“Sono entrata nella società del Montesilvano Futsal Club a fine ottobre e sinceramente non mi aspettavo di riuscire, in così poco tempo, a farmi spazio in prima squadra”. A dircelo è stata la giovane Emma D’Addario, partita nella formazione under 19 del club abruzzese ma ormai in prima squadra, che aggiunge: “Mi sono avvicinata al futsal dopo quattro anni di calcio, con la Pescara Calcio Femminile, quindi inizialmente mi è risultato abbastanza difficile adattarmi alle nuove regole e agli schemi di gioco. Ad inizio campionato il mio obiettivo era semplicemente divertirmi e imparare un nuovo sport, ora ho voglia anche di farmi notare e spero presto di poter esordire in Serie A”.
Sul suo impatto con la Serie A Tesys, invece, la giovane calcettista aggiunge: “Sulla Serie A devo dire che il livello mi ha colpita molto, il gioco è davvero veloce e intenso. Sto cercando di studiare le mie compagne e i loro movimenti per capire presto le dinamiche di squadra e riuscire ad integrarmi al meglio”. Per il Montesilvano opportunità ancora apertissime di raggiungere la salvezza e la classe 2008 a riguardo sottolinea: “Ci stiamo impegnando tutte al massimo per cercare di raggiungerla. È un obiettivo difficile, lo sappiamo, ma lotteremo fino alla fine senza mollare”. Serie A stoppata a fine 2025 per il Mondiale che l’ex Pescara commenta cosi: “Sicuramente ha dato grande visibilità al futsal, e spero che eventi come questo continuino a far crescere questo sport”.
Nell’ultima uscita sconfitta di misura contro il Cagliari che la calcettista analizza cosi: “La partita con il Cagliari è stata molto dura da giocare perché molte della nostra squadra erano infortunate. Le ragazze disponibili hanno dato il massimo e sono riuscite comunque a fare una buona partita, considerando le circostanze. È andata male, ma la strada che stiamo percorrendo è quella giusta”. Alle porte, invece, la gara contro la Roma sulla quel in chiusura Emma D’Addario ci dice: “Nell’ultima settimana di sosta ci siamo allenate molto intensamente. La partita all’andata con la Roma è stata la mia prima convocazione in Serie A e ricordo una squadra molto forte e preparata. Ci aspettiamo una gara difficile anche stavolta, ma arriviamo cariche e pronte a giocarcela”.
Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano
Su Coverciano splende un sole caldo che spazza via ogni nuvola, ogni pensiero, illuminando i volti delle Azzurre. Sguardi ed espressioni che evidenziano la grande maturità della squadra di Andrea Soncin: la sconfitta con la Svezia nell’esordio delle qualificazioni mondiali è stata già stata metabolizzata, ora c’è da proiettarsi con fiducia verso l’appuntamento con la Danimarca in programma domani alle 18.15 (diretta su Rai 2) allo stadio ‘Romeo Menti’ di Vicenza.
La Nazionale Femminile è pronta ad andare a caccia di una vittoria fondamentale per la classifica del girone, tre punti che riaprirebbero la corsa al primo posto del Gruppo 1 dando al gruppo la possibilità di credere ancora alla qualificazione diretta al torneo iridato che si disputerà tra poco più di un anno in Brasile. “Quando hai l’onore di rappresentare l’Italia, hai anche l’onere di essere sotto pressione – ha dichiarato il Ct – ma è una sensazione bella da vivere, sogniamo tutti insieme di sentire l’inno e vivere momenti così importanti”. Nella conferenza stampa che ha preceduto la rifinitura Soncin si è soffermato su due aspetti specifici, la solidità e l’unione, le chiavi per superare e il secondo ravvicinato esame scandinavo e tornare al successo che manca dai quarti di finale dell’Europeo.
