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Coppa Italia Serie C, impresa della Jesina in casa della Roma Calcio Femminile

Ci sono quelle partite che sulla carta sembrano già decise ancora prima che il direttore di gara prenda il fischietto per dare inizio al conto alla rovescia verso i novanta minuti, e una di queste pareva essere il confronto tra la Roma Calcio Femminile e la Jesina valevole per gli ottavi di Coppa Italia Serie C.
Le romane stanno disputando un buon campionato di Serie C – con qualche piccolo basso – e hanno raccolto ben 14 punti. Non si può dire lo stesso della Jesina, che sta faticando a schiodarsi dagli ultimi posti in classifica e si vede a 3 punti e con un penultimo posto che pesa. Contro ogni possibile previsione, la Jesina è riuscita a fare il colpaccio in casa delle avversarie e a strappare con le unghie e con i denti un risultato importantissimo che vede tutto il proprio coronamento nel passaggio ai quarti di finale del torneo.

Inizio combattuto tra le due compagini, con la Jesina che prova subito ad attaccare la profondità, trovandosi però di fronte a un’avversaria agguerrita che è la prima a conquistare le occasioni da calcio piazzato e a tentare di gestire il pallino del gioco. La Jesina si vede costretta a credere nelle ripartenze per provare a ribaltare i fronti, le chance più pericolose – benché in un nulla di fatto – fanno parte del repertorio delle capitoline.

Il primo tempo si conclude con uno 0 a 0 che sembra destinato a proseguire anche nella seconda frazione, benché le squadre non vogliano accontentarsi del pareggio e tentino, al contrario, di sbloccare la gara. Bisognerà aspettare fino all’ultimo quarto di gara per le reti che chiudono il match e condannano la Roma Calcio Femminile all’eliminazione dal torneo: Eleonora Crocioni mette il primo sigillo della partita con una splendida punizione dal limite la cui traiettoria velenosissima inganna l’estremo difensore della Roma e fa insaccare il pallone nell’angolino irraggiungibile.
La Roma cerca la reazione immediata costruendo sulla fascia destra, il gol della Jesina brucia e dev’essere subito compensato, di fatto le capitoline si avvicinano immediatamente all’1 a 1 con una ripartenza fulminea e potenzialmente letale che viene replicata per alcuni giri d’orologio, ma le ospiti riescono a tagliare loro le gambe: Francisca Veiga firma il 2 a 0 nel ribaltamento di fronti con un diagonale rasoterra sul secondo palo.

Passa, dunque, la Jesina in un blitz esterno importantissimo anche e soprattutto per l’umore della squadra, che deve provare a copiare la stessa grinta, la stessa determinazione e riproporla in campionato. Anche il Presidente, Massimo Coltorti, ha rilasciato alcune dichiarazioni al giornale Vallesina.tv per esprimere tutta la propria soddisfazione in chiusura di match: «Grande prestazione della squadra che passa il turno di coppa accedendo ai quarti di finale. Rete di Crocioni su punizione e Veja. Sono contento e come premio pagherà la pizza a tutta la squadra. Ho assistito ad una prova esemplare e ad una rezione da parte di tutti che cancellano le voci di qualcuno che già ci avevano dato per spacciati. La Jesina c’è, la società sta vagliando e cercando opportunità di mercato per rinforzare la squadra. Con l’impegno di questa sera le ragazze, anche le più giovani, hanno dimostrato che sono valide per questo campionato.»

La Pro Palazzolo saluta la Coppa Italia: a passare è il Moncalieri

Photo Credit: Andrea Orio - FC Pro Palazzolo

Finisce agli ottavi di finale il percorso della Pro Palazzolo in Coppa Italia Serie C. Infatti, la squadra di Giovanni Brusa cede sul terreno di gioco del Moncalieri col punteggio di 4-3, al termine di una partita molto bella e piena di emozioni, a cui le biancazzurre non sono bastate il doppio vantaggio e la doppietta di Lisa Citaristi che, complessivamente, è arrivata sino a questo momento a realizzare 13 gol tra Coppa e campionato.

