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Sempre più futsal in rosa su Sky: tre dirette di Serie A Tesys dopo le Supercoppe. Castiglia: “Sarà un 2026 di soddisfazioni, crescita e novità”

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

TANTO FUTSAL SU SKY – Detto, fatto: il 2026 della categoria regina femminile inizierà sotto la luce dei riflettori di Sky SportTre le dirette in palinsesto per altrettante domeniche da non perdere davanti alla tv o a qualsiasi dispositivo, con la consueta diretta in simulcast sul canale YouTube della Divisione: si parte il 18 gennaio, alle 20.45, con il derby Women Roma-Lazio, a seguire gli appuntamenti del 25 gennaio con il big match CMB-Women Roma e del 1° febbraio con Okasa Falconara-CMB. Un concentrato di emozioni per tutti gli appassionati, nel segno di una visibilità totale già dai primi giorni del nuovo anno con le Supercoppe maschili di Eboli, con l’intera Final Four di Serie A e il match che assegnerà il trofeo della categoria Under 19 in onda su Sky. La casa del calcio a 5 italiano continuerà a illuminare il 40×20 con le dirette del girone di ritorno della Serie A KINTO, poi sarà il turno degli altri grandi eventi del 2025/2026, dalle Coppe Italia alle finali scudetto, per un’annata davvero indimenticabile.

CASTIGLIA – “In vista del 2026 ripartiamo a tutta, forti delle emozioni e dello spettacolo offerti dalla finale di Supercoppa di Falconara – esordisce il Presidente della Divisione Calcio a 5 Stefano Castiglia -. L’anno si aprirà nel segno del futsal femminile, protagonista sui canali Sky Sport e su YouTube in simulcast, con tre gare che si preannunciano di altissimo livello e grande appeal. Femminile e maschile si intrecceranno, con la Supercoppa di Eboli a fare da ideale punto di partenza verso un 2026 che si annuncia ricco di soddisfazioni, crescita e nuove opportunità per tutto il movimento. Tante le novità che saranno presentate, spinte da ulteriori iniziative e progettualità a supporto dello sviluppo del futsal italiano”.

Juventus Women vs Manchester United tra storia e curiosità

Credit Photo: Rahma Mohamed - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Ebbene sì, ci ho sperato…mi era andata bene una volta tanti anni fa per cui non vedevo come non avrebbe potuto tranquillamente ripetersi l’impresa anche oggi.

Era il lontano 1984…25 Aprile per l’esattezza e la Juve di Platini e Rossi stava per affrontare il Manchester United al Comunale di Torino nel ritorno della semifinale di Coppa delle Coppe.

Avevo il biglietto ormai da settimane. Dopo ore di coda presso la biglietteria in Galleria San Federico il tanto agognato biglietto era mio, gelosamente custodito nel diario ed in attesa di essere orgogliosamente presentato all’ingresso della Curva Filadelfia. Vedete ? eccolo, è mio, io stasera posso entrare.

I biglietti di una volta non erano nominativi e spesse volte racchiudevano in se piccole opere d’arte.

Il biglietto di Juventus Manchester United se non sbaglio rappresentava piazza Carignano e, come tutti i biglietti dell’epoca, era suddiviso in tre parti traforate che venivano staccate all’ingresso dello stadio da personale poco “incline al collezionismo” tanto che si cercava il più possibile di mostrare solo la parte da staccare per il controllo così da evitare che ti distruggessero il biglietto strappandotelo in due.

L’1 a 1 dell’andata all’Old Trafford era un risultato che si poteva ribaltare e più ci si avvicinava al giorno della partita e più cresceva la tensione. La cosiddetta febbre prima di un big match saliva sempre più velocemente.

Idealizzai talmente la cosa che il giorno prima dell’incontro mi ritrovai a letto con 39.5 di febbre e la mia presenza allo Stadio Comunale inevitabilmente compromessa.

Ero felice come un mazzo di crisantemi sotto la neve, ma non per questo meno concentrato verso l’obiettivo. Vincere ed andare in finale a Basilea. Detto fatto…..

Passano 40 anni e sento quasi la stessa atmosfera…. e la stessa sfiga..

In campo nel maschile non ci sono più solo 18 giocatori in rosa come Scirea, Tardelli, Gentile che si sparavano 46 partite in stagione (intere ndr.) senza fiatare, senza farsi male e senza chiedere l’aumento d’ingaggio ogni dieci partite….

