La Torres Femminile ha recentemente annunciato sui vari canali social l’affidamento del ruolo di Direttore Generale a Salvatore Arca.
Già noto per i molteplici traguardi raggiunti con la squadra, tra i quali non si possono dimenticare la promozione in Serie B, la vittoria di cinque scudetti, 4 Coppe Italia, cinque Supercoppe Italiane e due Italy Women’s Cup, ora tornerà a lavorare con le rossoblù. Ecco il suo personale commento in virtù di questa “convocazione”: “Sono contento di essere tornato alla Torres Femminile. Durante questa mia nuova esperienza voglio costruire un progetto diverso da quello che solitamente svolge un Direttore Generale, conosco bene le dinamiche di una società ma soprattutto, considerata la mia esperienza trentennale da allenatore, quelle di una squadra. Le responsabilità sono diverse, un allenatore deve vedere le cose più sotto un aspetto tecnico, mentre il dirigente deve avere una visione più ampia. Ecco, io vorrei lavorare creando un binomio perfetto tra questi due modi di ragionare. Sicuramente l’adrenalina non cambia durante la partita. Avevo la volontà di intraprendere questo percorso, questo credo che sia un fattore fondamentale. Al momento la squadra non naviga in acque tranquille ma, in quest’ultimo mese, ho visto un netto miglioramento. L’ultima vittoria contro il Trento ha dato un importante segnale di fiducia ed entusiasmo alle giocatrici. Questa è la strada giusta, le difficoltà ci sono e ci saranno sempre. Ora, dopo un periodo in cui la squadra si è allenata a ranghi ridotti, la cosa fondamentale sarà trovare condizione fisica ed entusiasmo. Questa squadra ha le caratteristiche giuste per ottenere questa salvezza“.
Salvatore Arca, nuovo direttore generale della Torres: “Sono contento di essere tornato”
ACF Arezzo, Carolina Paganini: “Noi ci siamo e questo secondo me ci da la forza per portare a casa il nostro risultato”
Carolina Paganini, centrocampista classe 1999 dell’ACF Arezzo, si è espressa dopo la partita persa contro l’Hellas Verona. Ha sottolineato come durante la settimana ci sia l’impegno di tutti per far sì che questo momento complicato per la squadra trovi una fine.
Ha inoltre precisato che proprio per il fatto che tutto il team è pronto a dare il massimo è necessario che gli scontri diretti per evitare la retrocessione vengano vinti.
“Noi lavoriamo duro tutta la settimana per cercare di sbloccare questo momento e diciamolo, per poter fare risultati, portare a casa i tre punti che sono fondamentali per noi e per questa nostra stagione. È un momento difficile questo sicuramente anche a livello mentale e tutto. Tutto il gruppo però c’è, noi ci siamo e secondo me questo ci da la forza per portare a casa il nostro risultato, l’obiettivo che ci siamo prefissati. Gli scontri diretti, o diciamo le squadre più al nostro pari, le dobbiamo vincere assolutamente e ci proveremo.”
Grazia Serio Sisto, Grottaglie: “Abbiamo tutte le carte in regola per portare a casa risultati importanti”
Sabatino A. (3), Soloperto (2), Carrubba (2), Tieppo e Capalbo
Note: Ammonite: Vizcaino (L.C.) Espulse: ne
Agata Isabella Centasso, Venezia 1985: “Ho sentito la forza del gruppo, mentre stavo andando giù mi hanno presa in spalla e riportata su”
Nella diciannovesima giornata di Serie C, nel girone B, il Venezia 1985 ha perso per 3-2 sul campo del Padova. Uno dei derby veneti del raggruppamento ha visto le lagunari, in zona tranquilla di classifica, sconfitte nonostante le reti di Boschiero e Fusetti .In casa veneziana a parlare, tramite social, nelle ore successive alla gara è stata Agata Isabella Centasso, centrocampista numero 90, che sulla sfida ha postato:
