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Serie B Femminile 2025/26 | Domani il derby con il Vicenza all’Olivieri per chiudere il 2025

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Verona – Ultima partita dell’anno per l’Hellas Verona Women, che domani affronterà la 12a giornata di Serie B Femminile 2025/26, prima della lunga sosta che durerà fino a metà gennaio 2026.

L’avversario che le ragazze di mister Bragantini affronteranno questa settimana è il Vicenza del tecnico Fabio Viviani. La partita è in programma per sabato 13 dicembre, ore 14.30, allo stadio ‘Olivieri‘, e sarà visibile in diretta streaming gratuita su VivoAzzurro TV.

Il derby contro il Vicenza rappresenta l’ultima partita del 2025 per l’Hellas, che scenderà in campo tra le mura amiche. Per l’occasione, in coincidenza con il giorno di Santa Lucia, il Club ha organizzato alcune iniziative per tutti i tifosi presenti: saranno offerti pandoro, caramelle e cioccolata calda, oltre alla possibilità di aggiudicarsi tre Walk About prepartita e diversi gadget a offerta libera. L’ingresso allo stadio sarà, come in tutte le partite, gratuito.
Nella scorsa giornata le gialloblù hanno disputato una sfida combattuta contro il Bologna, terminata 3-2 a favore delle rossoblù. Il Verona era riuscito a portarsi in vantaggio in due occasioni: prima con Maffei su calcio d’angolo e poi con un pallonetto di Montesi. Le padrone di casa sono però riuscite a ribaltare il risultato e a conquistare la vittoria.

Il Vicenza è una delle quattro squadre che nella scorsa stagione hanno conquistato la promozione nella serie cadetta. Dopo un avvio di campionato in salita, le biancorosse hanno ottenuto dei buoni risultati negli scorsi match. Nelle ultime cinque partite infatti, nonostante la forza delle avversarie, hanno subito due sconfitte di misura contro Bologna e Lumezzane, ottenuto una vittoria per 3-0 nel derby contro il Venezia, un successo con il Cesena e un pareggio con il Brescia. Il bilancio totale della stagione recita quattro vittorie, un pareggio e sei sconfitte.

Queste le dichiarazioni di mister Simone Bragantini alla vigilia della sfida: “Abbiamo analizzato con attenzione alcuni aspetti chiave della partita di domani. Il Vicenza è una squadra solida e organizzata, che sa mantenere ordine in campo. Sarà quindi fondamentale sfruttare al meglio le nostre qualità e restare concentrate su ogni pallone. È importante chiudere l’anno in maniera positiva. Come ribadito alle ragazze durante la settimana, si tratta di un derby, dell’ultima partita dell’anno e dell’ultima gara casalinga: un’occasione per raccogliere punti in un momento in cui finora non siamo riuscite a farlo. Servirà mettere in campo determinazione, aggressività e voglia di prevalere sull’avversario: se riusciremo a farlo, i punti arriveranno. Ci auguriamo inoltre di vedere tanti tifosi sugli spalti: il sostegno del pubblico rappresenta sempre un valore aggiunto e una motivazione importante per la squadra”.

Arbitro dell’incontro sarà Luca Budriesi (Sez. AIA di Bologna), mentre gli assistenti saranno Riccardo Lendaro (Sez. AIA di Pordenone) e Riccardo Zebini (Sez. AIA di Rovigo).

Chiara Pedemonti, Polisportiva Erbusco: “Siamo campionesse d’inverno, ma non dobbiamo rilassarci. Il Brescia sta facendo un ottimo campionato”

Photo Credit: Umberto Capellano - Polisportiva Erbusco

La Polisportiva Erbusco ha ottenuto il titolo simbolico di campionessa d’inverno del campionato lombardo di Eccellenza grazie al 5-1 ottenuto in casa della Rhodense nella tredicesima giornata e con ancora due partite da giocare nel girone d’andata. Tra gli elementi presenti nella squadra allenata da Charlene Fenaroli c’è anche l’esperienza di Chiara Pedemonti, centrocampista classe ’99 con un passato al Brescia e alla 3Team Brescia Calcio e noi l’abbiamo nuovamente raggiunta, rivolgendo alla calciatrice alcune domande.

Chiara, questo è il tuo secondo anno con la maglia dell’Erbusco. Cosa ti ha spinto a rimanere in questo club?
«L’Erbusco è una società che mi ha dato tanto in questi due anni, le ragazze sono stupende e lo staff è super, mi sento a casa ogni volta che entro negli spogliatoi: rifarei questa scelta altre mille volte».

Al momento l’Erbusco sta comandando il campionato lombardo di Eccellenza a punteggio pieno e soprattutto la squadra ha ottenuto il titolo di campionessa d’inverno con due gare d’anticipo. Si può dire che l’obiettivo è quello del salto di categoria?
«Non mi espongo sugli obiettivi e risultati di squadra di quest’anno per non gufare, mi limito a dire che ci stiamo divertendo tanto e il mio obiettivo è proprio quello di continuare a divertirmi così».

Parliamo del 5-1 arrivato pochi giorni fa in casa della Rhodense: una vittoria netta e arrivata a discapito delle avversarie che, sulla carta, poteva essere molto ostica…
«Sulla carta era una partita tosta, ma con la mentalità giusta siamo riuscite a portarci a casa il risultato, si può sempre migliorare ma sono contenta del risultato ottenuto».

