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Angelica Soffia, Milan: “Dobbiamo migliorare nell’attenzione, ma era importante passare.”

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Angelica Soffia è stata protagonista in Genoa-Milan dato che è stata lei a togliere le castagne dal fuoco alle rossonere dopo che, chiuso il primo tempo in vantaggio per 0-2, si sono fatte clamorosamente riprendere dalle padrone di casa.
Il suo colpo di testa all’81’, dal corner di Kayleigh Van Dooren, ha preso una traiettoria molto particolare che non ha lasciato scampo all’estremo difensore genoano, che ha solo potuto osservare il pallone infilarsi all’incrocio dei pali. La rete del difensore classe 2000 ha permesso al Diavolo di vincere la partita per 2-3 e strappare la qualificazione ai quarti di Coppa Italia.

Al termine della partita, Soffia ha parlato così ai microfoni di Milan TV: “L’obiettivo era passare il turno, ci siamo riuscite ma ci siamo complicate un po’ la vita da sole nel secondo tempo, nonostante avessimo il controllo della partita, però l’importante era passare il turno.

Stiamo cercando di migliorare un po’ questo calo dell’attenzione, dobbiamo imparare a gestire meglio il risultato anche perché, ripeto, eravamo in controllo della partita, L’importante è che ci sia stata la reazione e che abbiamo superato il turno.

Mi dicevano che dovevo fare gol di testa da un po’, quindi sono contenta, però è importante aver passato il turno e finire il 2025 così.”

L’obiettivo del Diavolo sarà quello di ripartire in questo modo anche nel 2025, con la speranza di poter continuare a cullare il sogno di poter tornare ad alzare un trofeo. Al varco c’è la Fiorentina, già boia del Diavolo nella scorsa edizione.

Eleonora Goldoni, Lazio: “Il calcio femminile non è ancora considerato una parte centrale del movimento sportivo”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nei giorni scorsi Eleonora Goldoni ha rilasciato una lunga intervista a Fanpage. La  centrocampista della Lazio sul movimento femminile di oggi ad esempio ha dichiarato: “Ha guadagnato visibilità e rispetto, sebbene i pregiudizi persistano. Da giocatrice vivo, così come le mie compagne, questa “rivoluzione silenziosa” con orgoglio e responsabilità, consapevole che ogni piccolo progresso è una vittoria collettiva. Questa evoluzione è frutto di tanto lavoro dietro le quinte, sacrificio e pazienza, e noi attuali giocatrici siamo grate a chi ha spianato la strada prima di noi”.

Sugli Europei di Svizzera, invece, la calciatrice presente in Svizzera tra le convocate del CT Andrea Soncin ricorda: “È stata magica e un grandissimo privilegio per me. Indossare la maglia azzurra non è un peso, ma una ‘bellissima responsabilità’ fatta di orgoglio e gratitudine, una promessa di dare sempre il massimo. Rappresenta la dimostrazione che volendo veramente qualcosa, è possibile. Social? Mi impegno a mostrare non solo i momenti belli ma anche la fatica, i dubbi, gli infortuni… credo che sia importante mostrare la propria umanità per ispirare gli altri e farli sentire meno soli”.

Eleonora Goldoni, ex di Napoli ed Inter tra le altre, poi parla anche delle differenze tra calcio femminile e calcio maschile ammettendo: “Il divario salariale non è tanto per lo stipendio in sé, quanto per ciò che esso rappresenta: il calcio femminile non è ancora considerato una parte centrale del movimento sportivo, ma un settore da sostenere solo quando avanza del tempo. Per garantire la parità, sono necessari investimenti strutturali in settori giovanili femminili, staff qualificati, strutture adeguate, diritti contrattuali chiari e percorsi di doppia carriera per il post-attività agonistica”.

Kinga Kozak, Napoli Women: “Mi sento molto bene e sono molto contenta di aver segnato”

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il Napoli Women vince in casa superando al ‘Piccolo’ per 3-1 il Sassuolo. Le partenopee di mister Sassarini volano cosi ai quarti di finale di Coppa Italia Women dove affronteranno la Juventus. Nel post gara soddisfazione per Kinga Kozak, autrice del momentaneo 1-0 , che ai microfoni del club ha affermato:Mi sento molto bene e sono molto contenta di aver segnato oggi. Ovviamente le mie compagne mi hanno aiutato, hanno creato tantissime buone occasioni per segnare e penso che sia molto importante per noi crearle”.

