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Reti bianche a Pisa nel primo tempo di Italia – Serbia

credit photo: Stefano Petitti - photo agency calcio femminile italiano

Il primo tempo della partita dell’Italia contro la Serbia valida per le qualificazioni ai Mondiali 2027 di Brasile è terminato con il risultato di 0-0.

In quel dell’Arena Garibaldi di Pisa, che per la prima volta ha ospitato la Nazionale, la scelta di Andrea Soncin è un 4-3-3: assieme alle abituè, tra le titolari sono apparse Elisa Bartoli (che da parecchio mancava nelle fila delle Azzurre sin dai primi m minuti) e Angelica Soffia che sta vivendo un ottimo momento di forma e aveva già dimostrato di poter far bene.
La posta in palio è parecchio alta. La Nazionale italiana è chiamata all’impresa dato che è necessario vincere entrambe le partite (quella odierna contro le Serbe, e quella di martedì contro la Svezia) per poter essere certa di qualificarsi al prestigioso torneo Mondiale della prossima estate.

Nella gara d’andata l’Italia aveva vinto contro la Serbia con il tennistico risultato di 6-0 ma sin dai primi minuti è stato evidente come in questo match le ospiti sono scese sul rettangolo verde con un piglio totalmente diverso. E’ infatti serbo il primo squillo della partita dopo 9 minuti dal fischio d’andata parato da una Laura Giuliani, reattiva nonostante il sole basso che le ha impedito la vista. Colto il pericolo le Azzurre, in questa fase del gioco un po’ opache e affaticate a causa del caldo ma anche dalla difficoltà di trovare le occasioni giuste per concretizzare, hanno reagito con due buone occasioni che però non hanno raggiunto l’obiettivo. Nel giro di 5 minuti Benedetta Glionna dalla distanza (la palla è terminata alta sopra la traversa) e Cristiana Girelli, quest’oggi insignita della fascia da Capitana, hanno tentato la conclusione in rete senza però riuscire.
Nella mezz’ora di gioco l’Italia è cresciuta, con meno lanci e più costruzione per cercare quelle che sono le migliori opportunità per sbloccare una gara ferma sulle reti inviolate. Con la Nazionali volte all’attacco, la Serbia si è chiusa in difesa, e non ha permesso alle Azzurre di trovare quello spazio utile a sbloccare la partita.
Le padrone di casa, ancora in avanti, si sono fatte notare anche con il tentativo di Arianna Caruso al 43′: anche stavolta la conclusione non ha trovato lo specchio della porta. Dopo il 45′ sono stati assegnati due minuti di recupero che però non sono serviti per smuovere il tabellino dalle reti inviolate.

Il primo tempo del match ha, dunque, rispecchiato i pronostici di una partita difficile. Nel secondo tempo l’Italia può e deve fare di meglio se vuole conquistare i tre punti.

FIFA: la crescita del calcio femminile

La FIFA sta lavorando duramente in tutto il mondo per raggiungere l’obiettivo di 60 milioni di giocatrici entro il 2027. L’ambizioso obiettivo è sostenuto da 13 programmi di sviluppo con tutte le 211 Associazioni Membro (AM) FIFA idonee a richiedere il sostegno dell’organismo di governo mondiale del calcio. Nel 2025, la FIFA ha rinnovato ed ampliato il suo Programma di Sviluppo Femminile in un ulteriore impulso al calcio femminile. Ulteriori informazioni sono disponibili qui. Inside FIFA esamina solo alcune delle attività recenti significative che continuano a costruire la presenza del calcio femminile a livello globale.

