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Marta Carissimi: “Il 2025 è stato un anno di crescita nella consapevolezza e di traguardi raggiunti”

La dirigente del Genoa Marta Carissimi ha salutato il vecchio anno con un post social che ha pubblicato sul suo profilo Instagram. L’ex calciatrice ha postato: “Il 2025 è stato un anno di crescita nella consapevolezza. Di traguardi raggiunti. Di passaggi non sempre semplici, ma necessari. Di un gruppo che ha imparato a riconoscersi nelle difficoltà e a trasformarle in spinta. Un anno di nuove opportunità e di sfide più grandi da affrontare con equilibrio. Il 2026 inizia da qui. Con la voglia di continuare a crescere, senza scorciatoie. Con determinazione, energia e una direzione chiara”.

Qualche giorno prima, invece, la dirigente delle liguri aveva accolto cosi il Natale: “Il Natale è un momento per fermarsi e riconoscere ciò che conta davvero. Le persone, i valori, il senso di appartenenza.  Il Genoa è una comunità che vive ogni giorno di lavoro, passione e responsabilità: dalla Prima Squadra al Settore Giovanile, da chi scende in campo a chi lavora lontano dai riflettori, fino a chi sostiene questi colori con amore incondizionato”.
Carissimi ha poi concluso: “A tutti voi che fate parte di questa storia, dentro e fuori dal campo, auguro un Natale sereno, autentico, da vivere con le persone che amate”.

Martina Piccolo dopo la Supercoppa: “Grazie Futsal, ogni volta mi ricordi perché sono così follemente innamorata di te”

Credit: AIA

Il direttore di gara Martina Piccolo ha diretto la finale Supercoppa Italiana di futsal maschile, giocata al PalaSele di Eboli.  La classe ’88 veneta ha pubblicato a riguardo questo post social: “Supercoppa Italiana 2026. È sempre un onore e una grande responsabilità poter arbitrare queste finali. Ieri è stata una gara bellissima, interminabile con giocate e gol pazzeschi”!

La Feldi Eboli ha battuto ai calci di rigore la Meta Catania, dopo un match finito 3-3 che ha trovato il suo epilogo dopo i tempi supplementari ed il post di Martina Piccolo continua: “Non è mai facile reggere quasi 3.30 h di partita, ma anche questa volta ce l’abbiamo fatta… Sì, perché ieri anche la mia squadra ha vinto: sempre uniti, concentrati e pronti a prendere decisioni. Perché noi quello siamo chiamati a fare, prendere decisioni”.

Piccolo, impegnata ai Mondiali femminile di calcio a 5 giocati nelle Filippine, ha quindi concluso: “Ho sempre pensato che ogni volta che dobbiamo prenderne una, la cosa migliore è prendere quella giusta, ma la peggiore è non fare niente .È stato splendido anche questa volta. Grazie Futsal perché ogni volta mi ricordi perché sono così follemente innamorata dei questo sport”.

Bilanci, ripartenze ed una serie A da inseguire: il viaggio del Bologna continua

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

L’obiettivo serie A sempre dichiarato, accompagnato da risultati che ne confermano la volontà. Lo sa bene il Bologna, attualmente di poco fuori dal podio (-1 dalla terza in graduatoria che, in caso di prossima sconfitta, potrebbe già essere spodestata da quest’ultima); una analisi “influenzata” da 7 vittorie, 2 pareggi tre sconfitte con 23 punti che hanno visto perlopiù bucare la porta Jansen (7 le volte con firma individuale da inizio campionato).

A pochi giorni dal ritorno in campo (l’agenda indica il 18 gennaio come data dell’imminente scontro con il Brescia) le rossoblù promettono di lasciare spazio a nuovi traguardi, nonostante la complessità del viaggio non permetta distrazioni. Anche le difficoltà incontrate con la momentanea squadra di vertice Como 1907 nel momento d’esordio 2025, con Lumezzane, Res Donna Roma, Trastevere nel prosieguo e -ultima a lanciare la sosta delle celebrazioni festive – quella in casa Cesena, sono state utili a capire gli aspetti su cui migliorare perché l’insieme riesca a farsi trovare pronto a proposito delle giocate di ritorno. Da rivedere? Il rendimento casalingo (risultano solo 2, infatti, le performance da “muro” con trionfo annesso effettuate presso lo stadio “Bonarelli” di Granarolo dell’Emilia).

