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Marco Zwingauer è il nuovo “Head of Women’s Football” del Parma

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Parma Calcio 1913 è lieto di annunciare la nomina di Marco Zwingauer come nuovo Head of Women’s Football.

Zwingauer entra a far parte del Club, accordo siglato sino al 30 giugno 2029, portando con sé una significativa esperienza nel calcio femminile italiano, maturata nel corso di un percorso professionale caratterizzato da ruoli di responsabilità nell’ambito della gestione sportiva e organizzativa.

Dopo aver ricoperto il ruolo di Direttore Generale della Florentia San Gimignano dal 2019 al 2021, ha assunto il medesimo incarico presso il Napoli Women, contribuendo in quattro stagioni alla crescita e allo sviluppo del progetto del Club partenopeo.

Nel suo incarico a Parma, Zwingauer avrà la responsabilità di guidare e coordinare l’area femminile del Club, contribuendo così alla crescita della parte sportiva e operativa.

“Ringrazio il Presidente Kyle J. Krause, il CEO Federico Cherubini e tutto il Parma Calcio per la fiducia. Arrivo con grande entusiasmo e con la volontà di mettere le mie competenze al servizio di un progetto che rappresenta un’eccellenza nel panorama del calcio femminile italiano e internazionale. È motivo di grande orgoglio entrare a farne parte e contribuire, con il massimo impegno, alla sua crescita e al suo sviluppo.’ ha dichiarato Marco Zwingauer.

Il Presidente Kyle J. Krause, il CEO Federico Cherubini e tutto il Parma Calcio rivolgono a Marco il più caloroso benvenuto e gli augurano buon lavoro per questa nuova esperienza al Parma Calcio Women.

Manuela Giugliano in versione opinionista: “Felice e emozionata di poter commentare i Mondiali maschili”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Durante il primo tempo di Italia-Serbia, giocata ieri a Pisa con la vittoria Azzurra per 3-0, Alessandro Antinelli ha annunciato che sulle reti RAI Manuela Giugliano sarà una delle opinioniste delle trasmissioni post gara dei Mondiali maschili che cominceranno a breve. Sarà la prima volta, come riportato dallo stesso giornalista, che una calciatrice potrà commentare la chiave tattica delle partite dei Mondiali. Nel post gara la calciatrice a riguardo, intervistata da Sara Meini, ha ammesso: “Diciamo che per me è un sogno, non mi sarei mai aspettata questa chiamata”.

La centrocampista della Roma ha poi continuato aggiungendo: “Questo fa capire che tutto il mondo crede in noi, crede in noi donne. Per me è molto importante esserci, soprattutto in un mondiale maschile”.
La calciatrice della Nazionale ha quindi concluso: “Sono molto emozionata, devo dire la verità, non so se sono totalmente pronta a questa esperienza, ma ho deciso di buttarmi. Sono molto felice e speriamo che con le mie parole, con le mie battute farò divertire qualcuno”.

A parlare nel post gara di Italia-Serbia, lasciando un breve commento nel post gara, è stata anche Valentina Bergamaschi che ha sbloccato la gara nella ripresa con la rete del momentaneo 1-0. Per la laterale c’è stata una dedica particolare che la stessa giocatrice ha spiegato cosi: “La dedica va sempre alla persona che sta in cielo, che è mia nonna, che ho tatuata. La porto sempre con me perché è sempre stata la mia prima tifosa e questa dedica è tutta per lei speciale”.

Final Eight scudetto Under 19 Femminile, ecco le semifinali: Aosta-Lazio e Audace Verona-Cagliari

Credit: Cagliari C5
AOSTA-WOMEN ROMA 2-1 (0-0 p.t.) 
Il palo di Allamani, le incursioni di Alice Paonessa e il destro di Acquafredda le azioni più pericolose (tra le tante) di un primo tempo che non conosce tregua, ma non porta gol. Bisogna attendere 26″ nella ripresa per l’esultanza dell’Aosta, che sblocca sull’asse Allamani-Cheli: la prima serve sulla parallela, la seconda gira di prima in rete battendo Santulli. Muscarà sfiora il bis su lancio della solita Allamani, lo stesso fanno Cheli (bella risposta dell’estremo difensore giallorosso) e Zappia, che centra il secondo legno di giornata. Ma il gol è nell’aria e arriva con Alice Paonessa: delizioso il controllo, letale il fendente. 2-0. A 6’ dalla fine, coach Peri si gioca la carta del portiere di movimento: Acquafredda accorcia sul finale, ma non basta. In semi va l’Aosta, che se la vedrà con la Lazio.

