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Obiettivi, tecniche di lavoro e pronostici: conosciamo meglio Marco Montresor del Padova

Credit: Padova

Tecnico di esperienza e dal curriculum importante, da questa stagione siede al timone della panchina del Calcio Padova Femminile.
Una realtĂ  nuova per lui, il suo staff e per la stessa societĂ  che nel mercato estivo rivoluziona una rosa con 11 innesti giovani e di qualitĂ , un costante lavoro improntato sulla base della sua formazione spagnola e uno sguardo di sportiva ammirazione al Bologna, favorito per la promozione. Queste le parole di Mister Montresor.

Il girone di ritorno è di fatto un nuovo campionato, per quanto le prime forze si siano già messe in luce occupando la vetta fin dalle battute iniziali nulla è ancora scritto. Quali sono le ambizioni di questo Padova per il gran finale?
“Premesso che questa squadra è’ composta da 11 ragazze nuove rispetto la scorsa stagione e noi dello staff non conoscevamo nessuna ragazza di quelle che compongono la rosa, devo dire che l’ambizione della nostra societĂ  è raggiungere la salvezza il prima possibile e poi cercare di fare piĂą punti possibili per vedere di quanti punti siamo distanti dalle prime 4 del campionato e metterci di conseguenza al lavoro per colmare questa differenza con un mercato mirato”.

Se dovessi individuare un punto di forza della tua squadra quale sarebbe? E di contro, un’area di miglioramento su cui ancora è necessario lavorare?
“Sicuramente applicazione massima e gioco veloce in tutte le zone del campo per tenere un intensitĂ  di gioco alta per 90 minuti …da lavorare e migliorare senza dubbio la fase difensiva ma, considerando che siamo la squadra piĂą giovane dei 3 gironi, credo che le ragazze abbiano un ampio margine di miglioramento”.

La  rosa è completa ma molto giovane, tutte molto valide e di livello ma ancora in fase di crescita e formazione. Fra i compiti quello di plasmare le giocatrici che sono ora e, perchĂ© no, quelle che saranno. Quali sono gli aspetti su cui ti concentri maggiormente nell’impostare un percorso di ascesa tecnica e tattica?
“Avendo allenato per 3 anni in Spagna, il nostro lavoro giornaliero è composto da tecnica in situazione e alta intensitĂ , tralasciando spesso il lavoro tattico collettivo per dare la possibilitĂ  alle ragazze di esaltare la propria fantasia specialmente nella fase offensiva”.

Se dovessi individuare ora una squadra candidata alla promozione quale sarebbe?
“Il Bologna, ha vinto il campionato giĂ  ad agosto quando si è presentato ai nastri di partenza con una rosa da serie B e una societĂ  forte”.

Sampdoria Women: buon test a Bogliasco con il Georgetown

Credit Photo: Paolo Pizzini
7 marzo
Prosegue con una seduta mattutina al “3 Campanili” di Bogliasco la preparazione della Sampdoria Women di Salvatore Mango alla Poule Salvezza di Serie A Femminile TIM. Sessioni differenziate per Sara Baldi, Agnese Bonfantini, Kelly Gago, Nicole Lazzeri, Yoreli Rincón e Giorgia Spinelli; indisponibili Lineth Cedeño, Bianca Fallico, Kirvil Odden, Tecla Pettenuzzo, Elena Pisani, Cecilia Prugna e Valentina Soggiu.

8 marzo
La Sampdoria Women di Mango prosegue la propria marcia di avvicinamento all’esordio nella Poule Salvezza di Serie A Femminile con il Sassuolo. Nel pomeriggio le blucerchiate hanno sostenuto al “3 Campanili” di Bogliasco un allenamento congiunto con la formazione statunitense del Georgetown, terminato 3-1 in nostro favore.

Test. Sblocca l’incontro Spinelli su suggerimento dalla bandierina di Cuschieri. In avvio di ripresa le ospiti agguantano il pari con Turner, prima che la giovanissima Bercelli sugli sviluppi di un corner sigli il nuovo vantaggio. Nel finale chiude i conti Bonfantini che concretizza un assist dalla destra di Mailia.