La classe 2002 polacca arrivata questa estate a Napoli ha poi aggiunto sul momento della squadra: “Ogni giorno miglioriamo, sappiamo di avere una buona squadra, un buono staff, quindi dobbiamo continuare così. Ora sicuramente mi prenderò una pausa come tutti per tornare a casa, trascorrere un po’ di tempo lì, stare con la famiglia, gli amici, poi avere l’energia per tornare, ricominciare a lavorare e prepararmi per questa partita”.

Kinga Kozak ha quindi concluso affermando: “Mi sento molto bene in squadra e penso che ogni settimana sto migliorando, inoltre ci conosciamo bene dopo questi mesi. Quindi è molto importante giocare insieme ed allenarci. Ci impegniamo ogni giorno per migliorare come squadra, penso che sia la cosa più importante, perché tutti migliorano ogni giorno”.

Nicoletta Mazza, Lumezzane: “Aver messo paura alla Roma è un grande orgoglio”

Photo Credit: FC Lumezzane

Nicoleta Mazza, è un grandissimo orgoglio oggi contro la Roma in Coppa Italia, si è perso 4-1, si è andato in vantaggio, poi nell’intervallo quattro cambi, entrano tutte le nazionali, cambia la partita e anche lì comunque per andare in vantaggio la Roma ha dovuto segnare su rigore.
Abbiamo fatto un grandissimo primo tempo, con diverse occasioni da gol e subendo sostanzialmente solo un vero tiro in porta. Quindi c’è da essere orgogliose, si vede che il lavoro che stiamo facendo inizia a portare dei frutti importanti, stiamo cambiando un po’ il modo di giocare, di approcciare la gara e ho visto cose davvero importanti. Chiaramente le quattro sostituzioni alla fine del primo tempo sono di caratura internazionale, non solo nazionale, quindi si è visto che in un giro di venti minuti hanno davvero cambiato le sorti della partita“.

Quello però è un segnale che deve dare orgoglio, perché per vincere contro il Lumezzane, con tante assenze, mancava Galbiati, Stankova ha giocato con la febbre, Pizzolato ha avuto la febbre fino all’altro giorno, mancava Merli, per vincere devi andare a mettere le titolari.
Sì, è sicuramente un segnale di grandissimo orgoglio, anche i complimenti al mister alla fine della partita fanno molto piacere. Sono sicura che ci toglieremo grandi soddisfazioni, è chiaro che la mentalità deve essere testa e pensare che la Roma abbia pensato anche solo un momento di mettere in dubbio questa partita, si deve far rendere conto di quanto siamo cresciuti e di dove possiamo arrivare“.

Parlavamo di rimpianti, parlavamo di tante occasioni da rete, quella di Pinna sullo 0-0, grida vendetta, grida vendetta anche quella sull’1-1 all’inizio ripresa di Burbassi perché si poteva di nuovo andare in vantaggio.
Sicuramente sono state due occasioni importanti, probabilmente un po’ di lucidità mancata nell’ultima sequenza, quindi peccato perché farci allungare poteva rendere la vita ancora più difficile e sarebbe stato ancora più d’orgoglio questa prova, però sicuramente siamo contenti e soddisfatti della grandissima prova“.

Detto tutto il buono possibile, guardiamo anche dove si deve lavorare per migliorare, velocità di esecuzione tecnica non c’era quasi paragone e soprattutto si è vista la differenza di categoria nell’astuzia, nell’occasione del rigore, nelle proteste che ne sono nate che hanno portato dopo dieci secondi a prendere il 3-1 immediatamente, lì bisogna fare ancora uno step.
Le categorie ci sono esattamente per un motivo e non è solo l’abilità tecnica, ma è davvero una serie di fattori che partite come queste ti aiutano a migliorare e ti fanno crescere l’astuzia, il rimanere in partita, non farsi prendere da quello che succede ma rimanere concentrati e infatti abbiamo visto che appena abbiamo mollato un attimo ci hanno fatto subito tre gol, quindi sicuramente c’è tanto da imparare, tanto da migliorare e sicuramente ci portiamo a casa tanto“.

Chiudiamo il 2025 oggi, bellissimo, indimenticabile come è stato il 2024 e ci prepariamo al 2026 che dobbiamo rendere altrettanto memorabile.
Esatto, speriamo che non ci sia 2-3 e quindi un altro anno che vorrei che fosse memorabile come lo sono stati questi due“.