Una sfida cruciale – quella attesa – che potrà dar modo alle ragazze sotto la supervisione del tecnico Matteo Pachera di rimanere nella parte alta della classifica. Intanto ruoli e reparti sembrano dare i loro frutti, un importante segnale per la società che, per l’annata in corso, ha continuato a consolidare un progetto di successo: a fare da traino lungimiranti scelte di mercato che hanno visto subentrare volti come Frigotto, Fracaros, Lähteenmäki, Fusar Poli, Lindfors, Marengoni, Prinzivalli, Re, Cavallin, Jansen, Lo Vecchio, Martišková, Rognoni, Tironi, affiancate di recente da Petersson, rinforzo tra i pali.

Proseguendo il capitolo rossoblù dell’ormai ex anno, da citare è la Coppa Italia: il gruppo è arrivato, mediante lotta con unghie e denti, agli ottavi di finali della competizione che hanno premiato la Fiorentina, avversaria dell’appuntamento. Dopo i primi 45’ sotto, la locale ha pareggiato con Fracaros portando la squadra emiliana alla parità e, successivamente, ai supplementari, con un finale di 3-5.

Un palcoscenico-palestra che, risultato a parte, ha registrato una buona dose d’orgoglio per il team che ora ha davanti ancora tutta una seconda parte di campionato da affrontare. Il divertimento è assicurato ma…occhio alle montagne russe del tostissimo girone unico di categoria!

Carolina Morace: “Calcio Femminile in Italia? Servono sostegni concreti come all’estero”

Nelle ore scorse Carolina Morace si è concessa ai microfoni del quotidiano ‘Il Manifesto’ nel quale ha parlato di calcio giocato e non solo. L’attuale Deputata al Parlamento Europeo, con il Movimento 5 Stelle, ha parlato ad esempio della possibilità di copiare gli aspetti meno positivi del calcio maschile affermando: “Il rischio c’è perché se a gestire i settori femminili sono uomini, la mentalità è la stessa. Il calcio femminile è diventato professionistico nel 2022 grazie al Fondo per il professionismo negli sport femminili, che viene rinnovato di anno in anno. Qualche soldo c’è e ancora, attira come il miele, ma ormai sono passati quattro anni e non c’è ancora un progetto vero e proprio”.

L’ex calciatrice ha poi aggiunto: “Senza idee e investimenti il calcio femminile è destinato a fallire. A oggi è in gran parte sulle spalle delle società maschili, ma vanno aiutate anche loro. Ci sarebbero diversi sistemi. In Germania, per esempio, le società prima solo maschili che ora hanno un settore femminile vengono sostenute con 300.000 mila euro, se invece sono società solo femminili, hanno sovvenzioni più che doppie. L’Inghilterra, invece, che oggi prende 30 milioni dalla Barkley per il campionato femminile,  la Women’s Super League, all’inizio del progetto aveva investito con la federcalcio 10 milioni in un programma globale che prevedeva di sviluppare giocatrici dal dilettantismo fino alla nazionale e alla massima serie”.

Morace su questo tema ha concluso: “La Svizzera, che ha organizzato l’ultimo Europeo, ha un progetto preciso: passare da 40.000 a 80.000 tesserate e da 150.000 a 300.000 spettatori complessivi nel campionato nazionale. L’Italia, invece, che ha rifiutato la proposta di organizzarlo insieme alla Svizzera e che, per il prossimo, si è prima candidata e poi ha ritirato la candidatura, non sta lavorando per un vero progresso del professionismo. Senza un’idea, ripeto, senza una volontà precisa non si andrà da nessuna parte. Ancora una volta, come nel calcio, così in tutto il resto”.

Supercoppa Women- Masci, Ortolano e Martelli: “Sarà spettacolo, in campo e fuori”

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La Supercoppa Women è stata presentata in una conferenza stampa che si è svolta nella Sala Giunta del Comune di Pescara alla presenza del sindaco di Pescara Carlo Masci, dell’assessore allo sport Patrizia Martelli, del vicepresidente della FIGC Daniele Ortolano, della presidente della Serie A Women Federica Cappelletti e del segretario generale del Pescara Calcio Luigi Gramenzi, con il club biancazzurro che ha messo a disposizione l’intera struttura organizzativa a supporto dell’evento. Presenti anche il presidente della LND Abruzzo Ezio Memmo, la vicepresidente vicaria della LND Abruzzo e presidente della Divisione Serie B Femminile Laura Tinari, il vicepresidente della LND Abruzzo e responsabile del calcio a 5 Salvatore Vittorio e il responsabile organizzativo SGS Abruzzo Franco Scolta.

