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Classifica marcatrici: in Serie A Women si prende la testa Tessa Wullaert, in Serie B Femminile comanda Romina Pinna

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Grappoli di reti sono giunte sino ad ora nella Serie A Women e nella Serie B Femminile. Ecco la panoramica sulla situazione relativa alle principali marcatrici dei due tornei principi italiani a girone unico.

La Serie A Women è giunta all’ottava giornata del girone d’andata. In testa troviamo in questa momento Tessa Wullaert dell’Inter che, con la doppietta di domenica, sale a quota 7 reti. Con un’altra doppietta a prendersi la seconda piazza è la laziale Martina Piemonte, balzata a 6 marcature.  Resta stabile a 5 reti invece Nadine Nischler, del Como Women, come non si muovono con 4 gol le romaniste Manuela Giugliano e Alice Corelli, la sorprendente Cecilie Floe del Napoli Women, al debutto in Italia, ed Evelyn Ijeh del Milan.

Undicesima giornata, invece, nella Serie B Femminile. In testa alla classifica marcatrici troviamo Romina Pinna del Lumezzane con 10 marcature realizzate in questo scorcio di campionato. Alle spalle delle punta in forza alle lombarde, invece, c’è Claudia Palombi della Res Donna Roma che ha firmato il cartellino in 7 circostanze. A seguire, poi, una flotta di sette giocatrici con 6 reti realizzate: a pari merito troviamo, infatti, Sofia Colombo ed Elisa Del Estal del Como 1907, Tatiana Bonetti della Freedom, Sofieke Jansen e Alessia Rigoni del Bologna, Serena Magri del Brescia e Valentina Colombo dell’Hellas Verona.

La Top 11 dell’ottava giornata: domina l’Inter, una giocatrice per reparto. Conferme per Runarsdottir e Wullaert

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

 Cecilía Rúnarsdóttir: Il portiere dell’Inter è, tra quelli che in questa giornata hanno fronteggiato più di due tiri, l’unico ad aver tenuto la porta inviolata (quattro parate su quattro conclusioni nello specchio del Genoa).

● Valentina Bergamaschi: Oltre ad essere una delle tre giocatrici che hanno segnato un gol da fuori area nella giornata di campionato appena conclusa, con Doms e Kruse, la giallorossa è stata una delle due che nella sfida tra Rome e Juventus hanno effettuato più di un tiro (due come Stølen Godø).

● Marija Ana Milinkovic: La nerazzurra è stata, tra i difensori centrali, l’unica giocatrice ad aver segnato un gol in questa giornata di Serie A; inoltre, tra le pari ruolo, nessuna ha intercettato più palloni della serba (tre come Koivisto e Lipman).

● Carina Baltrip-Reyes: La biancoceleste, nella giornata di Serie A appena terminata, è stata, tra i difensori, la giocatrice con più contrasti (sette su otto) e duelli vinti (10 su 11). Inoltre, nessuna pari ruolo ha effettuato più tocchi della panamense (99 come Bou).

 Mathilde Kruse: Oltre ad aver segnato il gol vittoria del Como contro il Parma, la danese ha completato tre dribbling in questa giornata di Serie A, meno solo di Pavan (cinque) tra le centrocampiste.

● Tatiana Pinto: La bianconera ha segnato il gol del pareggio con la Roma in 32’ giocati nel match del Tre Fontane; tra le giocatrici con una rete in questo turno di campionato, soltanto Appiah (1) ne ha disputati meno.

● Masa Tomasevic: Oltre ad essere, con Csiszar, una delle due giocatrici che in questo turno di Serie A hanno sia segnato che fornito un assist (1+1 per entrambe), la montenegrina ha effettuato 10 passaggi terminati nell’ultimo terzo di campo, più di qualsiasi altra impiegata nel match tra Inter e Genoa.

● Christy Grimshaw: Oltre ad aver segnato il primo dei due gol del Milan contro il Napoli, la rossonera è stata l’unica centrocampista con il 100% di passaggi riusciti all’interno dell’ultimo terzo di campo tra quelle che ne hanno tentati più di 10 in quella zona del terreno di gioco (12/12).

 Sofie Bredgaard: Oltre ad aver servito a Omarsdottir l’assist per l’1-0 contro la Ternana, la danese è stata la giocatrice che in questo turno di campionato ha effettuato più tocchi in area avversaria (12) e ha partecipato a più tiri (otto, frutto di cinque conclusioni e tre occasioni create).