Il Palazzolo sblocca la partita: al 23’ Paris subisce fallo al limite dell’area, è punizione e sulla battuta ci va proprio Paris che, con una parabola a scendere, non lascia scampo a Bonaiuto. Però il vantaggio dura poco, perché al 28’ il Moncalieri segna l’1-1 con Repetti che recupera palla, sebbene sia viziata da un intervento della giocatrice a gamba tesa su Canobbio, serve in area Ceppari che con un pallonetto scavalca Trentadue. Ci spostiamo al 33’ e Citaristi, su cross di Foti, di testa segna il gol del nuovo sorpasso palazzolese. Poco prima del riposo però le padrone di casa riescono a siglare il 2-2 grazie alla marcatura di Petroz che approfitta di un’uscita errata di Trentadue e insacca a porta vuota.

In apertura di ripresa c’è il controsorpasso per il Moncalieri: al 6’ Colombo riceve un cross dalla sinistra e batte Trentadue con un’incornata. Passano quattro minuti e il Palazzolo rischia di subire il poker quando Gueli Vetri, dalla bandierina, colpisce la traversa e va a finire in fallo laterale. Le franciacortine non mollano e al 19’ Paris ha la chance del pari, ma calcia addosso a Bonaiuto. Ci spostiamo al 24’ e le biancazzurre rischiano ancora quando Repetti centra la traversa. Siamo al 35’ e la fiamma della speranza si riaccende: ci pensa ancora Citaristi che firma il 3-3 anche grazie ad una deviazione che mette fuori causa Bonaiuto. Ma a tre minuti dalla fine la Pro subisce il colpo del ko finale con la marcatura siglata da Mellano direttamente da calcio d’angolo, che porta il Moncalieri ai quarti di Coppa Italia, mentre il Palazzolo esce dalla competizione con tanto rammarico.

Ora per la Pro c’è il campionato, su cui bisognerà rilanciare le proprie ambizioni di vertice, visto nel girone B si trova in sesta posizione dopo sette giornate a quattro punti dalla zona play-off: domenica alle 17 al «Comunale» di Palazzolo sull’Oglio ci sarà uno scontro diretto molto delicato col Südtirol che è secondo col Villorba Treviso e occupa un piazzamento che vorrebbe dire accesso agli spareggi promozione per approdare in Serie B.

MONCALIERI: Bonaiuto, Petroz, Aimetti, Lazzeri, Miglionico (36’ st Mellano), Battaglioli (41’ st Accornero), Correale, Ventura (16’ st Bourahla), Repetti, Gueli Vetri (46’ st Tamburini), Ceppari (1’ st Colombo). A disp. Milone, Villa, Bertolosi, D’Avino. All. Semioli.
PRO PALAZZOLO: Trentadue, Parsani, Foti, Canobbio, Frecchiami (23’ st Mezzoli), Biffi, Troiano, Cattuzzo (13’ st Tengattini), Citaristi, Paris, Serna (39’ st Noris). A disp. Gilardi, Anna Belotti, Deborah Pasquali, Roselli. All. Brusa.
Arbitro: Quadro di Pinerolo.
Reti: 23’ pt Paris, 28‘ pt Ceppari, 33’ pt e 35’ st Citaristi, 42‘ pt Petroz, 6‘ st Colombo, 43’ st Mellano.
Note. Ammonita: Gueli Vetri.

Beach Soccer Day 2025: il 12 dicembre a Vittoria parte la Road to Sicily’s Finals 2026

Il numero uno del calcio dilettantistico siciliano Sandro Morgana“Il successo del circuito Sabbie di Sicilia, che rappresenta la nostra Serie B del Beach Soccer, ha confermato quanto questo movimento stia crescendo in tutta la regione. È proprio da questa base solida che nasce la scelta di portare in Sicilia il massimo livello: le finali Scudetto. Abbiamo lavorato intensamente, insieme al Dipartimento di Beach Soccer e con il consigliere Fabio Nicosia, affinché Scoglitti potesse ospitare un evento di tale portata grazie anche alla garanzia espressa da I Soci sul piano organizzativo. La sensibilità mostrata dalla Lega Nazionale Dilettanti nel valorizzare il percorso avviato in questi anni – conclude il Presidente Morgana – è un segnale forte: dopo aver fatto crescere il nostro circuito regionale, oggi portiamo i big del Beach Soccer nazionale nella nostra terra”.

