della stagione. Spero di trasmettere energia positiva”

Photo Credit: Pink Sport Time

Sono settimane clou per la Pink, reduce da due week end spumeggianti. Da sei punti totali le due dispute di campionato appena messe da parte, mentre ormai mancano solo quattro appuntamenti alla chiusura del sipario 25/26.

Che aria tira nello spogliatoio barese? Ce lo ha raccontato Silvia Elia, giovane contributo della squadra.

Per mezzo del goal di Strisciuglio, domenica è arrivato l’1-0 contro l’Unical. Un’altra lotta con esito positivo che apre la strada alla corsa ad un miglior piazzamento: a questo proposito quale è l’attuale visione dello spogliatoio? Cosa ha offerto questa gara, al di là dei tre punti?

«La vittoria contro l’Unical è stata molto importante: in una partita intensa e combattuta, la rete ci ha permesso di portare a casa i tre punti.

In spogliatoio c’è grande consapevolezza: sappiamo che ogni partita da qui alla fine può fare la differenza per il piazzamento, quindi l’obiettivo è continuare su questa strada con determinazione. Questa gara ci ha dato fiducia e ha rafforzato ancora di più il gruppo».

Pochi giorni a rappresentare la vigilia di quella che sarà una sfida che, al momento, rievoca bei ricordi (si considera la netta vittoria d’andata). In questa fase, però, probabilmente è meglio non vivere “di passato” poiché il Palermo è pronto a rispondere con più sicurezza anche per riscattare ciò che non ha acquisito in precedenza: quanto conterà questa vostra intesa collaudata per spegnere sul nascere la loro voglia di rivalsa?

«Sicuramente la partita d’andata ci lascia dei ricordi positivi, ma in questo momento della stagione non possiamo permetterci di guardare troppo indietro. Il Palermo giocherà con tanta voglia di riscatto e sarà una partita completamente diversa; sarà fondamentale restare unite e concentrate dal primo all’ultimo minuto, perché è proprio da lì che nasce la nostra solidità».

Conoscendo ormai il loro gioco ed il loro muoversi sul campo, dal punto di vista tecnico-tattico cosa si dovrà confermare e cosa, invece, si dovrà evitare?

«Dovremo confermare l’attenzione e l’organizzazione che abbiamo dimostrato nelle ultime partite, allo stesso tempo, dovremo rimanere sempre concentrate e non concedere spazi. Sarà importante essere lucide nelle scelte e concrete sotto porta».

Al di là di quello che sarà il rush finale (per cui indubbiamente tenete a far bene), la squadra ha dimostrato non solo di avere a cuore uno “standard” di continuità, ma anche di mettere al di sopra di tutto l’amore e l’unione: sono stati questi i “top player” di questa stagione?

«Sì, assolutamente. Non è mai stata una questione di singole, ma di squadra: l’aiutarsi sempre, dentro e fuori dal campo, ci ha permesso di mantenere continuità e di superare anche i momenti più difficili. È questo che ha fatto la differenza!».

Personalmente quale è l’impronta emotiva (e non solo) che ti piacerebbe lasciare per questa annata?

«A livello personale, mi piacerebbe lasciare il segno non solo per quello che faccio in campo, ma anche per l’atteggiamento. Voglio essere una giocatrice su cui le compagne possono contare, sempre pronta a dare il massimo e a mettermi a disposizione della squadra.

Dal punto di vista emotivo, spero di trasmettere energia positiva, determinazione e voglia di non mollare mai, perché sono valori in cui credo molto e che penso rappresentino questa squadra».

Si ringrazia Silvia Elia e la società tutta per la gentile concessione.

Beatrice Merlo, Inter Women: “Questa squadra è una famiglia, l’unione è la nostra forza”.

credit photo: Francesco Passaretta - photo agency calcio femminile italiano.

