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Anna Boaretto, Vicenza: “Vogliamo continuare a giocare senza tirarci indietro. La lezione più importante che ho imparato quest’anno? Ecco quale è”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Tutta energia quella che il Vicenza sta incanalando per gli appuntamenti a chiudere il percorso stagionale: da traino in tal senso sono stati i recenti esiti positivi che lo porteranno ad approcciare alla vicina gara domestica contro il Cesena, secondo in classifica.

Una cosa è certa: le biancorosse vogliono portare avanti ulteriori opere sontuose in questa fase, nonostante la presenza in categoria per il prossimo anno sia ormai già certezza: questo e tanto altro nel racconto di Anna Boaretto, ospite alla nostra redazione.

In questi ultimi istanti ad anticipare la fine del campionato, il gruppo ha ritrovato frammenti di fiducia con i due risultati utili consecutivi di fronte a Venezia e Lumezzane, risultati che vi portano a sedere ancora su una giostra di consapevolezza e umiltà importanti. Ponendo quanto fatto ultimamente sotto la lente d’ingrandimento, cosa metteresti in prima linea circa la prestazione e l’approccio?

«Da inizio anno abbiamo lavorato molto sia sull’atteggiamento che sulla nostra identità di gioco; col tempo abbiamo trovato il modo per rendere al meglio e le ultime due partite sono il risultato di questo lavoro. Col Venezia avevamo sicuramente una motivazione in più in quanto la vittoria ci ha garantito la salvezza, mentre la partita col Lumezzane ha dimostrato che siamo una squadra unita, concentrata e consapevole.

La voglia di fare fatica e di sacrificarsi per la compagna non sono scontate, ma quando in una squadra ci si trova tutti a lottare per la stessa cosa, la prestazione diventa una conseguenza».

Sicuramente non giocherete le prossime con il freno a mano tirato, anche perché c’è un intero percorso (più che una posizione statistica) che va onorato. Confermi che il volere collettivo attuale non è tanto fare una semplice replica di quanto messo in chiaro ultimamente, ma mettere in scena un’opera ancora più evoluta per confermare quanto di buono si sta compiendo?

«La volontà di tutte è quella di continuare al meglio il percorso e di giocare senza tirarsi indietro. Ci siamo sempre concentrate sulla prestazione prima e sul risultato poi e continueremo con questa mentalità che sicuramente ci porterà a toglierci altre soddisfazioni.

Non vogliamo accontentarci di quanto fatto finora ed useremo queste ultime partite per continuare a migliorarci».

A farvi visita domenica ci sarà il Cesena. Senza riavvolgere ciò che è rimasto dell’andata tra voi e sapendo che, soprattutto a questo punto del viaggio, l’imprevedibilità è un fattore acceso, come la state preparando?

«Ci stiamo preparando con grande attenzione: da inizio anno abbiamo sempre messo in difficoltà anche le squadre di alta classifica e vogliamo continuare a farlo. Sappiamo di dover affrontare una squadra forte e preparata e che non sarà sicuramente una partita facile; dovremo soffrire ma siamo pronte a farlo rimanendo unite e portando in campo i nostri principi di gioco».

Ogni stagione lascia un insegnamento ma talvolta anche delle utili cicatrici. La lezione più faticosa ed allo stesso tempo preziosa che porterai dietro come eredità di questo lungo percorso in questi colori?

«Da agosto sono cresciuta tanto, mi sento più consapevole dei miei mezzi e più sicura di me stessa. È stata la mia prima stagione in una prima squadra; lasciare Verona dopo otto anni mi faceva paura ma le compagne e i mister che ho incontrato qui a Vicenza mi hanno fatta sentire a casa dal primo giorno.

La lezione più importante imparata quest’anno è stata proprio questa: affrontare il cambiamento senza paura e trarre il meglio da ogni situazione».

Si ringrazia Anna Boaretto e la società tutta per la gentile concessione.

Una spietata Kaptein regala il pari all’Olanda, blocco francese confermato – La 8: “Orgogliosa e felice”

È la risposta autografata Wieke Kaptein a valere il pari arancio nella sfida contro la Francia: alla capitana-leader dei Paesi Bassi il merito di aver annullato il vantaggio bleues, confermando il secondo posto dell’intero collettivo nella graduatoria del percorso di qualificazione ai prossimi mondiali.