LAZIO-OKASA FALCONARA 4-2 (2-0 p.t.)
Parte forte la Lazio, subito vicina al gol con Moro, che scheggia la traversa dopo appena venti secondi. La squadra di Chilelli, come da copione, fa la partita, ma Bordacchini respinge gli assalti biancocelesti opponendosi ai tentativi ripetuti di Conticelli e D’Alessandri. Il Falconara ci prova con Pandolfi, Colangeli non si fa sorprendere. A 7 minuti dall’intervallo l’episodio che sblocca il match: Pantano calcia, Pesaresi tocca con il braccio e gli arbitri assegnano il rigore. Questa volta neanche Bordacchini può nulla: Caiello, infatti, non sbaglia dal dischetto e porta avanti la Lazio. La numero 2 si ripete a 2″ dalla fine del primo tempo, regalando il doppio vantaggio alle capitoline. Le biancocelesti allungano ancora a inizio ripresa, con Calì che cala il tris al 4’. La Lazio non si accontenta e insiste, ma il Falconara, con un sussulto d’orgoglio accorcia le distanze due minuti più tardi: di Gregori la rete dell’1-3. La partita si accende, con occasioni da ambo le parti: le aquilotte sfiorano il poker, le marchigiane vanno a un passo dal -1. A metà ripresa le ragazze di Chilelli tornano sul massimo vantaggio con Pantano, dall’altra parte traversa di Pandolfi. A 3’44’’ dalla fine Chilelli inserisce Pantano come portiere di movimento e il Falconara ne approfitta per rendere meno amaro il punteggio con Ciccalè. Al PalaRinaldi termina 4-2 per la Lazio, che conquista la semifinale scudetto contro l’Aosta.

 

AUDACE VERONA-BITONTO 6-3 (1-1 p.t.)
Partita bloccata fino all’11’, poi l’episodio che la stappa: una rimessa neroverde in zona di attacco si trasforma nel contropiede di Ficeto, che intercetta, riparte e – a tu per tu con Coda – è fredda nella conclusione. Un’occasione per parte al 15’: Soldani chiude su Zandonà, sul fronte opposto è Alessia De Luca ad opporsi a Divincenzo, che trova però il varco giusto tre minuti più tardi. 1-1 all’intervallo, ma la ripresa è all’insegna delle emozioni. 2-2 dopo il nuovo botta e risposta tra Chiara Persiano e Masino, poi è ancora Divincenzo a fare il bello e cattivo tempo: sua, infatti, la ribattuta vincente sul primo tiro di Buquicchio, così come la deviazione che beffa Coda, su corner di Zandonà. Tutto di nuovo in equilibrio, a romperlo, stavolta, ci pensano Boschetto (doppia suolata, dribbling e puntata in diagonale) e Ficeto, che deve solo spingere in rete l’assist di Giulia De Luca. Power-play del Bitonto a 5’ dalla fine, ma l’ultimo guizzo è ancora delle rossonere, con Giulia De Luca, per il definitivo 6-3.

 

CAGLIARI-SAINT PIERRE 9-4 (5-1 p.t.) 
Avanza d’autorità il Cagliari che mette subito in discesa il match col Saint Pierre: 5 gol nei primi 4′ con la premiata ditta Virdis-Orrù (bis per entrambe), più TronciSharon Filippone prova a riaccendere le speranze delle sue, ma le rossoblù mantengono alto il ritmo ancora col dinamico duo Virdis-Orrù e Cicero (14 anni compiuti lo scorso 23 aprile), che fa bis. Mister Filippone, nel frattempo, prova a cambiare le carte in tavola inserendo capitan Orfano come portiere di movimento: la mossa porta in effetti le reti di Asia Filippone e Cagnola (bis), troppo poco però per riacciuffare il Cagliari, che vola dritto in semifinale. Sabato, alle 14, la sfida con l’Audace Verona.