DANIELE ORTOLANO, vicepresidente FIGC. “L’obiettivo della FIGC è dare la possibilità al maggior numero di città e regioni di vivere appuntamenti del genere. Sarà un evento importantissimo, in particolare per il movimento calcistico femminile abruzzese che negli ultimi anni sta vivendo una grande crescita. L’emozione del calcio qui è sempre presente, Pescara è una realtà che vive di sport. Sono certo che la Supercoppa sarà un ulteriore spot per calcio femminile, che è una delle grandi realtà della nostra federazione”.

CARLO MASCI, sindaco di Pescara. “Siamo davvero entusiasti che Pescara sarà il palcoscenico della Supercoppa Women, l’evento più atteso del calcio femminile italiano. Si tratta di un momento storico per la nostra città, un riconoscimento importante che premia una visione chiara, il lavoro portato avanti in questi anni e la passione con cui Pescara investe nello sport e nei grandi eventi. La nostra città ha dimostrato di saper accogliere appuntamenti di rilievo nazionale e internazionale e anche questa volta sarà all’altezza della sfida. La Supercoppa rappresenta per il nostro territorio una straordinaria vetrina e siamo pronti ad accoglierla nel migliore dei modi”.

PATRIZIA MARTELLI, assessore allo sport del Comune di Pescara. “Accoglieremo a Pescara atlete straordinarie, un pubblico entusiasta, famiglie, tifosi e tantissimi giovani, che avranno l’opportunità di vivere una giornata destinata a rimanere impressa nella memoria collettiva della città. Lo stadio Adriatico sarà il palcoscenico di questo evento di assoluto prestigio, che rappresenta al meglio la nostra vocazione ad ospitare grandi appuntamenti sportivi. Manifestazioni di questo livello sono un volano fondamentale per il turismo sportivo, un settore sul quale abbiamo investito con convinzione. Attraverso lo sport organizziamo ogni anno a Pescara centinaia di eventi e la Supercoppa Women ne rappresenta il fiore all’occhiello, capace di garantire grande visibilità alla città. Sono certo che i pescaresi sapranno accoglierla con entusiasmo e apprezzarla fino in fondo”.

“Noi Donne Del Toro”: molto più che un inno, parola di Simona Sorbara

Pensando alla storia del calcio italiano è inevitabile citare il Toro tra le squadre che hanno reso celebre in Italia e in Europa la disciplina. Essere Granata significava recarsi allo stadio Filadelfia per assistere alle grandi imprese degli Eroi, degli Invincibili, grandi interpreti di un calcio che sa di sacrificio, di umiltà e di voglia di creare qualcosa di bello che resti nella memoria, negli occhi e nei cuori dei tifosi.
Le generazioni più giovani, che non hanno vissuto in prima persona quegli anni vivono dei racconti di c’era, portando comunque l’orgoglio di fregiarsi di quei vessilli.

Simona Sorbara, Torinese Doc, ha due grandi passioni: il tifo per il Toro, che è tradizione, e la musica che per lei è un affare di famiglia proprio come la fede calcistica. Figlia del tenore Armando Sorbara e cantante lei stessa (oltre che conduttrice radiofonica, giornalista e presentatrice), ha tradotto in musica le sue più grandi passioni.
Calcio Femminile Italiano l’ha raggiunta per un’intervista in esclusiva per parlare del suo amore per il Toro ma sopratutto della canzone da lei scritta assieme a Fabrizio Ronco e dedicata alle tifose granata. Il pezzo, dall’esemplificativo titolo Noi Donne Del Toro, rappresenta tutta la passione non solo di Simona, ma di tutte le tifose che condividono lo stesso amore.

