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Naz. U16: si apre con un successo di prestigio il 2026 delle Azzurrine, Francia battuta con i gol di Mosciatti e Iiriti

Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio

Inizia con un successo prestigioso il 2026 della Nazionale Under 16 Femminile, che a Clairefontaine batte 2-1 in rimonta le pari età Bleues nella prima delle due amichevoli in programma presso il Centro Tecnico Federale francese. Dopo le sconfitte con la Germania nei due test match disputati lo scorso novembre a Tirrenia, le Azzurrine festeggiano quindi il primo successo stagionale, frutto delle reti di Ginevra Mosciatti e Beatrice Iiriti. Una vittoria beneagurante in vista della sfida che nel pomeriggio a Coverciano vedrà impegnate le Nazionali maschili Under 17 di Italia e Francia.

“Sono stracontenta per la prestazione della squadra – il commento del tecnico Priscilla Del Prete – che ha messo in campo tutto quello che abbiamo provato in questi mesi. Rispetto alle partite con la Germania siamo cresciute nella mentalità e nell’intensità di gioco, seguendo quelli che sono i principi del Club Italia. Abbiamo una nostra identità e un gruppo di 30/35 ragazze tutte importanti, di qualità”. Da sottolineare anche il carattere di un’Italia capace di rimontare fuori casa lo svantaggio iniziale: “Non abbiamo mollato, mantenendo una pressione alta e continuando a fare il nostro gioco anche dopo aver ribaltato il risultato. Mentalità offensiva, mentalità vincente”.

LA PARTITA. Succede tutto nel primo tempo a Clairefontaine. L’Italia parte bene, ma sono le padrone di casa a passare in vantaggio al 14’ grazie ad un gol della centrocampista del Montpellier Inaya Babi. Le Azzurrine, però, non si scompongono, trovano il pareggio dieci minuti più tardi con una conclusione dalla distanza di Mosciatti (Roma) e, sfruttando al meglio il pressing alto, si portano avanti al 44’ con Iiriti (Fiorentina). Nella ripresa l’Italia ha un altro paio di buone occasioni per incrementare il vantaggio, ma a pochi passi dalla porta Alessia Saragoni e Amelia Muka non riescono a inquadrare il bersaglio. Venerdì (ore 11.30) a Clairefontaine le francesi proveranno a prendersi la rivincita: “Daremo spazio alle ragazze che non sono scese in campo oggi e a chi ha giocato meno – assicura Del Prete – perché l’obiettivo è permettere a tutte di fare esperienza a livello internazionale”.

Serie A Women Athora: Muro Durante, i gol da ex di Banusic, eterna Pirone: la Top 11 del weekend