Primavera: successi per Parma, Fiorentina, Milan e Juventus

Credit: Figc

I club del campionato Primavera sono tornati in campo nel passato week-end per giocare i match validi per la sedicesima giornata (per la Primavera 1 si tratta della diciassettesima).

In Primavera 1 tris della Fiorentina all’Hellas Verona, paritĂ  di 1-1 tra Sassuolo e Napoli e 2-2 tra Tavagnacco e San Marino. Il Parma vince a sorpresa sull’Inter, calando 4 goal, Juventus e Milan si confermano le prime due della graduatoria, vincendo entrambe e rispettivamente per 4-1 con la Roma e 4-0 con la Lazio.

Milan e Juventus sono a punti pari (43), Roma a soli 4 distante. Parma sale lasciando la zona rossa a Napoli e Tavagnacco.

Nel Girone A della Primavera 2, invece, è 3-2 per il Genoa che regola il Trento, tra Brescia e Como finisce col risultato di 2-2. Niente reti per Cittadella e H&D Chievo.
Brescia in recupero verso la seconda posizione (3 i punti mancanti per arrivarci), Sampdoria e Como si fermano ai primi due gradini del podio.

Nel Girone B nessuna novitĂ  per l’imbattibilitĂ  Arezzo: 6 i goal fatti al Pomigliano; Ravenna segna un goal alla Ternana ma non basta contro i 7 colpi umbri e rimane ultimo in graduatoria.
Cesena a -7 dal capolista Arezzo, seguito dalla Torres a 18.

Qui il calendario delle prossime partite:
Primavera 1 (12 marzo)
Sassuolo/Juventus
Il giorno 19 marzo si giocheranno per la medesima giornata: Inter/Milan, Napoli/Hellas Verona, Parma/Tavagnacco, Roma/Lazio, San Marino/Fiorentina

Prinavera 2 – Girone A ( 26 marzo)
Como/Sampdoria, Genoa/Cittadella, H&D Chievo/Brescia

Girone B (26 marzo)
Apulia Trani/Ternana, Cesena/Sassari Torres, Ravenna/Pomigliano

Coppa Italia Serie A2 Femminile: Final Four qualificate La 10, Perugia e Virtus Cap San Michele, alla Med basta il pari

La 10 Futsal Femminile Livorno e Perugia nei tempi regolamentari, Mediterranea e Virtus Cap San Michele all’extra time. Dopo un secondo turno di qualificazione ricco di colpi di scena, la Final Four di Serie A2 Femminile ha finalmente rivelato i nomi delle quattro protagoniste che nei giorni 1 e 2 aprile andranno a caccia della coccarda tricolore, conquistata lo scorso anno dalla PSB Irpinia.

TRIS D’AUTORE per La 10 Futsal Femminile Livorno e per il Perugia, entrambe vittoriose in trasferta: la corazzata toscana centra il blitz con la Virtus Ciampino sull’asse Jessiquinha-Fossi, tre graffi anche per la squadra di Montanelli che passa di forza in casa della capolista Woman Napoli con De Brito, Mastrini e Castagnoli (tutte nella ripresa).

INCREDIBILE RIMONTA nel segno di Claudia Antonaci, da 0-3 a 5-3. Così la Virtus Cap San Michele approda in Final Four: Nox Molfetta avanti nel derby-verità fino a 5’ dalla fine, poi la riscossa guidata da Corriero e, nel secondo tempo supplementare, decisa dall’estremo difensore di casa, che propizia l’autorete di dell’Ernia e chiude il pokerissimo con un tiro dalla propria porta.

BASTA IL PARI, invece, alla Mediterranea: in virtĂą del miglior piazzamento in classifica al termine del girone di andata, le isolane firmano il 4-4 nel secondo tempo dei supplementari con Fanti ed eliminano dalla competizione un orgogliosissimo Pero.

