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Suzanne Bakker, Milan: “Non abbiamo raggiunto i nostri obiettivi ma sono orgogliosa di questa squadra.”

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La stagione 2025/2026 del Milan è stata caratterizzata da alti e bassi che hanno portato la squadra rossonera a terminare il proprio campionato in settima posizione, lontana dall’obiettivo del terzo posto valido per la qualificazione in Champions League. Il Diavolo è cresciuto in prestazioni e risultati, riuscendo a rimanere in scia della Juventus per molto tempo, senza però riuscire a raggiungere l’obiettivo finale. Alla squadra di Suzanne Bakker è mancato anche l’altro obiettivo, ciò quello di vincere un primo trofeo, come sottolineato più volte dalla stessa mister e dalle giocatrici: la nuova Serie A Women’s Cup è terminata con l’eliminazione ai gironi, mentre il sogno della Coppa Italia si è infranto ai quarti di finale contro la Fiorentina, come lo scorso anno.

Bakker, nonostante gli obiettivi non raggiunti ha deciso di ringraziare così il mondo Milan sulla sua pagina Instagram: “La stagione 2025/2026 è finita.

Non abbiamo raggiunto i risultati che speravamo e ciò ha portato naturalmente delusione.

Ma ciò che non è mai stato in discussione è stato l’impegno dei giocatori e dello staff. Ogni giorno hanno lavorato con passione, disciplina e professionalità.

Il successo può arrivare in forme diverse. Questa stagione è stata una sfida per noi, ci ha formate e ci ha insegnato importanti lezioni.
Una speciale parola di ringraziamento va ai nostri fan per il loro supporto, sia nei momenti buoni che in quelli difficili.

Sono orgogliosa del viaggio che abbiamo condiviso e grata con tutti coloro che ne hanno preso parte.”

Il Milan ripartirà da Bakker anche nella prossima stagione, con l’obiettivo di continuare il proprio percorso di crescita e compiere quel gradino mancante per competere ai livelli più alto del calcio italiano e, perché no, continuare a credere nella possibilità di alzare quel primo trofeo nella storia del Milan femminile, per ritoccare la bacheca, già stracolma, di un club storico.

Argentina e Colombia ai Mondiali. La felicità di Mercedes Diz e Leicy Santos: “Scritto un pezzo di storia”

Colombia e Argentina sono due delle squadre qualificate alla prossima Coppa del Mondo FIFA femminile. Nella prossima estate ad accompagnare il Brasile padrone di casa per quanto riguarda il Sud America ci saranno, quindi, colombiane e argentine mentre due squadre che potrebbero disputare il prossimo Mondiale restano ancora da decidere con otto delle nove giornate in calendario già giocate.  A contenderseli ci saranno Venezuela, Ecuador, Paraguay divise da un solo punto mentre conserva qualche speranza il Perù, a meno due dalle altre.

Il Brasile, Paese ospitante, non ha preso parte alle qualificazioni della CONMEBOL Nations League. Nove le giornate in programma con le prime due squadre che si sono già assicurate il posto alla Coppa del Mondo femminile, mentre il terzo e quarto posto permettono l’accesso al Play-Off Mondiale.  Il successo della Colombia sull’Uruguay, a Calì, e il pareggio interno dell’Argentina, contro il Perù, sono stati sufficienti per certificare le prime due posizioni della classifica.

La centrocampista colombiana Leicy Santos, , dopo il successo per 1-0 con rete di Gisela Robledo sull’Uruguay, sulla qualificazione ha affermato: “Sono molto contenta. Vincere ancora in casa è stato emozionante. Alla fine sapevamo che l’Uruguay non sarebbe stato un avversario semplice, il loro stile di gioco è molto fisico. Abbiamo provato a fare una partita pulita, ma la cosa importante è che abbiamo vinto”. 