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

  • Francesca Durante: Il portiere della Lazio ha registrato il record di parate nella giornata di campionato appena terminata (sette nello 0-0 contro la Juventus, cinque delle quali da fuori area, altro primato tra gli estremi difensori scesi in campo).
  • Elisa Bartoli: La nerazzurra è stata, tra i difensori, la giocatrice che ha effettuato più tocchi nell’area di rigore avversaria nella giornata di campionato appena terminata (quattro).
  • Federica D’Auria: La biancoceleste è stata la giocatrice che in questa giornata di Serie A ha vinto più duelli aerei (quattro) ed effettuato più respinte difensive (11, sei delle quali di testa, primato condiviso con Hilaj e Vergani).
  • Marika Massimino: Oltre ad essere stata, con Ambrosi, uno dei due difensori che hanno segnato un gol in questa giornata di campionato (uno contro il Genoa), solo Koivisto (tre) ha tentato più tiri della rossoverde tra le pariruolo scese in campo nel weekend (due come Lenzini e Færge).
  • Lina Magull: La tedesca, oltre ad aver fornito a Vilhjálmsdóttir l’assist per il definitivo 3-2 dell’Inter sul Parma, ha registrato una percentuale di passaggi riusciti dell’85% (29/34), secondo miglior dato tra le centrocampiste con più di 30 passaggi effettuati in questo turno di Serie A, alle spalle di Missipo (92%).
  • Manuela Giugliano: Nella giornata appena conclusa, oltre ad aver segnato una rete nel 2-2 con il Napoli, la giallorossa è stata la centrocampista che ha effettuato più tiri totali (sei) e una delle cinque in generale con più conclusioni nello specchio (tre come Pirone, Janogy, Pellegrino Cimò e Fløe).
  • Karolina Vilhjálmsdóttir: In questo turno di campionato, l’islandese ha realizzato il gol vittoria dell’Inter in casa del Parma (3-2) ed è stata la giocatrice con più conclusioni tentate nell’incontro (cinque) e una delle tre con più palloni recuperati (sette come Runarsdottir e Milinkovic).
  • Matilde Pavan: In questo turno di Serie A, oltre ad aver fornito un assist nella vittoria per 2-0 del Como contro il Sassuolo, la classe 2004 è stata la centrocampista che ha recuperato più palloni (nove); tre inoltre i tiri tentati, primato tra le compagne condiviso con Pinther.
  • Marija Banusic: La svedese, oltre ad aver siglato una doppietta nel 2-2 tra Roma e Napoli, è stata l’unica giocatrice ad aver realizzato un gol su punizione diretta nella giornata di Serie A appena conclusa; inoltre, tra le azzurre, è stata l’unica a creare più di un’occasione per le compagne (due).
  • Madelen Janogy: La svedese, oltre ad aver segnato il gol vittoria della Fiorentina contro il Milan (1-0), ha effettuato 10 tocchi nell’area di rigore avversaria, meno solo di Pirone (11) e Pellegrino Cimò (12) nella giornata appena conclusa.
  • Valeria Pirone: Oltre ad essere una delle due giocatrici, con Banusic, ad aver segnato una doppietta in questo turno di Serie A, l’attaccante della Ternana ha registrato il record di duelli vinti (12), dribbling tentati (nove) e riusciti (cinque).

Berta Bou, Parma: “Felice di giocare in Italia. Serie A? In ogni week-end non sai mai cosa possa succedere”

Credit Photo: Emanuele Colombo- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Nei giorni scorsi il portale ‘Mundo Deportivo’ ha intervistato la calciatrice spagnola del Parma Berta Bou che ha affermato sulla crescita del calcio femminile: “Rispetto a cinque anni fa è cresciuto enormemente, soprattutto in termini di visibilità e professionalità. Credo però manchino ancora investimenti, in particolare nelle infrastrutture a livello giovanile, nelle condizioni di lavoro, nella stabilità per le giocatrici. C’è molto margine di miglioramento in termini di consapevolezza sociale”.

Sul suo passaggio in Italia, poi, la calciatrice arrivata in estate a Parma ha sottolineato: “Lasciare la Spagna è stata una decisione difficile che ha richiesto molto impegno. Oggi sto molto bene, mi piace molto il calcio qui in Italia. Credo che sia stata una decisione molto dura ma di cui ora non mi pento affatto. Ciò che mi ha spinto a lasciare il Barcellona è stata la necessità di uscire dalla mia zona di comfort e crescere un po’ come calciatrice e come persona. In Italia mi hanno offerto un progetto interessante e un’esperienza diversa da qualsiasi cosa avessi mai fatto prima”.

Sulla Serie A Women Berta Bou, lo scorso anno al Como Women, ha poi aggiunto: “Sono qui da due anni e vedo che sta crescendo molto. Il Parma ha investito molto nel calcio femminile ma siamo ancora un po’ indietro rispetto alla Spagna. L’unica cosa è che qui può succedere di tutto, ovvero, la squadra prima in classifica può perdere contro l’ultima. C’è sempre questo pensiero che dice che sta arrivando il weekend e non si sa cosa potrebbe succedere. Questo nel campionato spagnolo succedeva un po’ meno”.

La classe ’99 cresciuta nel Barcellona ha quindi concluso: “Essere una giocatrice professionista comporta molte esigenze e impegno, ovviamente richiedono dedizione quotidiana per affrontare le situazioni e riuscire a dare il 100%. Penso sia molto importante circondarsi di professioniste di cui ci si fida e sentirsi a proprio agio e supportate in quello che si fa. Il calcio femminile sta crescendo molto rapidamente e penso che le calciatrici debbano essere preparate e aperte a qualsiasi opportunità a livello mondiale”.

