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Una vittoria di spessore per chiudere con il sorriso il secondo raduno del 2026. Al centro sportivo ‘Novarello Villaggio Azzurro’ di Granozzo con Monticello la Nazionale Under 15 Femminile vince 2-0 il nuovo test con la Svizzera, riscattando con una grande prestazione e con le reti (una per tempo) di Domenichini e Rulfin il ko (2-1) subito nei 90 minuti disputati martedì. Dopo il gol annullato al 2’ per un fuorigioco millimetrico, l’Italia continua a comandare il gioco e al 28’ passa in vantaggio con una bella conclusione da fuori area della sua numero 10. Il predominio territoriale prosegue nella ripresa e al 78’ le Azzurrine trovano il raddoppio con l’attaccante della Juventus, brava a finalizzare l’azione orchestrata da Siffredi e Narcisi. La squadra tornerà al lavoro tra meno di un mese, questa volta a Tirrenia, dove sono in programma due amichevoli con la Scozia.
“In queste gare il risultato è l’ultima cosa che conta – commenta il tecnico Marco Dessì – volevo vedere lo stesso atteggiamento di due giorni fa e così è stato. Abbiamo schierato undici calciatrici diverse e la risposta di tutto il gruppo in questi giorni è stata ottima. Tutto lo staff è soddisfatto per l’impegno che le ragazze hanno messo in campo, ora dovranno continuare a dimostrare questa applicazione durante tutto l’anno. Abbiamo ricevuto ottime indicazioni in vista dei prossimi appuntamenti, ma si tratta solo di un punto di partenza”.
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La fiorentina comunica di aver rinnovato l’incarico di Allenatore della Prima Squadra Femminile a Pablo Piñones-Arce. Il tecnico svedese, alla guida della Fiorentina da questa stagione, ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2028.
Le sue parole alla firma: “Desidero ringraziare in primis la Famiglia Commisso e la dirigenza viola che crede, ha creduto e continua a credere in me. Condivido la visione del club e gli obiettivi che si è posto nel settore femminile, sono convinto di poter essere la persona giusta per ottenere i risultati che ci siamo prefissati. In questa stagione abbiamo già portato avanti alcuni cambiamenti che ci hanno indirizzato nella giusta direzione. Il lavoro però è appena iniziato, dobbiamo proseguire su questo cammino, con un senso di identità e di impegno che deve caratterizzarci”.
Il commento del DS Simone Mazzoncini: “Abbiamo deciso di rinnovare l’accordo con Mister Pinones Arce per dare continuità al nostro progetto. All’inizio della scorsa stagione il club ha preso la decisione di puntare su un profilo estero, con metodologia e mentalità differente. L’obiettivo è quello di costruire un progetto di ampio respiro, a cui serve tempo e lavoro. Durante questa stagione abbiamo visto un indirizzo positivo, c’è stata qualche innegabile battuta d’arresto ma visti i tanti cambiamenti era da considerare nell’ambito di una costruzione a lungo termine. Vogliamo dare continuità al lavoro svolto per poter sviluppare le idee e la visione che il club ha per la squadra femminile.
Un aspetto fondamentale che voglio sottolineare è il fil rouge che dall’Academy arriva fino alla prima squadra. Abbiamo inserito due ragazze giovani in rosa e Mister Pinones Arce punta molto allo sviluppo del nostro settore giovanile: questa è una pietra miliare su cui costruire il futuro”.
Cristina Minuscoli, la giovane calciatrice del Parma Calcio femminile ha esordito nella 18° di campionato nella massima squadra. La nostra redazione ha raggiunto la giocatrice in questa “intervista in esclusiva” per farci raccontare le sue emozioni e cosa ha provato entrare in campo: “L’esordio seppur molto breve, è stato molto emozionante perché è avvenuto in una partita molto importante. Lo aspettavo da tanto e sono felice si sia realizzato in una giornata così significativa per noi. Penso sia un grande traguardo, ma allo stesso tempo un punto di partenza che mi deve dare fiducia per ciò che verrà. Sono molto grata allo staff e alle mie compagne, che mi sono sempre stati di supporto e mi hanno permesso di crescere tanto”.
