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Pamela Gueli, Moncalieri Women: “Non ho scelto io il calcio, è lui che ha scelto me”

credit photo: Ilaria Corongiu - photo agency calcio femminile italiano
Il Moncalieri Women sta vivendo un’ottima stagione 2025-2026 scandita da ottime prestazioni in campo con il club piemontese che, dall’inizio del campionato ad oggi, non ha mai perso una partita. Non sorprende, dunque, che le ragazze di mister Franco Semioli siano prime in classifica del girone A di serie C con 43 punti in 15 giornate.
I risultati ottenuti che vanno a pari passo con l’obiettivo della squadra di giungere, il prossimo anno, in serie B sono una conquista arrivata grazie al lavoro di un gruppo molto unito, che si conosce ormai bene, e che è mosso da uno scopo comune per cui tutti coloro che sono coinvolti nel progetto fanno la propria parte al loro meglio.
Calcio Femminile Italiano ha raggiunto Pamela Gueli, attaccante classe 1990, Capitana e numero 10 del Moncalieri, per un’intervista in cui parlare sia della splendida stagione della sua squadra che delle sue esperienze come calciatrice.
Il calcio è sempre stato presente nella vita di Pamela non come passione, che comunque è necessaria per praticare la disciplina, ma con un legame indissolubile che l’ha reso una scelta di vita. Nel suo passato ci sono le maglie di Torino, Roma CF, Juventus Torino, Atletico Oristano, Pinerolo (calcio ad 11), e del Pescara (calcio a 5) ma anche la vittoria agli Europei di Francia 2008 con l’U19 Azzurra. In quell’occasione venne inclusa dal sito UEFA tra le migliori giocatrici dieci del torneo dopo che, in quattro partite disputate nella fase finale della manifestazione sportiva, ha segnato tre reti.
Ogni squadra in cui l’attaccante ha giocato, ogni esperienza vissuta anche ad alto livello, le ha trasmesso l’importanza del sacrificio e dell’impegno, che insieme portano ai risultati desiderati.

“Sono cresciuta in una realtà molto umile dove il pallone non era solo una passione, ma una scelta di vita. Dico sempre che il calcio non l’ho scelto io, ma è lui che ha scelto me. Nella mia vita ho avuto la possibilità di vivere realtà professionistiche e di vincere un europeo, questo mi ha portato a capire che il sacrificio porta al risultato”. 

Il presente vede Pamela Gueli con la fascia da Capitana e il numero 10 sulle spalle. Il suo Moncalieri sta dominando la classifica del girone A di serie C. Le calciatrici, comportandosi da squadra, hanno sempre mostrato il proprio valore maturando anche la capacità di superare le difficoltà e di portare a proprio favore anche le gare più complicate.
“Quest’anno oltre ad essere una gruppo, siamo una squadra: questo ci sta facendo ottenere dei risultati importanti. E’, infatti, capitato che vincessimo molte partite anche ribaltando il risultato, con la forza di reagire e la capacità di soffrire”.
La classe ’90 ha raccontato ai nostri microfoni di non avere un modello in particolare a cui si ispira ma, al contrario: “Credo, invece, che ogni giocatrice debba capire i suoi punti di forza e lavorare su quelli per renderli efficaci in un gioco di squadra”.

Sullo sviluppo del movimento, la sua opinione è che questo sia sicuramente in crescita anche grazie al professionismo e ai traguardi raggiunti dalla Nazionale. Questa è una buona base di partenza ma, come in un cantiere aperto, c’è ancora tanto da fare seguendo questa giusta direzione.

“Il calcio femminile è migliorato grazie all’arrivo del professionismo e i risultati della Nazionale, c’è molta strada da fare ma siamo nella direzione giusta”.