Ecco perché a distanza di così tanto tempo, la febbre la sento, ma per il mondo femminile, ultimo mio baluardo a difesa della genuinità delle emozioni e delle persone che cloravano la mia vita quando ero ragazzino. Non posso scrivere che il calcio maschile ormai mi faccia schifo, però se lo affermerete voi al posto mio non lo negherò.

E così, per transizione empatica più che tecnologica o ipocritamente green, mi ritrovo anche stavolta a 24 ore dalla partita Juventus Women – Manchester United a letto con 39.5 di febbre. E che cavolo, me la perdo di nuovo…

Ad incitare le mie eroine bianconere non ci saranno 65000 spettatori come nel 1984, ma dieci volte di meno, che peccato.

La politica del turn over nel fine settimana di Campionato non ha pagato per nulla e così col Napoli dopo un primo tempo orrendo, parte delle titolari di Champions ha dovuto scendere in campo e fare gli straordinari, forzando il ritmo per rimettere in piedi una partita che per la terza volta nelle ultime quattro partite le vedeva sotto nel risultato al termine del primo tempo. Non è un record, era già successo a Montemurro una volta e a Guarino ad inizio stagione 2018-2019.

La scellerata idea di mettere in campo le seconde linee con tanto di centrocampo mai provato da inizio stagione ci ha regalato anche l’infortunio di Bonansea che a conti fatti ci ha tagliato una gran bella fetta di imprevedibilità contro un Man Utd in Champions che è tutto meno che fantasia al potere.

E così, nonostante un buon avvio di partita e le solite pecche emotive che dopo anni di carriera si dovrebbero agilmente bypassare, il formicaio Manchester ci prende le misure, passa in vantaggio con la fotocopia britannica di Noemi Visentin e ci tiene a bada per tutta la partita.

Manca cattiveria nei contrasti e verticalità da chi ne possiede la visione…troppi compitini in orizzontale e poco raddoppio sulla fascia per scappare e crossare. Ma siamo sicuri che l’errore sia stato sempre e solo delle singole incapaci di trovare il varco vincente e non di chi girava a vuoto per il campo di volenterosa ed europea memoria impedendo finalizzazioni migliori ? E’ stata forse l’ultima partita in bianconero per una giocatrice in particolare o è stata semplice ed ottusa ostinazione del Coach ? Delle due una per forza è vera.

Sta di fatto che invece di arrivare per il rotto della cuffia almeno quarte, ci si ritrova a dover spareggiare a Febbraio con la più forte della seconda fascia e cioè il Wolfsburg.

Due partite, la seconda in casa dagli orari talmente bovini che una toilette pubblica la domenica sera si vergognerebbe di sicuro di meno.

Già è difficile riempire un solo settore di uno stadio, se poi costringi le persone a vedere una partita alle 18.45 dopo una giornata di lavoro allora te la vai a cercare…o lo fai apposta, anche perché chi gioca la sera alle 21.00 c’é……tutte le altre (almeno una volta)

Caro personaggio dal curriculum falso, ti verrà un coccolone un bel giorno, magari ad Oslo quando vedrai vincere chi odi.

Magari non ti presenterai… causa una inspiegabile febbre improvvisa.

Nota a margine (Complimenti per la scelta del pigiama azzurro al posto di una degna divisa portiere)

Fino alla Fine

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un Cesena emozionato cede alla Juve, il DS Sanna: “Giocare contro una delle prime otto d’Europa privilegio assoluto. Fieri del nostro percorso!”

Photo Credit: Cesena Calcio Femminile

Il Cavalluccio di Mister Rossi ha ceduto sotto il peso della Juventus di Mister Canzi, ma le romagnole non hanno preso questa sconfitta come un disastro: ne hanno infatti tratto i numerosi lati positivi che solo da una sfida così importante si possono raccogliere. Ad aggiungersi alla cornice d’eccezione e al pubblico, c’era Alberto Zaccheroni in tribuna d’onore, di cui Mister Rossi e il preparatore atletico del Cesena Paolo Baffoni sono stati a lungo collaboratori, a sostenere le ragazze e a godersi i frutti raccolti dal Cavalluccio nel corso della stagione. Stadio del maschile, avversaria di grande valore, ospiti d’onore a seguire: tutti gli ingredienti per una partita importante.