Sei stata convocata in Nazionale Under 20 femminile, per la doppia gara amichevole contro la Polonia in vista dei Campionati Mondiali di questa estate, cosa rappresenta per te questo impegno e quali sono i tuoi obbiettivi e delle tue compagne? Che tipo di percorso di crescita professionale, pensi, ti possa dare questa grande competizione?
“La convocazione è stata inaspettata lo ammetto, ed è forse per questo che è stata particolarmente emozionante. È stata un’esperienza indimenticabile e che ricorderò sempre con il sorriso; ho trovato un gruppo molto unito e concentrato sul mondiale di settembre. Partecipare ad una competizione così importante sarebbe una grande soddisfazione per me, cercherò di lavorare duramente affinché questo sogno si realizzi”.
Il tuo ruolo, difenditrice, è una posizione difficile e troppo spesso poco valorizzata poiché lavori nelle retrovie a difendere la porta; a chi ti sei ispirata per scegliere tale posizione? Hai sempre giocato a difendere oppure hai provato altre posizioni prima di confermarti in tale ruolo?
“Penso che il difensore ricopra un ruolo molto delicato e ricco di responsabilità. Non mi sono mai ispirata ad un giocatore/giocatrice in particolare, ma mi è sempre piaciuto guardar giocare i difensori molto tecnici e con coraggio in costruzione. Forse questo è legato anche al fatto che quando ero più piccola avevo ricoperto il ruolo di play”.
Perché giochi a Calcio e quanto valore dai a questa professione? Quali sono i tuoi sogni tra qualche anno? Pensi mai di poter accettare una proposta all’estero oppure la tua “confort zone” resta l’Italia?
“Potrebbe sembrare una risposta banale, ma il motivo per cui gioco a calcio è per puro divertimento. Per questo mi rende molto felice esser riuscita a trasformare una passione in una professione a cui posso dedicarmi quotidianamente. Per il futuro non mi pongo limiti, il vincolo di restare in Italia non mi appartiene, quindi se ci fosse la possibilità di trasferirmi anche all’estero non lo escluderei. Il mio sogno sarebbe quello di giocare in Champions League e per la nazionale maggiore”.
Se dovessi darti un voto, oggi, alla Cristina calciatrice che voto ti daresti? Quali sono i margini di miglioramento e dove spingi di più ogni giorno per essere più performante e dinamica sul quadrante di gioco?
“L’idea di darmi un voto non mi piace particolarmente, però posso dire di lavorare duramente ogni giorno, sia in campo che in palestra, per cercare di migliorarmi e di performare al meglio. Anche dal punto di vista mentale sto cercando di diventare il più elastica possibile, in modo tale da riuscir a gestire al meglio le varie situazioni che mi si presentano”.
La Redazione di Calcio Femminile Italiano vuole ringraziare l’Ufficio Stampa del Parma calcio femminile per la disponibilità ed in particolare la calciatrice Cristina Minuscoli per averci concesso questa “intervista in esclusiva”.
La Pro Palazzolocala il poker al fanalino di coda Tavagnacco. La formazione allenata da Giovanni Brusaottiene contro le friulane la dodicesima vittoria nel girone B di Serie C e conquista la certezza di chiudere alterzo postoaduna giornata daltermine.
Un successoarrivato grazie alla doppietta di Lisa Citaristi, che si porta a 27 gol in questa stagione, al secondo centro in quest’annata di Clara Raccagni e dalla terza rete in campionato di Aurora Celestini: quest’ultima è una centrocampista nata nel 2005 e, in precedenza, ha giocato tre stagioni con la maglia del Brescia, prima dell’approdo alla Pro a gennaio.
La nostra Redazione, in attesa dell’ultima sfida di campionato contro le Dolomiti Bellunesi, ha raggiunto Aurora per risponderci ad alcune domande.
