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Napoli Women: Lungo stop per  Natalie Muth. Le maglie delle azzurre indossate e autografate.

Photo Credit: Bruno Fontanarosa - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Natalie Muth, centrocampista del Napoli Women, infortunatasi nell’ultima trasferta contro la Roma, è stata sottoposta a intervento chirurgico di ricostruzione del legamento crociato anteriore e di sutura del menisco laterale del ginocchio destro.
L’operazione è stata eseguita dal prof. Ugo Camilleri presso la Clinica Santa Rita di Atripalda: a lui e a tutto lo staff sanitario vanno i ringraziamenti del club per la grande disponibilità e la professionalità dimostrate. A Natalie i migliori auguri per un pronto recupero: tutta la famiglia Napoli Women è al tuo fianco.


In occasione della celebrazione della Giornata internazionale della Donna, MatchWornShirt e Napoli Women rendono disponibili all’asta le maglie indossate – e autografate – dalle partenopee in occasione dell’ultimo match disputato contro il Parma il 21 febbraio 2026 allo stadio Piccolo di Cercola. Un’occasione per i tifosi azzurri e per i collezionisti di portarsi a casa un pezzo esclusivo del Napoli Women. Per il terzo anno consecutivo, MatchWornShirt celebra la Giornata Internazionale della Donna con un’iniziativa di portata mondiale: un’asta globale che riunisce oltre 60 club internazionali, affermando il crescente valore culturale e commerciale del calcio femminile. A partire dal 6 marzo, appassionati e collezionisti di tutto il mondo potranno fare offerte su oltre 900 maglie indossate durante le partite disputate queste ultime settimane e di quelle in programma.

Con più di 70 aste simultanee, questa campagna si impone come un momento di unità globale, dimostrando che il calcio femminile non è più un mercato di nicchia, ma una forza dell’industria sportiva e della “kit culture”. Una tappa fondamentale per l’ecosistema dello sport femminile Lontano dalla narrativa caritatevole tradizionale, MatchWornShirt posiziona questa campagna come una celebrazione del calcio femminile: la sua intensità, la sua comunità e il suo potenziale economico. I principali club di tutto il mondo si sono uniti per offrire ai tifosi un accesso senza precedenti a cimeli autentici e ricchi di storia.

Emozioni continue: su Sky sorteggi di Coppa e Bitonto-Falconara al PalaBadiali, altri 5 match da non perdere

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

I SORTEGGI – Imperdibile la serata dell’8 marzo: i tabelloni di Under 19, Coppa Italia Regionale e Serie B saranno sorteggiati in diretta sul canale YouTube della Divisione Calcio a 5, a partire dalle ore 20, nel pre-partita di Bitonto-Okasa Falconara, mentre gli abbinamenti della Final Eight di Serie A saranno estratti in diretta Sky Sport durante l’intervallo del big match del PalaBadiali.

LE ALTRE GARE – Ma le emozioni inizieranno già venerdì con l’anticipo tra Molfetta e CMB, seguito da altre due gare in programma per sabato: Lazio-Cagliari, entrambe a caccia di punti per blindare i playoff, e Montesilvano-Women Roma, quasi un testacoda al PalaRoma. Sul palinsesto di domenica anche Kick Off-TikiTaka – una sfida importante soprattutto per le All Blacks, a caccia di un pass per la post-season – e Soccer Altamura-Audace Verona: la prima è già certa dei playoff, la seconda è ancora in lotta per la salvezza.

SERIE A TESYS – 19ª GIORNATA
DOMENICA 8 MARZO

MOLFETTA-CMB 06/03 ore 19

LAZIO-CAGLIARI 07/03 ore 15

MONTESILVANO FUTSAL CLUB-WOMEN ROMA 07/03 ore 17

KICK OFF-TIKITAKA FRANCAVILLA ore 15

SOCCER ALTAMURA-AUDACE VERONA ore 16:30

BITONTO-OKASA FALCONARA ore 20:30 su Sky Sport

Vicenza si tinge di ‘Sfumature d’Azzurro’: inaugurata la mostra del Museo del Calcio che racconta la storia delle Nazionali italiane

È stata inaugurata questa mattina nella Sala degli Zavatteri della Basilica Palladiana di Vicenza l’esposizione ‘Sfumature d’azzurro’, promossa dalla FIGC e dal Museo del Calcio Coverciano in collaborazione con il Comune della città veneta, che sabato 7 marzo alle ore 18.15 farà da cornice a Italia-Danimarca, la seconda partita delle qualificazioni mondiali della squadra di Andrea Soncin.