COPPA ITALIA SERIE A2 FEMMINILE
PRIMO TURNO

SECONDO TURNO – GARA UNICA – 08/03

3A) MEDITERRANEA-PERO 4-4
3B) 
VIRTUS CIAMPINO-LA 10 1-3
3C) 
WOMAN NAPOLI-PERUGIA 0-3
3D) VIRTUS CAP SAN MICHELE
-NOX MOLFETTA 5-3

Torino Women: Poker della capolista, le granata escono a testa alta

Credit Photo: Edoardo Covone

Nel big match del girone A del campionato di eccellenza, Torino Women e Bulé Bellinzago hanno onorato le loro posizioni di vertice ed il bel calcio più in generale. In una partita sempre vibrante, a larghi tratti anche scorbutica (come l’avrebbe poi definita l’allenatore ospite, Mario Attilio Reggiani), le prime due della classe non si sono mai risparmiate, confrontandosi a viso aperto, senza remore e sviluppando piacevoli ed intense trame di gioco. Alla fine, l’ha spuntata la reginetta del gruppo, che ha ribadito appieno il proprio valore. Anche se, va sottolineato, il risultato finale di 4-1 è piuttosto bugiardo (non ce ne vogliano le bellinzaghesi), figlio di una maggior carenza d’organico della compagine torinista. Fra infortuni ed indisposizioni, entrambe le contendenti erano gravate da assenze ma, mentre il Bulé poteva comunque contare su di una ventina di elementi in distinta, la formazione granata ne esponeva solamente tredici, con in panchina il secondo portiere, Gaia Piacentino, e la punta Valentina Zappone al rientro da un lungo infortunio e non al meglio.

Nonostante tutto, la gara è stata in equilibrio sino a dieci minuti dalla conclusione, quando il raddoppio ospite (si era sull’1-1) ha letteralmente tagliato le gambe delle ragazze di casa, decuplicando la loro già marcata stanchezza, impedendole di reagire ancora una volta.

Al fischio d’inizio, sia il Torino Women che il Bulé Bellinzago si proponevano con un classico 4-4-2, votato però più ad offendere che non a contenere. Il mister di casa, Michele Del Vecchio, schierava la titolarissima Prundeanu in porta, con la Abu Toma affiancata alla Furione nell’inedito ruolo di centrale difensivo (in sostituzione dell’indisponibile Sofia Tesse) e la coppia PomatiPalmisano a spingere sulle fasce. In mediana, Capello si occupava della regia, con il terzetto Molinar MinCamporelliLombardo ad agire in posizione più avanzata, a supporto delle due punte, Caveglia Cresto e Spagnolo.

Quello ospite, invece, affidava alla Comizzoli la protezione dei pali con, da destra verso sinistra, una linea difensiva composta da Labanca, Meraviglia, Segalini e Nino. Analogamente, quella di centrocampo vedeva disporsi Gramoni, Masciaga, Curatitoli e Clerici, mentre al duetto VeroneseEl Akri era affidato il compito di offendere.

Non appena la signora Sanam Shirvani, arbitro della sezione di Torino, decretava l’inizio della contesa, le due avversaria iniziavano subito ad aggredirsi con un pressing accentuato, favorito dalla reciproca applicazione del fuorigioco.

Il Torino dimostrava di patire molto l’assenza della Tesse al centro della difesa, anche perché Odiphri Abu Toma necessitava di prendere confidenza col nuovo ruolo (difatti, col passare del tempo, il suo rendimento sarebbe cresciuto notevolmente, sin quasi a sfiorare la perfezione). E proprio in quello spicchio di campo, al 9’, il Bulé Bellinzago colpiva per primo: su di un sospetto offside, non rilevato, la formazione in divisa nera poteva distendersi sulla fascia destra ed operare un cross in area. La sfera arrivava a Federica Clerici che, libera dalla marcatura, controllava efficacemente per poi battere indisturbata a rete di destro, nonostante il disperato tentativo di uscita di Patricia Prundeanu.

