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AIA al fianco di Run4Hope per la Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica

Credit: AIA

Con una riunione congiunta, l’Associazione Italiana Arbitri e Run4Hope hanno avviato la pianificazione della collaborazione per il 2026, confermando per il terzo anno consecutivo un percorso condiviso in vista della manifestazione sportiva solidale che attraverserà l’intero territorio nazionale. Nel corso dell’incontro, coordinato da Alberto Zaroli, Diversity, Equity and Inclusion Manager della Commissione AIA per il sociale, Christian Zovico, co-fondatore di Run4Hope, ha illustrato il programma della nuova edizione dell’evento, che continua a unire l’Italia sotto il segno della solidarietà, coinvolgendo atleti, associazioni sportive e realtà istituzionali. Alla riunione erano presenti Marinella Caissutti, Componente del Comitato Nazionale, la Commissione Eventi AIA – anima organizzativa che seguirà direttamente l’evento – con Alessandro Paone e Vincenzo Pepe, e i Presidenti dei Comitati Regionali, a conferma dell’importanza che l’Associazione attribuisce a questo progetto.

La manifestazione prenderà il via con una partenza unica, fissata per sabato 18 aprile alle ore 11, dalla quale il testimone inizierà il suo percorso lungo le strade d’Italia, attraversando le diverse regioni secondo il cronoprogramma definito dai comitati locali di supporto a Run4Hope. Negli anni passati, la collaborazione tra AIA e Run4Hope ha prodotto risultati significativi. Dopo l’edizione dedicata ad AIL – Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma – e quella a favore di AIRC – Fondazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, nel 2026 i fondi raccolti saranno destinati alla Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica, proseguendo un percorso di continuità e impegno concreto.

Nell’ultima edizione, la staffetta ha coinvolto oltre 40.000 podisti lungo le strade d’Italia, consentendo di devolvere 81.700 euro alla ricerca, con la partecipazione attiva di numerosi associati AIA. Anche per il 2026, l’Associazione Italiana Arbitri conferma il proprio impegno a essere presente alle partenze e agli arrivi delle staffette, rinnovando una partecipazione che coniuga sport, responsabilità sociale e presenza attiva sul territorio. A evidenziare il significato della presenza arbitrale è stata Marinella Caissutti, Componente del Comitato Nazionale AIA: “Presenti anche quest’anno alle partenze di Run4Hope per fischiare l’inizio di una partita che va oltre lo sport.

Correre per una causa importante significa unire i valori di solidarietà, rispetto e impegno che viviamo ogni giorno sui terreni di gioco con un’iniziativa che sostiene la ricerca e la salute di tutti. Orgogliosi di partecipare alla Run4Hope come testimoni attivi di speranza e solidarietà: ogni chilometro dovrà essere un aiuto concreto». Sul valore della continuità del progetto si è soffermato Alberto Zaroli, Diversity, Equity and Inclusion Manager della Commissione AIA per il sociale: “Per noi la Run4Hope è diventata una bellissima abitudine, un’esperienza condivisa con il Comitato Nazionale. Il nostro è il fischio di inizio della partita della solidarietà: un fischio che non prevede un triplice fischio finale. Una continuità virtuosa che trasforma ogni chilometro percorso in un sostegno concreto alla ricerca”. Tutti gli associati AIA potranno prendere parte agli eventi di partenza, di arrivo e alle tappe sul territorio, indossando una maglia o un indumento che ne simboleggi l’appartenenza all’Associazione. La Run4Hope si conferma così un’iniziativa capace di unire sport e beneficenza, estendendo l’impegno arbitrale anche oltre il terreno di gioco.