La mostra, che porta in giro per il Paese i cimeli solitamente presenti a Coverciano, torna per la seconda volta a Vicenza dopo il grande successo riscontrato nell’ottobre del 2024. Si tratta di un racconto in Azzurro che permette ai visitatori di ‘viaggiare’ nella gloriosa storia delle Nazionali italiane attraverso maglie iconiche e trofei, ricordando i successi mondiali ed europei: sono infatti presenti i trofei vinti dagli Azzurri nel 1982 e nel 2006, oltre all’ultima coppa ‘continentale’ vinta nel 2021. Saranno ovviamente esposti anche numerosi oggetti appartenenti alle campionesse del passato e del presente. ‘Sfumature d’Azzurro’ rimarrà aperta al pubblico fino all’8 marzo, con ingresso libero dalle 10 alle 18.

All’inaugurazione, aperta dalle parole della vicesindaca e assessore con delega alle Pari Opportunità Isabella Sala, hanno partecipato l’assessore allo Sport Leone Zilio (che domani sera insieme al sindaco Giacomo Possamai accoglierà la squadra al ‘Menti’ in occasione del walk around allo stadio), la leggenda azzurra Betty Vignotto e il vicepresidente del Museo del Calcio Enrico Demarchi. Per quattro giorni, fino alla Festa della Donna, Vicenza è pronta a tingersi nuovamente di azzurro, accompagnando Girelli e compagne in occasione di una partita fondamentale in ottica Mondiale (i biglietti della sfida sono in vendita nelle agenzie Vivaticket e su figc.vivaticket.it).

L’entusiasmo per l’arrivo in città delle Azzurre non coinvolge solo gli appassionati e le istituzioni locali. Anche il presidente del Vicenza Stefano Rosso ha infatti espresso tutta la sua gioia nel poter tornare a fare il tifo per l’Italia: “Siamo molto fieri e orgogliosi di ospitare un evento importante come questa nella nostra città, nella nostra casa, nel nostro stadio – ha dichiarato – da sempre siamo partner della Nazionale e abbiamo ospitato già diverse partite qui al Menti. Siamo particolarmente contenti di supportare il calcio femminile, un movimento in forte crescita e molto importante per lo sport che tutti noi amiamo”.

Emma D’Addario, Montesilvano: “Salvezza? Vogliamo raggiungerla, lotteremo fino alla fine senza mollare”

Credit: Federica Lattanzio

“⁠Sono entrata nella società del Montesilvano Futsal Club a fine ottobre e sinceramente non mi aspettavo di riuscire, in così poco tempo, a farmi spazio in prima squadra”.
A dircelo è stata la giovane Emma D’Addario, partita nella formazione under 19 del club abruzzese ma ormai in prima squadra, che aggiunge: “Mi sono avvicinata al futsal dopo quattro anni di calcio, con la Pescara Calcio Femminile, quindi inizialmente mi è risultato abbastanza difficile adattarmi alle nuove regole e agli schemi di gioco. Ad inizio campionato il mio obiettivo era semplicemente divertirmi e imparare un nuovo sport, ora ho voglia anche di farmi notare e spero presto di poter esordire in Serie A”.

Sul suo impatto con la Serie A Tesys, invece, la giovane calcettista aggiunge: “Sulla Serie A devo dire che il livello mi ha colpita molto, il gioco è davvero veloce e intenso. Sto cercando di studiare le mie compagne e i loro movimenti per capire presto le dinamiche di squadra e riuscire ad integrarmi al meglio”.
Per il Montesilvano opportunità ancora apertissime di raggiungere la salvezza e la classe 2008 a riguardo sottolinea: “⁠Ci stiamo impegnando tutte al massimo per cercare di raggiungerla. È un obiettivo difficile, lo sappiamo, ma lotteremo fino alla fine senza mollare”.
Serie A stoppata a fine 2025 per il Mondiale che l’ex Pescara commenta cosi: “Sicuramente ha dato grande visibilità al futsal, e spero che eventi come questo continuino a far crescere questo sport”.