FINAL EIGHT SCUDETTO UNDER 19 FEMMINILE – PALARINALDI – ANZIO
QUARTI DI FINALE – VENERDÌ 5 GIUGNO
1) AOSTA-WOMEN ROMA 2-1
2) LAZIO-OKASA FALCONARA 4-2
3) AUDACE VERONA-BITONTO 6-3
4) CAGLIARI-SAINT PIERRE 9-4

SEMIFINALI – SABATO 6 GIUGNO
X) AOSTA-LAZIO ore 11, diretta YouTube
Y) AUDACE VERONA-CAGLIARI ore 14, diretta YouTube

FINALE – DOMENICA 7 GIUGNO
VINCENTE X-VINCENTE Y ore 11, diretta YouTube

Arianna Caruso: “Mostrata la nostra forza nel secondo tempo. Sogniamo di salire sull’aereo che ci porta in Brasile”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Nazionale vince a Pisa, battendo per 3-0 la Serbia. All’Arena Garibaldi le Azzurre del CT Andrea Soncin non sfondano nel primo tempo ma nella ripresa prendono il largo con le reti di Bergamaschi, Caruso e Bonansea. L’Italia, dopo 5 gare, nel girone A della Lega A sale cosi a quota 8 punti nel girone che vede presenti anche Danimarca e Svezia. Nel post gara a parlare in casa Azzurra è stata Arianna Caruso.

La centrocampista ai microfoni della RAI ha dichiarato: “Penso che nel primo tempo siamo partite un po’ frenate. Nel secondo tempo è uscita quella che è la nostra forza e l’abbiamo dimostrato. Sono contenta di avere i tre punti perché erano davvero importanti oggi”.
La giocatrice del Bayern Monaco ha poi continuato parlando della situazione del girone, con la Nazionale obbligata a vincere in Svezia con un passo falso della Danimarca con la Serbia: “Ma è ovvio che ci speriamo, dobbiamo essere concentrate su noi stesse. C’è ancora un’altra partita e sicuramente noi dobbiamo vincere la prossima, altrimenti non vale niente il risultato che farà la Danimarca”.

Sulle prime gare, che hanno visto lasciare sul campo qualche punto alle Azzurre, Arianna Caruso ha invece precisato: “Siamo consapevoli della nostra forza e contro la Danimarca abbiamo perso dei punti importanti, però fa parte del percorso e adesso dobbiamo solo pensare alla Svezia. Sogno di salire sull’aereo che ci porta in Brasile come tutte quante le mie compagne, quindi è giusto che continuiamo a sognare ma ovviamente dobbiamo conquistarcelo sul campo”.

Qualificazioni europee ai Mondiali: Spagna super con l’Inghilterra, la Germania vola in Brasile

Photo Credit: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano
Si sono giocate ieri le otto gare della Lega A per le qualificazioni ai Mondiali di Brasile. Questo il punto sulle gare disputate. La Germania stacca il pass per i Mondiali

Lega A

Gruppo A1

Italia 3-0 Serbia

L’Italia ha segnato tre gol nell’ultima mezz’ora per restare in contatto con la Danimarca e confermare la retrocessione della Serbia. Gli ospiti, che avevano perso 6-0 in casa contro l’Italia ad aprile, hanno tenuto testa prima dell’intervallo. Ma dopo che Cristiana Girelli è stata fermata da due splendide parate di Milica Kostić, l’Italia è passata in vantaggio all’ora di gioco quando Valentina Bergamaschi ha colpito di testa su cross di Giada Greggi. Il tiro di Manuela Giugliano è stato deviato sulla traversa, prima che la subentrata Barbara Bonansea servisse Arianna Caruso per raddoppiare il vantaggio con un tiro al primo tentativo e poi segnare il terzo con un tiro che ha ingannato Kostić.

