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Sara Gama: “Mondiale? C’è ancora un’opportunità. Dobbiamo andare in Svezia per fare una grande prestazione”

Credit Photo: Stefano Petitti- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Sara Gama ha partecipato al Festival della Serie A di Parma lasciando qualche battuta a margine della manifestazione ai cronisti presenti. L’ex calciatrice, ritiratasi alla fine dello scorso campionato, ha lasciato le sue impressioni sulla Nazionale e alla mancata qualificazione della squadra maschile ai Mondiali che inizierà a breve: “Ovviamente mi dispiace per i ragazzi e per la mancata qualificazione perchè facciamo parte dello stesso movimento calcistico. Dal canto nostro però noi della Nazionale Femminile dobbiamo pensare al nostro percorso per arrivare al Mondiale di Brasile”.

Sul successo sulla Serbia delle ragazze guidate da Andrea Soncin la classe ’89 ha invece affermato: “Abbiamo ottenuto una bella vittoria contro la Serbia e ci siamo rimesse in moto. Alcune calciatrici erano ferme da tre settimane, quindi siamo partite un po’ a rilento e poi abbiamo carburato”.
Sulla possibilità di andare al Mondiale, invece, Sara Gama ha continuato aggiungendo: “Sappiamo che la qualificazione per il Brasile non è solo nelle nostre mani, adesso dobbiamo pensare alla sfida di martedì con la Svezia che all’andata ci aveva battuto in casa nostra”.

L’ex Azzurra a riguardo ha poi affermato: “Dobbiamo fare sicuramente una grande prestazione contro la Svezia per arrivare ai tre punti. Loro sono davanti a noi nel ranking FIFA, c’è ancora un’opportunità per la qualificazione diretta, poi vedremo quali saranno i risultati degli altri campi”.
In ottica play-off ha invece dichiarato: “Se andremo ai playoff affronteremo il percorso pensando un giorno alla volta e lotteremo per andare il Mondiale e per conquistarcelo”.

Soncin: “Sono nel posto più bello del mondo. Allenare una squadra di donne è un miglioramento a livello personale”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
Nei giorni precedenti a Italia-Serbia Andrea Soncin è stato intervistato dalla Gazzetta dello Sport per parlare del momento della Nazionale Femminile.  Sulle colonne di Sport Week, in vista del doppio impegno per le qualificazioni ai Mondiali, il CT aveva ammesso: “Arriviamo a queste gare con grande fiducia, convinzione e consapevolezza di avere una grossa opportunità davanti a noi. C’è tanta carica, c’è energia da parte di tutte noi e delle persone che vivono il gruppo squadra. Vogliamo il Mondiale”. 
Soncin aveva poi ammesso: “Mi aspetto un’Italia molto determinata. Sappiamo l’importanza soprattutto della prima partita contro la Serbia. Abbiamo già dimostrato di poter essere dominanti. Continueremo a lavorare in questa direzione”. 

Sulla possibilità di poter allenare una squadra maschile e lasciare il calcio femminile Andrea Soncin è molto onesto affermando: “Spero proprio di non trovarmi mai davanti a una scelta di questo tipo. Qui sono nel posto più bello del mondo. Allenare una squadra di donne è un continuo miglioramento in primis a livello personale, perché è uno stimolo costante. Quindi spero di poter continuare ad allenare sempre squadre di donne”. 

Sul momento del calcio femminile in Italia, invece, l’ex calciatore ha sottolineato: “Ho visto passi significativi in avanti da parte di tutto il movimento. Mi piacerebbe vedere tutte le squadre femminili che giocano negli stadi di Serie A e la Nazionale in un grande impianto italiano, pieno e magari in prima serata. Significherebbe un aumento dell’attenzione e dell’interesse. E che molte più bambine hanno iniziato a giocare a calcio. Ma ora andiamo al Mondiale, poi a quello che accadrà tra dieci anni ci penseremo”.

Qualificazioni mondiali: per le Azzurre in mattinata allenamento ora la partenza per Göteborg

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
Infrangere il tabù svedese per alimentare il sogno qualificazione e mandare un messaggio di forza e resilienza, al gruppo e anche alle future avversarie. Martedì a Göteborg (ore 19, diretta su Rai 2), nell’ultima gara del girone delle qualificazioni mondiali, la Nazionale femminile scoprirà il proprio destino: il sentiero che porta al pass diretto per il torneo iridato è strettissimo e passa dalla vittoria azzurra al Gamla Ullevi Stadium (ore 19, Rai 2) e dal contestuale ko della Danimarca in Serbia, mentre qualunque altro scenario spalancherebbe le porte alle insidie dei play-off di fine anno.

