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F.C. Como Women giocherà allo Stadio “Mino Favini – Città di Meda”

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

F.C. Como Women è lieta di annunciare che per le successive tre stagioni, a partire dalla stagione sportiva 2026/2027, le gare casalinghe della Prima Squadra verranno disputate presso lo Stadio “Mino Favini – Città di Meda” di Meda (MB). La decisione La scelta si inserisce all’interno di un percorso di crescita sportiva e strutturale del Club, con l’obiettivo di garantire alla squadra e ai propri tifosi un impianto funzionale, moderno e in grado di rispondere alle esigenze di un movimento in costante crescita e continua evoluzione. Il trasferimento a Meda rappresenta un ulteriore passo in avanti sotto il profilo organizzativo e dell’esperienza che il Club è in grado di offrire ai propri tifosi, partner e stakeholder, grazie a una struttura dotata di ampi spazi dedicati all’intrattenimento, alla comunicazione con una sala stampa dedicata, all’ospitalità e ad altri servizi pensati per vivere l’evento sportivo in maniera sempre più completa. Un elemento distintivo del progetto è inoltre rappresentato dal contesto in cui si inserisce lo stadio: il “Mino Favini – Città di Meda” è infatti parte integrante di un impianto sportivo vivo e attivo durante tutta la settimana, frequentato quotidianamente da società sportive, atleti, famiglie e giovani del territorio. Una dimensione che consentirà al Club di sviluppare attività, iniziative ed eventi continuativi, andando oltre il giorno partita. Fra le diverse attività, il Club continuerà a sviluppare e potenziare la Stadium Experience, un’esperienza unica dedicata ai propri tifosi che ha rappresentato un unicum nel panorama calcistico italiano. L’obiettivo è quello di avvicinare sempre di più il territorio e la community ai valori del Club e delle sue calciatrici. Insieme a Medasport, da sempre impegnata nella promozione dei valori dello sport, verranno definite e sviluppate ulteriori attività che andranno sempre più in questa direzione. Le dichiarazioni di F.C. Como Women “Questo cambiamento rappresenta un passaggio significativo nel percorso di evoluzione del Club e nasce dalla volontà di consolidare ulteriormente il rapporto con i nostri tifosi, aprendo nuove modalità di fruizione dell’evento sportivo” ha dichiarato Nicola Verdun, CEO di F.C. Como Women. “ L’obiettivo è quello di rendere ogni gara non solo un momento sportivo, ma un’esperienza capace di generare valore, identità ed intrattenimento, in linea con la visione che stiamo portando avanti”.

Sassuolo: le giovani neroverdi intervistano Lana Clelland, Davina Philtjens e Sara Caiazzo

Photo Credit: Fabrizio Brioschi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nei giorni scorsi il Sassuolo ha pubblicato un video dove Lana Clelland, Davina Philtjens e Sara Caiazzo rispondono alle curiosità di diverse ragazzine che militano nelle giovanili neroverdi. Hai qualche soprannome particolare e come l’hai ottenuto?
Questa una domanda rivolta a Davina Philtjens che risponde: “Qui tutti dicono Davy, ma qualche volta nella mia vecchia squadra dicono anche Pitbull perché sono aggressiva in campo”.

Hai sempre giocato in una squadra femminile?
Chiedono invece a Sara Caiazzo che replica: “No, ho iniziato a giocare in una squadra maschile fino all’età di undici anni e poi ho avuto la possibilità di iniziare con una squadra di under quindici in Campania”.
Volevo chiedere come avevano reagito i vostri genitori alla scelta vostra di voler giocare a calcio?
A riguardo Lana Clelland ricorda: “I miei genitori hanno capito subito che l’unica cosa che volevo fare nella vita era giocare a calcio, quindi ho avuto questa fortuna. Anche mia mamma tanti anni fa ha giocato a calcio a cinque, quindi ho anche avuto la fortuna di vedere una donna davanti a me a giocare a calcio”.

Chi è la compagna di squadra con cui hai legato di più?
Sara Caiazzo a riguardo risponde: “Per me è Valentina Gallazzi, centrocampista dell’età mia, che vabbè ci conosciamo da tanto tempo anche per il giro della Nazionale. Andiamo molto d’accordo sia in campo e anche, anche fuori”.
Davina Philtjens invece ha dichiarato: “Eh per me è Benedetta Brignoli, è un po’ come una sorellina”.
Mentre a chiudere è stata Lana Clelland che ha affermato: “Allora per me è Daniela Sabatino. Eh ormai questa è la seconda squadra che giochiamo insieme, quindi sì, probabilmente è la persona con cui ho più cose in comune, che sia dentro e fuori dal campo”.