“La Danimarca ha calciatrici che giocano ad altissimi livelli, ma siamo molto focalizzate su di noi. Dobbiamo sistemare delle cose per non esporci al gioco verticale delle avversarie, che con le svedesi abbiamo pagato. Cercheremo maggiore solidità, anche se le ripartenze subite tre giorni fa mostrano il coraggio che le ragazze hanno acquisito anche contro Nazionali molto più avanti di noi nel ranking”. Dal piano tattico si passa a parlare di quello emotivo, su cui il Ct punta molto: “Il fattore gruppo è una cosa che continuiamo ad allenare e alimentare – ha concluso – c’è una forte connessione nello spogliatoio e questo è motivo di grande orgoglio. Sono certo che ognuna di loro metterà in campo il cuore che è richiesto quando indossi questa maglia”.
Calendario, risultati e classifica del Gruppo 1 (Lega A)
1ª giornata: Danimarca-Serbia 3-1, ITALIA-Svezia 0-1
2ª giornata (7 marzo): ITALIA-Danimarca, Serbia-Svezia
Credit Photo: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
Domani al ‘Menti’ (ore 18.15, Rai 2) la seconda gara del girone: l’Italia a caccia della vittoria che riaprirebbe la corsa al primo posto.
“Siamo qui per un motivo noi… saranno lacrime d’amore”, cantava Ligabue con la sua ‘Miss Mondo ‘99’, la perfetta colonna sonora del momento vissuto in azzurro da Manuela Giugliano. Al ‘Menti’, a poco più di 30 chilometri da dove è nata, la 28enne di Castelfranco Veneto si porterà a un solo passo dalle cento presenze in Nazionale, un traguardo che spera di poter festeggiare con una vittoria davanti ai tanti appassionati che riempiranno le tribune dell’impianto. “È fondamentale lasciarci l’Europeo alle spalle – ha sottolineato la capitana della Roma – ci portiamo dietro un bagaglio importante di emozioni e di esperienza, ma questo è un nuovo percorso e vogliamo viverlo al massimo. Sarà bello farlo insieme ai nostri tifosi: gli spettatori presenti a Reggio Calabria ci hanno spinto fino all’ultimo secondo e sono certa che saranno l’arma il più e la nostra forza anche a Vicenza. Il nostro obiettivo è portare sempre più gente allo stadio, già a partire da domani”.
La centrocampista, come le sue compagne, dimentica ciò che è stato e guarda avanti, consapevole che il futuro regalerà alla squadra le stesse gioie provate l’estate scorsa in Svizzera: “Mi voglio soffermare solo sulle cose positive. In tanti anni di Nazionale, ad esempio, non avevo mai visto la Svezia chiudersi davanti alla sua porta. Questo la dice lunga sulle nostre capacità: siamo un gruppo bellissimo e stiamo lavorando su ogni piccolo dettaglio per poter ottenere il massimo, partita dopo partita. Non vediamo l’ora di giocare e questo spirito ci porterà a raggiungere risultati importanti”.
BIGLIETTERIA. I tagliandi del match – emessi al momento circa 5mila biglietti – rimarranno in vendita fino alle 18.15 di domani presso le agenzie Vivaticket abilitate e sul sito figc.vivaticket.it , con riduzioni previste per Under 18 e Over 65.
LO SHOW ALL’INTERVALLO. Al ‘Menti’ il tardo pomeriggio firmato dalla Nazionale femminile sarà arricchito anche da una performance canora: nell’intervallo della sfida Italia-Danimarca si esibirà la cantante Sarah Toscano – vigevanese come il Ct Soncin – che proporrà per l’occasione alcuni brani del suo primo album ‘Met Gala’.
La Pro Palazzolo ha superato per cinque a tre il Venezia1985 e ottienelanonavittoria in sedici gare del girone B di Serie C vincendo una gara palpitante ed emozionante, dove alla fine hanno avuto la meglio grazie ai gol di Lisa Citaristi, Clara Raccagni e Federica Troiano e alla doppietta di Arianna Cattuzzo. Domenica il Palazzolo, che rimane sempre quarto a meno nove dai play-off, sarà ospite del Garlasco: all’andatafinì uno a zero per la Pro. In attesa di questa partita abbiamo intervistato proprio Cattuzzo, centrocampista classe ’99 che, in passato, ha vestito le maglie di Zensky Padova, Calcio Padova Femminile, Vicenza e Lumezzane e quest’estate ha scelto di vestire la maglia del Palazzolo.