Nell’ultima uscita sconfitta di misura contro il Cagliari che la calcettista analizza cosi: “⁠La partita con il Cagliari è stata molto dura da giocare perché molte della nostra squadra erano infortunate. Le ragazze disponibili hanno dato il massimo e sono riuscite comunque a fare una buona partita, considerando le circostanze. È andata male, ma la strada che stiamo percorrendo è quella giusta”.
Alle porte, invece, la gara contro la Roma sulla quel in chiusura Emma D’Addario ci dice: “⁠Nell’ultima settimana di sosta ci siamo allenate molto intensamente. La partita all’andata con la Roma è stata la mia prima convocazione in Serie A e ricordo una squadra molto forte e preparata. Ci aspettiamo una gara difficile anche stavolta, ma arriviamo cariche e pronte a giocarcela”.

Azzurre, testa alla Danimarca: a Vicenza 90 minuti fondamentali per il percorso Mondiale. Soncin: “Serviranno coraggio e solidità”

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano
Su Coverciano splende un sole caldo che spazza via ogni nuvola, ogni pensiero, illuminando i volti delle Azzurre. Sguardi ed espressioni che evidenziano la grande maturità della squadra di Andrea Soncin: la sconfitta con la Svezia nell’esordio delle qualificazioni mondiali è stata già stata metabolizzata, ora c’è da proiettarsi con fiducia verso l’appuntamento con la Danimarca in programma domani alle 18.15 (diretta su Rai 2) allo stadio ‘Romeo Menti’ di Vicenza.
La Nazionale Femminile è pronta ad andare a caccia di una vittoria fondamentale per la classifica del girone, tre punti che riaprirebbero la corsa al primo posto del Gruppo 1 dando al gruppo la possibilità di credere ancora alla qualificazione diretta al torneo iridato che si disputerà tra poco più di un anno in Brasile. “Quando hai l’onore di rappresentare l’Italia, hai anche l’onere di essere sotto pressione – ha dichiarato il Ct – ma è una sensazione bella da vivere, sogniamo tutti insieme di sentire l’inno e vivere momenti così importanti”. Nella conferenza stampa che ha preceduto la rifinitura Soncin si è soffermato su due aspetti specifici, la solidità e l’unione, le chiavi per superare e il secondo ravvicinato esame scandinavo e tornare al successo che manca dai quarti di finale dell’Europeo.

 

“La Danimarca ha calciatrici che giocano ad altissimi livelli, ma siamo molto focalizzate su di noi. Dobbiamo sistemare delle cose per non esporci al gioco verticale delle avversarie, che con le svedesi abbiamo pagato. Cercheremo maggiore solidità, anche se le ripartenze subite tre giorni fa mostrano il coraggio che le ragazze hanno acquisito anche contro Nazionali molto più avanti di noi nel ranking”. Dal piano tattico si passa a parlare di quello emotivo, su cui il Ct punta molto: “Il fattore gruppo è una cosa che continuiamo ad allenare e alimentare – ha concluso – c’è una forte connessione nello spogliatoio e questo è motivo di grande orgoglio. Sono certo che ognuna di loro metterà in campo il cuore che è richiesto quando indossi questa maglia”.

Calendario, risultati e classifica del Gruppo 1 (Lega A)

1ª giornata: Danimarca-Serbia 3-1, ITALIA-Svezia 0-1

2ª giornata (7 marzo): ITALIA-Danimarca, Serbia-Svezia

Manuela Giugliano su Italia-Danimarca: “I tifosi saranno la nostra arma in più”

Credit Photo: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
Domani al ‘Menti’ (ore 18.15, Rai 2) la seconda gara del girone: l’Italia a caccia della vittoria che riaprirebbe la corsa al primo posto.