Nel girone dell’Italia la Danimarca stende la Serbia: in rete anche Bredgaard

La Danimarca, nel girone dell’Italia, ha iniziato con una vittoria il percorso nelle qualificazioni al Mondiale. Superata, a Horsens in una partita combattuta, la Serbia per 3-1. Partono meglio le padroni di casa squadra che passa vanti dopo 13 minuti di gioco quando Sofie Bredgaard, calciatrice della Fiorentina, ha calciato dal limite dell’area verso l’angolo opposto e in porta. L’ottima partenza delle danesi vede il raddoppio giungere al 19′ con Amalie Vangsgaard che ha firmato il 2-0. Danimarca ancora vicina alla rete con Sofie Bredgaard, che ha sfiorato la doppietta alla mezzora, quando ha calciato una punizione che però si è fermata sul palo.

La Serbia si è resa pericolosa, invece, intorno al 40′ ma Freja Thisgaard, la numero 1 locale, ha effettuato una bella parata ma ha potuto poco su Stokic che ha ridotto lo svantaggio portando le due squadre sul 2-1 all’intervallo a Horsens.
Il secondo tempo è iniziato senza grandi occasioni, ma al 18′ la Danimarca ha ottenuto un calcio di rigore per atterramento in area di Pernille Harder. La stessa calciatrice, premiata come MVP, si è incaricata della battuta spedendo il rete il rigore per il 3-1 danese, che ha chiuso i giochi con 25′ minuti di anticipo. Nel finale infatti è successo poco con la Danimarca che ora si potrà concentrare sulla sfida di sabato 7 marzo, alle 18:15, quando incrocerà l’Italia in trasferta a Vicenza.

Il Portogallo, dopo la vittoria contro la Finlandia, sfida la Slovacchia: “Uscire da questo doppio appuntamento calcistico con sei punti è l’obiettivo”.

La squadra portoghese ha iniziato il suo cammino alla volta dei Mondiali 2027 con una vittoria contro la Finlandia con il risultato di 2-0.

Lo Stadio Municipale di Vizela è stato teatro di un’esaltante vittoria delle Navegadoras che, sopratutto sul finale, ha intrattenuto tutti tifosi presenti sugli spalti e non solo.
Dopo 90 minuti di dominio totale e diverse occasioni sprecate, le portoghesi hanno finalmente sbloccato il risultato nei minuti di recupero, prima con un gol fantastico di Lúcia Alves (dal centro del campo) e subito dopo con un tiro incrociato di Carolina Santiago, che ha sfruttato al meglio un assist di Kika Nazareth.

Nonostante le ragazze di Francisco Neto abbiano dominato sul rettangolo verde, la prima frazione, che comunque è stata ricca di occasioni per trovare il vantaggio, è terminata a reti inviolate soprattutto grazie ai tentativi di Diana Silva, Kika Nazareth e Jéssica Silva, che hanno messo alla prova il portiere Anna Koivunen in diversi momenti della gara. La migliore occasione è arrivata al 29′, quando Diana Silva ha visto il suo tiro fermato sulla linea.
Fino all’intervallo, Andreia Jacinto e Joana Marchão hanno ancora provato a segnare, ma il risultato è rimasto fermo sullo 0-0.

La squadra portoghese ha mantenuto il dominio dopo l’intervallo, continuando a creare opportunità da gol. Diana Silva, Diana Gomes e Kika Nazareth sono andate vicine al gol, mentre Joana Marchão ha continuato a rendersi pericolosa sulla fascia sinistra con cross insidiosi. La Finlandia ha risposto solo al 65′, con un tiro di Adelina Engman parato da Inês Pereira. Dopo diversi cambi offensivi – sono entrate in campo Carolina Santiago, Ana Capeta, Lúcia Alves e Dolores Silva – il Portogallo ha continuato a pressare e a creare pericoli davanti alla porta finlandese. Kika Nazareth è andata vicina al gol all’85’, dopo un’azione insistente in area, mentre Tatiana Pinto e Diana Silva hanno cercato il gol di testa.

