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Malard fa scintille a Dublino, buona la prima per le Bleues – Bonadei e l’attaccante: “Orgogliosi!”

In occasione della sua prima partita dell’anno ed il quattordicesimo confronto con l’Irlanda, la Nazionale francese ha fatto sul serio. Certo è che questo Mondiale atteso nel 2027 fa già gola, perché il viaggio in Brasile avrà pochi posti!

Rimaste sconfitte contro le stesse irlandesi poco più di un anno fa a Cork (1-3 il 16 luglio 2024), le Bleues hanno evitato una seconda caduta, stavolta a Dublino, riuscendo a ribaltare completamente una situazione di grande tensione. Dopo il vantaggio locale, è stata Melvine Malard (appena schierata) a trovare l’1-1; stesso nome, poi, quello sulla lista reti della serata: quest’ultima ha, infatti, ripetuto la giocata vincente al 79’, risultando decisiva per il trionfo transalpino.

Merita menzione anche Marie-Antoinette Katoto, eroica nella mossa salva bottino al 90’+3.

La lode al CT Laurent Bonadei per i giusti cambi; quest’ultimo si è pronunciato ai microfoni di France 4), dicendo: “È un piacere vincere visto quanto mostrato sul campo; un vero atteggiamento e coesione, ed anche le nuove entrate hanno portato un plus. Ci sono le giocatrici che iniziano e quelle che finiscono, non c’è nozione di sostitute, è un gruppo che avanza.

Congratulazioni a Melvine (Malard) per il suo ingresso, ma ci tengo a congratularmi con tutte perché sta emergendo un’atmosfera molto positiva ed è merito del gruppo. Le avversarie hanno pressato, ce lo aspettavamo, ma abbiamo resistito, mostrando altri valori oltre il bel gioco ed il possesso. È stato un grande insieme a fare la differenza, ad onorare questa maglia. Sono orgoglioso di questa squadra!”.

A continuare la parentesi dichiarazioni proprio la protagonista, contributo offensivo, nonché trascinatrice di giornata: sono davvero molto contenta di aver avuto l’opportunità di giocare e di lasciare il segno. Indossare questa maglia è un orgoglio – ha ammesso -.

Sapevamo che dovevamo vincere questa partita e l’abbiamo fatto. Abbiamo sofferto tutte insieme. Il talento c’è, l’esperienza e la giovane età anche, ma dobbiamo ancora fare tanto. Per adesso siamo riuscite a mettere in evidenza il nostro carattere”.

Sabato sarà Francia-Polonia. Un’altra chance per puntare ancora di più all’obiettivo citato.

Valentina Chierici, Original Celtic: “Il pareggio col Gatteo ci sta stretto. Ci prepareremo al meglio per la Reggiana”

Photo Credit: Original Celtic Bhoys Calcio Femminile

Chi è andato allo stadio a seguire Original Celtic Bhoys ve Gatteo Mare, valevole per la giornata 16 del Girone C di Serie C femminile, ha sicuramente mangiato popcorn e si è goduto un buon spettacolo da parte di entrambe le compagini. La prima della classe Original Celtic si è dovuta accontentare di un pareggio per 1 a 1, e a fine gara la Vicecapitana Valentina Chierici ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano.

Chierici ha pienamente riconosciuto il grandissimo valore della formazione bianconera, che ha perso qualche punto nelle ultime partite ma ha avuto un inizio di stagione scoppiettante che l’ha portata ai piani alti della classifica. Era già in partenza una sfida tutt’altro che facile: «Il Gatteo si è dimostrato sicuramente una delle squadre più ostiche del campionato: contro di loro ogni partita è stata una vera battaglia. È una squadra molto aggressiva, che lotta su ogni pallone e può contare su giocatrici che militano in questa categoria da anni. È stata una sfida a viso aperto: hanno provato a imporre il loro ritmo e la loro intensità, ma siamo state brave a contenerle e a rispondere colpo su colpo.»

«Il pareggio ci sta sicuramente stretto, anche perché ha permesso alla seconda in classifica di avvicinarsi, ma faremo di tutto per restare in vetta e difendere il primo posto, soprattutto dopo il grande campionato che abbiamo disputato finora», con il pareggio e il conseguente punto guadagnato il rovescio della medaglia ha però visto assottigliarsi le distanze dalla Nuova Alba, che adesso è a un passo dall’Original Celtic (merito anche della vittoria nell’ultimo match contro la Roma CF); si prospetta, come affermato dalla stessa Chierici, una bella sfida per tenere le redini del primo posto.

