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Mary Clare Petrillo, Casolese: “Riccione squadra organizzata, peccato non aver raccolto i tre punti. Dobbiamo essere più concrete”

Photo Credit: Casolese Calcio Femminile

Difficile sulla carta, un punto in più in classifica alla fine: questo è il riassunto della partita che ha giocato la Casolese in casa del Riccione, una delle compagini più avvezze al campionato di Serie C e con un organico di livello che sta giocando un’ottima stagione. Nel post-partita, la calciatrice della Casolese Mary Clare Petrillo ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano.

Malgrado le premesse del tutto a sfavore, le toscane sono riuscite a portare a casa un pareggio importante in trasferta contro una formazione ostica mettendo in campo grinta, sacrificio e l’attenzione al minimo particolare: «Sapevamo che il Riccione sarebbe stato un avversario ostico: è una squadra organizzata, fisica e capace di metterti in difficoltà in ogni zona del campo. Nonostante questo, abbiamo messo in campo una prestazione importante, fatta di carattere, intensità e grande attenzione. È un peccato non essere riuscite a portare a casa i tre punti, perché per lunghi tratti abbiamo dimostrato di poter fare la differenza. Però il calcio è così: a volte raccogli meno di quanto semini», le ragazze di Mister Giuntini avrebbero forse meritato di più, stando a quanto affermato dalla calciatrice, che nel complesso è soddisfatta del punto guadagnato.

Petrillo ha dichiarato che un aspetto che penalizza il loro gioco è il poco cinismo sotto porta, che fa sì che la squadra crei tanto, ma raccolga meno di quanto seminato: «Se devo individuare un aspetto su cui possiamo crescere, sicuramente negli ultimi 30 metri dobbiamo essere più concrete. Creiamo tante occasioni, ma ci serve quella grinta in più davanti alla porta per sfruttare al massimo ciò che costruiamo. È un dettaglio che può cambiare le partite e su cui lavoreremo con determinazione.»

«Al di là del risultato, usciamo dal campo con la consapevolezza di essere un gruppo solido, in crescita e capace di competere contro chiunque. Questo pareggio ci permette comunque di chiudere l’anno con fiducia e con la sensazione di aver imboccato la strada giusta», un lato positivo che progredisce con l’avanzare del campionato è il gruppo che si compatta. Dando tempo al tempo, la squadra può dire la sua contro chiunque, perché la strada intrapresa pare essere quella giusta.

La pausa natalizia arriva, stando a quanto affermato dalla giocatrice, al momento giusto: «Adesso arriva la pausa, che secondo me è nel momento ideale: ci darà modo di recuperare energie e tornare ancora più motivate. Siamo convinte che il nuovo anno possa portarci ulteriori soddisfazioni. Continueremo a lavorare con umiltà e ambizione, perché questa squadra ha ancora tanto da dare.»

Si ringraziano Mary Clare Petrillo, l’addetta stampa Sara Zaccardo e la Casolese Calcio Femminile per il tempo e la gentile concessione.

Linda Caicedo calciatrice mondiale del mese di dicembre

Linda Caicedo, Real Madrid femminile
Credit Photo: Real Madrid femminile, Twitter

Il mese di dicembre è stato ottimo per, Linda Caicedo. La colombiana classe 2005 del Real Madrid è stata premiata dall’ IFFHS calciatrice dell’ultimo mese del 2025. La Federazione Internazionale di Storia e Statistica del Calcio, fondata nel 1984 ha stilato la classifica relativa anche a dicembre dove l’estrosa punta colombiana ventenne è emersa su tutte. Alle sue spalle invece si sono classificate come seconda la danese del Bayern Monaco Pernille Harder e terza l’inglese dell’Arsenal Alessia Russo.

Nei mesi precedenti a vincere il premio di giocatrice del mese sono state, invece, a gennaio Charlyn Corral del Messico e del Pachuca, a febbraio Mary Fowler dell’Australia e del Manchester City, a marzo Ellen Wangerheim della Svezia e dell’Hammarby, ad aprile Claudia Pina della Spagna e del Barcellona. Si è proseguiti poi con  Jaimy Ravensbergen di Olanda e FC Twente vincente a maggio mentre a giugno a prevalere è stata Felicia  Schroder di Svezia ed Hacken e a luglio, mese degli Europei, Chloe Kelly di Inghilterra e Arsenal.