Inoltre, hai messo a referto una doppietta contro la Rhodense che ti ha portato allo score personale di tre reti in questa stagione.
«Sono soddisfatta della doppietta, fa sempre bene al morale riuscire a contribuire al risultato. Tre reti per ora ma con la voglia di raddoppiare».

L’Erbusco ha ottenuto 13 vittorie in 13 gare di Eccellenza, laureandosi campione d’inverno con due gare d’anticipo

Adesso, per l’Erbusco ci sono le due gare conclusive del girone d’andata: in casa contro il Bresso e in trasferta contro il Brugherio: cosa dovrà fare attenzione la squadra in vista di queste due delicate partite?
«Non dobbiamo rilassarci proprio ora, prendere sottogamba una partita perché si assapora già il titolo di campionesse di inverno può costarci caro, ma sono certa che riusciremo a restare concentrate e sul pezzo fino all’ultimo».

Cosa pensi del torneo lombardo di Eccellenza?
«L’Eccellenza Lombardia ha alzato di molto l’asticella, la qualità delle squadre è aumentata e il campionato è diventato molto più competitivo. Direi che è molto più soddisfacente e divertente giocare così».

Quali possono essere, secondo te, le avversarie dell’Erbusco nella lotta per la vittoria del campionato e all’unica promozione in Serie C?
«Ogni squadra e ogni partita potrebbe essere di ostacolo se non la di prende nel modo giusto, a prescindere dalla posizione in classifica».

Nel tuo passato c’è anche un’esperienza con la maglia del Brescia che, attualmente, è sesto in Serie B. Come valuti la stagione della Leonessa nel campionato cadetto?
«Il Brescia sta facendo un ottimo campionato e gli auguro di continuare sempre su questa strada».

Che aspettative hai sul tuo 2026?
«Calcisticamente parlando mi auguro di continuare a divertirmi in questo modo, di riuscire a dare il massimo per la squadra e le mie compagne. A livello personale mi auguro invece di crescere sempre come persona, di imparare tanto e di migliorarmi sempre».

Cosa vorresti dire alle tue compagne dell’Erbusco in vista delle ultime gare d’andata di campionato?
«Alle mie compagne vorrei solo dire: Poli on fire».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la Polisportiva Erbusco e Chiara Pedemonti per la disponibilità.

Derby di Milano alle porte: le rossonere sfidano le nerazzurre in un derby che si preannuncia appassionante

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il Milan si prepara ad affrontare l’Inter nella 9ª giornata della Serie A Women 2025/26. La partita si terrà il 13 dicembre alle 15.00 allo Stadio Felice Chinetti di Solbiate Arno, solitamente cornice delle partite di Milan Futuro. Le rossonere, guidate da coach Bakker, cercheranno di consolidare la loro posizione in classifica contro la squadra allenata da mister Piovani. Con entrambe le squadre in cerca di punti preziosi, questo incontro promette di essere avvincente. Ci avviciniamo al calcio d’inizio con la nostra Match Preview.

QUI PUMA HOUSE OF FOOTBALL
Il Milan arriva a questo incontro con una vittoria convincente per 2-0 contro il Napoli Women nell’ultima giornata di Serie A Women. Questo risultato ha permesso alle rossonere di mantenere la 5ª posizione in classifica, dimostrando una forma solida nelle ultime partite. La squadra di coach Bakker è determinata a continuare su questa strada positiva, cercando di ottenere un altro risultato favorevole nel derby. Situazione assenti: out Cernoia, Dompig e Renzotti, oltre alle lungodegenti Babb, Gemmi, Zanini e Sorelli

QUI INTER
L’Inter si presenta a questo derby dopo una vittoria schiacciante per 5-0 contro il Genoa nell’ultima giornata di Serie A Women. Questo successo ha dato una spinta significativa alla squadra di mister Piovani, che ha mostrato una buona forma nelle recenti partite. Tuttavia, il pareggio per 0-0 contro l’Häcken in UEFA Women’s Europa Cup ha evidenziato la necessità di migliorare la precisione sotto porta. L’Inter è determinata a mantenere il suo slancio positivo e a cercare di ottenere un risultato importante contro il Milan.

PRE-PARTITA

  • Negli otto derby di Serie A tra Milan e Inter disputati in casa del Diavolo, il bilancio è di quattro successi per la formazione rossonera e tre per quella nerazzurra, a cui si aggiunge un pareggio per 1-1.
  • Il Milan è imbattuto da tre partite casalinghe in Serie A grazie a due vittorie e un pareggio, quest’ultimo maturato nella sfida più recente con il Sassuolo (2-2). Le rossonere non impattano due incontri interni di fila in campionato dal novembre-dicembre 2023 (tre), mentre non registrano una striscia più lunga di gare consecutive in casa senza perdere dal periodo tra ottobre 2023 e maggio 2024 (11 – 7V, 4N).
  • Il Milan è sia una delle due squadre che hanno segnato più gol nell’ultima mezz’ora di gioco in questa Serie A (otto come la Roma), sia una delle due che ne hanno subiti di più nel parziale: sette come il Napoli.
  • Le due più giovani giocatrici con almeno un gol all’attivo in questa Serie A indossano le maglie di Milan e Inter: Karen Appiah (settembre 2007 – una rete) e Maša Tomašević (luglio 2007 – due reti). Entrambe potrebbero andare a bersaglio per due presenze di fila per la prima volta nel massimo campionato, dopo le firme rispettivamente contro Napoli e Genoa nell’ultima giornata.