La Bolivia rimane attiva nel desiderio di far crescere il calcio femminile e continua a godere del supporto della FIFA con il programma di Sviluppo della Lega. L’ultimo progetto ha visto il completamento di un torneo nazionale Under-19 a Cochabamba con la Federazione Calcistica Boliviana (FBF) che cercava di rafforzare le squadre nazionali Under-20 e senior. Il torneo U-19 segue la prima lega nazionale femminile giovanile dello scorso anno, a cui hanno partecipato squadre U-16 di tutte le regioni del paese. Il torneo U-19 è stato completato da una campagna di calcio femminile con l’obiettivo di attirare per la prima volta i giovani al calcio. La Federazione Calcistica del Montenegro (FSCG) ha completato con successo il proprio percorso di talento attraverso il programma di Sviluppo delle Leghe della FIFA, con la prima lega nazionale femminile Under-16 ora in avvio.

Jadranka Pavičević, responsabile del calcio femminile della FSCG, ha dichiarato: “Questa lega ha colmato il divario tra le nostre giovani ragazze e la lega senior, offrendo un enorme aiuto per mantenere le nostre ragazze nel gioco e offrire loro un’ottima opportunità di giocare contro le loro contemporanee.” Il Bhutan ha goduto di un periodo intenso di attività dopo il nuovo anno. La prima campagna FIFA Women’s Football in Bhutan orientale ha ottenuto un successo significativo a Mongar. Pensato per ragazze dai sei ai 16 anni, il programma di due giorni ha ricevuto un forte sostegno ed è pensato per introdurre i giovani allo sport in un ambiente inclusivo e stimolante.

La Federazione Calcistica del Bhutan (BFF) ha poi organizzato un ampio workshop di tre giorni sul Capacity Development for Administrators a Thimphu. Il workshop molto frequentato segna una tappa significativa nella professionalizzazione della gestione calcistica nel Regno Himalayano. A complemento di diverse campagne FIFA Women’s Football negli ultimi anni e alla prima lega femminile del Laos, la Lao Football Federation (LFF) ha organizzato un evento di Capacity Development for Administrators. Alla partecipazione del membro del Consiglio FIFA e vicepresidente del LFF Kanya Keomany nella capitale Vientiane, il workshop è stato pensato per dare potere e ispirare leader donne che lavorano nell’amministrazione calcistica a livello di federazione, regionale e di club. “Questa è la prima volta che un workshop di rafforzamento delle capacità per il calcio femminile sono stati organizzati amministratori nella Repubblica Popolare Popolare Laotana. Crediamo fermamente che un’amministrazione efficace sia il cuore dello sviluppo del calcio femminile a tutti i livelli, dal livello di base a quello nazionale e internazionale,” ha dichiarato la signora Keomany.

La Polonia si trova nel mezzo di un periodo storico per il calcio femminile e la Federazione Polacca di Calcio (PZPN) è concentrata a cogliere appieno l’opportunità e a costruire ulteriore slancio. Il PZPN ha ospitato numerosi festival nell’arco di diversi mesi lo scorso anno come parte della campagna calcistica femminile FIFA. Un impressionante numero di circa 5.000 giovani giocatrici ha partecipato, con l’obiettivo di aumentare la visibilità del calcio femminile, incoraggiare i genitori a iscrivere le ragazze per l’allenamento e sostenere il reclutamento di club di base.

La Polonia ospiterà la Coppa del Mondo FIFA Under-20 femminile Poland 2026™ a settembre – il loro primo torneo femminile FIFA – dopo aver organizzato con successo la competizione maschile sette anni prima. I festival di calcio femminile sono seguiti al storico debutto della Polonia nella UEFA Women’s EURO lo scorso anno e alla loro prima qualificazione per la Coppa del Mondo FIFA Under-17 femminile nel 2024. La Federazione Calcistica Libanese (FLFA) ha progettato un programma di Sviluppo delle Leghe con il supporto dell’organismo mondiale di governo. Circa 350 giocatori hanno partecipato a livello U-19 e senior nelle città di Beirut, Jounieh, Tripoli e Tiro.

L’obiettivo della FLFA è su un programma progettato per elevare il calcio femminile attraverso una nuova struttura professionale che crei un ambiente competitivo e di supporto. È anche una struttura che incoraggia i club maschili a investire, attrarre partner di trasmissione e aprire opportunità commerciali. “Il calcio ha dato voce alle donne libanesi. La nostra responsabilità è proteggerla, farla crescere e lasciare che il loro talento parli più forte di qualsiasi limitazione,” ha detto Wael Gharzeddine, responsabile tecnico della FLFA Women’s.