Danimarca 2-1 Svezia

Pernille Harder è entrata dalla panchina per sigillare una vittoria che lascia la Danimarca tre punti avanti sull’Italia e conferma la Svezia nei play-off. Entrambe le squadre hanno creato occasioni iniziali prima che Amalie Vangsgaard servisse Cecilie Fløe per segnare il gol inaugurale della Danimarca. Johanna Rytting Kaneryd ha pareggiato dopo aver colto il rimbalzo di testa di Felicia Schröder sulla traversa, poi la subentrata danese Harder ha finalizzato di lato il cross di Fløe per riportare in vantaggio le padrone di casa. Una parata cruciale di Freja Thisgaard ha negato a Fridolina Rolfö il pareggio nel finale.

Gruppo A2

Polonia 0-2 Francia

La Francia è salita in testa e ha confermato la retrocessione della Polonia, grazie a due gol segnati nel secondo tempo davanti al pubblico record della squadra di casa di 11.713 spettatori a Danzica. Melvine Malard ha aperto le marcature due minuti dopo l’inizio del secondo tempo, chiudendo con calma dopo essere stato liberato da un filtrante di Sakina Karchaoui. La Polonia ha tentato di rispondere e Constance Picaud ha respinto un tiro a svolta di Ewa Pajor, ma poco dopo l’ora Sandy Baltimore ha portato il punteggio sul 2-0 dopo un intelligente uno-due con Malard.

Repubblica d’Irlanda 3-2 Paesi Bassi

Amber Barrett ha segnato il gol vittoria al 90° minuto, portando l’Irlanda a un punto dalla Francia, mentre i Paesi Bassi sono scesi dal primo al terzo nonostante il pareggio di due volte. Abbie Larkin ha servito Kyra Carusa per segnare il gol d’apertura dei padroni di casa, prima che Dominique Janssen pareggiasse su dischetto. L’Irlanda ha rapidamente riportato il vantaggio quando Marissa Sheva è sbucata sulla destra e ha crossato per Larkin che ha segnato. I Paesi Bassi hanno pareggiato di nuovo all’81° minuto grazie a Victoria Pelova ma, mentre la partita stava per entrare nei minuti di recupero, la subentrata Barrett ha spinto un tocco di mano di Anna Patten, e l’Irlanda ha resistito nonostante il cartellino rosso tardivo di Leanne Kiernan.

Gruppo A3

Ucraina 0-1 Islanda

Il gol solitario di Thelma Karen Pálmadóttir nel primo tempo ha assicurato all’Islanda la seconda vittoria per 1-0 contro l’Ucraina della stagione, con entrambe le squadre già confermate nei play-off. L’attaccante diciottenne ha ricevuto palla appena dentro la metà campo avversaria e si è lanciato in area prima di calciare con sicurezza superando la portiera ucraina Daria Keliushyk. I padroni di casa hanno spinto per il pareggio, ma la difesa islandese ha resistito ferma.

Spagna 4-0 Inghilterra

Dopo aver perso 1-0 contro l’Inghilterra a Wembley in aprile, una Spagna dominante ha battuto le vincitrici di EURO 2025 femminile con una netta prestazione da quattro gol a Maiorca. Patri Guijarro ha concluso una giocata ben lavorata per dare il vantaggio alla Spagna, e Alexia Putellas ha segnato ai lati dell’intervallo per mettere in vantaggio i detentori del Mondo. Recentemente rientrato da un infortunio di lunga durata, Aitana Bonmatí ha servito il subentrato Clàudia Pina per chiudere la vittoria, che vede la Spagna unirsi all’Inghilterra con 12 punti in testa al Gruppo A3 con una partita da giocare.

Gruppo A4

Austria 1-0 Slovenia

Il gol di Katharina Naschenweng nel secondo tempo è bastato per la vittoria nella 250ª partita dell’Austria, la prima sotto la guida dell’allenatore Lars Sondergaard. L’austriaca Eileen Campbell ha colpito il palo poco prima dell’intervallo, prima che Naschenweng toccasse in rete da distanza ravvicinata e poi colpisse la traversa. Gli ospiti hanno tenuto occupata la portiera austriaca Mariella El Sherif in una conclusione frenetica della partita, con Izabela Križaj che ha colpito il legno per le debuttanti in League A negli ultimi istanti.