Al termine del match, il DS del Cesena, Elvio Sanna, ha rilasciato in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano alcune dichiarazioni omaggiando le campionesse d’Italia in carica e, allo stesso tempo, spronando le sue ragazze, che da questa sconfitta possono solo imparare ed escono a testa alta dalla sfida.

«Giocare contro la Juventus è stato un privilegio assoluto. Dobbiamo essere tutti consapevoli del valore di questa giornata: siamo l’unica squadra di Serie B ad aver avuto l’opportunità di affrontare in gara ufficiale una delle prime otto realtà del calcio europeo. Questo non è un caso, ma è il giusto premio per quanto le ragazze e lo staff stanno seminando ogni giorno e in ogni partita di campionato», Sanna rimarca come il Cesena, andato in gol con l’ex Marta Zamboni, abbia disputato, nella cornice suggestiva dello stadio dove solitamente gioca il Cesena Maschile, una gara storica e che suggella quanto portato avanti dalla Società nel corso degli anni. Le bianconere, infatti, sono state le uniche di Serie B a scendere in campo contro una delle migliori otto d’Europa, un traguardo importante che ne rimarca l’ottimo percorso svolto fino a questo momento.

Confrontarsi con un’avversaria del calibro della Juventus non è stato facile, e l’impatto emotivo è stato sicuramente importante su un gruppo giovane e fatto di tantissime ragazze provenienti dal Campionato Primavera, ma il già citato gol di Marta Zamboni mette in evidenza le spiccate doti di questa squadra, capace di migliorare, di migliorarsi e di continuare la propria crescita contro squadre di altissimo livello che hanno detto la loro persino nell’Europa che conta: «​È innegabile che l’emozione abbia giocato un ruolo chiave, specialmente nei primi minuti. Per un gruppo giovane come il nostro, sentire il peso di un palcoscenico così prestigioso è naturale. L’impegno è stato grandioso, le ragazze hanno dimostrato di avere cuore e carattere. Voglio fare un plauso speciale a tutte le nostre ragazze e al nostro Staff Tecnico: se oggi abbiamo vissuto questa giornata storica, è merito del loro lavoro quotidiano e della loro professionalità. Un ringraziamento alla Società, che ci mette nelle condizioni migliori di operare e ai nostri tifosi, che non smettono mai di farci sentire il loro calore.»

Le romagnole possono solo imparare da questa partita, e conservarla come un ricordo il cui valore è inestimabile. C’è ancora molto da lavorare, ma l’umiltà delle ragazze di Mister Rossi le porterà sicuramente lontano«Partite come questa rimarranno per sempre nei cuori delle nostre calciatrici e servono soprattutto come bussola: mostrano chiaramente quanto lavoro ci sia da fare per colmare il gap con l’élite del calcio. Il 7-1 è un risultato che accettiamo con grande umiltà, usandolo come stimolo per continuare a investire sul nostro futuro e sulla nostra crescita. ​Usciamo da questa sfida a testa alta, fieri della nostra identità e del nostro percorso.»

La dirompenza della Juventus, che alla vigilia ci si sarebbe aspettati, ha però portato con sé molti aspetti di cui il Cavalluccio deve sentirsi fiero, primo tra tutti la fiducia nei propri mezzi che, per quanto ancora distanti dal colmare il gap con le big d’Europa, sono duttili e facilmente lavorabili anche nel prossimo futuro.

Si ringraziano il DS Elvio Sanna, l’addetto stampa Filippo Minardi e il Cesena Calcio Femminile per il tempo, la disponibilità e l’inestimabile fiducia.

Benedetta De Biase, Brescia Femminile: “Ho trovato una squadra con valori importanti. Quinto posto? Rispecchia il lavoro fatto finora”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il Brescia ha trovato sotto l’albero di Natale i tre punti, grazie al ritrovato successo ottenuto domenica scorsa per 2-0 contro il Frosinone nel dodicesimo turno di Serie B e ad una giornata dal termine dell’andata la formazione di Damiano Zenoni si trova al quinto posto in classifica.
Tra le tante arrivate quest’anno all’ombra del Cidneo spicca la figura di Benedetta De Biase: è una centrocampista classe ’01 ex Napoli e Bologna, con quest’ultima che la ritroverà da avversaria domenica 18 gennaio per la tredicesima giornata di campionato. Con la maglia biancazzurra Benedetta ha già totalizzato 11 presenze e una rete segnata nel 2-2 contro la Freedom.
La nostra Redazione ha quindi raggiunto Benedetta per risponderci ad alcune domande.