La neopromossa romagnola ha già imparato moltissimo da questo campionato tutto nuovo per lei ed è stata in grado di farlo per via delle individualità dell’organico che, una volta messe tutte insieme, costruiscono un mix di grinta ed entusiasmo che si trasforma, sul rettangolo verde, in un’arma in più«Il non arrenderci mai e la grinta che dimostriamo, anche di fronte alla forza di squadre che militano in questo campionato da anni, ci aiuteranno ad affrontare al meglio le prossime gare. Inoltre, saper reagire e contrastare le giocate di atlete di alto livello rafforza la consapevolezza che possiamo giocarci fino in fondo la vetta del campionato.»

Un altro derby è all’orizzonte, stavolta i colori dell’avversaria splendono di granata: in casa della Reggiana la capolista dovrà portare a casa i tre punti per mantenere le distanze dalle umbre, che giocheranno invece sul campo infuocato dell’Ascoli ultimo in classifica e a caccia della salvezza. L’imperativo che il gruppo squadra si è messo in testa fin dalla preparazione è quello di non prendere sottogamba l’avversaria, perché ha già dimostrato di essere un osso duro: « Il derby è sempre una partita a sé e lo affronteremo con la massima attenzione, perché il clima sarà sicuramente molto acceso. Anche se siamo prime in classifica, non possiamo permetterci di sottovalutare questa sfida: la vivremo come una finale. La Reggiana contro di noi ha sempre dimostrato grande carattere e personalità, quindi sarà fondamentale non prendere alla leggera il loro carisma e la loro intensità. Durante la settimana lavoreremo per prepararci al meglio e per contrastare le loro giocate, pronte a dare tutto nel derby più sentito del girone.»

Si ringraziano Valentina Chierici, il responsabile Cristiano Pedriali e l’Original Celtic per la grandissima fiducia e la gentile concessione.

Palermo “esa squad”, larga la vittoria a Marsala – Pipitone: “Siamo sulla giusta strada”

Photo Credit: Ufficio Stampa - Palermo FC

Bruno (15’), Dragotto (29’), Conciauro (33’), Di Salvo (51’), Chirillo (68’), Palermo (87’): queste le autrici del largo 6-0 inflitto alla Virtus Marsala nell’anticipo di campionato giocato questo sabato. È delle rosanero, quindi, la vittoria della sedicesima stagionale, valsa tre punti per un solido quarto posto a quota 27.

Una visita esterna dal sapore zuccherino per la rosa diretta dalla coach Rosalia Pipitone che ritrova lo slancio dopo la caduta locale contro l’attuale capolista. A proposito della performance collettiva del fine settimana archiviato, la stessa, ai microfoni del club di serie C, ha riferito: “sono contenta per questa vittoria, la prestazione della squadra è stata ottima. Siamo sulla giusta strada e vogliamo continuare così fino alla fine del campionato.

Ora penseremo allo scontro diretto con l’Academy Abatese, con l’obiettivo di accorciare la distanza in classifica rispetto alle squadre di testa. Intanto vogliamo goderci questi tre punti arrivati dopo una grande prova in cui siamo riusciti a dare minutaggio anche a chi quest’anno ha avuto meno spazio per esprimere le proprie qualità”.

Abatese che si trova davanti con 5 punti di vantaggio ed umore perfetto offerto dal 2-0 recente che ha mandato a tappeto l’Unical. Qualche giorno a disposizione per prepararla, poi a parlare – come sempre – sarà il campo; solo sei le gare ancora da disputare. Chissà in che modo cambierà la classifica, ma la domanda giusta forse è: quali saranno i risvolti in questo sprint quasi finale?

Francisca Marques Veiga, Jesina: “Pareggio grandissimo sollievo! Domenica sarà difficile, ma proveremo a vincere contro il Gatteo”

Photo Credit: Jesina Calcio Femminile

La Jesina ha ritrovato il sorriso e l’appuntamento con un punto fondamentale nel match giocato contro la Casolese: l’1 a 1 finale riaccende, almeno per un po’, le speranze delle Leonesse marchigiane di rialzarsi e uscire dal brutto momento. Al termine del match è stata la marcatrice delle padrone di casa, Francisca Marques Veiga, a rilasciare alcune dichiarazioni in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano.