L’Italia punta a vincere per la prima volta in casa della Svezia, l’unica selezione scandinava che la squadra non ha ancora battuto nella gestione di Andrea Soncin (l’ultimo successo risale all’amichevole disputata a Cremona nel 2018). Questa mattina le 29 calciatrici a disposizione del Ct si sono allenate nel quartier generale di Tirrenia, che saluteranno nel pomeriggio per volare a Göteborg, dove domani alle 18 effettueranno la rifinitura nell’impianto da oltre 18mila posti che ospiterà l’incontro. Conquistare i tre punti darebbe un’ulteriore scossa al morale delle Azzurre, che dall’Europeo in poi hanno vinto solo le due gare con la Serbia non riuscendo invece a fare bottino pieno contro le big affrontate in amichevole (Giappone, Brasile e Stati Uniti) o nel percorso di avvicinamento al Mondiale.

Nel caso dovesse fallire l’assalto al primo posto del Gruppo 1, Girelli e compagne dovranno attendere il 18 giugno per conoscere le avversarie del primo turno dei play-off. Quel giorno si svolgerà infatti il sorteggio degli spareggi delle qualificazioni europee: le Nazionali che si classificheranno al secondo e al terzo posto nei gironi della Lega A affronteranno il 7 e 13 ottobre – giocando il ritorno in casa – le sei vincitrici dei gironi e le due seconde classificate con il miglior piazzamento della Lega C. Le gare del secondo turno sono invece in programma il 26 novembre e il 5 dicembre e stabiliranno quali saranno le 7 squadre a qualificarsi per la decima edizione del Mondiale e quale l’unica (in base al peggior piazzamento nel Ranking FIFA) che dovrà passare dagli gli spareggi interconfederali (febbraio 2027).

Il punto sulle squadre già qualificate per la Coppa del Mondo 2027 e sui posti ancora disponibili

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Undici squadre su 32 sono già qualificate alla prossima Coppa del Mondo, che si terrà in Brasile nell’estate del 2027. Oltre alle padrone di casa a staccare il pass sono state altre dieci formazioni. Ben sei di queste provengono dalla federazione asiatica, che ha visto terminare già il suo percorso di qualificazione. Australia, Cina, Corea del Sud, Giappone, Filippine e Corea del Nord sono, infatti, sicure di poter giocare la competizione in Sud America. Dall’Oceania a strappare l’unico pass certo per il Brasile è stata la Nuova Zelanda mentre in Europa la prima a garantirsi la partecipazione al Mondiale è stata la Germania. A queste si sono aggiunte, poi, dal Sud America Argentina e Colombia.

Da assegnare restano ancora quattro posti diretti per le squadre africane e altrettanti per quelle di Centro e Nord America, che giocano un unico torneo di qualificazione. Per l’Africa decisiva sarà la Coppa delle nazioni che si svolgerà da fine luglio a metà agosto, 37 le squadre al via nel torneo che si giocherà in Marocco. Per Centro e Nord America si dovrà, invece, aspettare la CONCACAF Women’s Championship tra fine novembre e inizio dicembre negli Stati Uniti con 8 squadre arrivate all’atto finale dopo le qualificazioni. In campo ci saranno Stati Uniti- El Salvador, Giamaica-Costa Rica, Canada-Panama e Messico-Haiti. Le quattro vincenti, dei quarti di finale della competizione, volano in Brasile mentre le quattro perdenti si giocheranno i due posti utili per i play-off. Altri dieci, invece, sono in palio sicuramente per le formazioni europee, tre restanti per le vincitrici dei gironi di Lega A di qualificazioni ai Mondiali e altri sette per play-off riservati alle sole squadre europee

Dieci squadre giocheranno poi i play-off con squadre di altri continenti. Tre i pass che daranno accesso al Brasile, tra queste giocheranno sicuramente Taipei Cinese e Uzbekistan per l’Asia e la Papua Nuova Guinea per l’Oceania. Oltre queste saranno presenti due squadre sudamericane, africane e altrettante per Centro e Nord America mentre un posto è previsto per una formazione europea. Il Brasile in qualità di paese ospitante vedrà giocare il torneo per la prima volta in Sudamerica.

Argentina e Colombia si qualificano per la Coppa del Mondo femminile

Colombia e Argentina si sono qualificate per la Coppa del Mondo FIFA femminile Brasile 2027. Il successo della Colombia sull’Uruguay a Calì e il pareggio interno dell’Argentina contro il Perù sono stati sufficienti alla coppia di selezioni per mettersi in maniera imprendibile per le avversarie nelle prime due posizioni della classifica di CONMEBOL Nations League donne. In questo modo le due confederazioni si sono assicurate due posti per la competizione internazionale, in aggiunta alla nazione ospitante; restano ancora da assegnare gli ultimi due pass attraverso il Play-Off Mondiale.