Benedetta cosa ti ha portato quest’anno a giocare per il Brescia?
«Il Brescia mi ha convinta fin da subito per la serietà del progetto e per l’ambizione della società. Cercavo un ambiente che mi permettesse di crescere, sentirmi parte di un gruppo e dare continuità al mio percorso calcistico. Ho trovato una squadra con valori importanti e questo ha fatto la differenza nella mia scelta».

Parliamo un po’ della prima parte di stagione del Brescia, dov’è attualmente al quinto posto di Serie B dopo dodici gare giocate. Ti aspettavi questa posizione?
«Il quinto posto rispecchia il lavoro fatto finora, anche se credo che abbiamo ancora margini di miglioramento e punti che potevamo raccogliere in più».

Analizzando le statistiche, la squadra ha segnato venti reti ma ne ha subiti sedici: numeri che certificano l’andamento attuale del Brescia in questo primo scorcio di campionato.
«Sono numeri che raccontano una squadra propositiva, che cerca sempre di giocare e di creare occasioni. Allo stesso tempo sappiamo di dover crescere a livello di equilibrio e solidità, soprattutto nei momenti chiave delle partite».

Anche tu ci hai messo lo zampino: infatti, hai realizzato contro la Freedom la tua prima rete con la maglia del Brescia e non è stato un gol come tutti gli altri, visto che era la marcatura del pareggio a tempo scaduto e per giunta l’hai fatto anche di tacco…
«È stato un gol speciale, sia per il momento sia per come è arrivato. Ma la cosa più importante è stato aiutare la squadra a portare a casa un punto».

Commentiamo il due a zero arrivato contro il Frosinone: una partita importante per la squadra che ha ritrovato il successo dopo sei gare di astinenza.
«Era una partita fondamentale, non solo per la classifica ma anche per il morale. Venivamo da un periodo complicato e vincere ci ha ridato fiducia e consapevolezza dei nostri mezzi. È stata una vittoria di squadra, costruita con attenzione e determinazione».

Adesso c’è la sosta invernale, poi si tornerà a giocare per l’ultima giornata d’andata, turno in cui il Brescia affronterà quel Bologna che, fino allo scorso anno, è stata la tua squadra. Che effetto farà per te incontrarla da avversaria?
«Sarà sicuramente una partita particolare dal punto di vista emotivo. A Bologna ho vissuto momenti importanti, ma ora il mio presente è il Brescia. Scenderò in campo con grande rispetto, ma con l’obiettivo di fare bene per la mia squadra».

Restando in tema ex squadre, non possiamo non parlare del Napoli che sta veleggiando le posizioni alte della Serie A. Pensi che le partenopee possano essere la sorpresa del campionato?
«Il Napoli sta dimostrando di avere qualità, organizzazione e continuità. Più che una sorpresa, direi una realtà molto interessante del campionato. Se continueranno così, potranno togliersi grandi soddisfazioni».

Qual è la squadra di Serie B che ti ha stupito sino a questo momento?
«Ci sono diverse squadre che stanno facendo bene, ci sono tanti alti e bassi in questo campionato ma sento di dirti Cesena, perché è una squadra con tante giovani e non è affatto scontato ottenere questi risultati con molte ragazze che si confrontano per la prima volta con questa categoria».

Quali sono le favorite per l’unica promozione diretta in A?
«Como, Lumezzane e Bologna ma occhio al Cesena».

Che aspettative hai sul calcio femminile italiano?
«Credo che il movimento stia crescendo, anche se c’è ancora tanto da fare. Servono investimenti, strutture e continuità, ma la strada è quella giusta. Le nuove generazioni possono dare una grande spinta al futuro del calcio femminile».

Che propositi ti sei posta per il 2026?
«Voglio continuare a crescere, migliorarmi e dare il massimo per la mia squadra. Magari salire ancora un po’ con la classifica ed essere più incisiva in fase offensiva».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’Acf Brescia Calcio Femminile e Benedetta De Biase per la disponibilità.

Pinones Arce, Fiorentina Women: “Abbiamo giocato bene, anche se dobbiamo fare più gol!”