Giocare contro una neopromossa, benché ci sia già stato un precedente proprio in questo torneo tra le due squadre, è un aspetto che può impensierire anche le squadre che bazzicano in categoria da più tempo. Le marchigiane hanno preparato nei dettagli e hanno, spinte anche dal tifo del pubblico presente allo stadio, centrato un obiettivo che non veniva raggiunto da tempo, ovvero quello di aggiungere un punto in cascina per ritrovare la fiducia: «Abbiamo preparato la partita durante la settimana sulla base delle informazioni che avevamo sulla Casolese, lavorando sugli aspetti importanti che la gara ci avrebbe richiesto. Gli ultimi risultati non rispecchiano la qualità della squadra e ogni settimana lavoriamo per invertire il momento che stiamo attraversando; alla fine siamo riuscite a conquistare un punto importante in questa partita. Per quanto riguarda il pubblico, ci ha sempre sostenute in tutte le partite e anche questa volta non ha fatto eccezione.»

Veiga si è focalizzata sull’atmosfera percepita dal gruppo al triplice fischio, con una certa soddisfazione ad aleggiare nello spogliatoio per la consapevolezza di aver interrotto una striscia di risultati sfavorevoli che incidevano anche sull’umore, e il momento che enuclea nella sua totalità il sollievo delle ragazze è l’esultanza dopo il gol, proprio di Veiga«Le emozioni che proviamo in questo momento sono di soddisfazione per aver interrotto la serie negativa di risultati che stavamo avendo. Per quanto riguarda il momento della partita, è stato fondamentale riuscire a segnare in un momento importante del match, dopo tanta dedizione e impegno durante tutta la gara. Abbiamo meritato il premio e l’unione della squadra, come si è visto nell’esultanza dopo il gol, dimostra che siamo unite e determinate a raggiungere l’obiettivo.»

La prossima avversaria lungo il cammino della Jesina è il Gatteo Mare. Le bianconere hanno fermato in trasferta l’Original Celtic su un pareggio e sono di certo pronte a giocarsi i tre punti. Corazzata di grande valore, il Gatteo è tra le prime forze del campionato, come affermato dalla giocatrice, ma non è motivo per partire dandosi già per sconfitte«Prepareremo la partita lavorando sulle informazioni che abbiamo sulla squadra del Gatteo per trovare il modo di contrastarle, pur sapendo che sono una delle squadre più forti del campionato. Il nostro spirito è entrare sempre in campo per vincere ed è quello che faremo domenica.»

Si ringraziano Francisca Marques Veiga, l’addetto stampa Loris Bartocci e la Jesina Calcio Femminile per il tempo, la disponibilità e la grandissima fiducia.

Rossella Larenza, Nuova Alba: “Conoscevamo le qualità della Roma CF, ottima la nostra reazione! Ascoli? Sarà complicata”

Photo Credit: Nuova Alba Calcio Femminile

Persino quando le partite sono molto complicate la Nuova Alba nelle sapienti mani di Mister Vicardi ne esce con prestazioni importanti e, spesso e volentieri, con i tre punti. La sfida al vertice tra le biancoverdi umbre e quelle romagnole dell’Original Celtic è sempre più serrata, visto il pareggio dell’Original Celtic contro il Gatteo che ha assottigliato le distanze ad appena un punto. Nel match valevole per la giornata 16 del Girone C di Serie C femminile, le umbre si sono imposte con un sofferto e importantissimo 2 a 1 sulla Roma CF grazie anche al gol di Rossella Larenza, che ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano per commentare la gara appena terminata.

La vittoria contro le giallorosse e il contemporaneo pareggio dell’Original Celtic, come detto poc’anzi, hanno ridotto ancora le distanze tra le due squadre, arrivata a una sola lunghezza. Uno degli ingredienti più importanti nella ricetta della Nuova Alba che la porta alla vittoria è l’unione del gruppo«Il segreto è sicuramente il gruppo: siamo molto uniti e c’è grande coesione tra tutti. Ognuno dà il massimo sia in allenamento che in partita e questo fa la differenza. I risultati sono la conseguenza del lavoro quotidiano, dell’impegno e della voglia di migliorarci sempre.»