Nata a Milano il 23 febbraio 1999, Beatrice Merlo è un esterno di grande potenza, che fa della velocità il suo fattore distintivo. Beatrice inizia a giocare a calcio all’età di quattro anni, insieme al fratello, per la squadra maschile del Parma calcio a Milano. A sette anni passa alla Masseroni. Dopo aver iniziato come difensore centrale, viene spostata sulla fascia. Dal 2014 veste i colori dell’ASD Femminile Inter Milano, diventata poi FC Internazionale Milano nel 2018. All’ottava stagione in nerazzurro, Merlo è passata dalla Serie B fino alla Champions League con l’Inter e recentemente ha raggiunto il traguardo delle 150 presenze in nerazzurro.

CHALLENGES:

“Prima di una partita mi concentro per immaginare quello che potrebbe succedere, ma è proprio questo aspetto del calcio che mi dà adrenalina: non si sa mai cosa potrà succedere, non si può prevedere tutto. La partita più importante per la mia carriera è stata quella vinta con l’Arezzo nell’ultima giornata della Serie B: ho segnato un gol e vincendo siamo state promosse, da quel giorno la nostra storia è cambiata”.

TEAM:

“Questa squadra è una famiglia, l’unione è la nostra forza, ma questo gruppo ha anche tanto carattere. Una qualità che prenderei a una mia compagna? Da difensore dico l’abilità di Andrés nell’uno contro uno, specialmente con l’attaccante spalle alla porta”.

PROFILE:

“Mi sento una calciatrice in crescita: ragiono su ogni scelta, sono più paziente e meno impulsiva. Sono cresciuta tanto a livello tattico, ora voglio migliorare sopratutto nella tecnica e nella qualità dei passaggi”.

Le Azzurre a Women4Football: dall’ individualmente insieme all’un’unione di cose che portano energia

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Durante la terza edizione di Women4Football a parlare sul palco della manifestazione, del Salone dei Cinquecento a Firenze, sono state diverse delle Azzurre guidate dal CT Andrea Soncin.
Manuela Giugliano, ad esempio, a affermato: “Quando indossiamo la maglia della Nazionale rappresentiamo l’Italia e per noi è motivo d’orgoglio rappresentarla. C’è tanta gente che crede nel movimento e questa cosa ci deve far dare ancora di più giorno dopo giorno. Sono sicura che con la Nazionale raggiungeremo obiettivi importanti, con ragazze nuove che saranno pronti a raggiungerci in gruppo”.
Cecilia Salvai, tra infortuni e vittorie, ha poi aggiunto: “Il calcio ti regala momenti felici e meno felici che ti aiutano a crescere. Cerco sempre di guardare sempre il bicchiere mezzo pieno, l’importante è crederci sempre e dare sempre il massimo”.


Laura Giuliani invece ha ammesso: “Abbiamo sempre saputo che tutto dipende da noi. A me piace dire che siamo individualmente insieme. Questa frase racchiude quello che siamo, individualmente perchè ognuna ha le proprie caratteristiche, talento e qualità, che poi formano un collettivo. Quello che abbiamo fatto in estate è merito anche dello staff tecnico e medico e di tutti quelli che ci seguono”.
Martina Piemonte ha poi continuato: “Vestire la maglia Azzurra è sempre un sogno. Io ho avuto una carriera particolare, ho cambiato tanto e questo forse mi ha penalizzato. Stiamo facendo un percorso incredibile, ora non abbiamo iniziato al meglio la qualificazione ai Mondiali ma restiamo unite nel bene e nel mano”.

Martina Rosucci, invece, ha evidenziato: “Ogni volta che si raggiunge qualcosa di grande e incredibile, come l’Europeo, ci sia un’unione di cose che portano energia. Ci siamo sentire parte di qualcosa di grande. In ogni modo bisogna risentirsi parte di qualcosa importante per andare in Brasile”.
Sofia Cantore ha poi concluso: “Il momento più bello dello scorso anno è stata la vittoria sulla Norvegia ai quarti di finale degli Europei. Resta una delle gare più emozionanti, eravamo partite senza grosse aspettative ma quello che abbiamo fatto è stato davvero grande, e provi poche volte nella vita”.

