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Nazionali U19 e U17, giovedì a Nyon il sorteggio dei Round 2. Premio Fair Play all’Italia: lo ritirerà Azzurra Gallo

Ivana Andres ed Inter sempre più affiatati? Sembrerebbe che…

credit photo: Ilaria Corongiu - photo agency calcio femminile italiano

Ivana Andres, al suo secondo anno con la maglia dell’Inter, ha confermato condividendo su Instagram un post della sua agenzia che continuerà il suo percorso in nerazzurro fino al 30 giugno 2027. In attesa di una riconferma anche da parte della società interista, si può sicuramente affermare che la scelta del difensore spagnolo sia un’ottima notizia per la squadra di Milano (che l’ha portata a calcare i campi di calcio del campionato italiano), ma lo è anche per il movimento calcistico femminile della penisola che può vantare un nome di tale caratura.

Aielo de Malferit le ha dato i natali nel 1994 ed è stato il luogo dove ha iniziato dare i primi calci al pallone e a coltivare il sogno di diventare calciatrice di professione. Ha vestito la maglia del Valencia per 9 stagioni di seguito, poi ha scelto di proseguire la sua carriera al Levante. E’, però, il Real Madrid la squadra in cui si sono verificate le sue più grandi imprese calcistiche e che l’ha resa celebre: storica capitana del club, ne diventa anche una delle leader. Nel 2023 ai successi nel club si è unito quello in Nazionale, con cui ha raggiunto il traguardo più grande per un’atleta che sogna di vedere il suo nome scolpito nel firmamento calcistico: la vittoria ai Mondiali da capitana della Spagna.

All’arrivo di Ivana in Italia chiunque segua e ami il calcio femminile era certo che avrebbe fatto parlare di sé, e le tante aspettative non sono state deluse. Eletta miglior difensore della stagione, ha dato il suo consistente apporto all’Inter nel cammino verso la qualificazione in UEFA Women’s Champions League, la prima nella storia della divisione femminile del club meneghino.
Il suo rinnovo, dunque, è una dichiarazione di intenti ed una tacita promessa con il club nerazzurro che crede in lei e l’ha resa indispensabile per un progetto voglioso di crescere e tanto ambizioso da desiderare di strappare il titolo di Campionessa d’Italia al dualismo di Juventus e Roma.

Manita bianconera in Austria – Canzi esulta: “Felice della prestazione”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Vangsgaard, Girelli, Pinto e Krumbiegel: questi i nomi delle protagoniste bianconere che hanno segnato l’incontro Champions recente con il Pölten.

Una emozione da carezza, che necessita di una mano perché arrivi, una cinquina che spinge ad urlare a pieni polmoni la cifra (per fare da metafora a quanto accaduto).

Quanto fatto sul campo austriaco dalla rosa del tecnico Massimiliano Canzi pone sotto i riflettori tutto il potenziale della squadra che sta ben figurando in Europa e provando a portare avanti un percorso parallelo di soddisfazione e continuità. Tutto l’orgoglio per il risultato ottenuto nelle parole della guida citata, disponibile poco dopo la gara ai microfoni della sala stampa «Sono felice della prestazione – ha esordito -. Non era facile e siamo stati bravi a renderla agevole sin dal primo minuto.

Cosa ho spiegato alle ragazze a fine primo tempo? Che dovevamo provare a essere più concrete possibile, perché la differenza reti ha un peso ed era necessario spingere per 90 minuti».

Dichiarazioni totalmente al miele che hanno, poi, trovato spazio nei riferimenti futuri; prossimamente, infatti, l’impegno davanti al Manchester United: «festeggeremo quest’ottimo risultato, ma siamo consapevoli di doverci concentrare sui prossimi appuntamenti che ci aspettano – ha riferito -. Faremo il massimo, anche perché sappiamo di giocarci una grande opportunità».

Per ultimo (non per importanza) un pensiero all’ottima rosa a disposizione cui la stessa figura ama dedicare spesso un pensiero, con la fierezza di chi sa di poter contare su individualità e cooperazione: «Ho visto una squadra disposta al sacrificio, a correre indietro quando necessario – ha concluso -. Lo scorso anno giocavamo con tre attaccanti, poi siamo passati al 3-5-2 a inizio stagione, e ora stiamo riproponendo quanto fatto nei mesi scorsi; lo schieramento con tre giocatrici offensive è quello che fa parte della nostra identità.

