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I mister non allenano solo gambe: portano la salute in panchina

C’è un momento, nella carriera d’ogni allenatore che meriti il titolo di mister, in cui il campo si allarga oltre le righe bianche del terreno di gioco. Massimiliano Allegri quel momento l’ha colto da tempo — dal 2017, per la precisione — quando ha deciso che la sua voce, capace di farsi ascoltare da undici professionisti in mutande, poteva arrivare anche alle orecchie di migliaia di ragazzini con le ginocchia sbucciate e la testa piena di sogni.

Ieri sera a Roma, nella cornice solenne dei “Life Science Excellence Awards”, il Ministro della Salute Orazio Schillaci ha consegnato al tecnico rossonero lo Special Prize per il suo impegno nel progetto “Allenatore Alleato di Salute“. Allegri, con quella concretezza che è il suo marchio di fabbrica tattico, ha detto una cosa semplice e definitiva: seguire corretti stili di vita significa diventare campioni della propria vita. Parole da centrocampista di regia, che smista il pallone dove conta.

E il pallone, oggi, arriva sui canali AIAC. Parte, infatti, la campagna “Allenatore Alleato di Salute”, che trasforma il mister da tecnico del rettangolo verde a maestro di prevenzione. L’intuizione è formidabile nella sua semplicità: il trentasei per cento degli adolescenti si fida del proprio allenatore quanto del medico. E allora via, si parli ai ragazzi nella lingua che capiscono — quella della prestazione. Non fumi?Corri più forte. Non bevi? I riflessi non ti tradiscono. Mangi mediterraneo? Hai la benzina giusta nei muscoli.

Accanto ad Allegri, alla serata romana ha brillato la figura di Mauro Boldrini, Direttore della Comunicazione AIOM, uomo che della battaglia contro la disinformazione sanitaria ha fatto una missione. Boldrini, che conosce i corridoi dell’AIAC Service come il proprio soggiorno, ha lanciato un monito che suona come un tackle ben assestato: le fake news sul cancro possono indurre a rifiutare terapie salvavita. Servono anticorpi culturali, e il mister — con il fischietto al collo e la credibilità del campo — è il vaccinatore ideale.

La campagna, che ha come testimonial d’eccezione Massimiliano Allegri ed è promossa da AIAC Service, arma gli allenatori di contenuti concreti su quattro fronti: fumo, alcol, alimentazione e movimento quotidiano. Non prediche da pulpito, ma tattiche da spogliatoio.

Brera avrebbe detto che il calcio è metafora del vivere. Oggi Allegri e Boldrini dimostrano che può essere anche medicina preventiva. Il fischio d’inizio è adesso.

Prosegue il percorso ‘Safeguarding in Action’: prossimo appuntamento il 22 aprile

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Hanno contribuito in modo determinante alla qualità dell’incontro gli ospiti Paolo Ferrara e Marzia Terragni, rispettivamente direttore generale e coordinatrice dell’area Child Safeguarding Sport di Terre des Hommes Italia, portando esperienze e competenze di alto profilo e offrendo strumenti concreti, immediatamente applicabili nella realtà dei club. In continuità con il percorso avviato, il secondo appuntamento del 22 aprile rappresenterà un ulteriore momento di approfondimento e di crescita, con l’obiettivo di consolidare le competenze e rafforzare la cultura della tutela nel contesto federale. Con ‘Safeguarding in Action’, la FIGC rinnova e rafforza il proprio impegno nella diffusione di una cultura del Safeguarding sempre più radicata, promuovendo azioni condivise e concrete per garantire un calcio capace di mettere al centro la persona, i suoi diritti e il suo benessere.

I dettagli del secondo appuntamento

Ambienti che proteggono, persone che crescono

Data: mercoledì 22 aprile 2026

Orario: 17-18

Online: Collegamento Microsoft Teams

L’incontro è rivolto ai Responsabili Safeguarding delle società e associazioni sportive affiliate alla FIGC; il link di partecipazione potrà comunque essere condiviso anche con altre figure interessate ai temi del Safeguarding. La Federazione informa che i dati dei partecipanti al webinar eventualmente conferiti saranno trattati in conformità con l’informativa privacy reperibile all’indirizzo www.figc.it/privacy. Per ulteriori informazioni: safeguarding@figc.it.

