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Serie B Femminile: doppio derby al sabato. La domenica si apre alle 13, le altre gare alle 14:30

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Tempo di tornare in campo nella Serie B Femminile giunta alla sua undicesima giornata. Le sette gare della cadetteria prevedono due anticipi al sabato con altri cinque match alla domenica, visibili tutti in diretta su Vivo Azzurro TV.

Si parte con due anticipi al sabato, fissati alle ore 14:30. Derby emiliano-romagnolo al “Martorano” dove il Cesena riceve il Bologna: sfida d’alta classifica con le bianconere quarte, ma con tre sconfitte consecutive sul groppone, e le rossoblù due punti avanti, e vittoriose nelle ultime tre uscite. Altro derby è quello dell’ “Olivieri” tra Hellas Verona e Vicenza. Le ospiti hanno alternato un pareggio, una vittoria ed una sconfitte negli ultimi tre match con le locali, un punto avanti a metà classifica, sempre sconfitte nello stesso periodo.

Alla domenica, poi, apre Res Donna Roma-Freedom, quinta e sesta della classe, che giocheranno alle 13:00 al “Raimondo Vianello”. Gli altri quattro match sono fissati, invece, alle 14:30. La capolista Como 1907 attenderà il San Marino, terzultimo, al “Giuseppe Sinigaglia” mentre nella pancia della classifica al Mario Rigamonti” andrà in scena la sfida Brescia, reduce da quattro pari consecutivi, ed il Frosinone.

A chiudere il Trastevere, ultimo e sempre sconfitto negli scorsi 270′, riceve al “Trastevere Stadium” l’Arezzo, con due successi raccolti nelle ultime tre gare, mentre il Venezia, penultimo, se la vedrà al “G.Taliercio” con il Lumezzane, secondo.

Aurora Remondini, Riccione: “Speriamo che la stagione continui così! Ci teniamo molto a fare bene”

Photo Credit: Riccione Calcio Femminile

Tra le squadre che hanno spiccato di più fino a questo momento nel Girone C di Serie C femminile compare il Riccione guidato da Mister Andrea Tentoni, che sta navigando in acque tranquille in termini di salvezza e cariche di aspettative per quel che riguarda, invece, un futuro roseo. Una delle sue protagoniste, Aurora Remondini, ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano raccontando di sé, della propria passione legata al calcio e di ciò che si aspetta dal futuro.

«Ho iniziato a giocare all’età di cinque anni insieme a una mia amica, e da lì non ho più smesso. La passione me l’ha trasmessa mio fratello, perché sono sempre andata a vedere le sue partite con la mia famiglia», ha cominciato Remondini. La giocatrice ha mosso i primi passi in questo sport molto presto ed è stata subito supportata da tutte le persone attorno a lei, anche dai compagni di squadra maschi che, contrariamente a quanto accade di solito, hanno visto in lei una vera e propria “compagna di squadra” e non “una ragazza inferiore”: «Ho sempre trovato nel mio percorso persone che mi hanno supportata, partendo dai miei compagni di squadra, perché ho giocato per anni in una squadra maschile della mia città, e li reputo ancora oggi grandi amici. Sono stata per anni il Capitano di questa squadra, ancora oggi sono molto legata a loro. Ho sempre avuto allenatori che, nonostante fossi l’unica ragazza, mi hanno aiutato molto. Anche la mia famiglia mi ha sempre seguito molto, e ha sempre amato la passione che ho per questo sport, non ho mai riscontrato grandi ostacoli.»

«Ho sempre giocato a centrocampo fin da bambina, e negli ultimi tre-quattro anni mi hanno spostato in difesa perché l’allenatore della Prima Squadra del Parma, in un’amichevole, mi ha voluta provare, e da lì mi hanno sempre lasciato in difesa. Mi piace impostare, una caratteristica che va bene sia da mediano, sia da difensore centrale, e mi piace vedere il campo frontalmente; quando mi capita l’occasione, tento ancora di salire e portare palla al piede», passare da centrocampo alla difesa non è stato un impatto violento sulla calciatrice, bensì un punto di svolta per la sua carriera, che da quell’amichevole difendendo i colori della Prima Squadra del Parma è diventata la sua certezza.

La giocatrice ha avuto un passato nelle giovanili del Sassuolo e del Parma, due Società che l’hanno fatta crescere come atleta e ancor prima come persona, mettendola davanti a delle scelte, spesso non semplici, e a un percorso che, passo dopo passo, l’ha aiutata a diventare la calciatrice che è oggi, trasmettendole valori che porterà con sé per tutta la vita: «Mi hanno lasciato sicuramente ricordi molto positivi. Sia il Sassuolo sia il Parma mi hanno lasciato tante amicizie, e penso che entrambe le Società mi abbiano lasciato una grande spensieratezza che solo nel settore giovanile ti riesce a dare. Mi hanno insegnato fuori dal campo e dentro il campo il rispetto e la disciplina nei confronti del calcio. Mi sono sempre dovuta organizzare molto con lo studio, e quindi ho anche imparato a organizzare la mia vita da studente-atleta, quando giocavo a Sassuolo ho sempre preso dei treni per spostarmi. A livello calcistico, sono entrambe Società molto importanti, sono sempre stata seguita da Staff e allenatori molto preparati e competenti che mi hanno trasmesso molti valori che ancora oggi custodisco.»

«Prima di prendere questa decisione, sono venuta qua qualche giorno in prova al Riccione, fin da subito è stato un ambiente molto familiare, molto umano e con un ottimo allenatore che mi ha accolto molto bene, anche gli allenatori seguenti sono stati come lui», il Riccione l’ha accolta per il suo debutto ufficiale come “calciatrice grande” ed è stato fin da subito capace di coccolarla e portarla verso una crescita calcistica e anche emotiva che continua tutt’ora. Lo stesso Riccione le ha trasmesso valori che sente suoi: «lo spirito di squadra che c’è sempre stato in questa Società, poi lo stile di gioco, perché penso che insegnino a giocare a calcio, e la spensieratezza nel poter sbagliare: non mi sono mai sentita giudicata, non ho mai sentito particolari pressioni.»

Remondini ha esordito con il Riccione tre anni fa, e per lei «è stato un grande onore. Avevamo un’ottima squadra ed ero circondata da persone che, nonostante fossi alla mia prima esperienza, mi hanno sempre fatto stare tranquilla, ed ero molto emozionata per essere entrata nel “mondo delle grandi”, rispetto agli anni di Primavera che ho fatto in precedenza.»