L’offensiva delle padrone di casa ha mostrato la sua efficacia nei minuti di recupero: il primo gol è arrivato in un momento di pura ispirazione di Lúcia Alves. La giocatrice dello SL Benfica ha tirato da molto lontano nella porta delle avversarie. Poi è stata Carolina Santiago a segnare, dopo un passaggio di Kika Nazareth. Quei momenti febbrili sono proseguiti con il rigore ottenuto dalla Finlandia parato da Inês Pereira. Dopodiché il triplice fischio finale ha convalidato la vittoria portoghese.

Dopo la fine della partita il CT del Portogallo Francisco Neto, la centrocampista Tatiana Pinto (una delle figure più rappresentative della Nazionale) e l’autrice del secondo gol Carolina Santiago sono stati intervistati in merito alla partita vinta.

Il commissario tecnico della Nazionale ha esposto brevemente la propria opinione sull’operato delle sue ragazze in campo e, con una chiara dichiarazione d’intenti, ha sottolineato l’intenzione del Portogallo di uscire vincitore anche dalla partita di sabato.

“Abbiamo controllato la partita. La Finlandia è riuscita a creare qualche pericolo solo in contropiede e in alcune situazioni di ripartenza, dove non siamo state così efficienti, ma abbiamo creato le migliori occasioni. Ora dobbiamo recuperare le forze per affrontare la Slovacchia, avversario piuttosto difficile; Uscire da questo doppio appuntamento calcistico con sei punti, è quello che ci siamo prefissati”. E sul primo gol di Carolina Santiago con la maglia della Nazionale: “Sono stato davvero felice per quel gol: con Carolina abbiamo lavorato molto questa settimana per trovare un modo per attaccare l’ultimo terzo e che sapevamo che poteva funzionare, sfruttando lo spazio tra il terzino e il centrale, che chiamiamo scherzosamente “palla nel tunnel”. Carolina lavora molto, si è fatta conoscere nel club e nell’U19 della Nazionale, è un esempio anche per le più giovani”.

La centrocampista della Juventus Women Tatiana Pinto è, poi, intervenuta per dare il proprio parere sulla gara da persona che ha vissuto la gara da dentro il campo.

“Non c’è alcun dubbio che abbiamo dominato controllando tutti i momenti della partita e non concedendo grandi occasioni all’avversario. Abbiamo, inoltre, creato situazioni sufficienti per andare in vantaggio sin dal primo tempo. È importante sottolineare che abbiamo mostrato il ‘DNA del Portogallo’ e il contributo delle ragazze che sono entrate dalla panchina. Il calcio è così: ci stavamo rendendo conto che il tempo di gioco stava finendo. Stavamo investendo molto sui cross, con molte giocatrici che arrivavano in area. Quando succede questo, ci esponiamo di più. Sono responsabile del rigore, dovrò offrire il pranzo a Inês”. 

Infine Carolina Santiago, autrice del secondo gol del Portogallo, ha raccontato tutta la sua emozione per aver concluso per la prima volta in rete con la maglia della Nazionale.

“Ho visto la traiettoria della palla e non riuscivo a crederci. La mia prima reazione è stata quella di buttarmi a terra. Sto ancora cercando di capire cosa sia successo: è davvero un sogno che si avvera e non sono riuscita a trattenere le lacrime”. Sull’esordio in Nazionale maggiore, la giovane ha detto che “È una sensazione unica. È un gol che voglio godermi e conservare per sempre. So che è difficile parlare con calma dopo tanta emozione, ma sono molto felice. È stato un momento molto speciale per me e per la squadra”.

Sabato, alle 16:00, allo stadio Cidade de Barcelos si terrà la partita contro la Slovacchia.