A contenderseli ci saranno Venezuela, Ecuador, Paraguay e Perù.


Cile 1-2 Ecuador

Cile goal: Vaitiare Pardo (73) Ecuador goal: Justine Cuadra (36), Nayely Bolanos (80 rig) Nella prima partita sotto la guida del nuovo tecnico Eva Espejo, l’Ecuador ha sorpreso il Cile in trasferta a Santiago. Nel primo tempo Justine Cuadra per l’Ecuador ha sfruttato un errore difensivo per dare il vantaggio alla propria squadra, ma a un quarto d’ora dalla fine i padroni di casa hanno trovato il pareggio con Vaitiare Pardo. Un rigore nel finale di Nayely Bolanos ha concesso l’intera posta in palio alla squadra ospite mantenendo accese le speranze di qualificazione con il quarto posto in classifica, un punto davanti al Paraguay. Nell’ultima giornata ci sarà la sfida contro l’Argentina, mentre il Cile è già eliminato.


Bolivia 0-8 Paraguay

Paraguay goal: Claudia Martinez (19, 23, 51, 58), Lice Chamorro (45+1), Griselda Garay (48), Rebeca Fernandez (52), Monserrath Ayala (73)

La talentuosa paraguayana Claudia Martinez ha realizzato quattro gol a El Alto dove gli ospiti si sono dimostrati nettamente più forti della Bolivia. La 18enne Martinez ha trovato due reti per ogni tempo spingendo il Paraguay al quinto posto, a un solo punto dalla conquista dell’accesso ai playoff in vista dell’ultimo turno contro la Colombia. La Bolivia invece resta all’ultimo posto e fuori dai giochi.


Argentina 1-1 Peru

Argentina gol: Mercedes Diz (75) Peru gol: Cherrie Cox (85)

In un match equilibrato ed intenso disputato a Lanus entrambe le squadre non hanno terminato in undici. Prima l’espulsione di Catalina Roggerone per l’Argentina al 25°, poi quella di Gabriela Garcia nel recupero. Un altro talento teenager ha permesso all’Argentina di superare il turno, la 17enne Mercedes Diz, una stella già in U-17 e in U-20, in gol a un quarto d’ora dalla fine. La rete del pareggio di Cherrie Cox non è bastata al Peru a cui serve un miracolo nella giornata conclusiva per raggiungere un posto ai playoff. L’Argentina di German Portanova invece prenderà parte per la quinta volta alla Coppa del Mondo, la terza consecutiva.


Colombia 1-0 Uruguay

Colombia gol: Gisela Robledo (14)

A Calì, un bel gol di Gisela Robledo apparecchiato da un’azione corale che ha coinvolto Jorelyn Carabali e Leicy Santos, ha assicurato alla Colombia la testa della classifica e al tempo stesso un biglietto per la Coppa del Mondo femminile. Sarà la quarta apparizione, la seconda consecutiva. Una vittoria contro il Paraguay nell’ultimo turno permetterebbe alla Colombia anche di conquistare il titolo nella CONMEBOL Nations League. L’Uruguay ha provato a rientrare in partita dopo il gol subito nella prima parte di gara, ma la fase difensiva organizzata della Colombia non gliel’ha permesso; questo significa penultimo posto per l’Uruguay in classifica ed eliminazione.

Playoff B Femminile, Pero-Top Five per l’ultima promozione. Final Eight U19 Femminile, Lazio-Cagliari vale il tricolore. 

Credit: Divisione C5

Sulle orme di Levante Caprarica e Woman Napoli. In Serie A Femminile c’è un solo posto ancora disponibile e a contenderselo saranno Pero e Top Five, che superano rispettivamente Infinity (5-2) e Real Grisignano (4-3). Domenica 7 giugno l’ultimo atto alle ore 14: l’olimpo del futsal attende.

INFINITY FUTSAL ACADEMY-PERO 2-5 (p.t. 2-2)
Intensità alle stelle nella prima semifinale di Anzio: di De Sanctis il primo intervento su Giuliano, ma a colpire è Exana con un coast to coast chiuso da un destro tutta potenza. Il Pero non si disunisce e rimane in partita, ribaltandola nel giro di un minuto: sinistro di Giuliano per il momentaneo 1-1, poi la conclusione di Attanasio su schema di fallo laterale. Il vantaggio delle lombarde dura, però, solo pochi secondi: Pomposelli riceve in area, si gira e di punta gonfia la rete per il 2-2. Secondo tempo altrettanto ricco di emozioni: De Brito si vede respingere la conclusione da Tomkic, muro di De Sanctis su Cardoso dall’altra parte. Anche Giuliano e Pomposelli sprecano da ottima posizione. Ma la rete è nell’aria e la trova (di nuovo) Giuliano con un sinistro che l’estremo difensore riesce solo a toccare. Al 16° sale in cattedra Annese: dopo aver chiuso sulla correzione a botta sicura di Exana, è infatti lei a servire sui piedi di Cardoso l’assist del 2-4. Immediato 5vs4 dell’Infinity con Pomposelli, ma – dopo il palo di Cardoso a porta sguarnita – il Pero prende il largo con Annese e conquista la finale.