FIFA Series 2026 offre un trampolino di lancio per il calcio femminile africano

Sulla carta, il volo dalla Mauritania alla Costa d’Avorio è poco rilevante. Dopotutto, le due capitali dei due paesi sono separate da soli 2.000 chilometri in linea d’aria. Viaggi molto più lunghi sono stati compiuti dalle squadre che rappresentano il Pakistan e le Isole Turks e Caicos, che si trovano anch’esse nella capitale ivoriana Abidjan per l’occasione, ma per gli Al-Murabitun questo viaggio rappresenta un enorme salto in avanti.

“È un momento speciale per i miei giocatori. Alcuni di loro sono saliti su un aereo per la prima volta,” ha spiegato Jordi Arimany, allenatore della squadra femminile della Mauritania. “Solo con questo viaggio, la FIFA Series ha già fatto il suo lavoro. Non dimenticheranno mai questa avventura, che le aiuterà a crescere come donne, ma anche a migliorare come giocatrici.” La Mauritania affrontò la nazione ospitante, la Costa d’Avorio, il 9 aprile – un battesimo di fuoco in cui fu sconfitta 8-0. Si sono ripresi contro il Pakistan (AFC) con una vittoria per 1-0 quattro giorni dopo, e affronteranno prossimamente le Isole Turks e Caicos (Concacaf) il 16 aprile. Sebbene qualsiasi risultato positivo sia ben accetto, Arimany e le sue giocatrici sono principalmente concentrate sull’esperienza offerta da questa prima edizione della Women’s FIFA Series.

“Per una nazione calcistica più piccola come la nostra, questo tipo di torneo è un’enorme opportunità per migliorare. È un passaggio chiave nel nostro processo di sviluppo,” ha detto. “Dare ai nostri giocatori la possibilità di competere contro squadre di altri continenti è come offrire loro una mini Coppa del Mondo. Non hanno nulla da perdere qui. Si tratta di acquisire esperienza, costruire la loro competitività e continuare a svilupparsi.” Come ulteriore ricompensa, i progressi della Mauritania si rifletteranno presto nel ranking mondiale femminile FIFA/Coca-Cola. Indipendentemente dai risultati, la squadra entrerà ufficialmente in classifica dopo il torneo, che rappresenta una tappa importante nel loro percorso. “È qualcosa di molto importante e significativo per noi. Dimostra che il calcio femminile mauritano è fiorente e competitivo,” ha aggiunto Arimany. “Entrare in classifica era uno dei nostri obiettivi, quindi ora vogliamo fare bene.”

La traiettoria positiva è chiara. Dal 2019, quando è stata fondata la nazionale femminile, lo sport è cresciuto rapidamente in Mauritania, grazie in parte agli sforzi congiunti della Federazione Calcistica della Repubblica Islamica di Mauritania (FFRIM) e della FIFA. Il programma FIFA Football for Schools è stato introdotto nel 2022, mentre l’espansione della sede centrale FFRIM, l’installazione di tre campi sintetici e la costruzione di un centro medico sono tutti progetti resi possibili grazie al supporto del programma FIFA Forward. Nel 2025, la capitale, Nouakchott, è diventata anche la sede della prima Accademia del Talento FIFA in Africa.

“Tutti questi programmi sono estremamente vantaggiosi per lo sviluppo del calcio femminile in Mauritania. Danno alle ragazze l’opportunità non solo di giocare a calcio, ma di prosperare in esso,” ha detto Arimany. “La Talent Academy è un esempio perfetto, offrendo un ambiente ideale per permettere ai giovani giocatori di svilupparsi in future stelle.” Tacko Diabira è già in testa. A 26 anni, l’attaccante si è affermata come una delle figure di spicco del calcio femminile mauritano, avendo eccelso nella massima serie senegalese, dove ha chiuso come capocannoniere ex aequo nel 2025 con 11 gol. È incoraggiata dai progressi fatti a casa, in un paese dove il calcio è da tempo uno sport dominato dagli uomini.