L’India ha concluso un anno intenso di attività di sviluppo e successi in campo con due allenatori che sono saliti a un livello d’élite grazie alla borsa di studio individuale per l’Educazione degli Allenatori FIFA. Rutuja Gunwant e Sudha Rani hanno completato con successo il loro corso di diploma AFC A in coaching a gennaio, mentre l’India amplia il suo roster di allenatrici donne istruite e qualificate. Questo arriva dopo che l’India ha ospitato diversi festival nel 2025 come parte della campagna FIFA Women’s Football, oltre a un workshop sul capacity building per gli amministratori. In campo, l’India si è qualificata per tutte e tre le competizioni AFC per la prima volta nello stesso ciclo.

La storica prima edizione della FIFA Women’s Champions Cup™ si prepara a concludersi in modo avvincente a Londra, Inghilterra, domenica. Il Brentford Stadium ha ospitato le semifinali con lo SC Corinthians brasiliano che ha battuto i campioni della Concacaf Gotham FC con una tesa vittoria per 1-0, prima che l’Arsenal Women FC superasse l’ASFAR del Marocco con sei gol consecutivi. “Sono arrivato ai Corinthians nel 2018 e aspettavo questo momento da molto tempo”, ha detto Gabi Zanotti, il marcatore dei Corinthians. “Ma voglio sottolineare il lavoro collettivo che abbiamo fatto oggi. Non c’è nulla di individuale, è sempre uno sforzo collettivo.”

Il trofeo appena rivelato e accattivante, che presenta sei mappe che rappresentano ciascuna confederazione, sarà in palio all’Arsenal Stadium, dove verranno incoronate le prime campionesse intercontinentali femminili per club. L’organizzazione globale di sport femminile Kynisca è stata recentemente annunciata come Partner Presentatrice del torneo storico. I tifosi possono far parte della storia acquistando i biglietti a FIFA.com/tickets con le partite disponibili da vedere tramite un mix di streaming gratuito e trasmissioni locali.

La Coppa del Mondo FIFA Femminile Brasile 2027™ sembra più vicina che mai dopo la rivelazione dell’emblema, dello slogan e dell’identità sonora del torneo. Il lancio si è svolto a Copacabana, Rio de Janeiro, con questo evento spettacolare che ha segnato una tappa fondamentale nel percorso verso la prima Coppa™ del Mondo FIFA femminile disputata in Sud America. A partecipare una serie di famose superstar del calcio brasiliano, l’evento ha svelato un sapore distintamente brasiliano per l’emblema del torneo, lo slogan GO EPIC™ e un’identità sonora unica che crea il terreno per quello che promette di essere un torneo davvero memorabile.

“Il Brasile vive e respira il calcio, e qui si percepisce l’entusiasmo per il fatto di accogliere il mondo e ospitare un evento storico. Si può anche percepire qualcosa di ancora più potente, poiché questo paese è pienamente impegnato a rendere questo un momento cruciale per il calcio femminile,” ha dichiarato il presidente della FIFA Gianni Infantino. “Il marchio ufficiale riflette la visione che condividiamo con i nostri padroni di casa: una Coppa del Mondo FIFA femminile brasiliana gioiosa, d’impatto e davvero brasiliana!”