TOP FIVE-REAL GRISIGNANO 4-3 (p.t. 4-2)
Un po’ a sorpresa rispetto alla pressione iniziale altissima, le piemontesi si ritrovano ad inseguire il gol di Bisognin che centra l’angolino dalla distanza. Vittorelli si mette in evidenza, ma nulla può sulla reazione che si concretizza alla metà del primo tempo: 1-1 con Mondino lanciata a rete da Veglio, poi il sorpasso di Bianco, brava ad approfittare di un regalo della difesa avversaria. Le blaugrana accusano e incassano altre due reti: la prima sul solito asse Veglio-Mondino, la seconda con Campofiorito. Ma per il Real Grisignano non è finita: Bisognin – ancora lei – dimezza lo svantaggio prima dell’intervallo e si ripete all’inizio della ripresa, riportando il parziale sul 4-3. La gara rimane quindi apertissima fino al 17’, quando Fernandez rimedia il secondo giallo: in superiorità numerica il Grisignano regge, ma il tempo scorre a favore della Top Five di Berardi, che conserva la rete di vantaggio e vola in finale col Pero.

 

FINAL FOUR PLAYOFF SERIE B FEMMINILE – PALARINALDI – ANZIO
SEMIFINALI – SABATO 6 GIUGNO

X) INFINITY FUTSAL ACADEMY-PERO 2-5
Y) TOP FIVE-REAL GRISIGNANO 4-3

FINALE – DOMENICA 7 GIUGNO
PERO-TOP FIVE ore 14, diretta YouTube


Sarà Lazio-Cagliari la finale che, domenica 7 giugno (alle ore 11), metterà in palio il tricolore dell’Under 19 femminile: Aquilotte a caccia di uno storico bis dopo il successo dell’8 giugno 2025, rossoblù pronte a scucire lo scudetto dal petto delle campionesse in carica. Si arrendono in semi, invece, Aosta (9-5 per Pantano e socie) e Audace Verona (10-4 a favore del team di Giorgi).

AOSTA-LAZIO 5-9 (p.t. 3-5) 
L’Aosta parte forte con la doppietta di Cheli nei primi 4′ di gioco, ma la Lazio la ribalta nei successivi 5 grazie ad una sfortunata autorete, al tap-in di Moro e alla rete di Raponi, imbeccata sul secondo palo da Conticelli. Dal corner di Allamani non trattenuto da Partene arriva il nuovo pareggio, ma è Conticelli a rimettere immediatamente la freccia con un destro dalla propria area che finisce la propria corsa sotto il sette. Altro autogol per il +2 biancoceleste con cui si chiude il primo tempo: rimessa laterale di Moro e tocco di Cheli, prima che il pallone entri in porta. Ripresa col turbo per la Lazio: Moro (puntata sotto la traversa) e D’Alessandri (diagonale dalla destra) portano il parziale sul 3-7, alimentato poi dal sigillo di Morello dal limite. Moto d’orgoglio di Allamani al 15′: la numero 4 batte Partene con una grande conclusione dalla distanza e poi serve un assist al bacio per Rizzo, ma la doppietta personale di Morello spegne le speranze dell’Aosta: 5-9, Lazio (di nuovo) in finale scudetto.