“Dobbiamo continuare a far progredire il calcio femminile in Mauritania, e questi programmi FIFA ci stanno aiutando a farlo. Stiamo andando in una direzione positiva, e la nostra partecipazione alla FIFA Series ne è la prova,” ha detto. “Porterà visibilità al nostro calcio grazie alla portata globale dell’evento. Per noi come giocatori, è un’opportunità per imparare e migliorare ancora di più.” Attraverso la FIFA Series™, la Mauritania sta compiendo un passo avanti importante. Più di un semplice torneo, questa esperienza segna l’inizio di un viaggio verso la scena globale.

Premio giovani stagione 25/26: stanziati 150.000 Euro per le società meritevoli

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Il Consiglio Direttivo della Divisione Calcio a 5 ha definito un progetto che, per la stagione sportiva 2025/2026 premierà le Società partecipanti ai Campionati Nazionali di Calcio a 5 che avranno promosso una rilevante “politica dei giovani” nell’ambito dei propri organici, incentivando il loro inserimento nelle distinte delle gare ufficiali dei suddetti Campionati relativi alla corrente stagione sportiva. Tale progetto, in ambito maschile, partendo dal dato numerico delle presenze dei giovani giocatori nelle gare ufficiali della cosiddetta “Stagione Regolare” dei rispettivi Campionati con le limitazioni definite dal Regolamento del Comunicato Ufficiale n°896, prevede una serie di Bonus relativi sia all’attività giovanile svolta oltre le obbligatorietà sia al risultato sportivo riferito alla Competizione Under 19 della corrente stagione sportiva.

PREMI GIOVANI GIOCATORI/GIOCATRICI
Saranno riconosciuti gli importi alle Società secondo la tabella di seguito indicata:
– Serie A: prime quattro classificate euro 4.500,00
– Serie A2 Élite: prime quattro classificate tra i 2 gironi di A2 Élite euro 4.000,00
– Serie A2: prime sedici classificate tra i 4 gironi di A2M euro 3.000,00
– Serie B: prime sedici classificate tra gli 8 gironi di BM euro 2.500,00
– Serie A Femminile: prime cinque classificate euro 2.500,00
– Serie B Femminile: prime dieci classificate tra i 4 Gironi di BF euro 1.500,00

Il premio, spettante alle Società aventi diritto in base alle graduatorie finali dei rispettivi gironi dei Campionati Nazionali di calcio a 5, sarà posto nelle schede contabili delle Società entro il 30 giugno 2026.


Per i Campionati di Serie A e B Femminile la classifica sarà computata calcolando per ciascuna
gara disputata nella Stagione Regolare con esclusione delle ultime tre giornate di gara e potranno
accedere al premio le prime cinque Società classificate tra le partecipanti al Campionato di Serie
A e le prime dieci Società classificate tra i quattro Gironi di Serie B Femminile, che avranno inserito
in distinta gara un numero maggiore di cd. “giovani”, secondo le fasce di età di seguito indicate:
Serie A Femminile
Serie B Femminile
giocatrici nate dal il 1° gennaio 2005
giocatrici nate dal il 1° gennaio 2005
NB. Per il calcolo del premio suindicato, di conseguenza, non si terrà conto dell’impiego di
giocatori e di giocatrici appartenenti a fasce di età superiori.

Katoto sigla, l’Olanda rimette in equilibrio – Bonadei e Geyoro: “Meritavamo di più”

Nella serata in cui Sakina Karchaoui ha festeggiato le 100 presenze in Nazionale (si tratta della ventesima calciatrice nella storia della big a coronare tale traguardo) la Francia si è arresa ad un pareggio davanti all’Olanda. 1-1 il risultato di una gara che aveva, in realtà, visto le atlete di Bonadei partire col piede giusto e dominare (quest’ultime hanno trovato il vantaggio grazie ad una formidabile incornata firmata Katoto); nonostante le ulteriori occasioni fornite da Diani (52′) e Baltimore (56’ – 61’), la squadra si è fatta sorprendere alla prima occasione Oranje, finendo per concedere il goal d’equilibrio.