“Siamo qui per un motivo noi… saranno lacrime d’amore”, cantava Ligabue con la sua ‘Miss Mondo ‘99’, la perfetta colonna sonora del momento vissuto in azzurro da Manuela Giugliano. Al ‘Menti’, a poco più di 30 chilometri da dove è nata, la 28enne di Castelfranco Veneto si porterà a un solo passo dalle cento presenze in Nazionale, un traguardo che spera di poter festeggiare con una vittoria davanti ai tanti appassionati che riempiranno le tribune dell’impianto. “È fondamentale lasciarci l’Europeo alle spalle – ha sottolineato la capitana della Roma – ci portiamo dietro un bagaglio importante di emozioni e di esperienza, ma questo è un nuovo percorso e vogliamo viverlo al massimo. Sarà bello farlo insieme ai nostri tifosi: gli spettatori presenti a Reggio Calabria ci hanno spinto fino all’ultimo secondo e sono certa che saranno l’arma il più e la nostra forza anche a Vicenza. Il nostro obiettivo è portare sempre più gente allo stadio, già a partire da domani”.

La centrocampista, come le sue compagne, dimentica ciò che è stato e guarda avanti, consapevole che il futuro regalerà alla squadra le stesse gioie provate l’estate scorsa in Svizzera: “Mi voglio soffermare solo sulle cose positive. In tanti anni di Nazionale, ad esempio, non avevo mai visto la Svezia chiudersi davanti alla sua porta. Questo la dice lunga sulle nostre capacità: siamo un gruppo bellissimo e stiamo lavorando su ogni piccolo dettaglio per poter ottenere il massimo, partita dopo partita. Non vediamo l’ora di giocare e questo spirito ci porterà a raggiungere risultati importanti”.

BIGLIETTERIA. I tagliandi del match – emessi al momento circa 5mila biglietti – rimarranno in vendita fino alle 18.15 di domani presso le agenzie Vivaticket abilitate e sul sito figc.vivaticket.it , con riduzioni previste per Under 18 e Over 65.

LO SHOW ALL’INTERVALLO. Al ‘Menti’ il tardo pomeriggio firmato dalla Nazionale femminile sarà arricchito anche da una performance canora: nell’intervallo della sfida Italia-Danimarca si esibirà la cantante Sarah Toscano – vigevanese come il Ct Soncin – che proporrà per l’occasione alcuni brani del suo primo album ‘Met Gala’.

Arianna Cattuzzo, Pro Palazzolo: “Quarto posto? C’è un po’ di rammarico, ma continuiamo a credere nei play-off”

Photo Credit: Arianna Cattuzo - Pro Palazzolo

La Pro Palazzolo ha superato per cinque a tre il Venezia 1985 e ottiene la nona vittoria in sedici gare del girone B di Serie C vincendo una gara palpitante ed emozionante, dove alla fine hanno avuto la meglio grazie ai gol di Lisa Citaristi, Clara Raccagni e Federica Troiano e alla doppietta di Arianna Cattuzzo.
Domenica il Palazzolo, che rimane sempre quarto a meno nove dai play-off, sarà ospite del Garlasco: all’andata finì uno a zero per la Pro. In attesa di questa partita abbiamo intervistato proprio Cattuzzo, centrocampista classe ’99 che, in passato, ha vestito le maglie di Zensky Padova, Calcio Padova Femminile, Vicenza e Lumezzane e quest’estate ha scelto di vestire la maglia del Palazzolo.

Arianna cosa significa per te essere una centrocampista?
«Per me essere una centrocampista significa essere il collegamento tra tutto: difesa e attacco, equilibrio e creatività. È un ruolo che richiede sacrificio ma ti dà anche tanta libertà. Mi piace sentirmi nel vivo del gioco, toccare tanti palloni e provare a dare ritmo alla squadra».

Buona parte della tua carriera è legata a Padova: prima Zensky e poi Calcio Padova Femminile. Cosa sono state per te giocare per queste due maglie?
«Zensky Padova e Calcio Padova Femminile per me sono state casa. A Padova sono cresciuta, non solo come calciatrice ma anche come persona. Ho vissuto anni importanti, con tante emozioni e persone che mi hanno lasciato qualcosa. Indossare quelle maglie ha significato responsabilità, appartenenza e orgoglio».