Un testa a testa contro la Roma CF non è affatto facile. Il gol a freddo di Alice Coppola in avvio di gara non ha spento la voglia di vincere della Nuova Alba, brava a non farsi sopraffare dalla paura di perdere e altrettanto brava a rimontare. Nel girone d’andata era stata la squadra giallorossa a vincere i tre punti in palio, al ritorno la sorte ha sorriso a favore delle biancoverdi, sostenute da un pubblico sempre presente che ha alimentato la grinta e la convinzione delle padrone di casa: «Sapevamo di avere di fronte una squadra molto forte: all’andata avevamo perso e conoscevamo bene la qualità della Roma CF, quindi ci aspettavamo una partita intensa e difficile. Il pubblico è stato sicuramente un fattore a nostro favore: ci ha dato carica e la spinta giusta nei momenti più delicati della gara. In partite così importanti, sentire il sostegno dei tifosi fa davvero la differenza.»

Dalla partita contro le Capitoline sono emersi, oltre ai punti che evidenziano un percorso di crescita generale della squadra ben avviato, anche quei punti su cui, stando a quanto affermato da Larenza, la squadra deve ancora lavorare per migliorarsi: «Dobbiamo entrare in partita con più concentrazione, perché contro squadre di questo livello ogni errore si paga. L’approccio iniziale deve essere più attento e determinato, per non complicarci la gara. Allo stesso tempo, siamo state brave a reagire, a restare unite e a ribaltare il risultato con carattere. La compattezza e lo spirito di squadra dimostrati fino alla fine sono aspetti da cui ripartire per continuare a crescere.»

La prossima gara in programma verrà giocata in casa dell’Ascoli, reduce da una sconfitta contro il Grifone Gialloverde e scivolato nuovamente in fondo alla classifica. Secondo Larenza, contro le bianconere non verrà giocata «una partita semplice. Questo campionato ci ha già dimostrato che non esistono gare facili e che ogni squadra, soprattutto chi lotta per la salvezza, mette in campo qualcosa in più. Non possiamo permetterci di sottovalutare nessuno. Dovremo prepararci con grande attenzione durante la settimana, curando ogni dettaglio e alzando ulteriormente il livello dell’intensità negli allenamenti. Ci aspettiamo una squadra combattiva, che proverà a metterci in difficoltà soprattutto sul proprio campo. Per questo dovremo essere brave a restare compatte, gestire i momenti della partita e mantenere alta la concentrazione fino alla fine.»

Si ringraziano Rossella Larenza, la Team Manager Claudia De Rosa e la Nuova Alba Calcio Femminile per il tempo, la disponibilità a la gentile concessione.

Germania a valanga sulla Slovenia, Linda Dallmann: “Dimostrate le nostre qualità”

La nazionale femminile tedesca ha iniziato perfettamente le qualificazioni ai Mondiali con una bella vittoria. Davanti a 19.169 spettatori, al Rudolf-Harbig-Stadion di Dresda, la squadra di Christian Wück ha battuto la Slovenia con un netto 5-0, nel girone con Austria e Norvegia. Tedesche avanti nel primo quarto d’ora con Endemann e Senß mentre ad inizio ripresa Dallmann e Mühlhaus hanno portato la gara sul 4-0 con Schüller ha chiudere i conti a 20′ dalla fine. Nella prossima gara, invece, trasferta a Stavanger per la gara contro la Norvegia.

In casa tedesca a parlare è stata, nel post gara, la numero uno Ann-Katrin Berger che ha affermato: “La gioia è enorme, ovviamente. Credo che possiamo essere ancora più efficienti ma il 5-0 nella prima partita è sicuramente una ammissione che non prendiamo mai nessuna squadra alla leggera. Norvegia? Ogni partita è difficile, loro sono molto valide. Hanno molti giocatrici forti individualmente che sono davvero eccezionali”.
A parlare, poi, è stata anche Linda Dallmann che ha invece affermato: “L’avversario è stato più offensivo di quanto ci aspettassimo. Siamo andati uno contro uno, cosa che ci andava bene perché avevamo spazi. All’inizio abbiamo avuto due occasioni che abbiamo sfruttato. Ci siamo mosse molto bene in campo, ed è molto importante, e dimostrato che abbiamo  qualità per segnare gol”.