Terzo appuntamento un po’ amaro, quindi, per le transalpine che speravano in qualcosina in più, sopratutto dopo la scorsa caduta esterna di fronte alla formazione sfidata recentemente. Con questo pareggio, però, non vi è alcuna modifica gerarchica: le Bleues, infatti, rimangono al secondo posto del gruppo A2, un solo punto dietro le avversarie della giornata archiviata ed uno di vantaggio sulla Repubblica d’Irlanda, terza.

Anche stavolta non è mancato il commento del tecnico Bonadei che, a proposito di quanto fatto sul verde, ha detto: “Sono orgoglioso delle mie giocatrici, hanno dato tutto. Nel complesso, meritavamo di più; il gruppo è molto unito e sa di doversi giocare tutto fino all’ultimo giorno.

Al momento il nostro destino è ancor più nelle nostre mani perché, se i Paesi Bassi vincono i loro ultimi due incontri, finiranno primi, ma ci sarà l’Irlanda a dargli del filo da torcere. Bisognerà analizzare bene quanto fatto finora e tornare a giugno ancora più pronte”.

Dello stesso parere Grace Geyoro che ha aggiunto: “Abbiamo spinto molto ma ci è mancata l’efficienza davanti alla porta. Non è certamente il risultato che volevamo, ma dobbiamo continuare a crederci e a lavorare. Non ci sono più partite facili; tutte le nazionali progrediscono e avanzano, sta a noi fare in modo di vincere le prossime partite”.

Venerdì 5 giugno un’altra partita insidiosa contro la Polonia, poi la prova casalinga contro l’Irlanda il martedì successivo.

Belgio e Scozia pareggiano nella Lega B: premiata Davina Philtjens

Il Belgio pareggia a reti bianche contro la Scozia, nella Lega B delle qualificazioni europee per il Mondiale di Brasile. Poco prima del calcio d’inizio Davina Philtjens, che aveva salutato ad ottobre la sua nazionale, è stata onorata per la sua splendida carriera internazionale. Con 128 presenze, la calciatrice del Sassuolo è la terza nella classifica di tutti i tempi per il Belgio dopo Janice Cayman e Tessa Wullaert. 

Il Belgio parte forte, a Loviano, davanti al proprio pubblico e con il possesso palla più alto nella prima fase. Le padrone di casa cercano il varco giusto costringendo regolarmente la Scozia a giocare prevalentemente in contropiede. Prima occasione al 10′ con Jasmien Mathys che serve Hannah Eurlings ma MacIver è attenta tra i pali.

Cayman e Toloba si muovono bene sulle fasce mentre Detruyer e Mertens controllano il gioco in mezzo al campo ma la Scozia fa buona guardia senza concedere particolari azioni pericolose. A provarci nel finale di prima frazione son Wullaert e Mertens che però non inquadrano la porta. L’azione più limpide capita, però, sulla testa di Detruyer che colpisce il palo.

Nella ripresa pericolosa ancora Mathys, che mette di poco sul fondo mentre MacIver deve metterci i guantoni su una punizione pericolosa di Wullaert. Poi è la Scozia a farsi vedere con Gregory e McGovern a mettere grattacapi a Evrard attenta anche sui tentativi di Muir e McGovern. Dal lato belga Toloba e Detruyer hanno poi cercato gloria da lontano mentre Reynders e Wullaert non sono state precise di testa. Negli ultimi minuti, entrambe le squadre cercavano ancora la vittoria. McGovern ha colpito di testa fuori per la Scozia. La sfida si è chiusa cosi sullo 0-0.