“Essere del Toro per la mia famiglia è una tradizione: un nonno del Toro, un papà del Toro che porta i suoi figli allo stadio. Fa parte di noi, ci tramandiamo questa consuetudine basata non tanto – in questo momento – di gioie e di vittorie, ma sopratutto su ciò che per noi il club rappresenta storicamente. Certo, la quotidianità e il presente sono importanti ma ciò che conta di più riguarda soprattutto la storia del Toro, quel bagaglio che ci portiamo dietro:  gli Invincibili, i Superga, gli Eroi…
La Juventus e il Toro sono le due squadre di Torino e prima i derby erano vissuti in maniera diversa da adesso, si scherzava molto di più rispetto all’ambiente attuale. Tifare granata riguarda anche quei valori storici e di un calcio che non c’è più. In quel periodo il calcio era diverso e come tale era sentito.
Si tratta di un’idea differente della disciplina che è quella che cerchiamo anche di trasmettere ai nostri figli, ai più giovani cercando di rendere tutto un po’ più umano, meno legato al business e con un po’ più di componente umana e cuore.
PASSIONE è la parola che trovo più giusta per definire ciò che la canzone vuole raccontare, e quello che provo. Nel Toro per me c’è tutto: il ricordo di quando ero bambina, un futuro che spero sia ovviamente migliore e c’è, come ti dicevo, la quotidianità anche di avere queste location un po’ iconiche per noi che viviamo di Torino: Superga, ma anche lo stadio Filadelfia che è lo stadio dei grandi eroi. Tutto è passione, passione Toro”. 
‘Noi Donne Del Toro’ è nata dall’esigenza di raccontare l’amore per la squadra rivolgendosi alle tifose che popolano gli spalti e fanno propri quei valori dello sport pulito e umile, da tramandare come un’importante eredità. La collaborazione con Fabrizio Ronco ha dato i natali ad una canzone in cui testo e musica si fondono creando la magia del senso d’appartenenza a qualcosa di grande come solo l’amore per la squadra può essere.
Il momento preciso in realtà c’è sempre stato. Ho sempre cantato canzoni per il Toro che sono diventate sigle televisive, sono stati stampati anche dei cd, sempre canzoni dove si parlava di tifo, degli Eroi, degli Invincibili, di Superga, della storia. Alle donne, però, chi ci ha mai pensato? Alle tifose del Toro, alle Granata non ci ha mai pensato nessuno. Allora mi sono detta che volevo assolutamente sviluppare l’idea di una canzone su di loro.
Ti dico proprio come è nata, perché in realtà avrei voluto anche scrivere e fare le cose da sola, però mi piaceva interfacciarmi con un uomo. Mi sono quindi rivolta ad un mio carissimo amico, Fabrizio Ronco, che è poi colui che ha scritto il testo e anche le musiche.

