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Australia: in campionato si prende la scena una diciassettenne

L’Adelaide United ha ottenuto due vittorie consecutive per la prima volta nella stagione 2025/26 della Ninja A-League dopo una vittoria a sorpresa per 1-0 contro il Central Coast al Coopers Stadium. Le Reds hanno iniziato con la loro vittoria nella doppia sfida casalinga grazie al gol di Emily Condon un minuto dopo la ripresa. Il gol è stato preparato da un tiro dai 25 metri di Erin Healy che Annallee Grove è riuscita solo a deviare verso Chelsie Dawber, che a sua volta ha servito Condon per infilare quello che si è rivelato l’unico gol della partita.

In evidenza la portiera diciassettenne di Adelaide Ilona Melegh che è stata la giocatrice partita, effettuando sette parate e conquistando la sua prima porta inviolata con le Reds. La squadra della Central Coast ha avuto probabilmente le migliori occasioni del primo tempo, con la velocità e il movimento dei Mariners che hanno creato mal di testa alla difesa dei Reds fin dall’inizio. Annalise Rassmussen è sempre stata minacciosa, e sia lei che Isobel Gomez hanno fatto sì che la portiera diciassettenne dello United, Ilona Melegh, entrasse in scena già nei primi 10 minuti. Peta Trimis ha avuto l’occasione del primo tempo quando è stata negata da Melegh poco dopo la mezz’ora, ma nessuna delle due squadre è riuscita a sbloccare il risultato prima dell’intervallo.

Adelaide ha però sbloccato la partita nel primo minuto del secondo tempo e da lì ha acquisito fiducia. Healy, Matilda McNamara e Paige Zois hanno tutte messo pressione sulle Mariners, mentre Gomez ha faticato ma non è riuscita a sfondare le Reds, guidate con competenza da Ella Tonkin. Quando Fiona Worts è entrata in campo e ha quasi segnato il doppio gol con un gol nel finale, le Mariners sembravano quasi senza idee.

Ranking FIFA: tre squadre guadagnano 16 posizioni

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La Roja mantiene il primo posto nella classifica mondiale femminile dopo aver battuto la Germania e aver vinto il titolo della Nations League.  La Spagna rimane in testa al Ranking mondiale femminile FIFA/Coca-Cola dopo l’ultimo aggiornamento del 2025. La Roja ha consolidato il suo status di squadra numero uno al mondo vincendo il titolo della UEFA Women’s Nations League. Mentre le campionesse del mondo sono rimaste saldamente in vetta alla classifica, ci sono stati diversi altri cambiamenti nella top 10. Di seguito è possibile consultare il nostro riassunto completo dell’ultimo aggiornamento della classifica.

La regina spagnola

Dopo aver superato gli Stati Uniti e conquistato il primo posto ad agosto, la Spagna si è assicurata il titolo di squadra numero uno al mondo nel 2025 vincendo la Women’s Nations League. Ha battuto la Germania in una finale disputata su due partite, dopo lo 0-0 di Kaiserslautern il 28 novembre, con un netto 3-0 a Madrid quattro giorni dopo. Due stelle del Barcellona sono state decisive per la Roja: Claudia Pina ha segnato una doppietta e anche Vicky Lopez ha trovato la rete.


I cambiamenti nella Top Ten

Sebbene la Germania non sia riuscita a vincere la competizione regionale, la squadra di Christian Wuck ha guadagnato due posizioni, salendo al terzo posto grazie alla vittoria in semifinale contro la Francia. Gli Stati Uniti rimangono al secondo posto, incastrati tra le due potenze europee, dopo aver battuto l’Italia in due amichevoli.

Il Brasile e la Corea del Nord, nel frattempo, hanno guadagnato entrambi una posizione, salendo rispettivamente al sesto e al nono posto. La Svezia è scesa di due posizioni al quinto posto dopo aver perso contro la Spagna nelle semifinali della Women’s Nations League e contro la Francia nella finale per il terzo posto.