Arianna cosa significa per te essere una centrocampista? «Per me essere una centrocampista significa essere il collegamento tra tutto: difesa e attacco, equilibrio e creatività. È un ruolo che richiede sacrificio ma ti dà anche tanta libertà. Mi piace sentirmi nel vivo del gioco, toccare tanti palloni e provare a dare ritmo alla squadra».
Buona parte della tua carriera è legata a Padova: prima Zensky e poi Calcio Padova Femminile. Cosa sono state per te giocare per queste due maglie? «Zensky Padova e Calcio Padova Femminile per me sono state casa. A Padova sono cresciuta, non solo come calciatrice ma anche come persona. Ho vissuto anni importanti, con tante emozioni e persone che mi hanno lasciato qualcosa. Indossare quelle maglie ha significato responsabilità, appartenenza e orgoglio».
Poi, hai anche avuto esperienze a Vicenza e Lumezzane che stanno facendo abbastanza bene in Serie B quest’anno, soprattutto il Lume che è a pochi punti dalla capolista Como… «A Vicenza e Lumezzane ho trovato ambienti diversi ma molto stimolanti. Sono contenta di vedere che stanno facendo bene, perché so quanto lavoro c’è dietro. Per quanto riguarda il Lume, essere lì in alto in Serie B Femminile non è casuale: è una squadra con qualità e organizzazione. Fa piacere aver fatto parte di quel percorso».
Quest’anno hai scelto di giocare per la Pro Palazzolo. Cosa ti ha portato a fare questa scelta? «Pro Palazzolo mi ha convinta per il progetto. Ho percepito fin da subito ambizione e voglia di crescere. Cercavo una sfida che mi motivasse e ho trovato l’ambiente giusto per mettermi in gioco».
Il girone B di Serie C ha messo agli archivi sedici partite e la Pro si trova al quarto posto. Come valuti, sino a questo momento, l’andamento della squadra? «Nel girone B di Serie C il livello è alto e ogni partita è una battaglia. Siamo quarte, un piazzamento che lascia un po’ di rammarico perché l’obiettivo erano i play-off, ma non è una stagione da buttare: siamo comunque in alta classifica e soprattutto, stiamo crescendo. Mancano sei partite e le affronteremo dando tutto, cercando di fare punteggio pieno puntando al podio e a toglierci qualche soddisfazione lungo la strada».
L’undici iniziale della Pro Palazzolo sceso in campo domenica contro il Venezia 1985 (Photo Credit: Pro Palazzolo)
Domenica è arrivato un successo pirotecnico contro il Venezia 1985. Una partita molto incerta che alla fine ha dato alla squadra tre punti meritati… «Contro il Venezia 1985 è stata una partita intensa, di quelle che non ti fanno respirare fino all’ultimo minuto. Siamo state brave a non mollare mai e a restare lucide nei momenti chiave».
Tra l’altro, nel match contro il Venezia 1985 c’è stato il tuo zampino: infatti, sei andata a referto per ben due volte, di cui uno su rigore. «Contro il Venezia 1985 sono riuscita a segnare due gol, ma quello da fuori area ha un sapore speciale. Il tiro dalla distanza è sempre stata una mia caratteristica, qualcosa che ho nelle corde, però quest’anno avevo faticato a ritrovare un gol così. Segnare in quel modo mi ha dato tanta soddisfazione, anche a livello personale, perché è come se avessi ritrovato una parte di me. Segnare fa sempre piacere, soprattutto se aiuta la squadra a portare a casa i tre punti».
Ma adesso ci sarà la sfida esterna col Garlasco che all’andata finì uno a zero per le biancazzurre: obiettivo è vincere e continuare a provare ad alimentare i sogni play-off. «Con il Garlasco sarà una partita tosta, come lo sono tutte in questo girone. All’andata è stata equilibrata e mi aspetto lo stesso copione. Il nostro obiettivo è chiaro: dare tutto e continuare a credere nei play-off, senza fare troppi calcoli ma pensando una gara alla volta».