Lorenzo Vergani, Resp. Settore Giovanile Ternana Women: “Importante: far esordire in prima squadra la prima calciatrice cresciuta nel nostro settore giovanile”

Credit Photo: Emanuele Ubaldi- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Tempo di bilanci non soltanto per la prima squadra, ma anche per il nostro settore giovanile. Una realtà che continua a crescere stagione dopo stagione e che oggi conta circa cento tesserate, frutto del lavoro quotidiano di allenatori, staff, famiglie e società. Una stagione fatta di crescita e risultati importanti, con soddisfazioni arrivate da tutte le squadre. A cominciare dall’Under 19 affidata a Daniel Schiavi. Inserita nel girone B del campionato nazionale Primavera 2 insieme a Napoli, Lazio, Res Donna Roma, Trastevere, Frosinone e San Marino Academy, la squadra rossoverde ha centrato due traguardi importanti: il record di punti (migliorando la classifica finale rispetto alla scorsa stagione di ben due posizioni arrivando quarta) e la prima partecipazione alla Coppa Italia Primavera, confrontandosi nella fase a gironi con Juventus e Fiorentina.

Importante anche il percorso dell’Under 17 di Francesco Felli, inserita nel gruppo E con Roma, Fiorentina, Arezzo, Pineto e Lazio. Un cammino impegnativo per una squadra con la rosa più giovane tra tutte le partecipanti, ma estremamente utile per la crescita del gruppo e delle singole calciatrici. Le ragazze si sono inoltre messe in evidenza anche al Torneo della Pace, conquistando la finale dopo il successo contro il Perugia e arrendendosi soltanto alla Rappresentativa Femminile Under 17 della Lega Nazionale Dilettanti. Record di punti nella fase nazionale nella storia del club per l’Under 15 allenata da Elisa Palmini. Le rossoverdi hanno affrontato un girone estremamente competitivo con Roma, Napoli Women, Palermo, Lazio, Bari, Frosinone e Napoli U15, dimostrando qualità tecniche e continuità nella crescita. Percorso straordinario anche per l’Under 12 di Valentina Pompili, capace di dominare per il terzo anno consecutivo la fase regionale e conquistare il pass per la fase interregionale.

Ad Ancona le rossoverdi sono state inserite nel raggruppamento D insieme a Sassuolo, Cesena e Ancona Respect, sfiorando il passaggio del turno dopo aver disputato un torneo di alto livello. A chiudere il quadro per il quarto anno consecutivo l’Under 11 guidata da Enrica Sacco ha conquistato l’accesso alla Festa Nazionale del Torneo Magico, in programma a Coverciano il prossimo 13 e 14 giugno, confermandosi ancora una volta tra le realtà più interessanti del panorama nazionale. A tracciare un bilancio della stagione è Lorenzo Vergani, Responsabile del Settore Giovanile della Ternana Women.

 

Crescita tecnica ma anche personale grazie a eventi studiati ad hoc, come i test match: “Che abbiamo organizzato in concomitanza con le gare casalinghe della prima squadra contro Roma e Lazio e che hanno coinvolto le categorie dell’attività di base. Una volta terminati i test match, le più piccole hanno assistito insieme alle partite della prima squadra al ‘Moreno Gubbiotti’”. Inoltre la Ternana Women è riconosciuta dalla FIGC come Società di 3° Livello, il massimo riconoscimento ottenuto oggi da una realtà umbra: “L’attività del settore giovanile viene svolta in piena sinergia con i programmi federali promossi dal Settore Giovanile e Scolastico della FIGC. Inoltre facciamo parte del progetto AST – Area di Sviluppo Territoriale e applichiamo la metodologia Evolution Programme, adottata nell’intera Attività di Base”.

La Giornata del Sollievo’, sport, solidarietà e impegno sociale con il contributo degli arbitri

Credit: AIA
Una giornata dedicata ai valori della solidarietà, della vicinanza umana e dello sport come strumento di inclusione e sensibilizzazione. È questo lo spirito che oggi ha animato ‘La Giornata del Sollievo’, evento sportivo promosso dalla SAMO ETS, organizzazione no profit impegnata quotidianamente nell’assistenza domiciliare e nelle cure palliative per pazienti affetti da malattie in fase avanzata o terminale. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’Università degli Studi di Palermo, la LND Sicilia e il CUS Palermo, ha rappresentato un importante momento di incontro tra il mondo dello sport, delle istituzioni e del volontariato, con l’obiettivo di accendere i riflettori sul valore delle cure palliative e sul diritto al sollievo dalla sofferenza.