Il Beach Soccer Day si articolerà in una giornata ricca di appuntamenti: media day, riunioni tecniche, talk con ospiti istituzionali e protagonisti del movimento, premiazioni speciali e la firma ufficiale del protocollo 2026.

Chelsea al ritmo di Blues, Roma al canto del cigno: giallorosse fuori dalla Champions (con qualche rimpianto)

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Una partita contro il Chelsea non è esattamente felice, come ultima spiaggia per provare a salire sull’ultimo treno dei playoff di Women’s Champions League, ma la Roma era costretta ad affrontare questo match proibitivo per tenere vivo quel sogno che, purtroppo, è sfumato. Dopo un inizio con qualche iniziativa, l’autogol di Bergamaschi ha fatto sprofondare nel baratro la squadra, che ha incassato una nuova goleada, commettendo anche qualche errore di troppo che ha arrotondato il risultato sul 6 a 0 finale.

La Roma si spinge immediatamente in avanti ed è suo il primo squillo del match, un bel destro dal limite di Giugliano. La migliore delle giallorosse è Dragoni, si propone in avanti a sostegno di Babajide, e un’altra che vuole spiccare è Pilgrim, chiusa bene quando parte a campo aperto. Le occasioni della Roma, però, finiscono qui.
Lukášová toglie la gioia del gol a Macario con un intervento prodigioso, ma non può nulla sull’autogol di Bergamaschi al 14′, che sul cross di Baltimore trova la porta anziché la deviazione in corner. La Roma si fa forza, visto che riesce a trovare la fascia sinistra un po’ scoperta, ma manca la concretezza sottoporta. Le Blues, d’altro canto, non possono essere arginate quando partono in quarta.
Il raddoppio è al 26′: Kapteyn s’inserisce bene al centro dell’area, smarcata e con tutto il tempo per prendere la mira e calciare. Kerr spreca tutto sul 3 a 0 con l’incornata di testa attorno alla mezz’ora, risultato che viene effettivamente concretizzato al 44′ con un tap-in facilissimo di Kaneryd, lasciata libera da Bergamaschi.

La seconda frazione compromette ancora il risultato: Pandini viene trafitta da Nüsken nell’area della Roma, ma la numero 22 giallorossa tocca il pallone con la mano, ed è la tedesca a firmare il 4 a 0. Le Blues proseguono la loro danza nell’area giallorossa con le subentrate, Jean-François e la stessa Nüsken, capace di impattare la partita in modo prodigioso, e Potter, arrivata a una conclusione velenosissima.
Il Chelsea cala la manita dopo un disimpegno sbagliato da parte della Roma, che al 76′ incassa un siluro rasoterra di Hamano. Bronze mette la sua firma su un gol straordinario all’86’: arcobaleno dalla destra che scavalca anche l’estremo difensore giallorosso.
La Roma tira fuori l’orgoglio nei minuti finali e tenta di chiudere in avanti: Greggi pesca bene le compagne in area, Heatley però devia sul fondo; bella la sponda di Di Guglielmo, così come l’iniziativa della numero 20 giallorossa.

Al di là del valore dell’avversaria, la Roma avrebbe forse potuto fare qualcosa di più, soprattutto dopo aver incassato il primo gol, per rimettersi in carreggiata. L’eccessiva leggerezza in fase difensiva ha di fatto costruito le prime reti avversarie, e il centrocampo non ha forse girato come avrebbe dovuto per rendersi pericoloso (eccezion fatta per Dragoni). Bene, in ogni caso, le gare di Dragoni, Greggi, Lukášová e Babajide.