Freedom, ufficiale l’esonero di Mister De Martino: in panchina torna Michele Ardito

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

A sorpresa, dopo il pareggio della Freedom in casa dell’Arezzo, è arrivata l’ufficialità dell’esonero di Mister Vincenzo De Martino. Arrivato in biancoblù la scorsa estate per prendere il posto di Mauro Ardizzone, De Martino ha condotto i primi mesi sulla panchina della Freedom e ha collezionato, in 17 partite da tecnico della formazione cuneese, 6 vittorie, 6 pareggi e 5 sconfitte, con un totale di 24 punti e un settimo posto che rappresenta forse meno di quanto la squadra avrebbe meritato di raccogliere sul campo. Sei punti nelle ultime cinque partite rappresentano un po’ poco rispetto a quelle che parevano essere, almeno all’inizio della stagione, le ambizioni della formazione piemontese, decisa a rilanciarsi dopo lo scorso campionato fatto di alti e bassi.

In panchina torna dunque Michele Ardito, già allenatore della Prima Squadra fino al 9 dicembre 2024, prima che appunto subentrasse Mauro Ardizzone alla guida della formazione cuneese. Ardito ha portato avanti la propria avventura in biancoblù per quasi un anno dopo aver preso il posto di Petruzzelli – reo di dimissioni. L’esperienza di Ardito nel mondo del calcio è partita dal maschile, dove ha lavorato come collabore tecnico al Como e come allenatore del Varese, in Serie D. Nel 2018 è invece cominciato il suo cammino nel calcio femminile, partendo dall’Atalanta Mozzanica, fino a Florentia, Chievo e Cesena in Serie B. Ardito è perciò un profondo conoscitore del movimento al femminile e il suo ritorno alla Freedom, oltre a un vento di novità, potrebbe anche rappresentare l’occasione per il gruppo di trovare la chiave giusta per provare il salto in classifica.

Ardito arriva subito nel momento clou della stagione, poiché il “Paschiero” ospiterà la capolista Como 1907: il tecnico si ritrova ad affrontare i suoi primi allenamenti in vista del match di cartello di Serie B e a preparare al meglio una squadra che non deve ritrovare la bussola, bensì la determinazione che si è vista nella vittoria in rimonta ai danni della San Marino Academy, dove veramente è venuta a galla la “vera Freedom”.

A Mister Vincenzo De Martino va un gigantesco “in bocca al lupo” per il suo futuro professionale, a Mister Michele Ardito ne va un altro per un buon inizio di stagione e un gradito ritorno in biancoblù!

Michela Cambiaghi: “Se non fossi calciatrice sarei una cantante. Il mio idolo? Cristiano Ronaldo”

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Michela Cambiaghi ancora protagonista sui social. Alla 36 della Juventus e della Nazionale, protagonista di una esilarante chiacchierata social resa pubblica dalla celebre pagina Instagram di Gianluca di Marzio, è toccato un approfondimento sulla propria persona e, tra giochi, risate e curiosità, la stessa ha riferito di una profonda stima per Cristiano Ronaldo, definito idolo.

Per il goliardico colloquio sessanta secondi di tempo per lanciare qualche chicca in più: “Miky e “cigno” i nomignoli che solitamente le vengono attribuiti, karaoke e cucina le altre passioni. Non solo calcio quindi, seppur la bresciana non abbia potuto fare a meno di individuare la propria preferenza tra la vittoria della Champions e dei mondiali; all’apparente difficile quesito, quest’ultima ha optato – senza alcuna esitazione – per la seconda competizione, mentre si rivela forte il legame con la compagine bianconera che descrive con una sola parola: “mentalità”.

Dai mille sorrisi la chiusura del minuto, reso ancora più piacevole dal “plus” dettato dall’aggiunta delle lenti a contatto e della crema per i ricci, ormai articoli che non devono mai mancare nella quotidianità della calciatrice. Alla fine una bella convinzione: se non fosse stata una calciatrice? Come da lei riferito, avrebbe sicuramente fatto la cantante, ma una cosa è ancora più certa, alla Michela di 10 anni fa avrebbe detto un’unica cosa: “non mollare!”.