Poi, hai anche avuto esperienze a Vicenza e Lumezzane che stanno facendo abbastanza bene in Serie B quest’anno, soprattutto il Lume che è a pochi punti dalla capolista Como…
«A Vicenza e Lumezzane ho trovato ambienti diversi ma molto stimolanti. Sono contenta di vedere che stanno facendo bene, perché so quanto lavoro c’è dietro. Per quanto riguarda il Lume, essere lì in alto in Serie B Femminile non è casuale: è una squadra con qualità e organizzazione. Fa piacere aver fatto parte di quel percorso».

Quest’anno hai scelto di giocare per la Pro Palazzolo. Cosa ti ha portato a fare questa scelta?
«Pro Palazzolo mi ha convinta per il progetto. Ho percepito fin da subito ambizione e voglia di crescere. Cercavo una sfida che mi motivasse e ho trovato l’ambiente giusto per mettermi in gioco».

Il girone B di Serie C ha messo agli archivi sedici partite e la Pro si trova al quarto posto. Come valuti, sino a questo momento, l’andamento della squadra?
«Nel girone B di Serie C il livello è alto e ogni partita è una battaglia. Siamo quarte, un piazzamento che lascia un po’ di rammarico perché l’obiettivo erano i play-off, ma non è una stagione da buttare: siamo comunque in alta classifica e soprattutto, stiamo crescendo. Mancano sei partite e le affronteremo dando tutto, cercando di fare punteggio pieno puntando al podio e a toglierci qualche soddisfazione lungo la strada».

L’undici iniziale della Pro Palazzolo sceso in campo domenica contro il Venezia 1985 (Photo Credit: Pro Palazzolo)

Domenica è arrivato un successo pirotecnico contro il Venezia 1985. Una partita molto incerta che alla fine ha dato alla squadra tre punti meritati…
«Contro il Venezia 1985 è stata una partita intensa, di quelle che non ti fanno respirare fino all’ultimo minuto. Siamo state brave a non mollare mai e a restare lucide nei momenti chiave».

Tra l’altro, nel match contro il Venezia 1985 c’è stato il tuo zampino: infatti, sei andata a referto per ben due volte, di cui uno su rigore.
«Contro il Venezia 1985 sono riuscita a segnare due gol, ma quello da fuori area ha un sapore speciale. Il tiro dalla distanza è sempre stata una mia caratteristica, qualcosa che ho nelle corde, però quest’anno avevo faticato a ritrovare un gol così. Segnare in quel modo mi ha dato tanta soddisfazione, anche a livello personale, perché è come se avessi ritrovato una parte di me. Segnare fa sempre piacere, soprattutto se aiuta la squadra a portare a casa i tre punti».

Ma adesso ci sarà la sfida esterna col Garlasco che all’andata finì uno a zero per le biancazzurre: obiettivo è vincere e continuare a provare ad alimentare i sogni play-off.
«Con il Garlasco sarà una partita tosta, come lo sono tutte in questo girone. All’andata è stata equilibrata e mi aspetto lo stesso copione. Il nostro obiettivo è chiaro: dare tutto e continuare a credere nei play-off, senza fare troppi calcoli ma pensando una gara alla volta».

Qual è la squadra del girone B di Serie C che ti ha sorpreso sino a questo momento?
«Direi il Villorba Treviso. È una squadra della mia zona e ho visto da vicino il percorso che ha fatto: quest’anno ha fatto un salto di qualità importante. Si trova terza, a un solo punto da noi, e questo dice tanto sul lavoro che stanno facendo. All’andata è finita tre a tre, una partita tosta ed equilibrata fino all’ultimo; quindi, secondo me sono una delle realtà più interessanti del girone».

Secondo te, come sta il calcio femminile italiano?
«La Serie A è cresciuta tanto negli ultimi anni e questo ha dato visibilità a tutto il movimento. C’è ancora strada da fare, ma il livello si sta alzando e si vede anche nelle categorie inferiori. La cosa più bella è che sempre più bambine si avvicinano a questo sport».

Com’è la tua vita extracalcistica?
«Fuori dal campo lavoro con i bambini nell’ambito dell’educazione fisica nelle scuole elementari. È un’esperienza che mi dà tantissimo: stare con loro mi trasmette energia e mi ricorda ogni giorno perché lo sport è così importante, soprattutto a quell’età. In futuro mi piacerebbe continuare su questa strada, perché è qualcosa che sento davvero mio».

