credit photo: Ilaria Corongiu - photo agency calcio femminile italiano
Marija Ana Milinkovic è stata ospite del match day progamme di questa settimana, e ha parlato ai microfoni degli addetti stampa dell’Inter Women per raccontarsi e far conoscere qualcosa di più della propria persona.
Il difensore bosniaco classe 2004, in forza anche nella Nazionale del suo paese d’origine sin dalle giovanili, ha vestito per la prima volta la maglia nerazzurra a febbraio 2024 dopo diversi anni trascorsi indossando quella del SFK 2000.
Le sue capacità tecniche e fisiche unite ad una grande disciplina che la rende un punto di riferimento per la squadra, balzano immediatamente all’occhio e le hanno permesso di integrarsi in maniera molto rapida nell’organico interista.
Oggi, a quasi due anni di distanza, sarebbe impossibile immaginare la squadra di Milano senza il suo valido apporto, dimostrato anche nella vittoria per 2-1 contro la Juventus visto che proprio lei è stata l’autrice del gol decisivo per conquistare i tre punti e portare il club al secondo posto in classifica.
CHALLENGES:
“La preparazione per me è molto importante. Prima di una partita mi carico e mi concentro sul match e su quello che abbiamo preparato, poi per alleviare la tensione mi piace ascoltare un po’ di musica”.
TEAM:
“Questo gruppo è forte e unito come una famiglia. La nostra compattezza ci aiuta a inseguire insieme i nostri obiettivi e crescere come squadra”.
PROFILE:
“Sono una calciatrice che sfrutta la forza fisica e mentale. In partita sono tranquilla e punto sulla mia tecnica e le mie motivazioni che mi spingono sempre a lasciare qualcosa in più sul campo”.
ACF Fiorentina è lieta di comunicare che la calciatrice Emma Lombardi ha firmato il suo primo contratto da professionista con la società viola. Classe 2007, difensore, Emma è cresciuta nelle giovanili della Fiorentina, lottando con la Primavera sui campi di tutta Italia. Da questa stagione è stata aggregata alla Prima Squadra, con la quale ha debuttato in Serie A e in Coppa Italia.
Le sue parole dopo la firma: “Inizio col ringraziare il presidente Commisso, per aver creato questo centro sportivo incredibile per la Fiorentina, e la dirigenza per la fiducia che mi hanno sempre dato e dimostrato. E’ un emozione bellissima aver firmato il mio primo contratto da professionista ed é un traguardo per me importante. Spero di poter raggiungere gli obiettivi prefissati con la squadra mettendo tutta me stessa in campo e fuori. Voglio dare tanto a questo club e dimostrare di meritarmi questa fiducia, mettendomi a disposizione per onorare i colori di questa maglia dando sempre il meglio”.
Emma si è legata alla Fiorentina fino al 30 Giugno 2028. Congratulazioni Emma!
La Pro Palazzolosupera in casa il Real Vicenza per 4-1 nella tredicesima giornata del girone B di Serie C e si porta a -1 dal terzo posto dal Villorba Treviso, ma resta a -6 dalla zona play-off e domenica andrà sul campodell’Orobica capolista (1-0 per le bergamasche all’andata).
A dare alla squadra di Giovanni Brusa contro le vicentine il terzo successo di fila sono stati due gol di LisaCitaristi che si porta a 15 reti in campionato, al primo centro in stagione di Letizia Canobbio e alla prima marcatura in carriera diClara Raccagni: quest’ultima è un difensore classe ’06 che, dopo il suo lungo percorso nel Brescia, ha deciso di scendere di categoria indossando la divisa delle franciacortine. Ed è proprio Clara la protagonista dell’intervista di oggi.
Clara cosa significa per te giocare a pallone? «Giocare a calcio per me è tutto: ho cominciato all’età di cinque anni e questa passione me l’ha trasmessa mio nonno Alessio Belotti. Quando sono sul campo sto bene, dove tutti problemi stanno fuori».
Come hai scoperto di essere un difensore? «All’inizio del mio percorso calcistico giocavo in tutti i ruoli, poi sono finita in difesa e da lì non mi sono più mossa: è un ruolo difficile ma anche di responsabilità».
