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Massimiliano Neri, Città di Falconara: “Siamo Campioni d’Europa, abbiamo dimostrato a tutti il nostro valore”

Credit: Città di Falconara

Nei giorni scorsi Falconara ha ospitato l’ European Women’s Futsal Tournament. Si è trattata della prima edizione disputata in Italia, delle sei giocate sino ad ora della Champions League del calcio a 5 femminile, torneo però ancora non riconosciuta dall’Uefa. La manifestazione, vinta sempre da squadre spagnole in passato, ha visto il successo delle padrone di casa del presidente Bramucci in finale sullo Sporting Lisbona. Grande la soddisfazione per il tecnico della squadra marchigiana Massimiliano Neri che ha dichiarato:

“Si tratta di un successo stupendo che ripaga tanti anni di lavoro. Ci mancava questo tipo di affermazione ed è un qualcosa di storico che dedico alle ragazze con cui ho condiviso momenti difficili. Abbiamo dimostrato a tutta Europa il nostro valore. L’emozione è stata davvero tanta soprattutto per aver portato un pubblico a sostenerci ovunque, è stato davvero bellissimo”.

Hall of Talent: Kosovare Asllani… Prendere due campionesse con una favola…

Credit photo: Maurizio Marocco
C’era una volta il pastore bretone che, mentre guidava il gregge su e giù per i pascoli della Francia nord-occidentale, si dilettava col proprio bastone ricurvo chiamato hoquet a colpire i ciottoli che incontrava lungo il cammino. Le prime testimonianze di forme di giochi sul ghiaccio provengono da dipinti di origine olandese e fiamminga realizzati nel XVI secolo. A fondare le basi dell’hockey saranno proprio gli europei emigrati in America del Nord, in particolare nel Québec, in Canada, dove si svolgerà la prima partita ufficiale di questo sport.
C’è una storia di emigrazione anche nel passato familiare della protagonista odierna della nostra rubrica: i suoi genitori, di origine albanese-kosovara, poco più di 30 anni fa emigrarono in Svezia per sfuggire alle violenze di un’imminente guerra che avrebbe martoriato per un decennio l’Europa balcanica, dove ancora oggi spicca il volo, in aria di leggenda, la celebre aquila bicefala, un’aquila a due teste rivolte in direzioni opposte che, apparsa per la prima volta in Mesopotamia ai tempi dei Sumeri, simboleggia l’unione di due imperi. Nel suo caso rappresenta l’unione delle sue “due” origini, quella balcanica e quella svedese, per questo la porta tatuata sulla caviglia nel nome della lotta contro ogni forma di razzismo. Il nostro racconto inizia nella cittadina svedese di Kristianstad dove è nata e cresciuta Kosovare Asllani, per spostarsi poi in Italia dove “Kosse”, questo il suo soprannome, veste attualmente la maglia numero 9 del Milan.
Rapinatrice d’area e all’occorrenza assist-woman a seconda dello schieramento sul terreno di gioco e dello svolgimento dell’azione, Asllani è una calciatrice dal fisico snello ma dotata di grande forza fisica che sfrutta a dovere, a perfetta copertura del ruolo offensivo di attaccante, seconda punta o trequartista, nel proteggere la sfera quando in suo possesso e nel contendere le palle alte per tentare una sponda di testa oppure un colpo a rete.
Dotata di un dribbling elegante e allo stesso tempo efficace, sfida le avversarie nell’uno contro uno sia nella metà campo nel corso di un contropiede, sia nei pressi dell’area di rigore durante la fase conclusiva di un’azione. Mette in luce tutta la sua finezza nella preparazione al tiro e, al momento di finalizzare, risulta concreta e precisa: una dote, quella della precisione, che emerge anche quando calcia dalla distanza o trasforma i calci di rigore, piazzandoli nell’angolino basso, principalmente a destra, senza eccedere in potenza, con tiri tanto angolati da accarezzare il palo e risultare quasi imprendibili per i portieri. Il suo piede preferito è il destro, ma usa sapientemente anche il sinistro nel controllo della palla, nella sua conduzione e, talvolta, per concludere verso la porta come nel caso della seconda rete messa a segno nel match casalingo contro la Juventus.
L’infanzia trascorsa sui pattini, a giocare con mazza e disco sui campi ghiacciati da hockey, ha predisposto il suo fisico a quelle caratteristiche di equilibrio, agilità e potenza che la rendono un pericolo costante per le difese avversarie, una rivale difficile da marcare e da raggiungere quando prende campo in velocità col pallone tra i piedi o alla ricerca di esso: a livello atletico, infatti, si dimostra rapida nella corsa e capace di movimenti ed accelerazioni improvvise, sia con che senza palla, che minano l’organizzazione difensiva avversaria disorientandone le interpreti.
Partecipa alla fase difensiva abbassando la propria posizione centralmente o lungo le corsie laterali per alimentare le possibilità di recupero palla e chiudere gli spazi ad eventuali tiri e soluzioni avversarie. Scende lateralmente anche per proporsi in ricezione della palla sulle rimesse laterali a favore. In fase di transizione attiva lascia spazio alle incursioni delle esterne di centrocampo dirette verso l’area di rigore, rimanendo all’esterno e, in taluni casi, servendole sulla corsa. Infine, effettua correttamente azioni di disturbo esercitando un buon pressing sulla portatrice di palla avversaria ostacolandone la giocata.
C’era una volta una bambina che veniva trascurata e lasciata indietro dai maschietti quando si trattava di giocare a calcio. In un campetto senza porte, rimediato tra sentieri ed alberi nel verde del Tivoliparken di Kristianstad, con i maglioni buttati a terra a delineare l’idea dei pali, prese possesso del pallone e cominciò a sfidare gli altri ragazzini. Quella bambina, nel tempo, è diventata grande in campo e fuori ed oggi siamo qui a raccontare la sua storia. Per noi ha vinto due argenti olimpici con la nazionale svedese. Per lei, che ha un carattere forte e un’ambizione smisurata, ha perso due ori. La differenza tra una calciatrice ed una fuori classe, tra chi il calcio lo vive e chi il calcio lo è, è tutta qui. Un detto popolare svedese recita: “Giustificare un errore significa sbagliare di nuovo”. Per Kosovare Asllani, giustificare una sconfitta, significa perdere di nuovo…
Tornerai al Tivoliparken, Kosse, non è così? Ci sarà una bambina, magari straniera, esclusa dal gioco perchè bambina e perché straniera, la prenderai per mano e la accompagnerai in mezzo a quello stesso campetto dove, rispetto a 20 anni fa, saranno cambiati solo i maglioni a terra. Al tuo “Stay strong”, inizierà a giocare dominando campo e avversari per poi diventare, da grande, un punto di riferimento nella propria nazionale, perché i tuoi valori e la tua esperienza saranno da esempio per le nuove generazioni e potranno dare inizio alla favola di un’altra futura campionessa in campo e nella vita.