Qual è la squadra del girone B di Serie C che ti ha sorpreso sino a questo momento? «Direi il Villorba Treviso. È una squadra della mia zona e ho visto da vicino il percorso che ha fatto: quest’anno ha fatto un salto di qualità importante. Si trova terza, a un solo punto da noi, e questo dice tanto sul lavoro che stanno facendo. All’andata è finita tre a tre, una partita tosta ed equilibrata fino all’ultimo; quindi, secondo me sono una delle realtà più interessanti del girone».
Secondo te, come sta il calcio femminile italiano? «La Serie A è cresciuta tanto negli ultimi anni e questo ha dato visibilità a tutto il movimento. C’è ancora strada da fare, ma il livello si sta alzando e si vede anche nelle categorie inferiori. La cosa più bella è che sempre più bambine si avvicinano a questo sport».
Com’è la tua vita extracalcistica? «Fuori dal campo lavoro con i bambini nell’ambito dell’educazione fisica nelle scuole elementari. È un’esperienza che mi dà tantissimo: stare con loro mi trasmette energia e mi ricorda ogni giorno perché lo sport è così importante, soprattutto a quell’età. In futuro mi piacerebbe continuare su questa strada, perché è qualcosa che sento davvero mio».
Quali sono i tuoi propositi per il 2026? «Dal punto di vista calcistico voglio continuare a crescere e togliermi soddisfazioni con la squadra, cercando di essere sempre più determinante. A livello personale, invece, vorrei consolidare il mio percorso nell’educazione fisica e lavorare sempre di più con i bambini. Mi piacerebbe costruire qualcosa di stabile in quel mondo, perché credo molto nel valore educativo dello sport».
Cosa vorresti dire alle tue compagne della Pro in vista della sfida di domenica contro il Garlasco? «Alle mie compagne direi di continuare a essere determinate come stiamo facendo. Abbiamo dimostrato che possiamo mettere in difficoltà chiunque. Andiamo a Garlasco con coraggio e consapevolezza, e soprattutto divertiamoci».
La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la FC Pro Palazzolo e Arianna Cattuzzo per la disponibilità.
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Nelle ore scorse Sara Gama, ex colonna della Nazionale Femminile, ha parlato durante la conferenza stampa di presentazione della terza edizione della rassegna Women4Football, tenutasi a Firenze, dichiarando: “Da qui, culla delle Nazionali, è partita la crescita del calcio femminile grazie alla Fiorentina, a cui poi hanno fatto seguito gli altri grandi club”. La vice-presidente dell’AIC ha aggiunto sulla manifestazione che darà luce alle migliori calciatrici dello scorso campionato: “Vogliamo dare alle calciatrici la loro festa, premiarle in relazione alla scorsa stagione e parlare anche di cultura”.
Sul suo legame con la città toscana, che ospiterà la terza edizione di Women4Football, Sara Gama, poi, ricorda: “Al Franchi abbiamo conquistato la qualificazione al Mondiale del 2019. Qui, inoltre, ho chiuso la mia carriera”. La capo delegazione della Nazionale Femminile, poi, sulla recente sconfitta contro la Svezia ammette: “Sappiamo bene che c’è un solo posto che manda direttamente al Mondiale e tutte le Nazionali sono competitive. Non siamo partite bene, ma ora ci sarà massima attenzione sulla gara che verrà”.
Parlando, invece, delle calciatrici approdate nei maggiori tornei internazionali Sara Gama ha sottolineato: “Se le ragazze vengono ricercate all’estero è perché il livello si è alzato e siamo pronte per andare in certi campionati. Sono esperienze che le calciatrici riportano e arricchiscono la Nazionale, anche se l’Italia perde delle protagoniste. Questo dispiace”.
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Barbara Bonansea si è concessa in un’intervista pubblicata sui canali ufficiali FIFA. L’ala della Juventus parlando di Nazionale ha ammesso: “Quando sono in Nazionale sono felice”. Parlando di qualificazioni Mondiali, invece, la calciatrice sul gruppo con Danimarca, Svezia e Serbia ha sottolineato: “Il gruppo è sicuramente complicato. Le squadre scandinave non sono semplici da affrontare, sono squadre molto organizzate. Siamo pronte per questa bella sfida, il girone è difficile ma abbiamo tutti un obiettivo unico: non è scontato, non è semplice ma punteremo al primo posto per raggiungere il sogno Mondiale”.
