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Si interrompe la striscia positiva delle amaranto – Nonostante la buona prestazione, l’ACF Arezzo non riesce ad arginare la capolista

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Ultima gara casalinga del 2025 per l’ACF Arezzo. Al “Bruno Nespoli” arriva il Como 1907, al momento primo in classifica.

PRIMO TEMPO

17’ Occasione per il Como. Dalla destra, Moraca fa partire un traversone che diventa quasi un tiro e si stampa sulla traversa prima di tornare in campo. Brava Tuteri a spazzare prima che una delle avversarie si possa avventare sulla ribattuta.

25’ Gol Como. Verano va in uscita, ma il pallone rimbalza verso il centro dell’area. Tuteri prova a spazzare, ma la sfera di gioco arriva tra i piedi di Boquete che, a porta vuota, segna il primo gol del match, nonostante il tentativo di Tuteri e Fortunati di sventare il pericolo.

43’ Altra occasione per il Como con Del Estal che vince il duello areo contro Verano. La palla finisce sul fondo, ma il direttore di gara fischia fuorigioco.

SECONDO TEMPO

49’ L’Arezzo si fa vedere in avanti. Sulla fascia sinistra, Tamburini passa la palla a Lorieri che avanza prima di mettere la palla nel centro dell’area. Fierro blocca tra i guantoni.

53’ Occasione per il Como. La palla arriva a Moraca che è in una buona posizione davanti alla porta. Riesce a impattare il pallone, ma finisce sul fondo.

55’ Gol Como. Conc mette in area un cross. Ci si avventa Colombo con un tiro al volo che finisce sul fondo della rete.

57’ Gol Como. Conc va sul pallone di testa dopo un cross di Colombo. La numero 17 trova la rete del tris.

58’ L’Arezzo ha l’occasione per accorciare le distanze. Lorieri riesce a mettere in area un pallone buono per Tamburini. L’attaccante ci arriva e prova la conclusione, ma la difesa del Como respinge sulla linea di fondo.

66’ Tamburini si avventa sul pallone e riesce a tirarlo superando Fierro. La palla è pero lenta e la difesa del Como riesce a spazzare.

75’ Occasione Arezzo. Su calcio d’angolo, Razzolini riesce ad allungare per Blasoni che tenta la conclusione di testa. La numero 72 commette però fallo in attacco.

Nonostante la buona prestazione in campo, l’ACF Arezzo non riesce ad arginare la capolista.

ACF AREZZO – COMO 1907

ACF Arezzo: Verano, Fortunati (Bossi 78’), Tuteri, Blasoni, Ghio (Viesti 78’), Termentini (Lazzari 62’), Corazzi (Di Benedetto 85’), Vlassopoulou, Lorieri (Barsali 62’), Tamburini, Razzolini

A disposizione: Di Nallo, Viesti, Di Benedetto, Bossi, Lazzari, Beduschi, Perfetti, Barsali, Davico

All. Andrea Benedetti

Como 1907: Fierro, Veritti, Del Estal (Gelmetti 83’), Eriksen, Moraca (Picchi 77’), Rizza (Sandvej 88’), Conc, Colombo (Nichele 88’), Pisani, Pittaccio (Falloni 77’), Boquete

A disposizione: Guidi, Mustafic, Sandvej, Falloni, Nichele, Trevisan, Picchi, Gelmetti, Saggion

All. Selena Mazzantini

Marcatrici: Boquete (25’), Colombo (55’), Conc (57’)

Ammonite: Del Estal (54’)

Angoli: 3-7

Recupero: 1’- 5’

Serie A Women, 8° turno con 14 reti siglate: classifica corta alle spalle della Roma capolista

Photo Credit: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La Serie A Women ha visto concludersi l’ottava giornata di campionato con non poche emozioni e colpi di scena. Due gare al sabato, tre sfide alla domenica ed una al lunedì con 14 reti totali.

Al sabato è andato in scena il big match di giornata con la Roma a riceve al Tre Fontane la Juventus, nella sfida tra le due squadre che negli ultimi anni si sono contesi in pratica tutti i trofei nazionali. Termina 1-1 con il vantaggio al 12′ delle capitoline con l’ex Bergamaschi ma a metà ripresa Pinto pareggia i conti. A perdere contatto dalla vetta è stato, invece, il Napoli Women che poco prima aveva perso in casa per 0-2 contro il Milan. Succede tutto nella seconda frazione con Grimshaw che al 20′ indirizza la sfida in favore delle rossonere e con Appiah che in pieno recupero firma il raddoppio.

Alla domenica torna al successo interno l’Inter che batte con un tondo 5-0 il Genoa. Nerazzurre avanti al 9’ con Wullaert per trovare poi il raddoppio al 12’ con Csiszar. Il primo tempo si chiude sul 3-0 con Tomasevic a segno in pieno recupero mentre nel secondo tempo 52’ Milinkovic e Wullaert, doppietta, chiudono il cerchio. Successo di misura per 1-0, invece, per la Fiorentina sulla Ternana Women, che sbaglia un rigore nel finale con Pirone: decide dopo 2 giri di lancette Omarsdottir. Stesso risultato, stavolta in trasferta, con il quale il Como Women ha la meglio sul campo del Parma con Kruse a gonfiare la rete a 5′ dal triplice fischio.

