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Pro Palazzolo, per la difesa c’è Veronica Pedrini

Photo Credit: FC Pro Palazzolo

La Pro Palazzolo domani affronterà il Villorba Treviso per la nona giornata del girone B di Serie C, ma si sta rendendo attiva sul mercato invernale e la società ha annunciato un nuovo rinforzo per la retroguardia.

Infatti, la dirigenza biancazzurra ha preso Veronica Pedrini, difensore classe ’04, la quale è stata presa dal Brescia con cui ha fatto tutta la trafila nelle giovanili per poi entrare in pianta stabile nel 2023 ed è riuscita ad andare a segno per due volte in due anni con le biancoblù. In questa stagione Veronica ha già timbrato otto presenze con la maglia della Leonessa in Serie B di cui due da titolare.

Il Lumezzane sfiora l’impresa contro la NazionalRoma

Photo Credit: FC Lumezzane

È una giornata storica al Saleri, con la prima squadra femminile che ospita per gli ottavi di Coppa Italia la Roma prima in Serie A. Nicoletta Mazza arriva alla gara con assenze importanti quali quelle di Galbiati e Merli che si aggiungono a Nozzi, schierando Stankova con trentotto di febbre e Pizzolato ancora febbricitante, modulando la squadra lungo un 3-5-1-1, davanti ad una tribuna con oltre settecento tifosi.

PRIMO TEMPO – Nove minuti di lancette ed è Pizzolato a rompere gli indugi con un tiro che è un segnale: il Lumezzane non starà a guardare. Ed al 13’ arriva la prima grande occasione della partita: Landa lancia Pinna con la numero sette che si ritrova a tu per tu con Soggiu, ma impatta male il pallone mandandolo a lato. Un minuto dopo primo squillo Roma targato Kuhl su cui è attenta Capecchi. Le rossoblù non si scompongono ed al 27’ passano: Zappa vede e serve sulla corsa Burbassi brava a bruciare la difesa giallorossa e a freddare Soggiu per l’1-0 facendo esplodere lo stadio. Al 33’ ci prova Pinna, ma la conclusione è deviata in angolo. Nel momento migliore del Lumezzane un errato disimpegno a centrocampo delle rossoblù porta la Roma al pareggio, è Pandini a battere Capecchi dopo la palla recuperata sulla trequarti.

SECONDO TEMPO – La Roma nell’intervallo effettua quattro cambi inserendo le nazionali tenute a riposo, ma è il Lumezzane ad avere la grande occasione di tornare in vantaggio, sempre con Burbassi: questa volta l’uno contro uno contro Soggiu è ad appannaggio dell’estrema romana. All’11’ la neo entrata Greggi di astuzia conquista un rigore in contrasto con Barcella, dagli undici metri si presenta la numero dieci dell’Italia Giugliano che non sbaglia. Le proteste rossoblù accompagnano la ripresa del gioco e nella confusione la Roma trova a distanza di dieci secondi dal calcio di riavvio il 3-1 andando in pressione su Capecchi a cui Viens ruba la palla per il 3-1. Due minuti dopo la quarta rete che chiude la gara: Giugliano lancia Viens che dal limite incrocia e supera Capecchi per il 4-1. Le rossoblù chiudono gli spazi ed al 40’ potrebbero accorciare le distanze con la neo entrata Ghisi che sugli sviluppi dell’angolo calciato da Galdini cerca di sorprendere Soggiu sul primo palo, ma è murata al momento del tiro in area.

LUMEZZANE: Capecchi, Viscardi, Stankova (39’ st Zanisi), Barcella, Pizzolato, Morreale (21’ st Sule), Ketiš, Zappa, Landa (21’ st Ghisi), Burbassi (33’ st Licari), Pinna (33’ st Galdini). A disp. Lonni, Crotti, Minnei, Balde. All. Mazza.
ROMA: Soggiu, Pante, Oladipo, Heatley, Piekarska, Rieke, Pandini (1’ st Giugliano), Kuhl (1’ st Greggi), Galli (1’ st Pilgrim), Viens (31’ st Babajde), Corelli (1’ st Dragoni). A disp. Lukášová, Di Guglielmo, Valdezate, Bergamaschi. All. Rossettini.
Arbitro: Tuderti di Reggio Emilia.
Reti: 27’ pt Burbassi, 35’ pt Pandini, 11’ st Giugliano (rigore), 13’ st e 15’ st Viens.