Futsal, Falconara e Bitonto si giocano la Supercoppa. Rose e stelle della finale

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

OKASA FALCONARA
Portieri
12 Rebecca Bordacchini
77 Denise Carturan
Giocatrici di movimento
3 Carola Colucci
5 Louana Kondo
6 Lucia Gregori
7 Giorgia Scoponi
9 Giorgia Pirro
11 Aline Elpidio
14 Nancy Loth
16 Isa Pereira
20 Tainã Santos
21 Erika Ferrara
27 Gioia Pesaresi
Allenatrice
Giulia Domenichetti

OKASA FALCONARA
L’Allenatrice
GIULIA DOMENICHETTI
Ex giocatrice di calcio a 11, anche della Nazionale italiana (prima con l’Under 19 e poi come punto fermo della Nazionale maggiore, con la quale ha disputato due Europei) ed ex giocatrice di futsal (anche Azzurra), Giulia  Domenichetti siede sulla panchina dell’Okasa Falconara dal 2023/24, la stagione successiva all’anno dei record.
Un’eredità importante, soprattutto per chi, in teoria, si preparava ad un ruolo di “vice”, diventato poi di miss “titolare” a pochi giorni dallo start in campionato. Nulla
accade per caso: falconarese doc ed ex Citizen, lo scorso 15 giugno, Domenichetti ha riportato lo scudetto a Falconara. Il suo motto? “Giocatrice felice, giocatrice migliore”.
La Stella
ERIKA FERRARA
Nel vocabolario del futsal, è sotto la voce personalità. Oltre 220 presenze con la maglia dell’Okasa Falconara, squadra che l’ha accolta 9 anni fa (appena 17enne) e della
quale è capitano. Ferrara con la maglia delle Citizens ha vinto tutto: nel 2022 è salita addirittura sul tetto d’Europa, battendo in finale il Benfica. Ma in bacheca ci sono anche
2 Coppe Italia, 2 Supercoppe e 2 scudetti, l’ultimo dei quali vinto 6 mesi fa in casa del favorito Pescara. Erika è anche un elemento di spicco della Nazionale italiana.
La sua famiglia ha affrontato un viaggio di 10.291 chilometri per seguirla fino al Mondiale. E sabato sarà di nuovo in prima fila.

BITONTO
Portieri
12 Stefania Coda
23 Lilla Torma
Giocatrici di movimento
2 Alexandra Divincenzo
3 Greta Ghilardi
5 Susy Nicoletti
7 Diana Santos
8 Carol Cenedese
10 Luciléia Renner Minuzzo
11 Bruna Marcon
13 Francesca Buquicchio
18 Maira Abbadessa
20 Alessia Grieco
Allenatore
Dino Guarino

BITONTO
L’Allenatore
DINO GUARINO
Chi l’ha preceduto, il 4 volte Panchina d’Oro Marzuoli, ha firmato un successo dietro l’altro. Ma Cataldo Guarino, per tutti Dino, ha accettato l’incarico senza paura: né del paragone, né del cambio categoria, dal maschile al femminile. Nato a Taranto nel ‘77, bitontino d’adozione, Guarino si è abilitato come allenatore di primo livello a Coverciano nel 2012. Alle spalle 6 campionati di B, altrettanti di A2 e 2 di Serie A2 Elite, per un totale di 7
promozioni conquistate. L’anno scorso ha sfiorato il salto in Serie A con il New Taranto, arrendendosi solo in semi. Ora una nuova sfida da profeta in patria: vincere il primo trofeo
della sua storia in neroverde.
La Stella
LUCILÉIA
A 42 anni, Lucilèia ha realizzato il sogno più grande per qualsiasi giocatrice: vincere il primo Mondiale femminile della storia del futsal. E ci è riuscita da leader.
Con lo stesso carisma che ha quando passa dalla Seleção al Bitonto: in entrambe le squadre è massima realizzatrice. Più di 1500 gol in carriera, un libro autobiografico – “La porta dei sogni” -, una scuola calcio (in gran parte gratuita) che porta il suo nome, istituita
a Rio Grande do Sul. E poi: una serie infinita di titoli nazionali con i vari club (8 già solo col Bitonto). Il suo trono è tra i più splendenti del panorama internazionale. Non a caso, la chiamano “Regina”