A gennaio l’organo di governo mondiale del calcio ha annunciato un altro torneo storico, con la FIFA Series™ che vedrà per la prima volta il calcio femminile. La FIFA Series è stata lanciata nel 2024 con un focus sullo sviluppo calcistico dentro e fuori dal campo come parte dell’Obiettivo 7 degli Obiettivi Strategici FIFA per il Global Game: 2023-2027. La formazione confermata vede i padroni di casa della Coppa™ del Mondo FIFA Femminile 2027, il Brasile, ad accogliere un gruppo eterogeneo di contesti calcistici e culturali quando Canada, Corea e Zambia si presenteranno per le partite ad aprile. Altrove, la Costa d’Avorio ospiterà Mauritania, Pakistan e Isole Turks e Caicos, mentre Congo DR, Nepal e una squadra OFC visiteranno la Thailandia. I concorsi femminili della FIFA Series 2026™ si terranno in Brasile, Costa d’Avorio e Thailandia

Nazionale Femminile: contro la Serbia Soncin si affida a Girelli e Glionna davanti

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Nazionale italiana oggi torna in campo per le qualificazioni al Mondiale di Brasile del prossimo anno. Dopo il pari in Danimarca, senza reti di aprile, le Azzurre ritrovano la Serbia, battuta sempre ad aprile in trasferta per 0-6. La squadra di Soncin, inserita nel gruppo della Lega A che vede anche la Svezia presente, incrocia ancora le serbe. All’ Arena Garibaldi di Pisa il calcio d’inizio del match valido per la quina giornata delle qualificazioni è in programma alle ore 18:15. Negli ultimi tre incontri la Nazionale ha sempre vinto contro la Serbia. Nel gruppo A la Danimarca comanda il girone con 8 punti, seguita dalla Svezia a 7 dall’Italia a 5 mentre a chiudere il girone è la Serbia a 1.

Per la sfida contro le balcaniche Andrea Soncin ha scelto tra i pali Giuliani, titolare assoluta da quando il tecnico classe ’78 ha preso la guida dell’Italia, coperta dal pacchetto arretrato formato da Bartoli, Salvai, Soffia che compongono la linea arretrata a tre. Bergamaschi e Glionna dovrebbero agire sui binari esterni con Giugliano in cabina di regia e Greggi e Caruso ai lati mentre Dragoni dovrebbe agire a supporto di Girelli.
In panchina per le Azzurre ci sono i due portieri Baldi e Durante, i difensori Di Guglielmo, D’Auria, Boattin e Lenzini, le centrocampiste Severini, Schatzer e Monnecchi le punte Bonansea, Piemonte e Cantore. Dirige la gara la finlandese Lina Lehtovaara coadiuvata dalle connazionali assistenti Heini Hyvönen e Laura Koskinen e dal quarto ufficiali Lotta Vuorio. Questo, invece, l’elenco completo delle calciatrici convocate dal CT Andrea Soncin per le sfide di oggi con la Serbia di martedi con la Svezia.

Portieri: Rachele Baldi (Roma), Francesca Durante (Lazio), Laura Giuliani (Milan), Margot Shore (Marsiglia);

Difensori: Elisa Bartoli (Inter), Valentina Bergamaschi (Roma), Lisa Boattin (Huston Dash), Federica D’Aurica (Lazio), Lucia Di Guglielmo (Washington Spirit), Martina Lenzini (Juventus), Elena Linari (London City Lionesses), Elisabetta Oliviero (Lazio), Cecilia Salvai (Juventus), Angelica Soffia (Milan);

Centrocampiste: Melissa Bellucci (Napoli Women), Arianna Caruso (Bayern Monaco), Giulia Dragoni (Roma), Manuela Giugliano (Roma), Giada Greggi (Roma), Eva Schatzer (Juventus), Emma Severini (Fiorentina);

Attaccanti: Barbara Bonansea (Juventus), Michela Cambiaghi (Juventus), Sofia Cantore (Washington Spirit), Cristiana Girelli (Bay FC), Benedetta Glionna (Inter), Margherita Monnecchi (Lazio), Martina Piemonte (Lazio), Noemi Visentin (Lazio).

Ufficiale il nuovo incarico di Max Canzi, l’ex Juventus approda a Cagliari

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nato a Milano, classe 1966, per Canzi si tratta di un ritorno in rossoblù, dove ha lasciato il segno ricoprendo in passato il ruolo di tecnico alla guida della Primavera e di vice allenatore in prima squadra. Inizia in panchina molto presto, già a 18 anni: parte dai settori giovanili e arriva alle prime squadre sino al professionismo: entrato nello staff tecnico di Mario Beretta, lo accompagna nelle esperienze – in Italia e all’estero – di Lecce, Torino, Paok Salonicco e Brescia, suo vice a Cesena, Siena e Latina.