 DOVE VEDERLA IN TV
In Italia, Milan-Inter sarà visibile in diretta su DAZN, Raisport e RaiPlay. Da non perdere la copertura sull’account ufficiale Instagram delle rossonere, su acmilan.com e AC Milan Official App dove, dal giorno seguente, sarà disponibile – on demand – anche la differita integrale.

QUI SERIE A WOMEN
A dirigere l’incontro sarà Sara Gasperotti della sezione di Rovereto, supportata dagli assistenti Matteo Taverna di Bergamo e Nicola Morea di Molfetta. Sarà Luca Bernasso di Milano, invece, l’operatore FVS dell’incontro.

Il programma della 9ª giornata di Serie A Women si apre sabato con Como Women-Fiorentina e Juventus-Napoli Women alle ore 12:30. Dopo il Derby di Milano, alle ore 18:00, si terrà invece Ternana Women-Roma. Domenica invece Genoa-Sassuolo alle 12:30 e Lazio-Parma alle 15:00.

Ecco la classifica attuale: Roma 19; Como Women 15; Juventus e Fiorentina 14; Milan e Napoli Women 13; Inter e Lazio 12; Parma 7; Sassuolo e Genoa 6; Ternana Women 4.

Road To Supercoppa Under 19 Femminile: Daniele Chilelli e Moreno Giorgi a confronto

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

CHILELLI – Forte del “double” della scorsa stagione (e la finale per la Coppa Italia era stata proprio contro le rossoblù), la Lazio parte forse con un leggero vantaggio. Ma Daniele Chilelli conosce bene le insidie che l’aspettano. “Il Cagliari ha dimostrato di essere una squadra molto forte. E questo anche grazie all’inserimento di un estremo difensore classe 2004 che può rappresentare un’arma in più: non solo para bene, ma gioca bene con i piedi e ha un ottimo tiro dalla distanza. Mi aspetto una partita molto equilibrata e aperta, nella quale potrà succedere di tutto, ma noi – conclude – faremo di tutto per vincere”.

GIORGI – Massimo rispetto anche da parte di Moreno Giorgi, per il secondo anno alla guida del Cagliari. “La Lazio è una squadra forte e vincente, con un progetto che parte da lontano. Noi ci affacciamo da poco a questi palcoscenici ma oggi, soprattutto grazie alle sconfitte dello scorso anno, siamo una squadra più consapevole. Sarà una gara sicuramente decisa dagli episodi e dalla capacità di gestire l’emotività. Entrambe vogliamo vincere, una sola ci riuscirà. Ma questo non vuol dire che l’altra avrà fallito. Per tante sarà solo l’inizio di un meraviglioso percorso sportivo: alle mie ragazze chiedo solo di giocare con personalità e voglia di andare fino in fondo, ma anche con una grande dose di serenità”.

Serena Landa, Lumezzane: “Vogliamo restare attaccate alla vetta tutte le domeniche. Felice di essere tornata a segnare”

Photo Credit: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il Lumezzane ha iniziato bene il mese di dicembre, superando per 2-1 il Cesena in quello che era senza subbio il match di cartello dell’undicesima giornata di Serie B: un risultato che ha permesso la squadra di Nicoletta Mazza di balzare al secondo posto del campionato cadetto col Bologna a cinque lunghezze dal Como leader del torneo.
Nell’incontro vinto dalle lumezzanesi sulle cesenati, è andata a referto per la seconda volta in questa stagione Serena Landa, attaccante classe ’01 che è arrivata quest’anno ad indossare la maglia rossoblù e vanta numerose convocazioni nelle giovanili della Nazionale e ha vinto nel 2021 lo scudetto Primavera con la Roma. La nostra Redazione ha raggiunto Serena per risponderci ad alcune domande.

Cosa ti ha spinto a scegliere per questa stagione la maglia del Lumezzane?
«Ho scelto Lumezzane sia per l’interesse che c’è stato fin da subito per me che per il progetto ambizioso».

Si può dire che la decisione di andare a Lumezzane si sta rivelando per il momento giusta, visto che la squadra si trova dopo undici giornate di Serie B seconda col Bologna a cinque punti dalla capolista Como.
«Sì assolutamente. Sapevamo che sarebbe stato un campionato difficile, ma il nostro obiettivo è di rimanere attaccati alla vetta tutte le domeniche ed è quello che stiamo provando a fare».

Analizzando le statistiche del campionato, il Lume ha il quinto miglior attacco con ventidue gol e la terza miglior difesa con tredici reti subite: segno che la squadra sta trovando quell’equilibrio giusto per puntare in alto.
«I dati credo che dimostrino un po’ anche quello per cui lavoriamo e l’equilibrio quando giochiamo è una cosa per noi importante».

Parliamo della partita vinta sabato contro il Cesena: quanto vale questo due a uno arrivato nel finale?
«Credo che sia stato molto importante vincere sia per la classifica, perché alla fine era uno scontro diretto che ci ha permesso di essere ora seconde e sia mentale. Fare gol sul finale dimostra quanto volessimo portare a casa il risultato».

Anche tu ci hai messo lo zampino, visto che hai segnato la rete del momentaneo vantaggio con una conclusione dalla lunghissima distanza.
«Sì, sono molto contenta di essere tornata al gol e che sia servito alla squadra per portare a casa la vittoria».

Adesso per il Lumezzane c’è la sfida contro il Venezia che, sebbene, sia in fondo alla classifica, è una squadra da non sottovalutare…
«Domenica contro il Venezia sarà una partita importante: sono sicura che non sottovaluteremo l’avversario e il nostro unico obiettivo sarà di portare a casa la partita per concludere il 2025 nei migliori dei modi».