Il gol scompaginava non poco i piani delle granata, che cercavano di porre in atto un gioco ancor più aggressivo, rimediando però solo l’ammonizione di Martina Capello, rea di una plateale trattenuta a centrocampo.

Comunque, le ragazze di Del Vecchio non mollavano e con un ritmo forsennato continuavano a cercare un varco nell’attenta difesa ospite, ma senza troppo costrutto a causa dell’eccessiva foga e di qualche imprecisione nei passaggi. La squadra in vantaggio, ad onor del vero, non stava di certo a guardare ed a sua volta lottava per puntare al raddoppio, giocando la palla a velocità elevata.

Dopo tanti batti e ribatti nella fascia mediana del terreno di gioco, verso la mezz’ora la partita aveva un’impennata di emozioni. Al 26’ Greta Masciaga, calciando alto, cestinava un’ottima opportunità per marcare il 2-0, dopo un pregevole cambio di fronte dalla sinistra verso destra, mentre un minuto dopo era la Prundeanu, con un doppio intervento (prima sul tiro da fuori della sempre pericolosa Masciaga, quindi gettandosi sui piedi della El Akri, pronta a ribattere a rete) a salvare la propria porta.

Ancora un’occasione Bulé si registrava al 31 (tiro alto di Manuela Curatitoli, sugli sviluppi di un corner), poi il pallino del gioco cambiava di mano: a propiziarlo era un’invenzione della Capello (pallonetto al volo da fuori area), che coglieva avanzata ed impreparata Giorgia Comizzoli, garantendo il temporaneo pareggio al Torino, facendo lievitare ancor più la tensione sul terreno di gioco e creando qualche battibecco.

La pressione granata, se possibile, aumentava ancora, favorita dalle sgroppate a tutta fascia di una inesauribile Debora Palmisano, sulla sinistra. Da questo momento, le ragazze di casa arrivavano quasi sempre per prime sui palloni vaganti, mettendo in crisi la compattezza ospite.

Al 33’ un mani in area bellinzaghese di Serena Labanca non veniva rilevato dal direttore di gara, probabilmente coperto, mentre due giri di lancette più tardi era un altro tiro al volo dalla distanza (questa volta di Elisa Molinar Min) a chiamare in causa la Comizzoli, che si salvava in angolo.

Al 38’, invece, si registrava uno dei rari errori del direttore di gara, che invertiva un fallo sulla trequarti ospite, a favore del Torino, ma senza conseguenze concrete per alcuno, ed al 43’ si rivedeva il Bellinzago in area torinista, con la Prundeanu che, ancora perfetta nell’uscita bassa, sventava un’incursione della El Akri. Il tempo si chiudeva con l’impressione che la Torino Women potesse ribaltare il punteggio, mentre nella ripresa tornava a riproporsi un certo equilibrio.

Al 48’ Masciaga tratteneva la Capello a centrocampo, evitando però il cartellino giallo, ma nonostante il ritmo sempre indemoniato il gioco tendeva a ristagnare nella zona centrale del campo, in una sorta di ping pong calcistico.

Si arrivava così al 60’, quando mister Reggiani iniziava i cambi del Bulè per immettere forze fresche: per prima entrava Angela Izzo al posto della El Akri, mentre qualche minuto più tardi faceva il suo ingresso Martina Delia in luogo di Martina Nino.

Sul fronte granata, invece, la fatica cominciava a far sentire i suoi effetti e le vere occasioni latitavano. Piano piano, la squadra di casa finiva per concedere terreno alle rivali: al 78’ una perfetta e spettacolare giocata difensiva della Abu Toma disinnescava una pericolosa incursione bellinzaghese, mentre due minuti dopo arrivava la svolta dell’incontro: un fallo di Federica Camporelli, per altro eccessivo in quanto non esistevano effettivi presupposti di pericolosità per la propria porta, concedeva alla squadra ospite una punizione a ridosso del vertice destro dell’area torinista. Della battuta s’incaricava la Clerici, che indirizzava la sfera a togliere le classiche ragnatele dall’incrocio, alla sinistra di un’incolpevole Prundeanu.