I due si ritroveranno nell’Isola nell’estate 2015 con Beretta responsabile del Settore giovanile e Canzi allenatore della Primavera rossoblù. Alla sua prima stagione, la squadra con lui si qualifica per i playoff. Ottenuta l’immediata promozione in Primavera 1, a seguito della riforma del Campionato, nel 2018/19 i rossoblù lottano sino all’ultimo per centrare un nuovo accesso alle fasi finali del torneo. Nel campionato 2019/20 la squadra è seconda in classifica, prima che il campionato venga sospeso a febbraio a causa del COVID. Sono anni caratterizzati, oltre dai risultati sportivi, per il lavoro svolto con i giovani che si mettono in bella mostra in Primavera ed entrano nel giro della prima squadra. Lo stesso Canzi completerà poi la stagione 2019/20, alla ripresa del campionato di Serie A in estate, in prima squadra come vice allenatore del Cagliari guidato da Walter Zenga, contribuendo così alla conquista della salvezza.

Nell’estate 2020 resta in Sardegna ma si trasferisce ad Olbia, alla guida dei galluresi in Serie C: un gruppo giovane con cui, oltre al record di punti del Club (47) nella categoria, centra per due stagioni di fila l’accesso ai playoff. Al Pontedera si ripete: record di punti per i toscani, sempre ai playoff con Canzi in panchina. Le sue prestazioni non passano inosservate e nel maggio 2024 la Juventus decide di affidargli la guida della prima squadra femminile: con le bianconere in due stagioni vince uno Scudetto, una Supercoppa Italiana, una Coppa Italia, e una Serie A Women’s Cup, oltre ad essere premiato con la Panchina d’Oro della Serie A Women per la stagione 2024-25. Bentornato a Cagliari e buon lavoro, Max!

COMUNICATO CAGLIARI CALCIO

Lucy Bronze: “La Spagna è un avversario straordinario. Ci fa dare il meglio di noi”. E sulla scelta di molte calciatrici spagnole di giocare in WSL…

L’Inghilterra affronterà la Spagna a Maiorca (con fischio d’inizio alle ore 21:00) nella prima partita dell’ultimo turno di qualificazione ai Mondiali femminili, sapendo che una vittoria o un pareggio le garantirebbero un posto nella grande competizione in Brasile del prossimo anno e concluderà il proprio percorso di qualificazione martedì contro l’Ucraina all’Hill Dickinson Stadium (ore 21:00).
Solo la prima classificata del girone si qualifica automaticamente per i Mondiali del 2027, mentre le altre squadre finiscono agli spareggi.
La squadra di Sarina Wiegman ha vinto tutte e quattro le partite di qualificazione disputate finora e ha un vantaggio di tre punti sulla Spagna in classifica.

Il difensore inglese Lucy Bronze, in occasione del pre-partita contro le Rojas, ha spiegato come la rivalità contro di loro sia di stimolo per migliorarsi e questo è evidente, per entrambi gli schieramenti, durante le partite:

La Spagna, per noi, è un avversario straordinario. Ci fa dare il meglio di noi. È una di quelle rivalità in cui ci siamo migliorate a vicenda. È un bene per il gioco ed è un bene per entrambe le squadre. Il modo in cui la Spagna è migliorata negli ultimi quattro o cinque anni ha davvero spinto anche questa squadra inglese a migliorare. Questo si riflette sul resto d’Europa. È semplicemente una rivalità davvero bella e divertente che entrambe le squadre adorano”.

L’argomento di discussione si è poi spostato su un tema piuttisto caldo nell’ultimo periodo e che riguarda la scelta di molte tra le calciatrici più forti e conosciute della LigaF di spostarsi a giocare in Women’s Super League, massima serie del campionato inglese. La motivazione secondo Bronze, che ha un passato nel Barcellona, sarebbe da ritrovarsi nel fatto che la WSL avrebbe “il vantaggio” di migliorare di anno in anno, riuscendo ad attrarre le migliori giocatrici d’Europa.