Maša Tomasevic, Inter: “Coppa Italia? Vittoria molto importante”

credit photo: Simone Potenza - photo agency Calcio Femminile Italiano

Missione compiuta per l’Inter Women, che supera 2-1 il Como 1907 negli ottavi di finale di Coppa Italia Femminile chiudendo al meglio il 2025. Al Centro Sportivo SNEF Lambrone di Erba, la squadra di Piovani ha fornito una prestazione solida e determinata che gli ha permesso di staccare il pass per i quarti di finale, dove affronterà la Ternana in una doppia sfida di andata e ritorno. A decidere il match le reti di Bugeja nel primo tempo e di Tomasevic nella ripresa.. Al termine del match le parole di Maša Tomasevic:

“Penso che questa sia stata una vittoria molto importante per noi, soprattutto perché vogliamo andare lontano sia in campionato che in Coppa Italia. Spero davvero che riusciremo a continuare su questa strada. Sono molto soddisfatta di aver segnato. Per me ogni partita è importante, così come i gol e gli assist: mi aiutano a crescere e mi danno molta più fiducia. Chiudere l’anno con una vittoria è stato perfetto. Ora andiamo in vacanza e spero che nel 2026 potremo continuare così.”

Ilaria Leoni, Genoa: “Dobbiamo salvarci e lavoriamo per questo obiettivo”

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Il Genoa ha ceduto per 2-3 al Milan nella gara dello ‘Sciorba’ valida per gli ottavi di finale di Coppa Italia Women. A margine della gara, che ha dato il pass ai quarti contro la Fiorentina alle rossonere, a parlare è stata Ilaria Leoni, vice di Sebastian De La Fuente, che ai microfoni della testata ‘Buon Calcio a Tutti’ ha affermato:  “Meritavamo il supplementare, c’è stata una bella reazione da parte della squadra. Anche nel primo tempo abbiamo avuto qualche buone occasioni, poi la legge del calcio: gol sbagliato e gol subito”.

La coach ex Arezzo, arrivata in estate in rossoblù, ha poi continuato sulla gara: “C’è stata una grande reazione da parte della squadra, soprattutto nel secondo tempo. Peccato per il gol finale su calcio d’angolo, ma la reazione della squadra c’è stata: dobbiamo salvarci e farlo con il coltello tra i denti“.

Ilaria Leoni ha quindi concluso la sua dichiarazione post gara affermando: “Sfruttiamo questa pausa lunga per lavorare, dobbiamo salvarci e lavoriamo per questo obiettivo. Facciamo un augurio a tutti i tifosi genoani e alla città per queste feste, oltre che l’augurio per la salvezza“.

Valeria Pirone, Ternana Women: “Volevamo vincere e l’abbiamo fatto. Successo che da consapevolezza”

Photo Credit: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
La Ternana Women vince negli ottavi di finale per 2-1 contro il Como, passando ai quarti di finale dove incrocerà l’Inter. In casa umbra nel post gara a parlare è stata Valeria Pirone che, ai microfoni del club, ha affermato: Volevamo vincere e l’abbiamo fatto con consapevolezza. La mia prestazione e la prestazione delle ragazze è una conseguenza di tutto. Difendere la palla? Un attaccante devi sapere fare. È il suo mestiere”. 
L’attaccante campana poi sul successo sulle lariane ha evidenziato: “La vittoria già nelle partite passate è stata vicino spesso. Questa è Coppa e non è  campionato, però ci è sfumata o con un pareggio o per poco, era passata davanti e stiamo lavorando per proprio una seconda vittoria anche in Serie A”.
Sul suo ruolo in campo, invece, la calciatrice umbra ha rimarcato: Io preferisco sempre giocare davanti come prima punta, però mi piace anche giocare esterno se serve alla squadra, se è la cosa giusta per la squadra va bene, va bene così.  Gomes è entrata benissimo, ci sta dando una grande mano e oggi penso che là davanti tra è stata veramente brava”.
La conclusione è sull’importanza della vittoria e su quello che lascia: “Un po’ di più di consapevolezza di poter lavorare in un certo modo. Non è che la consapevolezza ci è mancata, non è quella, però quando peri, iniziano a venire i dubbi. È anche la cosa più stupida dopo sempre quella più difficile da fare. Quindi questa vittoria ci dà la consapevolezza di che ci siamo, possiamo lavorare dobbiamo lavorare in un certo modo, alzare il livello e possiamo fare quello che ci farò vincere le partite o almeno portarci qualche punto a casa”.