Ad agosto, poi, premio per Montserrat Saldivar di Messico e Club America e a settembre Temwa Chawinga di Malawi e Kansas City mentre ad ottobre è stata Esmee Brugts di Olanda e Barcellona. A novembre, poi, primato per Momoko Tanikawa, giapponese del Bayern Monaco alla quale si è accodata appunto la colombiana del Real Madrid Caicedo.

Collage Juve 2025 – L’importante non è solo partecipare

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Continua tra stivale ed Europa il viaggio 25/26 della Juventus. In attesa di disputare la finalissima dell’11 gennaio che decreterà tra la stessa e la Roma la vincitrice della Supercoppa italiana femminile, la realtà bianconera continua a voler spiccare per individualità e personalità collettiva: da inizio stagione la natura del campionato – oggettivamente competitivo – ha offerto diversi “down” al team e i riscontri non sono stati totalmente da linea verde (si ricordi l’avvio a rilento con la parità a reti inviolate trovata in casa Sassuolo, la caduta fronte Como e qualche intermezzo a destabilizzare le positività offerte in ambito Champions League).

Per la rosa traghettata dal tecnico Max Canzi (al timone della Prima squadra dal 1 luglio 2024), infatti, i numerosi riconoscimenti colti durante l’anno appena archiviato hanno portato ad una sorta di alzata d’asticella, perché è proprio in questi casi che la percezione è quella di una corsa verso sfide più grandi. Traguardi tuttora da raggiungere, quindi, con un’ambizione che l’acquisizione del sesto scudetto nella storia, la vittoria della Coppa Italia e della Serie A Women’s Cup hanno incrementato e non scalfito.

L’impronta League – tirata in ballo poc’anzi – sta risultando un’ottima vetrina per il gioco bianconero, considerando le ottime performance regalate fino ad oggi: il club – finali da sorriso o meno – è sceso in campo propositivo davanti a Benfica, Bayern, Atlético Madrid, Lione, Sankt Pölten e Manchester United, dimostrando di sapersi orientare anche contro formazioni di portata internazionale. Aiuti fondamentali e coerenti nel rendimento sono stati quelli messi a disposizione da new entry come Michela Cambiaghi (l’ex Inter è, spesso, decisiva nelle giocate interne ed esterne ed è, per ora, la miglior marcatrice della rosa con tre firme in stagione, vicinissima al riferimento Girelli), Wälti, Pinto, che hanno saputo smorzare l’impegnativo discorso cessioni voluto dalla società.

Una Juventus che può essere forte con i forti, ma anche cadere inevitabilmente. Una delle richieste da parte della panchina torinese, intanto, continua ad essere quella di una maggior lucidità nella trasformazione di occasioni nitide: di fatto la situazione campionato-Champions presenta delle differenze (inutile negarlo) per una compagine attualmente al secondo gradino della graduatoria, in collegamento al primo caso tutto italiano (la stessa è ferma a quota 17 punti, pari con la diretta inseguitrice Viola ed a -5 dalla capolista Roma) e col pensiero playoff nel secondo caso (acceso dopo la sconfitta rimediata nella ospitata allo United e proseguito con la conferma del prossimo incontro in casa Wolfsburg). La vittoria strappalacrime del viaggio 2024/25 non è, poi, così lontana, ma serve quella continuità ribadita più volte al momento stampa da allenatore e protagoniste stesse.

I 5 risultati utili, le due parità e le due sconfitte registrate anticipano gli appuntamenti stagionali restanti: una volta messa in cassaforte la Supercoppa, il 18 gennaio sarà già tempo di trasferta a Milano per la disputa tra le mura dell’Inter, poi la giocata al Pozzo – Lamarmora di Biella (classica struttura interna juventina) contro il Parma a chiudere l’andata di campionato. A fungere da intermezzo? Ci sarà l’impegno di Coppa Italia accanto al Napoli.

L’apertura delle mosse di mercato invernali saprà apportare modifiche significative al registro attuale? Le prime voci circa strategie e rivoluzioni, intanto, iniziano a circolare con insistenza (vedi possibile partenza definitiva di Peyraud-Magnin, cessione temporanea di Cristina Librán e acquisizione definitiva, tramite legame West Ham United, del difensore Anouk Denton). Nulla è certo e tutto è sempre in costante evoluzione, ma vi è un aspetto a trovare conferma: l’obiettivo di una delle solite big di massima categoria, ossia lasciare il segno e trovare un piazzamento consono al proprio impegno. Un nuovo anno per poterlo fare e tanti i frame da aggiungere ad un collage che prende sempre più forma.