Orvieto FC: arriva in squadra la centrocampista Rebecca Quirini

Credit Photo: Orvieto

Grosse novità in casa dell’Orvieto F.C.. La squadra umbra, allenata da Mister Riccardo Pettinelli, ha annunciato sui propri profili social ufficiali un importante colpo di mercato. Si tratta dell’acquisto della centrocampista Rebecca Quirini (classe 2002). La calciatrice umbra, nonostante la giovane età, nelle scorse stagioni ha avuto un ruolo da protagonista nella Ternana, giocando sia in Serie C che in Serie B. La Quirini vanta un curriculum sportivo di tutto rispetto: con la Ternana ha contribuito a due salvezze, ha giocato una finale di Coppa Italia ed ha anche vestito la casacca azzurra della Nazionale Under20 lo scorso anno. Si tratta di un importante rinforzo per l’organico della matricola umbra che sta lottando, giornata dopo giornata, per la salvezza.

Giulia Rosa, Trento: “Nella sosta ci alleneremo al meglio per migliore sempre di più”

credit photo: Trento Calcio femminile asd

Nell’ultimo match di campionato di Serie B il Trento ha ceduto 2-4 contro il San Marino. Queste le dichiarazioni post partita di Giulia Rosa, attaccante delle gialloblu:
“Una gara difficile, loro hanno giocatrici di qualità e lo hanno dimostrato. Noi ci abbiamo creduto ma alla fine è andata male: quando parti così male poi recuperare è sempre difficile. Nella sosta ci alleneremo al meglio per migliore sempre di più”.

Queste invece le dichiarazioni post partita del tecnico Massimo Spagnolli:
“Il San Marino ha messo in campo fin da subito le sue qualità, soprattutto offensive. Pian piano siamo riusciti a prendere le misure ma la gara era oramai indirizzata e, nel secondo tempo, abbiamo lottato come dovremo sempre fare: non dobbiamo dimenticarci il nostro obiettivo che è quello di salvarsi. Sarebbe stato bello chiudere l’anno in modo diverso ma nei novanta minuti il San Marino ha meritato la vittoria: è una gara che ci deve servire per acquisire esperienza e consapevolezza delle nostre caratteristiche, che sono quelle che dobbiamo sempre provare a mettere in campo per raggiungere il nostro obiettivo”.