Sono così fortunato ad allenare giocatrici come Girelli che mettono sempre la squadra al primo posto rispetto all’aspetto personale; gol e giocate nascono anche da questa predisposizione, oltre che dal lavoro fatto in allenamento».

Il sogno continua.

Juve-Pölten – Girelli rivive la gara: “Doppietta? Sono felice. Ora contro lo United…”

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Un salto ai playoff, una vittoria schiacciante che non le ha mandate a dire al Pölten: questo lo scenario in occasione della quinta di Champions disputata dalla Juventus, formazione dominante tra primo e secondo tempo.

Netto il finale (5-0), in quella che è stata la serata (tra le altre -vedi Vangsgaard, Pinto, Krumbiegel) di Cristiana Girelli: la storica maglia 10, infatti, si è distinta durante la giocata austriaca con una doppia firma su penalty (43’ – 59’).

Un risultato che deve tutto alla coesione, aspetto rimarcato nei minuti successivi al triplice fischio dalla stessa attaccante: «vincere era importante – ha riferito -. Sono felice per la doppietta, ma anche per la via del goal trovata dalle mie compagne.

Sul quarto e quinto? Ho fatto la finta e lasciato scorrere il pallone; per me era complicato tirare in porta».

A chiudere la parentesi stampa aperta dalla calciatrice un pensiero sul prossimo impegno League: «davanti a Bayern Monaco e Lione abbiamo perso punti che forse avremmo meritato di avere, quindi i 10 in classifica ci stanno anche stretti per quanto dimostrato finora in Europa; contro il Manchester United? Sarà dura, ma giocheremo nel nostro stadio. Speriamo di vedere tanto pubblico a sostenerci e a darci la carica, poi…vedremo come andrà!».

L’attesa, quindi, è tutta per il 17 dicembre, prima, però, lo scontro di campionato di fronte al Napoli (la compagine di Canzi ripartirà da un quarto posto statistico a quota 14, appena dietro il Como ed a -5 dalla Roma, attuale “vedetta” del percorso di massima categoria). Il sipario è ancora aperto, lo spettacolo…assicurato!

Women’s Champions League: valanga Juve, vincono anche Real Madrid e Arsenal

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
Juventus, Real Madrid e Arsenal centrano vittorie importanti e si assicurano la qualificazione alla quinta giornata della fase campionato di UEFA Women’s Champions League. La vittoria per 5-0 sul campo del St. Polten (eliminato) porta la Juventus al secondo posto e in vantaggio per numero di gol segnati sul Real Madrid, che si assicura una vittoria per 2-0 contro il Wolfsburg. L’Arsenal batte il Twente 1-0, mentre il Paris Saint-Germain non va oltre lo 0-0 contro l’OH Leuven.
UEFA.com riepiloga le partite del martedì della quinta giornata, che propone altre cinque gare mercoledì. La situazione – Agli spareggi o ai quarti di finale: Arsenal, Barcelona, Bayern München, Juventus, Manchester United, OL Lyonnes, Real Madrid, Wolfsburg. Non possono raggiungere la fase a eliminazione diretta: Paris Saint-Germain, St. Polten, Twente

Real Madrid – Wolfsburg 2-0

Il Real Madrid si assicura almeno un posto agli spareggi grazie al colpo di testa di María Méndez e al bel gol di Linda Caicedo. Le merengues rimangono in 10 a ridosso dell’intervallo dopo due ammonizioni consecutive di Maëlle Lakrar, ma la rete in contropiede di Linda Caicedo a metà del secondo tempo suggella la vittoria. Il Wolfsburg è attualmente fuori dalle prime quattro e deve ancora ospitare il Chelsea.

Player of the Match: Linda Caicedo (Real Madrid)

Arsenal – Twente 1-0

Il gol di Beth Mead nel primo tempo basta all’Arsenal a conquistare i tre punti e assicurarsi il passaggio del turno, dopo una gara dominata per possesso palla e occasioni. Un decisivo intercetto di Mariona Caldentey al 10′ innesca Alessia Russo, che serve Mead per il suo classico gol di sinistro a giro. L’Arsenal sale così a nove punti, mentre il Twente resta a due ed è matematicamente fuori dalla corsa per le prime 12 posizioni.