Cambiaghi in una nuova veste? Forse meglio dire la stessa Cambiaghi di sempre. Una parentesi di divertimento assicurato, che, anche solo per un attimo, ha messo da parte la solita statistica ed i soliti discorsi professionali; un vero e proprio caso che grida alla normalità ed allo spasso!

Elisa Polli è la nuova ospite di ‘Casa Tarqui’: dal battimuro nelle Marche alla mezza rovesciata al Como. “Vorrei portare un titolo all’Inter”

Photo Credit: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
Elisa Polli, bomber dell’Inter, è la protagonista di una nuova puntata di ‘Casa Tarqui’, il format condotto dalla giornalista Alessia Tarquinio disponibile sui canali social della Serie A Women (prima puntata con Daniela Sabatino, la seconda con Martina Lenzini e Alice Corelli prima della Supercoppa) che racconta dentro e fuori dal campo le protagoniste del nostro campionato.

 

“Ho iniziato a quattro-cinque anni con mio padre – racconta l’attaccante marchigiana –, che la sera gestiva dei campi sportivi. Facevo ‘battimuro’ in continuazione”. Un gesto tecnico semplice, utilizzato soprattutto per migliorare la tecnica individuale. Di gol, però, ne ha segnati di bellissimi e molto difficili, come quello che ha regalato la vittoria all’Inter sul campo del Como Women: “Sono stata sempre comunque una giocatrice molto istintiva, in allenamento mi piace fare queste cose”.

Polli racconta anche la sua passione nerazzurra: “Ho tutta la famiglia interista, sono sempre stata tifosa. Indossare questa maglia è sempre motivo d’orgoglio. Andavo a San Siro e mi emozionavo, vedevamo soprattutto i derby”. Tra una passione per il surf e la cura quasi maniacale per la frangetta, Elisa è uno dei simboli di un’Inter che dopo un avvio complicato è in lotta per lo scudetto e in semifinale di Coppa Italia Women: “Ci siamo riprese piano piano, ma nei momenti di difficoltà ne siamo uscite alla grande. Ora vorrei portare un titolo all’Inter”.

 

Gaia Brunelli: “Serie A? Ho vestito la maglia del Milan. Un onore giocare con Patrizia Panico e Manuela Tesse”

Nei giorni scorsi Gaia Brunelli, volto di Sky Sport, ha rilasciato un’intervista da Assist Women, azienda di servizi per lo sport nata dall’esperienza decennale di professionisti specializzati nel management e marketing sportivo. La giornalista nata a Milano sul suo amore per il calcio sottolinea: “I miei genitori, per quanto guardino le partite e siano sportivi, non sono mai stati dei grandissimi appassionati di calcio. Io invece proprio sono nata con la palla attaccata al piede”.
La voce del calcio femminile su Sky Sport poi continua ricordando: “Fin da bambina ho sempre giocato da sola in casa, essendo io figlia unica. Crescendo ho portato avanti la mia passione e ho giocato a calcio per tanti anni, fino ad arrivare a giocare nel Milan in Serie A. Ho avuto l’onore di giocare con Patrizia Panico e Manuela Tesse, persone con le quali ho condiviso esperienze e un rapporto di amicizia che ci lega ancora oggi”.

Poi il percorso che la porta alla Laurea in Scienze e Tecnologie della Comunicazione e a riguardo confessa: “Ho deciso di smettere di giocare una volta arrivata all’università. Erano altri tempi, vivere solamente di calcio non era possibile e, in ogni caso, avevo già deciso che la mia strada nella vita sarebbe stata un’altra”.
La giornalista poi su questo tema continua aggiungendo: “Da bambina dovevo assolutamente fare la telecronaca delle partite che giocavo in casa, quindi raccontavo le mie gesta, che chiaramente erano eroiche come quelle dei calciatori che vedevo in televisione. Quando sono diventata grande, ho avuto l’opportunità di fare delle mie passioni un lavoro, coronando il sogno di una vita parlando non solo di calcio, ma di sport a tutto tondo”.