AUDACE VERONA-CAGLIARI 4-10 (p.t. 1.4) 
Parte meglio il Cagliari che fin da subito prova a prendere in mano il pallino del gioco, ma la prima occasione è dell’Audace Verona con Zandonà che testa i riflessi di Carboni Tonga. Poco dopo però il lavoro iniziale del Cagliari paga, e Tronci sblocca il match mettendo alle spalle di Zardini. Soffre ancora un po’ la formazione di Pomposelli che però trova il gol del pari: assist di Zandonà, tap-in di Fasani e nuovo equilibrio al PalaRinaldi. L’Audace ha sul destro di Persiano l’occasione per passare avanti ma poi frana sotto i colpi del Cagliari che nel giro di 45″ si porta sul doppio vantaggio: prima Virdis dopo una palla rubata a metà campo e poi Orrù, col tocco sotto beffando l’uscita di Zardin. A 5′ dall’intervallo, ancora Orrù: destro stupendo che toglie le ragnatele dall’incrocio portando il Cagliari sull’1-4. Nella ripresa il piano partita non cambia, da subito Pomposelli si gioca la carta del power play ma non paga, anzi. L’Audace Verona subisce 3 reti in 1′, tutte messe a segno da Dessì, che indirizza la partita. Orrù segna ancora, sempre su difesa di portiere di movimento, e porta addirittura sul +7 il Cagliari. L’Audace prova a rimettere insieme i pezzi, e anche l’orgoglio porta i suoi frutti: prima Zandonà con un sinistro all’angolino (2-8) e poi Ficeto (3-8) accorciano le distanze, ma il Cagliari allunga ancora nel finale con Porceddu e Cicero. L’ultima rete della gara è delle ragazze di Pomposelli, che salutano la Final Eight con il gol di Ficeto per il definitivo 4-10, che rende meno amaro un pomeriggio tutto a tinte rossoblu: le ragazze sarde sono in finale scudetto.

FINAL EIGHT SCUDETTO UNDER 19 FEMMINILE – PALARINALDI – ANZIO
QUARTI DI FINALE – VENERDÌ 5 GIUGNO
1) AOSTA-WOMEN ROMA 2-1
2) LAZIO-OKASA FALCONARA 4-2
3) AUDACE VERONA-BITONTO 6-3
4) CAGLIARI-SAINT PIERRE 9-4

SEMIFINALI – SABATO 6 GIUGNO
X) AOSTA-LAZIO 5-9
Y) AUDACE VERONA-CAGLIARI 4-10

FINALE – DOMENICA 7 GIUGNO
LAZIO-CAGLIARI ore 11, diretta YouTube

 

Giancarlo Maggio, Women Virtus Padova: “Chi verrà a vederci assisterà ad una squadra che farà di tutto per provare a vincere ogni partita”

credit photo: Women Virtus Padova

Nel campionato d’Eccellenza regionale delle regioni di Veneto e Friuli il Women Virtus Padova si è qualificato, alla fine della stagione che è appena trascorsa, al quarto posto con 38 punti (a pari punteggio de la Rambla Women che occupa il terzo posto).
La società padovana ha accolto tra le sue fila dello staff Giancarlo Maggio che, dopo aver vinto la categoria con l’Alto Livenza, ricoprirà il ruolo di Direttore Sportivo dando la sua visione ad un club che vuole crescere in maniera concreta e con un progetto che sia il più possibile duraturo.

Calcio Femminile Italiano ha raggiunto Giancarlo Maggio per un’intervista in esclusiva in cui il Direttore Sportivo ha delineato sia gli obiettivi della squadra che quelli che sono i valori che intende instillare nelle ragazze di tutte le categorie, così da assicurare al Women Virtus Padova un futuro il più possibile solido a tutti i livelli.

Per inquadrare un attimo la situazione, io sono una new entry in questa società. Nella stagione che è da poco terminata, infatti, lavoravo con l’Alto Livenza che partecipa comunque al Campionato di eccellenza Veneto-Friuli e che ha vinto sia la Coppa di categoria che la promozione in serie C. Le nostre strade si sono divise e ora sono stato chiamato dalla Virtus Padova per iniziare una collaborazione con la loro società per la nuova annata.
Gli obiettivi della società sono molto chiari: si vuole essere ambiziosi provando a far meglio di come hanno fatto negli scorsi anni, stagione appena conclusa compresa, in cui hanno raggiunto le semifinali sia in Coppa che nei play-off per la promozione”. – Ha spiegato Maggio che è comunque ben consapevole che non si tratterà di un percorso semplice da intraprendere – “
Non sarà facile perché le squadre che vogliono fare il salto sono tante ogni anno ma questo è il traguardo da raggiungere per la società, per la proprietà e per il sottoscritto”.

La squadra, anche se non c’è una media esatta dell’età delle ragazze, sarà composta da calciatrici più giovani ed altre più esperte in un giusto mix tra coloro che fanno da traino nei momenti più complicati e chi invece, con meno esperienza, vanno valorizzate e formate anche in un ambito competitivo come quello della prima squadra.