Ci sono state molte giocatrici in Europa [che si sono trasferite], ma penso che il fenomeno sia più recente per quanto riguarda le giocatrici spagnole”, ha detto il difensore. “La WSL è senza dubbio uno dei campionati più importanti al mondo ed è anche uno dei più commercializzati. L’attrattiva di giocare per grandi club come Chelsea, Manchester City e Arsenal ecc. è enorme. È incredibile far parte della WSL. Le migliori giocatrici del mondo vogliono competere costantemente per i trofei. Il campionato inglese ha ora quel qualcosa in più che ci permette di raggiungere un livello superiore ogni singola stagione, e il successo delle Lionesses ha avuto un ruolo fondamentale in questo. Penso che sia semplicemente un campionato davvero entusiasmante di cui far parte».

Nello specifico, BBC Sport ha riportato lunedì che Mapi Leon, che ha lasciato il Barcellona dopo nove anni, ha raggiunto un accordo verbale per unirsi alle London City Lionesses. Anche la due volte vincitrice del Pallone d’Oro Alexia Putellas, che si è congedata dai colori blaugrana dopo 14 anni, secondo quanto riportato da Alfredo Martinez ha ricevuto un’offerta dallo stesso club in cui ritroverebbe anche Jana Fernadez. Sarebbe, invece, l’Arsenal la prossima destinazione di Ona Batlle che ha scelto di non prpseguire il proprio cammino con la maglia catalana. Questo fa seguito ai trasferimenti di Mariona Caldentey tra le Gunners e di Martina Fernandez all’Everton.

Cecilie Fløe, Napoli Women: “In Serie A nessuna gara è scontata, si curano molto i dettagli”

Photo Credit: Giovanni colombo Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Nei giorni scorsi Cecile Floe si è concessa ai microfoni della FIFA per parlare del percorso della sua Danimarca e ha lasciato qualche battuta anche sulla Serie A e sul Napoli Women. Fondamentale per la crescita di Fløe, infatti, è stato anche il suo passaggio in Italia in questa stagione sul quale ha ricordato: “Napoli è una città molto affascinante. All’inizio può sembrarti una città difficile ma ha tantissima storia, le persone sono fantastiche. Per quanto riguarda il club, nonostante alcuni problemi a livello delle strutture, penso che siamo davvero un bel gruppo. Amo la mia squadra e le mie compagne e abbiamo un allenatore che crede tanto in noi e ci spinge a migliorare ogni giorno. Abbiamo creato una cultura in cui ci stimoliamo a vicenda e credo che questo ci abbia aiutato a fare così bene in questa stagione”.

L’attaccante ha anche affrontato il tema delle differenze tra il calcio italiano e quello americano, sottolineando un aspetto molto importante in Serie A: “Qui in Italia nessuna gara è scontata. I club più piccoli possono vincere contro le big e se non sei attento a tutti i dettagli rischi di perdere punti in ogni partita. Il livello competitivo è molto alto, le squadre sono davvero molto preparate. Il calcio italiano è molto più tattico rispetto a quello americano. Qui si curano molto di più i dettagli di una partita, mentre in America, nonostante ci fosse comunque attenzione tattica, il calcio è dominato da più individualismi e dalle qualità delle stelle di questo sport”.

Infine, Fløe ha raccontato le sue fonti d’ispirazione in questo percorso e cosa avrebbe fatto se non avesse giocato a calcio: “Quando ero piccola era difficile guardare le partite del calcio femminile e quello maschile è sempre stata una fonte d’ispirazione per me. Ho sempre giocato con i miei amici, a scuola, in varie squadre. La mia famiglia mi ha sempre sostenuto e penso che questo sia stato l’aspetto più importante per la mia carriera. Non ho una persona specifica che mi ha ispirato ma tante persone mi hanno spronata a migliorare e tante hanno creduto in me fuori dal campo. Se non avessi giocato a calcio avrei proseguito nell’ambito dell’economia. Amo questo mondo e sto studiando per migliorare anche da quel punto di vista”.