Germania 2-0 Norvegia

Marie Müller ha segnato al suo debutto internazionale per aiutare la Germania a conquistare un posto alla loro decima Coppa del Mondo femminile. Linda Dallmann ha deviato il cross di Klara Bühl su Müller, che aveva vinto il Campionato europeo UEFA femminile Under 17 2016 con la Germania, segnando il gol d’apertura alto in rete al 18° minuto. Dallmann è tornato a servire nove minuti dopo, permettendo a Carlotta Wamser di raddoppiare il vantaggio dei padroni di casa e che hanno mantenuto il vantaggio, ponendo fine alle speranze norvegesi di qualificazione automatica.

La Divisione lancia il contest “Disegna il Pass KINTO Futsal Future Cup”: scadenza il 7 giugno, tutte le info

Credit Photo: Divisione Calcio a cinque

COME PARTECIPARE – Il contest è aperto a tutti, maggiorenni e minorenni. I partecipanti minorenni devono allegare all’invio il consenso firmato da un genitore o tutore legale. Si richiede di realizzare il design del pass ufficiale dell’evento rispettando le seguenti specifiche tecniche:

  • Formato: Pass da indossare al collo
  • Misure: [9,5] cm x [14,5] cm (fronte e retro)
  • Elementi obbligatori: Logo KINTO Futsal Future Cup
  • Formato file: PNG, JPG o PDF
  • Risoluzione: Vettoriale (AI, EPS, SVG) oppure disegno a mano da trasformare in grafica (min. 300 DPI se rasterizzato)

Inviare il design all’indirizzo email comunicazione@divisionecalcioa5.it, specificando nell’oggetto “Contest Pass KINTO FFC”, nome e cognome, numero di telefono, email di contatto, consenso genitoriale (solo per i minorenni).

SCADENZE E CRITERI DI SELEZIONE – Gli elaborati potranno essere inviati a partire dalle ore 18.00 di lunedì 25 maggio 2026 fino alle ore 23.59 di domenica 7 giugno 2026Invii successivi alla scadenza indicata non saranno considerati validi. Una giuria tecnica composta da rappresentanti e/o selezionatori della Divisione Calcio a 5 e della KINTO Futsal Future Cup valuterà i progetti sulla base dei seguenti criteri:

  • Creatività e originalità (40%)
  • Coerenza con l’identità visiva KINTO FFC (30%)
  • Applicabilità e funzionalità del design (30%)

PREMI – Il vincitore riceverà kit esclusivi del merchandising ufficiale e l’invito a uno dei prossimi eventi della Divisione Calcio a 5. Il premio non è convertibile in denaro e non è cedibile a terzi. Il vincitore sarà contattato via email entro il 10 giugno 2026 all’indirizzo fornito in fase di partecipazione. Il vincitore avrà 3 giorni per confermare l’accettazione del premio, fornendo: nome e cognome, indirizzo completo per la spedizione del kit, numero di telefono.

CONDIZIONI GENERALI – La partecipazione al contest implica l’accettazione integrale dei criteri forniti, inoltre:

  • È consentito un solo invio per partecipante
  • Il design deve essere originale e inedito
  • Il partecipante dichiara di essere l’autore del progetto e di non violare diritti d’autore di terzi
  • La Divisione Calcio a 5 si riserva il diritto di utilizzare i design ricevuti per scopi promozionali (sito web, social media, materiale stampa) citando l’autore
  • Il design vincente potrà essere utilizzato come pass ufficiale dell’evento KINTO Futsal Future Cup

ESCLUSIONI – Saranno esclusi dal contest i progetti che:

  • Non rispettano le specifiche tecniche indicate
  • Contengono contenuti offensivi, discriminatori o inappropriati
  • Violano diritti d’autore di terzi
  • Sono stati inviati oltre la deadline
  • Non includono i dati richiesti

TRATTAMENTO DATI PERSONALI – I dati personali raccolti saranno trattati in conformità al Regolamento UE 2016/679 (GDPR) esclusivamente per le finalità del contest e per la comunicazione con i partecipanti. Il titolare del trattamento è la Divisione Calcio a 5. I dati non saranno ceduti a terzi e saranno conservati per il tempo necessario alla gestione del contest. I partecipanti hanno diritto di accesso, rettifica, cancellazione dei propri dati scrivendo a: comunicazione@divisionecalcioa5.it

La Divisione Calcio a 5 non si assume responsabilità per:

  • Problemi tecnici di invio email
  • Progetti non pervenuti per cause non imputabili all’organizzazione
  • Disguidi postali nella spedizione del premio

La Divisione Calcio a 5 si riserva il diritto di modificare, sospendere o annullare il contest in caso di causa di forza maggiore, dandone comunicazione sul sito ufficiale.