Coppa Italia Regionale femminile, partita la prima fase: tutti i risultati

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

COPPA ITALIA REGIONALE FEMMINILE – PRIMA FASE

TRIANGOLARE – PRIMA GIORNATA – 28/01
A) ENERGY SAVING FUTSAL-QUARTU 2-4, riposa FREEDOM FC
Classifica: QUARTU 3 punti, ENERGY SAVING FUTSAL e FREEDOM FC* 0

ABBINAMENTI – ANDATA – 28/01 (rit. 11/02)
B) BFC 1909-PIEDICASTELLO 9-0
C) MEDIOLANUM MARTINSICURO-TRODICA FUTSAL 2-1
D) CIRCOLO LAVORATORI TERNI-PISTOIA WOMAN 3-4
E) FUTSAL SAN SEVERO-FB5 TEAM ROME 0-11
F) RIONE CICALESI-ATLETICO CITTÀ DI TARANTO 3-3
G) AGIRA-ARCUDACE PALMI CLUB 1-9

Decaro, Gravina, Abete e Tisci a Bari, sabato 7 febbraio, per la conferenza stampa di presentazione del Torneo delle Regioni di Calcio a 11

Nel corso della conferenza stampa saranno illustrate le linee guida del TDR 2026, anticipando il modello organizzativo, il calendario ufficiale delle gare in programma nella settimana di Pasqua, e le attività collaterali previste a margine della manifestazione nazionale che coinvolgerà più di duemila tesserati provenienti da tutta Italia.

La presentazione della 62ª edizione nella splendida cornice dello Spazio “Agorà” si inserisce all’interno di un articolato weekend di eventi, che vedrà, nel pomeriggio di sabato 7 febbraio, lo svolgimento di un Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti nella Sala Consiliare del Comune di Putignano, seguito da un momento di straordinario valore simbolico e comunicativo: la partecipazione della LND alla sfilata serale del Carnevale di Putignanofra i più antichi d’Europa.

Il progetto del Torneo delle Regioni 2026 si fonda su una sinergia istituzionale ampia e strutturata, frutto della collaborazione tra Comitato Regionale PugliaLega Nazionale DilettantiRegione PugliaComune di Putignano e Fondazione Carnevale di Putignano, in un asse virtuoso che valorizza il territorio e rafforza il ruolo della Puglia come protagonista nel panorama sportivo nazionale. Il Torneo delle Regioni di Calcio a 11, che torna in Puglia a distanza di 38 anni, si conferma così come un evento capace di generare impatto sportivo, sociale e territoriale, andando oltre la dimensione agonistica e diventando occasione di promozione dei valori educativi e identitari del calcio dilettantistico italiano. Tutti gli organi di informazione sono invitati a partecipare alla conferenza stampa. Seguirà il dettaglio del programma e tutti i contenuti dell’evento.

Giovanni Valenti, Parma: “Dobbiamo essere bravi a cavalcare l’onda positiva e trasformare la fiducia in energia”

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Le parole dell’allenatore Giovanni Valenti alla vigilia di Sassuolo-Parma: ‘Dopo la gara con la Roma, a caldo c’era sicuramente rammarico per l’esito finale, ma con il passare delle ore è cresciuta la consapevolezza che la prestazione è stata buona e che il punto conquistato ha un valore importante. Le ragazze sanno di aver disputato una grande gara, contro un avversario di livello, e questo deve rafforzare ulteriormente la nostra fiducia nel lavoro che stiamo portando avanti.

Sassuolo? Dobbiamo essere bravi a cavalcare quest’onda positiva e a trasformare questa fiducia in energia per provare a fare la nostra partita. Abbiamo ben chiari i punti conquistati contro squadre come Roma, Milan, Fiorentina, Napoli e Inter: questo ci deve far capire che possiamo giocarci le nostre chance con tutti. Al di là dello scontro diretto, nelle dieci partite che ci attendono dovremo provare a fare punti in ogni gara, con continuità e determinazione.

Mercato? Dana Leskinen è una giocatrice molto tecnica, rapida nei primi passi e con la capacità di svariare in diversi ruoli del reparto offensivo. Cristina Redondo, pur essendo molto giovane, sta dimostrando una grande personalità: è un centravanti che sa dialogare bene con le centrocampiste e partecipare alla manovra. Sono entrambe giocatrici che ci daranno una mano importante nel prosieguo della stagione.’