● Martina Piemonte: L’attaccante della Lazio, oltre ad aver realizzato i due gol decisivi nel 2-1 in casa del Sassuolo, ha effettuato ben nove tocchi nell’area di rigore avversaria, meno solo di Bredgaard (12) in questo turno di Serie A (a nove anche Fløe).

● Tessa Wullaert: Oltre ad essere, con Piemonte, una delle due giocatrici con una marcatura multipla in questo turno di Serie A (doppietta anche per la nerazzurra), la belga è stata, con Le Bihan, una delle due con il 100% di tiri in porta tra quelle che hanno tentato più di due conclusioni (escl. respinte) – 3/3 per entrambe.

Giudice Sportivo, Serie B Femminile: cambia il risultato di una gara. Diverse le squalificate per il prossimo turno

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nelle scorso week-end si è disputata l’undicesima giornata della Serie B Femminile, giocata tra gli anticipi del sabato e le gare domenicali. In relazione ai sette match svolti il Giudice Sportivo Dr. Giulio Maisano nella seduta odierna ha adottato le seguenti decisioni.

Nella gara Frosinone – Venezia cambia il risultato, di 1-1 maturato al termine dei 90′ di gioco. La decisione è arrivata visto che le società di Serie B devono inserire negli elenchi ufficiali di gara un numero minimo di 15 calciatrici che prima dei 21 anni siano state tesserate per una o più società affiliate alla F.I.G.C. per un periodo, anche non continuativo, di 36 mesi o che siano nate dopo dall’anno 2007 in poi e tesserate in maniera continuativa per società affiliate alla F.I.G.C. fin dal loro primo tesseramento. La disputa di una gara di campionato con la mancanza di tale requisiti porta alla perdita della partita a tavolino ed il Venezia contava 13 giocatrici nell’elenco ufficiale del match appartenenti ad una delle categorie sopra indicate violando in tal modo il limite minimo di quindici stabilito dalla norma federale citata. Inflitto cosi la perdita della gara con il punteggio di 0-3.

Nella stessa gara un turno di squalifica è stato inflitto ad Anna Pucova del Venezia, espulsa perché a seguito della rete subita dalla sua squadra rispondeva alla provocazione della calciatrice avversaria colpendola con una manata sulla schiena e spingendola per allontanarla creando clima di tensione, e Rossella Tata del Frosinone, perché a seguito della segnatura della rete della sua squadra esultava andando addosso al portiere fino a tirargli una spallata creando clima di tensione.

Squalificata per un turno anche Stella Toma del Brescia, per doppia ammonizione, e Francesco Castellani, dello staff tecnico del Lumezzane, per aver rivolto all’arbitro una frase ingiuriosa. Tra le altre decisioni prese ammenda di 100 euro per il Vicenza per aver omesso di presentare all’arbitro la richiesta della forza pubblica, peraltro assente.

Matteo Pachera, Bologna: “Hellas? Vittoria meritata e sofferta. I risultati parlano di un punto di svolta”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La serata perfetta? Si mettano via popcorn e patatine: il Bologna Women consiglia…Rognoni! L’attaccante classe ‘97, questa domenica, mediante una splendida tripletta, ha mandato a tappeto un agguerrito Hellas Verona, forte di pallino del gioco nella prima fase di gara; di ritorno dagli spogliatoi, poi, il sorprendente scenario: la numero 22, dopo aver raggiunto l’1-1 nei 45’ iniziali, ha continuato la super giocata, raddoppiando e consegnando alla propria squadra la vittoria definitiva (78’).

Tale risultato rappresenta l’ennesima iniezione di fiducia per le rossoblù, ora dritte al secondo posto statistico a quota 23, pari col Lumezzane. Una festa in casa da 3-2 descritta così, ai nostri microfoni, dalla guida tecnica Matteo Pachera: «Una vittoria meritata e sofferta – ha affermato -. Ci siamo un po’ complicati la vita e abbiamo preso diversi pali.

Rimane, ad ogni modo, una risposta importante da parte delle ragazze, soprattutto nel secondo tempo, vista la voglia di ribaltarla. Tre punti più che meritati, che fanno bene».