“Vi racconto come è andata la partita di domenica. Da tutta la settimana in testa c’hai il derby. La tensione in allenamento è alta. Provi anche a non pensarci, a distrarti. Arriva quel giorno e ti senti carica, in settimana hai lavorato bene. Hai voglia di giocare. La partita inizia e tutto sommato il gioco è buono, ti senti di recuperare qualche pallone, fai qualche bel passaggio. Zero a zero e si va negli spogliatoi. Sei positiva. Incoraggi la squadra. Pensi che la felicità e la soddisfazione siano lì ad un passo. Basta solo dare quel qualcosa in più. Ma poi scendi in campo, prendi il primo gol, e dopo qualche minuto prendi il secondo. Il morale è a terra ma non ci stai e provi a reagire, ad andare su ogni pallone. Ed è lì che succede il peggio. Per anticipare un’avversaria, la prendi di testa e AUTORETE. Pallone perfetto, incornata sul primo palo. Peccato perché nell’altra porta sarebbe stato anche un bel gol. Le gambe cedono. La mente si annebbia. La respirazione si altera. Tu vorresti solo non sentire nulla, e chiedere il cambio ma sai che vorrebbe dire arrendersi. Allora decidi di fare di tutto per aggiustare la partita, per farti perdonare. Per recuperare. Ed è lì che ho visto la reazione delle mie compagne. Ho sentito la forza del gruppo. Mentre stavo andando giù, mi hanno presa in spalla e riportata su. Abbiamo segnato due gol, e poi forse avremmo anche potuto pareggiare la partita. Vorrei raccontarvi quei momenti lì, quando ti rendi conto che a 33 anni ancora non sai perdere. Che sbagliare è ancora così amaro. Che non sempre l’impegno e il sacrificio portano al risultato che speri. Lo sport è spesso anche questo. Ma poi oggi ripenso alle mie compagne che sul 3-0 hanno lottato con me e mi piace pensare per me. Per riparare. Ripenso a fine partita ai loro abbracci e alle loro parole che mi scagionavano da qualsiasi responsabilità. Ma penso anche agli abbracci delle avversarie che vedendomi così sono venute a consolarmi. Volevo raccontarvi questo. Volevo raccontarvelo perché per me è il lato più vero, sicuramente più duro ma più bello dello sport“.
Massimo Montanini, Modena: “Siamo usciti da una partita impegnativa con un buon risultato. Adesso ci aspetta la Spal”
La quarta giornata di andata della Poule Promozione del campionato d’Eccellenza dell’ Emilia-Romagna ha visto uscire vincenti il Modena contro l’Original Celtic Bhoys per 0-3. A segno: Boni (6′), Paini (57′) e Bellamico (82′). Una vittoria che consente alle Canarine di confermare il secondo posto in classifica a quota 10 punti e che consente di accorciare la distanza a soli due punti dalla capolista: il Fossolo 76 Calcio. Queste le parole del Mister Massimo Montanini ai microfoni del club nel post-partita della scorsa domenica:
“Sono soddisfatto del risultato visto che la partita, difficile, è stata condizionata dal forte vento. A tratti non si riusciva a giocare palla ma abbiamo fatto bene, siamo usciti da una partita impegnativa con un buon risultato. Adesso ci aspetta la Spal, partita molto importante come d’altronde lo è stata anche la partita di oggi. Forse la prossima sarà un po’ diversa per il nome dell’avversario ma alle ragazze dico che il problema maggiore siamo sempre noi. Alla fine il nostro atteggiamento non deve cambiare a seconda di chi abbiamo avanti”.
Nel prossimo match il Modena giocherà il 5 marzo alle 14:30 contro l’Accademia Spal.
Settimana dolce-amara per l’Orobica: vittoria contro il Su Planu e sconfitta dal Pavia Academy. Rischio infortunio per cinque giocatrici
L’Orobica Calcio sta vivendo una settimana intensa, segnata da una vittoria contro il Su Planu di domenica 26 e una sconfitta contro il Pavia Academy di mercoledì 1. Dopo la lunga pausa dovuta alle numerose assenze per le nazionali, la squadra bergamasca aveva ripreso il campionato con grande determinazione. Nella partita di domenica 26 febbraio contro il Su Planu, l’Orobica ha dato prova di grande forza, vincendo per 4-0 grazie alla doppietta di Lo Vecchio, al goal di Naydenova e di Ivanova. Una prestazione convincente che ha fatto ben sperare per il futuro. Le partite molto ravvicinate hanno dunque portato emozioni contrastanti per la squadra di Coach Marini.
Nel recupero della giornata 17 contro il Pavia Academy l’Orobica ha perso per 1-0. Nonostante le varie occasioni di Ivanova, Lazzari, Troiano, De Vecchis e Lo Vecchio, la squadra non è riuscita a concretizzare, pagando cari gli errori. Allarme infortuni da valutare per De Vecchis, Troiano, Naydenova, Lazzari e Poeta.
La squadra si prepara per il recupero della giornata 18 contro l’Independiente Ivrea, in programma domenica 5 marzo. Un’occasione importante per rimettersi in carreggiata e agganciare Pavia e Pinerolo.