Natasha Barban, Audace Verona: “Il progetto giovani mi ha conquistata. Salvezza? Ci crediamo, stiamo crescendo”

“Mi sono legata molto alla causa Audace e ho trovato delle persone fantastiche, sia nello staff che nelle compagne”. A dircelo è stata Natasha Barban, calcettista approdata in estate all’Audace Verona che sull’ambiente trovato sottolinea: “Sono persone molto disponibili e pazienti. Nello staff c’è gente con molta voglia di insegnare e accogliere giovani nel progetto e nelle compagne persone che con cui ho condiviso davvero tanto. Non potevo chiedere meglio sicuramente”.
La classe 2002, poi, sul suo approdo nel team veronese aggiunge: “I miei obiettivi iniziali erano di crescere e fare un’esperienza in Serie A, senza nessuna pretesa. Crescere il più possibile e imparare dalle compagne e dal mister, che essendo molto competente ha tanto da insegnarci. Il progetto mi tocca molto, perchè si da fiducia a ragazze giovani”.

Per l’ex Infinity Futsal prima annata in Serie A che fotografa cosi: “Questo campionato di Serie A è un campionato molto competitivo, con tante atlete di esperienza e qualità altissime. Calcettiste che ci mettono cuore e passione in qualsiasi cosa fanno. Secondo me è per questo che rende speciale questa categoria”.
Audace Verona che cerca di mantenere la categoria, come sottolinea Barban: “Sino ad ora è stato un campionato molto difficile, stiamo lottando giorno dopo giorno per la salvezza che vogliamo portare a casa. Ci stiamo lavorando sempre, è un campionato difficile con tante note positive sia nelle gioie che nei dolori”.
Su questo tema Natasha, sorella della compagna di squadra Melissa, continua: “Mantenere la categoria lo vogliamo tutte, lo vogliamo tanto, sia noi giocatrici che staff. È sicuramente un obiettivo che non ci togliamo dalla testa dal primo giorno. Sapevamo che sarebbe stato così fin dall’inizio, perché la nostra squadra è una squadra prettamente giovane che deve combattere giorno dopo giorno”.

Stagione che è stata stoppata, a fine 2025, per il primo storico Mondiale del futsal al femminile che la calcettista dell’Audace ci racconta cosi: “Sono molto contenta di averlo visto, sappiamo che anche in questo senso c’è molto da lavorare per poter crescere. Per i sogni di ragazzine e bambine, che eravamo e per quelle che stanno crescendo, vuol dire molto. Ha aiutato molto nella visibilità di questo sport, e spero che abbia portato alcune persone che non erano a conoscenza molto più vicino o almeno aver fatto capire che ci siamo anche noi. Sicuramente c’è molto da lavorare per i prossimi anni, ma sono molto fiduciosa”.

Per l’Audace in campionato stop nell’ultima gara con la Kick-Off ma la calcettista veneta non fa drammi: “Nell’ultima partita che abbiamo fatto contro la Kick-Off è stata una partita tosta e combattuta. Entrambe le squadre volevano portare a casa punti e volevano vincerla. Quando scendiamo sul parquet sappiamo che non possiamo permetterci errori per portare punti per la salvezza a casa. Partita dopo partita, sento che stiamo crescendo e stiamo dimostrando quello che stiamo imparando”.
Ora per l’Audace Verona, invece, la sosta che porterà alla sfida con l’Altamura del prossimo week-end, come conclude Barban: “Questa è stata una settimana di sosta che ha aiutato molto mentalmente. Abbiamo lavorato per arrivare lucide su ciò che dobbiamo fare nella partita di domenica contro l’Altamura. Speriamo di giocare una partita a testa alta, per competere con le avversarie. Dobbiamo solo mettere in campo il nostro gioco e le nostre qualità ma ho molta fiducia spero molto di portare questa fiducia anche alle mie compagne”.

La Spagna stende l’Islanda, doppietta per Pina. Sonia Bermúdez: “Il primo obiettivo erano questi tre punti”

Photo Credit: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La Spagna inizia la sua strada di qualificazione per i Mondiali 2027 in Brasile con una vittoria e lo ha fatto in una vivace Castalia, nonostante il vento e la minaccia di pioggia. Le spagnole volevano ricordare, all’inizio della partita, Laia Aleixandri per il suo infortunio crociato in un incontro molto speciale per Mariona Caldentey. Con la sua presenza nell’undici titolare, ha raggiunto quota 100 partite entrando nel selezionato club di giocatrici centenarie insieme a Irene Paredes, Alexia Putellas e Jenni Hermoso. Termina 3-0 la gara contro l’Islanda con una doppietta di Claudia Pina, con una rete per tempo, ed il tris firmato da Edna Imade, alla mezzora della ripresa.