Un 1-1 indolore, quindi, che rimarca la grande forza della squadra, ancora una volta dimostrata davanti ad una formazione francese preparata e ricca di spiccate individualità. In attesa di scoprire il verdetto del faccia a faccia che vedrà la stessa affrontare l’Irlanda il 5 giugno (già affrontata e buttata giù con un 2-1 trovato tra 20’ e 82’) ed il 9 la Polonia, appare carica di emozione la reazione della calciatrice numero 8 (autrice del goal regala equilibrio recente) che, coinvolta in un veloce post gara dalla stessa società, ha riferito, senza mezzi termini: “posso dire che sono davvero tanto orgogliosa della squadra e del punto acquisito. È incredibile aver fatto questo lavoro proprio in un campo del genere, ma adesso dobbiamo concentrarci sulle prossime contro Irlanda e Polonia; ancora non abbiamo terminato, ma c’è da essere felici per la performance”.

Occhi puntati sul fiato delle avversarie collocate appena sotto nel gruppo B: Francia a -1, Irlanda a -2 e reduce da due risultati utili consecutivi. Saranno questi a far paura alle ragazze gestite dal tecnico Arjan Veurink? Al momento a prevalere è l’ottimismo, evidenziato proprio dalla stessa guida che ha parlato di 4 punti raccolti importantissimi, nonostante l’assenza di ben sette profili, ormai punti fermi della squadra (vedi Miedema).

Veurink ha, poi, elogiato la difesa, definendo la Kaptein menzionata precedentemente “capitana dei sogni e del futuro”; alla fine non è mancato il messaggio positivo: “siamo sulla strada giusta. Non resta che confermare quanto fatto finora”.

Finale di UEFA Women’s Champions League, Maren Mjelde nominata ambasciatrice

Ambasciatrice Maren Mjelde, ex nazionale norvegese

Maren Mjelde, ex stella del Chelsea e della nazionale norvegese, è stata nominata ambasciatrice della finale di Women’s Champions League. In 20 anni di onorata carriera, la giocatrice nata a Bergen si è distinta sia in difesa che a centrocampo, collezionando 183 presenze e segnando 20 gol con la Norvegia. Ha partecipato a cinque edizioni di UEFA Women’s EURO, collezionando tre presenze alla fase finale del 2025 in Svizzera.

Con il Chelsea, Mjelde ha vinto cinque campionati, quattro FA Cup, due Coppe di Lega, la Spring Series e il Community Shield. Uno dei suoi momenti più memorabili risale alla stagione 2018/19, quando ha segnato il gol della vittoria nel recupero contro il Paris Saint-Germain e ha portato le Blues in semifinale di Women’s Champions League. In 39 presenze nella competizione ha segnato 10 gol con tre club: Turbine Potsdam, Avaldsnes e Chelsea. Attualmente, Mjelde gioca nell’Arna-Bjørnar, il club della sua città.

Haiti, Giamaica e Messico si qualificano per la Concacaf Women’s Championship

Credit Photo: UK Sports Pics Ltd/Alamy
Costa Rica, El Salvador, Haiti, Giamaica, Messico e Panama hanno staccato il pass per la Concacaf Women’s Championship 2026, dove raggiungeranno le quattro volte campionesse del mondo degli USA e il Canada nel torneo di qualificazione per la Coppa del Mondo Femminile FIFA Brasile 2027.

Il campionato si svolgerà tra novembre e dicembre 2026 e inizierà direttamente dalla fase dei quarti di finale. Tutte e quattro le semifinaliste si qualificheranno per la Coppa del Mondo Femminile FIFA 2027. Le squadre sconfitte ai quarti di finale disputeranno invece dei match di Play-Off per determinare le due nazionali che parteciperanno al Torneo di Play-off della FIFA.

Sei delle partecipanti al Championship 2026 sono reduci dalla Coppa del Mondo 2023 in Australia e Nuova Zelanda: Canada, Costa Rica, Haiti, Giamaica, Panama e USA. Il Messico sta cercando di qualificarsi per il suo primo Mondiale dal 2015, mentre El Salvador partecipa per la prima volta in assoluto al Concacaf Women’s Championship.