Nuovi record

Il Venezuela (42°) è una delle quattro squadre che hanno raggiunto la loro migliore posizione di sempre nella classifica. La squadra sudamericana è in testa alla CONMEBOL Women’s Nations League, che funge da competizione di qualificazione della confederazione per la Coppa del Mondo Femminile FIFA Brasile 2027, dopo aver battuto il Perù per 6-0 e pareggiato 0-0 con l’Ecuador. Anche Polonia (24°), Capo Verde (119°) e Arabia Saudita (161°) hanno raggiunto il loro miglior piazzamento di sempre dopo l’aggiornamento di dicembre.


Il trio vola alto

Il Nicaragua, il Burkina Faso e le Samoa Americane hanno guadagnato 16 posizioni, risultando i paesi con il maggiore incremento nell’aggiornamento di dicembre. Il Nicaragua è ora al 96° posto, il Burkina Faso al 118° e le Samoa Americane al 137°. Queste ultime hanno ottenuto due vittorie impressionanti, battendo le Isole Cook e Tonga e registrando oltre 63 punti in classifica, più di qualsiasi altra nazione dall’ultima pubblicazione della classifica.

L’Inter Women batte 12-0 l’Hibernians in amichevole a Malta

credit photo: Emanuele Colombo - photo agency calcio femminile italiano

Al Tony Bezzina Stadium la nerazzurre dominano e vincono nettamente contro la squadra maltese: a segno Detruyer, Bugeja (tripletta), Tomasevic, Magull, Bartoli, Polli (doppietta), Tomaselli, Glionna e Csiszar.

Non poteva esserci maniera migliore di chiudere il ritiro maltese per l’Inter Women: le ragazze di Piovani vincono nettamente la partita amichevole contro l’Hibernians Football Club, formazione locale che milita nella massima serie del campionato di Malta. Al Tony Bezzina Stadium di Paola, città dell’Hibernians dove l’Inter si è allenata nel corso del suo soggiorno a Malta, le nerazzurre hanno vinto con il netto risultato di 0-12: le reti interiste portano le firme di Detruyer, Bugeja (tripletta), Tomasevic, Magull, Bartoli, Polli (doppietta), Tomaselli, Glionna e Csiszar.

Dopo una traversa di Detruyer al 10′, l’Inter sblocca la partita nove minuti più tardi proprio con la centrocampista belga, che devia in porta un cross di Robustellini. Dopo aver sbloccato il risultato la squadra di Piovani dilaga già nel corso del primo tempo: al 29′ Bugeja raddoppia su rigore, poi vanno a segno Masa Tomasevic, Lina Magull e Elisa Bartoli. Prima dell’intervallo c’è tempo per altre due reti di Bugeja: la tripletta dell’attaccante, capitana di giornata e idolo locale, scatena la gioia del pubblico maltese presente al Tony Bezzina Stadium. Nella ripresa Piovani cambia tutta la squadra tranne Consolini, ma l’Inter segna altri cinque gol: Polli (doppietta), Tomaselli, Glionna e Csiszar arrotondano ulteriormente il risultato fino al 12-0 finale.

Concluso il ritiro invernale a Malta, l’Inter Women tornerà in Italia per proseguire la preparazione verso la ripresa del campionato: le nerazzurre ricominceranno il proprio cammino domenica 18 gennaio, quando affronteranno la Juventus all’Arena Civica di Milano.

Mirko Borocci, responsabile amministrativo del settore giovanile della Jesina: “Vogliamo continuare a essere punto di riferimento nelle Marche”

Photo Credit: Jesina Femminile

Nonostante il Girone C non sia cominciato secondo le aspettative, la Jesina procede nel suo intento di portare avanti il calcio femminile nelle Marche, regione dove i fari che cercano di dargli visibilità sono ancora molto pochi, e lo fa con passione, dedizione e sacrificio.
Mirko Borocci, responsabile amministrativo del settore giovanile, ha rilasciato in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano un’intervista per raccontare attraverso i suoi occhi che cosa rappresenta questa Società e quali sono gli obiettivi che si è posta per poter migliorare nel tempo, assicurando in primis alle ragazze dei margini di crescita e grandi opportunità per migliorarsi anche fuori dal campo.