Player of the Match: Beth Mead (Arsenal)

Paris Saint-Germain – OH Leuven 0-0

Il PSG conquista il primo punto, che però non basta a evitare l’esclusione dalla fase a eliminazione diretta. L’OH Leuven si conferma squadra rivelazione della fase campionato e resiste alle ondate offensive delle padrone di casa nel secondo tempo. Le campionesse del Belgio, a sei punti, ospiteranno l’Arsenal mercoledì prossimo e sono ancora in corsa per raggiungerlo alla fase a eliminazione diretta.

Player of the Match: Kim Everaerts (OH Leuven)

St. Polten – Juventus 0-5

Due rigori della capitana Cristiana Girelli aiutano la Juve a salire a 10 punti dopo una prestazione dominante. Il forcing iniziale delle bianconere viene premiato già al 6′ con un gol dalla corta distanza di Amalie Vangsgaard, che colpisce anche una traversa. Girelli trasforma con precisione due calci di rigore prima e dopo l’intervallo, poi Tatiana Pinto e Paulina Krumbiegel concretizzano le belle manovre delle bianconere sulla fascia destra. Nel finale, Girelli sfiora la tripletta, ma il portiere Carina Schlüter respinge. Il St. Pölten rimane così a un solo punto.

Player of the Match: Paulina Krumbiegel (Juventus)

Statistica: si tratta della vittoria più ampia di sempre della Juve nelle trasferte europee.

Fleury impazzito, PSG di poker in “manita”: spettacolo in APL

Anche la nona giornata del campionato francese è andata via e con essa sono diverse le novità subentrate.

Immediato l’esempio dato dal salto compiuto dal Fleury: il tris inflitto in casa Strasburgo cancella momentaneamente l’umore delle due sconfitte precedenti, mentre la continuità sembra, nonostante tutto, non essere il forte delle rossonere. Appuntamento dal tre facile anche per Lione e Paris FC, avanti nella giocata rispettivamente con Dijon e Havre e sicuri di identità.

Non va a buon fine, invece, la strategia del Montpellier, arreso al finale in difetto da ormai quattro step consecutivi; stavolta la compagine ne fa le spese (1-2) tra le mura di un Nantes in leggera ripresa e, per questo, in corsa al terzo posto, appena dietro realtà ostiche e ben costruite.

Prosegue il momento “no” del St Etienne, a tappeto per mezzo del Lens (anch’esso in zona retrocessione); linea verde confermata, invece, per il PSG, agguerrito fronte Marsiglia (a confermarlo il 5-1 ottenuto).

La statistica è un continuo terremoto, ma c’è ancora tempo per tutte di rialzarsi dalle macerie: Lione (ormai in vetta solitaria), PSG, Paris FC e Nantes occupano i primi quattro gradini, ancora troppo larga la distanza di Fleury, Dijon e Strasburgo, inseguitori a quota troppo flebile.

Tra formazioni e crolli, c’è ancora spazio per altre performance tutte da giocare! Il 12 dicembre, infatti, sarà PSG – Montpellier, attesi il giorno successivo gli impegni Dijon – Lens, Fleury – St Etienne, Le Havre – Lione, Strasburgo – Paris FC; a chiudere la giornata 10 sarà, invece, Nantes – Marsiglia. Le sorprese? Sono già dietro l’angolo!

Alice Ferrazza: “Grifone Gialloverde Società molto solida. Vogliamo fare un buon campionato! Beach soccer? Complementare al calcio”

Photo Credit: Grazia Menna - Roma Calcio Femminile

Il Grifone Gialloverde si trova ad appena quattro lunghezze dal gruppetto di testa nel Girone C di Serie C. La squadra romana ha dato inizio alla propria stagione collezionando una serie di buoni risultati che le permettono di guardare avanti con fiducia ed entusiasmo. A facilitare la striscia positiva – malgrado qualche piccolo passo falso – c’è sicuramente l’apporto della Capitana della squadra, Alice Ferrazza, che ha rilasciato in esclusiva alcune dichiarazioni alla Redazione di Calcio Femminile Italiano.