Non appena terminata la partita, della prima giornata del gruppo A3 della fase di qualificazione per i Mondiali 2027 in Brasile, contro l’Islanda Sonia Bermúdez ha commentato: “L’obiettivo erano i tre punti. Durante la partita ci sono stati momenti in cui avremmo potuto segnare qualche gol in più. Il loro portiere è stato molto bravo. Valutiamo molto positivamente questi tre punti. Nel secondo tempo abbiamo dato più ritmo e siamo contenti della vittoria”

Su Claudia Pina ha invece commentato: “Lei ha un talento innato, cerchiamo di aiutarla. Tutta la squadra ha un incredibile talento, lei è in forma e siamo molto felici per lei”.
Sul ritorno di Patri Guijarro ha invece aggiunto: “Patri ci dà molta stabilità a centrocampo, ci ha aiutato molto nelle letture difensive. Vogliamo che abbia minutaggio con noi perchè è una giocatrice fondamentale”.

Basta la rete di Naalsund per vincere contro l’Austria: “È sempre bello segnare un gol, soprattutto quando è così importante”

La Norvegia ha battuto l’Austria per 1-0 in trasferta nella prima partita delle qualificazioni ai Mondiali grazie al gol di Lisa Naalsund servita magistralmente dal cross di Julie Blakstad (81′).

Intervistate nel post partita, per raccontare le emozioni vissute in questa prima gara che ha portato alla Norvegia i tre punti, la CT Gemma Grainger, l’autrice del gol della vittoria Naalsund e la capitana, figura storica del calcio femminile norvegese, Ada Hegeberg.

“La cosa più importante oggi era conquistare tre punti. È stato un sollievo quando abbiamo segnato, le ragazze hanno lavorato molto duramente per questo. Questa vittoria è molto importante per noi”, ha dichiarato l’allenatrice lasciandosi andare ad un sorriso come a scaricare tutta la tensione accumulata in una partita che pareva destinata a concludersi a reti inviolate. “È stata una gara difficile. Penso che anche il primo tempo, nonostante l’assenza di reti, sia andato molto bene, sono felice anche di questo. Certo, desideravamo qualcosa di più ma è importante che la vittoria sia comunque a arrivata e che i tre punti ci appartengano”.

“Il momento del gol è stato incredibile. La squadra ha lavorato sodo per arrivare a questo punto: partire con il piede giusto era molto importante per noi. Contro la Germania sabato giocheremo in casa, a Stavanger, e ci assicureremo di fare il massimo”, ha concluso Grainger promettendo un’altra bella prestazione nella partita del fine settimana.

Lisa Naalsund, che ha segnato il gol a nove minuti dalla fine della partita dopo un cross di Julie Blakstad, intervistata dall’emittente norvegese TV2, ha raccontato la partita così come l’ha vissuta dall’interno del rettangolo verde.
“È sempre bello segnare un gol, soprattutto quando è così importante”, ha dichiarato. “E’ stata dura. Credo che abbiamo avuto il controllo della partita per quasi tutto il tempo. Abbiamo creato molte occasioni, ma non siamo riuscite a concretizzarle. È molto importante che siamo riuscite a segnare alla fine. Era una partita che dovevamo vincere. Se vogliamo andare ai Mondiali, dobbiamo vincere tutte le partite”.

Il capitano Ada Hegerberg ha preso per ultima la parola ed ha espresso tutta la propria soddisfazione per i tre punti conquistati in questa prima partita delle qualificazioni ai Mondiali.
“C’è una grande differenza tra uscire da questa partita con un punto e con tre punti. È stata una partita difficile. Ancora una volta siamo riuscite a ribaltare il risultato a nostro favore. È una forza che porteremo avanti come squadra”.

Le qualificazioni ai Mondiali proseguono sabato con la partita contro la Germania alla Lyse Arena di Stavanger. Oltre all’Austria e alla Germania, la Norvegia è nel girone con la Slovenia. La vincitrice del girone di qualificazione ai Mondiali accederà direttamente ai Mondiali, mentre le altre dovranno giocare gli spareggi.