La tua carriera calcistica è legata al Brescia: cos’è stato per te indossare la maglia della Leonessa? «Indossare la maglia del Brescia è un’emozione, un onore e un sogno, perché è una delle squadre da cui sono passate la maggior parte delle giocatrici che hanno fatto la storia del calcio, ma allo stesso tempo essere d’esempio per tutte le bambine che ti hanno vista come punto di riferimento».
Restiamo a parlare per un attimo della stagione di quest’anno del Brescia che in Serie B è sesto con la Freedom. Pensi che la squadra meriti questa posizione? «Secondo me; la squadra, per la qualità delle giocatrici e per il gruppo che si è creato, meriterebbe di trovarsi in una posizione più alta rispetto ad ora. Auguro a loro di poter raggiungere gli obiettivi che si erano prefissate, perché possono farcela».
Da dicembre hai scelto di giocare per la Pro Palazzolo. Cosa ti ha portato a fare questa decisione? «Avevo bisogno di uscire un pochino dalla mia zona di comfort e avevo voglia di mettermi in discussione con le grandi e la Serie C è un grandissimo campionato che secondo me può farti crescere molto: quindi ho avuto questa occasione e l’ho colta subito. Inoltre, per me è stata una scelta di cuore, visto è stata la mia prima squadra di calcio e abito a pochi minuti dal “Comunale” di Palazzolo, ma soprattutto si tratta di una chiusura di un cerchio: infatti, mio nonno ha giocato e allenato il Palazzolo e mio fratello Lorenzo ha militato in questa squadra quando era piccolino nel Palazzolo».
Una decisione che, finora, si sta rivelando giusta, visto che la squadra è in quarta posizione del girone B di Serie C a sei lunghezze dal secondo posto che vorrebbe dire approdo ai play-off… «Mi sono integrata fin da subito in questo bellissimo gruppo, dove le ragazze mi hanno accolto benissimo. Penso che l’obiettivo prefissato può essere raggiunto e noi lavoriamo ogni giorno per raggiungerlo: sarebbe sicuramente un gran sogno sia per me che per tutte le altre mie compagne».
L’undici titolare del Palazzolo sceso in campo domenica contro il Real Vicenza (Photo Credit: FC Pro Palazzolo)
Affrontiamo adesso il 4-1 ottenuto contro il Real Vicenza. Quanto vale, secondo te, questa vittoria? «Una vittoria che vale tantissimo, ma non era scontata, perché ci dà tanto morale e tanta positività per riuscire poi ad affrontare questa settimana al meglio in vista della partita di domenica contro l’Orobica».
Per te, invece, è stata una domenica indimenticabile, visto che contro il Real Vicenza hai segnato il tuo primo gol in carriera. Che sensazioni hai provato? «Questo gol è stato il premio per tutto il lavoro e il sacrificio che ho fatto in questi anni. Quando la palla è entrata in rete, ho visto le mie compagne che sono venute ad abbracciarmi e non capivo se stessi vivendo un sogno oppure era tutto reale. Vedere il mio nome sul tabellino delle marcatrici è stato veramente emozionante. Questa rete la dedico a mio nonno che domenica era in tribuna».
Ma adesso, come hai accennato poco fa, c’è la sfida in trasferta contro l’Orobica capolista del torneo e, l’obiettivo, sarà quello di continuare la striscia positiva ed avvicinarsi sempre di più alle zone di vertice del campionato. «L’obiettivo sarà quello di portare a casa i tre punti, anche se affronteremo una squadra che, in questo momento, si è rivelata la migliore del nostro campionato. Certo, non sarà semplice, ma questo non ci deve assolutamente spaventare, anzi ci deve dare quella forza in più e quel coraggio in più per prepararci ad arrivare pronte domenica».
Che idea ti sei fatta sulla Serie C? «La Serie C è molto competitiva, dove ogni domenica vai affrontare squadre che hanno delle qualità con giocatrici forti e di esperienza, ma anche tante giovani che vengono valorizzate».