“Dare un dato certo dell’età media è un po’ complicato perché si stanno definendo i rinnovi, le riconferme e la base da cui ripartire, anche se tendenzialmente riconfermiamo praticamente quasi tutte. E’ una squadra che ha un mix di ragazze esperte e di giovanissime: i profili che ricercheremo per la stagione futura saranno ragazze che abbiano anche esperienza e spessore per poter consentire alla squadra di rinforzarsi e di puntare ad obiettivi importanti.
Ho sempre pensato che ci voglia il giusto mix in una rosa importante e numerosa. Si devono valorizzare le ragazze più giovani ma anche avere in squadra ragazze già più navigate che facciano da chioccia e trascinino nei momenti un po’ più complicati la squadra”.

Seguendo questo filone di pensiero è ben chiaro come anche il settore giovanile abbia la sua fondamentale importanza, specie se si pensa che proprio da lì arriveranno le atlete che poi esordiranno tra ‘le grandi’. Un grand dsidero della Virtus Padova sarebbe quello di creare una sorta di cantera in cui le giovani calciatrice vengono formate al meglio.

“Il settore giovanile sta crescendo e si sta strutturando, la società sta rinforzando l’organigramma in prima squadra con me come direttore tecnico, ma anche nel settore giovanile è stata implementata una figura che ha queste caratteristiche. Anche in quest’ambiente l’obiettivo è di crescere sia numericamente che qualitativamente, perché deve diventare una fucina di talenti anche per l’approdo, successivo, in prima squadra.
I valori riguardano il rispetto e l’educazione in primis, io per primo sono intransigente su questi, poi l’impegno, la resilienza e la volontà di di migliorarsi. Dalla prima squadra in giù devono avere questo identikit che deve animare tutto il movimento”.

Come detto in precedenza, l’obiettivo principe sarebbe il salto di categoria e giungere in una serie C che è sempre più competitiva e ricca di squadre con un bel progetto. Una volta compiuto quel passo, poi, quello successivo sarebbe il consolidamento della categoria.

“Arrivare in serie C e non sarà facile perché è un campionato che, come quello di eccellenza, negli ultimi anni è cresciuto tanto. Se dovessimo riuscire faremmo anche il possibile per essere solidi e continuare il  percorso intrapreso. Non vorremmo, insomma, essere una meteora capitata lì per caso: la visione della società è chiara anche  nel medio-lungo periodo;  se raggiungessimo quell’obiettivo poi faremmo di tutto per consolidare la nostra posizione ed essere un riferimento nel territorio e per tutto il settore giovanile”.

Parlando di calcio femminile, in generale ora, non si possono non menzionare le criticità di un movimento che è un cantiere aperto e in cui tanto è stato fatto, ma ancora tanti sono i traguardi da raggiungere. Nello specifico, alle ragazze che giocano a calcio dovrebbero essere fornite delle strutture adeguate dove potersi allenare per crescere e migliorarsi. Si dovrebbe, poi, attribuire più sponsor che portino introiti perché se è vero che a parole l’opinione pubblica tende a lodare quanto fatto dalle calciatrici, nei fatti è ben poco ciò che viene dato loro che pure mostrano tanto entusiasmo e voglia di superarsi e di superare quel pregiudizio latente che ancora esiste quando una donna gioca a calcio.

“Cambierei le strutture: purtroppo le società fanno fatica ad avere strutture adeguate con campi di allenamento e  spazi per migliorare la qualità e la metodologia degli allenamenti. Aumenterei, in seconda battuta, il numero delle sponsorizzazioni facendo in modo che tutto il movimento si interessi un po’ di più al movimento calcistico femminile, che nonostante abbia meno appeal, continua a crescere e si vede dal numero di tesserate, dalla passione messa in campo, dalla partecipazione, abnegazione rispetto del lavoro. Mi auguro, poi, che il professionismo venga un po’ allargato perché c’è ancora troppa disparità fra la serie A e tutte le altre categorie.
Credo che siamo sulla strada giusta anche se può esserci ancora un pregiudizio latente nell’opinione generale di chi ha sempre seguito il maschile e quindi si aspetta di vedere lo stesso scenario e deve scendere a patti che ci siano delle caratteristiche fisiche diverse. Il genitore di oggi non subisce più questo tipo di retaggio anche perchè le bambine tesserate, almeno secondo secondo i dati, sono in aumento.
I fondi sono inferiori o mancano del tutto, ma questo in generale anche nel calcio dilettantistico maschile: sono tante le società che fanno una fatica immensa, le spese sono tantissime. Le ragazze ancora giocano per passione e c’è chi ha mercato, chi fa chilometri, chi ha bisogno degli alloggi…”.

In chiusura d’intervista il Direttore Tecnico Giancarlo Maggio ha invitato tutti i tifosi che leggeranno a seguire il progetto della Virtus Padova promettendo, per quanto il calcio non sia una scienza esatta, che ogni partita sarà giocata come una finale e con il massimo impegno.