L’Argentina pareggia, invece, 1-1 con il Peru ma tanto basta per volare in Brasile. L’ attaccante Mercedes Diz, andata in rete per il momentaneo 1-0, ha dichiarato: “Questo è un momento storico per noi. L’intera squadra voleva andare in Coppa del Mondo e ce l’abbiamo fatta, siamo entusiaste. Dedico questa vittoria a tutti quelli che ci supportano e alla mia famiglia che mi è sempre stata vicina. Anche alle mie compagne perché senza di loro non sarei arrivata così lontano”. 

 

Let’s talk about…Cristiana Girelli: “Il ricordo più bello al momento? Euro 2025. Sogno di avere il teletrasporto!”

Get to know”, insomma, il classico “conosciamoci meglio” all’italiana. Preludio poco chiaro, vero, ma sarà tutto molto più limpido non appena ad essere menzionata sarà lei: Cristiana Girelli!

L’attaccante tutto cuore juventino e dal talento cristallino, ormai passata al Bay FC per la sua prima esperienza fuori Italia, si sta facendo conoscere non solo per le ormai note doti calcistiche, ma anche per una spiccata simpatia ed un naturale senso al coinvolgimento. Protagonista in una breve clip social del celebre club per il quale ha temporaneamente firmato, si è lasciata andare a rivelazioni su temi legati al campo e non solo; nominata e vista come una leggenda del calcio (letteralmente così definita dalla società statunitense), ha parlato del progetto sposato, dichiarando i motivi dietro la sua scelta: “spero di migliorarmi e continuare a fare esperienza; lungimirante quanto proposto”. E ancora: “sono davvero felice di essere qui e di poter percepire una passione per il calcio emozionante. Il ricordo più bello che ho al momento? Quello legato agli europei disputati la scorsa estate con la Nazionale!”.

Dichiarazioni inaspettate? Certo che no. A 35 anni ormai suonati, la stessa (dopo la stretta di mano dalla durata di sei mesi con la realtà di San Jose) aveva già riferito di una importantissima opportunità quasi impossibile da rifiutare per chi – come lei – aveva ancora il bisogno di mettersi alla prova e di vivere una nuova esperienza, esperienza che per lei ha rappresentato e rappresenta il solito treno che passa una volta sola!

Intanto non sono mancati gli spezzoni dal facile sorriso; mediante il velocissimo “fast facts” made in USA, infatti, la numero 10 ha fatto sapere: “amo viaggiare nei luoghi di mare; quale è il super potere che mi piacerebbe avere? Senza dubbio il teletrasporto!”.

Una cosa è chiara: la nota bomber ha sempre dimostrato una grande personalità, quella di chi, al di là di tutto, non si prende troppo sul serio. Non si sa se questa parentesi quasi creativa avrà un ulteriore seguito o se rimarrà solamente un divertente retroscena di pochi secondi, nel dubbio…meglio rimanere in prima fila, perché con Girelli lo spettacolo è assicurato!

La Roma prepara un mercato da capolista: importanti i nomi sul taccuino

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Doppietta tra Scudetto e Coppa Italia e addii dolorosi a cui non era pronta: la Roma deve rimboccarsi le maniche e prepararsi a trovare nuovi innesti competitivi per disputare un’altra stagione da prima della classe e imporsi fin dall’inizio, quando verrà giocata la Serie A Women’s Cup ad agosto, conclusasi in finale contro la Juventus senza alzare trofei lo scorso anno. Per rifarsi e partire già con il piede giusto servono delle giocatrici che possano andare a sostituire, tra le altre, le partenti Emilie Haavi ed Evelyne Viens, destinate a lasciare la capitale a parametro zero. Non mancano già i nomi sul taccuino della Società per provare a colmare queste lacune di spessore che verranno a crearsi nella rosa giovane, ma con punte di diamante esperte, a disposizione di Mister Luca Rossettini.

Stando a quanto affermato da Leonardo Frenquelli, la Società capitolina ha scelto di non riscattare, per quel che riguarda l’attacco, la giovane attaccante Froya Dorsin, arrivata nel corso della finestra di mercato invernale in prestito dal Paris Saint-Germain e con sulle spalle un numero pesantissimo che portava con sé l’eredità di Valentina Giacinti, che con quella maglia ha fatto sognare per tutto un ciclo vincente. La giovane norvegese non ha, forse, convinto fino in fondo in questi mesi, e si appresta dunque a lasciare la compagine giallorossa avendo staccato 12 presenze condite da due reti; per l’attacco, di conseguenza, la dirigenza guarderà altrove.