Mi ha aiutato veramente tantissimo: io ho raccontato quello che volevo dire in questa canzone e lui in un attimo ha scritto il testo ed è venuta fuori una melodia bellissima, un ritornello incalzante.
E’ nata così ‘Noi Donne Del Toro’ che è dedicata alle donne che tifano Toro, donne normalissime che vanno a lavorare durante il giorno, che guardano una partita con il marito, che vanno allo stadio con i figli, portando quei valori di cui abbiamo parlato in precedenza: la porta sempre aperta all’ospitalità, il sorriso e la trasparenza, che sono valori incredibili”.
Noi Donne Del Toro non è un inno, o almeno non lo è nel significato solenne che di solito si da a. quel termine. E’, invece, una canzone da cantare a squarciagola e di cuore, che si rivolge a diverse generazioni e che mancava, come è stato detto da tutti coloro che l’hanno ascoltata.
“La prima reazione è questa. ‘Ah, è vero, mancava…’. Lì mi sono detta: ‘ho vinto’.
E’ stata una vittoria personale a pari merito con il momento in cui è stata ascoltata da ex giocatori del Toro come Silvano Benedetti, Claudio Sala, Zaccarelli. Sono persone che hanno militato e militano ancora nel club e sentire dire che qualcosa del genere mancasse  è il riconoscimento più grande. Un inno forse lo deve ancora diventare. In realtà a noi la parola inno non piaceva tanto, è una cosa molto solenne.
Volevamo che questa fosse una canzone del quotidiano che si potesse ascoltare dalla radio alla macchina,
è un regalo a tutte le donne che si può sentire nelle partite quando il Torino gioca in casa. Vederla inserire nella playlist delle canzoni dello stadio è stato il regalo più grande.
Speriamo che la società ci faccia l’onore di permetterci di andarla a cantare in campo, magari prima di una partita. Sarebbe un regalo veramente grande.
La canzone è un pezzo dai ritmi moderni, molto allegra e che si può essere ascoltata tanto dai super-giovani fino alle nonne. Dal testo scritto alla musica vogliamo andare a prendere il cuore di più generazioni. Sarebbe una bella cosa fare un lato B con le vittorie del Toro.
Mi piacerebbe tantissimo che il tifo, che si è un po’ sgretolato, ritornasse a essere unito. Avere di nuovo una tifoseria coesa sarebbe il punto di partenza perfetto per una nuova canzone”.
Inevitabile, in quest’intervista, rivolgere il proprio pensiero anche al Torino femminile che milita in serie C e che, dopo un’inizio di stagione a dir poco tumultuoso, sta trovando la propria quadra offrendo anche delle buone prestazioni che certificano il valore della squadra e l’orgoglio del club granata in ogni suo aspetto.
Alle ragazze l’augurio più grande è di continuare a giocare con la medesima voglia di dare il meglio, tenendo ben a mente la propria identità senza snaturarsi. Un altro augurio è vederle presto in vetta.
“L’augurio più grande che voglio fare alle ragazze granata è di non entrare mai in competizione con il calcio maschile e di rimanere sempre pure, così belle come sono, portando la loro passione che è il calcio. In questa sono inclusi lo sforzo, il coraggio, il sacrificio. Auguro loro di mantenere sempre forte la propria identità.
Avere le ragazze prima in classifica sarebbe meraviglioso. Certo è che già classificarsi nelle prime tre sarebbe veramente un grande regalo che le ragazze del Toro femminile potrebbero farci”.
Infine, l’augurio rivolto ai lettori di Calcio Femminile Italiano per un anno ricco di soddisfazioni.
“A tutti gli amici di Calcio femminile Italiano auguro innanzitutto uno sfavillante 2026 e di vedere la propria squadra del cuore sempre ai vertici delle classifiche”.
CALCIO FEMMINILE ITALIANO RINGRAZIA SIMONA SORBARA PER LA DISPONIBILITA’ CONCESSACI E PER AVER RISPOSTO ALLE NOSTRE DOMANDE

PRIMAVERA 2 (girone B) – Il Napoli domina e la Lazio rincorre, ma la lotta a fondo fila è da rischio… coronarie!

Photo Credit: Ilaria Corongiu - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Come per il campionato Primavera 1, anche per la Primavera 2 proviamo a fare il ‘giochino’ delle valutazioni, squadra per squadra, relative al primo ‘trimestre’ stagionale. Si tratta di valutazioni soggettive e, quindi, estremamente soggette ad interpretazioni diverse: confidiamo, pertanto, che nessuno abbia ad aversene male. Proprio come confidiamo che fra le ragazze non elencate fra parentesi (ovvero la ‘conferma’ e la ‘sorpresa’ di ogni Club), qualcuna debba risentirsi per la mancata citazione. Questa settimana, analizziamo le prestazioni delle protagoniste del girone B.

NAPOLI – 8.5: imbattuta ed ampiamente prima in classifica. Basterebbe questo, per far comprendere le motivazioni di una valutazione così alta. Le ragazze partenopee sono partite bene da subito e viaggiano quasi alla massima velocità consentita (sei vittorie e due pareggi, nelle otto gare disputate), a voler confermare come la retrocessione dalla Primavera 1, della passata stagione, sia stato solamente uno spiacevole incidente [conferma: Morena Sica – sorpresa: Maria Rauccio]

LAZIO – 7.5: anch’essa decisa a ritornare immediatamente nella categoria superiore, ci ha messo però un po’ più di tempo a carburare nuovamente sui ritmi maggiormente ‘sincopati’ della Primavera 2. Ha il miglior attacco del girone (22 reti segnate), ma rende anche sette lunghezze alla capolista, sebbene con una gara in più da disputare [conferma: Sofia Mancini – sorpresa: Gioia Livignani]

RES DONNA ROMA – 7: Completa meritatamente il podio del girone B, anche se le manca un pochino il ritmo vittoria (solo due i successi, nelle sette partite disputate). Più che alla promozione, sembrerebbe puntare a raggiungere la supremazia regionale: per riuscirci completamente, dovrà recuperare almeno tre punti a quella Lazio che la precede [conferma: Alike Ciccone – sorpresa: Sofia Della Posta]