La stagione in corso, scaramanzie varie a parte, si prospetta di alto livello, come traspare dalle parole del difensore, che fin dalla preparazione si è resa conto che, nello spogliatoio e nel modo di prepararsi, c’era qualcosa che le lasciava presagi positivi e che cominciava a gettare le prime basi per una nuova annata in Serie C da disputare non da comparsa: «Fin dalla preparazione, ho notato che avremmo potuto fare molto bene quest’anno: avevo notato una buona squadra, e così sta andando. Poi (ride), sono abbastanza scaramantica, e speriamo che la stagione possa continuare bene. Ci teniamo molto a fare bene, e faremo il possibile per raggiungere gli obiettivi che ci sono stati dati a inizio anno, penso che abbiamo la capacità di potercela fare, basta crederci. Ad ora, in classifica siamo in una buona posizione, stiamo migliorando sempre di più, ci possiamo provare. Stiamo continuando a crescere e secondo me, essendo un gruppo molto unito e molto solido, possiamo provare a sognare qualcosa di positivo.»

Dal suo approdo al Riccione, Remondini ha già notato una serie di cambiamenti e di miglioramenti in positivo su se stessa come atleta e come persona al di fuori del rettangolo verde, a riprova che il calcio non è solo uno sport: «Dalla Primavera mi sono imposta, rispetto a ciò che avevo lasciato, di crescere molto a livello calcistico, perché il modo di giocare è molto diverso, e anche caratterialmente: sono sempre stata una ragazza abbastanza insicura, fragile e sensibile, e secondo me questo percorso mi ha fatto cambiare in maniera positiva, può essere anche grazie al fatto che sono cresciuta e che sono fuori casa. Ho imparato a prendere più sicurezza in me stessa, maggior senso di responsabilità e, di conseguenza, si riflette anche in campo.»

«All’inizio della stagione, come ogni anno, mi sono imposta di fare il meglio possibile sia per me stessa che per la squadra per cercare di fare un buon campionato, e sicuramente continuare a crescere, perché non si smette mai di imparare», gli obiettivi personali che vuole invece perseguire nel corso di questa stagione sono soprattutto intrecciati al suo desiderio di fare sempre meglio, di migliorare di giorno in giorno e di dare una svolta costante alla propria carriera, che dev’essere in costante divenire.

«Devo migliorarne tante, saranno sempre tante! La cattiveria in campo, è anche una cosa che mi piace, in realtà, però è da migliorare: voglio giocare sempre troppo ‘pulita’ ed essere troppo elegante anche in situazioni in cui, probabilmente, non serve. Devo migliorare la finalizzazione in porta, che per il ruolo che ho non capita molto spesso, però è comunque importante sfruttare le occasioni che mi capitano», l’attitudine e l’approccio grintosi della calciatrice vengono corredati da una puntuale autocritica circa gli aspetti da migliorare, ma anche da una profonda conoscenza dei propri punti di forza, che sono tanti e determinanti in ogni fase di gioco«Non sono molto fisica, mi reputo una calciatrice abbastanza tecnica, mi piace giocare palla bassa, infatti non sono una cima con i lanci… Mi piace giocare sull’anticipo, mi capita spesso anche di salire palla al piede e di impostare il gioco, mi piace saltar di testa nei calci piazzati.»

Si ringraziano Aurora Remondini, l’addetta stampa Camilla Fuzzi e il Riccione Calcio Femminile per il tempo, la disponibilità e la bella chiacchierata.

Aurora Borocci, Jesina: “Contro la Roma serviva coraggio. Ripartiremo dall’atteggiamento e dalla solidità!”

Photo Credit: Jesina Femminile

In un momento difficoltà, in un campionato che non è affatto cominciato per il verso giusto e in una serie di partite che non sono andate per il meglio, la Jesina è riuscita nell’impresa di vincere in casa della Roma Calcio Femminile e a strappare il fantomatico pass per i quarti di finale di Coppa Italia Serie C. Le ragazze di Mister Giugliano hanno raggiunto un traguardo importantissimo, e al termine del match Aurora Borocci ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano.

La calciatrice ha dichiarato che la squadra ha preparato la partita con l’intenzione di approcciarla in primis tenendo alta la concentrazione, e poi mettendo sul rettangolo verde quanto fatto nel corso degli allenamenti: «Prima della partita il messaggio principale era quello di restare concentrate e giocare con coraggio. L’idea era di affrontare la gara senza timori e mettere in pratica ciò che era stato provato negli allenamenti in vista dell’incontro.»

La vittoria ai danni di una corazzata come quella della Roma Calcio Femminile ha suscitato molte emozioni al triplice fischio del direttore di gara«A fine partita c’è stata grande soddisfazione per la vittoria. Portare a casa un risultato così, contro una squadra che in campionato aveva avuto la meglio, ha dato fiducia dopo le ultime partite più complicate», la Jesina aveva infatti già fronteggiato le capitoline in campionato e non era riuscita ad avere la meglio, e stavolta è riuscita a portare a casa qualcosa di più dei tre punti che ci sono in palio di partita in partita nella regular season.

«Questa vittoria rappresenta un passo importante e la conferma che il lavoro svolto durante la settimana sta dando risultati. La competizione è considerata un’opportunità per crescere, confrontarsi e misurare il proprio livello con squadre di altri gironi», la Coppa Italia di Serie C fa convergere tutti e quattro i gironi in un’unica competizione che, di conseguenza, avvolge tutte le formazioni più forti del torneo e permette a squadre di gironi diversi di mettersi alla prova l’una con l’altra. Borocci vede questa competizione come una grandissima occasione per le squadre partecipanti per misurarsi con altre squadre che diversamente non incontrerebbero e crescere sotto il profilo psicologico, atletico e tecnico-tattico tenendo aperti due fronti.

La calciatrice ha infine ammesso che, benché una rondine non faccia primavera, questa vittoria potrebbe essere di buon auspicio per il futuro, perché ha lasciato degli aspetti positivi da tenere in considerazione. Sarà, però, il campo ad avere l’ultima parola: «La speranza è che questa vittoria porti fiducia e maggiore consapevolezza nei propri mezzi anche in campionato. Gli aspetti positivi da cui ripartire sono l’atteggiamento e la solidità mostrati in campo. Se sarà la “partita della svolta” lo diranno i risultati futuri, ma sicuramente può rappresentare un punto di ripartenza importante.»