Frenquelli riporta inoltre, attraverso il suo profilo di X, che gli occhi della formazione campione d’Italia sono puntati non troppo lontano dal centro di allenamento giallorosso, poiché nel mirino ci sarebbero due giocatrici della Lazio e attualmente impegnate con la Nazionale italiana agli ordini di Mister Soncin. La Roma starebbe pensando a un clamoroso ritorno, quello di Martina Piemonte: il suo è un nome caldo per il reparto offensivo e sarebbe un acquisto di spessore, esperienza e grinta che davanti potrebbe sicuramente fare la differenza, vista e considerata l’esperienza e la maturità calcistica delle due sopracitate giocatrici in procinto di lasciare Roma.

L’altra pista che ha convinto la Società è Elisabetta Oliviero, calciatrice molto versatile che sa farsi trovare al posto giusto, al momento giusto e con la giocata giusta. La sua presenza nell’organico giallorosso darebbe modo a Mister Rossettini di avere una rosa profonda anche e soprattutto per la mediana e la linea difensiva, che quest’anno si è spesso trovata in difficoltà e, con una giocatrice del calibro della laziale, si troverebbe in buone mani e con la ghiotta opportunità di ruotare in vista dei vari fronti aperti che verranno giocati dalle giallorosse da agosto in avanti.

Under 19 Femminile, la Lazio non si ferma più: bis tricolore con super Conticelli, 6-5 al Cagliari ad Anzio

Credit: Lazio C5

LA GARA – Entra subito nel vivo la finale, con una clamorosa doppia chance da annotare al 6’: Carboni Tonga (poi miglior portiere della finale) calcia dai 10 metri, Partene risponde in spaccata e – sul ribaltamento di fronte – è la stessa Carboni Tonga a chiudere in scivolata su Moro. Altro lampo della Lazio con Riccio, poi la rete delle aquilotte: rimessa laterale di Pantano e piatto al volo di Conticelli. Immediato il tentativo di reazione del Cagliari, ma né Orrù (su una dormita delle biancocelesti), né Tronci (palo da posizione defilata) trovano la via del gol. Gioia solo rimandata per le rossoblù: Orrù salta Pantano e stavolta non perdona, bucando Partene. Conticelli riprova il gol dalla propria area (azione già vista col Saint Pierre), ma Carboni Tonga alza sulla traversa e si ripete poco dopo su Moro, lanciata sulla destra. Al 16’, su calcio di punizione, capolavoro di Virdis: il suo destro, potentissimo, bacia la traversa e si spegne in rete per il sorpasso. Il primo tempo sembra destinato a concludersi così, ma nell’ultimo minuto di gioco il dinamico duo Pantano-Conticelli confeziona il nuovo pareggio e sfiora il contro-sorpasso ancora con la numero 37.

SECONDO TEMPO – Ripresa subito avvincente con Carboni Tonga che compie un vero e proprio miracolo su Moro, servita in maniera un po’ fortuita da D’Alessandri. Gol mangiato, gol subito: Virdis, in ripartenza, pesca sulla sinistra Tronci, che mette dentro il 2-3. Un vantaggio minimo che Carboni Tonga difende finché può: chiusure provvidenziali su Raponi, Pantano e Riccio (due volte), nulla da fare – invece – sulla solita Conticelli. Dal corner di Pantano deviato da Tronci arriva il nuovo vantaggio delle biancocelesti, ma anche il Cagliari crea le sue occasioni: di poco a lato il tap-in di Cicero dopo il mancino di Orrù, poi è il palo a fermare ancora Cicero. A 5’ dalla sirena, altra rispostona di Carboni Tonga sul lob di Pantano, ma il pokerissimo biancoceleste è nell’aria: un’infinita Conticelli, con l’aiuto di una deviazione, trova infatti il poker personale che vale il 5-3. D’Alessandri, di testa, sigla il 6-3 su corner di Pantano. Per Dessì, però, non è ancora finita: doppietta ravvicinata per la numero 9, che mantiene in partita fino all’ultimo secondo le rossoblù. Le speranze si spengono soltanto al suono della sirena: l’aquila può ancora volare, lo scudetto va (di nuovo) alla Lazio.