Ferrazza e il suo rapporto con il calcio cominciano molto presto, in un ambiente in cui le compagne di squadra non c’erano e c’erano, invece, ragazzini pronti ad accoglierla nel loro gruppo. Il cammino che la giocatrice ha percorso insieme al pallone l’ha vista girare l’Italia per acquisire, esperienza dopo esperienza, la consapevolezza necessaria per sentire questo ruolo, quello della calciatrice, come qualcosa che va ben oltre la semplice passione: «Gioco da quando ero piccola, prima dai 6 ai 12 anni nella squadra di quartiere con i maschietti, per poi andare alla Lazio dai 12 anni fino ai 24 partendo dalle giovanili fino alla massima serie in Serie A, A2 e Serie B. C’è poi stata la Roma Calcio Femminile per 2 anni in serie B, giocando per due anni la finale per salire in serie A. Ci sono stati il Chieti e l’Arezzo in Serie B, sono tornata a Chieti per 2 anni in C e poi ho deciso di fermarmi a Roma. Sono stata per 3 anni il Capitano a Trastevere serie C, giocando sempre campionati al vertice sfiorando il salto in serie B. Ora questo è il mio secondo anno in C con il Grifone Gialloverde, dove anche qui ho l’onore di essere il Capitano; questo mi dà tante responsabilità, ma mi riempie di gratitudine. Ogni stagione sportiva ti fa crescere, ti insegna qualcosa che porterò per tutta la vita. Quello che sicuramente mi spinge ogni anno a giocare è la passione. Mi trovo molto bene qui nel Grifone Gialloverde, c’è una Società molto solida, con una struttura sportiva forse tra le più belle d’Italia, e non ci fanno mancare nulla», l’avventura di Alice è partita da Roma ed è ritornata lì dov’era cominciata, come un cerchio che si chiude e che, tra Serie A, Serie B e Serie C, ha disseminato la sua vita di soddisfazioni e di, prima di ogni altra cosa, “passione”, il motore che la spinge di giorno in giorno a proseguire per raggiungere gli obiettivi.

Alice Ferrazza non è una calciatrice “classica”, ovvero di quel calcio che si vede in televisione e che, comunque, ha ancora poca visibilità rispetto al maschile. La calciatrice del Grifone Gialloverde vanta infatti una carriera nella Nazionale di Beach Soccer, uno sport che ha scelto di raccontare da persona all’interno del mondo, che lo vive in maniera del tutto complementare a quello “classico” e che vede in questa declinazione non un’alternativa, bensì il giusto completamento anche per la crescita come atleta: «Nel 2021 nasce la Nazionale di beach soccer, e per noi ragazze che già giocavamo da tempo è stato un sogno che si avverava. La maglia azzurra ha dato l’opportunità di far conoscere questo bellissimo sport anche a livello femminile. Penso che sia uno sport molto complementare al calcio, sia a livello di preparazione fisica che di gesti tecnici, si vanno ad allenare aspetti che nel calcio a volte vengono un pochino tralasciati, per esempio l’acrobazia e il dominio della palla al volo. Sentire l’inno italiano penso che sia una delle cose più belle per uno sportivo, il raggiungimento di un sogno, quel sogno che da bambina vedevi solo in tv, ma che allo stesso tempo ti dà tanta responsabilità, responsabilità di onorare la maglia azzurra», l’onore e la responsabilità di difendere i colori italiani fanno di questo sport, che ha sfumature diverse rispetto a quello che si gioca in Serie C, un mondo che dev’essere scoperto per aprire ulteriormente gli occhi su questo sport.