Una Bersagliera da poker: Lecce sconfitto – Vanoli: “Orgoglioso della squadra”

Se c’è una volontà che la Salernitana sta dimostrando sul campo è quella di non accontentarsi mai. Ancora una volta lo ha fatto questa domenica, quando la rosa -ritrovatasi al “Giannattasio” di Giffoni- ha trovato il terzo risultato positivo consecutivo; l’avversario di giornata? Il Lecce, caduto 4-1 per mezzo di una inarrestabile granata.

Una prova “bomba” (il gioco di parole è quasi d’obbligo) segnata tra primo e secondo tempo da Klai, Buechel ed Apicella. Secondo gradino della graduatoria assicurato, quindi, e tanto orgoglio per un cammino che sta regalando immenso orgoglio alla società tutta; di questo parere anche il mister Rodolfo Vanoli che, coinvolto in una breve intervista post gara ai microfoni dello stesso club, ha spiegato: “le ragazze le ho viste molto bene, concentrate e determinate. Non siamo in questa posizione in classifica per caso, adesso possiamo dirlo. Stiamo lavorando tanto per migliorarci nel quotidiano, sono felice per loro, stiamo facendo passi da gigante sotto tutti i punti di vista. Sono veramente orgoglioso della squadra. C’è ancora tanto da migliorare, bisogna mantenere alta l’asticella”.

Parole al miele che hanno trovato conclusione in ulteriori dettagli dalla figura riferiti: “rispetto alla gara di andata siamo migliorate tanto nell’approccio alla partita. Lavoriamo insieme, ci confrontiamo tanto, fra me e la squadra c’è una bellissima intesa e ci vogliamo molto bene; questo è un grande valore aggiunto perché tutti i consigli vengono recepiti al meglio”.

Si tornerà in campo domenica 15 marzo, nuovamente tra le mura domestiche, per il derby contro il Villaricca; rinviata, invece, a mercoledì 18 marzo la sfida contro il Catania, inizialmente in programma l’8 marzo.

Turchia: Fenerbahce schiacciasassi, seguono Galatasaray e Trabzonspor

In Turchia la Super Lig Femminile è giunta al suo ventesimo turno, il quinto del girone di ritorno, sui trenta totali previsti. Nell’ultimo turno il Galatasaray ha battuto per 3-0 le campionesse in carica del Fomget, nel big match di giornata. Successo importante per le giallorosse che lascia, potenzialmente, a tre la questione per la vittoria finale del titolo turco.

Stesso punteggio, ma nessuno sforzo invece, per la capolista Fenerbahce che ha battuto per 0-3 a tavolino il Bornova, tenendo cosi salda la testa della classifica, e per il Trabzonspor che sempre a tavolino ha avuto l’intera posta in palio contro l’ ALG Spor.

Nelle altre gare sconfitta interne per il Cekmekoy per 1-4 contro lo Yuksekova e del
Fatih Vatan Spor che cede 0-1 al Giresun. Terminano 0-1 anche le sfide tra Antalyaspor e Unye Kadin e quella tra Hakkarigucu Spor e Besiktas. Chiude, poi, il 3-0 a tavolino dell’Amed sul Beylerbeyi.
Nella parte alta della classifica, dopo 20 giornate comanda, il Fenerbahce con 58 punti, frutto di 19 vittorie ed un pari, con il miglior attacco e la miglior difesa. Segue il Galatasaray secondo a 51 e il Trabzonspor terzo a 49, con queste due che però hanno entrambe una gara da recuperare. Quarte le campionesse in carica del Fomget a quota 42, con una gara da recuperare, mentre in quinta posizione troviamo lo Yuksekova a 39, con due parite ancora da dover giocare, mentre il Besiktas è sesto a 38.