Sulle prime gare da giocare, invece, Bonansea ha evidenziato: “Tutte le gare portano 3 punti ma se parti bene sei un passo in avanti. La Svezia è una delle squadre con cui ci si gioca il primo posto e partire col piede giusto porterebbe un bel vantaggio. Sarà molto bello giocare in Calabria, è la prima volta che vado lì con la Nazionale, sono molto contenta. La Svezia è una potenza europea, così come la Danimarca, ma in questo momento anche noi siamo difficili da affrontare. Saranno due gare equilibrate”.
Bonansea era presente anche nella spedizione poco felice del 2023 e su quei Mondiali ricorda: “Capita di sbagliare, può succedere, è il calcio, lo sport. Dispiace per l’avventura in Australia e Nuova Zelanda. Noi come giocatrici, così come tutto lo staff, puntiamo a migliorare giorno dopo giorno e alzare sempre di più l’asticella. Il nostro è un sogno comune e quando esiste un sogno comune si tira fuori qualcosa di più”.
Sul gruppo di Soncin, invece, confessa: “Vedo tanti sorrisi qui in Nazionale. C’è unione, ci sono persone che si sentono libere di essere e quando c’è questa cosa, è molto più facile esprimersi al meglio, senza paura e senza pensare al giudizio degli altri. Vedo una squadra felice, con persone pronte a sacrificarsi per l’altra. Questi sono ingredienti molto importanti per fare bene. Il mister è arrivato in un momento molto complicato e delicato. È riuscito a ridare fiducia ad un gruppo che aveva perso consapevolezza. La cosa che mi ha colpita positivamente è la preparazione che Soncin ha messo a nostra disposizione. Abbiamo subito percepito la sua voglia e la fiducia nei nostri confronti, questo fa la differenza”.
Sull’ultimo Europeo, giocato in Svizzera, invece Bonansea rimarca: “La consapevolezza di essere diventate una grande squadra c’è ma ci piace anche essere la nazionale che sorprende. Oggi, finalmente, crediamo davvero di potercela giocare con tutte le squadre e questo è molto importante. Non puoi partire sconfitto e questa mentalità l’abbiamo costruita tutti insieme. C’è anche tanto rammarico per quella semifinale, eravamo vicine ad eliminare l’Inghilterra. Ci pensiamo ancora tutte, sarebbe stata la ciliegina sulla torta, ci è mancato un passettino. Tutto costruisce, tutto fa esperienza e ripartiamo dalla consapevolezza di aver raggiunto la semifinale e aver giocato a viso aperto contro una grandissima squadra che deteneva l’Europeo in quel momento”.
Ci sarà una replica della finale di coppa di Svizzera del 2024: sia Young Boys che Servette vincono il duello in semifinale e si qualificano, quindi, per l’atto conclusivo della manifestazione che si terrà il 29 marzo, alle 15:00 allo ‘Schützenwiese’ di Winterthur. Per entrambe, però, la strada per arrivarci non è stato un compito facile.
Davanti a 2.200 spettatori, e al tecnico nazionale Rafel Navarro, lo Young Boys ha avuto la meglio sul Basilea. Allo stadio Wankdorf di Berna partono meglio le padrone di casa con Lisa Jostenm che ha avuto una prima buona occasione all’inizio ma il suo tiro è stato troppo centrale. Il Basilea ha reagito con Sabina Jackson, tiro forte e centrale, ma il vantaggio delle ospiti è arrivato poco dopo con Coumba Sow, con un potente tiro nell’angolo alto sinistro. Lo Young Boys ci ha provato al 35′ ma Selina Wölfle ha effettuato una parata ma sul corner seguente Lisa Josten ha trovato il gol da calcio d’angolo. Nel secondo tempo la gara vede nel finale il palo del Basilea con Anna Krog che da distanza ravvicinata ha trovato il salvataggio Amanda Brunholt. Nei supplementari lo Young Boys la rete decisiva arriva con Maja Jelcic che spedisce sul palo e Audrey Remy a ribadire in rete per il definitivo 2-1.