La carriera di Ferrazza al Grifone Gialloverde prende il via due anni fa, nel 2023, in vista della scorsa stagione di Serie C. La Società romana ha scelto di affidarsi a lei per portare esperienza in un progetto ricco di calciatrici giovani e bisognose di avere qualche faro cui riferirsi sul rettangolo verde: «Per me questo è il secondo anno qui al Grifone Gialloverde, sono stata chiamata l’anno scorso per mettere un po’ di esperienza in un gruppo molto giovane. Penso che abbiamo fatto grandi passi in avanti rispetto allo scorso anno: grazie alla Società e allo staff oggi siamo una squadra che può dire la sua ad ogni partita e ha una propria identità, penso che possiamo giocarcela con tutte le altre squadre della nostra categoria. L’anno scorso l’obiettivo era raggiungere la salvezza, e l’obiettivo è stato raggiunto anche con qualche settimana di anticipo, quindi sicuramente è stato un anno positivo e di crescita. Quest’anno siamo una rosa più completa che sicuramente vuole dire la sua anche in questo girone, molto impegnativo. Quello che mi ha convinto sicuramente a venire qui lo scorso anno e proseguire anche in questo è il progetto solido che c’è dietro, si vuole puntare sempre a fare meglio e la Società ci mette nelle condizione di poterlo fare», la Società ha messo sul piatto per la calciatrice un gruppo solido con l’obiettivo della salvezza, raggiunto alla perfezione, per poter apportare modifiche in un secondo momento e, come da copione per una squadra che creda nella crescita e nel progresso, puntare a qualcosa di più di una semplice salvezza, vale a dire un campionato di alto livello. Il Girone C ha dimostrato di essere molto competitivo, come affermato dalla stessa giocatrice, ma il Grifone ha intenzione di provare a dire la sua anche con le squadre che, sulla carta, “ne hanno di più”.

La calciatrice ha ben delineati i punti da seguire per raggiungere gli obiettivi di squadra e quelli personali«Gli obiettivi di quest’anno sicuramente sono di fare un campionato di livello, essere una preoccupazione per tutte le altre squadre. È un girone molto equilibrato, dove la differenza la fa il dettaglio durante una partita, dobbiamo lavorare e impegnarci per far nostro quel dettaglio, e questo è quello che a volte ci sta mancando. A livello personale vorrei portare questi colori più in alto possibile, ponendoci obiettivi in pochi anni e, chissà, salutare il calcio giocato con una Promozione», lo sguardo di Ferrazza guarda avanti, nel futuro, quando il calcio sarà una passione “passata”, ma solo dal punto di vista della sua presenza sul rettangolo verde, e nella sua determinazione e nella sua grinta si captano sogni in grande.

In un’intervista in concomitanza con gli impegni del beach soccer, Ferrazza aveva affermato che chiunque “capirebbe cosa provo per questo sport guardandomi negli occhi”, ed è una frase che la giocatrice riferirebbe, senza riserve, anche al calcio che fa parte della sua quotidianità da anni sull’erba tagliata. A tal proposito, la calciatrice ha dichiarato che nel tempo ha visto un’evoluzione in positivo di questo sport, e che ci si dovrebbe soffermare su quanto sia già stato fatto per il calcio femminile per, di conseguenza, crescere ancora in futuro. Un tempo per le ragazze era “una semplice passione” e, se adesso si può anche aspirare a qualcosa di più, è così grazie a coloro che si sono battute per farlo cambiare: «Penso che il calcio sia stato la mia vita, e spero lo sarà in qualche modo per sempre: una vita di sacrifici, che però ti dà tanto e ti ripaga ogni giorno. I nostri anni sono stati portati avanti solo dalla passione, non avevamo tutte le possibilità che ci sono oggi. Penso che a volte le calciatrici di oggi non si rendano conto di quante possibilità hanno, noi non avevamo niente, ma avevamo comunque tutto quando entravamo in quel rettangolo che a volte era marrone e a volte verde, quindi sì, sicuramente userei questa frase anche per il calcio.»

Si ringraziano Alice Ferrazza, l’addetto stampa Gian Luca Berruti e il Grifone Gialloverde per il tempo e la grandissima disponibilità.

Gatteo Mare, Giulia Baldini: “Dobbiamo continuare con questa consapevolezza”, Mister Parlani: “Il gruppo è coeso, una grandissima fortuna!”

Photo Credit: Gatteo Mare Calcio Femminile

Il Gatteo Mare prosegue il proprio percorso nel Girone C di Serie C con la certezza di poter far parlar di sé in positivo per tutto il prosieguo della stagione. La vittoria casalinga con la firma di Anita Angeli nei confronti della Nuova Alba è ossigeno allo stato puro, per le ragazze allenate da Mister Parlani, che in questo momento sono ad appena tre punti di distanza dalla prima in classifica, l’Original Celtic. Il campionato è ancora lungo, quindi sarà una bella sfida al vertice anche per le partite a venire.
Al termine del match, la calciatrice Giulia Baldini e il tecnico Andrea Parlani hanno rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano.