 

LAZIO-CAGLIARI 6-5 (2-2 p.t.)

FINAL EIGHT SCUDETTO UNDER 19 FEMMINILE – PALARINALDI – ANZIO
QUARTI DI FINALE – VENERDÌ 5 GIUGNO
1) AOSTA-WOMEN ROMA 2-1
2) LAZIO-OKASA FALCONARA 4-2
3) AUDACE VERONA-BITONTO 6-3
4) CAGLIARI-SAINT PIERRE 9-4

SEMIFINALI – SABATO 6 GIUGNO
X) AOSTA-LAZIO 5-9
Y) AUDACE VERONA-CAGLIARI 4-10

FINALE – DOMENICA 7 GIUGNO
LAZIO-CAGLIARI 6-5

 

ALBO D’ORO CAMPIONATO UNDER 19 FEMMINILE (fino al 2017/2018 Juniores, dal 2018/2019 Nazionale)
2010/2011 Città di Pescara, 2011/2012 Magna Grecia, 2012/2013 La Giovanile Schio, 2013/2014 Lazio C5 Femminile, 2014/2015 Lazio C5 Femminile, 2015/2016 S.S. Lazio, 2016/2017 S.S. Lazio, 2017/2018 S.S. Lazio, 2018/2019 S.S. Lazio, 2019/2020 non assegnato, 2020/2021 FB5, 2021/2022 Città di Falconara, 2022/2023 Kick Off, 2023/2024 Audace Verona, 2024/2025 S.S. Lazio, 2025/2026 S.S. Lazio

Top Five come Levante Caprarica e Woman Napoli: 3-1 al Pero, le piemontesi volano in Serie A

LA GARA – Nessuna fase di studio. Delle Cave va via in bello stile superando Annese con un tunnel, ma trova poi il muro eretto da Tomkic. Mondino inizia a prendere la mira, trovando la provvidenziale deviazione di Giuliano, poi illumina il PalaRinaldi con un eurogol da casa sua: nulla da fare per Tomkic, sorpresa fuori posizione. Momento di smarrimento delle lombarde, che si fanno rivedere pericolosamente in avanti al 17’: perfetto il lancio di Marino, Giuliano controlla e prende la mira, ma il suo diagonale finisce fuori di poco. Imprecisa anche Di Savino, neutralizzata la seconda volta da Tomkic. 0-1 all’intervallo, con la Top Five che riparte subito forte nella ripresa: a 44” dalla seconda sirena, infatti, Delle Cave riesce a girarsi tra due maglie avversarie, prima di spedire la sfera all’angolino. Ma il Pero non sta a guardare e alza i giri soprattutto con Giuliano, che si mette in proprio al 5’ (risposta di Chenna) e poi serve sul secondo palo in scivolata per Marino, leggermente in ritardo. Possibile turning point al 12’: Mondino rimedia il secondo giallo per un fallo su Giuliano e lascia le sue in inferiorità numerica, ma – per quanto ci provi (in particolare con capitan Giuliano) – il Pero non trova il gol. Anche col 5 vs 4 non c’è niente da fare, è anzi la squadra di Berardi ad approfittarne con Veglio per un facile 0-3. Magnanti accorcia subito, ma non c’è più tempo. La Top Five è la terza e ultima promossa in Serie A femminile, Pero ko tra gli applausi.