A Zurigo, invece, ha la meglio il Servette, nel match tra le vincitrici delle ultime due edizioni. La squadra di Ginevra passano con Magdalena Sobal che ha sorpreso Riana Gmür. Le padrone di casa hanno cercato, senza trovare, il pari con Amelie Roduner, che ha sfiorato il palo destro. A non sbagliare, invece, è stato il Servette che da una rimessa laterale trova il raddoppio con Asun Martinez. Con il passare dei minuti arriva anche il tris, nella prima mezzora di gioco, con un rigore, per un fallo di Wasiima Mohammed su Paula Serrano, trasformato per il 3-0 che sembrava aver chiuso i giochi. Lo Zurigo ha accorciato, invece, le distanze con Romy Baraniak, con un tiro da fuori area, prima dell’intervallo. Nella ripresa, a 10′ dal termine, il 2-3 definitivo con Janina, fredda davanti a Enith Salón.
Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
Aspettando il ritorno del campionato, previsto per sabato 14 marzo, sono ufficiali le date e gli orari della 17ª e della 18ª giornata della Serie A Women Athora: due turni che precederanno Pasqua e che arrivano a cavallo delle semifinali di ritorno della Coppa Italia Women, previste nel weekend tra sabato 28 e domenica 29 marzo. Inter-Napoli Women di sabato 21 alle 16.15 e Parma-Ternana Women di sabato 4 aprile alle 16 saranno le due partite trasmesse in diretta anche su RaiSport e RaiPlay. Tutte le gare, invece, sono come sempre disponibili su DAZN in modalità Freemium (con registrazione gratuita alla app, fatta eccezione per il match trasmesso anche dalla Rai).
Serie A Women Athora – 17ª giornata Sabato 21 marzo
Ore 12.30: Genoa-Juventus (DAZN)
Ore 16.15: Inter-Napoli Women (DAZN, RaiSport e RaiPlay)
Ore 18: Lazio-Roma (DAZN) Domenica 22 marzo
Ore 12.30: Fiorentina-Parma (DAZN)
Ore 15: Ternana Women-Sassuolo (DAZN)
Ore 18: Milan-Como Women (DAZN)
Serie A Women Athora – 18ª giornata Venerdì 3 aprile
Ore 18: Sassuolo-Milan (DAZN)
Ore 18: Roma-Como Women (DAZN) Sabato 4 aprile
Ore 12.30: Napoli Women-Genoa (DAZN)
Ore 12.30: Fiorentina-Juventus (DAZN)
Ore 15: Inter-Lazio (DAZN)
Ore 16: Parma-Ternana Women (DAZN, RaiSport e RaiPlay)
Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano
“Le loro azioni. La tua ispirazione”. Per celebrare la giornata internazionale della donna dell’8 marzo, la Serie A Women Athora coinvolge la sua community. “Quale giocatrice ti ha ispirato davvero?” è la domanda a cui tutti i follower dei canali ufficiali del campionato di Serie A sono chiamati a rispondere, proprio perché – come recita il concept della campagna – “vogliamo celebrare le azioni che restano”.
Perché nel calcio sono le azioni a fare la differenza: un passaggio che apre il gioco, un contrasto che cambia ritmo, un tiro che decide la partita. Ogni gesto produce un risultato.Azioni che la Serie A Women porta avanti quotidianamente anche con Athora Italia, Title Partner del campionato.Allo stesso modo, anche fuori dal campo, le azioni delle giocatrici lasciano un segno reale: un esempio di determinazione, una scelta coraggiosa, un atteggiamento che ispira chi guarda e si riconosce in loro. Con questo concept, la Serie A Women celebra l’azione come energia che si trasmette: quella delle calciatrici, quella che accende gli spalti, quella che diventa motivazione per chi le segue ogni giorno.
La ‘call to action’ invita i fan a condividere in DM l’azione di una giocatrice che li ha ispirati, raccontando in poche righe la propria esperienza personale. Le storie ricevute verranno lette e selezionate dal team editoriale; le migliori saranno pubblicate nella giornata di domenica 8 marzo sui canali ufficiali della Serie A Women. Con lo sport come linguaggio e spazio di espressione, la Serie A Women ricorda che la strada aperta da chi è venuta prima continua a ispirare ogni passo verso il futuro.