Però il 2025 del Lume non finirà qui, visto che domenica 21 ci sarà al “Saleri” l’ottavo di Coppa Italia contro la Roma…
«La partita di Coppa Italia contro la Roma sarà una sfida per tutte noi: giocheremo contro una delle squadre più forti d’Italia. Il nostro obbiettivo sarà, sicuramente, di portare a casa il meglio che possiamo da noi stesse».

Che Serie B hai notato dopo undici gare andate in archivio?
«Una Serie B competitiva, dove ogni partita è a sé senza risultati scontati».

Quali possono essere le avversarie del Lume nella lotta all’unica promozione in Serie A?
«Le avversarie che si possono giocare il titolo, oltre a noi, sono sicuramente Como, Bologna e Cesena».

Nel tuo percorso calcistico ci sono state tante squadre che ha militato, come Roma, Napoli, Pomigliano e San Marino Academy, ma in particolar modo hai avuto un biennio al Chievo Women, dove hai messo a referto ventiquattro reti in due anni con la maglia gialloblù…
«I due anni al Chievo sono stati i migliori per me a livello calcistico. Ho ritrovato la me calciatrice e ho trovato la fiducia che non avevo da tempo; infatti, non smetterò mai di ringraziare società e staff per questo».

Secondo te, alla luce dei risultati degli Europei con la maggiore e dei Mondiali con l’Under 17, che direzione sta prendendo il calcio femminile italiano?
«Vedendo gli ultimi risultati penso che la direzione sia quella giusta, mostrando anche di potercela giocare sia a livello mondiale che europeo».

Com’è la tua vita fuori dal campo?
«La mia vita fuori dal campo è molto semplice in realtà, non studio quindi ho le giornate abbastanza libere e le sfrutto per il recupero. Mi piace prendermi dei momenti durante la giornata per leggere e fare meditazione. Amo sperimentare in cucina, facendo piatti rimanendo sempre sul salutare».

Che obiettivi ti sei prefissata sia per il 2025 che sta per finire che per il 2026?
«I miei obiettivi per questo fine 2025 e poi 2026 è sicuramente arrivare più in alto possibile con il Lumezzane. Personalmente migliorarmi il più possibile come calciatrice e persona».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Football Club Lumezzane e Serena Landa per la disponibilità.

Mister Rossettini è pronto al rilancio della Roma: “La Ternana vorrà fare punti, dovremo dimostrare di meritarci la vittoria con umiltà”

Photo Credit: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano
Luca Rossettini ha parlato ai media ufficiali del Club alla vigilia di Ternana-Roma, nona giornata di Serie A Femminile.

La gara è in programma sabato 13 dicembre alle 18:00 presso lo Stadio Moreno Gubbiotti di Narni (diretta tv su Dazn).

Ecco le parole del tecnico giallorosso.


Il percorso in Champions si concluderà definitivamente mercoledì con il St. Polten. Ora testa al campionato, dove la Roma ha mantenuto un rendimento oltre le aspettative.

“La squadra raccoglie i postumi di una brutta sconfitta in Europa, contro una grandissima squadra, che ha definito la fine del nostro percorso europeo. Guardo quindi molto a noi, al fatto di recuperare energie sia fisiche e sia mentali, ma anche alla voglia di rivalsa, visto che possiamo giocare dopo così pochi giorni. In campionato, le ragazze stanno andando al di sopra di ogni più rosea aspettativa rispetto alle premesse di inizio stagione”.

È una Ternana diversa rispetto a quella affrontata in Serie A Women’s Cup?

“Sarà una Ternana più consapevole della sua identità, consapevole delle sue difficoltà ma anche dei suoi punti di forza. Giocano in casa, quindi come è stato per la partita di Women’s Cup ci terranno a far bene, hanno tante ex giocatrici della Roma che giustamente vorranno ben figurare”.

Quali sono le insidie di questa sfida?

“L’unica grande insidia che vedo è il pensare che questa sfida sia già decisa prima di essere giocata. Avremo davanti una squadra che deve fare punti per cercare di salvarsi e quindi cercherà a maggior ragione di farne contro una squadra che lotta per le prime posizioni come noi. Penso e spero che un’esperienza come quella che abbiamo vissuto in Europa, dove la squadra favorita ha dimostrato sul campo di prendersi il risultato, con un certo tipo di intensità di carattere e anche di presenza. Mi aspetto questo dalle mie giocatrici: nel momento in cui fischierà l’arbitro, l’atteggiamento dovrà essere quello di dimostrare con molta umiltà di potersi meritare la vittoria attraverso la determinazione, la qualità, la presenza e l’esperienza per giocare queste partite. Mi aspetto una sfida difficile, ma con la giusta interpretazione e il giusto spirito cercheremo di indirizzare fin dall’inizio”.

Verso Juve-Napoli – Canzi: “Dovremo affrontarlo con grande rispetto”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Dopo la straripante vittoria in UEFA Women’s Champions League contro il St. Polten, la Juventus Women sposta l’attenzione sul campionato dove ad attenderla c’è l’insidioso match contro il Napoli Women. Appuntamento fissato per domani, sabato 13 dicembre, alle ore 12:30 al “Pozzo-La Marmora” di Biella. La sfida contro la formazione campana sarà valida per la nona giornata del girone di andata.

Massimiliano Canzi, nella consueta intervista della vigilia, ha presentato così la sfida.