«Il nostro progetto è nato nel 2011, in un momento che per noi ha significato molto più di una semplice vittoria sportiva. Quando la nostra squadra femminile conquistò il campionato Juniores Primavera, capimmo che quel successo poteva diventare un punto di svolta. L’allenatore di allora, Mister Emanuele Iencinella, ci spinse a credere che quel risultato non dovesse restare un episodio isolato, ma l’inizio di un percorso capace di dare spazio e dignità alle ragazze che volevano giocare a calcio in un contesto che, all’epoca, le vedeva ancora come “ospiti”», una Società nata da poco più di dieci anni è riuscita ad aggiudicarsi un campionato di caratura importante che ha, sulla scia dell’entusiasmo, portato a far nascere qualcosa di più, essendo in primis l’unica realtà di calcio femminile nelle Marche prima che arrivasse l’Ascoli: «Da lì è nato tutto: dalla volontà di offrire un’opportunità reale, dal desiderio di rompere un pregiudizio, dalla forza di quelle prime atlete che ci hanno creduto con coraggio. Essendo l’unica realtà femminile nelle Marche, abbiamo accolto ragazze da ogni provincia, costruendo passo dopo passo un progetto che oggi non è solo sport, ma appartenenza, crescita e possibilità.»

Il settore giovanile, secondo Borocci, «rappresenta l’anima della Jesina Femminile. È da lì che nascono le nostre storie, i nostri valori e il senso di appartenenza che cerchiamo di trasmettere ogni giorno. Oggi circa il 70% delle ragazze della Prima Squadra è cresciuto nel nostro vivaio, un dato che ci riempie di orgoglio. Ancora più bello è sapere che molte atlete formate da noi stanno oggi proseguendo il loro percorso nei settori giovanili o nelle Prime Squadre di importanti società di Serie A e Serie B. Significa che il lavoro fatto negli anni ha lasciato un segno reale», ed è per questo che la rosa a disposizione di Mister Giugliano è ricca di calciatrici giovanissime che si avvicinano in punta di piedi al calcio e che hanno a disposizione la maglia di una squadra di Serie C per dare sfogo alla loro creatività in campo e, non da meno, sperare di maturare per fare il grande salto verso un calcio ancora più in alto, cosa che è già successa.

Un lavoro meticoloso e di pazienza è quello che richiede lo scouting, e la Jesina, secondo Borocci, tiene in considerazione aspetti che esulano anche dalla bravura calcistica: «Quando facciamo scouting non guardiamo solo al talento, ma alla persona nella sua interezza. Valutiamo le qualità fisiche, tecniche e tattiche, ma soprattutto il carattere, la voglia di migliorare e la capacità di mettersi in gioco. Diamo grande importanza alla territorialità: crediamo che crescere vicino alla propria famiglia e poter conciliare serenamente scuola e sport sia fondamentale per il benessere delle ragazze», è importante osservare una calciatrice in tutte le sue sfumature, e un altro aspetto che viene tenuto sotto la lente d’ingrandimento è l’esperienza calcistica della ragazza in una squadra con anche dei maschi«L’esperienza di gioco con i maschi nei primi anni, quando c’è, spesso rappresenta un valore aggiunto in termini di intensità e mentalità, anche se ogni percorso è unico. Oggi nella nostra Prima Squadra ci sono 5-6 giocatrici che indossano la maglia della Jesina fin dai primi calci, e questo racconta meglio di qualsiasi parola cosa significhi costruire un progetto vero.» 
A prescindere dal percorso, quello che la Società si propone di fare è di mettere le ragazze nella condizione di sentirsi protagoniste«Siamo convinti che per crescere serva giocare, sbagliare, riprovarci. Gli allenamenti sono fondamentali, così come il confronto con ragazze più grandi ed esperte, ma sentirsi protagoniste in partita è ciò che fa davvero la differenza, sia dal punto di vista tecnico che umano.»

La valorizzazione delle giovani è un tema che crea dibattito, perché non esiste una visione concorde sul minutaggio da concedere a una giocatrice che deve ancora maturare. Secondo la Jesina, «dare fiducia alle giovani sia una scelta di coraggio, ma anche di identità. Non a caso siamo una delle squadre più giovani del nostro girone: una decisione precisa della Società, presa consapevolmente, anche sapendo che avrebbe significato lottare per restare nella categoria», anche se la squadra è ancora acerba e ha molte giocatrici giovani ha, dalla sua parte, la fame di fare bene e di dimostrare il proprio valore, in un percorso che è «fatto di responsabilità e sfide, sia fondamentale per la crescita delle ragazze. L’obiettivo è quello di vedere, nei prossimi anni, sempre più atlete del nostro vivaio entrare stabilmente nella rosa della Prima Squadra. Allo stesso tempo, incoraggiamo fortemente le esperienze con le rappresentative e i confronti con realtà più strutturate, perché ogni occasione di crescita contribuisce a formare giocatrici più consapevoli e determinate.»