Al quadrangolare di calcio a 5 hanno preso parte il Presidente del CUS, Giovanni Randisi, il Presidente di SAMO ETS Luigi Zancla e il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Massimo Midiri, che simbolicamente ha dato il calcio d’inizio e la cui presenza ha sottolineato l’importanza sociale e culturale dell’evento e del messaggio che esso porta con sé. Determinante è stato, inoltre, il contributo della Sezione AIA di Palermo, che ha aderito con grande sensibilità all’iniziativa arbitrando gratuitamente le gare disputate durante la giornata e proseguendo nel progetto AIA Palermo per il sociale, fortemente sostenuto dal Presidente Giampiero Vitale e dal Consiglio Direttivo Sezionale.

Un gesto concreto di partecipazione e vicinanza a una causa che mette al centro la dignità della persona e il sostegno ai più fragili. Tra i principali promotori dell’evento Renato Parsi, Vicepresidente della Sezione AIA di Palermo, medico della SAMO ETS, da anni impegnato in prima linea nell’assistenza ai pazienti terminali e alle loro famiglie. Attraverso il suo doppio ruolo, sportivo e professionale, Parisi rappresenta un esempio di come lo sport possa diventare veicolo di umanità, responsabilità sociale e attenzione verso chi soffre.

Il triangolare di calcio che ha visto affrontarsi il Palermo calcio Woman, una selezione di studenti di Scienze Motorie dell’Università degli Studi di Palermo e lo Sporting Warriors, pazienti dell’Oncoematologia pediatrica che hanno vinto la loro battaglia contro il cancro, è stato diretto dagli arbitri della Sezione di Palermo Riccardo Bianco, Irene Terravecchia e Virginia Vassallo. ‘La Giornata del Sollievo’ ha così unito calcio e solidarietà in un messaggio forte: il sollievo non è soltanto cura medica, ma anche presenza, ascolto, condivisione e comunità. Valori che lo sport, quando vissuto autenticamente, riesce a trasmettere con grande forza.

Final Eight Under 19 femminile, si apre la corsa allo scudetto: tutte le emozioni della vigilia

Credit: Divisione Calcio a 5

È il giorno “prima degli esami” per chi, al PalaRinaldi di Anzio, andrà a caccia dello scudetto Under 19 femminile: dalle campionesse in carica della Lazio alle sue antagoniste, tutte le voci della Final Eight.

QUI AOSTA – Tanto entusiasmo per Tiago Calli. “La Final Eight è un momento unico nella stagione, perché è diverso rispetto a tutto quello che abbiamo vissuto fino ad ora. Siamo pronti per affrontare questa esperienza: sappiamo che non arriviamo come favorite e che affronteremo nei quarti una grande squadra come la Women Roma, ma giocheremo tutte le nostre carte, con tutte le forze e allo stesso tempo con tanta umiltà, cercando di godere di ogni momento della manifestazione”.

QUI WOMEN ROMA – Anche Chiara Peri è carichissima. “Raggiungere la Final Eight al primo anno è un traguardo importante per la Roma Women. C’è grande soddisfazione da parte della società, dello staff e delle ragazze, che hanno costruito un gruppo nuovo ma estremamente compatto. Abbiamo lavorato tanto per arrivare fin qui e siamo orgogliose del percorso fatto. Adesso siamo pronte a scendere in campo con entusiasmo, determinazione e voglia di dimostrare il nostro valore, ma anche a goderci ogni momento di questa straordinaria esperienza fino alla fine”.

QUI LAZIO – Con lo scudetto sul petto, Daniele Chilelli punta al bis. “È una Final Eight, noi siamo campioni d’Italia in carica e vogliamo provare a riconfermarci. Ci teniamo a tirarci fuori da questo momento che non è dei migliori, perché veniamo da due sconfitte consecutive. In ogni caso, faremo di tutto per mantenere il tricolore qui a Roma e sulla maglia della Lazio”.

QUI OKASA FALCONARA – Giulia Domenichetti, Panchina d’Oro della Serie A, guida anche l’Under 19 del Falconara. “Siamo felici di questa qualificazione e di poterci confrontare ancora una volta, dopo la Coppa, con le prime della classe. Siamo consapevoli che la Lazio viaggia a un livello superiore, ma competere su questo palcoscenico è un’occasione per le ragazze per misurarsi e per crescere”.

QUI AUDACE VERONA – Per le rossonere, parola ad Arianna Pomposelli. “Le finali scudetto sono da sempre un momento affascinante: è il tempo dei bilanci, è la fine di una stagione, è il momento in cui ti misuri con gli altri ma anche con te stessa perché – se crescere è un percorso – giocare questa competizione è toccare con mano dove sei arrivata e fino a che punto puoi spingerti.  Esserci con le mie ragazze è il regalo più grande che potessimo farci. Siamo felici di poterci giocare queste finali. Ci misureremo e cresceremo ancora e insieme, come facciamo tutte le volte che competiamo”.