Che aspettative hai sul calcio femminile italiano? «Penso che il calcio femminile abbia ancora tanto da dimostrare e sono sicura che col tempo e col riuscirà ad ottenere quello che effettivamente si merita. Certo, non è semplice perché la mentalità di tanta gente, purtroppo, ad oggi ancora tanto chiusa ma sono sicura che se verranno a vedere qualche nostra partita sicuramente cambieranno idea. Inoltre, ci sono tante società che, attraverso numerose iniziative, cercano di avvicinare il pubblico al nostro mondo, come il Verona che ha fatto giocare le sue ragazze al “Bentegodi”».
Com’è la tua vita extracalcistica? «Studio Scienze della Formazione all’università di Brescia e il mio sogno, oltre a quello calcistico, è quello di diventare un’insegnante di scuola dell’infanzia o primaria: mi piacerebbe lavorare tanto coi bambini. Poi, la mia vita oltre allo studio è molto semplice: sono una ragazza che ama passare delle belle serate e dei bei momenti con la famiglia e con gli amici».
Quali sono i tuoi propositi per il 2026? «Dal punto di vista calcistico vorrei raggiungere l’obiettivo prefissato d’inizio stagione dal Palazzolo, che è quello dei play-off, perché ce lo meritiamo. Mentre a livello personale, spero di trovare un lavoro in ambito scolastico».
Cosa vorresti dire alle tue compagne del Palazzolo in vista della sfida contro l’Orobica? «Dobbiamo crederci e rimanere unite, ma soprattutto di giocare tranquille, serene e di fare quello che sappiamo fare: siamo forti e siamo un bel gruppo».
La Redazione di Calcio FemminileItaliano ringrazia la Pro Palazzolo e Clara Raccagni per la disponibilità.
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Due partite, una direzione chiara: la salvezza. Alla vigilia della trasferta di Napoli (domenica 8 ore 15:00) e della sfida casalinga contro il Genoa (sabato 14 ore 12:30), Claudia Ciccotti prende la parola e racconta il momento della Ternana Women. Esperienza e fiducia nel gruppo: il centrocampista rossoverde analizza il cammino fin qui, il suo rientro dopo l’infortunio e l’approccio con cui la squadra sta preparando un passaggio cruciale della stagione.
Siamo alla vigilia di due partite molto importanti, prima la trasferta di Napoli e poi, nel giorno di San Valentino, la sfida casalinga contro il Genoa. C’è il rischio di caricare troppo queste gare oppure il gruppo le vive con la giusta serenità? Quanto possono essere decisive in chiave salvezza?
“Sicuramente sono due partite importanti, dove sarà fondamentale fare punti per risalire in classifica. Non sarà facile perché incontreremo prima in trasferta il Napoli, che sta facendo un ottimo campionato, e poi in casa il Genoa, che è una delle nostre dirette concorrenti per la salvezza, ma abbiamo tutte le carte in regola per fare bene. È giusto quindi dare importanza a queste due partite, continuando però a lavorare con tranquillità e concentrazione, curando tutti i dettagli in modo da affrontarle al meglio”.
Sei tra le calciatrici più esperte della rosa, con diverse stagioni di Serie A alle spalle. Arrivate a metà campionato, che bilancio puoi tracciare del percorso della Ternana Women fino a questo momento?
“Certamente la posizione in classifica fino a questo momento non è quella che speravamo di avere. Per fortuna il campionato non è ancora finito, anzi abbiamo quasi tutto il girone di ritorno per risalire e lasciare l’ultimo posto. Abbiamo però dimostrato partita dopo partita di essere una squadra ostica che può mettere in difficoltà chiunque e che merita la Serie A. Probabilmente per quello dimostrato in campo, avremmo meritato di raccogliere di più di quello che abbiamo ottenuto finora”.
Dopo il rientro da un lungo stop, la tua condizione sta crescendo partita dopo partita. A che punto ti senti oggi e quanto margine di miglioramento pensi di avere ancora da qui al finale di stagione?
“Rientrare dopo un lungo infortunio e un lungo periodo di inattività non è mai facile, perché c’è bisogno di tempo per rientrare in condizione. Senza dubbio aver avuto la possibilità di giocare tante partite nell’ultimo periodo tra Coppa Italia e campionato mi ha aiutato a riprendere confidenza con il campo e soprattutto con il ritmo partita. A livello fisico mi sento bene finalmente, sicuramente posso ancora migliorare e spero di farlo, per poter aiutare al massimo la squadra a raggiungere i nostri obiettivi”.