Serie A Tesys, road to Final Eight: verdetti in arrivo negli ultimi 40’ del girone di andata

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

LA GIORNATA – In attesa dei verdetti ufficiali, questo l’undicesimo turno nel dettaglio. Bitonto sul gradino più basso del podio e chiamato a confermarsi col Cagliari, in una trasferta tutt’altro che agevole. In trasferta anche l’Okasa Falconara che potrebbe blindare con la Kick Off un posto tra le prime 4, ma a 19 punti (a -1 dalle leonesse) ci sono anche Soccer Altamura, attesa dal difficile impegno casalingo con la Women Roma, e TikiTaka Francavilla, che ospiterà l’Audace Verona.
Ultima chance-qualificazione per la Lazio, ma le biancocelesti devono sperare nell’impresa col mai battuto CMB, oltre che in un passaggio a vuoto delle All Blacks con le Citizens. Tutte le gare saranno trasmesse in diretta sul canale YouTube della Divisione Calcio a 5 a partire delle 18, fatta eccezione per Molfetta-Montesilvano: pugliesi e abruzzesi, in campo alle 16, si giocano al PalaPoli una bella fetta di salvezza.

SERIE A TESYS – 11ª GIORNATA
4 GENNAIO – ORE 18
FEMMINILE MOLFETTA-MONTESILVANO FUTSAL CLUB ore 16
CAGLIARI-BITONTO
KICK OFF-OKASA FALCONARA
LAZIO-CMB FUTSAL TEAM
SOCCER ALTAMURA-WOMEN ROMA
TIKITAKA FRANCAVILLA-AUDACE VERONA

Finlandia: cambiamenti per la stagione 2026 per i club della Briotech National League 

Questo supporta l’obiettivo chiave del modello: garantire che tutti i club che giocano nella lega principale possano sviluppare le proprie operazioni basandosi su criteri uniformi e trasparenti. Il cambiamento più significativo riguarda il livello di supporto. Tutti i club attuali e i nuovi club saranno elevati a un livello di supporto superiore per il periodo gennaio-dicembre 2026, se i criteri operativi saranno soddisfatti. L’aumento del reddito commerciale della lega permette a tutti i club coinvolti nel modello di supporto di ottenere un sostegno di 30.000 euro a stagione. La decisione riflette lo sviluppo congiunto dell’intera lega e l’impatto del programma commerciale.

Il supporto dei club è rivolto solo a quelli che giocano nella Briotech National League. Se un club viene retrocesso dalla lega principale durante il periodo di supporto, la Federazione Calcistica Finlandese sospenderà il sostegno e potrà trasferirlo a un altro club della lega principale che soddisfi i criteri. Nella stagione 2026, i seguenti club sono coperti dal modello di supporto dei club: HJK, HPS, IF Gnistan, Lynx, KuPS, PK-35 Vantaa, VIFK, Åland United.

Il modello di supporto del club continuerà sistematicamente nel lungo periodo. Il nuovo periodo di supporto biennale inizierà il 1° gennaio 2027 e la sua preparazione si baserà sulle valutazioni, sui risultati e sulle lezioni apprese dai club del programma di sviluppo in corso. Il programma di sviluppo commerciale dei club della Briotech National League fa parte del Fondo per lo Sviluppo della UEFA Women’s League e sostiene l’obiettivo strategico della Federazione Calcistica Finlandese di rafforzare le strutture, le competenze e la sostenibilità finanziaria del calcio femminile di alto livello insieme ai club.

Settore Giovanile e Scolastico, bilancio di fine anno: scuola, inclusione e Sistema di Qualità

È andata in scena a Roma, presso la sede della FIGC di via Po, la tradizionale riunione di fine anno del Consiglio Direttivo del Settore Giovanile e Scolastico, momento chiave per fare il punto sulle progettualità e sugli sviluppi dell’attività giovanile su tutto il territorio nazionale. Al centro del confronto, come ha sottolineato il presidente Vito Tisci nel suo intervento introduttivo, il consolidamento del Sistema di Qualità dei Club, i programmi educativi e sociali, e la promozione del calcio giovanile, con uno sguardo particolare all’inclusione e allo sviluppo territoriale. Numeri alla mano, Tisci ha evidenziato le oltre 1.300 adesioni degli istituti scolastici ai progetti sportivi e il record di convenzioni siglate tra società sportive e scuole.