Brunelli, che collabora anche con ‘Il Sole 24 Ore’, ha poi parlato delle calciatrici italiane che stanno approdando nei maggiori campionati del mondo evidenziando:  “Questo è sicuramente un valore aggiunto. La possibilità di fare un’esperienza all’estero, sul piano professionale e umano, credo sia il massimo a cui una calciatrice può aspirare. Trovano stadi meravigliosi, pubblico meraviglioso, competitività. Se avessi avuto l’opportunità di vivere e giocare all’estero, l’avrei colta al volo, e sono orgogliosa che le nostre ragazze lo abbiano fatto”.
Gaia Brunelli, infine, conclude cosi l’intervista: “Quando ho visto Sofia Cantore segnare all’esordio e poi ci siamo sentite ero veramente felicissima per lei, come lo sono per Lisa Boattin e Lucia Di Guglielmo che sono negli Stati Uniti, ma anche per Elena Linari e Yaya Galli. Mi rende felice sapere che stanno bene, che vivono la loro esperienza”.

Nel giorno di S. Valentino le Como Women’s fanno battere forte i cuori al Ferruccio

Credit Photo: Paolo Comba- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Comincia benissimo l’avventura di Paolo Tramezzani sulla panchina del Como Women che, nel giorno di San Valentino, si impone di forza sul Sassuolo con un secco 2-0. La giornata non è proprio delle migliori, con cupi e minacciosi nuvoloni carichi di pioggia che aleggiano sopra lo stadio. Nonostante le precipitazioni delle ore antecedenti la gara, il terreno di gioco si presenta in buone condizioni. Sugli spalti scatoloni pieni di album di figurine, per la nuova collezione delle calciatrici 2025/2026 e che vengono distribuiti ad ogni spettatore.

Il Sassuolo batte il calcio d’inizio alle ore 12.30 spaccate e dopo un minuto di gioco, una strepitosa Gilardi devia in calcio d’angolo un destro da fuori area della neroverde Dhont. Al 15 minuto abbiamo assistito già a tre strepitose parate di una Gilardi veramente in gran forma. Al 38imo, sugli sviluppi di una rimessa laterale, è la comasca Viktoria Pinter a rendersi pericolosa con una bordata dal limite che si stampa sulla traversa. Al 43imo sugli sviluppi di una bellissima manovra corale, la Pavan sguscia via sulla sinistra e mette al centro un pallone per l’australiana Chidiac che realizza il goal del vantaggio di casa.

Al 44imo ancora la Pinter protagonista che parte in contropiede dalla propria metà campo, vede l’estremo difensore del sassuolo leggermente fuori dalla linea di porta e prova a beffarlo con un tiro da fuori… ma non riesce a concludere con forza e l’azione sfuma.  Ottimo Como in questa prima frazione di gioco. Durante l’intervallo, tra tifosi, ci si scambia le figurine. Una maniera come tante per passare il tempo.

La seconda frazione di gioco si svolge sotto una leggera pioggia, che cesserà nel giro di pochi minuti; Ci prova subito il Sassuolo a cercare la rete del pareggio, ma le neroverdi si trovano la strada sbarrata dalla solita Gilardi. Al 60imo, dopo aver rubato palla a centrocampo, la giovane Fortesa Berisha, si accentra e prova la conclusione da fuori area, colpendo il palo a portiere battuto: sul rimbalzo si avventa Nadine Nischler se insacca a porta vuota il definitivo 2-0.

Dopo un consulto al Var, l’arbitro convalida e l’allenatore del Sassuolo, non molto d’accordo, si fa ammonire per proteste. Per festeggiare, le due mattatrici del match, Nischler e Chidiac, mettono in scena un divertente balletto per la gioia dei numerosi tifosi presenti, con Berisha ad applaudirle. Al 75imo, tra le fila neroverdi, e tra gli applausi di tutti, entra la sempreverde Daniela Sabatino.