FROSINONE – 7: neopromossa ai campionati nazionali, sembra avere un pizzico di doti in più rispetto alle altre pari classifica. La situazione del girone è però così compressa, che potrebbe tranquillamente lottare per il podio, ma anche correre il rischio di retrocedere nuovamente [conferma: Carlotta D’Aguì – sorpresa: Chiara Frabotta]

SAN MARINO ACADEMY – 5.5: è la terza neo retrocessa del plotone e quella, classifica alla mano, che ha deluso di più. Sta probabilmente attraversando una fase di rinnovamento maggiore, rispetto alle altre, ma una sola vittoria in otto gare e la ‘miseria’ di quattro reti segnate in totale, non possono di certo valerle la sufficienza. Negli ultimi tempi, è però apparsa in ripresa [conferma: Eleonora Primavera – sorpresa: Emma Lozzi]

TRASTEVERE – 6: altra neo arrivata in categoria, sta viaggiando fra alti e bassi e non sembra ancora aver acquisito una personalità tale da elevarsi rispetto al gruppetto di fondo classifica. Il voto è la diretta conseguenza dei momenti buoni (da sette in pagella) e quelli cattivi (da cinque) [conferma: Martina Mazza – sorpresa: Arianna Noce]

TERNANA – 5: sicuramente la delusione maggiore del raggruppamento. Non che ci si aspettasse una squadra da promozione, ma l’avvio di campionato, per le umbre, era stato molto più promettente di quanto non dica la classifica dopo otto incontri disputati (due sole vittorie e ben cinque sconfitte). A sorprendere maggiormente, in negativo, sono le 22 reti subite, che ne fanno la peggior difesa del girone [conferma: Ashley Castellani – sorpresa: Desireé Perla]

CLASSIFICA PRIMAVERA 2 – Girone B

Napoli 20 pt; Lazio 13; Res Donna RM 10; Frosinone, San Marino, Trastevere e Ternana 7

Ternana Women: test congiunto in vista della ripresa del campionato

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Epifania in campo per la Ternana Women. Prosegue senza soste la settimana di allenamenti per Pacioni e compagne, al quinto giorno consecutivo di lavoro in campo approfittando della pausa del campionato. La Serie A tornerà infatti nel prossimo weekend, con la Ternana Women attesa domenica 18 gennaio (ore 15) dalla sfida casalinga contro la Lazio al “Moreno Gubbiotti”.

Sono giorni preziosi per il gruppo rossoverde e per mister Mauro Ardizzone, impegnato a costruire basi solide di lavoro e conoscenza reciproca. Il tecnico milanese chiuderà la sua prima settimana sulla panchina della Ternana Women sabato con l’amichevole contro il Cesena Femminile, formazione di Serie B, in programma allo stadio “Enrico Nanni” di Bellaria-Igea Marina con fischio d’inizio alle ore 14:30.

Un test significativo per mettere in pratica quanto costruito in questi primi giorni e per dare continuità al percorso di crescita avviato in estate, che nell’ultima parte del 2025 ha regalato risultati importanti: la vittoria sul campo del Sassuolo ed il pareggio casalingo contro il Parma che hanno ridotto la distanza in classifica dal Genoa a due soli punti e lo storico approdo ai quarti di finale di Coppa Italia, dove le rossoverdi affronteranno l’Inter dopo il successo sul Como Women.

Australia: in campionato si prende la scena una diciassettenne

L’Adelaide United ha ottenuto due vittorie consecutive per la prima volta nella stagione 2025/26 della Ninja A-League dopo una vittoria a sorpresa per 1-0 contro il Central Coast al Coopers Stadium. Le Reds hanno iniziato con la loro vittoria nella doppia sfida casalinga grazie al gol di Emily Condon un minuto dopo la ripresa. Il gol è stato preparato da un tiro dai 25 metri di Erin Healy che Annallee Grove è riuscita solo a deviare verso Chelsie Dawber, che a sua volta ha servito Condon per infilare quello che si è rivelato l’unico gol della partita.