Si ringraziano Aurora Borocci, l’addetto stampa Loris Bartocci e la Jesina Femminile per il tempo e la grande disponibilità.

Road to Supercoppa: Serie A e Under 19, la presentazione del doppio evento del PalaBadiali

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano
LE BIG – C’è sempre una prima volta. E per Okasa Falconara e Bitonto sarà proprio sabato 13 dicembre. Pur avendo vinto entrambe tutto, e con vari bis, le due potenze del movimento femminile si trovano davanti al primo confronto diretto che mette in palio un titolo. Due super successi consecutivi per le marchigiane (nelle edizioni 2021 e 2022), altrettanti per le pugliesi (che hanno alzato al cielo il trofeo nel 2023 e nel 2024). E ora una terza chance da 50 e 50. Con la possibilità, per le Citizens, di tornare subito a festeggiare dopo il tricolore conquistato a giugno e, per il Bitonto, di inanellare un tris mai riuscito prima a nessun club di Serie A. Terza contro quinta in campionato, separate da due punti appena, ma le due squadre devono ancora incrociarsi nel girone di andata. Lo faranno a stretto giro, in occasione dell’ottava giornata. E una delle due avrà una medaglia d’oro in più.

LE UNDER –
 Lazio e Cagliari, ancora loro. Due eccellenze della categoria, al punto che tante delle loro protagoniste giocano stabilmente anche in prima squadra. Se, in passato, erano state sempre le Aquilotte, autrici di una stagione pigliatutto, a sorridere nei momenti cruciali (la finale di Coppa Italia Under 19 al PalaVitoPinto di Mola di Bari e poi la semi scudetto a al Carisport di Cesena), ora i valori di entrambe si rimetteranno in discussione in un’altra di quelle sfide che contano davvero. Significativo, seppur meno importante, il riscatto ottenuto dalle rossoblù nell’unico precedente registrato nella regular season in corso: 7-2 al PalaConi con tris di Orrù, primato e + 3 sulle Aquilotte. Ma ora la gara che incoronerà la nuova super regina Under 19. Sull’Albo d’Oro un bis dell’Accademia Calcio Bergamo e un altro dell’Audace Verona. A chi passerà il testimone?

Liga BPI: Benfica, Sporting e Valadares si confermano teste di serie, ma occhio al Vitoria!

Il settimo turno di Liga BPI, che si è giocato dopo la pausa delle Nazionali, in cui il Portogallo ha affrontato due amichevoli (perdendole entrambe) propedeutiche alla qualificazione ai Mondiali 2027,  non ha sortito grandi cambiamenti.
Il Benfica, con il suo primo posto, resta saldamente al timone della classifica, seguito da Sporting e Valadares Gaia che, confermando il buon momento di forma del club, ha conquistato il terzo posto in classifica. A distanza di un solo punto, appare il nome del Vitoria SC e questa, si, è la vera sorpresa: la squadra che militava fino all’anno scorso in seconda divisione ta dimostrando settimana dopo settimana di meritare la massima serie e, come underdog, promette di mettere i bastoni tra le ruote anche alle squadre più blasonate.
La bassa classifica è occupata da Rio Ave FC, Damaiense e Maritimo che dovranno dare il massimo e anche di più se vogliono evitare i play-off (per le prime due) e la retrocessione matematica (nel caso del Maritimo).

Il Benfica ha vinto in casa per 3-2 contro il Braga in una partita in cui sono stati segnati cinque gol tutti nel secondo tempo. L’anticipo del sabato, disputato al Benfica Campus, ha visto il dominio dell’attuale capolista della Liga BPI che ha conquistato la vittoria contro uno SC Braga difficile da battere. Il primo tempo è stato dominato dal Benfica, che ha controllato il possesso palla sin dall’inizio e ha costretto il Braga nella propria metà campo.
Le ospiti hanno dimostrato una grande capacità difensiva, con linee compatte e organizzate, rendendo difficile il compito delle padrone di casa che sono passate in vantaggio al 51′ grazie a Nycole Raysla (che ha segnato di testa su cross di Lúcia Alves). Il vantaggio non è durato a lungo, poiché Ana Rute ha pareggiato poco dopo. Ad un quarto d’ora dalla fine, al 74′, Nádia Bravo ha commesso un fallo su Caroline Moller. Christie Ucheibe ha calciato il rigore, ma non è riuscita a superare Patrícia Morais, che si è distesa e ha deviato la palla in corner. Lund ha messo la palla in area e Chandra Davidson l’ha deviata in fondo alla rete, riportando in vantaggio la sua squadra. Lo SC Braga non ha rinunciato a conquistare punti e ha pareggiato nuovamente all’82’ (Melany Fortes). Rachel Engesvik, subentrata dalla panchina, si è rivelata fondamentale nella conquista dei tre punti perché dopo aver ricevuto un ottimo passaggio di Chandra Davidson sopra la difesa del Braga, ha battuto Patrícia con un tiro rasoterra e preciso. Con questo risultato, lo SL Benfica raggiunge i 19 punti e mantiene la leadership del campionato. Lo SC Braga ne totalizza otto e rimane in lotta per i posti europei.

Lo Sporting ha vinto in trasferta a Vila do Conde contro il Rio Ave per 1-3. Non sorprende che la squadra leonina abbia cercato fin dall’inizio di occupare il centrocampo offensivo, tuttavia, le ragazze di Vila do Conde hanno sorpreso giocando con personalità.
Dopo diversi tentativi per portarsi in vantaggio che si sono ripetuti durante i primi 45 minuti di gioco, questo è arrivato solo nei primi minuti del  secondo tempo. A sbloccare il risultato è stata la squadra ospite nella persona di Telma Encarnação che, approfittando di un rimbalzo dopo un cross di Ana Capeta, ha tirato al volo fuori dall’area, segnando un gol di grande effetto (47′).
Al 61′ le leonesse hanno raddoppiato il vantaggio, con Beatriz Fonseca che ha servito Carolina Santiago sulla sinistra. La giovane è entrata in area e ha tirato in diagonale per il 0-2. Il terzo gol è arrivato nel finale; la neoentrata Brittany Raphino ha spinto la palla in rete (80′). Il meglio che il Rio Ave è riuscito a fare è stato accorciare le distanze all’85’, con Carlota Cristo, su calcio d’angolo.
Con questa vittoria, lo Sporting rimane al secondo posto con 14 punti, mentre il Rio Ave è all’ottavo posto con 6 punti.