QUI BITONTO – Tra poco l’attende la finale per il tricolore, ma ora le attenzioni di Luciléia sono tutte per la Final Four. “Essere qui è un’altra bellissima soddisfazione: quest’anno ci siamo confrontate con squadre diverse da quelle già conosciute – vedi Lazio, Cagliari, CMB – e questo ci porterà ad avere più esperienza. Entreremo in campo con le stesse motivazioni avute in Coppa Italia, e cioè con la voglia di arrivare fino in fondo”.

QUI CAGLIARI – “Le Final Eight sono, per antonomasia, il regno dell’imprevedibilità, e quando si parla di Under 19 le incognite aumentano ulteriormente – rimarca Moreno Giorgi -. Per questo dobbiamo tenere alta la guardia, nonostante siamo consapevoli del nostro valore e del fatto di essere nel lotto delle favorite per raggiungere la finale. Vogliamo sicuramente regalare una gioia profonda ai tantissimi sostenitori che seguono queste ragazze che, credetemi, sono davvero speciali per valori umani e dedizione sportiva. Abbiamo grande entusiasmo e non vediamo l’ora di scendere in campo”.

QUI SAINT PIERRE – “Ci risiamo – esordisce Eric Filippone – e la riconferma è qualcosa di stupendo! Per le nostre ragazze, che hanno lavorato tanto in questi due anni, è ora di raccogliere un po’ di quello che abbiamo seminato. Siamo contenti soprattutto del percorso, perché stiamo mettendo giù le basi solite anche per un futuro roseo, garantito da atlete molto giovani e promettenti. Ora ci godiamo il momento su un gran palcoscenico, con le otto migliori d’Italia. sarà tutto bellissimo”.

 FINAL EIGHT SCUDETTO UNDER 19 FEMMINILE – PALARINALDI – ANZIO
QUARTI DI FINALE – VENERDÌ 5 GIUGNO
1) AOSTA-WOMEN ROMA ore 11, diretta YouTube
2) LAZIO-OKASA FALCONARA ore 14, diretta YouTube
3) AUDACE VERONA-BITONTO ore 17, diretta YouTube
4) CAGLIARI-SAINT PIERRE ore 20, diretta YouTube

SEMIFINALI – SABATO 6 GIUGNO
X) VINCENTE 1-VINCENTE 2 ore 11, diretta YouTube
Y) VINCENTE 3-VINCENTE 4 ore 14, diretta YouTube

FINALE – DOMENICA 7 GIUGNO
VINCENTE X-VINCENTE Y ore 11, diretta YouTube

Francisco Neto, CT del Portogallo: “Vogliamo un Portogallo dominante, capace di controllare le partite e assumere il ruolo di protagonista”

Mercoledì scorso, presso la Cidade do Futebol, Francisco Neto ha reso nota la rosa delle convocate per le ultime due partite della prima fase delle qualificazioni europee per i Mondiali del 2027, che si terranno in Brasile.
Le Navegadoras affronteranno la Lettonia il 5 giugno, ore 20:00, allo Stadio António Coimbra da Mota, a Estoril. Il 9 giugno, ore 18:00, il Portogallo sfiderà la Finlandia al Tammelan Stadion, a Tampere.

La Nazionale portoghese nel Gruppo 3 della Lega B, con 12 punti, arriva a questa fase decisiva al primo posto in solitaria, frutto di prestazioni impeccabili (quattro vittorie su quattro partite) che garantisce alle Navegadoras un posto sicuro negli spareggi di qualificazione per i Mondiali del 2027.
Il Portogallo ha iniziato il suo percorso con una vittoria per 2-0 in casa contro la Finlandia, seguita da un netto 4-0 contro la Slovacchia, sempre in casa. Nella terza giornata, la squadra guidata da Francisco Neto, si è imposta nuovamente (questa volta contro la Lettonia) per 3-0 a Riga, prima di chiudere questo ciclo di partite con una vittoria per 2-1 in terra slovacca.
La Finlandia, con nove punti, occupa attualmente il secondo posto nel girone rimanendo in lizza per la qualificazione. La Slovacchia segue al terzo posto con tre punti, mentre la Lettonia non ha ancora conquistato alcun punto in questa fase della competizione. Secondo quanto deciso dai criteri per la qualificazione per i Mondiali del 2027, le vincitrici dei gironi della Lega B si assicurano la promozione diretta alla Lega A e accedono agli spareggi come teste di serie. Anche le squadre classificate al secondo e terzo posto accedono agli spareggi, sebbene senza tale status, mentre le squadre che terminano al quarto posto retrocedono direttamente alla Lega C.

Dopo aver annunciato le convocate, il CT Francisco Neto ha risposto alle domende dei giornalisti in una conferenza stampa in cui ha sottolineato di avere l’ambizione di chiudere la fase a gironi della Lega B della UEFA Women’s Nations League con due vittorie e garantire la promozione alla Lega A.
Il commissario tecnico ha parlato del momento competitivo delle Navegadoras giustificando alcune delle scelte per la convocazione e tracciando il profilo di Lettonia e Finlandia, le avversarie che il Portogallo dovrà affrontare a giugno.