Festeggiamenti ed abbracci, però, risultano attivi da due giornate fa, quando la formazione emiliana aveva ritrovato il sorriso grazie alle performance di fronte a Freedom e Venezia; una linea verde da mantenere, fatta di continuità e umore sereno che il gruppo non vuole lasciare andare. A tal proposito, la stessa figura in panchina ha dichiarato con trasparenza: «Il momento Trastevere è servito molto per un confronto maturo e importante tra noi; i risultati parlano di un punto di svolta, quindi tutto ciò che dobbiamo fare è cercare di andare avanti disputando delle grandi partite come quest’ultima e conquistare più punti possibili!».

Ora il prosieguo; atteso il confronto col Cesena, poi l’appuntamento di Coppa Italia di fronte alla Viola ad anticipare la sosta festiva: «il derby? Si rivela sempre uno scontro fondamentale – ha concluso -; dobbiamo prepararlo bene, ma andremo lì con grandissimo entusiasmo e consapevolezza!».

Si ringrazia il tecnico Matteo Pachera e la società tutta per la gentile concessione.

Angelica Pacella, Original Celtic: “Nuova Alba partita molto intensa e difficile. Lavoriamo sodo, il campo parlerà per noi!”

Photo Credit: Original Celtic Bhoys

Il blitz dell’Original Celtic Bhoys in casa del Grifone Gialloverde conferma il bel momento della squadra, in uno stato di forma che le consente di piazzarsi al primo posto di Serie C – benché tallonata a poche lunghezze dalle dirette contendenti. In occasione della vittoria in trasferta, il difensore Angelica Pacella ha rilasciato in esclusiva alcune dichiarazioni alla Redazione di Calcio Femminile Italiano.
Ex Spal e Bologna, Pacella è entrata a far parte dell’organico dell’Original Celtic dallo scorso anno e sta vivendo in neroverde un’annata che non si sarebbero aspettate e che sta invece consegnando loro un insieme di soddisfazioni.

La vittoria delle biancoverdi è maturata soltanto nel secondo tempo, in avvio, dopo una prima frazione equilibrata e molto difficile dall’una e dall’altra parte: «Sicuramente segnare subito a inizio ripresa è stata una boccata d’aria. Sappiamo che la ripresa dopo l’intervallo è sempre un momento importante della partita e segnare subito ci ha fatto respirare e soprattutto dato la carica per continuare a crederci. Dopo il goal abbiamo continuato semplicemente a fare la nostra partita, giocando senza paura ma cercando di non perdere lucidità e compattezza. Il Grifone è una squadra ben attrezzata, soprattutto in attacco, quindi è stato fondamentale rimanere concentrate fino alla fine», affrontare una formazione come quella del Grifone Gialloverde richiede la giusta concentrazione e la testa sempre in partita, cosa che l’Original Celtic è riuscito a fare. Mantenere il vantaggio di misura fino al triplice fischio è segno di una grande tenuta mentale, aspetto che sicuramente sta agevolando il cammino importante nel girone da parte della squadra.

Pacella non si è persa in vuota retorica, ha affermato senza mezzi termini che l’Original Celtic ha in mente un obiettivo che pare alquanto trasparente alla luce della classifica – nonostante non l’abbia citato in maniera esplicita, essendo il campionato ancora molto lungo. A tal proposito, però, ha aggiunto che un cardine delle biancoverdi è la forza del gruppo, che cerca di fare il suo meglio«Sarebbe da ipocriti dire che non guardiamo la classifica, ma noi pensiamo solamente a lavorare ogni allenamento e fare del nostro meglio. Siamo un bel gruppo, unito dentro e fuori dal campo, ci divertiamo ma lavoriamo sodo ogni settimana, poi è e sarà il campo a parlare per noi.»

La pausa del Campionato di Serie C è giunta in un momento in cui la squadra è ben piazzata, si trova a occhi chiusi e si sta consolidando come gruppo. Questo momento di distacco dal calcio giocato non spezzerà il ritmo, darà invece la possibilità alle ragazze di prendere fiato e di ricaricarsi per proseguire su questa strada: «La pausa ci servirà per ricaricare le energia, sia fisiche che mentali. Arriviamo da settimane e mesi molto intensi e un attimo di respiro sicuramente ci può far bene. Sfrutteremo questa pausa per lavorare sui dettagli da migliorare, soprattutto durante alcune fasi della partita, con l’obiettivo di tornare in campo più fresche ma con la stessa fame di sempre.»