Mariona, attaccante della Spagna femminile: “Ci sono nove punti per la classificazione”

Aiara Agirrezabala e Sonia Bermudez, Spagna femminile, Spagna-Ucraina
Aiara Agirrezabala e Sonia Bermudez, Spagna femminile, Spagna-Ucraina

La Spagna perde contro l’Inghilterra e subito dopo si rifà con un’importante vittoria contro l’Ucraina. Le Furie Rosse affrontano la loro bestia nera, la Nazionale dei Tre Leoni che aveva trionfato all’ultimo Europeo proprio contro la Spagna ai calci di rigore. Ed è di nuovo l’Inghilterra a vincere per 1-0 con goal di Lauren Hemp. Mentre Aitana, infortunata, sta recuperando e spera di tornare subito dopo l’estate in campo, la Nazionale di Sonia Bermudez è costretta ad inseguire l’Inghilterra nelle qualificazioni al Mondiale. Mariona Caldentey, giocatrice dell’Arsenal, titolare contro le inglesi, ha dichiarato ai microfoni di As: “Sono stati giorni difficili, quando perdi e non vengono bene le cose. Ci addolora. Ma ci sono ancora nove punti e sappiamo che i goal possono essere importanti. Inoltre la precisione dipende dalla giornata delle calciatrici. Abbiamo riguardato tutto e sappiamo che abbiamo margini per migliorare. Ora dobbiamo vincere le partite ed essere qualificate quanto prima per il Mondiale in Brasile.” Mariona vuole giocare, dove sia non le importa. “Da quando è arrivata Sonia, eravamo state molto precise ma questa sconfitta non ci mette dubbi. Confidiamo nella squadra e nello Staff che abbiamo. Dobbiamo stare più vicini per giocare bene tra di noi. Alla fine tutti sappiamo che abbiamo uno stile con cui possiamo rendere al massimo.£

Anche l’allenatrice Sonia Bermudez dice che “Analizziamo tutto, ciò che ci fa migliorare, vogliamo vincere questo tipo di partite. Sono nove punti, dobbiamo uscire al massimo per fare goal. Sono stati giorni duri, servono come apprendimento. Siamo abituate a vincere ma nello sport ci sono più sconfitte che vittorie.” Sempre ad As l’allenatrice dichiara che simpatizzano con l’Ucraina per la situazione che si trovano a gestire per colpa della guerra. Ed è Edna Imade, giocatrice del Bayern a sbloccare il match contro l’Ucraina con una doppietta. Nella ripresa Maria Mendez, Eva Navarro e Vicky Lopez arrotondano il risultato sul 5-0. Entra in campo anche Aiara Agirrezabala, giocatrice di appena 16 anni della Real Sociedad che continua a segnare e ora ha anche debuttato con la Nazionale maggiore. Alexia Putellas e Irene Paredes, le due Capitane sono pronte per il riscatto e hanno scritto con un pennarello rosso la data del 3 giugno, il match di ritorno contro l’Inghilterra che deciderà la vittoria del girone.

Umberto Calcagno: “Dobbiamo aumentare il numero di tesserate”

Nelle scorse settimane Umberto Calcagno, Presidente dell’AIC, si è concesso in un’intervista pubblicate sulle colonne del quotidiano ‘Tuttosport’ al quale ha affermato parlando delle giovani calciatrici di oggi:
 “Quest’ultima ha avuto un grande esempio da chi l’ha preceduta, quindi credo sia una generazione molto forte proprio perché, anche se non si è esposta in determinate battaglie in prima persona, ha la fortuna di avere dei riferimenti importanti. Quello che mi auguro e che ritengo fondamentale è che questa generazione non disperda il percorso fatto e sia in grado di trasferirne il significato anche a quella successiva e così via”.
Su Sara Gama, vicepresidente dell’AIC, invece Umberto Calcagno ha rimarcato: “Sara si è fatta carico di questa evoluzione, non è semplice mettersi sempre in prima linea in certi tipi di battaglie e posso assicurare che non tutti riescono a farlo bene come lei. Lei è stata e sarà la persona giusta al momento giusto nel contesto giusto. È una condottiera che ha avuto la forza di trascinare dietro di sé tutto il movimento”.
A proposito di calcio femminile poi sottolinea: “Gli ottimi risultati a cui il professionismo ci ha portato oggi erano inimmaginabili solo 7/8 anni fa quando nessuno probabilmente avrebbe scommesso su questo percorso. Gli aspetti su cui lavorare sono ancora tanti e non possiamo immaginare che il mondo femminile riesca in breve tempo a trovare una sostenibilità che, pur con introiti differenti, non ha trovato neanche il settore maschile. Per questo credo che spesso il discorso sulla sostenibilità sia un po’ pretestuoso: pur nella costante ricerca di questo obiettivo, insomma, non dobbiamo dimenticare che si tratta di un mondo che di fatto è una start up”.