“Saranno due partite che si svolgeranno in un momento in cui le nostre giocatrici sono reduci dalla fine della stagione mentre le due Nazionali che affronteremo si trovano a metà del loro Campionato. Vogliamo un Portogallo dominante, capace di controllare le partite e assumere il ruolo di protagonista e in questo è importante creare un’energia molto positiva: in casa nostra, il sostegno dei tifosi sarà fondamentale. Tenendo conto del contesto, è un  doppio appuntamento molto importante. Vogliamo garantire la promozione in Lega A e conquistare i sei punti che ci mancano. Vincere è sempre importante e sappiamo che le vittorie cambiano naturalmente lo stato d’animo”. – Ha proseguito Neto sottolineando che tutti  i risultati raggiunti sono dovuti al massimo impegno sia durante le sessioni di allenamento che in partita – “La verità è che abbiamo offerto buone prestazioni, dominando le partite e dimostrandoci altamente competitivi e le vittorie ne saranno la conseguenza, ma il processo e il modo in cui otteniamo i risultati hanno un peso notevole. Più saremo competenti e organizzate, più saremo vicini alla vittoria”.

Le due partite differiranno molto l’una dall’altra perché le strategie delle squadre avversarie sono diverse: le ragazze di Neto dovranno essere brave ad adattarsi al gioco altrui. Contro la Finlandia, in modo particolare, non sarà facile non solo perché potrebbe scendere in campo intenzionata a conquistare il primo posto del girone, ma anche perché le Portoghesi giocheranno in trasferta in un campo ad erba sintetica.

“Sono due gare con caratteristiche molto diverse. Pensiamo che la Lettonia, in linea con quanto ha fatto finora, abbasserà le linee e difenderà con molte giocatrici dietro la linea di palla. Avremo bisogno di pazienza, capacità di individuare gli spazi e qualità per giocare sotto pressione. Dovremo stare molto attenti.
La Finlandia, invece, potrebbe arrivare a giocare contro di noi con la possibilità di conquistare il primo posto, a seconda del risultato contro la Slovacchia. Se ciò dovesse accadere, sarà una squadra costretta a cercare il gol, a vincere e ad esporsi di più. Data la qualità individuale che possiede, sarà una partita più equilibrata e con un altro tipo di preoccupazioni strategiche. Giocheremo in trasferta, su un campo in erba sintetica e in un ambiente interessante. Dobbiamo essere concentrati e perseguire i nostri obiettivi. Credo che faremo un’ottima gara e che vinceremo contro entrambe le nostre avversarie.”

La Nazionale portoghese non è un club esclusivo in cui chi milita ha il posto assicurato ad ogni convocazione anzi, chi non vi partecipa ha sempre la possibilità di farlo. il gruppo squadra è composto da un mix di ragazze più giovani che portano in campo l’entusiasmo di chi vuole dimostrare tutto il proprio valore, e da quelle con più esperienza che avendo già vissuto un simile ambiente possono portare il loro bagaglio sportivo sul rettangolo verde.
Le Navegadoras stanno crescendo, e il loro talento sta divantando evidnte anche ai vari club, anche esteri, che sempre più spesso richiedono la loro presenza in rosa.

“Questo ambiente non è chiuso. Chi se ne va può sempre tornare e chi non c’è mai stato sa di avere la possibilità di arrivare fin qui. Questa energia positiva è contagiosa e molto importante. L’irreverenza che le più giovani apportano al gruppo è fondamentale, ma è importante anche la stabilità delle giocatrici che sono con noi da molti anni. La base della nazionale è stata un gruppo di giocatrici con molta esperienza. Non ci sono molti cambiamenti, il che è normale in questo ambito: le squadre si costruiscono attorno a un nucleo duro di atlete che conoscono bene la nostra idea di gioco e in seguito introduciamo altre opzioni, a seconda degli avversari e dei momenti di forma. Questo cambio di strategie fa sì che il Portogallo sia una nazionale in costante crescita”.
In questo percorso di crescita buona parte del merito riguarda l’impegno di tutte le ragazze coinvolte:È un contesto impegnativo. Questo gruppo, negli ultimi quattro anni, non ha praticamente avuto vacanze normali. Mentalmente sarà diverso, ma tutte vogliono rappresentare la Nazionale. Abbiamo fatto un monitoraggio molto attento e le giocatrici sanno perfettamente qual è il piano che abbiamo definito per loro.”

Il suo discorso di meritocrazia verso le calciatrici portoghesi ha il suo riscontro pratico nei traguardi raggiunti da chi gioca in Liga BPI ma anche da coloro che militano all’estero.