Dopo cinque minuti di recupero, l’arbitro pone fine alle ostilità e le ragazze del Como escono dal campo con una rosa rossa in mano a testa e si concedono al loro pubblico per foto e autografi. Foto e autografi che verranno replicati anche fuori dallo stadio, con l’aggravante della firma sulle figurine per alcuni! Le ragazze di casa verranno poi letteralmente sommerse da rose, cioccolatini, statuine di angioletti e tanti ma tanti abbracci da parte dei loro ammiratori (si, anche io!)

Natanaele Rullo

 

 

Women’s Bundesliga: slitta la gara del Bayern, il Wolfsburg frena mentre sorride il Leverkusen

Nel week-end si è giocata la diciottesima giornata della Google Pixel Women’s Bundesliga. Rinviato il posticipo del lunedì che vedeva opposte Werder Brema ed il leader Bayern Monaco. La gara è stata annullata a causa di forti nevicate. Ad aprire il turno è stata nell’anticipo del venerdì, invece, il Bayer 04 Leverkusen, terzo, che resta nelle zone alte della classifica. La squadra di mister Roberto Pätzold ha ottenuto una vittoria per 2-1 nel derby contro il Colonia.

Al sabato, invece, l’Union Berlin ha mancato di poco la vittoria in trasferta. La squadra guidata da Ailien Poese pareggia 1-1 contro il Friburgo e aumenta il distacco dalla retrocessione. Secondo successo di fila, poi, per il Lipsia che ha fatto un grande passo verso la permanenza nella Women’s Bundesliga. Le ragazze di coach Jonas Stephan ottengono una vittoria casalinga per 3-1 contro il 1 FC Norimberga, portando il vantaggio nella zona pericolosa della lega a dieci punti.

Alla domenica una delle sorprese del turno con  l’Essen, penultimo, che frena il Wolfsburg, avversario della Juve in Champions, pareggiando 1-1 contro l’attuale seconda forza in campionato. Non sbaglia in trasferta, invece, l’Eintracht Francoforte a-1 dal terzo posto, che significherebbe una nuovamente partecipazione a una competizione internazionale a fine stagione. Successo tondo per in trasferta contro il Carl Zeiss Jena, ultimo in classifica, per 1-4. A chiudere la domenica il neopromosso Amburgo che ha lasciato le posizioni retrocessione vincendo 4-0, con due reti per tempo, contro l’Hoffenheim.

 

Bye Coppa Italia, la Salernitana si ferma ai quarti – Vanoli: “La squadra ha fatto tutto quello che poteva”

Photo Credit: Stefania Bisogno - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Una matrioska di sogni? La Salernitana può dire di averla avuta tra le mani. Con la storica qualificazione ai quarti di finale di Coppa Italia ed un percorso di campionato che la vede ancora oggi tra le protagoniste del proprio girone d’appartenenza, ecco che, però, è arrivato il “no”. La squadra, scesa in campo proprio per la giocata citata, con l’obiettivo del biglietto per la semifinale della competizione, non è riuscita ad arginare un Catania cinico e forte, arrendendosi al 2-0 opposto.

Una interruzione che non scalfisce quanto fatto fino ad ora, anzi, fortifica la consapevolezza dei mezzi del gruppo; a confermarlo nel dopo gara – ai microfoni del club – è stato il tecnico granata Rodolfo Vanoli che ha detto: “Innanzitutto voglio fare i complimenti alle ragazze che ci hanno portato fino ai quarti. La squadra ha fatto tutto quello che poteva; complimenti anche al Catania, forse dovremmo imparare qualcosa da loro.

Noi siamo all’anno zero, ma questa sconfitta non deve abbatterci, anzi, deve farci capire dove possiamo arrivare. Dobbiamo subito rimetterci a lavoro per capire il perché di questa amara sconfitta, anche perdere in casa nostra fa sempre male”.

Tanti i tasselli ancora da inserire nel viaggio chiamato serie C; l’insieme (attualmente sul terzo gradino a quota 27) affronterà il CUS Unical proprio questa domenica. La guida, a questo proposito, ha aggiunto:bisogna ripartire con più cattiveria. Adesso dobbiamo rimettere immediatamente la testa al campionato e lavorare per raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissati all’interno del nostro spogliatoio”. A parlare sarà il campo!

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