Camilla Forcinella la numero uno delle parate in Serie A Women: sul podio altre due italiane

Photo Credit: Ilaria Corongiu - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Sono state ventidue le gare giocate nella Serie A Women con tante reti siglate. Notizie non buone, quindi, per chi ha difeso la porta con diverse numero 1 che hanno dovuto raccogliere la palla in fondo al sacco in più occasioni in questo scorcio di campionato.

Diverse, ovviamente, le parate effettuate sino ad ora ed in tal senso la migliore è risultata essere Camilla Forcinella. La giocatrice del Genoa, infatti, ha effettuato 74 parate in 21 gare giocate le stesse di Astrid Gilardi del Como Women che ha chiuso la porta in 71 circostanze e di Francesca Durante decisiva con le sue parate 67 volte.

Appena fuori dal podio, al quarto posto, invece c’è Cecilie Fiskerstrand della Fiorentina sempre presente tra i pali con 64 interventi riusciti, due in più di Laura Giuliani del Milan che però ha giocato ‘solo’ 20 partite. Sesto posto, invece, per Cecilía Rúnarsdóttir dell’Inter che in 21 presenze ha effettuato 59 interventi.

Settima piazza, poi, per Solène Durand del Sassuolo che in ‘appena’ 15 gare ha chiuso la saracinesca in 49 circostanze. Ottava è, invece, Beatrice Beretta del Napoli Women che in 17 apparizioni ha effettuato 46 parate le stesse di Rachele Baldi della Roma in 19 gare. Chiude la top ten, infine, Camelia Ceasar del Parma con 44 parate.

A Pisa il nuovo capitolo del binomio Azzurre-musica: nell’intervallo del match con la Serbia spazio all’esibizione di Lorenzo Fragola

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
Sarà la voce di Lorenzo Fragola a trascinare le Azzurre e il pubblico di Pisa nell’ultima gara casalinga delle qualificazioni al Mondiale del 2027. Venerdì 5 giugno, nell’intervallo della partita con la Serbia (calcio d’inizio alle ore 18.15), l’artista siciliano si esibirà davanti agli spettatori che riempiranno le tribune dello stadio ‘Arena Garibaldi-Romeo Anconetani’.

Prosegue dunque il binomio Azzurre-musica. Dopo Carl Brave, Baby K e Sarah Toscano, che hanno accompagnato la Nazionale Femminile nei mesi scorsi, a fare da colonna sonora al prossimo fondamentale appuntamento della squadra di Andrea Soncin ci penserà il vincitore dell’ottava edizione di X Factor, tornato sulla scena musicale con due nuovi singoli usciti nel 2025. Previsto come sempre anche il coinvolgimento di Radio Italia, media partner delle Nazionali, presente allo stadio con la sua musica per intrattenere il pubblico nel pre-partita.

Tifosi e appassionati hanno quindi un motivo in più per acquistare i biglietti della partita, in vendita sul sito figc.vivaticket.it e presso le Agenzie Vivaticket abilitate, con riduzioni previste per Under 18, Over 65, abbonati del Pisa Sporting Club e studenti universitari.

F.C. Como Women giocherà allo Stadio “Mino Favini – Città di Meda”