F.C. Como Women aderisce all’iniziativa “Un Dolce Raro” a sostegno delle bambine e dei bambini fragili

Photo Credit: Fabrizio Brioschi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

F.C. Como Women conferma il proprio impegno sociale sul territorio aderendo all’iniziativa solidale “Un Dolce Raro”, promossa in occasione del mese di marzo, tradizionalmente dedicato alla sensibilizzazione sulle malattie rare. Le malattie rare sono patologie che colpiscono meno di una persona ogni 2.000 abitanti, ma nel loro insieme interessano un numero significativo di famiglie: si stima che siano oltre 8.000 le patologie rare conosciute e che in Italia coinvolgano circa 2 milioni di persone. Nell’80% dei casi si manifestano in età pediatrica e spesso sono legate a condizioni genetiche, con possibili ripercussioni su più organi e sullo sviluppo motorio e cognitivo.

All’interno delle iniziative previste tra la fine di febbraio e il mese di marzo, il progetto “Un Dolce Raro” coinvolge alcune pasticcerie del territorio comasco, che realizzeranno e metteranno in vendita un dolce dedicato alla settimana delle malattie rare. L’iniziativa sarà attiva sul territorio dal 28 febbraio all’8 marzo 2026. Parte del ricavato sarà devoluto all’Associazione Diversamente Genitori, realtà attiva nel sostegno alle famiglie di bambine e bambini con fragilità. I fondi raccolti contribuiranno a sostenere il progetto “Il sogno di Zeno”, promosso dall’Associazione Diversamente Genitori insieme a Il Giardino di Luca e Viola. L’iniziativa prevede percorsi di formazione rivolti a insegnanti di sostegno, docenti di classe ed educatori sull’utilizzo della Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), uno strumento fondamentale per favorire l’inclusione scolastica di alunne e alunni con disabilità comunicative.

Il progetto si sviluppa in collaborazione con il gruppo esperto di CAA dell’Unità di Neuropsichiatria Infantile e di Pediatria di ASST Lariana, con l’obiettivo di supportare concretamente le scuole che desiderano attivare percorsi dedicati agli studenti più fragili. Attraverso la propria adesione, F.C. Como Women intende ribadire l’importanza del ruolo sociale dello sport, che può e deve farsi veicolo di sensibilizzazione, solidarietà e vicinanza concreta alle realtà del territorio. Il Club invita tifosi, famiglie e cittadini a sostenere l’iniziativa scegliendo “Un Dolce Raro”: un gesto semplice che può contribuire a realizzare un grande progetto di inclusione.

Dal calore ricevuto a Reggio Calabria alla spinta di Vicenza: le Azzurre sono già proiettate sui 90’ di sabato con la Danimarca

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio

Non sarà la sconfitta con la Svezia nell’esordio delle qualificazioni mondiali a spegnere l’entusiasmo della Nazionale Femminile e la voglia di azzurro di tifosi e appassionati, pronti a trascinare la squadra di Andrea Soncin in un nuovo fondamentale appuntamento per il percorso che conduce alla prossima edizione della Coppa del Mondo. Le Azzurre, tornate nella notte a Coverciano per iniziare a preparare la gara di sabato (ore 18.15, Rai 2) con la Danimarca, passeranno dal calore ricevuto a Reggio Calabria alla spinta di Vicenza.

“È stata una festa dello sport”, ha dichiarato il Ct dopo l’1-0 subito con le scandinave allo stadio ‘Granillo’: risultato a parte, la sua Italia ha infatti scaldato i cuori dei 6mila spettatori presenti sugli spalti, conquistati dalla passione messa in campo dalle calciatrici e anche dall’esibizione a metà tempo di Baby K. L’artista ha fatto ballare il pubblico sulle note dei suoi più grandi successi (come ‘Roma-Bangkok’, uno dei tre singoli italiani ad avere ottenuto un disco di diamante dalla FIMI), che hanno alzato la temperatura nella fredda serata calabrese.