Emilie Woldvik, Fiorentina: “Inter? Partita difficile da affrontare con la stessa voglia di sempre”

In casa Fiorentina Emilie Woldvik a parlato in vista del big match contro l’ Inter fissato per domenica affermando ai canali ufficiali del club: “Sento che abbiamo avuto un’ottima settimana di allenamento e tutte sono molto concentrate e vogliono tornare in campo, giocare un buon calcio e credere in quello che facciamo. Certo, è difficile quando perdiamo, ma è proprio questo che amo, essere in una squadra e avere compagne di squadra, perché sai di essere lì insieme e ci concentriamo su come possiamo migliorare, su come possiamo rendere meglio insieme e su cosa devo fare per aiutare la squadra in modo ancora migliore, così possiamo diventare più forti”.

La classe ’99 ha quindi aggiunto: ” Certo, è una partita dura, ma affronteremo ogni partita con la stessa mentalità. Vogliamo fare la nostra partita e concentrarci su come possiamo fare passi avanti e vincere le partite, ma è una partita di calcio. Vogliamo vincere, ovviamente, ma è pur sempre una partita di calcio, una partita normale che facciamo ogni settimana. Dobbiamo quindi concentrarci su cosa possiamo migliorare e su come possiamo fare i passi avanti, perché abbiamo visto che possiamo giocare un buon calcio, ma abbiamo esagerato. Vogliamo quindi puntare ancora più in alto in ogni singola partita”.

La norvegese giunta la scorsa estate in Italia ha quindi concluso: “Adoro il modo in cui giochiamo a calcio e la filosofia che abbiamo nella nostra squadra. Sento che in questo momento il nostro gioco tira fuori il meglio da me e anche dai miei compagni. Spero davvero che possiamo ottenere questo risultato da tutti, perché credo fermamente che possiamo vincere ogni partita se continuiamo, continuiamo, continuiamo, facendo piccoli passi avanti ogni giorno, ogni settimana, allora saremo una squadra incredibile. Ma dobbiamo solo continuare a crederci, perché io ci credo ogni giorno. Ed è per questo che penso sia così bello essere in questa squadra”.

Mia Pante lascia temporaneamente la Roma: canadese in prestito al Vancouver Rise

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Tra le mura giallorosse della Capitale è stato da poco reso noto un “arrivederci”: Mia Pante è ufficialmente una nuova giocatrice del Vancouver Rise, formazione che milita nel massimo campionato canadese, quello in cui la numero 21 delle Lupe ha effettivamente consacrato i suoi primi passi nel mondo del calcio. Non lo sarà a titolo definitivo.

Attraverso i canali della Società è stato dunque ufficializzato il suo prestito oltreoceano, che durerà fino al 31 dicembre 2026. Una clausola sul contratto, però, afferma che la calciatrice potrebbe tornare a Roma e a disposizione di Mister Luca Rossettini già in estate, quindi si potrebbe porre termine anzitempo al periodo della giocatrice all’estero in caso di necessità: quest’opzione è molto vantaggiosa per il Club capitolino, che ripone nella giovane calciatrice moltissima fiducia e che vede in lei un innesto su cui contare anche in ottica futura.

Dall’arrivo di Mister Luca Rossettini in panchina, Pante ha disputato spaccati di gara importanti sia in Serie A, sia in Women’s Champions League. Il poco minutaggio totalizzato fino a questo momento dalla classe 2003 potrebbe averla spinta a cercare continuità in una squadra della città in cui, con il Vancouver Whitecaps, aveva portato a termine il proprio percorso nelle giovanili prima di passare alla Texas A&M Soccer, con cui ha totalizzato 76 presenze, 10 gol e ben 21 assist.