Aurora come hai scoperto la passione per il pallone? «Da quando sono nata mia mamma mi ha sempre portato a vedere le partite di mio papà che mi piacevano molto e la domenica quando andavo dai nonni a cena c’era sempre l’Inter e da lì è nata la voglia di provare. All’età ci cinque anni ho fatto il mio primo allenamento e da quel giorno non ho più smesso».
Come hai capito che la tua zona sarebbe stato il centrocampo? «Da quando sono piccola ho sempre fatto tutti i ruoli ma il centrocampo è il ruolo che mi ha colpito di più in cui mi diverto di più posso essere me stessa, mi piace essere al centro del gioco e toccare più palloni possibili».
Buona parte del tuo percorso calcistico è legato al Brescia. Cosa ti ha dato la maglia della Leonessa? «La maglia della Leonessa mi ha trasmesso tanta professionalità, il rispetto delle regole e delle persone ma soprattutto il sacrificio per ciò che si ama e il non arrendersi mai».
Restando in tema Brescia, la squadra di Damiano Zenoni è settima in Serie B a quattro giornate dalla fine. Pensi che la top 5 possa essere alla portata? «Penso che il campionato di Serie B quest’anno sia molto competitivo e auguro al mister e a tutte le ragazze di fare il miglior piazzamento possibile».
Ma torniamo a te, perché a gennaio di quest’anno hai scelto di andare alla Pro Palazzolo. Cosa ti ha spinto ad accettare questa proposta? «Siccome a Brescia non ho avuto tanto spazio per tre anni e ho sentito tanto la mancanza del campo, ho scelto quindi di cambiare e ho accettato questa proposta per mettermi in discussione e avere un po’ più spazio per potermi rimettere in gioco».
Parlando della stagione attuale della Pro, la squadra chiuderà terza del girone B di Serie C con una gara da giocare. Secondo te, questo piazzamento era in linea con le tue aspettative? «Dal mio punto di vista abbiamo perso qualche punto nel girone di ritorno che magari ci avrebbe portato a un piazzamento migliore ma sono comunque contenta di essere sul podio per il percorso fatto fino ad ora».
Anche per te questa parte di stagione col Palazzolo si sta rivelando positiva: infatti, hai messo a referto tre reti con la maglia biancazzurra… «Sì, sono molto contenta dei risultati che sto avendo e questi tre gol mi hanno fatto riprendere la fiducia in me stessa che avevo un po’ perso».
L’undici titolare della Pro Palazzolo sceso in campo domenica contro il Tavagnacco (Photo Credit: FC Pro Palazzolo)
La squadra ha affrontato domenica in trasferta il Tavagnacco retrocesso in Eccellenza regionale e il risultato è finito 4-0 per la tua squadra: come giudichi questo successo? «È stata una partita un po’ particolare ma siamo riuscite a raggiungere l’obiettivo sfruttando le buone occasioni che abbiamo avuto grazie al gioco di squadra credendoci fino all’ultimo secondo».
Nella partita contro il Tavagnacco c’è stato anche il tuo zampino, visto che hai siglato nel finale il gol che ha messo il punto esclamativo su quest’incontro. «Il gol è stato un po’ una liberazione dato che è da un po’ di partite che lo stavo cercando e finalmente è arrivato anche se nel momento in cui meno me lo aspettavo».
Tra pochi giorni si chiude in casa la stagione, ospitando le Dolomiti Bellunesi: l’intento sarà quello di terminare quest’annata nel migliore dei modi. «L’obiettivo è quello di chiudere al meglio la stagione, anche dopo il buon percorso fatto e so che daremo il massimo anche domenica».
Secondo te, come sta il calcio femminile italiano? «Io penso che il mondo del calcio femminile sia ancora in una grande evoluzione che ha bisogno ancora di tempo ma si vedono comunque molti miglioramenti».
Com’è la tua vita fuori dal rettangolo di gioco? «Fuori dal calcio studio, ho un piccolo lavoretto e mi piace divertirmi e uscire con i miei amici e dato che senza calcio non riesco a stare alleno pure i pulcini dell’Oratorio Villongo».