Giulia Aiello, La Coccinella: “Ci stiamo togliendo molte più soddisfazioni di quelle che credevamo possibili”

Nel girone B di Serie A2 di calcio 5 femminile La Coccinella, squadra di Roma, occupa il sesto posto grazie ai 18 punti conquistati nelle prime 10 giornate di campionato. Nel team biancoverde, guidato da mister Simone Damiani e presieduto da Vanessa Coletta, abbiamo raggiunto il capitano Giulia Aiello per una breve intervista. Queste le dichiarazioni rilasciate della calcettista classe ’94.

La giocatrice sulle aspettative di inizio stagione
“Siamo partite per questo nuovo campionato con una squadra rivoluzionata.
Ci siamo messe a lavorare senza troppe aspettative, ma con grande voglia di fare bene. Pensavamo di dover ‘solo’ assicurarci la salvezza, ma fin ora ci stiamo togliendo molte più soddisfazioni di quelle che credevamo possibili”.

La classe ’94 sul girone B di A2
“Il girone è competitivo, non c’ è nessuna squadra disposta a cedere punti facilmente e questo rende tutto più divertente. Credo che le squadre che sono in testa ad oggi sono molto molto preparate e piene di validi nomi, mi aspetto continue sorprese. Non so come andrà a finire la stagione e quale squadra avrà la meglio. Credo che avremo continue sorprese e capovolgimenti. Ad inizio campionato credevo di avere il nome di una potenziale vincitrice, ad oggi posso dire che è ancora tutto da scrivere e che sarà entusiasmante”.

Il capitano sulla stagione della squadra
“L’aspetto su cui, come squadra, dobbiamo assolutamente migliorare è l’atteggiamento. Ci riteniamo sempre ‘piccole’ ma stiamo dimostrando che anche noi possiamo essere la squadra da battere. Quello che sicuramente funziona è il gruppo, la voglia con cui lottiamo su ogni pallone, in ogni partita.  Abbiamo giocato diverse partite buone, quella che boccio, senza ombra di dubbio è la partita con la Roma. La migliore, a livello di prestazione, forse è stata quella con il Ciampino, nonostante il risultato finale”.

Giulia Aiello sul suo campionato e sulle speranze per il 2023
“A livello personale posso ritenermi soddisfatta, vengo da un intervento al ginocchio, ho avuto uno stop anche quest’ anno di 3 settimane. So che sicuramente posso fare meglio di cosi e credo che saprò dimostrarlo quando ricominceremo.  Per il proseguimento del campionato mi auguro di poter continuare a fare punti e toglierci altre soddisfazioni. Mettere in campo un bel gioco, su cui lavoriamo ad ogni allenamento e continuare a crescere”.

Martina Piccolo diventa internazionale: in Italia sono 12 i direttori di gara donne abilitate per il 2023

Credit: Aia Padova

Nei giorni scorsi sono stati resi noti i nomi degli arbitri, degli assistenti e degli addizionali italiani internazionali inseriti nella lista FIFA per l’anno 2023. Aumenta la flotta degli associati Aia che vede cinque nuovi tasselli tra cui una donna. Oltre a Simone Sozza, Davide Imperiale,  Alenadro Di Paolo e Davide Innaurato presente anche Martina Piccolo nel settore del Futsal. Grande soddisfazione per la 34enne della sezione di Padova, associata AIA dal 2011, arbitro CAN 5 Elite  dal 2018.
La veneta si aggiunge ai quattro direttori di gara internazionali nel calcio femminile come Maria Sole Ferreri Caputi, Maria Marotta, Martina Molinaro e Silvia Gasperotti e alle cinque assistenti Francesca Di Monte, Veronica Martinelli, Giulia Tempestilli, Tiziana Trasciatti e Veronica Vettorel. Nel calcio a 5, invece, il direttore di gara già presente per i match internazionali è Chiara Perona mentre nel beach soccer Fiammetta Susanna.

 

Milan, Primavera: per le ragazze di Mister Corti si è chiuso un 2022 di grandi soddisfazioni

La Primavera Femminile si presentava alla volata di fine anno reduce dalla sconfitta nel Derby, condizionata da una classifica corta nella quale occupava il terzo posto in graduatoria, a pari punti con la Juventus. Oggi, a volata conclusa, le ragazze di Mister Corti sono nuovamente salde al terzo posto, scavalcate dalla Juventus ma sopra le rivali cittadine dell’Inter, con 22 punti conquistati nelle 10 gare di questa prima parte di stagione.

Il campionato di Primavera 1 per Capitan Renzotti e compagne, il primo con la nuova formula che ha rimosso la divisione su base regionale e introdotto un girone unico, era partito con il pari interno (1-1) contro la Fiorentina. Da lì in avanti, 5 i successi consecutivi infilati dalle giovani rossonere, tra cui la prestigiosa vittoria sul campo della Juventus. A seguire il già citato stop nel Derby contro l’Inter, che sembrava poter togliere certezze al gruppo rossonero, poco prima della volata che ha chiuso il 2022.