La canadese approdò in giallorosso il 4 gennaio 2025 e, dopo poco più di un anno, la saluta per un breve periodo per poter ritrovare minuti, feeling con il rettangolo verde e fare rientro alla base, a Roma, ancora più pronta a indossare una maglia da titolare – condizione che ha visto poche volte negli ultimi mesi. Si è spesso visto che “l’Erasmus” delle giocatrici in un’altra squadra prima di indossare nuovamente i colori da cui si è partite è un grandissimo aiuto sotto tutti i punti di vista, dunque Pante potrebbe già rientrare la prossima estate con un bagaglio fatto di consapevolezza, determinazione e grinta per conquistarsi, giorno dopo giorno, la maglia da titolare.

In bocca al lupo, Mia!

Gaia Farina, Brescia Femminile: “Ho affrontato un percorso difficile, ma ora sono finalmente a disposizione della squadra”

Photo Credit: Acf Brescia Calcio Femminile

Il Brescia ha ottenuto la prima vittoria nel 2026 piegando con una sestina il Trastevere: confermando il sesto posto al termine della quindicesima giornata di Serie B: una partita dove la squadra di Damiano Zenoni ottiene il sesto successo stagionale con le doppiette di Angelica Poli e Benedetta De Biase, Isabel Cacciamali e Jenny Requirez.
A completare questa bella giornata per le biancoblù, che tra pochi giorni affronteranno ancora in casa l’Hellas Verona, il rientro in campo di Gaia Farina dopo quasi dodici mesi dall’infortunio al ginocchio: la nostra Redazione ha raggiunto la centrocampista classe ’02 per risponderci alle nostre domande.

Gaia dopo quasi un anno sei rientrata. Che emozioni hai provato una volta toccata di nuovo l’erba verde?
«Come poche volte mi è capitato in vita mia, faccio fatica a trovare le parole giuste per descrivere come mi sono sentita domenica; è stato tutto molto intenso e vero, ma son contenta di essere riuscita a godermi ogni momento. Difficilmente ho provato emozioni così e condividerle con le persone che sono più vicine a me, ha reso tutto ancora più speciale. Per questo penso che sia un giorno che porterò sempre con me, mi ha lasciato tanto».

Il tuo è stato un percorso, immaginiamo, complesso, nel quale ci sono state tante persone che ti sono state vicine…
«È stato sicuramente un percorso difficile in cui ho messo in gioco tanto di quello che sono. Son riuscita a fare tutto questo perché ho avuto al mio fianco le persone giuste, che letteralmente ogni giorno si sono prese cura di me, sotto tutti i punti di vista, e questo mi ha dato tanta serenità per affrontare tutto. Non ho mai voluto dar per scontato nemmeno la fiducia che la società mi ha sempre dimostrato, perché questo ha fatto la differenza per me. Sono state proprio le persone la parte fondamentale di tutto, le ringrazierò sempre».

Cosa ti ha dato alla fine, per certi versi, quest’esperienza?
«È un’esperienza che tanto mi ha tolto a livello calcistico, tanto mi ha dato a livello personale. Sento di aver lavorato molto su me stessa, cercando, con positività, ogni giorno di trovare quel qualcosa in più che riuscivo ad avere, avendo al tempo stesso la consapevolezza che i momenti no facevano parte di quello che stavo vivendo ed era giusto accettarli. Penso sia stata questa un po’ la chiave di tutto, che mi ha permesso di avere ora un equilibrio diverso».

Parliamo di calcio, nel quale il Brescia è sesto dopo quindici giornate di Serie B. Come valuti la stagione delle tue compagne sino a questo momento?
«Penso che la nostra stagione è positiva fino ad adesso, forse potevamo in alcune partite raccogliere qualcosa di più perché credo che siamo una squadra che non ha ancora espresso tutte le qualità che abbiamo».