Al ‘Menti’ toccherà invece a Sarah Toscano. La cantante, di Vigevano come Soncin, proporrà alcuni brani del suo primo album ‘Met Gala’ in una cornice d’eccezione: per la sfida con la Danimarca sono stati già emessi quasi 4mila tagliandi, un dato destinato a crescere significativamente nei tre giorni che mancano al calcio d’inizio. I tagliandi del match rimarranno in vendita fino alle 18.15 di sabato presso le agenzie Vivaticket abilitate e sui siti figc.vivaticket.it e vivaticket.com, con riduzioni previste per Under 18 e Over 65.

MOSTRA ‘SFUMATURE DI AZZURRO’ A VICENZA. La presenza di Sarah Toscano non sarà l’unica sorpresa in programma a Vicenza. Dopo aver fatto tappa a Reggio Calabria, esponendo i suoi cimeli anche nel Museo Archeologico accanto ai Bronzi di Riace, ‘Sfumature di Azzurro’ si sposterà nella città veneta per accompagnare la Nazionale Femminile nella nuova sede di gara. La mostra itinerante del Museo del Calcio verrà inaugurata domani alle ore 10 nella Sala degli Zavatteri della Basilica Palladiana e rimarrà aperta al pubblico fino all’8 marzo, con ingresso libero dalle 10 alle 18. All’evento parteciperanno tra gli altri l’assessore allo Sport di Vicenza Leone Zilio e il vicepresidente del Museo del Calcio Enrico Demarchi.

La mostra propone un percorso tra calcio e cultura che racconta in parallelo la storia della Nazionale maggiore maschile e di quella femminile, oltre che delle selezioni giovanili e della Nazionale olimpica, attraverso una selezione di cimeli storici provenienti da Coverciano. Oltre ai trofei delle Coppe del Mondo e degli Europei alzati dagli Azzurri, i visitatori potranno ammirare anche diversi oggetti dedicati alle campionesse del passato e del presente: dalla maglia indossata da Barbara Bonansea ai Mondiali del 2019 a quella di Carolina Morace degli Europei del 1997; dalla divisa di un’altra leggenda azzurra come Betty Vignotto (1982) agli scarpini della giocatrice che detiene il record di presenze e reti in Nazionale, Patrizia Panico (204 partite in azzurro ‘condite’ da 110 gol). E ancora: gli scarpini calzati da Sara Gama durante la Coppa del Mondo del 2019 e la maglia con cui Lisa Boattin ha conquistato il terzo posto ai Mondiali Under 17 disputati in Costa Rica nel 2014.

Nazionale U19 Femminile Italia e Polonia pareggiano a reti bianche in amichevole. Fabbro: “Una prestazione che ci dà fiducia”

Credit: Figc

La partita. Italia e Polonia tornano ad affrontarsi quasi nove mesi dopo il pareggio maturato nella fase finale dello scorso Europeo Under 19: allora, nel giugno 2025, fu un pareggio per 1-1 che fece partire il cammino azzurro concluso con la semifinale continentale e la qualificazione ai successivi Mondiali. Nel tiepido e soleggiato pomeriggio di Coverciano, la sfida vive di duelli e grande agonismo, con le occasioni da rete che stentano ad arrivare nitide. Bisogna attendere oltre mezz’ora di gioco per assistere, al 34’, alla prima vera occasione da annotare sul taccuino.

La chance nasce da calcio piazzato, con il corner che innesca una serie di ribattute: il ‘flipper’ porta Longobardi a concludere da buona posizione, ma il suo tiro finisce proprio tra le braccia del portiere polacco. In chiusura della prima frazione di gioco (43’) è un guizzante spunto di Perselli sulla destra a mettere in apprensione la retroguardia avversaria, ma la mischia che ne consegue non scaturisce nessun effetto concreto. Nel secondo tempo la trama del match non cambia, con l’equilibrio a regnare sovrano e la Polonia che a metà del tempo va vicinissima al vantaggio: al 22’ Zwiazek disegna una parabola insidiosa dai venti metri che supera Belli ma si stampa in pieno sulla traversa. È in pratica l’ultima emozione del match. Sabato mattina la seconda sfida delle Azzurrine con la Polonia chiuderà questo raduno di Coverciano.