“
Il mio appello è di seguire le ragazze in generale ma se devo parlare di questo progetto, posso garantire che ci sarà il massimo impegno per cercare, in ogni partita, di buttare il cuore oltre l’ostacolo e di giocare ogni partita come se fosse una una finale, un motto che uso da sempre sia da allenatore che ora in un ruolo diverso.
Daremo tutto: La società mi ha chiesto di ripetere le imprese del’Alto Livenza che ancora ringrazio per le emozioni che mi ha fatto vivere raggiungendo gli obiettivi. Spero di ripetermi in questa nuova stagione e sono convinto che chi verrà a vederci assisterà ad una squadra che farà di tutto per provare a vincere ogni partita, poi il calcio non è una scienza esatta e vedremo come andrà”.

Antonio Cincotta: “Nazionale? Vittoria meritata. Bonansea? Ha dato sempre un contributo fondamentale”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Nazionale ha battuto per 3-0 la Serbia a Pisa nelle qualificazioni ai Mondiali femminili. Sulle reti RAI Antonio Cincotta ha commentato la gara al fianco di Simona Rolandi.  Sul match il tecnico ha dichiarato: “Abbiamo visto un’altra squadra nella ripresa però, forse, è abbastanza normale trovare un’Italia da due volti perché era difficile immaginare una gara come quella dell’andata con la Serbia“.
L’allenatore ha poi aggiunto: “Ti crea inconsciamente l’idea che tu possa giocare un pochino al di sotto del tuo eccellere e poi il fatto che tante ragazze in questo momento non sono impegnate in gara ufficiali, perché il campionato è finito, pesa come fattore. Devi giocare un po’ di minuti e sapere che devi dare il 100% e ritrovare soprattutto il feeling con la performance individuale e con le compagne”.


Sul percorso delle Azzurre, invece, Cincotta ha affermato: “Soncin deve avere grande soddisfazione ed ottimismo, il percorso è comunque positivo. Abbiamo un girone non facile con la Svezia e Danimarca che sono squadre di altissimo livello come lo è l’Italia.”
La Danimarca batte la Svezia ma Cincotta poi ricorda: “Comunque c’è anche un’altra possibilità per andare avanti. Questa possibilità sono gli spareggi per cui c’è ancora un bel pezzo di strada da fare e bisogna arrivare in Svezia con ottimismo forte. Anche di questi nove gol fatti alla Serbia nelle due gare sono reti che la Svezia ad esempio contro loro non ha fatto”.

Su Bonansea, autrice di una delle tre reti Azzurre, l’allenatore ha poi sottolineato: “Ha dato sempre un contributo forte, se pensiamo che è proprio lei con quel gol di testa ai mondiali di Francia aprì poi tutti i riflettori sulla bellezza di importanza del calcio femminile in Italia. Ha ritrovato un goal veramente importante che può darci grandi speranze di andare nuovamente a giocare quei Mondiali, stavolta in Brasile, che tutti vogliamo assolutamente vivere da protagonisti. Questa è una ragazza che poi può dare ancora tanto. Le ragazze si allenano in maniera eccezionale, per cui non c’è più limite di età alla performance che si giocano a questo livello”.

Cincotta ha infine concluso inquadrando cosi la prestazione dell’Italia: “La ripresa è stata un monologo dell’Italia che ha attaccato tanto in corsia esterna. Onestamente avrebbe meritato anche di segnare qualche gol in più e di uscire dal campo con un risultato più rotondo. Devo dire, però, che 3-0 è un indicatore di qualità o forza di una squadra ritrovata nella ripresa. L’Italia nel secondo tempo a meritato di vincere”.

 

I verdetti delle tre leghe europee a 90′ dal termine per le qualificazioni europee femminili alla Coppa del Mondo femminile

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Germania si è assicurata un posto nelle finali del prossimo anno in Brasile, mentre la Spagna ha inflitto una netta vittoria per 4-0 contro l’Inghilterra nel penultimo turno delle qualificazioni europee femminili per la Coppa del Mondo FIFA femminile 2027. Francia, Danimarca, Italia e Repubblica d’Irlanda sono state tra le altre a ottenere vittorie importanti, con tre posti di qualificazione automatica ancora in gioco martedì. Riassumiamo tutta l’azione della Partita 5.

Cosa è stato confermato finora?