Final Four di Serie B Femminile, ad Anzio si decide l’ultima promozione: le voci dalle panchine

Credit: Pero

QUI INFINITY – “Arriviamo alla Final Four con la lucidità di chi ha attraversato mesi intensi senza mai perdere il senso del cammino – dice Marta Carluccio -. Abbiamo imparato a guardarci negli occhi nei momenti più duri, trasformando il silenzio dopo una sconfitta in un patto e la fatica quotidiana in identità. La Final Four rappresenta il punto in cui tutto trova un significato più grande, e non siamo qui per caso: affrontiamo questo ultimo appuntamento con rispetto per ogni avversaria, con la consapevolezza del valore della competizione e con la fame di chi sa che certe occasioni non si devono sprecare. Siamo pronte a giocarci tutto. E qualunque sarà il risultato, questa squadra ha già dimostrato di avere un’anima che merita di essere raccontata”.

QUI PERO – “Partecipare alla Final Four per il quarto anno consecutivo è una grande soddisfazione – racconta Priscila De Oliveira -. Sono tornata a Pero 2 mesi fa e ho ritrovato un gruppo disponibile e pieno di entusiasmo. Sono critica ed esigente, ma le ragazze mi seguono e io seguo loro. Negli ultimi tre anni siamo riuscite ad arrivare fino alla finale, una delle quali vinta con tanto di promozione in Serie A. Siamo consapevoli che in semi affronteremo una squadra forte, organizzata ed esperta, e questo ci dà ancora più energia ed entusiasmo per lavorare e cercare di arrivare più pronte possibile. Se, ancora una volta, riusciremo a esprimerci al massimo delle nostre possibilità e a fare ciò che sappiamo fare, indipendentemente dal risultato finale, sarò estremamente orgogliosa di questo gruppo”.

QUI TOP FIVE – Sulla panchina delle piemontesi c’è Davide Berardi. “Ci viene concessa un’altra opportunità per centrare un sogno. Non lo definiamo obiettivo perché all’inizio sicuramente non lo era affatto, quindi ci giochiamo questa Final Four con la consapevolezza che comunque sia abbiamo fatto una grande stagione. Sul più bello, agli spareggi, abbiamo trovato di fronte un’avversaria più pronta e che ci ha puniti. Ad Anzio incontreremo una squadra con un percorso incredibile e che arriverà alla kermesse con più entusiasmo di noi, ma dall’altra parte ci sarà una Top Five sì un po’ ferita, eppure determinata nel voler dare battaglia e nel conquistarsi ancora una possibilità di giocare per la Serie A”.

QUI REAL GRISIGNANO – Per le blaugrana, parola a mister Luca Mastrogiovanni. “Sarà un’altra esperienza importante all’interno di una stagione straordinaria. Le ragazze si meritano questa Final Four e ce l’andremo a giocare con leggerezza, serenità e grande entusiasmo. Sappiamo di affrontare un’ottima squadra, probabilmente favorita dopo la vittoria del proprio girone, ma siamo altrettanto consapevoli che a giugno tutto può succedere: spesso è la condizione del momento a spostare gli equilibri. Siamo fiduciosi, non tanto in relazione al risultato finale, quanto nella certezza che andremo lì a disputare una prestazione all’altezza dell’evento e dell’importanza della sfida. Poi, come sempre, sarà il campo a parlare: vada come vada, vinca il migliore”.