L’undici titolare del Brescia sceso in campo domenica contro il Trastevere (Photo Credit: Acf Brescia Calcio Femminile)

Il Brescia ha superato 6-1 il Trastevere: una vittoria importante per la tua squadra, visto che è il primo successo dell’anno.
«Il successo di domenica viene dopo un momento di difficoltà, in cui tutti han lavorato per trovare quel qualcosa che stava mancando nelle ultime settimane. Per questo penso che, per la partita che è stata, sia stata una risposta importante, in primis per noi».

Tra pochi giorni il Brescia ritornerà di nuovo a giocare in casa ospitando l’Hellas Verona dove, l’obiettivo, è centrare la seconda vittoria di fila. E perché no, cercare di prendere più confidenza col campo.
«Sicuramente domenica vogliamo dare continuità alla prestazione contro il Trastevere perché solo così vuol dire che stiamo lavorando nella direzione giusta e questo può darci tanta fiducia ed entusiasmo. La priorità è questa anche per me, poi finalmente posso dire di essere a disposizione se ci fosse bisogno».

E poi, sabato prossimo ci sarà il derby contro il Lumezzane…
«Pensiamo settimana dopo settimana, quindi ora siamo concentrate esclusivamente per la partita con l’Hellas. Con il Lumezzane sarà una partita particolare perché, oltre che essere un derby, ci sono tante persone in entrambe le squadre che han condiviso in passato esperienze insieme e proprio per questo sarà ancora più speciale».

Qual è la tua opinione sul campionato di Serie B di quest’anno?
«È un campionato in cui il livello si è alzato ancora di più e questo mi fa felice perché vuol dire che è molto stimolante per noi giocatrici».

La Serie B di questa stagione vedrà, tra l’altro, solo una promozione in A.
«Mi dispiace perché avendo un’unica promozione si rischia che il campionato venga chiuso un po’ troppo in anticipo, ma non ho dubbi che in qualsiasi caso, ogni domenica le partite saranno sempre più che combattute perché ogni squadra ha i propri obiettivi e le proprie ambizioni».

Quali sono i propositi sul tuo 2026?
«Personalmente, vorrei riuscire a laurearmi e vorrei continuare a crescere nel calcio ma anche e soprattutto nella vita. Per il resto, mi auguro di stare bene fisicamente e avere sempre la serenità per affrontare qualsiasi cosa mi accadrà».

Che messaggio vorresti lanciare alle tue compagne del Brescia in vista della partita contro il Verona?
«Alle mie compagne dico solo di continuare con l’entusiasmo e la convinzione che ho visto nei loro occhi contro il Trastevere. É bello scendere in campo così, perché come abbiamo visto poi è tutto più facile».

E ai tifosi che vi seguono ogni domenica?
«Ai tifosi, vorrei ancora dirgli grazie per tutto quello che han fatto per me nell’ultimo anno. Gli ringrazio anche a nome della squadra perché sappiamo che fanno tanti sacrifici, per essere sempre al nostro fianco e supportarci, speriamo di regalargli le soddisfazioni che meritano».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’Acf Brescia Calcio Femminile e Gaia Farina per la disponibilità.

Sara Stokic, Milan: “Ho avuto molto supporto durante l’infortunio. Roma? Sfida dura, ma stiamo facendo bene.”

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Sara Stokic è una delle tante giovani promesse di proprietà del Milan. L’ala serba classe 2005 è stata protagonista della Primavera rossonera con la quale ha vinto la Viareggio Women’s Cup e lo Scudetto nella stagione 2023/2024, contribuendo con 12 reti. L’anno successivo è approdata in prima squadra, ritagliandosi spazio e riuscendo a trovare anche due reti con la maglia del Diavolo, la prima in Coppa Italia contro la Freedom, il 6 novembre 2024.
Nominata come Miglior Giovane Serba, il 30 maggio 2025, purtroppo, in una partita di Nations League vinta dalla Serbia 1-0 contro l’Ungheria, ha subito la rottura del perone e si è dovuta fermare per poco più di sei mesi: il 6 dicembre 2025 ritrova la panchina nella vittoria rossonera contro il Napoli per 0-2, ritrova minuti la settimana successiva nella pesantissima sconfitta nel Derby di Milano per 1-5 e strappa una maglia da titolare il 25 gennaio 2026 nella vittoria per 3-0 contro la Ternana.