Costa Rica

Le Ticas hanno conquistato il primo posto nel Gruppo C in modo impressionante, vincendo tutte e quattro le partite e chiudendo con una differenza reti di +32. La ciliegina sulla torta è stata il trionfo per 3-0 sul Guatemala nell’ultima giornata, che ha cementato il loro posto nel W Championship. Le centroamericane sono state trascinate da una Priscila Chinchilla in formissima, autrice di ben 12 gol, di cui sette messi a segno nel travolgente 21-0 contro le Isole Cayman. La Costa Rica andrà a caccia della sua seconda qualificazione consecutiva alla Coppa del Mondo Femminile, la terza in totale.

El Salvador

El Salvador ha raggiunto il W Championship per la prima volta nella sua storia dopo aver conquistato il primo posto nel Gruppo F. Si tratta di un traguardo incredibile per Las Cuscatlecas che, solo otto anni fa, durante le qualificazioni per Francia 2019, chiusero la prima fase senza vittorie e con una differenza reti di -15. L’allenatore Eric Acuña è stato l’architetto di questa ascesa, e la vittoria per 2-0 di venerdì in casa di Trinidad e Tobago ha sancito il passaggio del turno. Mentre a centrocampo si è distinta Brenda Cerén con cinque reti (inclusa la doppietta decisiva contro Trinidad e Tobago), è stata la difesa a compiere l’impresa, non concedendo nemmeno un gol nelle tre partite disputate.

Haiti

Dopo aver debuttato alla Coppa del Mondo Femminile in Australia e Nuova Zelanda 2023, Haiti tornerà in corsa per un altro posto nelle finali mondiali, dopo aver superato la sfida con la Repubblica Dominicana per raggiungere il W Championship. Un pareggio per 1-1 venerdì sera, con una rete di Sherly Jeudy, è bastato a Les Grenadières per avere la meglio sulle dominicane nel Gruppo D. Le isolane sono note per il loro attacco guidato da Melchie Dumornay e Nérilia Mondésir, ma in questa fase iniziale di qualificazione è stata la loro difesa a salire in cattedra. Haiti ha infatti concesso un solo gol nelle quattro partite disputate.

Giamaica

Le Reggae Girlz sono tornate e punteranno alla terza fase finale mondiale consecutiva, dopo aver blindato il primo posto nel Gruppo B. La compagine caraibica ha mostrato un grande carattere, rimontando lo svantaggio iniziale fino a ottenere una vittoria per 3-2 contro il Nicaragua a Managua, prima che il 2-0 contro la Guyana nell’ultima giornata chiudesse definitivamente i giochi. Non sorprende che il cuore pulsante di tutto sia stata la prolifica attaccante Khadija ‘Bunny’ Shaw, che ha chiuso il turno di qualificazione con nove reti, inclusa la doppietta decisiva nella fondamentale vittoria contro il Nicaragua.

Messico

Desideroso di tornare alla sua prima Coppa del Mondo Femminile dai tempi di Canada 2015 (la quarta in totale), il Messico ha dovuto lottare con Porto Rico per aggiudicarsi il Gruppo A. Le due squadre si sono affrontate in uno scontro diretto nell’ultima giornata, dove El Tricolor ha fatto bottino pieno trionfando per 6-0. Charlyn Corral è stata sensazionale come sempre, raggiungenfo la cifra di 13 gol, tra cui i sette messi a segno nella vittoria per 14-0 contro Saint Vincent e Grenadine; dove altrettanto brillante è stata Lizbeth Ovalle, autrice di tre reti.

Panama

Panama torna al W Championship con l’obiettivo puntato sulla seconda partecipazione consecutiva alle fasi finali mondiali. Las Canaleras non hanno lasciato spazio a dubbi nel Gruppo E, volando verso quattro vittorie in altrettante partite e suggellando il percorso con un successo per 3-0 contro Cuba nell’ultima giornata. Ericka Arauz ha messo a segno una doppietta contro le cubane arrivando a quota quattro gol totali, mentre Riley Tanner è andata a segno in ciascuno dei primi tre incontri disputati da Panama.

Signe Gaupset, Norvegia: “Com’è andata la partita? È stata dura, ma penso che abbiamo tenuto bene”.