Mister De Martino, Freedom: “Le ragazze hanno fatto un secondo tempo straordinario. Squadra? Gruppo fantastico”

Photo Credit: Freedom FC

Un 5 a 2 senza sconti alla San Marino Academy e la Freedom si ritrova in corsa per un posto in alto, verso la sommità della classifica di Serie B femminile, ancora saldamente nelle mani del Como, che prosegue incontrastato la propria cavalcata verso la massima serie. Da parte delle biancoblù un match di fiducia, grinta e resilienza che ha consegnato, oltre a punti fondamentali, una serie di feedback al tecnico, Vincenzo De Martino, che ha rilasciato alcune dichiarazioni al termine della gara ai canali ufficiali della Società.

Le occasioni da gol per le biancoblù sono state ben sette, non concretizzate nel primo tempo, e dal passivo di due reti le padrone di casa hanno fatto di necessità virtù per andare a conquistarsi la rimonta facendosi trascinare da una strepitosa e incontenibile Tatiana Bonetti. De Martino ha aperto così le sue dichiarazioni: «Abbiamo chiuso questo 2025 vincendo in casa, quindi siamo molto contenti; è incredibile come riusciamo ad avere, come sempre, tantissime occasioni da gol – compresa la traversa nel primo tempo – e la palla non vuole entrare. Speriamo che nell’anno nuovo arrivi un pizzico di fortuna anche qua a Cuneo», le cuneesi hanno dominato nel gioco e sul piano delle occasioni per tutta la prima frazione riuscendo, però, a trovare la rete soltanto nella seconda parte del match, benché Bonetti si sia presa sulle spalle l’attacco biancoblù fin dal suo ingresso sul rettangolo verde.

Proprio il secondo tempo rispecchia la fame di vittoria della Freedom«Le ragazze hanno fatto un secondo tempo straordinario e hanno avuto una reazione incredibile: stare sotto due a zero e farne poi cinque non è da tutti, devo dire “bravissime” alle ragazze e anche a quelle che sono subentrate, che hanno fatto la differenza», tutte le calciatrici che hanno preso parte al match hanno dato il loro contributo per concretizzare la manita finale, e De Martino ha dunque rimarcato che è l’unione della squadra a fare la differenza.

La squadra a disposizione di De Martino è «coesa, un gruppo fantastico. Si vogliono bene tra di loro, e tra di noi c’è grande feeling. Abbiamo tutti un obiettivo ben chiaro, cerchiamo di portarlo avanti fino alla fine dell’anno e di raggiungerlo. Sono molto contento di lavorare con loro e, come dico sempre, il lavoro poi alla fine paga.»

Il lavoro che la Freedom ha portato avanti dal cambio allenatore avvenuto la scorsa estate sta cominciando a dare i suoi frutti, e il tecnico si reputa soddisfatto del cammino che le ragazze stanno facendo«Credo che quest’anno la Freedom stia facendo un campionato bellissimo, anche oggi ci godiamo questo salto in classifica. Ce lo prendiamo tutto per i sacrifici che stiamo facendo dal 28 luglio a oggi.»

L’ultima partita dell’anno solare sarà in casa della RES Donna Roma, uscita vincitrice dal derby contro il Trastevere, e le biancoblù dovranno affrontare lo scontro diretto come sanno fare nei momenti più complessi: «Manca ancora una partita per chiudere questo 2025, come sempre cercheremo di lavorare per portare i tre punti a casa.»

Simone Bragantini, Hellas Verona Women: “Rimane una buona prestazione, ma dobbiamo continuare a lavorare a testa bassa per migliorare alcuni aspetti”.

credit photo: Stefano Petitti - photo agency Calcio Femminile Italiano

Simone Bragantini, intervistato dagli addetti stampa al termine di Bologna-Hellas Verona, partita valida per la 12ª giornata di Serie B Femminile 2025/26, si è espresso sull’andamento della gara delle sue ragazze. L’Hellas ha perso in trasferta (3-2) nonostante il buon approccio al match e un’egregia prestazione contro una squadra, il Bologna di mister Pachera, che è tra le contendenti (assieme a Como e Cesena) al titolo e al passaggio di categoria.
A permettere alle padrone di casa di blindare i tre punti sono stati alcuni episodi a favore che alla lunga si sono rivelati emblematici.