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

F.C. Como Women è lieta di annunciare che per le successive tre stagioni, a partire dalla stagione sportiva 2026/2027, le gare casalinghe della Prima Squadra verranno disputate presso lo Stadio “Mino Favini – Città di Meda” di Meda (MB). La decisione La scelta si inserisce all’interno di un percorso di crescita sportiva e strutturale del Club, con l’obiettivo di garantire alla squadra e ai propri tifosi un impianto funzionale, moderno e in grado di rispondere alle esigenze di un movimento in costante crescita e continua evoluzione. Il trasferimento a Meda rappresenta un ulteriore passo in avanti sotto il profilo organizzativo e dell’esperienza che il Club è in grado di offrire ai propri tifosi, partner e stakeholder, grazie a una struttura dotata di ampi spazi dedicati all’intrattenimento, alla comunicazione con una sala stampa dedicata, all’ospitalità e ad altri servizi pensati per vivere l’evento sportivo in maniera sempre più completa. Un elemento distintivo del progetto è inoltre rappresentato dal contesto in cui si inserisce lo stadio: il “Mino Favini – Città di Meda” è infatti parte integrante di un impianto sportivo vivo e attivo durante tutta la settimana, frequentato quotidianamente da società sportive, atleti, famiglie e giovani del territorio. Una dimensione che consentirà al Club di sviluppare attività, iniziative ed eventi continuativi, andando oltre il giorno partita. Fra le diverse attività, il Club continuerà a sviluppare e potenziare la Stadium Experience, un’esperienza unica dedicata ai propri tifosi che ha rappresentato un unicum nel panorama calcistico italiano. L’obiettivo è quello di avvicinare sempre di più il territorio e la community ai valori del Club e delle sue calciatrici. Insieme a Medasport, da sempre impegnata nella promozione dei valori dello sport, verranno definite e sviluppate ulteriori attività che andranno sempre più in questa direzione. Le dichiarazioni di F.C. Como Women “Questo cambiamento rappresenta un passaggio significativo nel percorso di evoluzione del Club e nasce dalla volontà di consolidare ulteriormente il rapporto con i nostri tifosi, aprendo nuove modalità di fruizione dell’evento sportivo” ha dichiarato Nicola Verdun, CEO di F.C. Como Women. “ L’obiettivo è quello di rendere ogni gara non solo un momento sportivo, ma un’esperienza capace di generare valore, identità ed intrattenimento, in linea con la visione che stiamo portando avanti”.

Sassuolo: le giovani neroverdi intervistano Lana Clelland, Davina Philtjens e Sara Caiazzo

Photo Credit: Fabrizio Brioschi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nei giorni scorsi il Sassuolo ha pubblicato un video dove Lana Clelland, Davina Philtjens e Sara Caiazzo rispondono alle curiosità di diverse ragazzine che militano nelle giovanili neroverdi. Hai qualche soprannome particolare e come l’hai ottenuto?
Questa una domanda rivolta a Davina Philtjens che risponde: “Qui tutti dicono Davy, ma qualche volta nella mia vecchia squadra dicono anche Pitbull perché sono aggressiva in campo”.

Hai sempre giocato in una squadra femminile?
Chiedono invece a Sara Caiazzo che replica: “No, ho iniziato a giocare in una squadra maschile fino all’età di undici anni e poi ho avuto la possibilità di iniziare con una squadra di under quindici in Campania”.
Volevo chiedere come avevano reagito i vostri genitori alla scelta vostra di voler giocare a calcio?
A riguardo Lana Clelland ricorda: “I miei genitori hanno capito subito che l’unica cosa che volevo fare nella vita era giocare a calcio, quindi ho avuto questa fortuna. Anche mia mamma tanti anni fa ha giocato a calcio a cinque, quindi ho anche avuto la fortuna di vedere una donna davanti a me a giocare a calcio”.

Chi è la compagna di squadra con cui hai legato di più?
Sara Caiazzo a riguardo risponde: “Per me è Valentina Gallazzi, centrocampista dell’età mia, che vabbè ci conosciamo da tanto tempo anche per il giro della Nazionale. Andiamo molto d’accordo sia in campo e anche, anche fuori”.
Davina Philtjens invece ha dichiarato: “Eh per me è Benedetta Brignoli, è un po’ come una sorellina”.
Mentre a chiudere è stata Lana Clelland che ha affermato: “Allora per me è Daniela Sabatino. Eh ormai questa è la seconda squadra che giochiamo insieme, quindi sì, probabilmente è la persona con cui ho più cose in comune, che sia dentro e fuori dal campo”.

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