Italia-Svezia vista dall’Ambasciata: le presidenti Tinari e Cappelletti presenti all’evento organizzato a Roma

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
L’ambasciatrice Karin Höglund ha ricevuto una maglia azzurra dalla presidente della Serie A Women e da quella della Divisione Serie B Femminile prima di seguire la sfida di Reggio Calabria sul maxischermo.

 

“Il calcio unisce”. Ieri, Italia-Svezia si è giocata a Reggio Calabria, ma la partita valida per le qualificazioni al Mondiale femminile del 2027 è stata seguita con grande passione anche all’Ambasciata di Svezia in Italia. A Roma, l’ambasciatrice Karin Höglund ha indossato la maglia della Svezia, ricevendo in dono una maglia azzurra personalizzata, consegnata dalla presidente della Serie A Women Federica Cappelletti e dalla presidente della Serie B Femminile Laura Tinari.

All’evento hanno partecipato anche Madelen Janogy, attaccante svedese della Fiorentina, l’ex viola Lisa Ek e Stéphanie Öhrström, ex portiere anche lei della Fiorentina e della Roma e attualmente allenatrice in seconda dell’Under 17 giallorossa.
Poi tutte davanti al maxischermo collegato con lo stadio ‘Oreste Granillo’, dove la Svezia ha battuto 1-0 l’Italia grazie al gol di Angeldahl.

Risultato a parte, al ‘Granillo’ l’Italia ha scaldato i cuori dei 6mila spettatori presenti sugli spalti, conquistati anche dall’esibizione di Baby K. I tifosi sono ora pronti a riempire il ‘Menti’ per spingere insieme a Sarah Toscano la squadra verso una vittoria fondamentale in ottica Mondiale

Katie Bowen, Inter Women: “Gioco in una squadra fantastica, questa è un’altra grande motivazione per dare sempre il massimo”.

credit photo: Fabrizio Brioschi - photo agency calcio femminile italiano

Nella rubrica dal nome ‘Matchday Programme’ in cui le atlete nerazzurre raccontano un po’ di sé rispondendo alle domande degli addetti stampa, a parlare è stata Katie Bowen, difensore classe 1994, nel club milanese dall’estate 2023.
La Neo Zelandese, in forza anche nella Nazionale del suo paese d’origine, si è formata, calcisticamente parlando, negli Stati Uniti. Ha, infatti, vestito la maglia del North Carolina Tar Heels vincendo il campionato giovanile, ha poi proseguito il suo percorso (con il primo contratto professionale firmato nel 2016) con l’FC Kansas City. In seguito ha giocato nello Utah Royals e nel North Carolina Courage. Il suo percorso da calciatrice l’ha portata, in seguito, a lasciare gli States alla volta dell’Australia (Melbourne City).
All’Inter si è presentata con tutte le sue qualità di difensore capace ed affidabile, elementi che la rendono ormai elemento imprescindibile per l’organico della rosa nerazzurra, sempre più ambiziosa e desiderosa di ritagliarsi un posto tra le grandi del calcio italiano ed internazionale.

CHALLENGES:

“Prima di una partita mi preparo mentalmente, mi concentro su quello che devo fare e che potrebbe succedere, parlo con la mia famiglia e poi sono pronta per andare in campo”.  

TEAM:

“La forza di questa squadra è l’unione del gruppo, stiamo veramente bene insieme, ci diamo forza e questo in campo si vede, lavoriamo sempre per migliorarci e ci aiutiamo a vicenda”.

PROFILE:

“Sono una calciatrice che porta molta energia, e sono molto competitiva. Il mio posto preferito è il campo e questo mi dà sempre molta adrenalina. Gioco in una squadra fantastica e questa è un’altra grande motivazione per dare sempre il massimo”.

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