Il Consiglio ha affrontato anche temi tecnici e organizzativi: esaminate le richieste di modifica dei format dei campionati giovanili regionali da parte dei Comitati LND di Basilicata, Lombardia e Umbria, e definite le posizioni dei club ancora in sospeso nel Sistema di Qualità per la stagione 2024/2025. Particolare attenzione è stata riservata allo sviluppo territoriale, con focus sulla formazione delle figure impegnate nella crescita dei giovani calciatori e sul supporto ai club, e alla presentazione dei programmi Gold e Silver destinati ai club professionistici. Il Consiglio ha ribadito il valore strategico dei percorsi formativi basati sul Sistema di Qualità, soprattutto per i club di 4° livello.

Non sono mancate le novità sul fronte inclusione: illustrate le linee guida operative per le convenzioni tra club e scuole, la nuova circolare sul Calcio Integrato e le attività organizzate in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità dello scorso 3 dicembre. Infine, il Consiglio ha condiviso il regolamento della fase preliminare del Torneo “Calcio+” per le selezioni territoriali Under 15, ulteriore passo nel percorso di valorizzazione del calcio giovanile femminile.

Alla riunione hanno partecipato:

  • Vito Tisci (Presidente)
  • Vito Di Gioia (Segretario Nazionale)
  • Simone Perrotta (Vice Presidente Vicario)
  • Simone Alberici (Vice Presidente)
  • Mauro Foschia (Vice Presidente)
  • Gianfranco Andreoletti (Serie C)
  • Domenico Ranieri (AIAC)
  • Giuseppe Ruzza (Lega Nazionale Dilettanti)
  • Roberto Samaden (Serie A)
  • Roberto Colacone (Serie B)
  • Valentina Finzi (AIA)
  • Antonio Scocca (Divisione Calcio a 5)
  • Chiara Marchitelli (AIC
  • Piero Di Cristinzi (FIGC)
  • Giovanni Messina (FIGC)

 

Festeggiamo UEFA Women’s EURO 2025 pulito ed equo

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
UEFA Women’s EURO 2025 sarà ricordata per l’eccellente azione in campo, ma dietro le quinte, il piano d’azione dedicato della UEFA per l’anti-partite truccate stava giocando un ruolo importante nel garantire una competizione equa per tutti. Lavorando a fianco delle federazioni nazionali partecipanti, ci siamo assicurati che ogni giocatore al torneo ricevesse una formazione che lo aiutasse a comprendere e combattere le minacce di partite truccate, eseguendo anche operazioni avanzate di monitoraggio e raccolta di informazioni.

Sulla base delle esperienze dei tornei precedenti e rafforzate attraverso una stretta collaborazione con i principali partner per l’integrità, siamo stati in grado di garantire un Women’s EURO equo, trasparente e competitivo.

Responsabilizzare i giocatori attraverso l’istruzione

Nell’ambito del piano d’azione anti-partite truccate, tutte le 16 squadre hanno partecipato a sessioni di sensibilizzazione su misura contro le partite truccate, tenute da funzionari per l’integrità delle federazioni nazionali formati dalla UEFA, prima del calcio d’inizio del torneo. Per massimizzare l’impatto, abbiamo sviluppato una presentazione specializzata su misura per gli attori d’élite, evidenziando le tendenze recenti, i casi di studio del mondo reale e l’importanza di segnalare approcci sospetti, compresi quelli effettuati tramite i social media. I responsabili dell’integrità hanno quindi adattato il contenuto per riflettere il contesto nazionale e la lingua di ciascun team. Gli ufficiali di gara hanno anche ricevuto speciali briefing sull’integrità quando si sono riuniti nel campo base del torneo vicino al quartier generale della UEFA a giugno, con sessioni incentrate sui rischi emergenti, inclusi i social media e le manipolazioni spot-truccate.

Rafforzare l’integrità attraverso la collaborazione globale

L’impegno della UEFA nella lotta alle partite truccate va oltre il torneo stesso. All’inizio di questo mese, il gruppo di lavoro anti-partite truccate del calcio europeo si è riunito a Nyon per la sua riunione annuale, riunendo esperti di integrità provenienti da tutto il mondo. Insieme ai membri principali – UEFA, Consiglio d’Europa, Gruppo di Copenaghen, Europol e Interpol – l’incontro ha accolto rappresentanti della CONMEBOL, del Comitato Olimpico Internazionale, dell’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (UNODC), dell’Autorità nazionale svizzera di vigilanza sul gioco d’azzardo (Gespa), di Sportradar e delle United Lotteries for Integrity in Sports (ULIS). Le discussioni si sono incentrate sui principali risultati e sulle sfide in corso nella lotta contro le partite truccate, come il miglioramento delle metodologie di rilevamento in risposta a nuove e più sofisticate tattiche di partite truccate, compreso l’uso dell’intelligenza artificiale. Nel corso del prossimo anno sono state presentate anche diverse nuove idee progettuali, che riflettono il costante impegno del gruppo per l’innovazione, la collaborazione e la protezione dello sport.