Il Vitória de Guimarães ha battuto (2-1) il Marítimo nella 7ª giornata della Liga BPI, risultato che gli permette di salire al 4° posto e mantiene la squadra di Madeira all’ultimo posto in classifica. La giovane Mafalda Mariano si è particolarmente distinta, creando immediatamente dei pericoli con i suoi tiri nei primi minuti. Ed è stata proprio lei a sbloccare il risultato (55′), con un tiro di destro che ha mostrato tutta la sua abilità.  Alla ricerca del pareggio, il Marítimo ha finito per concedere più spazi e il 2-0  è arrivato con un cross millimetrico di Sara Brasil che ha servito Carolina Santiago e con l’incertezza sulla dinamica del gol: difficile capire se la calciatrice del Vitoria abbia toccato la palla o se sia stata Jenna Holz (estremo difensore del Maritimo) a mandare nella propria rete. Il Marítimo è riuscito a accorciare le distanze (80’) ma non è bastato per riuscire a salvare le sorti della gara.
Proveniente dalla II Divisione, il Vitória sta attraversando un periodo molto favorevole, con sei partite consecutive senza sconfitte.

Il Valadares Gaia ha vinto in trasferta per 1-3 contro il Damaiense. Il primo tempo è stato contraddistinto da un buon equilibrio di occasioni per ambo le parti in campo.
Dopo soli 5 minuti dal fischio d’inizio Duarte, considerata la migliore giocatrice della gara, ha aperto le marcature con un bel gol, su assist di Jennie Lakip, portando le ospiti in vantaggio. Il punteggio è rimasto sull’1-0 sino alla fine della prima frazione.
Il secondo tempo è iniziato nel migliore dei modi per il Valadares Gaia che si è imposto ma solo nell’ultimo quarto d’ora è riuscito a capitalizzare e ad aumentare il vantaggio prima con Erica Parkinson al 76′ e poi con Carlyn Presley (90+2), portando il punteggio sul 0-3. Poco prima del fischio finale il Damaiense è riuscito a segnare il gol della bandiera con un rigore trasformato da Lidiane al 90+7.
Con questa vittoria, il Valadares Gaia continua il suo buon momento in campionato e sale al 3° posto, mentre il Damaiense rimane nella zona retrocessione (9° posto).

Lo SCU Torreense ha vinto con il risultato di 2-0 in trasferta contro il Racing Power FC.
La squadra di Torres Vedras è passata in vantaggio poco prima dell’intervallo e ha ampliato il vantaggio poco dopo l’ora di gioco. Le prime grandi occasioni della partita sono state per il Racing Power, ma sono state neutralizzate da Janny Belem (portiere del Torreense) che ha fatto bene con diversi interventi importanti.
Il primo gol è arrivato al 39′: Janaina Weimer è stata lanciata in profondità, ha superato le avversarie in velocità ed è entrata in area. Da posizione favorevole ha servito Daniuska che di testa ha deviato la palla in rete. Il vantaggio dello SCUT è stato ampliato nel secondo tempo, in un’azione con le stesse protagoniste del primo gol. Questa volta è stata Daniuska a mettere la palla in area e Janaina a tirare al volo, con Natália che ha respinto sulla traversa. La palla è rimasta lì e l’attaccante ha anticipato le avversarie e ha segnato il 2-0 che è rimasto fino alla fine.
Con questa vittoria lo SCU Torreense eguaglia il Racing Power FC a nove punti e raggiunge il quinto posto nella Liga BPI.

Contestualmente a quanto successo in campo, qui di seguito la classifica aggiornata di Liga BPI dopo il settimo turno di Campionato.

  1. Benfica 19
  2. Sporting 14
  3. Valadares Gaia 11
  4. Vitoria SC 10
  5. Torreense 9
  6. Racing Power 9
  7. Braga 8
  8. Rio Ave FC 6
  9. Damaiense 5
  10. Maritimo 4

Ternana Women: vivai protagonisti del match con la Roma

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Ternana Women – AS Roma di sabato 13 dicembre (calcio d’inizio alle ore 18:00) non sarà soltanto una gara di Serie A, ma una giornata di sport che celebrerà la collaborazione tra due società da sempre vicine dentro e fuori dal campo. In occasione del match valido per la nona giornata di campionato, i due club hanno organizzato un doppio appuntamento dedicato alle giovani calciatrici del settore giovanile. Alle 14:30, le formazioni Under 11 e Under 12 di Ternana Women e AS Roma si sfideranno in amichevole presso l’impianto sportivo “Sabotino” di Terni. Al termine dell’incontro, tutte le bambine si trasferiranno al “Moreno Gubbiotti” di Narni per assistere alla partita di Serie A e vivere da protagoniste un momento speciale, accompagnando in campo le giocatrici delle due squadre insieme alla terna arbitrale.


La Ternana Women Under 15 compie un passo in avanti importante e chiude con il miglior risultato di sempre la partecipazione al Trofeo Caroli Hotels Under 15 Femminile – Women Edition. La corsa delle nostre ragazze si è fermata ai quarti di finale contro l’Inter, vittoriosa 2-1 e poi laureatasi campione dell’ottava edizione superando in finale la Juventus. Il cammino nel girone è stato di altissimo livello: la squadra di Elisa Palmini ha chiuso imbattuta grazie al 4-1 alla Pink Bari, al 6-0 sul Terzo Tempo e al pareggio per 1-1 con la Roma. Un rendimento che ha permesso alle rossoverdi di accedere ai quarti come seconde, a pari punti con la Roma ma dietro solo per differenza reti.

Il confronto con l’Inter è stato intenso sin dai primi minuti. “Emozionante il gol del nostro momentaneo vantaggio” ha raccontato Elisa Palmini, soddisfatta della prestazione delle sue ragazze nonostante l’eliminazione. La Ternana Women chiude così all’ottavo posto la sua seconda partecipazione a una competizione che riunisce 24 delle migliori realtà U15 del calcio femminile italiano: una vetrina di prestigio e un banco di crescita fondamentale per le giovani calciatrici.

Vorrei ringraziare la società che ci mette a disposizione tutto ciò di cui abbiamo bisogno, le ragazze che si applicano al massimo giorno dopo giorno e il mio preziosissimo staff perché da sola non riuscirei a fare tutto – dichiara Elisa Palmini –. Sono contentissima per il risultato ma soprattutto orgogliosa del percorso di crescita che sta facendo la squadra. Abbiamo chiuso il girone senza sconfitte e abbiamo combattuto ad armi pari contro alcune delle squadre più forti del panorama nazionale dimostrando di aver raggiunto un buon livello”.