A livello tattico, come ti trovi nel nuovo sistema di gioco che prevede un centrocampista davanti alla difesa?
“Abbiamo cambiato qualcosina a livello tattico, ma io personalmente mi trovo bene. Cerco di mettere a disposizione della squadra le mie caratteristiche di interdizione, corsa e posizionamento tattico, sia giocando da play davanti la difesa o poco più avanti come mezzala. Mi metto a disposizione del mister e cerco di mettere in pratica ciò che ci chiede”.
Che messaggio ti senti di mandare alle tue compagne e a tutto l’ambiente rossoverde in questo momento così importante della stagione della Ternana Women?
“Di non mollare, di continuare a lavorare duramente ogni giorno, perché ho fiducia in ogni mia compagna, conosco il valore di ognuna di loro e so che abbiamo tutto quello che serve per conquistare la salvezza”.
Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
Dopo l’avvenuto trasferimento di Cristiano Ronaldo alla Juventus dal Real Madrid, i tifosi dei Colchoneros si presentavano al Bernabéu con gli striscioni “Who needs Ronaldo?”, divenuti virali, con l’intento di sottolineare che il portoghese era già stato rimpiazzato sul campo e nei loro cuori. La stessa frase si può traslare al femminile per la Roma di Mister Luca Rossettini, orfana di Emilie Haavi ormai da tempo, ma con una sfumatura decisamente più romantica: Haavi manca, manca eccome su quella fascia a dare manforte alla costruzione del gioco giallorosso, e negarlo sarebbe incoerente.
Si pensava che potesse essere complicato, se non impossibile, colmare l’assenza della numero 11, colei che a inizio stagione aveva preso a segnare, costruire ed essere protagonista degli schemi giallorossi insieme a Evelyne Viens; la Roma deve, in questo senso, ringraziare lo stato di forma della canadese, ancora al suo posto in cattedra ma, soprattutto, i nuovi sistemi di gioco a cui il tecnico ha scelto di ricorrere per ovviare la grande mancanza coinvolgendo altre giocatrici ugualmente determinanti.
Lo spazio è stato concesso a Omorinsola Babajide, arrivata in estate a parametro zero dalla Liga, e se l’è strappato a forza la Capitana, Manuela Giugliano, la vera calciatrice ritrovata delle ultime partite in quanto a freddezza sottoporta e dalla distanza. Stanno facendo molto bene, in questo senso, anche Giulia Dragoni, che ha rispedito al mittente le sirene che la vedevano lontana da Roma, e la già citata Evelyne Viens, la “donna del derby” contro la Lazio in Coppa Italia.
I numeri della prima parte della stagione sono molto incoraggianti pur non avendo la norvegese a troneggiare in avanti: nelle prime 11 di campionato sono state nove le vittorie al fronte di un solo pareggio e una sola sconfitta. Con il gol prima al Genoa e poi la doppietta al Parma, la Capitana Manuela Giugliano si è riconfermata la centrocampista più prolifica della massima serie italiana, è in uno stato di forma straripante e lo mette in luce anche il dato che, dall’inizio della scorsa stagione, la numero 10 sia stata protagonista di ben 20 gol e otto assist.
MVP nel 3 a 3 contro le ducali, Babajide è divenuta la donna che ha dato una svolta alla partita con la sua incornata in pieno recupero ai danni del Parma, la rete decisiva per il pareggio. La nigeriana aveva già messo la sua firma nel match di andata contro il Parma, al momento la sua “vittima” preferita.
Quindi, alla domanda, “Who needs Haavi?”, la risposta è sicuramente “La Roma”, che ha capito di essere in buone mani con una ritrovata Manuela Giugliano in gol, Evelyne Viens e Omorinsola Babajide, ma con Emilie Haavi potrà essere ancora più letale. Si attende solo il suo ritorno sul rettangolo verde per vedere che cosa succederà con il reparto offensivo del tutto a disposizione.
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La ricerca di una collocazione sempre più riconoscibile nel panorama competitivo quale è la serie C, un impegno quotidiano che diventa base per affrontare ogni sfida ed affermare la propria identità: questo e tanto altro a dare un volto al Colleferro.