In attesa della delicata sfida contro la Roma capolista, Stokic ha rilasciato un’intervista a MilanTV: “Nel complesso mi sento molto bene. Sento di star ritrovando la mia forma, perché sono stata infortunata per molto tempo, ma credo che ormai sia davvero tutto alle spalle. Ho sentito tanto supporto, non solo il campo, ma anche nella vita privata. Il sostegno umano delle mie compagne è stato fondamentale e l’ho apprezzato moltissimo. In particolare mi hanno aiutata tanto le mie amiche più strette, le mie coinquiline. Anche lo staff mi è stato vicino durante tutto il percorso di recupero, quindi sono davvero grata a tutti loro.

Con la Primavera avevamo un legame speciale: eravamo un gruppo molto unito, un vero collettivo. È bello poter portare lo stesso spirito anche in Prima Squadra. Ovviamente serve tempo, perché quando siamo entrate in Prima Squadra non avevamo molta esperienza, ma ormai è un anno e mezzo che stiamo facendo esperienza, e molte di noi hanno già accumulato tanti minuti nelle gambe in Serie A. Sono felice che il Milan ci abbia dato questa opportunità e la fiducia di poterci ritagliare uno spazio stabile in Prima Squadra.

Ho ricevuto il premio come miglior giovane promessa nel 2024, ho vinto il campionato Primavera con il Milan con l’Under 19 e siamo andate per la prima volta all’Europeo con la Serbia. È stato un anno davvero importante: ho esordito sia con la Nazionale che con il Milan. Tutto è arrivato nello stesso anno, quindi sono molto felice di questo riconoscimento e ringrazio la Federazione calcistica serba per la fiducia che ha riposto in me.

L’atletica mi ha aiutato moltissimo nel mio attuale percorso calcistico, soprattutto nella costruzione della disciplina. Mi allenavo praticamente ogni giorno dai 4 ai 12 anni, e questo mi ha aiutata nei movimenti, nella coordinazione e nello sviluppo motorio. Da lì poi si può costruire una specifica abilità in uno sport. È stata mia zia a portarmi al primo allenamento, e i miei genitori hanno avuto un ruolo fondamentale nella mia carriera fino ad oggi. Mi hanno sempre sostenuto in tutto ciò che facevo, e sono davvero felice di averli avuti al mio fianco in ogni momento.

Penso che nell’ultimo periodo abbiamo vissuto alti e bassi, ma nel complesso stiamo facendo bene. Ci stiamo preparando per la prossima partita e veniamo da una buona prestazione nell’ultima gara. Questo mese sarà molto impegnativo. Iniziamo con la prossima partita contro la Roma: mi aspetto una sfida molto dura, con tante opportunità per entrambe le squadre. Sarà una gara interessante e credo che ci prepareremo nel modo giusto. Sarà un mese complicato, ma dobbiamo accettare la sfida e vincerla.”

Con il passare del tempo Stokic continuerà a ritagliarsi sempre più spazio per riprendere completamente la forma e continuare ad essere una delle tante armi offensive rossonere nella complicata rincorsa alla qualificazione in Champions League.

Como-Juve, Canzi anticipa sul match: “Dovremo essere più cinici e concreti”

Photo Credit: Ilaria Corongiu - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Per la Juventus è tempo di trasferta: il campionato propone la giocata tra le mura del Como, imminente avversario del percorso.