Archiviato il torneo, lo sguardo è già rivolto al futuro. “Torniamo a casa consapevoli della bontà del gruppo Under 15 confidando che quanto visto in questi tre giorni rappresenti un punto di partenza in vista del campionato nazionale che inizierà a febbraio. Certo, cambieranno le dinamiche visto che qui abbiamo giocato 9 contro 9 mentre in campionato si passerà all’11 contro 11, ma questo Trofeo ci ha consentito di verificare a che punto siamo nella crescita della squadra”.

Sassuolo: il calendario “Un gol a quattro zampe” e la festa di Natale per il Settore Giovanile Femminile

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nel tardo pomeriggio di martedì 9 dicembre si è svolta al Mapei Stadium la tradizionale Festa di Natale dedicata al Settore Giovanile Femminile del Sassuolo, che ha riunito tutte le formazioni neroverdi, dall’Under 8 fino alla Primavera. A rendere ancora più speciale l’atmosfera, la partecipazione della Prima Squadra femminile, che ha permesso alle più piccole di incontrare dal vivo le loro idole: foto, autografi, sorrisi e momenti di vicinanza che hanno regalato emozioni autentiche alle giovani calciatrici.

Le ragazze hanno potuto scoprire da vicino alcuni spazi esclusivi del Mapei Stadium e prendere parte alle attività pensate per loro per celebrare insieme il periodo natalizio: laboratori creativi, trucca bimbi e un angolo goloso con dolcetti e cioccolata calda. La festa è proseguita tra giochi, quiz e mini sfide di gruppo ispirate alla storia del Sassuolo, creando un clima di entusiasmo e di appartenenza ai colori neroverdi. Sul palco sono intervenuti per un saluto e per gli auguri di Natale il Presidente Carlo Rossil’Amministratore Delegato e Direttore Generale Giovanni Carnevali, la Presidente Betty Vignotto, il Direttore Sviluppo dell’Area Calcio Femminile Alessandro Terzi e il Mister della Prima Squadra Alessandro Spugna. Tutti hanno ribadito l’importanza dei valori che guidano la crescita delle giovani atlete: educazione, impegno nello studio e passione sportiva, ringraziando famiglie e staff tecnici per il sostegno quotidiano.


Il Sassuolo Calcio presenta il Calendario ufficiale 2026 realizzato insieme al Canile e Gattile intercomunale “Punto&Virgola” di Formigine–Magreta, un progetto che unisce sport, territorio e impegno sociale dando così continuità l’iniziativa avviata nel novembre 2024. Protagonisti degli scatti sono stati i cani e i gatti attualmente ospiti della struttura, ritratti accanto ai calciatori e alle calciatrici delle Prime Squadre neroverdi.

Il calendario rientra nell’iniziativa “Un gol a quattro zampe”, nata con l’obiettivo di promuovere l’adozione di animali abbandonati o maltrattati. Attraverso contenuti fotografici e video realizzati con il coinvolgimento dei giocatori e delle giocatrici, il progetto ha raccontato le storie dei tanti animali in attesa di una seconda possibilità e di una nuova famiglia. Durante la stagione 2024/25, l’iniziativa ha contribuito a favorire numerose adozioni e ha generato una forte risposta da parte del pubblico, aumentando la sensibilità su un tema di grande attualità sociale.

Per proseguire e amplificare il progetto, il Club ha scelto di realizzare un calendario dedicato agli ospiti del canile-gattile che ancora cercano una famiglia. Ogni mese un binomio speciale, un animale e un volto neroverde che, mettendosi in gioco con entusiasmo, hanno voluto sostenere il progetto e diffondere un messaggio di cura e responsabilità. L’intero ricavo proveniente dalla vendita del calendario sarà devoluto in beneficenza all’Associazione 4 Zampe per l’Emilia ODV, che si occupa delle attività di cura, accoglienza e recupero degli animali presenti nella struttura Canile e Gattile “Punto&Virgola” di Magreta (MO).

A promuovere l’iniziativa l’Associazione nazionale LAV, partner d’eccezione che da quasi 50 anni lavora per l’affermazione dei diritti animali e combatte ogni forma di sfruttamento animale, e Chico, il cagnolino che con le sue avventure e i suoi simpatici video ha conquistato grandi e piccini ed è ormai entrato a far parte della famiglia neroverde. Il calendario, disponibile in doppio formato, sarà in vendita a partire da mercoledì 10 dicembre al costo di 15,00 euro per la versione da muro e 10,00 euro per la versione da tavolo. Sarà possibile acquistarlo presso il Sassuolo Official Store di Piazza Giuseppe Garibaldi 15, a Sassuolo, e sullo Store online ufficiale del club. Fai anche tu un gesto semplice che può trasformarsi in una nuova opportunità di vita per molti animali in attesa di una famiglia.

Beach Soccer, finali Scudetto 2026 di Scoglitti: a Vittoria il grande evento inaugurale

Credit: Genova BS
L’ASD Isoci, in collaborazione con il Comitato Regionale FIGC–LND Sicilia e con il Dipartimento Beach Soccer della Lega Nazionale Dilettanti, annuncia il Beach Soccer Day – Road to Sicily’s Finals 2026, in programma venerdì prossimo, 12 dicembre 2025, nella prestigiosa cornice del Teatro Comunale “Vittoria Colonna” di Vittoria (RG).

Si tratta di un appuntamento istituzionale e celebrativo che segna l’avvio ufficiale del percorso di avvicinamento alle Finali Scudetto 2026, in calendario a Scoglitti, storica culla del beach soccer italiano. Proprio qui, nel 1998, la disciplina mosse i suoi primi passi nel nostro Paese e, nel 2004, ospitò la prima manifestazione internazionale sotto l’egida FIGC–LND e FIFA. L’evento nasce dalla volontà congiunta di FIGC–LND Sicilia, Dipartimento Beach Soccer e ASD Isoci di rafforzare il rapporto tra istituzioni sportive, amministrazioni territoriali e stakeholder, valorizzando un movimento in forte crescita e riconoscendo il ruolo centrale della Sicilia nel panorama nazionale del beach soccer.