Sulla crescita del movimento ha poi continuato: “Il professionismo ha svoltato il segmento apicale del movimento, ora serve l’allargamento della base: è vero che abbiamo già più che raddoppiato le tesserate, ma 40.000 in un Paese che vive di calcio sono poche, anche rispetto ad altri Paesi europei. Quindi oggi lo sforzo nostro e di tutte le componenti federali deve essere concentrato su questo”.

Il Bayern Monaco è sempre più vicino alla conquista del suo 8° titolo di Germania

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

A quattro giornate dal termine, il Bayern Monaco guida la classifica con 61 punti, davanti al Wolfsburg attualmente a quota 48, ma ancora con un match da recuperare contro lo Sport Verein. Un record se pensiamo che le ragazze di Josè Barcala, su 21 gare giocate il Bayern ne ha vinte 20, pareggiate soltanto una, e nessuna sconfitta.

Anche il Bayern deve recuperare la sfida contro il Verein, ma non è di certo la bestia nera della Bundesliga, pertanto per le teste di serie potrebbe non essere un ostacolo in questa parte finale di campionato. Restano pertanto 15 punti disponibili ed alla prossima giornata le bavaresi potrebbero festeggiare il titolo. Dovranno aspettare, però, il ritorno dalla pausa delle Nazionali in quanto il prossimo weekend la Bundesliga non si giocherà per lasciar spazio alle semifinali di Coppa di Germania.

La prossima giornata (la 24° giornata) vedrà una partita molto interessante ai fini della corsa alla Champions League: L’Eintracht di Francoforte ospiterà il Wolfsburg, mentre il Werder Brema, il Bayer Leverkusen e l’Hoffenheim potrebbero approfittare dell’ eventuale passo falso dell’ Eintracht. A quota 42 troviamo infatti l’Eintracht, seguito da l’Hoffenheim, Leverkusen e Werder rispettivamente con 38, 37 e 35 punti. Il Werder Brema, però, ha un paio di partite da recuperare.

Nella parte centrale, Friburgo e Colonia rimangono rispettivamente a 30 e 28 punti. Troviamo poi Union Berlin e Lipsia a quota 27 e 26. In zona retrocessione Norimberga, Amburgo ed Essen restano rispettivamente a 19, 15 e 12 punti; per un finale di campionato molto agguerrito.

Chiude lo Jena a quota 11: unica squadra, in virtù delle rimanenti spide di cartello, già condannata alla retrocessione.

Per quanto riguarda la classifica marcatrici: Fudalla riaggancia Pernille Harder in testa con 14 reti. Klara Buhl comanda sempre la classifica delle assistwomen con 13 assist. Completano il podio Svenja Huth con 9 e Georgia Stanway con 8.

Il trio Russo, Hemp e Hampton trascina le Lionesses alla vittoria. Sarina Wiegman: “Abbiamo lottato e ce l’abbiamo fatta.”

Il gol di Alessia Russo ha assicurato la vittoria all’Inghilterra nella partita di qualificazione ai Mondiali femminili contro l’Islanda battuta con quella sola rete, portando a quattro su quattro le vittorie nel proprio girone. L’attaccante dell’Arsenal ha sfruttato l’occasione a metà del primo tempo, trovando l’angolo più lontano con un tiro perfettamente calibrato in una gara in cui le Lionesses hanno dovuto faticare per mantenere la porta inviolata, con Hannah Hampton autrice di tre parate decisive nel finale del secondo tempo.