La Fiorentina, supera il turno di Coppa Italia battendo ai calci di rigore un ostico Bologna, ed il suo tecnico Pinones Arce attraverso i canali ufficiali del Club viola, ha dichiarato:Non è stata una gara sofferta, per le occasioni avute sul terreno di gioco, ma una gara a mio avviso molto controllata. Dopo si può dire sofferta perché siamo giunte fino ai rigori, ma credo che il passaggio del turno sia meritato. Il Bologna ha fatto una bella gara, più per difendersi, non ci hanno messo troppo in difficoltà ma a me piace di più parlare del mio gruppo e della mia squadra. Abbiamo giocato bene anche se dobbiamo fare più gol!”.

Rigori che hanno proclamato Giorgia Bettinesci, tra le migliori se non la numero uno (parando ben due rigori al Bologna) ed il suo tecnico elogia questa impresa:“E sempre importante essere pronte, lo dico sempre alla squadra, quando arriva la possibilità occorre dare il massimo. Ci stiamo preparando ogni giorno come squadra e questo è il modo migliore per contribuire ad un unico obbiettivo. Oggi è un perfetto esempio di Giorgia che ci ha salvato sui rigori, sono molto contento sia per lei che per la squadra”.

Adesso per la Fioentina e per tutte le squadre impegnate in questa competizione vi sarà una breve pausa e poi a gennaio è già teempo di Campionato. Mister Arce vuole commentare questo suo inizio, con le viola, in modo serio e professionale: “Nel 2026 vorrei vedere da questa Fiorentina una maggior crescita di squadra che individuale e bisogna pensare a questo anno che passa come un inizio, per una cosa molto bella, poi vedremo quanto ci potrà portare tutto questo”.

PRIMAVERA 1 – Goleade per Milan ed Hellas Verona, mentre la Roma cade a Parma

Credit Photo: Paolo Comba- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Con ben due partite che si sono concluse senza segnature, la nona giornata del campionato Primavera 1 sarebbe sicuramente stata una di quelle con meno marcature di tutta la stagione. A rimpinguare un pochino il numero delle reti siglate, ci hanno pensato Hellas Parma (con una ‘manita’), Verona (arrivato a mezza dozzina) e Milan (addirittura sette). Tutte le altre protagoniste, invece, non sono riuscite a superare la coppia.

Del terzetto che guidava la classifica, la Juventus è riuscita nuovamente ad isolarsi in vetta, grazie alla vittoria casalinga ai danni del Genoa (2-1). Dopo il vantaggio firmato dalla “zebretta” Matilde Oddina al 32’, le rossoblù liguri hanno pareggiato con Ilaria Matzedda (al 6’ della ripresa), ma hanno dovuto arrendersi alla rete della bianconera Costanza Santarella, arrivato a poco più di una manciata di minuti dal fischio finale. Al di là del risultato, che proietta la formazione juventina davanti a tutti senza compagnia, la sconfitta delle “grifoncine” dimostra comunque la validità della compagine genovese, vera sorpresa in positivo del campionato.

La seconda posizione della graduatoria, è ora occupata dal Milan che, grazie al largo successo in casa del Brescia (7-1), ha recuperato d’un balzo un paio di posizioni. Il largo successo rossonero è stato favorito dalle doppiette di Iris Di Falco e Domenica Arboleda, alle quali hanno tenuto compagnia le altre marcature di Louise Bro Strauss, Annais Stendardi e Bianca Artioli, mentre per le “rondinelle” bresciane la realizzazione della ‘bandiera’ è arrivata da Esther Nicolussi. Una delle posizioni recuperate in classifica dalle “diavoline”, è quella della Roma: le giallorosse capitoline, infatti, sono cadute sul terreno di un Parma che, pian piano, sta insidiando le big-four della fila: grazie alla segnatura di apertura di Chantal Squizzato, cui hanno fatto seguito la doppietta di Gloria Milani e dai centri di Wiktoria Skrzypczak e Giorgia Lisa, le “ducali” hanno regolato le ospitate avversaria, alle quali hanno concesso solamente i gol di Rosanna Ventriglia e Lexine Farrugia, per il 5-2 finale. L’altra posizione, è stata invece concessa dal Sassuolo che, impegnata fra le mura amiche contro il sorprendente Arezzo, non è riuscita a schiodare lo 0-0 iniziale. Col punto conquistato, le neroverdi emiliane restano comunque sul gradino più basso del podio, in una sorta di fila indiana che coinvolge le prime quattro classificate.