«La definizione di un progetto sportivo di alto profilo, che vedrà la Provincia di Ragusa assumere un ruolo centrale nella prossima stagione estiva, è frutto di un lavoro attento e coordinato» dichiara Fabio Nicosia (nella foto), Consigliere del Dipartimento Beach Soccer FIGC–LND e Presidente di “I Soci”. «Su impulso del Presidente Sandro Morgana abbiamo costruito un percorso condiviso con le Federazioni Sportive Nazionali e con l’On. Ignazio Abbate, garantendo un efficace raccordo tra istituzioni, organizzazione e stakeholder. Ringrazio la LND per aver scelto Vittoria quale sede del Beach Soccer Day 2025: alla presenza dei vertici federali verranno presentati i Beach Soccer Awards e sarà ufficializzata l’assegnazione delle Finali Scudetto 2026 a Scoglitti. Sarà un momento di grande valore per il territorio e per la storia del nostro sport, che proprio a Scoglitti ha trovato una delle sue case più appassionate. Per me – conclude Nicosia – è un’emozione enorme e una responsabilità importante: un progetto condiviso a tutti i livelli, che merita la massima cura e un’organizzazione capillare».

Il Beach Soccer Day che andrà in scena a Vittoria si propone di valorizzare il territorio siciliano come sede strategica della disciplina, di rafforzare la collaborazione tra FIGC–LND, istituzioni regionali e realtà sportive e di celebrare atleti, dirigenti, media e personalità che hanno contribuito in modo significativo allo sviluppo del movimento. Nell’occasione sarà anche presentato ufficialmente il percorso che condurrà alle Finali Scudetto 2026 a Scoglitti, ribadendo il legame profondo tra la disciplina e questo tratto di costa iblea. La giornata sarà articolata in tre momenti principali. L’apertura è prevista alle ore 15:00 con un Media Day dell’USSI Sicilia e lo svolgimento di un Consiglio del Dipartimento Nazionale Beach Soccer, per poi proseguire in serata con talk, premiazioni e la firma ufficiale del Protocollo 2026 che sancirà l’assegnazione a Scoglitti della fase finale del Campionato.

Il Media Day USSI si svolgerà all’interno del suggestivo Chiostro delle Grazie – Sala Biblioteca, in Via Principe Umberto a Vittoria, e sarà dedicato a un approfondimento sul ruolo della comunicazione sportiva e sul racconto del beach soccer. Sono previsti interventi di dirigenti, tecnici e professionisti dell’informazione, oltre a momenti di confronto con i media, interviste, contenuti social e attività di storytelling. In contemporanea si riunirà il Consiglio del Dipartimento Beach Soccer FIGC–LND, che al termine dei lavori si unirà idealmente al percorso tracciato dal Media Day, consolidando il dialogo tra governance sportiva e sistema dell’informazione.

A partire dalle ore 17:30 avrà inizio l’evento serale al Teatro Comunale. La serata sarà aperta da Diego Caltabiano, che introdurrà il primo talk moderato dai giornalisti Barbara Pedrotti e Cristiano Muti. Il panel, dal titolo “Il ruolo dello sport dilettantistico nella comunità: le nuove opportunità della LND oltre il calcio giocato”, affronterà temi quali la promozione territoriale attraverso il circuito “Sabbie di Sicilia”, l’inclusione e le rappresentative, oltre al progetto sociale “Vinciamo Insieme” promosso dal Dipartimento eSport della LND. Tra gli ospiti sono attesi, tra gli altri, Giancarlo Abete, Presidente LND, Sandro Morgana, Presidente del Comitato Regionale Sicilia, l’On. Ignazio Abbate, Presidente della I Commissione dell’ARS, Antonello Piraneo, Direttore del quotidiano “La Sicilia”, Santino Lo Presti, Coordinatore del Dipartimento LND eSport, e Gaetano Rizzo, Presidente USSI Sicilia.

Il secondo panel, dal titolo “Il Beach Soccer torna a Scoglitti: il Campionato Italiano 2026”, sarà invece focalizzato sulla presentazione del Campionato Italiano 2026, sul ruolo di Scoglitti quale capitale del Beach Soccer e sulle opportunità di crescita per club e movimento. A moderare saranno i giornalisti Barbara Pedrotti e Gianni Finocchiaro. Interverranno, tra gli altri, Roberto Desini, Coordinatore del Dipartimento Beach Soccer della LND, Fabio Nicosia, Consigliere del Dipartimento Beach Soccer, Sebino Nela, in qualità di testimonial, e Alessia Ventura, conduttrice televisiva.

Al termine dei talk, dopo i saluti istituzionali di Francesco Aiello, Sindaco di Vittoria, Maria Rita Schembari, Presidente della Provincia, e Giancarlo Abete, Presidente LND, si procederà alla firma ufficiale del Protocollo 2026 per l’organizzazione delle Finali Scudetto a Scoglitti, momento chiave che suggellerà il nuovo corso del beach soccer italiano in terra siciliana. La serata proseguirà quindi con la consegna di una serie di importanti riconoscimenti. Sarà conferito un Premio alla carriera agli ex Coordinatori del Dipartimento Beach Soccer – Antonio Cosentino (2004–2007), Santino Lo Presti (2007–2014) e Maurizio Minetti (2015–2017), quest’ultimo ricordato alla memoria. Il circuito “Sabbie di Sicilia” sarà al centro del MVP Award 2025, che vedrà premiati come migliori interpreti Alessandro Busacca (Uniscuole Italia) e Claudia Musumeci (Marsala Beach Soccer). Il Media Award Beach Soccer LND verrà assegnato ad Attilio Scuderi e Nunzio Currenti per il racconto appassionato e continuativo del beach soccer in Sicilia. Il Primavera Award Beach Soccer LND andrà a Orazio Campagna, protagonista con il Catania Beach Soccer – Domusbet TV, convocato in Nazionale Azzurra e attualmente in forza alla Leonzio Calcio, con esperienze anche nel campionato regionale di Serie B “Sabbie di Sicilia”.

Sarà inoltre conferito il Referee Award all’arbitro Filippo Pancrazi, a riconoscimento di una lunga carriera al servizio della disciplina. Il Best in Love Scoglitti vedrà protagonista Sebino Nela, mentre il titolo di Ambasciatori del Beach Soccer sarà attribuito a Gianni Fruzzetti, primo capitano della Nazionale FIGC e Campione Europeo 2025, a Fabio Sciacca, attuale capitano della Nazionale Italiana di Beach Soccer e anch’egli Campione Europeo 2025, e a Silvio Sacchetti, ex Nazionale azzurro della specialità. La parte conclusiva dell’evento sarà impreziosita dall’esibizione della cantante Carmen Alessandrello, che interpreterà un brano natalizio creando un momento di forte suggestione e partecipazione emotiva.  Alle ore 20:30 è infine previsto un cocktail “I sapori del territorio ibleo”, curato dall’Istituto Alberghiero IIS “Marconi” di Vittoria, che offrirà agli ospiti un percorso enogastronomico dedicato alle eccellenze locali, ulteriore testimonianza del legame tra sport, cultura e promozione del territorio.