Pacella ha poi aggiunto che le biancoverdi non vogliono guardare al passato, preferiscono invece godersi i momenti che il presente mostra davanti ai loro occhi e partire da lì per costruire il futuro: «Onestamente non cambierei niente, tutto ciò che abbiamo fatto e ciò che è successo ci ha portato fino a qui. Piuttosto che guardare al passato, mi piace guardare al futuro, per cui ogni piccolo errore che abbiamo fatto lo useremo per migliorare nelle prossime gare.»

Dopo il breve riposo, l’Original Celtic verrà atteso in casa del Nuova Alba, una delle formazioni che sta facendo meglio e che rappresenta una degna avversaria. La partita si prospetta tutt’altro che facile, considerato anche il desiderio di rivalsa delle umbre dopo la sconfitta contro il Gatteo Mare: «Sarà sicuramente una partita molto intensa e difficile. La Nuova Alba è una squadra importante e vorrà riscattarsi della sconfitta con il Gatteo Mare, ma noi siamo pronte e affronteremo questa partita come tutte le altre, con concentrazione fin dal primo minuto e non dando mai niente per scontato.»

Si ringraziano Angelica Pacella, la responsabile del settore femminile Vanessa Annunziata e l’Original Celtic Bhoys per il tempo e la grande gentilezza.

Le citte amaranto nulla possono contro la capolista – Benedetti e Ghio: “Una buona partita. Peccato!”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nonostante la buona performance, le citte amaranto non riescono a decollare sul tabellino. Lo scenario illustrato riprende quello della più recente domenica, quando l’Arezzo ha ceduto il passo al Como capolista; un tris netto – quello subito – che sembra non aver reso giustizia a quanto fatto sul verde casalingo.

Un commento trasparente quello fatto dal tecnico Andrea Benedetti, coinvolto in un post gara da Amaranto Channel: “peccato per il risultato pesante – ha detto -; non meritavamo, vista la buona prestazione, sopratutto nella prima parte di gara quasi giocata alla pari.

Loro hanno avuto un po’ più di supremazia nel possesso e noi abbiamo commesso una indecisione che ci è costata cara. La squadra ha interpretato come preparato, e anche il secondo tempo è stato più o meno sulla falsa riga del primo. I cinque minuti di sbandamento avuti? Peccato, con un avversario così non ci si può permettere di averli, infatti abbiamo subito due goal ravvicinati, da lì, poi, è stato molto difficile rimediarla.

Ci stiamo già lavorando, ma dobbiamo ancora migliorare nella finalizzazione”.

Ulteriori conclusioni sulla disputa sono state offerte da Marika Ghio, classe 2006 promossa proprio quest’anno in Prima squadra: “per me è importante crescere in questa squadra che mi dà spazio. Non è semplice poiché vado ad affrontare giocatrici d’esperienza, ma sono felice e spero di poter aiutare il gruppo.

Como? Compagine di giocatrici molto esperte, lo sapevamo. Peccato per il risultato, ma continueremo a lavorare per portare i prossimi tre punti a casa”.

Testa alla settima trasferta di campionato per l’incontro con il Trastevere.

Napoli Women, lettera aperta: “Episodio grave, assistito a qualcosa che nessuno dovrebbe mai vedere”

Photo Credit: Bruno Fontanarosa - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Durante una partita della nostra U17 contro una compagine maschile U14, abbiamo assistito a qualcosa che nessuna società sportiva dovrebbe mai vedere né tollerare. Le nostre ragazze – minorenni, atlete, figlie, studentesse – sono state oggetto di insulti sessisti e omofobi che nulla hanno a che fare con lo sport.
Frasi volgari, allusioni esplicite, commenti sul corpo femminile e versi che imitavano atti sessuali. Parole pesanti, violente, che non dovrebbero mai essere pronunciate da un adulto, figuriamoci da ragazzi così giovani.

E come se non bastasse, a fine gara alcuni giocatori avversari hanno pubblicato sui social foto e video accompagnati da offese, scherni e slogan degradanti. Alcune delle nostre atlete sono state persino contattate privatamente, bersaglio di nuove molestie e mancanze di rispetto. Questo non è sfottò. Non è competizione. Non è calcio.
È una ferita.
Una ferita che colpisce un gruppo di ragazze che si allenano ogni giorno, che credono nei valori dello sport, che provano a costruirsi un futuro in un mondo dove ancora devono lottare per essere accettate.