La Norvegia in trasferta contro la Slovenia, ha vinto nei minuti di recupero, grazie alla rete di Signe Gaupset, la seconda partita del mese di Aprile valida per la qualificazione ai play-off dei Mondiali di Brasile 2027. Il 2-3 ottenuto dalle ragazze di Mister Gemma Grainger permette loro di seguire a solo una misura di distanza la Germania, che con 10 punti totali si trova al primo posto girone A4.

Quella contro la Slovenia, intenzionata a giocarsi il tutto per tutto per risalire la china e a rifarsi dal 5-0 subìto solo qualche giorno prima proprio dalle stesse avversarie, non è stata una gara semplice per le Norvegesi che si sono trovate a dover spingere sino all’ultimo per poter conquistare i tre punti. Sul rettangolo verde, inoltre, non sono mancati episodi controversi che hanno innervosito la Nazionale nordica: il primo gol della squadra di casa, infatti, è stato parecchio discusso. Nel calciare una punizione a pochi metri dalla metà campo norvegese, la slovena Mateja Zver ha mandato un pallone alto nell’area di rigore, l’estremo difensore norvegese Cecilie Fiskerstrand, che i tifosi italiani conoscono per essere il primo portiere della Fiorentina, ha calcolato male le distanze e ha cercato di fermare la palla prima che superasse la linea di porta, ma è dovuta indietreggiare. Il direttore di gara ha scelto di assegnare il gol alle Slovene scontentando la Norvegia.

La Capitana Ada Hegerberg, che ha portato la Norvegia in vantaggio al 36′, ha festeggiato le 100 presenze e il suo 55° gol con la maglia della Nazionale, intervistata da NRK riguardo all’episodio controverso che ha visto la sua squadra, suo malgrado, protagonista, ha mostrato tutto il proprio scontento per la decisione presa dall’arbitro: “Non so bene cosa dire. A dire il vero, mi sembra una situazione ricorrente. Lei (l’arbitro) non ha affatto il controllo della partita”.

Synne Jensen, giocatrice dell’Atlético, ha riportato la Norvegia in vantaggio dopo un quarto d’ora della ripresa (66′), ma poi le padrone di casa hanno rimontato di nuovo grazie ad un calcio di rigore tramutato poi in gol. È stata un’altra doccia fredda per le Norvegesi che sono riuscite a ribaltare il risultato solo al secondo minuto di recupero dopo il 90′: Questo ha assicurato la vittoria e tre punti fondamentali nelle qualificazioni ai Mondiali che mantengono viva la speranza di prendersi il primo posto del girone: con una vittoria nelle due partite rimanenti, infatti, la Norvegia si qualificherà per la competizione Mondiale.

A stemperare gli animi guardando il lato più positivo del match, colei che ha portato i tre punti alla Nazionale Norvegese. Gaupset, centrocampista 2005 in forza al Tottenham, si è espressa così in merito alla difficile partita giocata dalla sua squadra e alla successiva vittoria:

“È una sensazione incredibile, ed è soprattutto bello, dopo una partita così combattuta, aver vinto. Non c’è modo migliore che decidere la partita ai supplementari. Com’è andata la partita oggi? È stata dura, un po’ diversa da quella che abbiamo giocato in casa. Proprio come dicevamo, una vera e propria battaglia. Ma penso che abbiamo tenuto bene, ed è fantastico aver vinto.
Abbiamo cercato di andare avanti e creare il più possibile, anche se loro hanno accorciato le distanze. Siamo tornate in partita dopo l’1-1 e abbiamo tenuto il pallino del gioco per un po’ sul 2-1. Penso, quindi, che in realtà abbiamo semplicemente continuato a fare il nostro, ed è ovviamente ancora più bello aver vinto 3-2 alla fine”.

Nelle ultime due partite di qualificazione prima dei play-off la Norvegia affronterà la Germania a Colonia (5 giugno), prima di ospitare l’Austria all’Ullevaal (9 giugno).