La neopromossa – trovatasi ad interfacciarsi con realtà già da tempo performanti in tale categoria – prosegue a testa alta verso segnali di crescita ed apprendimento continuo, dando modo al campo di parlare. La compagine descritta? È pilotata da mister JacopoLenzi, testimone diretto dell’ascesa in C; a tal proposito la stessa guida tecnica – ospite ai nostri microfoni – ha raccontato: «si tratta del mio primo anno in categoria e sono contento di viverlo con questa squadra che già ho avuto modo di accompagnare in Eccellenza.
Quello che stiamo costruendo non è scontato, ma ciò che chiedo è di non guardare la classifica. Pensare partita dopo partita è il nostro miglior modo per approcciare al meglio a questo contesto. Siamo solamente alla seconda di ritorno e c’è ancora tanto da poter dire, ma per ora siamo soddisfatti».
Nel dettaglio risultato, è sicuramente possibile tracciare una quadra circa i “plus” e gli aspetti da “smussare”; chiaro anche in questo caso l’allenatore che ha fatto sapere:«abbiamo una buona solidità difensiva che, fino alla partita contro la Salernitana, era probabilmente la migliore della categoria, sul lato offensivo, invece, pecchiamo un po’.
Costruiamo tanto ma finalizziamo poco, e questo porta a dire che in qualche occasione avremmo meritato di più, allo stesso modo altre volte meritavamo meno ed abbiamo ottenuto il massimo bottino. Possiamo sicuramente fare meglio, ma qualsiasi risultato arriverà per noi sarà positivo, in maniera costruttiva, per il futuro. La coesione rimane un punto di forza della squadra».
Archiviata, intanto, una domenica positiva: a favore della realtà laziale, infatti, il risultato (1-0) fronte CUS Unical. Ecco l’analisi di Lenzi:«èstata una partita difficile e molto fisica. Il CUS è una di quelle formazioni che fino ad ora ha raccolto meno di quanto meritava e che ci ha messo in seria difficoltà.
Noi l’abbiamo sbloccata solamente nel secondo tempo con dei buoni spunti offensivi e proponendo dei turnover per dare modo a tutte le ragazze di giocare. Siamo, inoltre, riusciti a difendere il risultato fino alla fine, nonostante fossimo rimasti in 10 per via di una espulsione, quindi il segnale è senz’altro positivo».
Il viaggio stagionale continua; prossima fermata? L’Academy Abatese che la compagine andrà a trovare per disputare la terza di ritorno; un’avversaria da non sottovalutare – secondo il tecnico – che ha ammesso: «parliamo di una delle rivelazioni di questo campionato, una squadra tra le più complete e forti in ogni reparto. L’incontro d’andata con loro è stato uno dei più belli e siamo consapevoli che avranno voglia di rimanere in alta classifica; ci aspettiamo una partita molto dura ma andremo lì senza nasconderci, cercando di sviluppare in maniera offensiva e di sfruttare i nostri punti di forza».
Quando si parla di forza non si può non parlare di unione, poiché è proprio quella a farla (come osa affermare un noto detto), una unione che non dovrà mai dissolversi. Impreziosito dall’orgoglio per quanto professato dalla propria squadra, il coach ha concluso la chiacchierata lanciando un messaggio di valore proprio adessa:«voglio dire alle mie ragazze che meritano riconoscenza per ciò che fanno giornalmente ed auguro loro di trascorrere un fantastico campionato, sempre insieme. Le ringrazio, inoltre, per questo percorso, perché è grazie a loro se ora siamo dove siamo e se continueremo a raccogliere tante altre gioie!».
Si ringrazia Jacopo Lenzi e la società tutta per la gentile concessione.
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La Serie A Tesys torna in campo per il suo sedicesimo turno di campionato, il quinto del girone di ritorno, che si giocherà tra sabato 6 e domenica 7 con sei gare in programma visibili, in chiaro, sul canale YouTube della Divisione Calcio a 5.