Quali sono i tuoi propositi per il 2026?
«Dal punto di vista calcistico voglio continuare a crescere e togliermi soddisfazioni con la squadra, cercando di essere sempre più determinante. A livello personale, invece, vorrei consolidare il mio percorso nell’educazione fisica e lavorare sempre di più con i bambini. Mi piacerebbe costruire qualcosa di stabile in quel mondo, perché credo molto nel valore educativo dello sport».

Cosa vorresti dire alle tue compagne della Pro in vista della sfida di domenica contro il Garlasco?
«Alle mie compagne direi di continuare a essere determinate come stiamo facendo. Abbiamo dimostrato che possiamo mettere in difficoltà chiunque. Andiamo a Garlasco con coraggio e consapevolezza, e soprattutto divertiamoci».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la FC Pro Palazzolo e Arianna Cattuzzo per la disponibilità.

Sara Gama: “Se le ragazze vengono ricercate all’estero è perché il livello si è alzato”

Credit Photo: Stefano Petitti- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Nelle ore scorse Sara Gama, ex colonna della Nazionale Femminile, ha parlato durante la conferenza stampa di presentazione della terza edizione della rassegna Women4Football, tenutasi a Firenze, dichiarando: “Da qui, culla delle Nazionali, è partita la crescita del calcio femminile grazie alla Fiorentina, a cui poi hanno fatto seguito gli altri grandi club”.
La vice-presidente dell’AIC  ha aggiunto sulla manifestazione che darà luce alle migliori calciatrici dello scorso campionato: “Vogliamo dare alle calciatrici la loro festa, premiarle in relazione alla scorsa stagione e parlare anche di cultura”.

Sul suo legame con la città toscana, che ospiterà la terza edizione di Women4Football, Sara Gama, poi, ricorda: “Al Franchi abbiamo conquistato la qualificazione al Mondiale del 2019. Qui, inoltre, ho chiuso la mia carriera”.
La capo delegazione della Nazionale Femminile, poi, sulla recente sconfitta contro la Svezia ammette: “Sappiamo bene che c’è un solo posto che manda direttamente al Mondiale e tutte le Nazionali sono competitive. Non siamo partite bene, ma ora ci sarà massima attenzione sulla gara che verrà”. 

Parlando, invece, delle calciatrici approdate nei maggiori tornei internazionali Sara Gama ha sottolineato: “Se le ragazze vengono ricercate all’estero è perché il livello si è alzato e siamo pronte per andare in certi campionati. Sono esperienze che le calciatrici riportano e arricchiscono la Nazionale, anche se l’Italia perde delle protagoniste. Questo dispiace”.

Italia, Barbara Bonansea: “Puntiamo a vincere il girone delle qualificazioni per volare in Brasile”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Barbara Bonansea si è concessa in un’intervista pubblicata sui canali ufficiali FIFA. L’ala della Juventus parlando di Nazionale ha ammesso: “Quando sono in Nazionale sono felice”.
Parlando di qualificazioni Mondiali, invece, la calciatrice sul gruppo con Danimarca, Svezia e Serbia ha sottolineato: “Il gruppo è sicuramente complicato. Le squadre scandinave non sono semplici da affrontare, sono squadre molto organizzate. Siamo pronte per questa bella sfida, il girone è difficile ma abbiamo tutti un obiettivo unico: non è scontato, non è semplice ma punteremo al primo posto per raggiungere il sogno Mondiale”.

Sulle prime gare da giocare, invece, Bonansea ha evidenziato: “Tutte le gare portano 3 punti ma se parti bene sei un passo in avanti. La Svezia è una delle squadre con cui ci si gioca il primo posto e partire col piede giusto porterebbe un bel vantaggio. Sarà molto bello giocare in Calabria, è la prima volta che vado lì con la Nazionale, sono molto contenta. La Svezia è una potenza europea, così come la Danimarca, ma in questo momento anche noi siamo difficili da affrontare. Saranno due gare equilibrate”.

Bonansea era presente anche nella spedizione poco felice del 2023 e su quei Mondiali ricorda: “Capita di sbagliare, può succedere, è il calcio, lo sport. Dispiace per l’avventura in Australia e Nuova Zelanda. Noi come giocatrici, così come tutto lo staff, puntiamo a migliorare giorno dopo giorno e alzare sempre di più l’asticella. Il nostro è un sogno comune e quando esiste un sogno comune si tira fuori qualcosa di più”.