“Oggi si giocava contro una corazzata, perché secondo me il Bologna è tra le squadre che si contenderanno fino alla fine il passaggio in Serie A. Siamo state brave nell’approccio alla gara, proprio come avevamo chiesto alle ragazze, e anche durante la partita, dopo il pareggio siamo riuscite a tornare in vantaggio. Purtroppo, però, si pagano alcuni episodi: loro hanno colpito un paio di pali e il portiere ha compiuto due o tre interventi decisivi. Pur giocando alla pari, torniamo a casa senza punti. Rimane comunque una buona prestazione, ma dobbiamo continuare a lavorare a testa bassa per migliorare alcuni aspetti”.

Nella settimana che verrà le gialloblu giocheranno in casa il derby contro il Vicenza. Si tratterà di un altra partita fondamentale per le ragazze di Bragantini e i motivi sono svariati: è l’ultima partita del 2025 ed è necessario chiudere in positivo l’anno, inoltre solo un punto in classifica separa le due squadre venete.
La squadra, dunque, dovrà scendere in campo decisa a dire la sua e a combattere su ogni pallone perché può essere quello giusto per portarsi in vantaggio e conquistare i tre punti.

“È un derby e, considerando che è l’ultima partita dell’anno, dobbiamo dare tutto. Dobbiamo iniziare a capire che ogni pallone in campo è fondamentale”.

Supercoppa, da Manila a Falconara senza passare per il via: Ferrara e Luciléia presentano la sfida

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

ERIKA FERRARA – “Vengo da un mese di pura follia – racconta Erika Ferrara, riferendosi alla rassegna iridata vissuta nelle Filippine – e riabbraccio il PalaBadiali in un’occasione speciale. Vogliamo questo titolo, e lo vogliamo soprattutto per quelle persone che hanno aiutato la mia squadra nella preparazione mentre noi Azzurre lottavamo per il Mondiale. Pur non essendo il solito Bitonto, così come noi non siamo le stesse, dobbiamo stare attente a delle individualità importanti. Sarà una partita di sacrificio. Ma ormai ci conoscete: quando scendiamo in campo lo facciamo con la forza di una comunità intera”.

LUCILEIA – Sul tetto del mondo con il suo Brasile, con gli occhi pieni di lacrime e con il sorriso di una bimba. Luciléia Renner Minuzzo fa fatica a distinguere il sogno della realtà, perché in questo caso coincidono perfettamente. “Dopo questa straordinaria tempesta di emozioni chiamata Mondiale, la testa ora deve necessariamente settarsi sulla Supercoppa: è la prima finale di quest’anno – racconta il capitano che sta per vivere la sua decima in neroverde – e ovviamente vogliamo portarci a casa anche questo trofeo. Abbiamo pochi giorni per lavorare tutte insieme, ma credo profondamente nella forza del gruppo. Il 13 dicembre saremo pronte a questa sfida”.

Classifica marcatrici: in Serie A Women si prende la testa Tessa Wullaert, in Serie B Femminile comanda Romina Pinna

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Grappoli di reti sono giunte sino ad ora nella Serie A Women e nella Serie B Femminile. Ecco la panoramica sulla situazione relativa alle principali marcatrici dei due tornei principi italiani a girone unico.

La Serie A Women è giunta all’ottava giornata del girone d’andata. In testa troviamo in questa momento Tessa Wullaert dell’Inter che, con la doppietta di domenica, sale a quota 7 reti. Con un’altra doppietta a prendersi la seconda piazza è la laziale Martina Piemonte, balzata a 6 marcature.  Resta stabile a 5 reti invece Nadine Nischler, del Como Women, come non si muovono con 4 gol le romaniste Manuela Giugliano e Alice Corelli, la sorprendente Cecilie Floe del Napoli Women, al debutto in Italia, ed Evelyn Ijeh del Milan.