Federica Cavicchia, Brescia Femminile: “Dispiace per il risultato, ma una bella emozione segnare il gol con questa maglia”

Photo Credit: Acf Brescia Calcio Femminile

Le parole del difensore del Brescia Federica Cavicchia, rilasciate sui canali ufficiali del club bresciano, dopo il 2-1 subito in casa del Como nella diciannovesima giornata di Serie B.

Peccato per il risultato, perché loro hanno trovato il 2-0 proprio nel nostro momento migliore e lì ci hanno un po’ tagliato le gambe. Sono contenta per il mio primo gol, è stata una bella emozione, ma allo stesso tempo mi dispiace che non sia servito per pareggiare la partita. Adesso pensiamo alla prossima settimana: lavoreremo duramente per portare a casa i tre punti contro il Cesena“.

AIC: Uniti dal Calcio – Kick & Unite

ENI Foundation e AIC insieme per la promozione della cultura del calcio giovanile nel mondo Il calcio è una lingua universale. Un messaggio ed un contenuto che unisce e accomuna milioni di persone. In particolare i bambini e le bambine, in tutte le parti del mondo.

 

Il progetto “UNITI DAL CALCIO – KICK & UNITE” nasce dal desiderio di favorire lo sviluppo di una cultura sportiva positiva e sostenibile in alcuni Paesi extraeuropei. ENI Foundation e AIC collaborano insieme per promuovere un modello di cooperazione internazionale basato sulla diffusione del calcio giovanile come strumento di crescita dell’individuo.  ENI Foundation ha scelto di sostenere il modello sportivo educativo che AIC, attraverso il suo Dipartimento Junior, porta sui campi da calcio di tutto il mondo da oltre 10 anni. Un modello di allenamenti e laboratori educativi che nasce anche come strumento di contrasto al fenomeno del “football trafficking” (il traffico di giovani calciatori, da Paesi extraeuropei verso Paesi di tradizione calcistica).

Con questo obiettivo, lo staff del Dipartimento Junior AIC, composto da ex calciatori professionisti guidati dal Campione del Mondo 2006 Simone Perrotta, sarà in Ruanda (marzo 26) Egitto (ottobre 26) Angola (febbraio 27), per formare degli staff di formatori locali, insegnando loro ad operare con i ragazzi e le ragazze del territorio. Intervenire nei luoghi di origine, attraverso la formazione di educatori sportivi locali, significa costruire una legacy concreta per questi ragazzi che, troppo spesso e troppo presto sono costretti ad emigrare con l’illusione di un “sogno sportivo” che si realizza molto di rado.

Invece lo sport, il calcio in particolare, se praticato ed insegnato secondo i suoi veri valori, può rappresentare un ambiente educativo in cui crescere, apprendere e in cui educarsi alla cura della propria salute.  Il modello AIC è basato sulla “centralità del bambino” e non sulla performance sportiva. Non ricerca precoce del talento, quindi, ma acquisizione di valori, competenze e strumenti per una vita adulta e sociale piena e consapevole.

Su questi aspetti tecnico-educativi saranno formati i gruppi di educatori sportivi locali. Con l’intento di trasmettere i principi di uno sport sano e di costruire nel proprio territorio esperienze sportive di qualità ed opportunità di lavoro durature.  Il progetto “Uniti dal Calcio – Kick & Unite” partirà, dunque, il 1° marzo con la prima missione di cooperazione sportiva in Ruanda. Proseguirà, ad ottobre 2026, in Egitto, per finire in Angola nei primi mesi del 2027. Nell’estate 2027, i tecnici africani formati in loco saranno invitati in Italia, in un evento di calcio giovanile, per sperimentare e mettere in pratica le competenze acquisite.