Djon: sempre più complicata la situazione economica della squadra francese

In Francia continua a tener banco il caso Djon, formazione che sta facendo un’ottima stagione con un quinto posto in campionato saldo a due giornate dalla fine del torneo. La squadra potrebbe però scomparire tra pochi mesi, causa crisi finanziaria del club ha colpito duramente anche la squadra femminile. La formazione femminile sembrerebbe non essere nelle grazie delle proprietà, capeggiata da Pierre-Henri Deballon, entrata in scena un anno e mezzo fa, e sarebbe stata messa anche in vendita senza trovare però alcun acquirente.

Il 9 aprile le giocatrici del Dijon avevano dichiarato di sentirsi “indesiderate fin dal primo giorno”, denunciando l’abbandono della sezione femminile da parte del club che aveva rimarcato l’intenzione di ridurre le proprie ambizioni per la squadra femminile a causa della mancanza di risorse sottolineando che “in assenza di un acquirente, non si possono garantire il livello di competizione delle squadre nella prossima stagione”.
Il Djon è nella massima serie francese da ben otto anni consecutivi e nell’ultima stagione aveva chiuso al quarto posto ma per la nuova proprietà quello che conta tanto è avere in mano una sezione ritenuta non redditizia della loro società che aveva affermato di non poter investire la stessa energia nel calcio maschile e femminile, definendolo non è realistico. “Siamo già sorpresi che abbia finanziato la sezione femminile per due anni”, dice una fonte del club, che non ha mai percepito un reale interesse da parte del nuovo presidente per la squadra femminile.

Al momento, il club è ancora in trattative con un investitore la cui identità non è stata resa nota dopo che le trattative con Sphera Partners, società di investimenti americana che in passato aveva tentato di acquistare la squadra femminile di Bordeaux.  Le ragazze hanno visto il sostegno della squadra maschile che recentementeè entrata in campo indossando magliette con scritto “supporto per la sezione femminile”.

Il torneo finale europeo femminile under-17 inizia il 4 maggio: Calendario

Il calendario delle partite è fissato per le finali in Irlanda del Nord dal 4 al 17 maggio. Il Campionato Europeo UEFA Femminile Under 17 2026 si svolge dal 4 al 17 maggio in Irlanda del Nord, ospitando per la prima volta queste finali. Nella giornata d’apertura i padroni di casa debuttano nei WU17 EURO contro l’Inghilterra a Larne, prima che Norvegia e Germania si affrontino anch’esse nel Gruppo A a Coleraine. Il giorno seguente il Gruppo B inizia con la Francia che affronta la Polonia a Coleraine, poi la Spagna contro la Finlandia a Larne. Il Gruppo A continua il 7 e 10 maggio, con le partite del Gruppo B l’8 e l’11 maggio. Le prime due squadre di ciascun gruppo accedono alle semifinali a Belfast il 14 maggio, con la finale che si svolge anch’essa al National Football Stadium di Windsor Park, tre giorni dopo. Le quattro semifinaliste si qualificheranno per la Coppa del Mondo FIFA Under-17 femminile 2026 in Marocco insieme alle vincitrici di uno spareggio tra le due classificate terze classificate nel girone il 14 maggio a Larne.

Gruppi EURO WU17 2026

Gruppo A: Irlanda del Nord (padroni di casa), Germania, Norvegia, Inghilterra

Gruppo B: Francia, Finlandia, Spagna, Polonia

Sedi

Belfast: National Football Stadium a Windsor Park (2 semifinali, finale)
Coleraine: The Showgrounds (6 partite a gironi)
Larne: Inver Park (6 partite a gironi, playoff per la Coppa del Mondo)

Partite della fase a gironi

Giornata 1

Lunedì 4 maggio

Gruppo A
Irlanda del Nord vs Inghilterra (Larne, 16:00)
Norvegia vs Germania (Coleraine, 19:00)

Martedì 5 maggio

Gruppo B
Francia vs Polonia (Coleraine, 16:00)
Spagna vs Finlandia (Larne, 19:00)

Momenti salienti 2025: Francia 3-1 Polonia

Giornata 2

Giovedì 7 maggio

Gruppo A
Germania vs Inghilterra (Larne, 16:00)
Irlanda del Nord vs Norvegia (Coleraine, 19:00)

Venerdì 8 maggio

Gruppo B
Francia vs Spagna (Coleraine, 16:00)
Finlandia vs Polonia (Larne, 19:00)