QUALIFICAZIONI ALLA COPPA DEL MONDO

Qualificato

Germania

Confermata nei play-off

League A: Austria, Islanda, Norvegia, Polonia, Serbia, Slovenia, Svezia, Ucraina

Lega B: Belgio, Cechia, Finlandia, Israele, Irlanda del Nord, Portogallo, Scozia, Svizzera, Turchia, Galles

Lega C: Grecia, Ungheria, Kosovo, Romania

Non può qualificarsi

Lega B: Lussemburgo, Malta

Lega C: Andorra, Armenia, Bulgaria, Cipro, Georgia, Gibilterra, Liechtenstein, Moldavia, Macedonia del Nord

PROMOZIONE/RETROCESSIONE

Retrocessione dalla League B

Lettonia, Lussemburgo, Malta

Promossi dalla League C

Grecia, Ungheria, Romania

I quattro vincitori del gruppo League A si qualificheranno automaticamente per le finali in Brasile, mentre 32 nazioni accederanno anch’esse ai play-off a fine anno (12 ciascuna dalla League A e dalla League B e otto dalla League C). I contendenti ai play-off si contenderanno altri sette posti in Brasile e un altro posto nei play-off interconfederazioni a febbraio 2027. Promozione e retrocessione sono inoltre in gioco in vista della prossima UEFA Women’s Nations League. Le qualificazioni si concludono con le ultime due serie di incontri a giugno.

Prossimo: qualificazioni alla sesta giornata

Martedì 9 giugno 2026

Gruppo A1
Svezia vs Italia (19:00)
Serbia vs Danimarca (19:00)

Gruppo A2
Francia vs Repubblica d’Irlanda (21:00)
Paesi Bassi vs Polonia (21:00)

Gruppo A3
Inghilterra vs Ucraina (21:00)
Islanda vs Spagna (21:00)

Gruppo A4
Norvegia vs Austria (18:00)
Slovenia vs Germania (18:00)

Gruppo B1
Galles vs Repubblica Ceca (19:00)
Albania vs Montenegro (19:00)

Gruppo B2
Irlanda del Nord vs Svizzera (19:00)
Malta vs Turchia (19:00)

Gruppo B3
Finlandia vs Portogallo (19:00)
Lettonia vs Slovacchia (19:00)

Gruppo B4
Lussemburgo vs Belgio (19:00)
Israele vs Scozia (19:00)

Gruppo C1
Estonia vs Bosnia ed Erzegovina (19:00)
Lituania vs Liechtenstein (19:00)

Girone C2
Croazia vs Bulgaria (19:00)
Gibilterra vs Kosovo (19:00)

Gruppo C3
Ungheria vs Andorra (19:00)
Macedonia del Nord vs Azerbaigian (19:00)

Gruppo C4
Georgia vs Grecia (19:00)

Gruppo C5
Cipro vs Moldavia (19:00)

Gruppo C6
Bielorussia vs Armenia (19:00)

Date delle partite playoff
Primo turno play-off (due ancate): 7-13 ottobre 2026
Turno play-off 2 (due ancate): 25 novembre-5 dicembre 2026 Play-off
interconfederazioni: febbraio 2027

Date finali
del torneo dal 24 giugno al 25 luglio 2027 (Brasile)

Calcio contro le discriminazioni: LND sostiene il “Pride Match” a Roma

Credit Photo: Fabrizio Brioschi - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

A scendere in campo saranno tre squadre d’eccezione: Lupi Roma, Nazionale Giornalisti e Trastevere Calcio. L’iniziativa è promossa in collaborazione con Roma Capitale e in sinergia con realtà del panorama sociale e civile, tra cui Roma Pride, La Corsa di Miguel, l’Ufficio Outsport di AiCS e Gaynet. L’ispirazione per il “Pride Match” di Roma arriva dall’esperienza di Seattle, la città statunitense che per prima ha coniato il termine associandolo a eventi sportivi. L’obiettivo del triangolare romano è accendere i riflettori su una criticità emersa anche dalle recenti ricerche europee del progetto Outsport: il calcio è ancora uno degli sport con il più alto tasso di abbandono legato all’orientamento sessuale o all’identità di genere, a causa di stereotipi e dinamiche discriminatorie ancora diffuse.

“Facendo squadra possiamo ribadire il no a ogni forma di discriminazione facendo leva sullo sport e sul linguaggio universale che esso sa esprimere. Lo sport è capace di unire generazioni e comunità diverse attraverso la valorizzazione di tutte le differenze”, dichiara Luca De Simoni, Coordinatore dell’Area CSR LND. Le attività allo stadio prenderanno il via alle ore 16:30 con i saluti istituzionali dei rappresentanti di Roma Capitale e dei sostenitori del progetto. Per la Lega Nazionale Dilettanti sarà presente Luca De Simoni, che interverrà insieme al Presidente del Trastevere Calcio, Pier Luigi Betturri. La conduzione dell’evento sarà affidata a Rosario Coco, Presidente di Gaynet e Coordinatore dell’Ufficio Outsport di AiCS.

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