FINAL FOUR PLAYOFF SERIE B FEMMINILE – PALARINALDI – ANZIO
SEMIFINALI – SABATO 6 GIUGNO

X) INFINITY FUTSAL ACADEMY-PERO ore 17
Y) TOP FIVE-REAL GRISIGNANO ore 20

FINALE – DOMENICA 7 GIUGNO
VINCENTE X-VINCENTE Y ore 14

 

Nazionale, Andrea Soncin: “Con la Serbia gara complicata, ci giocheremo le nostre carte con la Svezia”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Nazionale vince a Pisa, battendo per 3-0 la Serbia. All’Arena Garibaldi le Azzurre del CT Andrea Soncin non sfondano nel primo tempo ma nella ripresa prendono il largo con le reti di Bergamaschi, Caruso e Bonansea. L’Italia, dopo 5 gare, nel girone A della Lega A sale cosi a quota 8 punti nel girone che vede presenti anche Danimarca e Svezia.
Nel post gara a parlare in casa Azzurra è stato il CT Andrea Soncin.

L’allenatore  ai microfoni della RAI ha dichiarato: “Faccio un po’ di retorica sulle partite più complicate perché hai quell’obbligo di vincere,  portato da tutto il contorno esterno, e quindi va a aumentare quella responsabilità che indossare la maglia Azzurra già ti porta e poi perché comunque c’è un avversario dall’altra parte che fa delle strategie, che ha valori”.
Il CT ha poi sottolineato: “Le partite vanno vissute nei 90 minuti, come si dice sempre, ci sono tante fasi nella partita. Io ho la possibilità e la fortuna di avere a disposizione giocatrici di altissimo livello con tante caratteristiche differenti e poi sta a me assieme allo staff cercare di creare tutte le partite perfette all’interno della partita”.

L’allenatore ha poi aggiunto: “L’obiettivo principale stasera era l’unico obiettivo era quello di vincere, ce l’eravamo detto da subito. Ci permette di arrivare indipendentemente da quello che succederà sull’altro campo, di andare in Svezia a giocarci una finale e attendere anche l’altro risultato. Abbiamo giocato, siamo partiti sicuramente un po’ a rilento, siamo andati increscendo. Voglio ringraziare incredibilmente tutto il pubblico questa sera di Pisa che ci ha accompagnato in questa crescita e si è entusiasmato sempre di più nel secondo tempo”.
Soncin ha quindi concluso: “Noi siamo già orientati a prepararci al meglio alla prossima partita, perché poi comunque ci sono altri 90 minuti da giocare per noi, per la Svezia, per la Danimarca e per la Serbia. Abbiamo visto le insidie nell’affrontare questa squadra nel primo tempo, quindi non diamo niente per scontato”.

L’Italia cambia passo alla ripresa e vince a Pisa

credit photo: Paolo Comba - photo agency calcio femminile italiano

La partita tra Italia e Serbia valida per le qualificazioni ai Mondiali di Brasile 2027 è terminata sul 3-0 per le padrone di casa.
L’Arena Garibaldi di Pisa è stata teatro di una gara non semplice in cui le Azzurre, in particolar modo nel primo tempo, non si sono mostrate al meglio complici il gran caldo ma anche la tensione per un risultato fondamentale: le Azzurre sono infatti chiamate a conquistare sei punti se vuole avere la sicurezza di qualificarsi alla competizione Mondiale della prossima estate.

Nella prima frazione le ospiti si sono mostrate subito combattive e hanno impegnato l’estremo difensore azzurro Giuliani sin dal 9′. L’Italia ha cercato la conclusione in rete con l’intento di trovare il gol, già consapevole che il 6-0 del match d’andata non è ciò che sarebbe avvenuto in questo match.
Le migliori occasioni delle padrone di casa si sono succedute in una manciata di minuti a cavallo della mezz’ora (Glionna e Girelli), e poi sul finire del primo tempo con Arianna Caruso. Sfortunatamente nessuna di queste opportunità italiane hanno sortito l’effetto sperato e il primo tempo si è chiuso a reti inviolate.