Quali sono i tuoi prossimi obiettivi? «Il mio prossimo obiettivo intanto è portare a casa tre punti domenica e chiudere al meglio la stagione».
Cosa vorresti dire alle tue compagne del Palazzolo in vista della gara conclusiva del campionato? «Direi di non mollare che manca un’ultima partita e che dobbiamo fare vedere chi siamo perché ognuna di noi è indispensabile e si vince tutte insieme».
La Redazione di CalcioFemminileItaliano ringrazia la FC Pro Palazzolo ed Aurora Celestini per la disponibilità.
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Saranno il ‘Mapei Football Center’ e lo stadio ‘Enzo Ricci’ di Sassuolo a ospitare, da sabato 9 a lunedì 11 maggio, la Final Four del campionato Primavera Women. A giocarsi lo scudetto saranno le padrone di casa del Sassuolo, le campionesse in carica della Juventus, la Roma – quattro volte campione d’Italia tra il 2020 e il 2023 – e il Milan, vincitore nel 2024.
Le due semifinali (che vedranno in campo la prima contro la quarta e la seconda contro la terza classificata al termine della regular season) si giocheranno sabato 9 al Mapei Football Center: la prima con inizio alle 11.30 e la seconda con inizio alle 17.30, con l’ordine di gioco che sarà determinato tramite sorteggio in programma lunedì 27 aprile alle ore 10 nella sede della FIGC. La finale è invece in programma lunedì 11 alle 18 allo stadio ‘Ricci’. Le tre gare saranno trasmesse in diretta sul canale YouTube della Serie A Women.
Sarà la seconda volta che le gare decisive per lo scudetto Primavera si giocheranno al Mapei Football Center: la prima, nel 2021, vide il trionfo della Roma grazie all’1-0 in finale sulla Juventus.
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In campo il presente, in campo il futuro. A due giorni dalla finale della Coppa Italia Women tra Juventus e Roma, lo stadio ‘Romeo Menti’ di Vicenza ospiterà anche un’altra finale, quella della Coppa Italia Primavera. Sarà quindi un weekend da non perdere per gli appassionati, con la sfida tra le Under 19, in programma venerdì 22 maggio alle ore 17, che anticiperà quella tra Juventus e Roma. La partita sarà trasmessa in diretta sul canale YouTube della Serie A Women.
E proprio Juventus e Roma saranno protagoniste di una delle due semifinali che mettono in palio un posto nell’atto decisivo della seconda edizione della competizione, conquistata lo scorso anno proprio dalle bianconere in finale contro la Fiorentina; dall’altra parte del tabellone, invece, ci sono Fiorentina e Parma. Le semifinali, in gara unica, si giocheranno sabato 16 maggio (salvo variazioni).
Il Bayern Monaco femminile si è laureato campione di Germania alla 23ª giornata con una vittoria per 3-2 in casa dell’Union Berlino.Si tratta della 19ª vittoria consecutiva, la striscia vincente più lunga nella storia del club in campionato, e del quarto titolo consecutivo.
L’FC Bayern Women è campione della Bundesliga per il quarto anno consecutivo, dopo una stagione 2025/26 pressoché perfetta.
Il Bayern Monaco femminile si è laureato campione della Google Pixel Bundesliga 2025/26 dopo la vittoria per 3-2 in trasferta contro l’Union Berlino. Una sfida che ha visto Edna Imade aprire le marcature, prima che Sophie Weidauer accorciasse le distanze per le padrone di casa, poco dopo Barbara Dunst ha riportato le campionesse sulla giusta strada andando ancora in vantaggio sulle avversarie, ma l’Union ha risposto ancora una volta con Lia Kamber.
Ci è voluto un cambio modulo dalla panchina per dare la giusta spinta: Giulia Gwinn, subentrata dalla panchina, ha segnato il gol decisivo, regalando alle Monaco di Baviera il titolo per il quarto anno consecutivo e l’ottavo in totale.