NWSL, dove andrà Trinity Rodman? Se fosse l’Europa… c’è davvero bisogno di lei?

Lisa Boattin e Sofia Cantore hanno lasciato la Juventus per dare inizio a una nuova avventura in National Women’s Soccer League, e anche l’attuale numero 10 della squadra bianconera, Cristiana Girelli, ha affermato durante la trasferta d’oltreoceano in azzurro che un’esperienza nel campionato statunitense sarebbe una grandissima opportunità di crescita sotto ogni profilo – psicologico, tecnico-tattico, personale.

D’altra parte, invece, negli ultimi tempi la competitività dell’Europa calcistica ha stuzzicato le giocatrici del campionato statunitense. Christen Dunn è approdata al PSG dopo una vita a casa; Catarina Macario, in forza al Chelsea, vi si è ritrovata insieme ad Alyssa Thompson, la calciatrice più pagata in assoluto dal punto di vista del cartellino, che ha salutato l’Angel City per ricongiungersi con la compagna di Nazionale in Blues. Anche Trinity Rodman, secondo le ultime indiscrezioni, potrebbe lasciare la NWSL per scegliere il campionato europeo.

Possono piacere o meno il suo estro e la sua appariscenza dentro e fuori dal campo, ma la qualità di Trinity Rodman non può esser messa in discussione – benché, a differenza di altre calciatrici, si tratti di un’atleta in costante divenire che alterna prestazioni eccelse ad altre meno competitive. La giocatrice della Nazionale statunitense, attualmente in forza al Washington Spirit, è stata oggetto di chiacchiere, supposizioni e speculazioni circa una sua probabile partenza alla volta del Vecchio Continente. Emma Hayes, allenatrice della nazionale a stelle e strisce, aveva incentivato le calciatrici a testare il suolo europeo.

Indubbiamente una giocatrice della sua velocità, dalle sue giocate d’esperienza in area di rigore e della sua intelligenza straripante nella metacampo avversaria sarebbe una suggestione per tutti i top club europei, è inutile negarlo. Resta un interrogativo che pesa come la spada di Damocle sulla testa di quest’affare chiacchierato e che potrebbe prendere piede: chi potrebbe permettersi Trinity Rodman, allo stato attuale?
Be’, di sicuro il campionato italiano potrebbe vederla come un sogno proibito, visto che non ci sono, al momento, Società in grado di garantirle l’ingaggio da lei percepito allo Spirit o di essere captivating, per dirlo all’inglese; per quanto possa essere competitivo e in crescita a vista d’occhio, lo stesso vale per la Frauen Bundesliga, mentre la Première Ligue potrebbe farle gola solo o sponda Lione, o sponda PSG (al momento probabilmente fuori dai giochi per motivi di ordine sportivo, vista l’eliminazione dalla Champions).

Dei top campionati solo la WSL le potrebbe garantire un futuro certo, ma va anche detto che non sempre è stato rose e fiori per le giocatrici statunitensi. L’esempio lampante è Jenna Nighswonger dell’Arsenal, difensore ex Gotham che ha abbandonato la squadra newyorchese convinta di poter fare fortuna nella North London che ha poi vinto la Champions. Al momento, invece, qualcosa pare essersi rotto tra lei e le Gunners, tanto da vederla come una delle possibili partenti in questa finestra di mercato. La sua parentesi in Europa potrebbe essere già arrivata al capolinea, e questo perché? Perché il calcio europeo è diverso, perché Renée Slegers si è affidata ad altre calciatrici – tra cui la compagna di Nazionale Emily Fox – e perché non ha trovato la sua dimensione nel campionato inglese e, soprattutto, la titolarità che si sarebbe aspettata. Non tutte le calciatrici, forse, sono tagliate per l’Europa o disposte a cambiare la propria visione di gioco. Trinity Rodman, come detto poc’anzi, è una giocatrice di grandissima qualità, ma sarebbe disposta a mettersi al servizio di una squadra già collaudata che potrebbe scegliere di non darle piena titolarità, che invece nello Spirit ha sempre avuto?

All’inverso ci si potrebbe chiedere: l’Europa ha davvero bisogno di Rodman? Sarebbe un apporto di grandissimo valore, ma i top club europei sono seriamente intenzionati a dare spazio a una calciatrice d’oltreoceano, mentre il movimento cresce pian piano e valorizza le giovani nate e cresciute nel Vecchio Continente? Può sembrare una versione quasi autarchica, riduttiva e da visione col paraocchi del calcio, ma è anche vero che al calcio europeo per crescere non servono solo le campionesse di squadre blasonate, perché serve dare valore alle giovani che scelgono di giocare a calcio e di avere una chance nei rispettivi campionati. Per questo, dunque, l’arrivo di Rodman sarebbe sì ben accetto, ma da vedersi come una specie di “sconfitta” per via della scelta di andare a pescare d’oltreoceano anziché scegliere di far crescere un talento della propria Nazionale – vedi, tra le altre, Giulia Dragoni, Eva Schatzer, Chiara Beccari, Monica Renzotti.

Sarà l’ennesima giocatrice degli States che sceglie la Women’s Super League per continuità linguistica? Si lancerà nel vuoto come Dunn? Solo il tempo – e l’influenza di Kang – lo diranno. Per ora, il contratto rimane ancora con qualche spiraglio per il rinnovo.

Ternana Women tra Christmas Together e l’Associazione Terni col Cuore.