Nasce LND CARE, il nuovo Osservatorio per l’equità nel calcio dilettantistico

Credit Photo: Alessandra Mappanese- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Ascolto, condivisione e progettualità sono i pilastri di questa nuova formazione: società affiliate, dirigenti e protagonisti del movimento potranno raccontare cosa significa, nella pratica quotidiana, giocare la partita dell’inclusione, della coesione e delle pari opportunità. L’obiettivo è stimolare una partecipazione corale e rafforzare l’impegno della LND come regista di politiche orientate alla giustizia sociale. La casella dedicata sarà il punto di raccolta per progetti innovativi, modelli organizzativi virtuosi e iniziative capaci di generare un impatto sociale positivo. Tutti i contributi verranno analizzati e smistati per macro-temi dall’Area CSR della LND, creando una vera e propria mappa del talento sociale espresso dal sistema dilettantistico. I dati, utilizzati in forma aggregata, serviranno a individuare nuove traiettorie di sviluppo, impostare future azioni strategiche e favorire la diffusione su scala nazionale di modelli replicabili.

All’interno di LND CARE verrà inoltre istituito il Premio LND CARE, destinato a celebrare ogni anno le migliori best practices segnalate dalle società dilettantistiche: un riconoscimento per chi, sul campo e fuori, dimostra che il calcio può essere strumento concreto di equità e crescita collettiva. Il progetto consolida il ruolo della LND come istituzione capace di valorizzare il territorio, fare squadra con le comunità locali e costruire politiche di sviluppo fondate su esperienze reali, trasformando ogni buona pratica in un’azione decisiva per il futuro del calcio dilettantistico.

Mondiali 2027: in quattro già qualificate, altri tre nomi usciranno tra otto nazionali

Photo Credit: Pagina Youtube NZ Football

Primi nomi ufficiali di squadre qualificate per il Mondiale di Brasile 2027. In Asia, infatti, l’Australia, guidata da Joe Montemurro, si è qualifica per la nona edizione consecutiva battendo la Corea del Nord per 2-1. Nei quarti di finale della Coppa d’Asia femminile i gol segnati da Alanna Kennedy e dall’eroina locale Sam Kerr sono stati sufficienti per aggiudicarsi una vittoria sofferta.
Il Giappone ha piegato, invece, nettamente per 7-0 le Filippine con una valanga di gol ha assicurato la decima partecipazione consecutiva alla Coppa del Mondo Femminile FIFA. La Cina e la Corea del Sud sono le ultime nazionali, in ordine temporale, dell’AFC ad essersi qualificate per la Coppa del Mondo Femminile FIFA. Mentre la Cina ha dovuto ricorrere ai tempi supplementari per avere la meglio per 2-0 sul Taipei cinese a Perth, la Corea ha avuto vita molto più facile con un netto 6-0, dimostrandosi troppo forte per l’Uzbekistan a Sydney.

Altri due posti verranno assegnati tramite due play-off tra le nazionali sconfitte nei quarti di finale; le squadre che perderanno anche questi confronti accederanno invece al torneo di qualificazione interconfederale. Questi incroci vedranno le Filippine affrontare l’Uzbekistan e la Corea del Nord sfidare Taipei Cinese; entrambi i match si disputeranno il 19 marzo. Per l’ultima volta, l’attuale AFC Women’s Asian Cup funge da torneo di qualificazione per la rassegna mondiale: le quattro vincitrici dei quarti di finale, ovvero Australia, Cina, Corea del Sud e ora il Giappone, si garantiscono così il passaggio automatico alla Coppa del Mondo Femminile.

In Oceania, invece, dopo i gironi iniziali si è concluso il secondo turno delle qualificazioni OFC, si avvicinano cosi le semifinali e la finale di aprile. A qualificarsi sono state la Nuova Zelanda che affronterà Fiji e la Papua Guinea opposta alle Samoa Americane. Ad aprile in palio ci sarà l’unico posto diretto dell’Oceania per Brasile 2027.

 

AFC: sei posti diretti + due posti ai playoff (Asia)
CAF:
quattro posti diretti + due posti ai playoff (Africa)
CONCACAF:
quattro posti diretti + due posti ai playoff  (Nord e Centro America)
CONMEBOL:
tre posti diretti (compreso il Brasile, paese ospitante) + due posti ai playoff (Sud America)
OFC:
un posto diretto + un posto ai playoff (Oceania)
UEFA:
11 posti diretti + un posto ai playoff (Europa)
T
orneo di spareggio: tre posti

Beach Soccer: le Azzurre primeggiano sulla sabbia, tre italiane tra le migliori atlete del 2025

Si tinge d’azzurro la lista delle migliori atlete del 2025 nel beach soccer. Nelle ore scorse, infatti, la Beach Soccer Worldwide, la federazione che promuove lo sviluppo del beach soccer a livello globale riconosciuta dalla FIFA, ha stilato la lista dei migliori e delle migliori giocatrici sulla sabbia del 2025.