Piccolo pit stop per la Casolese: le toscane si sono fermate al pareggio in casa della Jesina in un 1 a 1 che per le marchigiane è ossigeno e che per le toscane è invece fonte di un po’ di rammarico, vista anche la vittoria netta del Montespaccato contro la Reggiana. A fine match, la giocatrice della compagine biancorossa Carlotta Servetto ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano.
Che la Jesina fosse una “leonessa ferita” si era visto da tempo, considerati gli ultimi risultati ma, come sempre, lo sport sa ribaltare i pronostici e i giudizi e regala sorprese. Il risultato finale che inchioda sull’1 a 1 è la fotografia di una partita difficile che era stata preventivata anche nel corso della settimana di preparazione, anche e soprattutto dopo una vittoria di spessore in uno scontro diretto contro il Montespaccato: «Sapevamo che sarebbe stata una partita tosta. In questi campionati nessuno regala nulla e le squadre che vogliono ritrovarsi mettono sempre qualcosa in più sul campo. Non ci ha sorpreso il loro atteggiamento combattivo e tignoso. La vittoria contro il Montespaccato ci aveva dato grande carica e fiducia: arrivavamo a questa gara consapevoli delle nostre qualità e con tanta voglia di dare continuità ai risultati.»
L’atteggiamento delle toscane è stato sicuramente quello giusto per provare a portarsi a casa i tre punti, ma la poca concretezza sottoporta non ha permesso loro di chiudere le partita. Servetto ha rimarcato che questo è un aspetto su cui il gruppo sta provando a lavorare per far sì che non sia, partita dopo partita, un episodio fortuito a condannare a un risultato crudele e che lascia rammarico: «A caldo c’è un po’ di rammarico, perché dopo essere andate in vantaggio volevamo portare a casa i tre punti. È stata una partita molto caotica, poco giocata dal punto di vista tecnico, perché loro l’hanno messa molto sulla “caciara” e si è giocato davvero poco. Dovevamo essere più brave a chiuderla prima: spesso ci capita che gli episodi ci condannino. Però dobbiamo guardare soprattutto a noi e imparare a gestire meglio questi momenti.»
La lettura di Servetto guarda ben oltre alla classifica, ai risultati ottenuti e al pareggio nell’ultima di campionato. La calciatrice ha dichiarato che la stagione che la Casolese sta disputando, così come stanno facendo altre squadre dello stesso girone e anche loro “novelline”, dimostra che spesso a fare la vera differenza è l’atteggiamento giusto: «Credo che la stagione che stiamo facendo, così come quella di tante neopromosse in Serie C, dimostra che l’atteggiamento, la fame e il divertimento fanno la differenza. Se scendi in campo con entusiasmo, spirito di sacrificio e voglia di migliorarti, puoi mettere in difficoltà chiunque, anche squadre più abituate a questa categoria.»
Non c’è tempo per leccarsi le ferite, perché domenica c’è in serbo la difficile gara in casa della Roma CF. Le capitoline sono uscite sconfitte dal confronto con la Nuova Alba, vittoriosa in rimonta, e devono togliersi qualche sassolino per ritornare al terzo posto in classifica, ora appannaggio del Gatteo Mare, ed è indubbio che scenderanno in campo per provare a vincere davanti ai propri tifosi. La squadra giallorossa è anche una squadra ben navigata in categoria, e sarà necessario approcciare la partita nel migliore dei modi per indirizzarla e non farsi schiacciare: «La prossima contro la Roma CF sarà sicuramente una gara molto complicata. Parliamo di una squadra strutturata, con esperienza e qualità, abituata alla categoria. Ci aspettiamo una partita intensa, dove dovremo essere concentrate dal primo all’ultimo minuto. La prepareremo lavorando sui dettagli, cercando di limitare i loro punti di forza e valorizzando i nostri. Servirà compattezza, determinazione e grande spirito di squadra.»
Si ringraziano Carlotta Servetto, la Team Manager Sara Zaccardo e la Casolese Calcio Femminile per il tempo, la disponibilità e la gentile concessione.