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Claudia Cicotti, Heden Corrado e Kaja Eržen in rappresentanza della Ternana Women hanno presenziato alla cerimonia di inaugurazione del nuovo campetto dell’Oratorio del Duomo di Terni realizzato dall’Associazione Terni col Cuore. L’evento, che si è svolto questo pomeriggio, ha visto la presenza di Pasqualino Burgo, responsabile dell’Oratorio, di Paolo Tagliavento, presidente dell’associazione Terni col Cuore, e delle istituzioni locali rappresentate dall’Assessore allo Sport del Comune di Terni Marco Schenardi e dal consigliere comunale Andrea Sterlini. Nel corso della cerimonia sono intervenuti i protagonisti dell’iniziativa:

Paolo Tagliavento, presidente Terni col Cuore:

“Per noi è stato un piacere. Come al solito Terni con Cuore è a disposizione delle esigenze della comunità laddove può e così è stato per questa struttura. Appena ci hanno esposto la necessità di rifare il terreno da gioco ci siamo subito attivati e in un periodo estremamente breve l’abbiamo realizzato. Nei prossimi giorni, inoltre, andremo ad inaugurare l’altro campetto quello dedicato agli Angeli di Kospea”.

Pasqualino Burgo, responsabile Oratorio del Duomo:

“Ringraziamo Terni col Cuore che ci ha consentito, ristrutturando questo campetto, di metterlo a disposizione di tutti i ragazzi di Terni. Il vero oratorio sta nascendo dentro questo campetto. Speriamo di poter accogliere più ragazzi possibili così da toglierli dalla strada”.

Marco Schenardi, Assessore allo Sport del Comune di Terni:

“Quando si parla dello sport praticato da giovani credo sia una cosa molto importante. Speriamo che possa essere utilizzato dal maggior numero possibile di ragazzi, e che tutti abbiano l’accortezza di mantenerlo così bello. Costruire non è semplice ma è ancora più difficile mantenere in un determinato modo tutto quello che si fa”.


Buona la prima per Christmas Together, l’evento natalizio firmato Automotive Center & Ternana Women, nato per condividere lo spirito delle feste e celebrare il percorso del vivaio rossoverde. Oltre duecentocinquanta tra giovani calciatrici, genitori, staff del settore giovanile, dirigenti, giocatrici della prima squadra e una rappresentanza dello staff tecnico hanno partecipato alla prima edizione della festa dedicata alle “giovani fere”. Ad aprire ufficialmente la serata è stato Lorenzo Vergani, responsabile del settore giovanile della Ternana Women, che ha ringraziato tutti i presenti per la partecipazione e ha rivolto alle famiglie e alle ragazze un caloroso augurio di Buon Natale. A fare gli onori di casa è stato poi Sandro Barcaroli, Amministratore di Automotive Center, business partner della Ternana Women, che ha accolto i presenti ricordando il legame di lunga data con il mondo rossoverde: “I colori rossoverdi li ho nel cuore. Ero bambino quando a Terni c’era una squadra rossoverde in Serie A quindi è un grande piacere ospitare oggi una formazione che milita nella massima serie. Grazie a tutti per aver partecipato a questo evento e speriamo che questi colori abbiano sempre più successo”.

Al termine del suo intervento, Barcaroli ha ricevuto la maglia ufficiale della Ternana Women dalle mani di Valeria Pirone e del direttore generale Isabella Cardone: “A suggellare ancora una volta questa partnership, convinti che insieme potremo raggiungere obiettivi ambiziosi”. Il palco allestito all’interno dell’autosalone — trasformato per l’occasione nella “casa” del settore giovanile rossoverde — ha poi accolto l’amministratore delegato Paolo Tagliavento: “È un grandissimo piacere vedervi tutti qui, dalle nostre ragazze ai loro genitori. Un ringraziamento speciale va a Sandro Barcaroli per l’accoglienza. Noi rappresentiamo Terni in giro per l’Italia e tu lo fai da tanti anni con la tua azienda, quindi essere qui oggi ha un valore ancora più importante. Quando abbiamo iniziato questa avventura nel calcio femminile faticavamo a trovare le prime venti ragazze per formare la squadra. Oggi siamo arrivati a novanta bambine: un gruppo meraviglioso, grazie anche ai genitori che vivono la società in modo pieno e partecipato. Il messaggio che ripeto sempre agli istruttori è lo stesso: per noi i risultati non sono la priorità. Dico spesso che l’uomo che sono oggi lo devo al percorso che ho fatto alla loro età attraverso lo sport. Vorrei che, un domani, anche queste ragazze potessero dire lo stesso: che la Ternana Women è stata un’esperienza formativa, capace di aiutarle a diventare le donne che saranno.”

 

A seguire i saluti del capitano Eleonora Pacioni, che ha portato gli auguri della squadra e ricordato l’appuntamento di sabato 13 dicembre al “Moreno Gubbiotti” contro la Roma (fischio d’inizio alle ore 18:00): “Porto gli auguri di buon Natale da parte di tutta la squadra e vi do appuntamento a tutti questo sabato per la nostra partita contro la Roma”. Non è mancato il messaggio del tecnico Antonio Cincotta, rivolto in particolare alle giovani calciatrici del vivaio: “Avete scelto un bello sport che è una palestra di vita. Noi l’anno scorso abbiamo vinto tanto, quest’anno stiamo soffrendo e spesso perdiamo ma per questo non ci diamo per vinti. Così è la vita, così sarà per voi. Oggi siete calciatrici, noi le giovani le facciamo crescere e le facciamo diventare capitano. Un domani toccherà a voi, a volte andrà un pochino meglio, altre un pochino peggio ma grazie allo sport che è una palestra di vita imparerete a reagire e non vi darete mai per vinte. Fatevi un bel regalo per il vostro futuro, applicatevi sul campo perché si possono raggiungere questi risultati. Studiate l’inglese perché in un domani sarà nelle aziende e nelle imprese che troverete la vostra avventura professionale. Non mollate gli studi. Buon Natale”.

Da lì in poi, spazio alla festa: musica, momenti conviviali grazie al buon cibo firmato Alfio – Trattoria Ternana dal 1966, e tante attività pensate per rendere unica la serata. Dall’immancabile lotteria al corner Natalizio dedicato alle foto ricordo e al “mini studio”, dove le calciatrici della prima squadra hanno intervistato le giovani leve rossoverdi… per poi ritrovarsi a loro volta intervistate dalle più piccole, tra risate, aneddoti e consigli per inseguire i propri sogni. E come vuole la tradizione del Natale, non potevano mancare i regali. Le palline di Natale dipinte a mano dalle giocatrici della Ternana Women e donate alle bambine e alle ragazze del settore giovanile sono nate da un pensiero speciale e dal tempo trascorso insieme per crearle: un dono prezioso, che racchiude non solo il valore dell’oggetto in sé, ma soprattutto quello della condivisione. Un vero momento di team building, capace di mostrare quanto lo stare insieme e collaborare aiuti ad affrontare anche situazioni diverse da quelle della quotidianità.

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