Per quante riguarda il panorama femminile la BSWW, responsabile dell’organizzazione di oltre 300 eventi internazionali di alto livello in oltre 30 paesi che coinvolgono fino a 200 squadre nazionali e club sia nelle categorie maschili che femminili, ha reso noto una listi di atlete tra le quali capitane e allenatrici femminili voteranno un nome per il Beach Soccer Stars 2025. Le categorie al femminile sono due: miglior portiere e miglior giocatrice.

Tra le atlete più abili del pianeta a difendere la porta sulla sabbia i nomi tredici tra i quali spicca quello dell’italiana classe ’00 Martina Galloni. Più corposa la lista per le migliori giocatrici che trova presenti, invece, la classe ’99 Fabiana Vecchione e la classe ’88 Veronica Privitera. Le tre atlete sono tutte dei perni della Nazionale guidata da Emiliano Del Duca inserito tra i migliori allenatori al pari di Simone Feudi, altro italiano nella lista. Ora si attendono di conoscere i vincitori delle varie categorie: la data e il luogo della serata dei Beach Soccer Stars saranno annunciati molto presto.

Dalla sua fondazione, Beach Soccer Worldwide ha stabilito un solido calendario internazionale, con competizioni di lunga durata come l’Euro Beach Soccer League, il Mundialito, la Intercontinental Cup, la Euro Winners Cup, le qualificazioni ai Mondiali e il Mundialito de Clubes, tra gli altri, oltre a creare i Campionati Mondiali nel 1994, il seme dell’attuale Coppa del Mondo FIFA Beach Soccer (creata dopo l’accordo di collaborazione tra BSWW e FIFA firmato nel 2004).

Ardizzone, Ternana Women: “Punto per noi importantissimo, vogliamo continuare a regalare gioie ai tifosi”

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Ternana Women ha conquistato un punto pesante in ottica salvezza sul campo del Como. Termina senza reti, infatti, la sfida in casa delle lariane che da continuità al buon momento delle umbre. In casa rossoverde a parlare del match, tramite i canali ufficiali, è stato il tecnico Mauro Ardizzone che ha affermato: “Sicuramente è un punto per noi importantissimo. Il Como arrivava da due vittorie consecutive, quindi è un campo molto difficile da giocarci”.

Il mister delle umbre ha poi aggiunto: “Siamo molto contenti della partita che abbiamo affrontato ed è un punto sicuramente fondamentale e molto importante per noi per proseguire la nostra corsa. Secondo me è stata una buona partita a livello tattico con due squadre che hanno cercato di giocare parecchio con due difese secondo me che oggi sono state tutte e due veramente difese molto solide, molto forti, molto compatte quindi non era facile trovare gli spazi per entrambe le squadre perché le due difese oggi secondo me hanno fatto una gran partita”.

Terzo risultato utile consecutivo per la Ternana Women che Ardizzone commenta cosi: “Bene, siamo contenti ovviamente ma diciamo sempre che è ancora lontano il nostro obiettivo, un obiettivo importante da raggiungerci, stiamo lavorando giorno dopo giorno e dobbiamo continuare su
questa strada assolutamente”.
In chiusura un ringraziamento ai tifosi: “Come abbiamo visto contro la Juventus i tifosi per noi sono molto importanti, ci danno carica, spinta ed emozione. Quindi anche a vedere oggi i nostri tifosi presenti qua a Seregno è stato bello. Speriamo sempre di accontentarli, di fare delle buone gare, di continuare a lavorare duro perché è quello che dobbiamo fare giorno dopo giorno”.

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