Il nuovo record societario di 19 vittorie consecutive in Bundesliga porta il Bayern a 64 punti, con un vantaggio incolmabile di 15 punti sul Wolfsburg, che ha pareggiato 0-0 contro il Werder Brema nello stesso giorno, in testa alla classifica a quattro giornate dalla fine. La squadra riceverà il trofeo dopo l’ultima partita casalinga della stagione contro l’Eintracht Francoforte, che si disputerà al FC Bayern Campus il 9 maggio.
È l’ultimo atto di un viaggio straordinario che merita di essere chiuso in bellezza, con un traguardo lì, nitido, come probabilmente non lo è mai stato, perché, per chi, come il Catania, ha cercato di onorare questa maglia dal primo istante, la matematica non basta.
Per la rossazzurra, entrare in campo per la battaglia playoff e per la semifinale di Coppa Italia fissata per il 3 maggio contro la Nuova Alba non sarà un gesto di dovere, ma di privilegio di dimostrare, ancora una volta, il peso di quel piazzamento nel proprio girone di appartenenza, che solo statistica non è. A raccontarcelo in esclusiva Giulia Risina: ecco perché, per la squadra, nonostante quanto raggiunto, non è ancora finita.
In questa tua annata a Catania risulti parte e testimone di un grande tracciato, riflesso alquanto fedele di ciò che la squadra ha fino ad ora portato in campo. Essere capolista a questo punto del campionato, però, quasi appesantisce il senso di responsabilità, perché proteggere questo “primato” non è stato cosa semplice, viste le agguerrite compagini a seguire: vero che state respirando un po’ quella follia sana di chi non ha mai smesso di sognare?
«Sono orgogliosa di far parte di questo gruppo; già dall’inizio ho sempre creduto avremmo potuto costruire qualcosa di importante e così è stato. In tutti questi mesi sono stata testimone di una crescita enorme a livello di maturità, mentalità e carattere: a confermarlo non solo la statistica ma anche l’approccio dimostrato in un mese che ci ha permesso di capire chi potevamo essere all’interno del contesto.
Siamo riuscite ad affrontare ogni partita con il giusto equilibrio, raggiungendo quello che era il nostro obiettivo principale: chiudere al primo posto. Questo ha fatto nascere ancor di più in noi la consapevolezza che possiamo fare davvero tanto bene ed al momento respiriamo aria serena; la parola “follia” in questo caso mi piace perché diverse ragazze che fanno parte del gruppo non hanno mai vinto un campionato e ciò fa sì che – per loro, come per tutte – quello ancora in corso possa essere un motivo in più per godere di grande positività».
Di recente, il nono risultato utile consecutivo di fronte all’Abatese (altra big del girone), poi la caduta indolore fronte Pink ed il pari col Lecce. Una analisi della partita all’insegna dell’equilibrio?
«Quando vi sono delle sconfitte non cerchiamo mai alibi. Quella subita a Bari sicuramente ci aiuterà a crescere, anche in vista delle prossime gare secche dove avremo tutto da perdere, con la consapevolezza che gli errori, poi, si pagano.
Il pari col Lecce? È comunque incluso nella positività data da questa stagione; sono felice, inoltre, per le compagne che, durante questo percorso, hanno giocato meno ma hanno saputo dimostrare il loro valore all’interno del gruppo; ognuna di noi è importante».
Il sipario di questo cammino sta per chiudersi: cosa vorresti ricordare all’intera famiglia rossazzurra?
«Ci aspetta un mese che sognavamo di vivere. La squadra è consapevole delle partite che andrà ad affrontare e credo sia anche pronta a mettere un punto (o la ciliegina sulla torta) ad un campionato che è stato lineare e che ha permesso di capire tante cose anche grazie a qualche punto perso per strada.
Personalmente potrò applaudire questo percorso fantastico solo dagli spalti per via di un infortunio che mi costringerà a saltare quest’ultima parte, ma tutte noi sappiamo che vince chi ci crede davvero e chi mette l’anima in quello fa!».
Si ringrazia Giulia Risina e la società tutta per la gentile concessione.