Quando si osserva il numero di giocatrici che militano nei club portoghesi si nota chiaramente la crescita interna dei campionati. Inoltre, se si analizza il rendimento delle giocatrici portoghesi che militano all’estero, si può notare il riconoscimento internazionale della qualità delle nostre atlete. Joana Marchão in Svizzera, Kika Nazareth che raggiunge la finale di Champions League, Tatiana Pinto e Capeta nella finale della Coppa d’Italia, Faria e Jéssica Silva in finale della Coppa d’Arabia e Andreia Jacinto ha ottenuto una qualificazione storica in Champions League. Questa convocazione riflette molto questa crescita del calcio femminile portoghese.”

Per quanto rguarda le scelte effettuate, il CT Neto ha spiegato la presenza, come new entries nel gruppo, di Nadia Gomes e Rute Costa, e anche l’assenza, per problemi fisici, di Telma Ernacao.

“Nádia [Gomes ndr] è una giocatrice che abbiamo seguito molto da vicino. La scorsa stagione non ha avuto tanti minuti quanti ne sta avendo in questa stagione. È un’atleta che può giocare come attaccante, ala o anche come terzina, il che ci dà versatilità. E’ in forma e presenta livelli fisici e disponibilità per partite ad alta intensità molto positivi. Aveva senso richiamarla.
Telma [Ernacao ndr] non è ancora al 100%. Siamo stati in contatto diretto con lo Sporting CP e, fisicamente, non è ancora al livello ideale per poter far parte di questa convocazione.
Rute
[Costa ndr] merita questa fiducia. Ha sempre fatto parte delle opzioni a nostra disposizione. C’è stato un momento in cui, a causa del suo scarso impiego al Benfica, abbiamo guardato anche alla crescita di Sierra Cota-Yarde. Entrambe hanno partecipato all’ultimo ritiro, ma Sierra ha avuto alcuni problemi fisici mentre Rute ha svolto un buon ritiro, sta accumulando sempre più minuti in squadra e sta offrendo buone prestazioni. È assolutamente logico che sia con noi in questa convocazione.”

Qui, di seguito, la lista delle convocate della Nazionale Portoghese:

Portieri: Inês Pereira (Dep. Corunha), Patrícia Morais (SC Braga), Rute Costa (SCU Torreense);
Difensori: Alice Marques (Sevilla FC), Carole Costa (SL Benfica), Carolina Correia (SCU Torreense), Catarina Amado (SL Benfica), Diana Gomes (SL Benfica), Joana Marchão (Servette), Nelly Rodrigues (Nantes);
Centrocampiste: Andreia Bravo (Sporting CP), Andreia Faria (Al Nassr), Andreia Jacinto (Real Sociedad), Dolores Silva (Levante), Fátima Pinto (Strasburgo), Kika Nazareth (Barcellona), Nádia Bravo (SC Braga), Pauleta (SL Benfica) e Tatiana Pinto (Juventus FC);
Attaccanti: Ana Capeta (Juventus FC), Carolina Santiago (Sporting CP), Diana Silva (SL Benfica), Jéssica Silva (Al-Hilal), Lúcia Alves (SL Benfica), Nádia Gomes (Chicago Stars).

Pablo Pinones Arce, Fiorentina: “Dobbiamo sempre pensare allo sviluppo. Siamo più pronti per competere alle posizioni di Champions”

Credit Photo: Paolo Comba Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Nei giorni scorsi la Fiorentina ha organizzato una conferenza stampa di fine stagione e progetti futuri per l’Area Femminile. Queste le dichiarazioni rilasciate dal mister Pablo Pinones Arce sui canali ufficiali delle viola.

MISTER PABLO PINONES ARCE

“Ringrazio il DS, il direttore Ferrari e la famiglia Commisso. C’è un pò di rammarico, senza togliere i meriti a nessun avversario. Ci sono state partite che potevamo portarle a casa con il bottino pieno. Voglio far sentire tutti parte del progetto, siamo una famiglia, tutti assieme. Ho visto almeno una partita di tutto il nostro settore giovanile. Ci sono tante cose positive che ci portiamo nel futuro. Tante giocatrici c’è le siamo portate in prima squadra. Sono soddisfatto di come tutti hanno lavorato con noi”

RIMPIANTI SULLA STAGIONE (Mister PPA) – “Non posso pensare a quello che c’era prima di me. Su certe partite dovevamo gestirle meglio. Ho creduto molto di più nello sviluppo che nel singolo risultato perchè quando così saremo pronti per competere nelle prime tre posizioni e fare bella figura in Europa; per essere protagonisti.”