Momenti salienti 2025: Spagna 1-1 Francia

Giornata 3

Domenica 10 maggio

Gruppo A
Inghilterra vs Norvegia (Coleraine, 16:00)
Germania vs Irlanda del Nord (Larne, 16:00)

Lunedì 11 maggio

Gruppo B
Finlandia vs Francia (Coleraine, 16:00)
Polonia vs Spagna (Larne, 16:00)

Calendario della fase a eliminazione diretta

Semifinali

Giovedì 14 maggio

SF1: Vincitori Gruppo A vs Secondi classificati Gruppo B (Belfast)
SF2: Vincitori Gruppo B vs Secondi classificati Gruppo A (Belfast)

Le partite iniziano alle 15:00 e alle 19:00, l’ordine delle partite sarà confermato al completamento della fase a gironi.

Playoff per la Coppa del Mondo Femminile Under 17 della FIFA

Giovedì 14 maggio

Terzo posto Gruppo A vs Terzo posto Gruppo B (17:00, Larne)

Finale

Domenica 17 maggio

Vincitori SF1 vs Vincitori SF2 (19:00, Belfast)

Blackstenius cecchino, Serbia colpita – Altro tassello qualificazione per la Svezia

La Svezia annulla il risultato a reti bianche dell’andata e conquista tre punti battendo la Serbia nella partita di qualificazione ai Mondiali giocata sabato 18 alla Strawberry Arena. L’1-0 trovato è stato convalidato grazie ad una difesa da lode, seppur la squadra, proprio come contro la Danimarca, ha poi faticato a concretizzare le numerose occasioni create.

Stina Blackstenius? Lei la figura decisiva dello scontro, autrice del vantaggio conquistato al quinto minuto del secondo tempo.

Riguardo la circostanza recente, proprio come quanto visto di fronte alle danesi, le gialloblù hanno iniziato col piede giusto, creando anche delle buone chance da goal; nella seconda parte di gara, le stesse, oltre ad aver siglato quanto riferito, si sono avvicinate ad un raddoppio “fake”: protagonista della mezz’ora ad anticipare la chiusura della gara, infatti, un episodio da fallo a favore locale; per l’arbitra Désirée Blanco, però, si è trattato di una simulazione valsa il giallo diretto a Monica Jus Bah.

La prestazione, risultato non largo a parte, non è da bocciare – a detta di Blackstenius – che, a SVT, ha ammesso: “sono state tante le possibilità anche in fase iniziale; ne abbiamo parlato a lungo durante l’intervallo, consapevoli che il goal sarebbe arrivato solo se avessimo continuato a spingere. Così è stato e siamo felici per la vittoria”.

Anche il tecnico Tony Gustavsson, al termine dell’incontro, ha speso parole al miele nei confronti della Nazionale, aggiungendo qualche chicca in più offerta dalla comparazione con la gara fatta contro le danesi: “una prestazione, questa, leggermente inferiore a quella contro la Danimarca, ma abbiamo vinto e questo è l’importante.

Maturità e pazienza? Sono le prime caratteristiche mostrate dalla squadra che mi stanno soddisfacendo. Ora dobbiamo continuare così”.

Parallelamente alla partita della Svezia, Danimarca e Italia hanno pareggiato 0-0, il che significa che le gialloblù sono attualmente seconde in classifica, a un punto dalla Danimarca (prossima avversaria) e tre dall’Italia (sfidante attesa in casa il 9 giugno). Ancora viva, quindi, la speranza di vincere il girone e qualificarsi direttamente ai playoff per i mondiali.

Katja Schroffenegger: “In tanti pensavano che, a 34 anni, tra infortunio e complicazioni, il mio percorso nel calcio fosse finito”

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Riconoscimento importante per la nostra Katja Schroffenegger, insignita del premio “Giuseppe Pinna – Valori dello Sport”. L’edizione 2026 del premio ha voluto consacrare due simboli del calcio italiano che hanno saputo incarnare i valori più autentici dello sport, dentro e fuori dal campo. Insieme al portiere della Ternana Women – già vincitrice di una Frauen-Bundesliga e di un campionato di Serie B – il premio “Giuseppe Pinna – Valori dello Sport” è stato consegnato anche a Valentina Giacinti, attaccante del Como 1907, della Nazionale italiana e inserita nella Hall of Fame del calcio italiano.