Poco più di un minuto dopo, la difesa granata s’incasinava la vita da sola e non riusciva a calciar via un pallone vagante dalla propria area piccola: ne approfittava la Izzo, che quasi dalla linea di fondo beffava tutti con una palombella in porta.

Il doppio colpo dell’attacco bellinzaghese, annientava così il morale della Torino Women. Il tecnico Del Vecchio provava ancora la mossa disperata di far entrare la convalescente Zappone al porto di Francesca Pomati, con lo spostamento di Arianna Lombardo a terzino destro e della Camporelli ad esterno alto sulla stessa fascia. La scelta non dava però alcun esito, soprattutto perché le residue forze granata erano ormai evaporate. Anzi, all’84’ arrivava anche il poker della compagine in nero: a metterlo a segno era Elisa Gramoni, che ribadiva nel sacco una miracolosa ribattuta della Prundeanu, su tiro da distanza ravvicinata di Emma Mazzoni.

Prima della fine, c’era ancora tempo solo per l’ammonizione della Camporelli (per gioco falloso) e per l’ultima sostituzione ospite, con l’apparizione di Martina Boca a rilevare la doppiettista Clerici. Quindi arrivava il liberatorio, per le ragazze di casa, triplice fischio.

Il risultato conclusivo ha premiato la compattezza della capolista (dove tutte le protagoniste sono state encomiabili, con le centrocampiste che hanno brillato per la loro capacità realizzativa) che non ha mai perso il contatto col match, anche nei momenti di maggiore difficoltà, sapendo sfruttare appieno i punti deboli altrui. Ma la squadra sconfitta ha dimostrato, almeno fino a che son durate le energie, di valere altrettanto. Fra le granata, la palma delle migliori va sicuramente all’incolpevole numero uno Prundeanu ed all’inesauribile “motorino” di fascia Palmisano. Un po’ sotto tono, invece, la prestazione di Alessandra Spagnolo, che qualche volta di troppo ha litigato con il pallone.

Logo Brescia-Bergamo Capitale della Cultura sulle maglie della 3Team Brescia Calcio

Photo Credit: ASD 3Team Brescia Calcio

Le idee nascono inattese, sono imprevedibili e spesso misteriose. Emergono grazie a intuitivi spunti che apportano beneficio e innovazione alla creativitĂ .

L’idea, è spesso il prodotto dell’immaginazione e si propone come progetto, attraverso un percorso.

Sono trascorsi dieci anni da quando m’illuminai di lungimirante speranza nella prospettiva di creare una squadra di calcio, evento naturale nella tradizione maschile, ma decisamente insolita nell’ambito femminile.

Fulminei pensieri attraversarono la mia mente visionaria di allora. Si proprio cosi mi additavano tutti: Fausto il visionario. Cosa di piĂą strambo pensare che lo sport nazionale per eccellenza fosse interpretato da ragazze in gonnella o, peggio ancora, in pantaloncini tipicamente maschile?

Ebbene oggi possiamo testimoniare che questa pazza idea, si è trasformata in realtà e il fatto di essere in questa prestigiosa sede istituzionale a parlarne, ne è l’esempio lampante.

Queste esperienze di vita, si sono manifestate in questi dieci anni e, non è casuale che il compimento di questo anniversario, ricorra proprio nell’anno in cui Brescia è Capitale della Cultura e che, sulle maglie ufficiali delle squadre appaia il logo “Brescia Bergamo Capitali della Cultura 2023”.

Questi anni sono trascorsi secondo un progetto matematico che ha sviluppato diversi passaggi al fine di scoprire la giusta formula. Il risultato? Lo stupore nato in chi è cresciuto con noi.