L’obiettivo che tutta la squadra e la Società si sono poste all’inizio della stagione è la permanenza in Serie C e, dal punto di vista del settore giovanile, c’è fiducia in due diverse categorie: «Il nostro obiettivo principale è la permanenza in Serie C con la Prima Squadra e la possibilità di competere con ambizione nei campionati regionali Under 17 e Under 15. Con le categorie più piccole sappiamo di dover crescere ancora, ed è per questo che stiamo investendo molto nei progetti scolastici: vogliamo far conoscere il calcio femminile, farlo vivere, farlo scegliere.»
Ma la Jesina ha anche progetti che richiedono più tempo e che, di conseguenza, sono obiettivi a medio termine che, osservando quanto fatto dal recente cambio in seno alla dirigenza, stanno già dando i loro frutti nell’interessamento da parte di Società della massima serie ad alcune giocatrici delle giovanili: «Nel medio periodo, l’obiettivo è quello di costruire un bacino di atlete che ci permetta di iscrivere anche le categorie più giovani nei campionati maschili, dando così alle bambine ulteriori occasioni di confronto e crescita. Purtroppo, oggi le tempistiche e le strutture federali sono ancora molto legate al mondo del calcio maschile, ma il nostro lavoro guarda avanti. La società ha una storia lunga, ma la dirigenza è stata completamente rinnovata solo la scorsa estate. Per questo preferiamo parlare di percorso più che di risultati già raggiunti. Di certo ci rende orgogliosi sapere che alcune nostre atlete di 13 e 14 anni siano già osservate da club di Serie A: è un segnale forte che ci dice che stiamo seminando bene.»

Il futuro della Jesina e del suo settore giovanile, stando a quanto dichiarato da Borocci, si possono racchiudere all’interno delle parole “visione” e “pazienza”, passi necessari da fare per dare alla squadra la possibilità di crescere senza forzare troppo la mano: «Il futuro del nostro settore giovanile passa dalla visione e dalla pazienza. Continueremo a investire nei progetti scolastici, perché ci siamo resi conto che, nonostante i 27 anni di storia della società, non tutti conoscono ancora la nostra realtà. Parallelamente, vogliamo rafforzare lo scouting, soprattutto tra le giovani che oggi giocano nelle squadre maschili, offrendo loro un ambiente in cui sentirsi accolte e valorizzate. Un altro aspetto fondamentale sarà la crescita nei risultati dei campionati giovanili, perché anche quello è un messaggio importante per le bambine che sognano di avvicinarsi a questo sport. Nelle Marche sono solo due le società femminili con una Prima Squadra in Serie C e vogliamo che la Jesina continui a essere un punto di riferimento per chi sogna di crescere, migliorare e costruire il proprio futuro in un progetto serio e autentico.»

Si ringraziano infinitamente Mirko Borocci, l’addetto stampa Loris Bartocci e la Jesina Calcio Femminile per il tempo e la fiducia.

Futsal, Serie B Femminile: la classifica marcatrici nei quattro gironi del torneo nazionale

Credit Photo: Stefania Bisogno - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Nel futsal si è fermato, in queste festività, il torneo nazionale di Serie B. Il torneo cadetto è giunto al suo al suo nono turno, ovvero al termine del girone d’andata. Tante le reti siglate e le calcettiste che si sono messe in evidenza sino ad ora.

Partiamo dal gruppo A. Nel girone troviamo in testa Flavia Annese del Pero con 17 reti  seguita da Arianna Dasara dell’Ittiri Calcio con 14, Edicarla Bisognin della Solarity con 13, Erika Veglio della Top Five con 11, Federica Marino con 10 alla pari di Federica Mondino della Top Five e Martina Murru dell’Oristanese. Nel raggruppamento B, invece, situazione particolare con Elena De Cao del Bo Ca Junior che ha marcato 19 volte il cartellino con Arianna Pomposelli che segue a 13. Alle loro spalle, staccate, una lunga fila di calcettiste a 5 gol.