Repubblica Ceca: l’ultimo gol di Petra Divišová. La fine di un’era nella Slavia e nel calcio femminile ceco

Sabato 8 novembre, nell’ultimo turno autunnale della FORTUNA=LIGA Women’s League, lo Slavia ha chiaramente battuto lo Slovácko 4:0. Petra Divišová ha contribuito simbolicamente al risultato, segnando il suo ultimo gol competitivo con la maglia rossa e bianca al 62° minuto. Dopo la partita, annunciò ufficialmente la fine della sua ricca carriera da giocatrice. “Sento di non dare più alla squadra ciò che mi aspetterei da me stesso. Da un lato, sono contento che stia finendo, perché è stato lungo, emotivamente altalenante, ma dall’altro è triste. Mi è piaciuto tantissimo! Certo, anche le perdite. I fallimenti fanno parte di tutto e sono felice di aver potuto giocare così a lungo. Penso di essermi formato in una personalità di cui posso essere orgoglioso,” ha detto Divišová dopo la partita.

Petra Divišová è stata per molti anni una delle figure più importanti del calcio femminile ceco. Ha giocato con la maglia della nazionale per più di 10 anni, ha disputato 58 partite e segnato 18 gol. Con i suoi obiettivi ed esperienza, ha aiutato le sue compagne più giovani dentro e fuori dal campo. È nota per la sua schiettezza, dedizione e dedizione verso il team. Ha concluso la sua carriera all’età di quarantuno anni, ma non intende dire addio al football. Lei stessa ha dichiarato che continuerà a giocare – in un ruolo che le permetterà di aiutare la nuova generazione di calciatrici: “Mi concentrerò sicuramente sulla preparazione delle giovani giocatrici. Voglio che vadano avanti. Penso di aver acquisito molta esperienza nella mia carriera che posso condividere e trasmettere a chi vuole seguire il proprio sogno calcistico.”

Allo stesso tempo, ha anche dato ai giovani giocatori consigli personali su come affrontare con entusiasmo e entusiasmo un lungo percorso sportivo. “È importante avere persone di supporto intorno a te — genitori, amici, compagni. E avere una visione a lungo termine, lavorarci, pensare positivamente. L’ambiente che ti porterà avanti.” L’ultima partita ha avuto una forte carica emotiva per Divišová e per tutto il suo club: “Non l’avevo davvero pianificata così, ma lo volevo davvero. Volevo soprattutto che gestissimo questa partita, cosa che abbiamo fatto. Penso che agli spettatori sia piaciuto per quanto riguarda la partita, aveva assolutamente tutto,” aggiunse con un sorriso e pensando al suo ultimo gol. Un giocatore che è diventato simbolo di dedizione, professionalità e lealtà verso lo Slavia e la nazionale lascia il gioco attivo. La sua esperienza, il suo approccio e il suo esempio personale saranno senza dubbio una grande fonte di ispirazione per le prossime generazioni di giocatori.

“Il Bologna è una fede”: online su Vivo Azzurro TV la quarta puntata di ‘B Stories’, dove tutto è rossoblù

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Bologna e il Bologna hanno vissuto un 2025 magico. La vittoria della Coppa Italia della squadra maschile, con conseguente qualificazione alla Supercoppa in programma proprio da stasera in Arabia Saudita, è stata un traino impressionante. Ma “il Bologna è una fede” e lo è sempre stato, anche quando le cose andavano meno bene. L’entusiasmo coinvolge una città dove il rosso e il blu si trovano ovunque, e dove la squadra femminile – che già lo scorso anno ha sfiorato la promozione in Serie A – sta entrando sempre di più nei cuori dei tifosi. Il Bologna è la protagonista della quarta puntata di ‘B Stories’, il format disponibile on demand su Vivo Azzurro TV – la piattaforma OTT della FIGC – che racconta le realtà e le storie della Serie B Femminile: un viaggio che fa tappa in una città accompagnata dalle note di Lucio Dalla e, ora, di Cesare Cremonini, e dove il pallone è pura passione.