Un’Italiana nell’est di Londra: Rita Guarino siederà sulla panchina del West Ham

credit photo: Alessandro Belli - photo agency Calcio femminile italiano

Il periodo natalizio coincide con i primi acquisti di calciomercato invernale, utile mediante gli innesti in rosa e negli staff, a rafforzarsi in vista del proseguo del campionato.

In Women’s Super League le voci degli insiders che seguono i movimenti di mercato hanno accostato al Tottenham Hanna Wijk e Matilda Nilden (che, nel club inglese, si troverebbe a giocare al fianco di sua sorella, il difensore ex Juventus Women Amanda).
Vestirebbe, invece, la casacca del Liverpool (attuale fanalino di coda della WSL) Alice Bergstrom.
Anche il London City Lionesses e il West Ham sono attualmente attive, a partire da un cambiamento nelle panchine. Per la squadra di Michelle Kang, che ha salutato dopo gli ultimi risultati poco lusinghieri Jocelyn Precheur, il nome che prevale secondo Emma Sanders (senza ufficialità al momento) è quello dello spagnolo Eder Maestre (che la settimana scorsa ha ufficialmente lasciato il Tenerife).
Il West Ham, congedata Rehanne Skinner, ha scelto di volgere il proprio sguardo alla Penisola e la sua scelta è ricaduta su Rita Guarino. L’ufficialità del passaggio di Guarino come nuova allenatrice delle Hammers è arrivata proprio in queste ore, come annunciato dal club nei suoi canali ufficiali.

L’italiana ha firmato un contratto di 18 mesi con le Hammers e vivrà la sua prima partita in WSL domenica 11 gennaio, quando le sue ragazze giocheranno contro il Chelsea.
Dotata di un curriculum di tutto rispetto in Italia (ha allenato la Nazionale Under 17, l’Inter Women e, soprattutto, la Juventus Women portando le Bianconere a quattro titoli di campionato, due Supercoppe e una Coppa Italia durante un quadriennio di successi a Torino) giunge nella zona est di Londra con le sue eccezionali capacità di allenatrice, la sua competenza tecnica e le sue doti di leadership, e non vede l’ora di approcciarsi ad un campionato che rappresenta un’eccellenza in Europa.

“Sono davvero felice di entrare a far parte del progetto West Ham United”, ha dichiarato intervistata per West Ham TV. “È un club con una grande storia e valori forti che rispecchiano i miei. Ho parlato con il consiglio di amministrazione e sono davvero entusiasta. La squadra ha molto talento ed esperienza e voglio aiutare le ragazze a crescere sia individualmente che collettivamente. Voglio costruire una squadra organizzata, aggressiva nel possesso palla e che cerchi di riconoscere e sfruttare gli spazi. La mentalità della squadra – l’affiatamento e il duro lavoro – è la cosa più importante.
Sono orgogliosa di essere qui e non vedo l’ora di iniziare questo nuovo capitolo nel miglior campionato del mondo”.

Guarino sarà assistita da Steve Kirby in attesa di delineare le altre figure che faranno parte dello staff.

Suzanne Bakker, Milan: “Era importante passare il turno. Bene la reazione ma ci complichiamo la vita.”

Photo Cedit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Obiettivo raggiunto per il Milan che passa il turno di Coppa Italia e affronterà la Fiorentina ai quarti. Non è stato un compito facile per le rossonere che a fine primo tempo sembrano aver chiuso la pratica dato che rientrano negli spogliatoi con un solido vantaggio per 0-2 grazie alle reti siglate dalla solita Evelyn Ijeh e da Thea Kyvaag, alla prima firma con la maglia milanista. La seconda frazione però sorride, almeno inizialmente, al Genoa che riesce a ristabilire l’equilibrio, salvo poi essere beffato da Angelica Soffia che firma il 2-3 e trascina il Diavolo al turno successivo.