Nel girone C leader è Federica Marzi della Littoriana con 11 reti seguita da Alice Angeletti della Ternana Thyrus con 8 e da quattro calcettiste a 7. Due sono della Nora Femminile, ovvero, Aurora Gerardi e Giulia Gabriele, Giuseppina De Marco del Levante Caprarica e Simona Giliberto della Virtus CAP San Michele. Nel gruppo D leader delle bomber è Raquel Pedroso del Nuova Futsal Pisticci con 21 centri seguita da Annalucia Braccia della Woman Napoli con 18 e dalla coppia del Lady Mondragone composto da Manuela Rapuano con 12 e Sharon Di Martino con 11 mentre a 10 troviamo Laura Li Noce della Meta Catania.

 

 

Calciomercato della Roma all’attacco: nuovo innesto dalla Francia?

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La ricerca della nuova difenditrice che possa andare a completare la retroguardia giallorossa, ufficialmente orfana di Lucia Di Guglielmo, prosegue sottotraccia; su un piano parallelo, la dirigenza giallorossa starebbe però lavorando a un altro ingresso per andare a rimpolpare il reparto delle attaccanti, al momento ben nutrito ma che, in caso di partenza di Giulia Dragoni, dovrebbe fare i conti con una mancanza non da poco.

Stando a quanto affermato da “LaRoma24” attraverso il proprio account di X e ripreso anche da “Soccerdonna” nelle ultime ore, la Roma avrebbe nel mirino Frøya Dorsin, attaccante classe 2007 al momento in forza al Paris Saint-Germain. La norvegese milita nel campionato francese dal 2024 e ha in passato giocato nel Rosenborg, nota fucina di talenti che riesce a far crescere nel proprio vivaio giocatrici presto pronte per il salto di qualità anche all’estero.

Nata il 7 gennaio 2007, Dorsin porta il numero 9 sulle spalle, quest’anno ha collezionato dodici presenze e siglato due reti. Pare che, avendo appunto avuto poche occasioni per mettersi in mostra, la calciatrice non sia una priorità del Club parigino che, viste anche le recenti questioni legate alla penalizzazione, potrebbe scegliere di sfoltire la rosa o di cedere qualche sua calciatrice in prestito. A Roma potrebbe invece trovare maggiore spazio per esprimersi, mantenere alto il proprio livello e crescere ancora in vista del futuro. Il suo approdo a Roma risulterebbe gradito sia alla giocatrice, sia alla squadra di Mister Luca Rossettini, spesso in difficoltà al momento della finalizzazione, pur creando molto.

Sembra anche che i dialoghi tra le due Società siano già in uno stato piuttosto avanzato, il che farebbe sì che la calciatrice si avvicini sempre di più alla squadra capitolina, magari pronta a esordire alla ripresa del campionato di Serie A. Sempre secondo “Soccerdonna”, al momento il suo cartellino vale circa 75mila euro e, con una maglia da titolare ed esperienze di livello, potrebbe ancora crescere. La Roma, per il momento, punta a rimpolpare la rosa e a dare a Mister Rossettini le ragazze giuste per proseguire al meglio il percorso in Serie A e Coppa Italia.

Se la trattativa andasse in porto, l’attacco giallorosso conterebbe soltanto Evelyne Viens ed Emilie Haavi come giocatrici nate prima del 2000, proseguendo una linea che vuole dare spazio alle giovani e, nel presente, costruirsi anche il futuro.

Comunicazione e cuore: Publikendi si racconta

In un’isola come la Sardegna, dove il terzo settore rappresenta un’opportunità per i giovani che desiderano avere un proprio modo di esprimersi all’interno della variegata realtà locale, nel 2015 Simone e Matteo Ghiani hanno fondato Publikendi.
I due, dopo essersi fatti le ossa nell’azienda di famiglia, che si occupava di grafiche a Monastir (provincia di Cagliari), hanno scelto assieme ad Andrea Carta (prima collaboratore ed ora direttore e socio) di rivolgersi al settore della comunicazione, sempre più fondamentale ad ogni livello in un mondo che cambia a velocità sostenuta. L’agenzia di marketing, con sede nel capoluogo, è nata con il chiaro fine di dare il proprio contributo alla crescita delle imprese sarde.