Nessuna ragazza dovrebbe mai sentirsi umiliata per il semplice fatto di essere donna.
Nessuna dovrebbe tornare a casa dopo una partita con il peso di insulti che negano il suo diritto di esistere in questo sport.
Nessuna dovrebbe vivere la sensazione che il campo, lo spazio in cui si sente libera, possa trasformarsi in un luogo ostile.
Per questo oggi denunciamo pubblicamente quanto accaduto. Non per alimentare rabbia, ma per assumere una responsabilità che riguarda tutti.
Perché se i ragazzi di oggi parlano così, significa che noi adulti – società, allenatori, famiglie, istituzioni – non stiamo facendo abbastanza.

Il Napoli Women, però, non vuole limitarsi a condannare.
Noi crediamo nella possibilità di crescere, di imparare, di cambiare.
E crediamo che il compito dello sport sia anche questo.
Per questo invitiamo ufficialmente la società, i suoi tecnici e i ragazzi coinvolti a trascorrere una giornata con noi presso un centro antiviolenza e antidiscriminazione, per un momento formativo sul rispetto, sulla parità di genere, sulle parole che feriscono e su quelle che costruiscono.
Non per punire.
Non per umiliare.

Ma per offrire un’occasione vera di consapevolezza.
Perché i bambini e i ragazzi di oggi non diventino gli uomini violenti di domani.
Perché il calcio possa essere un luogo sicuro e inclusivo.
Perché le nostre ragazze – e tutte le ragazze – sappiano che intorno a loro esiste una comunità pronta a proteggerle, sostenerle e credere in loro.
Alle nostre ragazze vogliamo dire una cosa chiara: non siete sole.
Il Napoli Women sarà sempre un luogo in cui il talento viene rispettato, la dignità viene protetta e la voce di ogni giovane atleta viene ascoltata.
Trasformiamo questo episodio vergognoso in un punto di svolta.
Non per alimentare conflitti, ma per costruire – insieme – un modo diverso di stare in campo, e fuori dal campo.

Victoria Basciu (Freedom Primavera): “Il mio più grande obiettivo, è rendere fiera la mia famiglia”

Attaccante da giovanissima, poi difensore ed ora anche apprendista di centrocampo: a Victoria Basciu, capitana della squadra Primavera della Freedom Cuneo, manca probabilmente solo provare a stare fra i pali, nell’ambito del calcio giocato. Come è lei stessa a sottolinearlo, ha scoperto il calcio molto presto: “Ho iniziato ad amare il calcio da piccola, soprattutto grazie alla mia famiglia, poiché guardavo sempre mio padre e mio fratello giocare in giardino. Quando tutte le mie amiche volevano fare altri giochi, io mi opponevo e iniziavo a tirare calci al pallone anche da sola. Da lì ho capito che sarebbe stato il mio sport”

Una passione, quella di Victoria, che ha facilmente avuto la meglio su qualsiasi altra attività sportiva propostale: la ragazza infatti afferma di non aver avuto altre passioni sportive “anche se i miei genitori tentarono di farmi avvicinare ad altri sport, perché erano contrari a farmi giocare a calcio, nessuno di questi mi appassionò particolarmente. Dopo molti tentativi decisero quindi di accompagnarmi al mio primo allenamento, in una squadra maschile del mio paesino, e da lì non ho mai più smesso”

Ma cosa comporta, per lei, essere la capitana di questa formazione? “Essere il capitano della Freedom vale moltissimo per me: mi rendo conto di essere un punto di riferimento. Siamo una bella squadra e siamo molto unite. So di avere un compito importante e ne sono davvero felice. È motivo di grande orgoglio che la società, la squadra e il mio mister mi abbiano dato fiducia e credano in me. Sono sicura che faremo una grande stagione”