Al termine dei 90 minuti, Suzanne Bakker, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Milan TV: “La cosa più importante era passare al turno successivo e ci siamo riuscite. Ma ci siamo complicate la vita. Nel primo tempo eravamo avanti 0-2 e poi, nei primi cinque minuti del secondo tempo, abbiamo avuto due grandi occasioni. Se avessimo segnato, avremmo chiuso la partita con tre gol di scarto. Loro hanno segnato e da lì hanno acquisito più fiducia, poi è arrivato anche il secondo gol. Sono soddisfatta del fatto che siamo riuscite a reagire e a riportarci sul 2-3. Non è stato facile, ma siamo al turno successivo.

Non so se sia una questione di concentrazione: per me, guardando il modo in cui abbiamo giocato, abbiamo fatto girare il pallone troppo all’indietro invece che in avanti. Se volevamo segnare il gol per chiudere la partita, anche quando eravamo sull’1-2, dovevamo giocare in avanti per cercare il terzo gol. Invece abbiamo giocato all’indietro, loro ci hanno pressato, abbiamo commesso più errori e perso più palloni, dando loro ancora più fiducia. Credo che questo sia, a mio avviso, il problema principale dal punto di vista del gioco.

È stato anche il messaggio che ho dato alla squadra: siamo passate al turno successivo, volevamo dare una reazione forte e lo abbiamo fatto. Sì, nel primo tempo sicuramente: tutte hanno giocato con gioia e si sono divertite. Abbiamo trovato bene le compagne quando avevamo il pallone e, quando lo perdevamo, lo riconquistavamo entro cinque secondi: è questo che vogliamo. Nel secondo tempo, però, lo abbiamo fatto meno. Ma siamo comunque riuscite a reagire dopo il 2-2, sicuramente siamo tornate in partita. Ovviamente guarderò anche a ciò che possiamo migliorare, ma questo lo faremo dopo la pausa invernale. Adesso credo sia giusto godersi la pausa, così che tutti possano trascorrere un buon Natale e un buon Capodanno con amici e famiglia. Poi, dal 3 gennaio, si riparte.”

Il Milan va, dunque, alla pausa con una vittoria importante che permette alle rossonere di rialzare il proprio morale, dopo la pesantissima sconfitta nel Derby, e di ottenere il pass per i quarti di finale di Coppa Italia. Restano intatte le speranze delle rossonere di alzare un trofeo a fine stagione: ora tocca, come già detto, alla Fiorentina, che già nella scorsa edizione aveva eliminato il Diavolo dalla competizione.

Mister Rossettini dopo la qualificazione della Roma ai quarti: “Importante passare il turno. Ci sono ancora margini di crescita”

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano
Dopo la vittoria sul Lumezzane, che ci porta ai quarti di Coppa Italia Women, Luca Rossettini ha parlato ai media del Club.

Ecco cosa ha detto il nostro coach.


Una vittoria che vuol dire qualificazione ai quarti, anche se è stato un primo tempo un po’ difficile.

“Sì, è stato un po’ difficile. Ho dato spazio a chi in questo momento ha energie. Ci servivano freschezza e anche voglia di dimostrare. Abbiamo avuto un brutto approccio alla partita in generale: non mi è piaciuto. Ma quando si cade, poi ci si rialza. Ero fiducioso che la partite avrebbe preso una certa piega.

Abbiamo dovuto mettere in campo ragazze che hanno un po’ più esperienza e che riescono a tirarsi fuori da situazioni che si incastrano. Ho avuto delle risposte anche dalle giovani che avevano iniziato il match. Ci servirà poi testarle anche negli allenamenti.

Sicuramente non sono soddisfatto, però era importante passare il turno. Ho visto anche delle buone cose. Questo dimostra che la squadra, nella sua totalità, ha bisogno di lavorare, ha bisogno di crescere, soprattutto nella consapevolezza e nell’atteggiamento”.

Infatti sono arrivati 3 gol nel giro di quattro minuti. Significa avere la mentalità per andarla a vincere.