Si parte sabato alle 15:00 con l’intreccio che vale l’ottavo posto, e la zona play-off, con la Lazio ad ospitare la Kick Off, squadre entrambe a quota 13 punti. Alle 17:30, invece, il big match di giornata con la capolista CMB a ricevere il Bitonto, terza a -4 dal secondo posto. Alla domenica, invece, si parte con due match fissati alle ore 16:00.
Punti salvezza pesanti tra Audace Verona, penultima, e Molfetta, terzultima, mentre il Cagliari, settimo, riceverà la Roma, seconda della classe. Il turno si chiude alle ore 18:00, con gli ultimi due match di giornata. Il Falconara campione d’Italia, attualmente quarto, se la vedrà tra le mura amiche contro il Montesilvano, fanalino di coda, mentre altro scontro d’alta classifica tra Tikitaka, sesto, e Soccer Altamura, quarto alla pari del Falconara con 2 punti di vantaggio sulle avversarie di giornata.
La stagione 2025/2026 del Torino FC non è iniziata nel migliore dei modi: il club granata ha, infatti, dovuto affrontare un periodo altalenante in cui i risultati utili scarseggiavano. Partita dopo partita, poi, la squadra guidata da Mister Fulvio Francini ha cambiato rotta dimostrando sul campo il proprio valore con orgoglio e voglia di fare.
Calcio Femminile Italiano ha raggiunto Marco Pianotti, Responsabile dell’Area Femminile, con il quale si è parlato del “progetto Torino”, ancora in divenire nel suo percorso. L’ottavo posto in classifica ne rispecchia pienamente l’andamento, con un organico che ha già fatto vedere come sia capace, nelle difficoltà, di fare fronte comune. L’obiettivo, sia a breve che a lungo termine, in questa fase del cammino della squadra, è la crescita e il conseguente miglioramento costante senza fare il passo più lungo della gamba nelle decisioni da prendere e nelle valutazioni da fare.
“La posizione in classifica rispecchia un percorso ancora in fase di costruzione. La squadra sta lavorando su alcuni principi di gioco e su una struttura comune. Ha dimostrato di saper superare i momenti di difficoltà e rimanere unita, ma il lavoro è ancora in corso. L’obiettivo è migliorare progressivamente, senza fare valutazioni premature ed è anche il crescere sia nel gruppo sia nell’identità della Prima Squadra del Torino FC Femminile. Vogliamo costruire basi solide, consolidare un modo di stare in campo riconoscibile e creare un forte senso di appartenenza alla maglia e alla sua storia.
I risultati sono importanti, ma devono essere la conseguenza di un percorso ben strutturato”.
Le ragazze che vestono la maglia Granata provengono, per buona parte, dal settore giovanile del Torino, il che facilita un tipo di lavoro che è legato alla costruzione di una propria identità e di amore per la maglia. Ci vuole tempo, ma è un passaggio necessario se si vuole procedere con solide basi nel progetto e la squadra sta mostrando, settimana dopo settimana, quella voglia di migliorare e di dare il proprio apporto alla causa comune.
“Una caratteristica importante del gruppo squadra è la presenza di diverse ragazze cresciute nel settore giovanile del Torino. Questo ci permette di lavorare non solo sugli aspetti tecnici, ma anche su quelli legati all’identità e all’attaccamento alla maglia. È un processo che richiede tempo, ma che riteniamo fondamentale per dare continuità al progetto. L’atteggiamento delle giocatrici è adeguato al percorso che stiamo portando avanti. C’è attenzione al lavoro settimanale e disponibilità a migliorare, elementi fondamentali per dare continuità al progetto. In questo momento è giusto parlare del gruppo nel suo insieme. Il percorso riguarda tutte e non avrebbe senso soffermarsi sui singoli elementi, anche perché il lavoro che stiamo facendo è pensato per far crescere il collettivo. Ognuna sta dando il proprio contributo all’interno di un processo che è ancora in fase di sviluppo.
La direzione – ha ribadito Pianotti – è quella di lavorare con continuità, senza fare passi più lunghi della gamba. Stiamo cercando di far crescere le ragazze nel modo più naturale possibile, dando loro tempo e responsabilità. L’importante è restare coerenti con l’idea iniziale e continuare a lavorare, senza farsi condizionare da singoli momenti”.