Abbiamo raggiunto Publikendi per un’intervista in esclusiva che trattasse del messaggio che l’agenzia intende trasmettere giorno dopo giorno con il proprio operato, la sua visione dello sport e i suoi valori fondanti. Partendo dal presupposto che il marketing non deve essere una mera pubblicità di un prodotto da acquistare ma un tramite utile per veicolare un messaggio, per Publikendi valori come la responsabilità sociale, crescita personale e pari opportunità sono capisaldi imprescindibili. Questo stesso codice etico, condiviso con tutti coloro che fanno parte dell’agenzia, è stato trasmesso anche al Cagliari Calcio al momento degli accordi di partnership: non una semplice sponsorizzazione ma un percorso condiviso con le atlete.

La nostra filosofia è semplice: il marketing non deve limitarsi a promuovere un prodotto, ma deve essere un mezzo per raccontare valori e costruire cultura, educare, informare sui servizi e prodotti di un’azienda. Sono tutti elementi fondamentali per generare clienti. Come agenzia crediamo nel rispetto, nella responsabilità sociale, nella crescita personale e nella parità di opportunità. Negli anni abbiamo costruito un gruppo che condivide tutti questi valori, unito da un codice etico che viene firmato quando si inizia un rapporto di comunicazione. Per questo, quando Cagliari Calcio ci ha proposto una partnership nel calcio femminile, abbiamo condiviso un obiettivo con la società: non volevamo limitarci a “sponsorizzare”: vogliamo accompagnare le ragazze in un percorso di formazione, sostegno e visibilità. Il Cagliari è un partner che condivide i nostri valori” – hanno ribadito – “Vogliamo raccontare storie, dare voce alle persone, creare connessioni che restano. La realizzazione di contenuti è uno sforzo sia in termini economici che di tempo, ma crediamo che sia uno dei modi più autentici per riuscire a raggiungere l’obiettivo che ci siamo posti. La nostra ambizione è che il nostro contributo non sia percepito come pubblicità, ma come un tassello in un cambiamento più ampio”.

Il connubio tra marketing e sport, come è ben immaginabile, è uno strumento comunicativo potentissimo perché rende visibile l’invisibile, avvicina i tifosi ed incuriosisce. Così come la clientela ha tramite le varie campagne un ottimo trampolino per emergere, così rendere note le storie di vita delle atlete con i loro percorsi di vita e di impegno costante non può che spingere ad un cambiamento sempre più necessario. Nel lato pratico tutto questo si è tradotto con contenuti, formazione ma anche con la realizzazione del documentario “Il Calcio è Calcio” visibile su YouTube e che racconta, attraverso le voci delle ragazze, tutta la loro passione.

Il nostro obiettivo è dare valore, mostrare ciò che spesso resta invisibile. Aiutare le aziende a migliorare il percepito del mercato a loro favore. Dunque, valorizziamo le aziende affinché il cliente target possa scegliere maggiormente quell’azienda rispetto ai competitor. Tutti i giorni lo facciamo con i nostri clienti, dandogli modo di emergere nei loro mercati di riferimento. Questa stessa forma mentis l’abbiamo applicata nella partnership con il Cagliari. In questi anni abbiamo voluto sostenere le giovani atlete, raccontare le loro storie e contribuire a un cambiamento culturale. Con il Cagliari Calcio Femminile, ad esempio, non abbiamo solo messo il logo sulle maglie, ma abbiamo prodotto contenuti, promosso formazione e realizzato il documentario ‘Il Calcio è Calcio’, pubblicato su Youtube, per mostrare i sogni e le sfide delle ragazze”.
Se è vero che la società cambia rapidamente, e si rinnova in maniera incessante, anche lo sport segue lo stesso trend. Il calcio femminile è parte del cambiamento, lo rispecchia a pieno ed è meritevole della medesima dignità. Traguardi come quelli raggiunti dalle Azzurre sono ormai storia, così come il numero crescente di tesserate (nel calcio ad undici come nel futsal): “Lo sport è uno specchio della società e i passi avanti nella parità di genere si riflettono inevitabilmente anche qui. Noi crediamo che il calcio femminile possa e debba avere la stessa dignità del maschile. Il fatto che sempre più ragazze giochino, che si parli di loro, che si investa nel calcio a undici e ora anche nel futsal, è la dimostrazione che qualcosa sta cambiando. Ed essere parte attiva di questo processo ci riempie di orgoglio, sinceramente”.