 

Una passione raccontata da Veronica Battelani, bolognese e tifosa del Bologna, che parla con fierezza del vestire la maglia rossoblù dopo essere stata avversaria da bambina: “Giocavo in un paesino di provincia, giocare contro il Bologna era un’emozione grande. Ora poter fare parte di questo club è motivo di orgoglio. Il messaggio che voglio dare a Bologna è far capire quanta voglia abbiamo di aumentare la qualità e di raggiungere grandi obiettivi come sta facendo la squadra maschile”.

E nel Bologna, qualche anno fa, ha giocato anche Roberta Li Calzi, che oggi è assessore allo sport in Comune e che spesso si affaccia al ‘Bonarelli’ di Granarolo dell’Emilia dove la squadra di Matteo Pachera disputa le gare casalinghe: “Ho giocato e allenato per tanti anni, vedo una crescita del movimento, trainato anche dai risultati della Nazionale. A Bologna, le persone ogni giorno vivono la gioia del club: un tripudio di entusiasmo, con tanti progetti legati alle scuole e alle società sportive. Il Bologna è una fede, un filo che unisce città e società e che si respira in ogni angolo delle nostre strade”. E nei bar, dove le pareti sono tappezzate di sciarpe e magliette, ovviamente tutte rosse e blu.

 

Italia – Serie A Women 2025: l’anno delle sorprese e di una classifica che cambia volto

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Il 2025 della Serie A Women si chiude con una fotografia che racconta più di una semplice classifica: equilibrio, distacchi ridotti e una competizione che, giornata dopo giornata, ha smesso di essere prevedibile. Dopo nove giornate, il vertice è occupato dalla Roma, ma alle sue spalle il gruppo resta compatto e pronto a rimettere tutto in discussione.

Classifica: Roma davanti, ma nessuna fuga

La Roma guida la graduatoria con 22 punti, frutto di sette vittorie, un pareggio e una sola sconfitta. Le giallorosse confermano solidità e continuità, ma il dato più significativo è alle loro spalle: Juventus e Fiorentina inseguono a quota 17, seguite da Inter, Lazio e Como tutte racchiuse in appena due punti.

Un equilibrio che si riflette anche nella parte centrale della classifica, dove Milan e Napoli restano agganciate alla zona alta, mentre Sassuolo e Parma faticano a trovare continuità. In coda, la Ternana chiude il quadro con 4 punti, in una stagione che fin qui si è rivelata complessa.

Il dato chiave: distacchi minimi e campionato aperto

Mai come in questa fase della stagione, la Serie A Women ha mostrato una classifica corta: tra il secondo e il sesto posto ci sono appena due punti, segnale di un torneo che vive su equilibri sottilissimi. Ogni risultato pesa, ogni passo falso può cambiare volto alla graduatoria.

È un campionato che premia la continuità più che i singoli exploit, e che restituisce valore anche alle squadre di metà classifica, sempre capaci di incidere sugli equilibri generali.

Classifica marcatrici: Wullaert guida, ma è un coro

A rendere ancora più interessante il quadro è la distribuzione dei gol, che non si concentra su una sola protagonista. In testa alla classifica marcatrici troviamo Tessa Wullaert (Inter) con 7 reti, seguita da Martina Piemonte (Lazio) a quota 7 reti ma senza assist.

Subito dietro emergono storie diverse e significative:

  • Nischler (Como) con 5 gol

  • Giugliano e Corelli (Roma) a quota 4

  • Floé (Napoli), Ijeh (Milan) e Bugeja (Inter) sempre a 4 reti

Una classifica che racconta un campionato corale, dove il peso offensivo è distribuito e ogni squadra trova risorse differenti per incidere.

Top scorer Serie A Women 2025 (parziale)

  • Wullaert (Inter) – 7

  • Piemonte (Lazio) – 7

  • Nischler (Como) – 5

  • Giugliano (Roma) – 4

  • Corelli (Roma) – 4

  • Floé (Napoli) – 4

Conclusione: il vero salto di qualità

La vera sorpresa del 2025 non è solo una classifica corta, ma la sensazione diffusa di un campionato vivo, capace di offrire competitività, rotazione al vertice e pluralità di protagoniste. La Serie A Women cresce non solo nei numeri, ma nella sua capacità di raccontare storie diverse, credibili e sempre più interessanti. Ed è forse questo il segnale più incoraggiante per il futuro del movimento.

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