La Top 11 della nona giornata: Wullaert alla terza presenza di fila, Roma con Dragoni e Greggi

credit photo: Paolo Comba - photo agency Calcio Femminile Italiano

Quattro assist nel trionfo dell’Inter a Solbiate Arno e, più in generale, una prima parte di stagione da assoluta protagonista. Per la terza settimana di fila, Tessa Wullaert è nella Top 11 delle migliori giocatrici della Serie A Women Athora: nel tridente d’attacco, le fanno compagnia un’altra interista – Haley Bugeja, a segno tre volte nel derby contro il Milan – e Chiara Beccari, autrice del gol del pareggio della Juventus nella partita poi vinta 2-1 contro il Napoli Women. La capolista Roma, che ha battuto 2-0 la Ternana Women, è presente con Giada Greggi e Giulia Dragoni. Ecco gli Opta Facts relativi alla Top 11 della nona giornata della Serie A Women Athora 2025-26:

  • Soléne Durand: Tra i portieri che hanno subito più di due tiri nello specchio in questa giornata di Serie A, la giocatrice neroverde (tre) è una delle due che hanno tenuto la porta inviolata (insieme a Durante, tre). Inoltre, solo Ciccioli (12) ha recuperato più palloni della francese nel turno di campionato appena concluso (11 come Beretta).
  • Martina Lenzini: Tra le giocatrici che in questo turno di Serie A hanno vinto il 100% dei duelli ingaggiati, la bianconera è quella che ne ha registrati di più: cinque su cinque. Tre inoltre i contrasti vinti dalla classe ’98, record tra le compagne di squadra condiviso con Stølen Godø, Cascarino e Rosucci.
  • Ivana Andrés: La nerazzurra è stata, tra i difensori, l’unica giocatrice ad andare a segno in questa giornata di Serie A (una rete nel 5-1 dell’Inter contro il Milan); inoltre, tra le pari ruolo con almeno otto duelli ingaggiati, nessuna ha registrato una percentuale più alta di successo rispetto alla spagnola – 75% (6/8), come Vigilucci.
  • Elisabetta Oliviero: Oltre ad aver servito l’assist a Piemonte per l’1-0 della Lazio sul Parma, la biancoceleste ha effettuato sei cross in questo turno di campionato (corner inclusi), almeno due più di qualsiasi altro difensore sceso in campo.
  • Elena Dhont: La belga ha servito l’assist a Clelland per l’1-0 del Sassuolo in casa del Genoa e più in generale è stata, con Wullaert (sei), una delle due attaccanti che hanno creato più occasioni per le compagne nella giornata appena conclusa (quattro per la neroverde).
  • Michela Catena: Oltre ad essere, con Bugeja (tripletta), una delle due giocatrici che hanno siglato una marcatura multipla in questo turno di Serie A (doppietta contro il Como), la viola ha anche registrato il record di tiri nelle partite del weekend (otto).
  • Giada Greggi: La giallorossa è stata la centrocampista che ha completato più passaggi nella metà campo avversaria in questa giornata di campionato (27); inoltre, tra le pari ruolo, solo Arrigoni (53) ne ha effettuati di più in generale rispetto alla classe 2000 della Roma (52).
  • Giulia Dragoni: Oltre ad aver segnato il primo gol nel 2-0 della Roma sulla Ternana, la giallorossa ha registrato una percentuale di passaggi completati all’interno dell’ultimo terzo di campo dell’83.3% (10/12) – tra le centrocampiste con più di 10 passaggi in quella zona del campo nella nona giornata, solo Pondini (87.5%) precede la classe 2006 per % di riuscita.
  • Haley Bugeja: La nerazzurra è l’unica giocatrice che nella giornata di campionato appena terminata ha segnato più di due gol (tripletta da subentrata nel derby con il Milan); inoltre, solo Tryggvadóttir (quattro) ha centrato più volte lo specchio della porta rispetto alla maltese – tre come Clelland.
  • Chiara Beccari: Oltre ad aver realizzato il primo dei due gol con cui la Juventus ha battuto in rimonta il Napoli, la classe 2004 è stata – tra le bianconere – la giocatrice che ha effettuato più tocchi (56) e ingaggiato più duelli (13) nel match. Nessuna compagna di squadra inoltre ha vinto più possessi nell’incontro (cinque come Kullberg e Brighton).
  • Tessa Wullaert: La nerazzurra è stata la giocatrice che ha partecipato a più marcature in questa giornata di Serie A (quattro assist) e una delle due che hanno creato più occasioni per le compagne (sei come Tryggvadóttir).