Oltre il Cagliari, quest’anno Publikendi sarà di supporto anche le ragazze del Calcio a 5 che militano in serie A con lo scopo di accendere un riflettore sulla disciplina, in futuro magari anche a livello Nazionale.
Da quest’anno abbiamo ampliato la nostra collaborazione con Cagliari, supporteremo le atlete di calcio a cinque femminile che competono in Serie A. Il nostro obiettivo è quello di ampliare la narrazione anche su questo fronte, creando nuovi contenuti e nuovi progetti che diano visibilità a discipline che meritano attenzione. Ci piacerebbe anche creare alleanze e collaborazioni con altre squadre di calcio ed estendere il progetto a livello nazionale”.

Dalla partnership, poi, si è sviluppato un rapporto umano in cui la condivisione reciproca va per la maggiore: ogni sorriso ed esultanza è una vittoria, così come lo sport insegna:
Il nostro legame con lo sport, come nella vita di tutti i giorni, è fatto di rispetto, di fiducia e di orgoglio. E in questi anni in cui abbiamo seguito e dato supporto comunicativo e formativo alle ragazze, le abbiamo conosciute davvero: le abbiamo viste esultare e piangere, festeggiare e litigare. E ogni volta siamo rimasti ammirati dalla loro perseveranza, dalla forza con cui affrontano le difficoltà e dal coraggio con cui inseguono i loro sogni. Per questo dedichiamo un pensiero speciale a loro: perché senza dubbio ci hanno insegnato molto più di quanto noi siamo riusciti a trasmettere”.

CALCIO FEMMINILE ITALIANO RINGRAZIA PUBLIKENDI PER LA DISPONIBILITA’ CONCESSACI 

Como Women: test amichevoli in preparazione della ripresa del campionato

Il Como Women, attraverso i propri canali ufficiali, ha comunicato che, in preparazione alla ripresa del campionato di Serie A Women, in programma nel weekend del 17 gennaio, quando il Como Women sarà impegnato a Cercola (NA) contro il Napoli nella decima giornata, la squadra disputerà due test amichevoli.

Le Lariane in sesta posizione, a quota 15 punti, contro le partenopee in ottava posizione, a quota 13 tredici, saranno messe a dura prova contro le ragazze di David Sassarini dove per restare tra le grandi di classifica dovranno eseguire una prova perfetta. Pertanto Stefano Sottili inizierà il primo test sul campo che si svolgerà in allenamento congiunto martedì 6 gennaio alle ore 14.00 contro la Caronnese Women, formazione militante in Serie C, presso lo Stadio Comunale di CaronnoIl secondo, in partita amichevole, è in programma sabato 10 gennaio alle ore 14.00 contro il Brescia, squadra militante in Serie B, presso il centro sportivo Sport Village di Cislago: entrambi le gare si giocheranno a porte chiuse.

 

Ranking Uefa, la classifica aggiornata a fine 2025: Juve e Roma restano in top ten

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Periodo di sosta dei vari campionati europei, dopo la fine del 2025, in attesa di ripartire con le prime gare ufficiali nel 2026. Con la conclusione della fase a gironi di Champions League di metà dicembre si è andato a plasmare il ‘nuovo’ ranking Uefa relativo ai vari club femminili, che tiene conto dell’andamento in campo europeo delle ultime cinque stagioni con un coefficiente assegnato per vittorie, pareggi e avanzamento dei vari turni che va a definire la graduatoria.

Al primo posto troviamo il Barcellona, leader con 124 punti, che sopravanza il Lione che inseguono con 110 punti. Sul gradino più basso del podio troviamo, invece, il Chelsea staccato a quota 93 mentre al quarto posto c’è il Bayern Monaco con 75 punti avanti all’Arsenal con 72 ed il Wolfsburg con 70. Alle spalle si posizionano, poi, PSG, settimo con 63 lunghezze in graduatoria mentre a chiuder la top ten ci sono il Real Madrid, ottavo a 59, e le due italiane impegnate nella fase a giorni in Champions ovvero Juve e Roma. Le bianconere sono none, con 51 punti, le giallorosse decime, con 42.