CRESCITA E CHAMPIONS LEAGUE (Mister PPA) – “Sicuramente abbiamo imparato molto, in primis io. Dobbiamo sempre pensare allo sviluppo. Siamo più pronti per competere alle posizioni di Champions League. Dopo bisogna vedere cosa possiamo fare con il mercato e ke giocatrici che abbiamo qua.”

Azzurre, a Pisa contro la Serbia la penultima tappa della volata Mondiale. Soncin. “In campo con intensità e ferocia”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

“È stata una settimana incredibile”. Parola di Andrea Soncin, arrivato in sala stampa portando con sé lo spirito mostrato dalle Azzurre in questi primi giorni di raduno. Giornate di sorrisi e duro lavoro per arrivare al massimo della condizione alla sfida con la Serbia, la penultima fondamentale tappa della volata verso il Mondiale: domani (ore 18.15, Rai 2) nel suo esordio a Pisa l’Italia dovrà battere il fanalino di coda del Gruppo 1 per tenere in vita il discorso qualificazione e giocarsi tutto martedì in casa della Svezia, attesa tra poco più di 24 ore dai 90 minuti sul campo della Danimarca.

“Una vittoria delle gialloblù nel derby scandinavo consentirebbe alla Nazionale Femminile di tornare padrona del proprio destino e di ottenere, in caso nuovo di successo a Göteborg (il primo in terra svedese), il pass diretto per il torneo iridato. Ma il Ct per il momento non vuole fare calcoli, il suo pensiero è rivolto esclusivamente alla sua squadra. “Tutte le ragazze stanno mostrando un grandissimo atteggiamento e il giusto focus. Sono consapevoli del momento che stiamo vivendo e delle responsabilità, o sarebbe meglio chiamarle opportunità, che abbiamo. Quando si hanno dei sogni bisogna fare di tutto per conquistarli”.

Soncin da calciatore ha già assaporato il clima infuocato dell’Arena Garibaldi, che si prepara a trainare l’Italia in un match da dentro e fuori. “Questo stadio mi riporta indietro nel tempo. Si tratta di una vera e propria arena di gladiatori, dove il pubblico ha sempre fatto la sua parte. Domani vogliamo mantenere il dominio del gioco, ci vorrà grande intensità mentale e ferocia fin dall’inizio. Non vediamo l’ora di scendere in campo, siamo pronte”. Prima di proiettarsi sulla rifinitura, Soncin dedica un pensiero a Silvio Baldini, che ha debuttato con una vittoria sulla panchina della Nazionale maschile. “Gli faccio i complimenti, non tanto per il risultato ma per quello che ha trasmesso a chi ha avuto la possibilità di ascoltarlo. Ha usato parole molto semplici che sono entrate nel cuore delle persone. L’aspetto umano nel nostro ambiente viene spesso sottovalutato, ma permette di creare connessioni forti che mettono i calciatori o le calciatrici nelle condizioni di allineare le stelle e creare capolavori”.

 

Come funziona la qualificazione alla Coppa del Mondo femminile FIFA?

Photo Credit: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La fase di campionato delle Qualificazioni Europee Femminili si svolge fino a martedì 9 giugno. Quattro posti di qualificazione diretta per la Coppa del Mondo FIFA femminile 2027 in Brasile saranno decisi dalla conclusione della League A martedì 9 giugno, e 32 posti per i play-off autunnali (in sorteggio giovedì 18 giugno) sono disponibili in tutte e tre le leghe. Inoltre, le squadre si contendono la promozione e la retrocessione in vista della prossima edizione della UEFA Women’s Nations League. Secondo l’articolo 23 del regolamento della competizione, se due o più squadre dello stesso gruppo sono pari punti al completamento della fase di campionato, si applicano i seguenti criteri, in quest’ordine, per determinare la loro classifica:

a) maggior numero di punti ottenuti nelle partite a gironi giocate tra le squadre in questione;

b) differenza reti superiore rispetto alle partite del girone giocate tra le squadre in questione;

c) maggior numero di gol segnati nelle partite a gironi giocate tra le squadre in questione;

Se, dopo aver applicato i criteri A) a C), le squadre hanno ancora una classifica uguale, i criteri A) a C) vengono riapplicati esclusivamente alle partite a gironi tra le restanti squadre per determinare la loro classifica finale. Se questa procedura non porta a una decisione, i criteri e) per k) applicarsi, nell’ordine indicato, alle due o più squadre ancora uguali;

d) differenza reti superiore in tutte le partite a gironi;

e) maggior numero di gol segnati in tutte le partite del girone;

f) maggior numero di gol in trasferta segnati in tutte le partite del girone;

g) maggior numero di vittorie in tutte le partite del girone;

h) maggior numero di vittorie in trasferta in tutte le partite a gironi;

i) riduzione del totale di punti disciplinari basata solo sui cartellini gialli e rossi ricevuti da giocatori e dirigenti in tutte le partite del girone (cartellino rosso = 3 punti, cartellino giallo = 1 punto, espulsione per due cartellini gialli in una partita = 3 punti);

j) posizione superiore nella classifica generale della fase della UEFA Women’s Nations League.