Questa vibrante successione di fatti, non è terminata, necessità di sostegno, di visibilità, e sono certo che su questo delicato aspetto, la stampa e gli organi di comunicazione ne daranno risonanza, come l’eco, quando riflettendosi contro un ostacolo, torna ad essere udito, dalla stessa posizione dal quale è partito.

Il nostro era ed è tutt’ora un sogno che deve essere continuamente alimentato. Come raccontava in un suo concerto Renato zero, “Il sogno parla ed è femmina, non poteva essere altrimenti, la vita si trucca come una donna, l’immaginazione si atteggia come una donna, l’ambizione ha dita di donna.”

Ringraziamo l’onorevole Benzoni e il comune di Brescia per l’opportunitĂ  di essere qui oggi con alcune delle nostre piccole grandi calciatrici e sognatrici della 3team Brescia Brescia Femminile – le parole della Consigliera della 3Team Sofia Prandelli – diamo voce e volti al calcio femminile bresciano in questo anno che vede Brescia e Bergamo, cittĂ  resilienti, tenersi per mano. Amiamo lo sport in tutte le sue forme e colori; lo sport come legame interculturale, come veicolo di inclusione sociale e l’intreccio Brescia-Bergamo-calcio femminile diventa simbolo di solidarietĂ , collaborazione, arricchimento del territorio e valorizzazione dei giovani. Abbiamo l’onore di indossare questa nuova maglia che celebra l’unione di due cittĂ  che fanno delle proprie diversitĂ  le rispettive bellezze. Non si tratta di cambiare pelle ma di farla brillare con le radici della tradizione e la luce del futuro. Siamo qui per fare squadra, Siamo qui perchĂ© siamo tutti ancorati da una stessa passione“.

Simone Santoni, Roma Calcio Femminile: “La squadra sta crescendo sotto ogni tutto di vista, i nostri margini di miglioramento sono ancora molto ampi”

Credit: Roma calcio femminile

Nella diciannovesima giornata di Serie C, nel gruppo C, la Roma Calcio Femminile era opposta al Trastevere. Sconfitta in trasferta per 3-1 delle capitoline che restano comunque in zona tranquilla di classifica grazie ai 34 punti conquistati. Nelle ore successive al match a parlare tramite i canali del club giallorosso è stato il tecnico Simone Santoni che ha affermato:

“Quella di ieri è stata una delle piĂą belle prestazioni fatte fino ad oggi. La squadra sta crescendo sotto ogni tutto di vista, i nostri margini di miglioramento sono ancora molto ampi. La gara di ieri dispiace averla persa ma ne usciamo con la consapevolezza che possiamo giocarcela con tutti. Viviamo la sconfitta come un momento di crescita singolo e collettivo ma soprattutto un’opportunitĂ  di crescita sul quale lavorare”.

L’Accademia Spal vince il derby contro il Modena

Domenica si è giocato il derby tra l’A. Spal e il Modena. Le ragazze del mister Salvatore Panico hanno vinto per 3 a 2 grazie ad una tripletta di Tinelli una partita combattuta in cui entrambi gli schieramenti sono stati mossi dalla voglia di far bene.

La partita è stata sbloccata dal Modena al 10′. Nicola ha compiuto una leggerezza sbagliando il rinvio sulla sinistra. Una giocatrice avversaria, intercettata la palla, è entrata in area e ha messo in mezzo per una Boni veloce a mettere in rete di piattone.
L’A. Spal, alla ricerca del pareggio, si è resa protagonista di diverse azioni mirate che non hanno raggiunto l’esito sperato (37′, 40′, 41′). Il goal dell’ 1 a 1  è arrivato al 45′: il possesso palla di Fratini è stato interrotto da un’avversaria che ha atterrato l’estense. Immediato il provvedimento: rosso per la giocatrice del Modena. Tinelli ha battuto il rigore e ha portato il risultato in paritĂ .