Parlando, infine, di futuro Marco Pianotti si immagina un Torino cresciuto e consapevole del proprio valore, che milita in un’altra categoria rispetto alla serie C. Un risultato ottenuto grazie al lavoro quotidiano, all’impegno di tutti coloro che sono coinvolti nel progetto e alla valorizzazione anche del settore giovanile che è fondamentale.
“Me lo immagino cresciuto passo dopo passo, in un’altra categoria, come risultato di un percorso costruito nel tempo. Non dobbiamo dimenticare infatti che parte da distante la costruzione del tutto. Un percorso basato sul lavoro quotidiano, sulla valorizzazione delle giovani e sulla continuità delle scelte. L’idea è di arrivarci in modo naturale, senza forzature, dando solidità al progetto stagione dopo stagione”.
CALCIO FEMMINILE ITALIANO RINGRAZIA MARCO PIANOTTI E IL TORINO FC PER LA DISPONIBILITA’ CONCESSACI.
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Tempo di tornare in campo nella Serie B Femminile giunta alla sua sedicesima giornata, la terza del girone di ritorno. Le sette gare della cadetteria prevede un anticipo al sabato con altri sei match alla domenica, visibili tutti in diretta su Vivo Azzurro TV.
Al sabato anticipo alle 14:30 con il Frosinone, a metà classifica, che ospita il Bologna, terza della classe. Big match, invece, alla domenica con la Res Donna Roma, quinta, che ospiterà il Como capolista. La sfida si giocherà alle 14:30 al pari di altri cinque match. Trasferta anche per la Lumezzane, seconda, sul campo del San Marino, terzultimo, e per il Cesena, quarta, con l’Arezzo. Gare interne, invece, per le due squadre che condividono il sesto posto il Brescia ospita l’Hellas Verona e la Freedom il Vicenza, team in zona medio bassa della classifica. Chiude la sfida tra le due squadre sul fondo della classifica con il Trastevere a vedersela con il Venezia.
In classifica, alla seconda del girone di ritorno, comanda con 38 punti il Como con alle spalle il Lumezzane a 31 con Bologna a 29 e Cesena a 28. Quinta è la Res Donna Roma con 26 punti che lascia dietro Brescia e Freedom a 23 con il Frosinone a 19 e l’Arezzo a 18. A 16, poi, l’Hellas Verona avanti di un punto al Vicenza agganciato dal San Marino con il Trastevere a 6 ed il Venezia che chiude con 5 punti.
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Torna in campo, nel week-end, per il suo tredicesimo turno, il secondo del girone di ritorno, la Serie A Women con tre gare in programma al sabato e altrettante alla domenica. Le sei partite saranno trasmesse tutte in diretta su DAZN con una gara proposta in chiaro anche sulle reti RAI.
Si parte al sabato con due anticipi fissati entrambi alle ore 12:30. Al ‘Ricci’ punti salvezza in palio nel derby emiliano tra il Sassuolo e il Parma, team a 9 punti in classifica, mentre alla ‘Sciorba’ il Genoa, fermo a 7, riceverà la Lazio, a -4 dal secondo posto. Sempre al sabato, ma alle ore 15:00, il Como Women se la vedrà invece, al ‘Ferruccio’, contro la Juventus, sei punti avanti in graduatoria alle lariane.
Alla domenica si parte, invece, con uno dei due big match di giornata ovvero Milan-Roma. Al ‘ Tre Fontane’ la capolista ricevono le rossonere alle 12:30 mentre al ‘Piccolo’ di Cercola il Napoli Women, quarta alla pari del Milan, se la vedrà con la Ternana Women, ultima della classe. A chiudere, in diretta su Rai Sport, all’Arena Civica l’Inter affronterà, alle 15:45, la Fiorentina, in un altro intreccio valido per la zona Europa.
In classifica guida la Roma con 29 punti con al secondo posto l’ Inter a 24 e la Juve a 23, a completare i posti validi per l’Europa. Quarta è il Milan a 20 punti come il Napoli Women con la Lazio a 19 e la Fiorentina a 18 mentre a 17 troviamo il Como Women. La classifica poi si spacca con a 9 il Sassuolo e il Parma e a 7 chiudono il Genoa e la Ternana Women.