Come funziona la qualificazione alla Coppa del Mondo femminile FIFA?

All’UEFA sono stati assegnati 11 posti per la Coppa del Mondo FIFA femminile 2027. Un’altra squadra può qualificarsi tramite i play-off intercontinentali della FIFA. Al termine della fase di campionato, la classifica a gironi e la classifica generale della lega determineranno:

Qualificazione diretta per la Coppa del Mondo FIFA femminile 2027

I quattro vincitori del gruppo League A.

Qualificazione e classificazione per i play-off di qualificazione europea per la Coppa del Mondo FIFA femminile 2027

Il primo turno dei play-off si disputerà secondo due percorsi come segue:

Percorso 1: le quattro squadre seconde e le quattro terze della League A affronteranno le sei prime classificate e le due seconde classificate meglio della League C. (Per classificare le seconde classificate della League C, i risultati contro la quarta classificata non vengono considerati).

Percorso 2: le quattro squadre quarte classificate della League A e le quattro prime classificate della League B affronteranno le quattro seconde e le quattro terze della League B.

Nel primo turno dei play-off, i confronti saranno decisi tramite un sorteggio.

Percorso 1: le otto squadre di League A saranno teste di serie e giocheranno le partite di ritorno in casa.

Percorso 2: le quattro squadre quarte classificate della League A e le quattro prime classificate della League B saranno teste di serie e giocheranno le partite di ritorno in casa.

I vincitori dei play-off del primo turno si qualificano per i play-off del secondo turno.

Nel secondo turno dei play-off, gli spareggi si determinano tramite sorteggio. Le partite del percorso del primo turno saranno classificate per il sorteggio del secondo turno e i vincitori di tali incontri giocheranno la partita di ritorno del secondo turno in casa. Le sette vincitrici dei play-off del secondo turno meglio classificate secondo la classifica generale delle Women’s European Qualifiers 2026 si qualificheranno direttamente per la Coppa del Mondo femminile 2027. L’unica vincitrice rimanente dei play-off del secondo turno si qualifica per i play-off intercontinentali della Coppa del Mondo femminile.

Promozione e retrocessione automatiche per il prossimo ciclo di competizione, 2027–29. I quattro vincitori di gruppo della League B e i sei vincitori di gruppo della League C saranno promossi. Le quattro squadre quarte classificate nelle Leghe A e B, così come le due terze classificate più basse nella Lega B, classificate dal 27° al 28° posto nella classifica generale della lega, saranno retrocesse.

Lucia Di Guglielmo: “Giocare in casa emozione unica, daremo il massimo per inseguire il nostro sogno”

Credit Photo: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Giorno di vigilia in casa Nazionale Femminile che domani scenderà in campo a Pisa contro la Serbia. Alle 18:15, infatti, va in scena la quinta giornata della Lega A con le Azzurre costrette a vincere per sperare poi di raggiungere il primo posto del girone all’ultima delle sei giornate.

A parlare della partita dell’Arena Garibaldi per l’Italia è stata Lucia Di Guglielmo, pisana classe 1997, che giocherà praticamente in casa. A riguardo l’ex Roma ha ammesso: “Per me è una grande emozione. Posso dire che è un sogno, non mi sarei mai aspettata di poter giocare a Pisa con la maglia della Nazionale. Da piccola lo sognavo, ma mai avrei pensato di poter giocare qui in Nazionale”.
La calciatrice degli Washington Spirit ha poi aggiunto sulla situazione del girone con Danimarca e Serbia: “C’è grandissimo equilibrio in questo girone. Credo che tutto resterà aperto fino alla fine. Noi ci giocheremo l’opportunità di andare in Brasile perchè c’è grande determinazione. Abbiamo un sogno e faremo di tutto per conquistarlo”.

Sul suo impatto con il calcio americano, invece, Di Guglielmo ha affermato: “Negli USA c’è un calcio diverso. Le differenze ci sono a livello di calcio giocato e nell’individualità. Vedo stadi sempre pieni, mi piacerebbe in futuro vederlo anche in Italia. Mi tengo però stretta la nostra capacità tattica di leggere le partite”.
Per Lucia gara in casa a Pisa e sulle emozione poi precisa: “Spero in un’Arena piena, mi evoca tante battaglie: E’ lo stadio dei sogni. Ho girato un po’ tutti i campi di Pisa ma l’Arena mi mancava come campo da calcare rispetto ai tempi dello Zambra. E’ veramente difficile da spiegare e c’è tanta felicità. Spero questa gara possa dare una mano alla crescita del calcio femminile a Pisa”.

 

 

 

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