Appena fuori dalle migliori 10 d’Europa c’è il Benfica con 39 punti con l’Hacken dodicesimo a 33. Seguono, tra i 27 punti e i 21 conquistati in questi cinque anni, Paris FC, Twente, St. Polten, Slavia Praga, Manchester City, Eintracht Francoforte, Valerenga e Brann, che chiude la top 20 europea. L’Inter, alla sua prima partecipazione europea, è invece al 72esimo posto.

Katarzyna Daleszczyk è una nuova giocatrice della Nuova Alba: le sue prime parole con la squadra umbra

Photo Credit: Nuova Alba Calcio Femminile

Il mercato della Serie C si è concluso da un po’ e le squadre sono in pausa per ricaricare le energie in vista delle ultime partite prima del giro di boa e del prosieguo del campionato. In casa Nuova Alba è arrivata la giocatrice polacca Katarzyna Daleszczyk, classe 1990 che ha lasciato la Pro Palazzolo per cambiare girone del torneo. Nel suo curriculum calcistico vanta presenze importanti con la maglia del Brescia, quella del Sassuolo e quella del Lumezzane, andando a inserire questa neopromossa in Serie C al termine di una lunga sfilza di squadre che il calcio femminile lo conoscono bene. La giocatrice ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano per approfondire il suo nuovo percorso con la maglia della Nuova Alba.

Katarzyna Daleszczyk ha cominciato parlando del progetto della squadra umbra, che l’ha convinta a lanciarsi in questo percorso a partire da un gruppo costituito da giocatrici che sanno dove vogliono arrivare e condividono gli stessi obiettivi calcistici e di crescita: «Il progetto di cui mi ha parlato il direttore sportivo mi ha convinto, soprattutto la determinazione e la voglia di far crescere la squadra femminile. I valori più grandi di questa squadra sono le sue persone: il presidente, lo Staff e le giocatrici, che sono unite, vanno nella stessa direzione, sempre supportate.»

Le persone dello Staff e del gruppo-squadra hanno forgiato in Daleszczyk l’idea di approdare in biancoverde, e tra gli aspetti che maggiormente hanno avuto importanza al momento della decisione c’è l’ambizione di voler arrivare in alto, che rispecchia perfettamente il carattere della giocatrice: «Sono una persona a cui non piace perdere, quindi sono molto contenta che questa squadra sia ambiziosa e voglia giocare per gli obiettivi più alti. Dicono che non dovrei sentirmi responsabile…hehe… So per esperienza che, meno ti senti responsabile, meglio giochi, con la testa libera. Ecco perché sostituirei la parola “responsabilità” con “supporto”», e una giocatrice con la sua esperienza sicuramente supporto saprà darlo sia alla squadra, sia al Mister e allo Staff.

La calciatrice ha in seguito detto che in questa squadra ha trovato un grandissimo potenziale con margini di crescita rilevanti, forte di un gruppo giovane, avido di sapere e di migliorarsi con il passare degli allenamenti: «Fin dall’inizio, il Mister, lo Staff e le ragazze sono stati molto aperti e gentili. Vogliono svilupparsi, imparare e ascoltare, quindi anche io voglio condividere la mia esperienza e trasmettere idee e soluzioni che funzionino e siano utili nel gioco. È importante che ogni giocatrice migliori ogni giorno, solo così l’intera squadra cresce e migliora. La squadra è giovane, è importante che le ragazze credano in se stesse, perché c’è davvero tanto potenziale lì.»

In conclusione, la polacca si è concentrata sull’aspetto personale, affermando che il suo scopo è, di qui alla fine della stagione, quello di «essere la versione migliore di me stessa in ogni partita. Gli obiettivi della squadra sono alti, quindi mi aspetto che ci divertiamo in campo e poi i risultati arriveranno.»

Si ringraziano Katarzyna Daleszczyk, la Team Manager Claudia De Rosa e la Nuova Alba Calcio Femminile per il tempo, la gentilezza e la grande opportunità.

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