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Nel Match-day programme di questa settimana a prendere la parola è stata Telma Ivarsdottir, secondo portiere della Prima Squadra femminile. Arrivata a Milano durante le operazioni di mercato invernale, ha firmato con l’Inter un contratto di prestito che la lega ai colori nerazzurri fino alla fine della stagione. La Classe ’99, infatti, è tesserata Rangers Women’s Football Club, squadra con sede a Glasgow che milita nella Women’s Premier League, la massima divisione del Campionato scozzese.
La terza islandese a vestire la maglia nerazzurra dopo il primo portiere Cecilie Ran Runarsdottir e la centrocampista Karolina Lea Vilhjiamsdottir, ha un ottimo palmares che la vede vincitrice del Campionato islandese quando vestiva la maglia del Breiðablik nel 2016, nel 2021 e nel 2024. Sempre con il Breiðablik ha vinto la League Cup Women A, per due volte la Coppa d’Islanda e la Supercoppa Islandese. Nel 2024, poi, è stata insignita del titolo di Goalkeeper of the season del campionato islandese con 12 clean sheet su 20 partite giocate. Per quanto riguarda le esperienze internazionali, l’estremo difensore ha avuto modo di misurarsi con la UEFA Women’s Champions League quando giocava nel proprio paese natale, e di essere in forza nella Nazionale Islandese. Partendo dalle giovanili (U16) fino alla Nazionale Maggiore in cui ha esordito nel 2022, ha partecipato agli Europei come secondo portiere.
Intervistata dagli addetti stampa, si è presentata così: “Quando gioco sono rumorosa, cerco di farmi sentire parecchio e credo che per un portiere questo sia un aspetto molto importante per tenere alta la concentrazione. Direi che anche nella vita sono così: rumorosa, sorridente, e cerco sempre di divertirmi. Sul campo invece credo che ci sia sempre spazio e margine per crescere e migliorare”.
Riguardo alla scelta di terminare la propria stagione con l’Inter, la giovane portiera non si è risparmiata nel mostrare il suo entusiasmo e ha raccontato di come il calcio e il proprio ruolo in campo siano, per lei, una questione di famiglia. “Arrivare a indossare la maglia dell’Inter significa tantissimo per me: è davvero un onore vestire i colori nerazzurri e sono davvero emozionata per questo finale di stagione tutto da vivere. Tutta la mia vita gira intorno al calcio: mio padre era portiere e mi divertivo a guardarlo, ma nelle giovanili ero attaccante. Spostarmi tra i pali non è stata una mia scelta, semplicemente è successo e sono contenta di aver continuato in questo ruolo”.
Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
La Ternana Women ha sfruttato la pausa per le nazionale vincendo 4-1 in amichevole contro l l’Arezzo. A margine del match a parlare in casa umbra è stata Claudia Ciccotti che su questo periodo ha affermato: “Sono state due settimane in cui abbiamo lavorato e cercato di rimetterci in sesto, dopo la sconfitta con il Parma. Abbiamo recuperato dai piccoli acciacchi sfruttando al meglio questa sosta, poi abbiamo ancora un’altra settimana in cui saremo nuovamente tutte quante per poterci focalizzare tutte insieme sulla Fiorentina”.
La centrocampista, classe ’94, della Ternana Women sul prossimo match del Moreno Gubbiotti, contro la Fiorentina, ha poi aggiunto: “Sarà una sfida difficile, la Fiorentina è una delle top squadre del campionato. Però giochiamo in casa, dobbiamo cercare di far punti con tutti. Dopo le quattro partite consecutive ci siamo fermati col Parma, quindi abbiamo necessità di riprendere la strada giusta”.
L’ex giocatrice di Roma e Lazio, dal 2024 alla Ternana Women, ha quindi concluso parlando del finale di stagione: “Ora c’è lo sprint finale con le ultime quattro partite di campionato, nulla è ancora deciso quindi abbiamo un leggero vantaggio. Non dobbiamo fermarci e appunto dobbiamo dare tutto per questo mese per cercare di raggiungere il nostro obiettivo”.