“Vuol dire cambiare marcia. Giustamente il Lumezzane viveva una partita importante, contro un club importante, prestigioso, e giustamente se l’è giocata, facendo un buon calcio, non perdendo un contrasto, attaccando la porta. Comunque sia, anche contro squadre di un certo livello di Serie B, fai fatica. Se c’è chi ha più motivazione, più voglia, più fame, ti fa giustamente soffrire. Non mi aspettavo un punto di arresto. Ma sotto questo punto di vista, la squadra è giovane e magari ha trovato qualche spazio in meno.

Per Magda Piekarska era la prima presenza, crediamo molto in lei. Però ha bisogno di lavorare, di crescere. Starà alcune settimane con noi.

Ma sono soddisfatto, ho visto anche delle buone cose, che ci permetteranno di fare delle valutazioni, di aumentare il nostro lavoro e di proseguire il nostro percorso”.

Era l’ultima partita del 2025: può tracciare un primo bilancio della sua esperienza a Roma?

“Diciamo che i bilanci non si tracciano alla fine dell’anno solare, ma delle stagioni. Fino ad adesso è un percorso importante, le ragazze offrono grande disponibilità, hanno voglia di fare e danno tutto in campo perché è stato comunque un periodo intensissimo: sembrano passati dieci mesi, e invece ne sono trascorsi poco più di tre. Questo mi fa piacere. Penso che ci siano ancora grandi margini di crescita, ma nel lavoro quotidiano.

Abbiamo adesso un po’ più di tempo per riposare e per recuperare le energie. E poi, alla ripresa della stagione, per lavorare di settimana in settimana con un calendario un po’ meno fitto”.

La Juve cala il sipario sul 2025 col sorriso – Canzi: “Lo spirito delle ragazze? Mi è piaciuto”

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Juventus archivia il 2025 con una larga vittoria. La formazione bianconera, in campo per l’appuntamento di Coppa Italia tra le mura del Cesena, si è mostrata determinata e vogliosa di affondare il colpo già dai primi minuti: l’apertura delle marcature è stata tutta di Cambiaghi, seguita da una propositiva Libran; la trasformazione del risultato ad opera della stessa ospite, poi, è avvenuta dopo il goal “spezza scenario” delle padrone, che ha fatto solamente da intermezzo alla conclusione letale improntata Krumbiegel, ancora Cambiaghi e la stessa 27, Rosucci e Vangsgaard.

7-1 il finale, per una prestazione di livello e dai ritmi alti che ha consegnato alla “Vecchia Signora” il pass per i quarti della competizione. Orgoglioso di quanto fatto anche il tecnico Massimiliano Canzi che, presso la sala stampa, ha riferito: «Una partita che si è messa sin da subito sui binari giusti; siamo andati subito avanti 2-0 e poi, nonostante il gol incassato, abbiamo continuato a giocare come se nulla fosse.

Cosa mi è piaciuto? Lo spirito delle ragazze che hanno approcciato bene e che si sono impegnate fino all’ultimo proprio per rispettare la squadra che avevamo di fronte. Siamo contenti, abbiamo passato il turno e ora andremo ad affrontare il Napoli – una gara ancora più complicata di quella disputata. Abbiamo giocato 24 partite ufficiali in questa stagione (più quelle che le ragazze hanno disputato in Nazionale); sono tante e credo che sia il momento del riposo. Stacchiamo fisicamente e con la testa, per poi ripartire più forte di prima».

Si tornerà definitivamente l’11 gennaio per la Supercoppa Italiana: una finalissima da giocare contro la Roma!

Giovanni Valenti, Parma Calcio femminile: “Ci manca ancora qualcosa e dobbiamo riuscire ad andare a prendercelo”

Credit Photo: Stefano Petitti - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Giovanni Valenti, tecnico del Parma Calcio femminile, al termine della sfida di Coppa italia contro Lazio, attraverso i canali ufficiali del Club, ha dichiarato: “Il secondo tempo è stato migliore rispetto al primo: abbiamo provato ad attaccare di più la profondità. Bisogna capire che contro un pressing così forte, uomo contro uomo, non è una partita da palleggio ma da attacchi in profondità. Nel secondo tempo lo abbiamo fatto meglio, restando più alti, mentre nel primo tempo la Lazio ci ha costretti a un blocco difensivo basso”.