Nel secondo tempo, quel miglioramento di ritmo dell’Italia si è concretizzato in maniera ulteriore anche grazie ai cambi effettuati dal CT Soncin che ha fatto entrare in campo Sofia Cantore al posto di una Giulia Dragoni non al meglio quest’oggi. Il ritmo del gioco azzurro si è alzato, così come l’aggressività delle ragazze della Nazionale sempre più intenzionate a trovare il gol che avrebbe sbloccato la partita e dato quell’iniezione di adrenalina fondamentale per vincere.
Al 61′ la rete tanto aspettata dalle Azzurre è arrivata ad opera di Valentina Bergamaschi su assist di Giada Greggi. Trovato il vantaggio, tutta la tensione sofferta sino a quel momento è venuta un po’ meno e ha tranquillizzato un po’ di più l’Italia, ora più a suo agio nel fare il proprio gioco anche contro un osso duro come l’estremo0 difensore serbo Kostic. Quando le Azzurre si accendono non ce n’è per nessuno, questa è l’impressione generale che ha permeato  l’Arena Garibaldi 20 minuti esatti dopo il gol dell’1-0: Arianna Caruso, servita dall’ex compagna di club Barbara Bonansea (subentrata dalla panchina e fresca di forze) ha insaccato il raddoppio.
La sofferta gara ha ormai cambiato marcia e ha sorriso all’Italia che padrona della situazione ha chiuso ufficialmente la pratica al minuto 88. L’assist woman Barbara Bonansea ha ricevuto palla da Lucia Di Guglielmo e ha concluso in rete archivando così la pratica Serbia.
Quattro minuti dopo il 90′ il triplice fischio ha chiuso una partita non semplice che l’Italia ha risolto nella ripresa.

Reti bianche a Pisa nel primo tempo di Italia – Serbia

credit photo: Stefano Petitti - photo agency calcio femminile italiano

Il primo tempo della partita dell’Italia contro la Serbia valida per le qualificazioni ai Mondiali 2027 di Brasile è terminato con il risultato di 0-0.

In quel dell’Arena Garibaldi di Pisa, che per la prima volta ha ospitato la Nazionale, la scelta di Andrea Soncin è un 4-3-3: assieme alle abituè, tra le titolari sono apparse Elisa Bartoli (che da parecchio mancava nelle fila delle Azzurre sin dai primi m minuti) e Angelica Soffia che sta vivendo un ottimo momento di forma e aveva già dimostrato di poter far bene.
La posta in palio è parecchio alta. La Nazionale italiana è chiamata all’impresa dato che è necessario vincere entrambe le partite (quella odierna contro le Serbe, e quella di martedì contro la Svezia) per poter essere certa di qualificarsi al prestigioso torneo Mondiale della prossima estate.

Nella gara d’andata l’Italia aveva vinto contro la Serbia con il tennistico risultato di 6-0 ma sin dai primi minuti è stato evidente come in questo match le ospiti sono scese sul rettangolo verde con un piglio totalmente diverso. E’ infatti serbo il primo squillo della partita dopo 9 minuti dal fischio d’andata parato da una Laura Giuliani, reattiva nonostante il sole basso che le ha impedito la vista. Colto il pericolo le Azzurre, in questa fase del gioco un po’ opache e affaticate a causa del caldo ma anche dalla difficoltà di trovare le occasioni giuste per concretizzare, hanno reagito con due buone occasioni che però non hanno raggiunto l’obiettivo. Nel giro di 5 minuti Benedetta Glionna dalla distanza (la palla è terminata alta sopra la traversa) e Cristiana Girelli, quest’oggi insignita della fascia da Capitana, hanno tentato la conclusione in rete senza però riuscire.
Nella mezz’ora di gioco l’Italia è cresciuta, con meno lanci e più costruzione per cercare quelle che sono le migliori opportunità per sbloccare una gara ferma sulle reti inviolate. Con la Nazionali volte all’attacco, la Serbia si è chiusa in difesa, e non ha permesso alle Azzurre di trovare quello spazio utile a sbloccare la partita.
Le padrone di casa, ancora in avanti, si sono fatte notare anche con il tentativo di Arianna Caruso al 43′: anche stavolta la conclusione non ha trovato lo specchio della porta. Dopo il 45′ sono stati assegnati due minuti di recupero che però non sono serviti per smuovere il tabellino dalle reti inviolate.

Il primo tempo del match ha, dunque, rispecchiato i pronostici di una partita difficile. Nel secondo tempo l’Italia può e deve fare di meglio se vuole conquistare i tre punti.

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