Ma il Milan ha mostrato carattere e ha saputo reagire, superando San Marino (5-0) e Sassuolo (2-1) a domicilio, dovendosi arrendere solamente alla capolista Roma tra le mura amiche del PUMA House of Football a cavallo tra le due sfide. Nel nono turno di campionato, il gol di Renzotti non è bastato alle rossonere, che hanno lottato e mostrato l’aggressività agonistica richiesta dal proprio tecnico ma sono state costrette a cedere il passo alle giallorsse, che comandano la classifica da imbattute.

Le reti di Cesarini e Valentina Cappa nell’ultimo incontro sul campo del Sassuolo sono servite a ridare slancio e fiducia al gruppo rossonero, che ha ottenuto tre punti tanto importanti quanto voluti. La seconda miglior difesa del campionato – 10 gol subiti in 10 gare come la Juventus – e i 2,8 gol di media a partita non possono che lasciare soddisfatto Mister Corti di questo inizio di percorso. Ora la sosta, che concederà il tempo necessario per lavorare con la giusta mentalità su pregi e difetti incontrati fin qui, in attesa della ripartenza prevista per metà gennaio.

Giancarlo Murru, Venezia 1985: “Coppa Italia? Ottenute risposte dalle giocatrici che avevano giocato meno”

Photo Credit: Pagina Facebook Venezia Calcio 1985

Dopo la sfida di Coppa Italia tra Portogruaro-Venezia Calcio 1985, giocata allo stadio “Mecchia” e terminata 1-1, nelle fila della squadra ospite a parlare è stato il tecnico Giancarlo Murru che nel post gara ha dichiarato: “Non era importante il risultato ma tenere la condizione avere risposte da alcune giocatrici che avevano giocato meno. Le risposte ci sono state in una gara comunque interessante nonostante le rotazioni effettuate. Gli obiettivi di squadra sono più di mezzo che di scopo, essendoci squadre nel girone B che per risorse hanno degli obiettivi diversi e di vertice. Noi dobbiamo lavorare con dei mezzi giusti per far crescere delle giovani e far migliorare il gruppo che abbiamo. Puntiamo quindi a costruire in ottica futura un qualcosa di solido”.

Marco Bramucci, Città di Falconara: “Vittoria dell’European Women’s Futsal Tournament? Soddisfazione per la nostra gente”

Credit: Città di Falconara

Nei giorni scorsi Falconara ha ospitato l’ European Women’s Futsal Tournament. Si è trattata della prima edizione disputata in Italia, delle sei giocate sino ad ora della Champions League del calcio a 5 femminile, torneo però ancora non riconosciuta dall’Uefa.. La manifestazione, vinta sempre da squadre spagnole in passato, ha visto il successo delle padrone di casa di mister Neri in finale sullo Sporting Lisbona. Grande la soddisfazione per il presidente della squadra marchigiana Marco Bramucci che ha dichiarato:
“La soddisfazione più grande e in particolare per la nostra gente. Abbiamo una squadra incredibile con un grande tecnico anche se questa competizione deve essere riconosciuta dall’Uefa come Champions a tutti gli effetti. Non abbiamo solo vinto ma abbiamo fatto innamorare una regione e una città intera a questo sport e a queste ragazze. Credo che lo spettacolo offerto sia stato davvero bello per quelli che ci hanno seguito”.

Martina Bortolini, Triestina: “Nella seconda parte di stagione le cose andranno meglio e ci toglieremo soddisfazioni”

Nei giorni scorsi in casa Triestina si è tenuta una conferenza stampa di fine anno.

A parlare in casa biancorossa è stato il capitano Martina Bortolini che ai microfoni del club ha dichiarato: “Siamo un gruppo forte e unito che affronta le difficoltà e nella seconda parte di stagione andrà meglio della prima e ci toglieremo soddisfazioni. Si deve fare meglio negli scontri diretti ed essere più forti mentalmente. Possiamo migliorare in classifica e arrivare nelle prime otto posizioni. Nel nostro girone ci sono squadre che hanno investito tanto e pian pianino anche noi dovremo dimostrare di essere un progetto valido che nel tempo possa crescere. Personalmente sono ferma da due mesi per un infortunio e spero di tornare il prima possibile per dare una mano alla squadra. Alle mie compagne dico di stare tranquille anche se alcune cose non vanno, mi fido di loro e le cose andranno sicuramente meglio. Per me, triestina di nascita, essere capitano di questa squadra vuol dire davvero tanto”.

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