Parma che dopo i 90 minuti regolamentari ha terminato la sfida sullo 0 a 0, mettendo in difficoltà l’avversario, non è riuscito a chiudere il match a suo favore nonostante molte possibilità sotto rete. E’ questa situazione che il mister dovrà migliorare, nel prossimo anno, con il suo gruppo: “Ci arriviamo sempre molto vicini, afferma Valenti, ma ci manca ancora qualcosa e dobbiamo riuscire ad andare a prendercelo. Dobbiamo continuare su questa strada: è evidente a tutti che la squadra è competitiva e che se la gioca sempre, ma le ultime tre partite ci dicono che c’è sempre un episodio che paghiamo”.

Una uscita dalla Coppa Italia inattesa e troppo prematura, una prima fase di Campionato in chiaro scuro, per un bilancio (anche se è troppo presto per dare soluzioni) ancora poco stimolante sul piano tecnico.

“Bilancio della stagione? Stiamo crescendo collettivamente e individualmente, la squadra gioca a calcio e subisce pochi gol, vogliamo continuare a lavorare per poter fare punti”.

Adesso vi sarà la pausa Natalizia, e poi si riparte a gennaio con la difficile gara contro il Milan di Bakker: “Milan? È una squadra molto forte, che gioca un calcio di qualità. Da domani inizieremo a pensare alla partita del 18 gennaio con determinazione”.

IFFHS: il riepilogo sulle giocatrici del mese da gennaio a novembre

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il mese di novembre è stato ottimo per Momoko Tanikawa, con sole vittorie con la nazionale giapponese ed il suo club, il FC Bayern München tra Bundesliga e UEFA Champions League contro Arsenal e Paris SG, partecipando in modo essenziale a tutte le vittorie con gol e assist! Jaedyn Shaw ha permesso al Gotham FC di conquistare il titolo di campionessa della NWSL e Maggie Jenkins è stata prolifica con Wellington, segnando 8 gol in 2 partite.

Il portale IFFHS ha stilato la classifica relativa anche al mese di novembre dove la centrocampista nipponica classe 2005 è emersa su tutte. Alle sue spalle invece si sono classificate come seconda  Jaedyn Shaw, giocatrice degli USA e del Gotham FC in rete nella seconda gara contro l’Italia nella recente amichevole, mentre terza è Maggie Jenkins  della Nuova Zelanda e del Wellington.

Nei mesi precedenti a vincere il premio di giocatrice del mese sono state, invece, a gennaio Charlyn Corral del Messico e del Pachuca, a febbraio Mary Fowler dell’Australia e del Manchester City, a marzo Ellen Wangerheim della Svezia e dell’Hammarby, ad aprile Claudia Pina della Spagna e del Barcellona. Si è proseguiti poi con  Jaimy Ravensbergen di Olanda e FC Twente vincente a maggio mentre a giugno a prevalere è stata Felicia  Schroder di Svezia ed Hacken e a luglio, mese degli Europei, Chloe Kelly di Inghilterra e Arsenal. Ad agosto, poi, premio per Montserrat Saldivar di Messico e Club America e a settembre Temwa Chawinga di Malawi e Kansas City mentre ad ottobre è stata Esmee Brugts di Olanda e Barcellona.

Spugna, Sassuolo: “Mercato? Si faranno alcuni ragionamenti, sappiamo dove intervenire”

Credit Photo: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Dopo la sfida sul campo del Napoli, in Coppa Italia Women, in casa Sassuolo a fermarsi nel post gara ai microfoni dei cronisti presenti è stato il tecnico Alessandro Spugna che sulla sconfitta per 3-1 ammette: “Mi aspettavo il Napoli soprattutto forte davanti, come ha dimostrato. La qualità delle loro giocatrici offensive la conoscevamo e l’hanno dimostrato sul campo. Hanno giocatrici di livello alto ed è difficile giocare contro di loro in questo momento”.