Giulia Baldini ha analizzato la partita dal punto di vista di una delle protagoniste senza tralasciare quelli che sono i lati su cui le ragazze dovranno concentrarsi per mettere in campo un gioco ancora più pericoloso e determinante di quanto non abbiano già: «Oggi è stata una partita importante, uno scontro diretto per le prime posizioni. In campo si è visto chiaramente quanto entrambe le squadre tenessero al risultato, nessuna delle due voleva sbilanciarsi troppo, e rischiare di perdere la posta in palio. Di fatto il primo tempo è stato abbastanza equilibrato. Nel secondo tempo, però, con un po’ più di spazio e voglia di portare a casa il risultato, siamo riuscite a salire di ritmo, a trovare le giocate giuste e a creare diverse occasioni che hanno aperto la strada al gol decisivo», l’equilibrio tra le due squadre è rimasto tale fino alla rete di Angeli nella seconda frazione, la Capitana ha indirizzato la gara verso l’1 a 0 finale e i tre punti pesantissimi.

Mister Parlani ha invece dichiarato che il punto di maggior forza che ha a disposizione di partita in partita è il gruppo squadra, che gli ha facilitato – e di molto – il lavoro fin dal primo allenamento e, di conseguenza, l’approccio al campionato: «L’approccio al campionato me l’aspettavo sia per il lavoro fatto dal Presidente sia dal DS, Matteo Ingrosso. Abbiamo avuto la fortuna di avere la preparatrice atletica Aurora De Santis che sta facendo un lavoro enorme. Avere una squadra così mi ha reso il lavoro più facile. Abbiamo incontrato, fino ad adesso, squadre nuove che non conoscevamo, a parte la Jesina e il Chieti, squadre che in questo momento non stanno attraversando un bel periodo, ma ne verranno sicuramente fuori. Le partite si giocano giorno per giorno, quello che dico sempre alle ragazze è che il calcio è un gioco, bisogna divertirsi, farlo con serenità e con tanto impegno e tanta voglia, e loro sono sempre ben disposte. Ho la fortuna di avere un gruppo squadra coeso, tutte le calciatrici sono amiche e hanno fatto un bellissimo gruppo, per me è molto più semplice allenarle. Dobbiamo sempre guardare domenica per domenica quello che verrà!»

Dopo la sosta del campionato, il Gatteo Mare affronterà in trasferta la Casolese, una “falsa neopromossa” che sta prendendo dimestichezza con il campionato e sta rafforzando la propria consapevolezza di partita in partita. Per questo motivo la partita non dovrà essere sottovalutata, come affermato da Baldini: «Penso che dobbiamo affrontare ogni squadra con coraggio e consapevolezza delle nostre capacità e sfruttarle al massimo indipendentemente se sia una squadra neo promossa, di alta o bassa classifica. Dobbiamo lavorare con questa mentalità e fare più punti possibili.»

Si ringraziano Giulia Baldini, Mister Parlani e il Gatteo Mare per il tempo e la grande disponibilità.

Road to Supercoppa: dagli anni d’oro dello Statte alle gesta di Falconara e Bitonto. Anche il futsal femminile ha la sua memoria storica

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

NUOVE PROTAGONISTE – Terminata l’era d’oro del Real Statte, la Supercoppa italiana comincia a caratterizzarsi per una maggiore distribuzione dei successi, con il consolidamento di alcune piazze storiche come il Pescara (l’unica a vincere nel primo lustro a forti tinte rossonere) e la nascita di nuove realtà. Così ISEF e Montesilvano (tre volte in sette anni), Pro Reggina e Sinnai, Lazio Femminile, Ternana, Olimpus Roma e Kick Off iscrivono i propri nomi sull’albo d’oro. Si cresce sotto tutti i punti di vista: la quantità di società femminili fa rima con competitività.

L’ASCESA DI FALCONARA E BITONTO – Nell’ultimo lustro due le squadre sotto le luci della ribalta. La prima, il Falconara, che emula lo Statte vincendo per due volte di fila la Supercoppa: una a casa propria (3-1 al Pescara), l’altra a Genzano proprio contro le tarantine, travolte con un eloquente 6-1. A interrompere il prospetto di egemonia delle Citizens, il Bitonto, la terza società ad alzare l’ambito trofeo per due volte di fila: una a Mola contro il Kick Off (sconfitto 6-1), l’altra nella scorsa edizione (4-3) con il TikiTaka. Indovinate chi si affronteranno sabato 13 dicembre, al PalaBadiali, in diretta su Sky Sport? Proprio loro: Okasa Falconara e Bitonto, attualmente terza e quinta forza del campionato.