L’ENTUSIASMO DEL GRUPPO DOPO LA VITTORIA IN AUSTRIA

«Al di là dell’ultima vittoria contro il St. Polten, che è stata bella e importante, a renderci orgogliosi è tutto il percorso portato avanti dalle ragazze in Women’s Champions League. Quando è avvenuto il sorteggio non avremmo pensato nella migliore delle ipotesi di trovarci adesso in questa situazione di classifica. Sicuramente, dunque, la vittoria in Austria di martedì è parte di questo percorso che, però, non è ancora finito».

IL NAPOLI WOMEN

«Il Napoli è una delle squadre che sta performando decisamente meglio rispetto alla scorsa stagione. La nostra prossima avversaria e il Como possiamo definirle sicuramente le rivelazioni di questo campionato. Dovremo, dunque, affrontare il Napoli con grande rispetto perché ha numeri importanti sia a livello di punti che di reti segnate. Giocheremo questa gara al meglio delle nostre possibilità, sapendo che un risultato positivo potrebbe permetterci di aumentare il divario in classifica tra noi e loro. Si parla sempre del duello a distanza tra Juventus e Roma, ma questo campionato ci sta dicendo tanto altro. Sicuramente la Roma si sta comportando meglio di tutti, ma ci sono tantissime squadre in pochi punti e ciò conferma quanto sia equilibrata quest’anno la Serie A».

RENDIMENTO DIVERSO TRA ITALIA ED EUROPA

«In Italia spesso abbiamo incontrato squadre più chiuse rispetto a quelle affrontate in Europa, ma è anche vero che abbiamo creato tanto e calciato nello specchio tantissimo riuscendo, però, a concretizzare poco. Dobbiamo continuare a seguire questa linea, cercando di essere più lucide nel trasformare in reti le occasioni nitide che andremo a creare concedendo sempre molto poco alle nostre avversarie come accaduto fino a questo momento. Non c’è, in ogni caso, una ragione che possa giustificare questa diversità di rendimento perché si parla di partite molto diverse tra loro. Prendendo come esempio due gare giocate in Europa, quella contro l’OL Lyonnes e quella contro il St. Polten, nella prima abbiamo creato meno riuscendo a capitalizzare al meglio le opportunità create, nella seconda siamo riuscite a segnare cinque reti perché la mole di occasioni prodotte è stata decisamente più elevata».

Bologna, che tris! Alessia Rognoni ammette: “Un’emozione unica! Il gruppo è la mia forza”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Una giornata impossibile da dimenticare per il Bologna, reduce da una vittoria stratosferica contro l’Hellas Verona. Un lavoro di coesione, coraggioso e determinante, valso un +3 come tre sono state le reti siglate; l’autrice? Alessia Rognoni. La nota maglia 22 delle rossoblù ha portato a casa il pallone dell’incontro, coinvolgendo sul finale l’intera rosa in un abbraccio che sembra valere più di mille parole.

Le parole, però, poi, la classe ‘97 le ha rilasciate; ecco cosa ha raccontato, a tal proposito, nel post gara:Non segnavo da qualche partita ed essere tornata al goal è stata un’emozione unica. Quale metto in vetrina? Il terzo! Un goal d’istinto. La mia forza per scendere in campo rimane il gruppo che mi dà fiducia e mi sta vicino.

Una partita per me speciale perché il Verona è stata una piazza importantissima; da una parte, col cuore, mi dispiace, ma dall’altra sono felicissima per i tre punti che abbiamo portato a casa!”.

Una classifica che va e viene per un percorso stagionale sempre più appassionante; per le ragazze di mister Pachera, però, ogni partita pesa come una finale e nessuna posizione è davvero al sicuro. Sul tema la stessa calciatrice, ai microfoni del club, ha riferito: “Noi lavoriamo ogni settimana per fare del nostro meglio, bisogna continuare così. Arriviamo da tre belle prestazioni, quindi proseguiremo il nostro percorso e…vedremo come andrà!”.

Ora la giocata in casa Cesena, poi lo step di Coppa Italia contro la Fiorentina ad anticipare lo stop natalizio: “Abbiamo ancora due partite, di cui una (quella con la Viola) molto prestigiosa, visto che si tratta di una formazione di serie A – ha concluso quest’ultima -. Anche davanti al Cesena cercheremo di fare punti, poi il meritato riposo!”.

Non resta che far parlare il campo!

Nelle qualificazioni all’Europeo c’è la Spagna nel girone. Intanto le Azzurre salgono al 5° posto nel ranking FIFA

Ancora una volta la Spagna sul cammino. Così come accaduto in due delle tre precedenti fasi di qualificazione alla fase finale dell’Europeo, l’Italia trova sulla sua strada le (tri)campionesse d’Europa in carica, nonché bronzo al Mondiale filippino. È questo l’esito del sorteggio svolto quest’oggi a Nyon che ha definito i gironi di qualificazione a UEFA Women’s Futsal EURO, la quarta edizione della rassegna continentale che si giocherà all’Arena Gradski Vrt di Osijek in Croazia dal 14 al 21 marzo del 2027.

GIRONE E QUALIFICAZIONE. L’Italia, in virtù del coefficiente, inizierà il suo cammino direttamente dall’Elite Round, in programma a ottobre 2026. Dall’urna svizzera le Azzurre hanno pescato la già citata Spagna e due nazionali provenienti dal Main Round: la squadra, fra le prime classificate, col miglior ranking e la migliore seconda classificata. Si qualificano alla fase finale in Croazia – già certa di partecipare in quanto ospitante – le prime dei quattro gironi dell’Elite Round e le due migliori seconde: l’ultimo posto verrà decretato da uno spareggio fra le due peggiori seconde dei Gruppi.