Sul momento della squadra, poi, l’allenatore del Sassuolo ha ricordato: “Dobbiamo salvarci perché non siamo ancora salve e per farlo dobbiamo cambiare marcia, dobbiamo cercare di mettere tutto quello che abbiamo dentro. Adesso dobbiamo fare diversi ragionamenti, si apre il mercato, dobbiamo cercare di capire che cosa ci serve per poterci salvare con tranquillità”.

Sul mercato possibilità di prendere punte centrali di peso per essere più cattive negli ultimi metri come puntualizza lo stesso allenatore: “Questo è quello che è mancato dalla prima giornata della Women’s Cup praticamente. Quando concludiamo con poco, quando concludiamo concludiamo anche male, quindi è chiaro che poi dopo i gol fanno la differenza a questo gioco. Il Napoli ha avuto 4 situazioni favorevoli, ha fatto 3 gol, noi ne abbiamo avute più o meno altrettanti e non ne abbiamo fatti. Questa è la differenza nella gara”.

Sulla gara poi l’allenatore continua: “Per cui dico sempre che per me quando hai attaccanti forti riesci anche a sviluppare, riesci a concretizzare. È chiaro che loro ce li hanno, li hanno avute oggi e sono state brave. Noi dobbiamo migliorare quell’aspetto lì. Alle nostre attaccanti la storia nessuno gliela toglie, però bisogna continuare a fare gol. Adesso dobbiamo guardare il presente perché con la storia si vincono poche partite”.

Sui primi mesi di Sassuolo, invece, il mister ex Roma puntualizza. “Sono stati mesi dove abbiamo dovuto più volte aggiustare delle situazioni. Questo è una cosa che purtroppo io quando sono arrivato la squadra era già completata e quindi abbiamo dovuto cercare di aggiustare tante situazioni. Adesso speriamo nel mercato di riuscire a gestire un po’ meglio la situazione perché abbiamo sicuramente le potenzialità per poterlo fare, però dobbiamo cambiare atteggiamento, dobbiamo cambiare mentalità, dobbiamo cambiare marcia”.

Giorgia Bettineschi, Fiorentina Women:”Parare due rigori, nella stessa gara, per ogni portiere credo sia il sogno”

Giorgia Bettineschi, portiere della Fiorentina Women, è lei la grande protagonista della vittoria ai calci di rigore contro il Bologna. Intervenuta a caldo, attraverso i canali ufficiali del Club, non ha nascosto tutta la sua soddisfazione per questa impresa eroica.

Un passaggio turno, che al suo debutto, porta più che la firma “le mani della giocatrice”, parandone ben due, per una gara che Giorgia difficilmente dimenticherà: “Si, è stata una partita lunga, siamo andate ai supplementari ed è stato impegnativo, siamo arrivate ai rigori e ci ho messo tutto quello che avevo ed abbiamo passato il turno”.

Dopo 120 minuti, la sfida è stata molto in equilibrio, si è dovuto stabilire il passaggio del turno successivo attraverso la roulette dei tiri dagli undici metri. Ma la giovane promessa della Fiorentina, chiamata dalla panchina per assolvere questo difficile compito ha saputo essere fredda e concentrata.

“Gara, come ho detto, difficile c’è stato un mio intervento risolutivo, anche nel primo tempo, poi purtroppo sul gol ho potuto fare poco ma poi mi sono concentrata dai tiri degli undici metri. Mi alleno durante la settimana e finalmente ho potuto dare il mio contributo alla squadra”.

Il mister elogia sempre la panchina, di essere sempre in grado di portare il suo contributo all’occorrenza, quest’oggi Giorgia è stata l’esempio ed il vanto di tutta la rosa viola. “Per me, oggi, è stato non solo un orgoglio ammette la numero uno, poi parando due rigori per ogni portiere sia il sogno”.

Quarti di finale, si va in ferie con il sorriso, poi riprenderà a gennaio il Campionato: “Abbiamo qualche giorno di riposo ci godiamo le vacanze in famiglia, finiamo l’anno in bellezza con questo passaggio turno, e poi torniamo nel 2026 ancora più cariche!”.

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