La squadra di Sarina Wiegman, in lizza per un posto di qualificazione automatica ai Mondiali del prossimo anno, è in testa al proprio girone dopo la cruciale vittoria per 1-0 di martedì contro la Spagna. Nonostante abbiano confermato a Reykjavik, contro le islandesi, il risultato contro le campionesse del mondo,  la prestazione delle Lionesses ha mostrato qualche segno di cedimento ma i tre punti e la porta inviolata sono un bottino prezioso e l’Inghilterra sa che con due vittorie a giugno conquisterà il primo posto nel girone.
L’Islanda, infatti, si è dimostrata organizzata e compatta, come previsto da Wiegman, rendendo difficile per l’Inghilterra creare occasioni da gol. Alessia Russo ha, poi, concretizzato a dovere, mostrando con i fatti tutta la sua qualità: l’attaccante dell’Arsenal, in forma smagliante sia con la maglia del club che con quella della nazionale negli ultimi mesi, si è dimostrata pericolosa per tutto il primo tempo, nonostante non abbia ricevuto tutti i palloni che l’Inghilterra avrebbe voluto. Quando le si è presentata l’occasione servita da Lauren Hemp, Russo si è liberata della sua marcatrice in area e ha infilato la palla nell’angolo più lontano. Questa rete, unita all’atletismo e ai riflessi di Hampton nel secondo tempo, sono state cruciali.

Il calo dell’Inghilterra nel secondo tempo alla fine non è bastato per la rimonta delle padrone di casa ma Wiegman, intervistata nel post match, ha raccontato di come la sua squadra abbia dovuto “lottare” per raggiungere l’obiettivo. È stata una dimostrazione di resilienza, dato che le sue ragazze hanno incontrato difficoltà simili in trasferta nella Nations League senza riuscire a ottenere, in quel caso, la vittoria.
Come sempre, giochiamo per vincere. Abbiamo disputato quattro partite, abbiamo 12 punti e siamo nella posizione migliore possibile, quindi il risultato è assolutamente positivo“, ha spiegato la CT ai microfoni della BBC. “Ora vogliamo aumentare anche le possibilità di vincere la prossima partita. Dobbiamo solo mantenere un buon atteggiamento. Si tratta di concentrarsi sul processo, ma vincere è molto importante. Il secondo tempo non è stato così bello da parte nostra, ma è stato molto importante”.

Wiegman ha affermato che diversi fattori hanno influito sulla prestazione dell’Inghilterra nel secondo tempo, tra cui le difficili condizioni del campo e le difficoltà sui calci piazzati. Alla domanda sul perché, secondo lei, il controllo dell’Inghilterra si sia allentato nel secondo tempo, ha risposto:
“Il ritmo avrebbe potuto essere più alto, il che è un po’ difficile su questo campo. Sappiamo anche che l’Islanda è molto tosta, molto disciplinata e potente. Abbiamo giocato molto bene nel primo tempo, mentre nel secondo non siamo partiti bene. Da quello che ho visto – dovrò ovviamente parlarne anche con la squadra – abbiamo iniziato a fare cose diverse. Hanno iniziato a pressare più in alto e noi non abbiamo aggirato i loro giocatori, abbiamo giocato un po’ troppo per il centro, dove il terreno era più duro. La disposizione in campo era diversa da quella che volevamo e abbiamo fatto un po’ il loro gioco. Hanno ripreso slancio e abbiamo dovuto lottare per difenderci sui loro calci d’angolo e sulle rimesse laterali. Abbiamo faticato in quel senso, ma abbiamo lottato e ce l’abbiamo fatta.”

Il mese di giugno vedrà le due squadre rispettivamente impegnate in due difficili gare che vedono la Spagna come contendente principale. La prova del nove per l’Inghilterra arriverà venerdì 5 giugno a Maiorca, prima di ospitare l’Ucraina all’Hill Dickinson Stadium dell’Everton martedì 9 giugno.
L’Islanda, invece, si recherà in Ucraina il 5 giugno e concluderà la sua campagna di qualificazione in casa contro la Spagna il 9 giugno.

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