L’altro pareggio a reti inviolate ha invece riguardato la trasferta della Fiorentina, che sta ritrovando continuità di risultati, sul terreno di un’Inter che, invece, sta facendo fatica a rientrare nel gruppo delle migliori. Nell’ultimo match di questo nono programma stagionale, si è assistito a sei realizzazioni, tutte di marca veronese. L’Hellas, infatti, si è sbarazzata dell’ospitato Cesena, mandando a bersaglio per ben tre volte Elisa Valner, due Maria Kimberly Mangiameli  ed una sola, ma quella che ha sbloccato il match, Anna Benini.

In classifica, come già accennato, Juventus, Milan, Sassuolo e Roma occupano le prime quattro posizioni, quelle che a fine della stagione regolare consentiranno l’accesso ai play off per lo scudetto, distanziate ognuna di un solo punto da chi la precede. Con due lunghezze di ritardo, segue quindi il Parma che precede di un altro passo la coppia Inter-Arezzo ed un altro ancora il Genoa. Sempre più arretrate, invece, si ritrovano Hellas Verona e Fiorentina, mentre la coppia Brescia-Cesena chiude la fila, ampiamente in ritardo.

Il calendario, prevede adesso la pausa di fine ed inizio anno con ripresa delle ostilità prevista per domenica 11 gennaio, in orari da definirsi. Il big match, se ci si affida solamente alla classifica, non potrebbe che essere la sfida di Torino, fra Juventus e Sassuolo, ma anche il derby milanese, che verrà disputato in terra rossonera, avrà i riflettori accesi. Da non sottovalutare, nemmeno Arezzo-Genoa, mentre meno problematici, da un punto di vista del pronostico, dovrebbero essere Roma-Hellas Verona, Fiorentina-Brescia e Cesena-Parma. Ma questi, sono discorsi da farsi… l’anno prossimo!

RISULTATI PRIMAVERA 1

Hellas VR – Cesena                    6-0

Juventus – Genoa                      2-1

Parma – Roma                           5-2

Sassuolo – Arezzo                      0-0

Inter – Fiorentina                       0-0

Brescia – Milan                           1-7

 

CLASSIFICA PRIMAVERA 1

Juventus 20 pt; Milan 19; Sassuolo 18; Roma 17; Parma 15; Inter e Arezzo 14; Genoa 13; Hellas VR 9; Fiorentina 8; Brescia e Cesena 3

Coppa Italia Women, su Sky Sport: date e orari dei quarti di finale

credit photo: Stefano Petitti - photo agency calcio femminile italiano

Lione irremovibile, PSG penalizzato, buio St. Etienne – Le news sul fronte APL

Pausa invernale anche per la Première League francese, reduce dall’ultimo appuntamento pre natalizio. Il 20 dicembre, infatti, sono andati in scena sei scontri avvincenti tra le consuete formazioni partecipanti al campionato: c’è, però, aria di cambiamento sul fronte classifica e risultato?

Se la volta scorsa il Lens aveva diviso la posta in palio, ora è riuscita ad acquisire pieno bottino davanti ai propri tifosi, nella sfida contro Le Havre (2-1); vittoria di 1-0 in trasferta, invece, per Strasburgo e Dijon (la prima non la trovava da tre step, la seconda a digiuno da due). L’unica parità a reti bianche della occasione citata si è verificata tra due big della stagione, PSG e Paris FC: che questo finale abbia portato ancor più conferma del giusto piazzamento d’alta classifica di entrambe? Certo è che l’unico punto ottenuto pesa come un macigno.

A Montpellier e Fleury il “primato” giornaliero della compagine ad aver subito più reti: tre i segni responsabili della caduta di entrambe, rispettivamente di fronte a Marsiglia e Lione (sempre più intenzionato a ripetersi nella storia League – quest’ultimo, infatti, risulta campione da ben 4 annate consecutive, ma con un record assoluto di presenze nell’albo d’oro, interrotto solo nel 2020/21 dal titolo consegnato al PSG). Perde quota il Nantes che aveva ritrovato il sorriso per 4 appuntamenti di fila.

Il 14 gennaio (data del ritorno in campo) è lontano, ma possibile è l’analisi della questione statistica: vi è un continuo ritrattare tra terzo e quarto posto, attualmente occupati da Paris FC e Nantes; difficile da spodestare il campione in carica, ma l’inseguitore PSG potrebbe dare del filo da torcere considerata la ragionevole distanza proprio dalla capolista. Per quest’ultima, ad ogni modo, è arrivata una pesante penalizzazione che ha visto decurtarle ben 9 punti: la commissione federale, infatti, riunitasi recentemente, ha provveduto a mettere in chiaro tale decisione dopo lo schieramento da parte del club di un profilo in campo senza alcun permesso durante la gara contro il Fleury.