RANKING FIFA. Nel frattempo, a chiusura del Mondiale nelle Filippine, la FIFA ha rilasciato l’ultimo aggiornamento del Ranking per il futsal femminile. L’Italia conquista due posizioni, salendo dal settimo al quinto posto, entrando per la prima volta in top five. Invariate le prime tre posizioni, con il Brasile a guidare davanti a Spagna e Portogallo. Oltre alle Azzurre è l’Argentina a fare un bel ‘balzo’ in avanti salendo in quarta piazza, proprio davanti all’Italfutsal. Scivola di un gradino il Giappone (ora 6°) mentre il salto all’indietro più grande lo fa la Thailandia che perde quattro posti passando dal 4° all’8°.

UEFA WOMEN’S FUTSAL EURO 2027, Main Round
Gruppo A
: Cechia, Bielorussia, Norvegia (ospitante), Kazakistan
Gruppo B: Bosnia-Erzegovina, Serbia, Inghilterra, Lituania (ospitante)
Gruppo C: Slovenia, Francia, Irlanda del Nord, Lettonia
Le vincenti di ogni girone e le due migliori seconde si qualificano per l’Elite Round

UEFA WOMEN’S FUTSAL EURO 2027, Elite Round
Gruppo 1
: Portogallo (ospitante), Finlandia, Paesi Bassi, Seconda migliore seconda del Main Round
Gruppo 2: Ungheria, Svezia, Slovacchia (ospitante), Vincente Main Round (terza nel ranking delle qualificate)
Gruppo 3: Spagna, ITALIA, Vincente Main Round (prima nel ranking delle qualificate), Miglior seconda Main Round
Gruppo 4: Ucraina, Polonia, Belgio, Vincente Main Round (seconda nel ranking delle qualificate)

Le vincenti dei gironi e le due migliori seconde si qualificano alla fase finale. Le due peggiori seconde si sfideranno in uno spareggio con gara di andata e ritorno per definire l’ultima qualificata

CALENDARIO UEFA WOMEN’S FUTSAL EURO 2027
Main round: dal 17 al 22 marzo 2026
Elite round: dal 6 all’11 ottobre 2026
Play-off: dal 12 al 26 novembre 2026
Sorteggio finali: da confermare
Torneo finale (Osijek, Croazia): dal 14 al 21 marzo 2027

 

Beatrice Pastore, Frosinone: “Ho fatto appassionare papà al calcio femminile. Allo Stirpe ho percepito l’attaccamento a questa squadra”

Photo Credit: Frosinone Calcio Femminile

Il Frosinone guidato da Mister Francesco Foglietta è uno degli outsider della Serie B femminile: da neopromosso sta andando avanti per la propria strada macinando punti e insediandosi nei paraggi di squadre molto più navigate.
La sua numero 7, Beatrice Pastore, ha avuto modo di chiacchierare con la Redazione di Calcio Femminile Italiano per parlare di sé e raccontare come sta andando la sua esperienza in Serie B. Classe 2006, la centrocampista giallazzurra ha vestito maglie importanti ed è stata tra le protagoniste dell’ascesa in serie cadetta del Trastevere, ma la sua carriera nel calcio è cominciata in altre vesti.

«Ho iniziato a sei anni, con i maschi. A dodici sono stata chiamata per fare un provino alla Roma, e da lì è iniziato tutto il mio percorso; è stata una passione che è nata molto naturalmente, fin da subito mi sono innamorata di questo sport, e tutt’oggi è una mia grandissima passione», per vedere la centrocampista all’opera bisogna tornare indietro di più di un decennio sui campi da calcio dove le ragazze potevano sì prendere a calci un pallone, ma vedevano solo in sogno, nelle piccole realtà, la possibilità di giocare insieme ad altre ragazze e a vedersi parte integrante di una squadra al femminile.

«Sono arrivata alla Roma a dodici anni e ho fatto tutto il percorso nelle giovanili fino ad arrivare alla Primavera, dove ho esordito a 14 anni. A metà stagione di quello che sarebbe stato il mio ultimo anno alla Roma sono passata alla Lazio. Anche lì ho iniziato con la Primavera, sono andata un anno in prestito dalla Roma alla Lazio e poi vi ho fatto una stagione a titolo definitivo. Dopo i due anni alla Lazio, dove sono stata nella Primavera e mi allenavo in Prima Squadra, sono passata al Parma», e la sua esperienza con la maglia delle Ducali è terminata a metà stagione, in primis per un mancato feeling non con l’ambiente o le ragazze, quanto con una dimensione in cui non riusciva a inserirsi al meglio: «Lì ho fatto la scorsa stagione fino a dicembre, sempre in Primavera, e mi allenavo con la Prima Squadra. A dicembre, per decisioni personali, sono tornata a casa e passata al Trastevere, dove ho fatto fino a giugno la mia esperienza con la Prima Squadra. Abbiamo vinto il campionato, che è stato una sorta di riscatto per la stagione, perché nel Parma non ho trovato l’ambiente giusto per me in quel momento; è stato sicuramente un anno che mi ha lasciato tanto», passare dalle gialloblù alle amaranto si è trasformata in una decisione che ha dato modo alla calciatrice di ritrovarsi e di affrontare il futuro con maggiore consapevolezza dopo aver sentito di nuovo nel cuore e sulla pelle l’amore nei confronti del calcio.