Il secondo tempo si è aperto con un rigore non dato ai danni della A. Spal. Al 48′ Fratini, servita da Grassi è stata per la seconda volta atterrata. Al 58′ il Modena ha perso l’occasione di tornare in vantaggio sbagliando a porta libera, e il minuto successivo Tinelli ha segnato il 2 a 1 con un calcio di rigore. Lorenzon in possesso palla, un’avversaria compie fallo su di lei.
Diverse le occasioni per il terzo goal estense (64′, 70′ 77′). Nessuna di queste ha portato al 3 a 1. Al 79′ il goal di testa di Pascarella sugli sviluppi di un calcio d’angolo ha riportato la situazione in paritĂ .
L’A. Spal ha sfiorato il vantaggio con il goal del minuto 85. Zanini, approfittando della punizione battuta da Williams dalla  tre quarti sinistra, ha segnato in rete ma il suo goal è stato annullato per fuorigioco. Quasi immediato il tentativo di Tinelli: l’estremo difensore modenese ha neutralizzato il suo tiro (87′).
Al 89′ il terzo rigore per la A. Spal battuto con successo e precisione da un’infallibile Tinelli ha decretato l’effettiva vittoria della squadra di Ferrara.

Questa la formazione che è scesa in campo:
Nicola, Grecu, Zanini, Williams, Biban (49′ Barison), Filippini Grassi, Ligi (73′ Hassanaine), Lorenzon, Fratini (95′ Fogli), Tinelli (92′ Bruni).
A disposizione: Orlandi, Ferrara, Magaraggia, Boccanfuso, Boscolo.

Luiza Bortolini, Kick Off: “Nelle prossime gare avremo la possibilitĂ  di dimostrare se e quanto siamo cresciute come gruppo”

Nelle ore scorse in casa Kick Off, squadra della massima serie di calcio a 5 femminile, a parlare è stata Luiza Bortolini. La calcettista del club milanese ai canali ufficiali del club ha dichiarato dopo il successo contro la Lazio:
“Conoscevamo la forza delle Lazio, vincere una partita come quella di domenica aumenta sicuramente la nostra fiducia e unisce ancor di più il gruppo. Non abbiamo giocato la nostra miglior partita, ma l’importante è che, nonostante tutto, abbiamo portato a casa i tre punti.
Contro il Città di Falconara non sarà differente, anzi. Dovremo entrare in campo concentrate al 100%! Nelle ultime cinque giornate affronteremo tre delle quattro squadre là davanti. Avremo la possibilità di dimostrare se e quanto siamo cresciute come gruppo. Non si tratta solo di vincere o perdere; ovviamente il risultato è importante, ma per noi sono partite importanti per capire a quale livello di armonia siamo arrivate. Abbiamo una grossa opportunità per metterci in mostra!”

Melissa Nozzi, Napoli Calcio Femminile: “Brave a reagire allo svantaggio ma non possiamo accontentarci di questo risultato”

Photo Credit: Napoli Calcio Femminile, Stefano Petitti

Dopo ben quattro vittorie consecutive è arrivato un pareggio a fermare la favola azzurra: il Ravenna Women, nono in classifica con 22 punti, ha infatti  fatto uscire dal campo le partenopee con l’amaro in bocca per quell’ uno a uno portato a casa nella giornata di domenica.
Dopo questa sfortunata partita Melissa Nozzi, difensore classe ’97, ha dovuto far convivere la gioia per essere tornata in campo con la delusione del fine gara, “Siamo davvero rammaricate perchĂ© specie nel primo tempo abbiamo avuto tantissime occasioni da gol ed avremmo dovuto chiudere la partita. Siamo state brave a reagire alla beffa dello svantaggio arrivato con l’unico tiro in porta del Ravenna ma non possiamo accontentarci di questo risultato. Adesso sappiamo che sarĂ  vietato sbagliare da qui alla fine ed andremo a Terni con la consapevolezza della nostra forza”.

Testa ora alla prossima gara, domenica 12 marzo, che vedrĂ  le ragazze di Mister Lipoff impegnate contro alla quarta in classifica, la Ternana Women guidata da Fabio Melillo.

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