In evidenza la portiera diciassettenne di Adelaide Ilona Melegh che è stata la giocatrice partita, effettuando sette parate e conquistando la sua prima porta inviolata con le Reds. La squadra della Central Coast ha avuto probabilmente le migliori occasioni del primo tempo, con la velocità e il movimento dei Mariners che hanno creato mal di testa alla difesa dei Reds fin dall’inizio. Annalise Rassmussen è sempre stata minacciosa, e sia lei che Isobel Gomez hanno fatto sì che la portiera diciassettenne dello United, Ilona Melegh, entrasse in scena già nei primi 10 minuti. Peta Trimis ha avuto l’occasione del primo tempo quando è stata negata da Melegh poco dopo la mezz’ora, ma nessuna delle due squadre è riuscita a sbloccare il risultato prima dell’intervallo.

Adelaide ha però sbloccato la partita nel primo minuto del secondo tempo e da lì ha acquisito fiducia. Healy, Matilda McNamara e Paige Zois hanno tutte messo pressione sulle Mariners, mentre Gomez ha faticato ma non è riuscita a sfondare le Reds, guidate con competenza da Ella Tonkin. Quando Fiona Worts è entrata in campo e ha quasi segnato il doppio gol con un gol nel finale, le Mariners sembravano quasi senza idee.

Ranking FIFA: tre squadre guadagnano 16 posizioni

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La Roja mantiene il primo posto nella classifica mondiale femminile dopo aver battuto la Germania e aver vinto il titolo della Nations League.  La Spagna rimane in testa al Ranking mondiale femminile FIFA/Coca-Cola dopo l’ultimo aggiornamento del 2025. La Roja ha consolidato il suo status di squadra numero uno al mondo vincendo il titolo della UEFA Women’s Nations League. Mentre le campionesse del mondo sono rimaste saldamente in vetta alla classifica, ci sono stati diversi altri cambiamenti nella top 10. Di seguito è possibile consultare il nostro riassunto completo dell’ultimo aggiornamento della classifica.

La regina spagnola

Dopo aver superato gli Stati Uniti e conquistato il primo posto ad agosto, la Spagna si è assicurata il titolo di squadra numero uno al mondo nel 2025 vincendo la Women’s Nations League. Ha battuto la Germania in una finale disputata su due partite, dopo lo 0-0 di Kaiserslautern il 28 novembre, con un netto 3-0 a Madrid quattro giorni dopo. Due stelle del Barcellona sono state decisive per la Roja: Claudia Pina ha segnato una doppietta e anche Vicky Lopez ha trovato la rete.


I cambiamenti nella Top Ten

Sebbene la Germania non sia riuscita a vincere la competizione regionale, la squadra di Christian Wuck ha guadagnato due posizioni, salendo al terzo posto grazie alla vittoria in semifinale contro la Francia. Gli Stati Uniti rimangono al secondo posto, incastrati tra le due potenze europee, dopo aver battuto l’Italia in due amichevoli.

Il Brasile e la Corea del Nord, nel frattempo, hanno guadagnato entrambi una posizione, salendo rispettivamente al sesto e al nono posto. La Svezia è scesa di due posizioni al quinto posto dopo aver perso contro la Spagna nelle semifinali della Women’s Nations League e contro la Francia nella finale per il terzo posto.


Nuovi record

Il Venezuela (42°) è una delle quattro squadre che hanno raggiunto la loro migliore posizione di sempre nella classifica. La squadra sudamericana è in testa alla CONMEBOL Women’s Nations League, che funge da competizione di qualificazione della confederazione per la Coppa del Mondo Femminile FIFA Brasile 2027, dopo aver battuto il Perù per 6-0 e pareggiato 0-0 con l’Ecuador. Anche Polonia (24°), Capo Verde (119°) e Arabia Saudita (161°) hanno raggiunto il loro miglior piazzamento di sempre dopo l’aggiornamento di dicembre.


Il trio vola alto

Il Nicaragua, il Burkina Faso e le Samoa Americane hanno guadagnato 16 posizioni, risultando i paesi con il maggiore incremento nell’aggiornamento di dicembre. Il Nicaragua è ora al 96° posto, il Burkina Faso al 118° e le Samoa Americane al 137°. Queste ultime hanno ottenuto due vittorie impressionanti, battendo le Isole Cook e Tonga e registrando oltre 63 punti in classifica, più di qualsiasi altra nazione dall’ultima pubblicazione della classifica.

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