Madeleine Stegius, Kick Off: “Nelle ultime due partite abbiamo giocato da squadra e abbiamo ottenuto grandi risultati”
Stela Semanová, Hellas Verona Women: “Stiamo vivendo un buon momento, vogliamo continuare così. Il primo gol con questa maglia è per mio papà”
L’Hellas Verona Women continua la sua striscia positiva in Serie B, vincendo 2-0 in trasferta sull’Arezzo nel diciottesimo turno di campionato. Le ragazze di Matteo Pachera, ora seste insieme al Cesena con si devono preparare alla gara di domani contro il Brescia, e della partita vuole esserci anche Stela Semanová, attaccante nata in Slovacchia nel 2001 che, al suo primo anno in gialloblù, ha realizzato domenica contro le aretine la sua prima marcatura con la maglia delle mastine. La nostra Redazione ha intervistato Stela, che in passato ha giocato col Partizán Bardejov e con lo Slovan Bratislava e vanta due presenze con la nazionale slovacca, per risponderci ad alcune domande.
Stela come ti sei avvicinata al calcio?
«Mio padre giocava a calcio a livello professionistico quando io ero bambina, sono stata circondata dal calcio da sempre. Per me è stato naturale, mi piaceva, poi ho iniziato ufficialmente a giocare a 8 anni con i ragazzi del villaggio dove abito in Slovacchia».
In che modo hai scoperto di essere un’attaccante?
«Forse perché anche mio padre era un attaccante e quindi l’ho preso da lui. In generale ero sempre tentata di attaccare la porta e segnare tanti gol».
Cosa ti ha portato quest’anno a venire all’Hellas Verona Women?
«Volevo provare qualcosa di nuovo, non ero mai stata in Italia prima e sapevo che il calcio italiano è di alta qualità. Quando è arrivata l’offerta di Verona l’ho accettata subito».
Che ambiente hai trovato a Verona?
«L’inizio non è stato semplice, non parlavo italiano e capivo poco. Negli spogliatoi e in campo si parlava principalmente in italiano quindi non conoscendo la lingua le mie compagne comunicavano con me a gesti, con il linguaggio del corpo, sorridendomi e battendomi il cinque. Ho iniziato poi a parlare in inglese con le mie compagne che lo parlavano e mi aiutavano a tradurre. Adesso con il passare del tempo posso dire di aver imparato un po’ l’italiano, non capisco tutto ma sicuramente la situazione è migliorata molto. Provo anche a parlare in italiano, un po’ così e un po’ in inglese».
Parliamo del 2-0 arrivato qualche giorno fa in casa dell’Arezzo. Secondo te come hai capito che la squadra sarebbe riuscita a portare a casa la vittoria?
«Volevamo vincere, eravamo concentrate su questo e ci siamo riuscite. Non è stato facile, considerando anche le condizioni del campo a causa della pioggia, ma abbiamo gestito la situazione e ce l’abbiamo fatta».
Inoltre, sempre nella gara contro l’Arezzo, hai segnato la tua prima rete con la divisa del Verona. Che sensazioni hai avuto dopo aver fatto gol?
«È stato bellissimo, sono davvero felice. Onestamente, la mattina della partita avevo buone sensazioni, pensavo che se avessi giocato sarei riuscita a segnare e così è stato. Sono felice anche perché era il giorno del compleanno di mio padre, perciò, lo ritengo il mio regalo per lui».
In ogni caso, questo 2-0 ha permesso al Verona di raggiungere il Cesena al sesto posto. Secondo te, si poteva fare di più?
«Non abbiamo iniziato il campionato come volevamo, ma ora stiamo vivendo un buon periodo, e siamo felici dei risultati che stanno arrivando. Vogliamo continuare così».
Il campionato va avanti e domani il Verona ospiterà il Brescia. Cosa dovrà fare attenzione la squadra in vista di questa partita?
«Sono una squadra di qualità e esperienza, lavorano bene insieme. In attacco sono molto forti, perciò, dovremo fare attenzione».
Che impressioni hai avuto sulla Serie B dopo 18 partite?
«È un campionato molto competitivo e mi piace. Ogni partita è importante e in ogni match bisogna dare il massimo per ottenere il risultato».
Chi pensi che possa vincere il campionato?
«Credo che in questo momento la Lazio e il Napoli siano le favorite, ma matematicamente parlano è ancora tutto aperto».
Tu hai giocato con Partizán Bardejov e Slovan Bratislava, e con queste due squadre hai partecipato anche alla Champions League. Che effetto ha fatto per te giocare in una competizione di questo livello?
«Sono orgogliosa di aver giocato in Champions League. È un onore aver raggiunto un obiettivo così alla mia età. Ogni giorno lavoro per diventare una giocatrice migliore e raggiungere nuovi traguardi».