ALBO D’ORO – Questo l’albo d’oro della Supercoppa femminile: 2005 Real Statte, 2006 Real Statte, 2007 Pescara, 2008 Real Statte, 2009 Real Statte, 2010 ISEF Poggiomarino, 2011 Montesilvano, 2012 Pro Reggina, 2013 Sinnai, 2014 Lazio Femminile, 2015 Ternana, 2016 Montesilvano, 2017 Olimpus, 2018 Montesilvano, 2019 Kick Off, 2020 non assegnata, 2021 Città di Falconara, 2022 Città di Falconara, 2023 Bitonto, 2024 Bitonto

Quinta giornata di Women’s Champions League: la presentazione dei match del mercoledì

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La quinta giornata della fase campionato di UEFA Women’s Champions League è in programma anche mercoledì con una lotta sempre più intensa per l’accesso diretto ai quarti di finale. Le 18 squadre si sfidano in sei giornate. Le prime quattro in classifica accederanno direttamente ai quarti di finale, mentre le squadre dal quinto al dodicesimo posto andranno agli spareggi per la fase a eliminazione diretta di febbraio.

Mercoledì 10 dicembre:

Barcelona – Benfica (18:45)

Con l’1-1 contro il Chelsea alla quarta, il Barcellona è rimasto in testa per differenza reti davanti all’OL Lyonnes dopo quattro partite ed è certo di avere almeno un posto agli spareggi per la fase a eliminazione diretta. La lista delle infortunate delle tre volte campionesse si è allungata durante la sosta per le nazionali, con Aitana Bonmatí fuori per diversi mesi insieme a Kika Nazareth. Il Benfica ha pareggiato in casa contro il Twente e perso contro il Paris FC a novembre, rimanendo a quattro punti dalle prime 12.

Vålerenga – Paris FC (18:45)

Col 2-2 contro il St. Pölten dopo essere stato in vantaggio di due gol, il Vålerenga è rimasto a un punto dal 12° posto. Quella posizione è attualmente occupata dal Paris, che ha pareggiato con il Real Madrid e battuto il Benfica a novembre, rendendo questo incontro fondamentale nella corsa alle prime 12 posizioni.

Chelsea – Roma (21:00)

Nonostante sia ancora imbattuto, il Chelsea è fuori dalle prime quattro posizioni dopo il pareggio per 1-1 con il Barcelona, ma punta alla vittoria contro la Roma dopo l’ottima prestazione contro le catalane. La squadra italiana, che ha conquistato il suo unico punto nella quarta giornata pareggiando contro l’OH Leuven, può ancora entrare nella top 12 e proverà a scalare la classifica nella prima sfida in assoluto contro una squadra inglese.

Statistica: Dopo quattro partite, il Chelsea è al secondo posto in condivisione per gol segnati (12) e a pari merito con il Barcelona per gol subiti (2). La Roma è rispettivamente al 14° (3) e al 17° (12) posto in queste classifiche.

Atlético Madrid – Bayern München (21:00)

Entrambe queste squadre hanno vinto in trasferta nell’ultima giornata. Il Bayern ha vinto 3-1 in casa del Paris Saint-Germain, portandosi a nove punti e assicurandosi almeno la qualificazione agli spareggi, mentre l’Atleti si è imposto 4-0 nella trasferta contro il Twente, raggiungendo quota sei punti. Con l’Atleti che volerà in casa dell’OL Lyonnes nella sesta giornata, le spagnole faranno il possibile per proseguire su questa strada e raggiungere il Bayern nella fase a eliminazione diretta.

Manchester United – OL Lyonnes (21:00)

Le due squadre alla quarta giornata hanno visto interrompersi il loro inizio perfetto: Il Manchester United ha perso 5-2 in casa del Wolfsburg, mentre l’OL Lyonnes ha pareggiato 3-3 contro la Juventus. Ma entrambe hanno comunque confermato il loro passaggio alla fase a eliminazione diretta. Con lo United al quarto posto e l’OL al secondo, l’obiettivo è adesso la qualificazione diretta ai quarti di finale, e questo incontro sarà determinante in questo senso.

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