Da capitana, ovviamente, sarà a conoscenza degli obiettivi che lei e le sue compagne si sono poste per la stagione 2025-2026. Quali sarebbero? “Il primo obiettivo è sicuramente quello di vincere e fare più punti possibile. Dietro a questo traguardo ce ne sono molti altri da non sottovalutare: ci siamo imposte di fare sempre tutto il possibile per la squadra, sacrificandoci l’una per l’altra nei momenti di bisogno, proprio come una famiglia” ci illustra la nostra interlocutrice “Un altro obiettivo importante è la crescita personale: quello di ognuna di noi, e anche del nostro mister, che ce l’ha detto fin dal primo giorno, è migliorare e imparare ogni giorno che passa, sia come persone sia come calciatrici. Per quanto riguarda i miei obiettivi personali, oltre a quelli già citati, il più grande è rendere fiera la mia famiglia”
La Freedom, pur calcando i palcoscenici maggiori del calcio femminile italiano, è comunque un sodalizio ‘minore’, nel panorama nazionale: così, un po’ giocando, chiediamo a Victoria in quale grande Club vorrebbe approdare, se ne avesse la possibilità. La sua risposta è indecisa, anche perchè sorprendentemente… multipla: “Se avessi la fortuna di scegliere in che squadra di Serie A andare, sarei indecisa tra Juventus e Inter. L’Inter perché è sempre stata la mia squadra del cuore fin da bambina, essendo cresciuta in una famiglia interista sfegatata. La Juventus, invece, sarebbe più una scelta di cuore, poiché rappresenta la squadra in cui sono cresciuta; arrivare in prima squadra sarebbe un sogno per me”

Da difensore, che non ha mai disdegnato di segnare, ed ancor più ora che è stata avanzata in mediana, a quali modelli di grandi calciatori e calciatrici si ispira? “Nella mia carriera calcistica ho cambiato molti ruoli: da piccola ho sempre fatto l’attaccante e, in quel periodo, il mio giocatore preferito era Griezmann, che ammiravo moltissimo. Nel femminile, invece, la mia preferita era Cantore, quando giocava ancora alla Juventus. Quando mi hanno spostato in difesa ho iniziato a ispirarmi a Federico Dimarco: lo guardavo molto e continuo a farlo. Ora che gioco a centrocampo mi ispiro a Nicolò Barella, il mio giocatore preferito dell’Inter, mentre nel calcio femminile ammiro molto Aitana Bonmatí, giocatrice spagnola”

Augurandole, un giorno, di poter arrivare ai livelli della sua beniamina spagnola (centrocampista del Barcellona e della nazionale iberica, vincitrice di ben tre palloni d’oro consecutivi, dal 2023 al 2025), la Basciu ci conferma di avere idee molto chiare sul movimento calcistico femminile italiano: sottolineando come la squadra Under19 della Freedom, che ormai da anni calca i campi della Primavera 2, pur non correndo mai rischi di retrocessione, non riesca però ancora a salire nella massima categoria, le abbiamo chiesto quali, secondo lei, potessero esserne i motivi: “La Freedom è una squadra nata da pochi anni, e ciò che è riuscita a fare in così poco tempo è davvero ammirevole” ci ha ribadito senza alcun tentennamento “Ogni anno sta crescendo sempre di più, quindi secondo me è solo questione di tempo. Noi faremo il massimo per riuscire a salire di categoria”

Gianluca Procopio, Lazio: “Complimenti alle ragazze per la prestazione e l’atteggiamento messo in campo”

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Lazio ha superato in trasferta il Sassuolo per 1-2, nel posticipo dell’ottavo turno del lunedì della Serie A Women. Nel post gara a parlare, ai microfoni ufficiali del club biancoceleste, è stato Gianluca Procopio. Il vice allenatore, che ha guidato la Lazio vista la squalifica imposta a Gianluca Grassadonia, ha cosi commentato la sfida contro l’undici di Spugna: “Per noi indubbiamente questi tre punti sono importanti. Sappiamo di aver affrontato una buona squadra ma oggi era fondamentale vincere”. 

L’allenatore in seconda della Lazio Women ha poi aggiunto sulla gara giocata: “Mi è piaciuta, comunque, la prestazione messa in campo cercando la vittoria. Le ragazze hanno lottato fino alla fine, siamo molto contenti perchè dopo il gol subito siamo stati dentro la partita. Dovevamo dare un segnale a noi stessi, sappiamo che quando facciamo la prestazione possiamo giocarcela con tutti”.
Il mister ha quindi concluso: “Ora dobbiamo dare continuità di prestazioni per il nostro percorso. . Le ragazze sono state eccezionali, la strada è quella giusta. Ci sono da fare un paio di risultati utili per risalire in classifica. La prossima gara è con il Parma, la prepareremo come tutte le altre partite, alla stessa maniera. Cercheremo di arrivare al meglio alla sfida”.

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