Pro Palazzolo, per la difesa c’è Veronica Pedrini

Photo Credit: FC Pro Palazzolo

La Pro Palazzolo domani affronterà il Villorba Treviso per la nona giornata del girone B di Serie C, ma si sta rendendo attiva sul mercato invernale e la società ha annunciato un nuovo rinforzo per la retroguardia.

Infatti, la dirigenza biancazzurra ha preso Veronica Pedrini, difensore classe ’04, la quale è stata presa dal Brescia con cui ha fatto tutta la trafila nelle giovanili per poi entrare in pianta stabile nel 2023 ed è riuscita ad andare a segno per due volte in due anni con le biancoblù. In questa stagione Veronica ha già timbrato otto presenze con la maglia della Leonessa in Serie B di cui due da titolare.

Il Lumezzane sfiora l’impresa contro la NazionalRoma

Photo Credit: FC Lumezzane

È una giornata storica al Saleri, con la prima squadra femminile che ospita per gli ottavi di Coppa Italia la Roma prima in Serie A. Nicoletta Mazza arriva alla gara con assenze importanti quali quelle di Galbiati e Merli che si aggiungono a Nozzi, schierando Stankova con trentotto di febbre e Pizzolato ancora febbricitante, modulando la squadra lungo un 3-5-1-1, davanti ad una tribuna con oltre settecento tifosi.

PRIMO TEMPO – Nove minuti di lancette ed è Pizzolato a rompere gli indugi con un tiro che è un segnale: il Lumezzane non starà a guardare. Ed al 13’ arriva la prima grande occasione della partita: Landa lancia Pinna con la numero sette che si ritrova a tu per tu con Soggiu, ma impatta male il pallone mandandolo a lato. Un minuto dopo primo squillo Roma targato Kuhl su cui è attenta Capecchi. Le rossoblù non si scompongono ed al 27’ passano: Zappa vede e serve sulla corsa Burbassi brava a bruciare la difesa giallorossa e a freddare Soggiu per l’1-0 facendo esplodere lo stadio. Al 33’ ci prova Pinna, ma la conclusione è deviata in angolo. Nel momento migliore del Lumezzane un errato disimpegno a centrocampo delle rossoblù porta la Roma al pareggio, è Pandini a battere Capecchi dopo la palla recuperata sulla trequarti.

SECONDO TEMPO – La Roma nell’intervallo effettua quattro cambi inserendo le nazionali tenute a riposo, ma è il Lumezzane ad avere la grande occasione di tornare in vantaggio, sempre con Burbassi: questa volta l’uno contro uno contro Soggiu è ad appannaggio dell’estrema romana. All’11’ la neo entrata Greggi di astuzia conquista un rigore in contrasto con Barcella, dagli undici metri si presenta la numero dieci dell’Italia Giugliano che non sbaglia. Le proteste rossoblù accompagnano la ripresa del gioco e nella confusione la Roma trova a distanza di dieci secondi dal calcio di riavvio il 3-1 andando in pressione su Capecchi a cui Viens ruba la palla per il 3-1. Due minuti dopo la quarta rete che chiude la gara: Giugliano lancia Viens che dal limite incrocia e supera Capecchi per il 4-1. Le rossoblù chiudono gli spazi ed al 40’ potrebbero accorciare le distanze con la neo entrata Ghisi che sugli sviluppi dell’angolo calciato da Galdini cerca di sorprendere Soggiu sul primo palo, ma è murata al momento del tiro in area.

LUMEZZANE: Capecchi, Viscardi, Stankova (39’ st Zanisi), Barcella, Pizzolato, Morreale (21’ st Sule), Ketiš, Zappa, Landa (21’ st Ghisi), Burbassi (33’ st Licari), Pinna (33’ st Galdini). A disp. Lonni, Crotti, Minnei, Balde. All. Mazza.
ROMA: Soggiu, Pante, Oladipo, Heatley, Piekarska, Rieke, Pandini (1’ st Giugliano), Kuhl (1’ st Greggi), Galli (1’ st Pilgrim), Viens (31’ st Babajde), Corelli (1’ st Dragoni). A disp. Lukášová, Di Guglielmo, Valdezate, Bergamaschi. All. Rossettini.
Arbitro: Tuderti di Reggio Emilia.
Reti: 27’ pt Burbassi, 35’ pt Pandini, 11’ st Giugliano (rigore), 13’ st e 15’ st Viens.

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