Proprio di “amore” è il caso di parlare, quando si tratta di famiglia, specialmente se si rivela un grandissimo sostegno verso le tue passioni. La giallazzurra ha infatti affermato che i suoi familiari sono i suoi primi tifosi e che, grazie al suo zampino, il movimento calcistico al femminile ha un supporter speciale in più: «Nella mia famiglia ho sempre trovato un grande supporto, tutt’ora mi sono sempre vicini; quando l’ho detto per la prima volta a mamma, lei all’inizio pensava sarebbe durato poco, e poi non è stato così, per mia fortuna, e si è ricreduta: è sempre venuta a vedere ogni partita, e papà anche tutti gli allenamenti, mi segue con grandissima passione e si è anche appassionato al calcio femminile attraverso me, mi ritengo tanto fortunata.»

Nonostante sia ancora molto giovane, Beatrice Pastore ha le idee ben chiare e, passando da un ruolo all’altro durante il proprio percorso, ha avuto la grandissima chance di mettersi alla prova in più ruoli per trovare quello a lei più congeniale; ha, inoltre, compreso nel tempo quali sono le caratteristiche del proprio modo di giocare che preferisce e su cui insiste per creare il suo marchio di fabbrica: «Quando ho iniziato con i maschi giocavo esterna, attaccante, poi il Mister ha deciso di mettermi a centrocampo, e quando ho iniziato con le ragazze ho sempre giocato lì, sia da play sia da mezzana, e poi diventando più grande alcuni Mister mi hanno messa anche trequartista, anche adesso alterno a seconda del modulo mezzala o trequartista. La mia grande caratteristica penso sia la tecnica: mi piace tanto giocare con il pallone e divertirmi, mi definirei un po’ una fantasista. Mi piace tanto il fraseggio, gestire la palla, anche attaccare e inserirmi, penso di essere una giocatrice molto dinamica.»

«L’esperienza che più mi ha formato e che rimane dentro di me è stata quella con cui ho iniziato, l’AS Roma: sono partita piccola, sono cresciuta, ho fatto esperienze importanti confrontandomi con squadre come la Juve, l’Inter, quindi è stato un percorso di formazione che mi ha fatto diventare un’atleta e mi ha insegnato tante cose, come la disciplina, il non mollare mai, tenere sempre l’asticella alta. La maggior parte delle volte giocavo con ragazze più grandi, per me era motivo per dare di più e mi ha permesso di avere delle caratteristiche che mi porto dietro. Alla Lazio è stata una sorta di riscatto: la decisione di lasciare la Roma non era stata facile, mi ha dato l’opportunità di poter ricominciare e di fare un campionato di Primavera 1, che mi ha ulteriormente fortificato. L’anno del Parma mi ha messo davanti tante sfide, era anche la mia prima esperienza fuori casa, vivevo da sola, e mi ha lasciato qualcosa anche per la vita in generale; non è andata poi per delle questioni anche personali, ma è stata un’esperienza breve che mi ha lasciato qualcosa», tutte e tre le squadre in cui ha militato come calciatrice della Primavera si sono fatte spazio nel suo cassetto dei ricordi e ne hanno occupato una buona parte, soprattutto la squadra giallorossa, la prima ad aver creduto in lei.

Sono, però, le parole di Pastore nei confronti del Trastevere a certificare tutta la maturità della classe 2006 come persona e calciatrice, capace di mettere davanti a tutto, anche al pregiudizio e all’opinione altrui, il proprio volere, con l’umiltà che spesso viene sottovalutata in un’atleta e che è invece segno di grandissima professionalità, indipendentemente dall’età: «Il Trastevere lo vedrei come un anno di consapevolezza: non avrei mai pensato di fare questa scelta, anche la gente mi chiedeva perché l’avessi fatto, visto che ero passata alla Roma e alla Lazio, ma ho sempre creduto che sia importante l’umiltà, non ho ascoltato nessuno e ho seguito quello che per me era più importante. Lì ho trovato delle persone che mi hanno dato quest’opportunità, e non è facile cominciare un percorso a dicembre, mi hanno fatto sentire subito a mio agio e sono contenta per il traguardo della vittoria.»

L’esperienza a Roma è terminata, ma ne è cominciata una a Frosinone, e il progetto giallazzurro non ci ha messo troppo a fare breccia nel cuore della calciatrice: «Del Frosinone mi hanno convinto la professionalità e l’entusiasmo che ho percepito fin dalle prime volte, e la voglia di credere nelle giovani. Sono una delle più piccole alla sua prima esperienza in B, ma mi ha convinto l’idea di progetto che hanno, a partire dallo Staff, dall’allenatore, dal direttore», la fiducia nelle giovani è un’arma che in questa stagione di Serie B sta prendendo sempre più piede in molte squadre e sta regalando soddisfazioni e spicco ai settori giovanili italiani.

A Frosinone, inoltre, Pastore ha avuto un “privilegio” che nelle altre squadre non aveva mai incontrato, vale a dire la scelta del numero di maglia, che nel suo caso ha grande valore affettivo: «Per la prima volta ho potuto scegliermi il numero, ed è anche la mia prima esperienza in B, quindi ho pensato al 7 perché è un numero a cui sono legata per la figura di mio padre, ritorna spesso e lui lo portava quando giocava da piccolo; per l’affetto e per il sostegno che ho da parte dei miei genitori è stato subito il numero che ho sentito mio, penso di esserci legata ancor di più.»