PERO-TOP FIVE 1-3 (p.t. 0-1) 
ARBITRI: Sebastiano Monaco (Acireale)
, Francesco Pavia (Ostia Lido)
 CRONO: Manuel Rughetti (Aprilia)

FINAL FOUR PLAYOFF SERIE B FEMMINILE – PALARINALDI – ANZIO
SEMIFINALI – SABATO 6 GIUGNO

X) INFINITY FUTSAL ACADEMY-PERO 2-5
Y) TOP FIVE-REAL GRISIGNANO 4-3

FINALE – DOMENICA 7 GIUGNO
PERO-TOP FIVE 1-3

Everton Women, Lucy Hope si ritira dal calcio professionistico

Screenshot: Barclays Women's Super League Official YouTube Channel

L’Everton Women, attarverso un post diffuso nella giornata odierna sui suoi profili social, annuncia il ritiro dal calcio professionistico di Lucy Hope. La centrocampista scozzese, classe ’96, è in forza alle Toffees dal 2019: in precedenza, ha vestito le maglie del Bristol City (con cui ha fatto il suo esordio in Women’s Super League) e dell’Hibernian, squadra della sua terra natale, con cui ha vinto due Scottish Women’s Cup e due Scottish Women’s Premier League Cup, oltre ad avere avuto un ruolo chiave nel percorso delle Hibs nella Uefa Women’s Champions League 2017-2018, segnando quattro gol in tre partite.

Con la maglia dell’Everton, ha collezionato 96 presenze in tutte le competizioni, mettendo a segno 12 reti, tra cui quella dalla lunga distanza che ha deciso il derby di campionato contro il Liverpool nel novembre 2019 e quella del momentaneo pareggio nei quarti di finale della Women’s FA Cup nel settembre 2020, dove le Toffees sono riuscite a rimontare sul Chelsea e a portare così avanti il loro cammino verso la finale di Wembley.

La ventinovenne scozzese, nata Graham, ha cambiato cognome nel 2022 in seguito al matrimonio con il suo compagno, Scott: la coppia ha poi avuto un figlio nel novembre 2025. La recente maternità e l’intenzione di dedicarsi alla famiglia, dunque, sono le principali motivazioni del ritiro di Lucy, che ha ringraziato quella che per sette anni è stata la sua casa con queste parole:

«Ho stretto amicizie che dureranno per sempre e mi mancherà stare con le ragazze e in campo. Vorrei ringraziarle tutte, quelle del passato e quelle del presente, per aver condiviso con me questo percorso unico. (…) Sono molto orgogliosa di ciò che ho realizzato all’Everton, ho dato il massimo fin dal primo giorno e sarò sempre grata di aver vissuto questo sogno»

Italia-Serbia, oltre il 3-0: una gara da leggere in due tempi

credit photo: Paolo Comba - photo agency calcio femminile italiano

Per quarantacinque minuti l’Italia è sembrata una squadra incompleta. Lenta nella circolazione, poco incisiva negli ultimi metri e spesso in difficoltà contro una Serbia organizzata e aggressiva. Nel corso del primo tempo, le Azzurre hanno faticato a trovare ritmo e soluzioni, dando l’impressione di non riuscire a imporre la propria superiorità tecnica.

La partita di Pisa, però, non può essere raccontata soltanto attraverso il netto 3-0 finale. Va letta attraverso le giocatrici che hanno saputo trascinare la squadra nei momenti più complicati, cambiando progressivamente il volto dell’incontro.

La prima è senza dubbio Valentina Bergamaschi. La sua gara è stata una dimostrazione di carattere ancora prima che di qualità tecnica. È stata tra le poche a mantenere intensità e aggressività costanti, cercando di dare profondità alla manovra e di rompere gli equilibri di una partita bloccata. Il gol che apre le marcature non è soltanto un episodio decisivo: è la naturale conseguenza di una prestazione costruita sulla determinazione e sulla volontà di non arrendersi alle difficoltà della prima metà del match.

Se Bergamaschi è stata il motore emotivo della squadra, Giada Greggi ne è stata il cervello silenzioso. Ci sono giocatrici che attirano l’attenzione con le giocate spettacolari e altre che diventano indispensabili proprio perché fanno sembrare semplici le cose difficili. Greggi appartiene a questa seconda categoria. Sempre presente nelle zone nevralgiche del campo, ha cucito il gioco tra difesa e attacco, recuperando palloni e trovando linee di passaggio anche quando gli spazi sembravano chiusi. La sua è stata una prestazione che forse sfugge ai riflettori, ma che ha avuto un peso enorme nell’economia della gara.