“Questo premio ha per me un valore speciale, perché racchiude anni di lavoro spesso silenzioso – ha raccontato dal palco Katja Schroffenegger –. L’anno scorso, mentre recuperavo dalla lesione al tendine d’Achille, durante il secondo allenamento ho avuto un collasso polmonare improvviso. Sono stata operata due volte ed è stato un momento molto difficile. In tanti pensavano che, a 34 anni, tra infortunio e complicazioni, il mio percorso nel calcio fosse finito”.

Tanta determinazione e perseveranza per il portiere della Ternana Women oggi impegnata insieme alle compagne nella corsa alla salvezza in A che riprenderà domenica al “Moreno Gubbiotti” contro la Fiorentina: “Sono invece tornata in campo dopo tre mesi e mezzo: qualcosa che ha dello straordinario e che è stato possibile grazie al lavoro di un intero team. Faccio il portiere, è vero, ma dietro ogni prestazione c’è sempre un gruppo: compagne di squadra e tutte le persone che lavorano dietro le quinte. È qualcosa che spesso si dimentica, ma che non va mai dato per scontato”. Da qui il messaggio di speranza: “Oggi sono felice di essere tornata e di poter dare un messaggio a chi sta vivendo un momento difficile: anche quando sembra impossibile, si può ripartire. Essere qui a ricevere questo premio è la dimostrazione che non bisogna mai smettere di crederci”.

La cerimonia di premiazione si è svolta questa mattina al Janna ‘e Sole Resort di Budoni in Sardegna, in occasione della presentazione della 29ª edizione del Torneo Manlio Selis, manifestazione di calcio giovanile Under 14 in programma in Gallura dal 30 aprile al 3 maggio. Nel corso della mattinata sono stati premiati anche altri protagonisti del mondo del calcio e dello sport: Emilie Bosshard Haavi (Roma), Alessio Tacchinardi e Michele Padovano, Luca Mazzitelli (Cagliari), Marco Nosotti e Francesco Cosatti (Sky Sport) e Francesca Benvenuti (Mediaset). Riconoscimenti anche per l’Espanyol de Barcellona e Milton Soccer per i rispettivi settori giovanili.

Beach Soccer: In ambito femminile ancora aperte le iscrizioni, al via la stagione 2026

Credit: Genova Beach Soccer
Anche quest’anno saranno nove i trofei da assegnare: gli Scudetti, le Coppe Italia e le Supercoppe della Serie A, Under 20 e femminile. Alla Poule Scudetto partecipano le prime otto squadre classificate nella stagione 2025 più la prima della Poule Promozione 2025 e la vincente dei Play Off Promozione. Quest’ultimo torneo sarà composto dai club classificati dal 2^ al 4^ posto dei Play Off/Play Out, quelli piazzati dal 5^ al 9^ insieme alla retrocessa dalla Poule Scudetto e la vincente la fase nazionale della Serie B.

Le società aventi diritto alla partecipazione alla Serie A Poule Scudetto 2026 dovranno presentare domanda alla mail dipartimento.beachsoccer@lnd.it entro le ore 16.00 di Mercoledì 8 Aprile. Alla stessa mail ma entro le 16.00 di Mercoledì 15 Aprile le domande delle società non aventi diritto. Poule Promozione: mail dipartimento.beachsoccer@lnd.it

Sia le aventi diritto che le non aventi diritto devono presentare domanda d’iscrizione entro le ore 16 del 15 Aprile. Serie B: Venerdì 17 Luglio alle ore 16.00 è il termine ultimo per presentare le iscrizioni. Per il sesto anno di fila il Dipartimento della Lega Nazionale Dilettanti ha confermato il campionato riservato ai giocatori under 20. Una competizione che sta irrorando ulteriore linfa al movimento giovanile della disciplina. Ai nastri di partenza le dodici squadre aventi diritto presenti nella scorsa stagione che dovranno presentare domanda a dipartimento.beachsoccer@lnd.it entro le 16 dell’8 Aprile mentre il termine per le non aventi diritto è il 15 Aprile (ore 16.00). Per il quarto anno consecutivo ci sarà la Coppa Italia e si giocherà la 2^ edizione della Supercoppa.

 

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