La giovane età delle calciatrici giallazzurre è stata forse presa un po’ sottogamba dalle avversarie che, partita dopo partita, hanno riscoperto una neopromossa attenta e capace di maturare risultati inaspettati. Il bilancio di questi primi mesi in Serie B con il Frosinone «è sicuramente positivo, perché dal punto di vista del gruppo ne ho trovato uno davvero bello perché, nonostante io sia piccola, penso di essermi integrata bene, e questo è merito delle mie compagne, e parlo di vita fuori e dentro il campo. Cerco sempre di “rubare” con l’occhio dalle ragazze più grandi di me per migliorare ancora di più, perché ho tanto da imparare da loro. Siamo una squadra che è un po’ una scoperta, una squadra che ogni giorno ha voglia di migliorare, ambiziosa, che cerca con il lavoro quotidiano di fare sempre meglio e, attraverso ciò che il Mister cerca di farci imparare, di raggiungere i risultati», la crescita della giocatrice non avviene soltanto con il gruppo squadra in campo, perché è un gruppo solido anche al di fuori, ed è un grandissimo vantaggio per poter lavorare in sintonia.

La giocatrice individua tre partite disputate dal Frosinone in questa Serie B che ne fotografano bene la stagione e danno indicazioni su quello che ha intenzione di fare la compagine di Mister Foglietta, nonché cosa il gruppo vuole aggiungere alla propria cassetta degli attrezzi calcistica: «Un risultato che ci ha dato consapevolezza è stato il pareggio con il Lumezzane alla prima partita, eravamo anche in inferiorità numerica: pareggiare contro una squadra che si prospetta arrivare tra le prime quattro e che sta facendo un grande campionato è stato quella spinta che ci ha dato la consapevolezza di avere un valore.  Da lì ci siamo compattate, siamo una squadra umile, coraggiosa e ambiziosa che con il lavoro, i sacrifici e l’umiltà sa che i risultati si possono raggiungere. Anche la vittoria con la RES ci ha dato tanta, tanta consapevolezza, vincendo 5 a 4, e anche quella del 3 a 2 con il Verona ci ha fatto capire che non molliamo mai, che ci sono momenti in cui dobbiamo soffrire, ma la mentalità che ci viene trasmessa – di essere compatte e lottare per la squadra – è di esserci sempre e capire i momenti della partita.»

Le differenze fra la Serie C e la Serie B si riscontrano soprattutto nell’intensità, che è «a livelli decisamente superiori rispetto alla Serie C: la velocità in partita, la potenza anche a livello fisico, perché devi stare sempre a duemila, e questo richiede di lavorare in maniera diversa dal punto di vista tattico, devi studiare l’avversario per capire come affrontarlo al meglio.»

A livello personale, la numero 7 giallazzurra si è posta degli obiettivi fin dalla preseason e, nonostante siano passati appena pochi mesi dal suo debutto ufficiale “tra le grandi” in Serie B, pensa di essere migliorata, almeno in parte, «tatticamente: il Mister tiene tantissimo a questo, è un lavoro minuzioso per essere più performante e sempre pronta per l’avversario che si va a incontrare, un aspetto a cui si dà meno importanza alle giovanili. Dovrò migliorare ulteriormente. Anche la pazienza è una qualità che sto cercando di migliorare: sono giovane, ho tempo per crescere, lavorare e imparare dalle compagne che hanno esperienza. Un limite penso sia quello di migliorare nella fase di realizzazione, andare a cercare il gol e a inserirmi di più, attaccare di più la porta, perché tendo molto a fare il fraseggio e dovrei migliorare questo punto, vorrei essere più “cattiva” nella fase offensiva.»

Spesso si pensa che solo un grande stadio pieno possa suscitare emozioni nei confronti di chi scende in campo per difenderne i colori. Beatrice Pastore aveva vissuto bellissimi momenti allo “Stadio Olimpico” di Roma, ma la sua entrata al “Benito Stirpe”, lo stadio dove gioca la controparte maschile in serie cadetta, è stata «un’emozione davvero forte. Con la Roma e la Lazio ero stata all’Olimpico, ma allo “Stirpe” ha avuto un effetto ancora maggiore, perché ho percepito il calore dei tifosi, l’attaccamento delle persone di Frosinone verso quella che è la squadra, e anche quello mi ha aiutato a capire dov’ero, anche un forte senso di appartenenza: nonostante sia qui da agosto fin da subito ho subito sentito quest’amore e questa passione nei confronti della squadra.»

Per Beatrice Pastore il ruolo della centrocampista, il suo pane quotidiano, si può enucleare in tre parole: «Visione di gioco, perché sei al centro di tutto, tutto passa da te e devi avere una visione a trecentosessanta gradi sia in fase difensiva, sia in fase offensiva.»

Per concludere, la giocatrice ha affermato che ci sono un paio di piccoli riti scaramantici che fa prima di scendere in campo affinché il match finisca nel migliore dei modi: «Metto sempre la stessa playlist in macchina prima della partita, e una cosa di questa stagione è mettere una fasciatura al polso sinistro.»

Giovane, ma molto determinata, consapevole, umile e fiera del proprio percorso: ecco un ritratto in breve di Beatrice Pastore, una classe 2006 alla sua prima esperienza in Serie B dopo un anno con il cuore a metà tra Parma e Trastevere, ma con nella mente un unico obiettivo, quello di vincere e di crescere, giorno dopo giorno, per diventare una calciatrice che non ha paura di niente e che, grazie alle proprie scelte, è riuscita ad abbattere il pregiudizio altrui e a formarsi come giocatrice e come persona.

Si ringraziano Beatrice Pastore, l’addetto stampa Alessandro Isidori e il Frosinone Calcio Femminile per il tempo e la piacevole chiacchierata.

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