Occhio, inoltre, alla bassa classifica, rappresentata da Havre, Montpellier e St. Etienne (lontano lo spiraglio per l’ultima citata, a 5 punti conquistati da inizio viaggio.

La graduatoria, quindi, è pronta a subire variazioni; prossimamente a contrapporsi saranno: Dijon-PSG, Le Havre-Fleury, Lione-Lens, Marsiglia-St. Etienne, Strasburgo-Montpellier, Paris FC-Nantes.

Angelica Soffia, Milan: “Dobbiamo migliorare nell’attenzione, ma era importante passare.”

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Angelica Soffia è stata protagonista in Genoa-Milan dato che è stata lei a togliere le castagne dal fuoco alle rossonere dopo che, chiuso il primo tempo in vantaggio per 0-2, si sono fatte clamorosamente riprendere dalle padrone di casa.
Il suo colpo di testa all’81’, dal corner di Kayleigh Van Dooren, ha preso una traiettoria molto particolare che non ha lasciato scampo all’estremo difensore genoano, che ha solo potuto osservare il pallone infilarsi all’incrocio dei pali. La rete del difensore classe 2000 ha permesso al Diavolo di vincere la partita per 2-3 e strappare la qualificazione ai quarti di Coppa Italia.

Al termine della partita, Soffia ha parlato così ai microfoni di Milan TV: “L’obiettivo era passare il turno, ci siamo riuscite ma ci siamo complicate un po’ la vita da sole nel secondo tempo, nonostante avessimo il controllo della partita, però l’importante era passare il turno.

Stiamo cercando di migliorare un po’ questo calo dell’attenzione, dobbiamo imparare a gestire meglio il risultato anche perché, ripeto, eravamo in controllo della partita, L’importante è che ci sia stata la reazione e che abbiamo superato il turno.

Mi dicevano che dovevo fare gol di testa da un po’, quindi sono contenta, però è importante aver passato il turno e finire il 2025 così.”

L’obiettivo del Diavolo sarà quello di ripartire in questo modo anche nel 2025, con la speranza di poter continuare a cullare il sogno di poter tornare ad alzare un trofeo. Al varco c’è la Fiorentina, già boia del Diavolo nella scorsa edizione.

Eleonora Goldoni, Lazio: “Il calcio femminile non è ancora considerato una parte centrale del movimento sportivo”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nei giorni scorsi Eleonora Goldoni ha rilasciato una lunga intervista a Fanpage. La  centrocampista della Lazio sul movimento femminile di oggi ad esempio ha dichiarato: “Ha guadagnato visibilità e rispetto, sebbene i pregiudizi persistano. Da giocatrice vivo, così come le mie compagne, questa “rivoluzione silenziosa” con orgoglio e responsabilità, consapevole che ogni piccolo progresso è una vittoria collettiva. Questa evoluzione è frutto di tanto lavoro dietro le quinte, sacrificio e pazienza, e noi attuali giocatrici siamo grate a chi ha spianato la strada prima di noi”.

Sugli Europei di Svizzera, invece, la calciatrice presente in Svizzera tra le convocate del CT Andrea Soncin ricorda: “È stata magica e un grandissimo privilegio per me. Indossare la maglia azzurra non è un peso, ma una ‘bellissima responsabilità’ fatta di orgoglio e gratitudine, una promessa di dare sempre il massimo. Rappresenta la dimostrazione che volendo veramente qualcosa, è possibile. Social? Mi impegno a mostrare non solo i momenti belli ma anche la fatica, i dubbi, gli infortuni… credo che sia importante mostrare la propria umanità per ispirare gli altri e farli sentire meno soli”.

Eleonora Goldoni, ex di Napoli ed Inter tra le altre, poi parla anche delle differenze tra calcio femminile e calcio maschile ammettendo: “Il divario salariale non è tanto per lo stipendio in sé, quanto per ciò che esso rappresenta: il calcio femminile non è ancora considerato una parte centrale del movimento sportivo, ma un settore da sostenere solo quando avanza del tempo. Per garantire la parità, sono necessari investimenti strutturali in settori giovanili femminili, staff qualificati, strutture adeguate, diritti contrattuali chiari e percorsi di doppia carriera per il post-attività agonistica”.

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