Poi c’è Barbara Bonansea, che rappresenta forse l’immagine più significativa della serata. Entrata nella ripresa, ha portato energia, personalità e quella fame agonistica che continua a distinguerla nonostante una carriera già ricca di successi. La sua capacità di incidere immediatamente sulla partita è stata impressionante. Bonansea ha interpretato ogni pallone come se fosse decisivo, attaccando gli spazi e trasmettendo entusiasmo alle compagne. Il gol del definitivo 3-0 è il premio a un ingresso in campo che ha cambiato il ritmo della partita e certificato una volta di più il valore della sua esperienza.

La vittoria contro la Serbia racconta dunque un’Italia dai due volti. Da una parte una squadra ancora alla ricerca della migliore fluidità di gioco, dall’altra un gruppo che possiede carattere, profondità e individualità capaci di accendere la partita nel momento giusto.

Il primo tempo ha evidenziato aspetti da migliorare, ma il secondo ha mostrato una qualità fondamentale per qualsiasi squadra ambiziosa: la capacità di reagire. E se le Azzurre sono riuscite a trasformare una prestazione inizialmente opaca in un convincente 3-0, gran parte del merito passa dalla grinta inesauribile di Bergamaschi, dall’intelligenza tattica di Greggi e dall’eterna energia di Bonansea.
Tre protagoniste diverse per caratteristiche e ruolo, unite da un comune denominatore: essere state il simbolo della crescita dell’Italia nella serata di Pisa.

Parma e “Razza Umana”: un’esperienza fra arte, identità e comunità

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Un pomeriggio all’insegna della cultura, dell’inclusione e del dialogo quello vissuto da una delegazione del Parma Calcio, protagonista della visita alla mostra “Razza Umana”, allestita presso il Parco Nevicati di Collecchio. L’iniziativa, promossa dal Comune di Collecchio in concomitanza con la mostra fotografica “Razza Umana” dello Studio di Oliviero Toscani, ha visto la partecipazione di cinque calciatori e calciatrici gialloblu provenienti da diverse aree geografiche del mondo – Abdoulaye Ndiaye, Kerlly Real, Oliver Sørensen, Zion Suzuki e Annahita Zamanian – a testimonianza concreta dei valori di inclusione e multiculturalità promossi dal Club.

Gli atleti, con una visita guidata alla mostra, sono stati accompagnati in un percorso di scoperta e riflessione grazie alla spiegazione curata dal Consiglio Comunale delle ragazze e dei Ragazzi. Un’occasione di confronto diretto con un progetto che invita a osservare da vicino l’unicità dei volti e, allo stesso tempo, le connessioni profonde che uniscono l’umanità. “Razza Umana”, ideata da Oliviero Toscani e sviluppata dal suo Studio, rappresenta uno studio sociopolitico, culturale e antropologico che, attraverso oltre centomila immagini raccolte nel mondo, racconta la straordinaria varietà della morfologia umana, con l’obiettivo di sensibilizzare sul fatto che non esistono diverse razze, ma una sola: quella umana. A seguire, i calciatori e le calciatrici sono stati protagonisti di un partecipato Meet & Greet, durante il quale i tifosi hanno potuto scattare foto e ricevere autografi su cartoline personalizzate, in un clima di grande entusiasmo.

La mostra, visitabile gratuitamente tutti i giorni dalle 7 alle 20 fino al 13 giugno, si sviluppa attraverso un suggestivo percorso en plein air: maxi-fotografie esposte su totem trifacciali alti tre metri, posizionati di fronte a Villa Soragna. La partecipazione del Parma Calcio all’iniziativa conferma l’impegno del Club nel promuovere valori di inclusione, rispetto e apertura, dentro e fuori dal campo, contribuendo attivamente a iniziative culturali e sociali capaci di generare dialogo e consapevolezza.