Le bianconere – arricchite dagli arrivi di un intenso mercato invernale – sono reduci dall’esito strabiliante con il Sassuolo, seguito di una doppia vittoria in occasione Coppa Italia fronte Napoli che ha consegnato loro il biglietto per la semifinale della competizione. La rosa di Max Canzi, quindi, è pronta a gestire al meglio un’altra delle formazioni opposte, sperando nel bottino pieno per potersi avvicinare sempre di più al secondo gradino statistico (per ora occupato dall’Inter). In vista del match tra le due squadre, a pronunciarsi ai microfoni della sala stampa è stato proprio il tecnico bianconero che – su quanto illustrato – ha detto: «La partita d’andata contro il Como Women deve servirci da monito preciso. Abbiamo imparato che non basta giocare meglio delle avversarie per portare a casa il risultato; è fondamentale saper concretizzare quanto si produce. Quel passo falso, però, ha avuto il vantaggio di farci riflettere e lavorare sui nostri limiti: domani dovremo dimostrare di essere molto più cinici e concreti rispetto alla prima sfida. Il Como, comunque, è una squadra che sta facendo finora un ottimo percorso in campionato.

Quando affronti molti impegni ravvicinati, non devi farti schiacciare dal peso complessivo della sfida, ma concentrarti sempre sull’obiettivo più vicino. È un po’ come scalare una montagna: se guardi subito la cima dell’Everest, l’impresa ti sembra impossibile. Per riuscirci davvero, bisogna procedere per tappe, passando dal campo base al campo uno, poi al due e al tre, finché non ti ritrovi finalmente in vetta».

La recentissima new entry formalizzata è stata Ana Capeta, portoghese proveniente dallo Sporting Club; la neo juventina indosserà il numero 7 e già promette grandi prestazioni. L’allenatore ha concluso proprio allargando le sue dichiarazioni a tale formalizzazione: «Ana è un profilo che arricchisce il nostro reparto avanzato, essendo un’attaccante con caratteristiche diverse da quelle già presenti in rosa. È una giocatrice di grande esperienza internazionale, capace di attaccare la porta con estrema forza. Sono certo che il suo apporto sarà fondamentale per darci una mano da qui fino alla fine dell’anno».

Appuntamento domani ore 15:00.

Marija Ana Milinkovic, Inter Women: “In partita sono tranquilla e punto sulla mia tecnica e le mie motivazioni”

credit photo: Ilaria Corongiu - photo agency calcio femminile italiano

Marija Ana Milinkovic è stata ospite del match day progamme di questa settimana, e ha parlato  ai microfoni degli addetti stampa dell’Inter Women per raccontarsi e far conoscere qualcosa di più della propria persona.
Il difensore bosniaco classe 2004, in forza anche nella Nazionale del suo paese d’origine sin dalle giovanili, ha vestito per la prima volta la maglia nerazzurra a febbraio 2024 dopo diversi anni trascorsi indossando quella del SFK 2000.
Le sue capacità tecniche e fisiche unite ad una grande disciplina che la rende un punto di riferimento per la squadra, balzano immediatamente all’occhio e le hanno permesso di integrarsi in maniera molto rapida nell’organico interista.
Oggi, a quasi due anni di distanza, sarebbe impossibile immaginare la squadra di Milano senza il suo valido apporto, dimostrato anche nella vittoria per 2-1 contro la Juventus visto che proprio lei è stata l’autrice del gol decisivo per conquistare i tre punti e portare il club al secondo posto in classifica.

CHALLENGES:

“La preparazione per me è molto importante. Prima di una partita mi carico e mi concentro sul match e su quello che abbiamo preparato, poi per alleviare la tensione mi piace ascoltare un po’ di musica”.  

TEAM:

“Questo gruppo è forte e unito come una famiglia. La nostra compattezza ci aiuta a inseguire insieme i nostri obiettivi e crescere come squadra”.

PROFILE:

“Sono una calciatrice che sfrutta la forza fisica e mentale. In partita sono tranquilla e punto sulla mia tecnica e le mie motivazioni che mi spingono sempre a lasciare qualcosa in più sul campo”.

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