Undicesima giornata, invece, nella Serie B Femminile. In testa alla classifica marcatrici troviamo Romina Pinna del Lumezzane con 10 marcature realizzate in questo scorcio di campionato. Alle spalle delle punta in forza alle lombarde, invece, c’è Claudia Palombi della Res Donna Roma che ha firmato il cartellino in 7 circostanze. A seguire, poi, una flotta di sette giocatrici con 6 reti realizzate: a pari merito troviamo, infatti, Sofia Colombo ed Elisa Del Estal del Como 1907, Tatiana Bonetti della Freedom, Sofieke Jansen e Alessia Rigoni del Bologna, Serena Magri del Brescia e Valentina Colombo dell’Hellas Verona.

La Top 11 dell’ottava giornata: domina l’Inter, una giocatrice per reparto. Conferme per Runarsdottir e Wullaert

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

 Cecilía Rúnarsdóttir: Il portiere dell’Inter è, tra quelli che in questa giornata hanno fronteggiato più di due tiri, l’unico ad aver tenuto la porta inviolata (quattro parate su quattro conclusioni nello specchio del Genoa).

● Valentina Bergamaschi: Oltre ad essere una delle tre giocatrici che hanno segnato un gol da fuori area nella giornata di campionato appena conclusa, con Doms e Kruse, la giallorossa è stata una delle due che nella sfida tra Rome e Juventus hanno effettuato più di un tiro (due come Stølen Godø).

● Marija Ana Milinkovic: La nerazzurra è stata, tra i difensori centrali, l’unica giocatrice ad aver segnato un gol in questa giornata di Serie A; inoltre, tra le pari ruolo, nessuna ha intercettato più palloni della serba (tre come Koivisto e Lipman).

● Carina Baltrip-Reyes: La biancoceleste, nella giornata di Serie A appena terminata, è stata, tra i difensori, la giocatrice con più contrasti (sette su otto) e duelli vinti (10 su 11). Inoltre, nessuna pari ruolo ha effettuato più tocchi della panamense (99 come Bou).

 Mathilde Kruse: Oltre ad aver segnato il gol vittoria del Como contro il Parma, la danese ha completato tre dribbling in questa giornata di Serie A, meno solo di Pavan (cinque) tra le centrocampiste.

● Tatiana Pinto: La bianconera ha segnato il gol del pareggio con la Roma in 32’ giocati nel match del Tre Fontane; tra le giocatrici con una rete in questo turno di campionato, soltanto Appiah (1) ne ha disputati meno.

● Masa Tomasevic: Oltre ad essere, con Csiszar, una delle due giocatrici che in questo turno di Serie A hanno sia segnato che fornito un assist (1+1 per entrambe), la montenegrina ha effettuato 10 passaggi terminati nell’ultimo terzo di campo, più di qualsiasi altra impiegata nel match tra Inter e Genoa.

● Christy Grimshaw: Oltre ad aver segnato il primo dei due gol del Milan contro il Napoli, la rossonera è stata l’unica centrocampista con il 100% di passaggi riusciti all’interno dell’ultimo terzo di campo tra quelle che ne hanno tentati più di 10 in quella zona del terreno di gioco (12/12).

 Sofie Bredgaard: Oltre ad aver servito a Omarsdottir l’assist per l’1-0 contro la Ternana, la danese è stata la giocatrice che in questo turno di campionato ha effettuato più tocchi in area avversaria (12) e ha partecipato a più tiri (otto, frutto di cinque conclusioni e tre occasioni create).

● Martina Piemonte: L’attaccante della Lazio, oltre ad aver realizzato i due gol decisivi nel 2-1 in casa del Sassuolo, ha effettuato ben nove tocchi nell’area di rigore avversaria, meno solo di Bredgaard (12) in questo turno di Serie A (a nove anche Fløe).

● Tessa Wullaert: Oltre ad essere, con Piemonte, una delle due giocatrici con una marcatura multipla in questo turno di Serie A (doppietta anche per la nerazzurra), la belga è stata, con Le Bihan, una delle due con il 100% di tiri in porta tra quelle che hanno tentato più di due conclusioni (escl. respinte) – 3/3 per entrambe.

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