 

Sofia Cantore: “In America è l’apice”. La nuova vita tra professionismo, pubblico e sogni oltre il calcio

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Ospite del podcast Supernova, condotto da Alessandro Cattelan, Sofia Cantore ha raccontato la sua nuova vita negli Stati Uniti, tra professionismo, pubblico americano e passioni fuori dal campo. Il racconto parte da un simbolo, la maglia della finale: “Questa è una maglia vera di partita, della finale del campionato”.
Il numero 27 che indossa ha un significato preciso: “L’ho scelto perché ce l’aveva la mia migliore amica al Bayern. Quando è andata via dalla Juve ho preso il 27 simbolicamente in suo onore”.

Oggi vive in Virginia, a pochi chilometri da Washington, insieme a molte compagne di squadra: “Viviamo quasi tutte lì in appartamenti che sembrano hotel, con piscina, barbecue e reception, a 10 minuti dal campo. C’è un pub dove andiamo sempre a festeggiare dopo le partite”. Anche nei dettagli emerge la differenza con l’Italia: “Non è uno di quei Ford giganti americani, ma va benissimo”.

L’impatto con il pubblico è stato decisivo: “Al nostro stadio, che ha 23.000 posti, nei playoff era sempre pieno. In Italia non fai questi numeri nemmeno con la Nazionale”. E sottolinea anche la diversa cultura sugli spalti: Allo stadio vengono soprattutto famiglie, tanti bambini e bambine, ma il genere è bilanciato. È una tifoseria felice, positiva: se sbagli ti applaudono e ti dicono “alla prossima””. Poi aggiunge: “È vero che un pubblico caldo aiuta, ma lì tendenzialmente non ti insultano come in Europa o in Italia. È una cultura diversa che sto scoprendo e per ora mi piace”.

Sul sistema americano spiega: “Ogni squadra ha un budget a inizio anno per formare la rosa. Questo rende il campionato davvero competitivo: puoi giocare contro l’ultima e non sapere se vinci o perdi, è divertente perché le squadre sono livellate”. E sul tema della parità salariale osserva: “Qui ha senso parlare di parità perché fanno gli stessi numeri dei maschi. Megan Rapinoe ha lottato tanto per questo”.

Tra le compagne cita anche Trinity Rodman: “È fortissima, è la nuova star del calcio femminile. È giovanissima, del 2002. Nonostante la fama è una persona molto tranquilla, non ha routine diverse dalle nostre o atteggiamenti da diva”.

Lo standard professionale americano, per lei, rappresenta il massimo livello: “Alla Juve sei comunque professionista, ma in America è l’apice. In trasferta abbiamo due guardie del corpo, la team manager pensa a tutto: carta di credito, numero di telefono, non ti devi preoccupare di nulla”. E ancora: “Al campo ti danno tutto: shampoo, balsamo, deodorante, persino gli elastici per capelli. Mi ero quasi dimenticata come si vive, non porto mai nulla nello spogliatoio”.

L’adattamento passa anche dalla quotidianità: “In mensa facciamo pranzo al campo: riso in bianco, noodles, cibo asiatico. Mettono salse tipo teriyaki ovunque”. E confessa: “Ho iniziato a mangiare le uova strapazzate col ketchup a colazione, lì è comune”. A casa, però, mantiene le sue abitudini: “Cucino io, mi piacciono i risotti”.

La presenza del fratello è un punto fermo: “Sì, vive in zona Washington, fa il ricercatore biologo. È un altro “cervello in fuga” come me”.
Parlando del campo aggiunge: In America paradossalmente i campi sono alla misura massima, sono più grandi che in Europa. Le prime partite vedevo questi spazi immensi e mi sembrava di non arrivare mai”.

Spazio anche alle passioni personali: Ho iniziato a suonare, ho comprato una console. Mi piace la Tecno e l’EDM, l’ho imparato l’anno scorso a Torino da un DJ”. Ma precisa: “Io per ora sono a livello base, mi vergogno a suonare in pubblico finché non sarò brava”. E chiarisce: Non è un piano B per la carriera, ma mi perdo via per ore a mixare”.

Infine, il suo rapporto con il calcio resta equilibrato: “Cerco di dare al calcio una posizione precisa nella mia vita, passione sì, ma non troppo”. E sui modelli che l’hanno ispirata conclude: “Le icone, a parte la brasiliana Marta, sono quasi sempre state americane come Megan Rapinoe e Alex Morgan. Io sono cresciuta più con loro che con le calciatrici della Serie A, perché prima il nostro campionato non si vedeva in TV”.

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