Sul gruppo di Soncin, invece, confessa: “Vedo tanti sorrisi qui in Nazionale. C’è unione, ci sono persone che si sentono libere di essere e quando c’è questa cosa, è molto più facile esprimersi al meglio, senza paura e senza pensare al giudizio degli altri. Vedo una squadra felice, con persone pronte a sacrificarsi per l’altra. Questi sono ingredienti molto importanti per fare bene. Il mister è arrivato in un momento molto complicato e delicato. È riuscito a ridare fiducia ad un gruppo che aveva perso consapevolezza. La cosa che mi ha colpita positivamente è la preparazione che Soncin ha messo a nostra disposizione. Abbiamo subito percepito la sua voglia e la fiducia nei nostri confronti, questo fa la differenza”.

Sull’ultimo Europeo, giocato in Svizzera, invece Bonansea rimarca: “La consapevolezza di essere diventate una grande squadra c’è ma ci piace anche essere la nazionale che sorprende. Oggi, finalmente, crediamo davvero di potercela giocare con tutte le squadre e questo è molto importante. Non puoi partire sconfitto e questa mentalità l’abbiamo costruita tutti insieme. C’è anche tanto rammarico per quella semifinale, eravamo vicine ad eliminare l’Inghilterra. Ci pensiamo ancora tutte, sarebbe stata la ciliegina sulla torta, ci è mancato un passettino. Tutto costruisce, tutto fa esperienza e ripartiamo dalla consapevolezza di aver raggiunto la semifinale e aver giocato a viso aperto contro una grandissima squadra che deteneva l’Europeo in quel momento”.

Coppa di Svizzera: Young Boys e Servette in finale, superate Basilea e Zurigo

Photo Credit: ASF SFV

Ci sarà una replica della finale di coppa di Svizzera del 2024: sia Young Boys che Servette vincono il duello in semifinale e si qualificano, quindi, per l’atto conclusivo della manifestazione che si terrà il 29 marzo, alle 15:00 allo ‘Schützenwiese’ di Winterthur.  Per entrambe, però, la strada per arrivarci non è stato un compito facile.

Davanti a 2.200 spettatori, e al tecnico nazionale Rafel Navarro, lo Young Boys ha avuto la meglio sul Basilea. Allo stadio Wankdorf di Berna partono meglio le padrone di casa con Lisa Jostenm che ha avuto una prima buona occasione all’inizio ma il suo tiro è stato troppo centrale. Il Basilea ha reagito con Sabina Jackson, tiro forte e centrale, ma il vantaggio delle ospiti è arrivato poco dopo con Coumba Sow, con un potente tiro nell’angolo alto sinistro. Lo Young Boys ci ha provato al 35′ ma Selina Wölfle ha effettuato una parata ma sul corner seguente Lisa Josten ha trovato il gol da calcio d’angolo. Nel secondo tempo la gara vede nel finale il palo del Basilea con Anna Krog che da distanza ravvicinata ha trovato il salvataggio Amanda Brunholt. Nei supplementari lo Young Boys la rete decisiva arriva con Maja Jelcic che spedisce sul palo e Audrey Remy a ribadire in rete per il definitivo 2-1.

A Zurigo, invece, ha la meglio il Servette, nel match tra le vincitrici delle ultime due edizioni. La squadra di Ginevra passano con Magdalena Sobal che ha sorpreso Riana Gmür. Le padrone di casa hanno cercato, senza trovare, il pari con Amelie Roduner, che ha sfiorato il palo destro. A non sbagliare, invece, è stato il Servette che da una rimessa laterale trova il raddoppio con Asun Martinez. Con il passare dei minuti arriva anche il tris, nella prima mezzora di gioco, con un rigore, per un fallo di Wasiima Mohammed su Paula Serrano, trasformato per il 3-0 che sembrava aver chiuso i giochi. Lo Zurigo ha accorciato, invece, le distanze con Romy Baraniak, con un tiro da fuori area, prima dell’intervallo. Nella ripresa, a 10′ dal termine, il 2-3 definitivo con Janina, fredda davanti a Enith Salón.

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