Il futsal ai Nuovi Giochi della Gioventù: 5000 studenti alle finali nazionali di Roma. Tisci: “Entusiasti della scelta”

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

A Roma prende vita l’atto conclusivo dei Nuovi Giochi della Gioventù, al termine di un percorso che ha coinvolto per quasi un intero anno scolastico migliaia di studenti provenienti da tutta Italia. Promossi da Sport e Salute in sinergia con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, il Ministero per lo Sport e i Giovani, il CONI e il Comitato Italiano Paralimpico, i Giochi rappresentano due giornate di sport, partecipazione e condivisione che celebrano il valore educativo dell’attività motoria e il ruolo della scuola come luogo privilegiato di crescita, inclusione e cittadinanza attiva. Saranno oltre 6.500 i partecipanti presenti nella Capitale tra studenti, insegnanti, accompagnatori e docenti di sostegno, con circa 5.000 studentesse e studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado protagonisti delle finali nazionali dopo aver superato le fasi d’istituto, provinciali e regionali disputate durante l’anno scolastico.

Tra le discipline protagoniste dell’edizione 2026 spicca il futsal, che andrà in scena in modalità mista con la partecipazione nella medesima squadra di ragazzi e ragazze, a testimonianza della crescente attenzione verso modelli sportivi inclusivi e flessibili, partecipativi e orientati alla valorizzazione di tutte le abilità. Le gare si disputeranno presso il Centro di Preparazione Olimpica CONI Acqua Acetosa “Giulio Onesti”, dove le rappresentative scolastiche regionali vivranno un’esperienza sportiva e formativa di altissimo valore.

TISCI – Determinante il contributo della struttura del Settore Giovanile e Scolastico della FIGC, impegnato nell’organizzazione delle finali nazionali del futsal a supporto degli enti promotori dell’evento. Attraverso la propria esperienza educativa e metodologica, l’SGS conferma il proprio ruolo strategico nella promozione di uno sport giovanile fondato su inclusione, rispetto, fair play e partecipazione attiva, offrendo supporto tecnico e organizzativo per garantire qualità e valore formativo all’intera manifestazione. “Siamo particolarmente entusiasti della scelta del futsal nel rappresentare il calcio scolastico – afferma Vito Tisci, Presidente del Settore Giovanile e Scolastico, la struttura dedicata della Federazione per lo sviluppo del calcio nella scuola -. I Nuovi Giochi della Gioventù danno continuità e ampliano il percorso avviato da anni dal SGS per il tramite dei progetti nazionali Tutti in Goal e Ragazze in Rete che privilegiano la disciplina del Futsal e dell’attività mista inclusiva come modello non solo tecnico-sportivo ma anche educativo. Una scelta – prosegue Tisci – che sosteniamo congiuntamente con La Divisione Calcio a 5 per la promozione della disciplina su tutto il territorio nazionale”.

I Giochi della Gioventù rappresentano molto più di una competizione: un laboratorio educativo capace di unire sport, scuola e comunità. Particolarmente significativi anche i momenti di confronto e testimonianza che vedranno nella mattinata di giovedì 28 maggio gli interventi formativi della campionessa della AS Roma e della Nazionale Femminile Manuela Giugliano e del campione del mondo 2006 Simone Perrotta, che condivideranno con i ragazzi storie ed esperienze accomunate dall’idea dello sport come strumento di crescita personale e sociale. Inoltre nella due giorni diversi gli interventi formativi della Scuola dello Sport con la presenza anche dei docenti dell’area psicologica SGS. La manifestazione si concluderà venerdì 29 maggio allo Stadio Olimpico con la cerimonia finale, gli spettacoli musicali di Michele Bravi, Trigno ed Ermal Meta e le premiazioni delle diverse categorie e discipline, tra cui il Premio Giochi della Gioventù e il Premio Fair Play, simboli di un evento che mette al centro non soltanto il risultato sportivo, ma soprattutto i valori educativi dello sport.

 

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