Nella tua carriera c’è anche la maglia della Nazionale della Slovacchia, e tra l’altro, hai anche due gettoni con la Maggiore. Quanto vuol dire per te far parte della Repre?
«È qualcosa di incredibile e difficile da descrivere, un grandissimo onore. È una grande soddisfazione, vestire la maglia della Nazionale slovacca per me è molto importante. È sempre stato il mio sogno quello di rappresentare il mio paese e sono orgogliosa di averlo raggiunto. Ho i brividi ogni volta che sono in campo e canto l’inno nazionale».
Che differenze hai notato tra il calcio sloveno e quello italiano?
«Qui il calcio è più difficile e veloce, anche molto più tattico».
Com’è la tua vita fuori dal rettangolo di gioco?
«Normale. Mi sono diplomata a scuola e ora mi dedico al calcio. Mi piace passare il tempo con gli amici, viaggiare, andare in montagna. Nel mio tempo libero mi piace anche fare arti marziali».
Che obiettivi vorresti raggiungere quest’anno?
«Il mio piano è quello di continuare a lavorare su me stessa, come calciatrice e come persona. Vorrei fare cose che mi rendano felice e soddisfatta».
La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’Hellas Verona Women e Stela Semanová per la disponibilità.
Massimiliano Catini, Lazio: “Le mie ragazze sono state eccezionali”
Al termine della vittoriosa gara casalinga con la Ternana, mister Massimiliano Catini è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio, 89.3 FM.
Res Roma, Valentina Simeone: “Non ci aspettavamo un percorso del genere, il gruppo ha fatto la differenza”
Continua la stato di grazia della Linkem Res Roma VIII che, domenica scorsa, in casa alla Linkem Arena, ha vinto contro il Frosinone per 3 a 2. Nonostante sia stato un successo di misura, questa partita ha rappresentato una vittoria fondamentale per le capitoline che hanno giocato contro una squadra forte, ben organizzata e di valore come quella del Frosinone. La Res si trova stabilmente al 1° posto, a punteggio pieno (57 punti), della classifica del campionato di Serie C – girone C.
Abbiamo intervistato la centrocampista Valentina Simeone (classe 1996) che, con il suo goal contro il Frosinone, ha contribuito al successo della squadra giallorossa.
Valentina, state facendo un percorso davvero impressionante in questa stagione. Vi aspettavate di fare così bene? Non ci aspettavamo un percorso così, avevamo però la certezza di un gruppo che avrebbe fatto la differenza.
Nell’ultima partita avete vinto di misura in casa contro il Frosinone. Che gara è stata? Il Frosinone è una buona squadra e si è rafforzato con un elemento come Sgambato. La gara però avrebbe dovuto concludersi per 5 a 0 nel primo tempo, purtroppo abbiamo sofferto qualche carico fisico dopo un campionato del genere. Comunque l’importante era portare a casa altri tre punti pur avendo concesso più del dovuto.
Per te è arrivata anche la gioia del goal. E’ stata una doppia soddisfazione vincere con una propria rete? Fare goal è sempre un’emozione e le vittorie sono tutte importanti. Ma le soddisfazioni più grandi arrivano quando la capitana Vanessa Nagni ti incita ad entrare in area e la sua punizione cerca te. Era doveroso ribadirlo e ringraziare.
La sfida in Coppa Italia è alle porte. Con un campionato ormai alla vostra portata, anche la Coppa può diventare un obiettivo raggiungibile? La società e la squadra hanno sempre avuto grandi obiettivi e anche la Coppa rientra tra quelli. Daremo il massimo una domenica alla volta e vedremo cosa succederà.
In questa stagione hai cambiato il tuo ruolo da centrocampista a difensore centrale. Come e quando è nato tutto? Ti trovi bene qualche metro più dietro? La cosa è nata per necessità sin dalla preparazione ma già l’anno scorso il Mister e lo staff mi volevano in questo ruolo inedito. Mi sento un po’ legata essendo uno spirito libero e avendo sempre giocato a centrocampo. Con Giulia Liberati siamo una bella coppia, mi trovo bene e per la squadra farei qualsiasi cosa.
Vesti da tanti anni questa maglia. Guardandoti indietro a quale momento resti maggiormente legata? In primis, alla vittoria del secondo scudetto Primavera insieme a Mister Melillo e alle tante giocatrici che ora giocano in Serie A. Sembrerà strano ma molti dei miei ricordi più belli sono legati proprio agli allenamenti della Serie A dove ci divertivamo un sacco pur faticando molto.