Al lunedì l’ultima gara con la Lazio che torna a sorridere in trasferta con il Sassuolo: la doppietta di Piemonte porta avanti le biancocelesti mentre a 20′ dal termine Doms accorcia le distanze. In testa alla classifica troviamo quindi la Roma con 19 punti seguita dal Como Women a 15 e dalla coppia Fiorentina e Juve staccate di un punto dalle lariane. Resta, invece, a 13 il Napoli Women agganciato in graduatoria dal Milan con l’Inter che balza a 12 alla pari della Lazio. Seguono più staccate Parma a 7, Sassuolo e Genoa a 6 con la Ternana Women ultima a quota 4.

Lazio: Martina Piemonte stende il Sassuolo, doppietta per la punta biancoceleste

credit photo: Giuseppe Fierro - photo agency Calcio Femminile Italiano

Dopo due sconfitte consecutive torna al successo la Lazio che batte in trasferta per 1-2 il Sassuolo, senza i tre punti ormai da cinque turni. Si conclude, dunque, con il doppio timbro di Martina Piemonte l’ottavo turno di Serie A che ha visto le biancocelesti trionfare grazie ad un doppio guizzo della punta nel primo tempo.

Parte bene la squadra ospite pericolosa dopo 3′ proprio con la sua centravanti che però di testa mette alto. Il Sassuolo risponde al 12′ quando Eto, servita da Missipo, di destro manda sopra la traversa da buona posizione. Al 20′ si rivede la Lazio con Le Bihan che trova lo stacco di Mesjasz che angola chiamando all’intervento Durand mentre sul fronte opposto Brustia vede il suo tiro ribattuto.
Al 22′ ancora locali in attacco ma Perselli non è precisa al momento della sua battuta a rete come capita due giri di lancette dopo alla compagna di squadra Skupien e prima della mezzora a Dhont. La Lazio torna a farsi viva dalle parti di Durand al 32′ con Oliviero e Piemonte, sinistro parato, ma poco dopo la stessa punta infila, dopo un corner, da posizione molto ravvicinata al centro della porta per il vantaggio laziale.  Il Sassuolo cerca di scuotersi con Perselli, conclusione imprecisa, ma è la squadra ospite a finire in attacco. Le Bihan e Simonetti cercano la via dei pali del Sassuolo trovati al 43′ da Piemonte con un destro angolato da posizione ravvicinata.

Nella ripresa le locali cercano di tornare in gara con Galabadaarachchi e De Rita ma il parziale non cambia. La Lazio al 18′ manca, però, il tris con Simonetti che colpisce la traversa con un colpo di testa dalla destra dell’area piccola mentre il Sassuolo riapre la gara al 25′: Doms sorprende Durante di sinistro da fuori area sotto la traversa, dopo un corner battuto da Dhont. Nel finale il Sassuolo cerca il pari proprio con Dhont che in due circostanze nella quale non inquadra la porta e Galabadaarachchi. Dopo 6′ di recupero termina, però, 1-2 per la Lazio.

PRIMAVERA 1 – Primo squillo della Fiorentina, mentre in vetta si fermano Milan ed Arezzo

Credit photo: Daniele Mannelli - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

I tanti confronti diretti di questa settima giornata, rimescolano la classifica del campionato di Primavera 1. All’inseguimento della capolista Juventus rimangono solamente Sassuolo e Roma, in quanto l’Arezzo è stato costretto ad alzare bandiera bianca proprio al cospetto delle “zebrette” bianconere, mentre il Milan ha dovuto fare la stessa cosa sul terreno sassuolese. Da centro gruppo, risalgono intanto sia il Genoa, brillantemente vittorioso a Brescia (con le “rondinelle” che restano l’unica protagonista a secco di punti), che il Parma, vincente a Verona, casa Hellas, al termine di un confronto molto serrato. Con l’Inter rimasta attardata dalla sconfitta, di ‘corto muso’, subita nella capitale, in coda alla classifica la Fiorentina, fra le mura amiche del Viola Park, s’è sbarazzata del Cesena sul campo e l’ha scavalcato in graduatoria portandosi, per la prima volta dall’inizio del campionato, al di sopra della zona retrocessione.

Dunque, la capolista Juventus ha impartito una dura lezione (6-0) alle ospitate amaranto aretine: sul terreno di Vinovo intitolato, “Ale & Ricky”, Martina Tosello ha aperto le marcature, mentre Costanza Santarella, con una doppietta, ha consolidato il vantaggio. Quindi è stata la volta di Anna Copelli, a rimpinguare il punteggio, ed infine Rona Krasniqi, a sua volta con due centri personali, ha completato la sestina. Il vantaggio in classifica della squadra di Marco Bruzzano, resta però minima, perché sia il Sassuolo che la Roma hanno saputo replicare al successo bianconero. Entrambe vincenti in casa e col minimo scarto, le due inseguitrici hanno avuto rispettivamente la meglio sul Milan (per 2-1, con reti di casa siglate da Fanta Toure ed Annija Gabriela Andersone e quella ospite ad opera di Louise Bro Strauss) e sull’Inter (per 1-0 con un rigore trasformato, al 10’, da Rosanna Ventriglia).

Alle spalle del quintetto di testa, si fanno pressanti le presenze di Genoa e Parma, posizionate nell’ordine ad uno e due punti da quella quarta posizione che consentirebbe, a chi la detiene, l’ultimo accesso utile alle finali di categoria. Le “grifoncine” rossoblù hanno maramaldeggiato in quel di Brescia, nulla concedendo alle biancazzurre di casa che sono invece ‘infilate’ ben sette volte: con Ilaria Matzedda che ha aperto e chiuso le marcature, sono finite nel tabellino delle marcatrici l’altra doppiettista Anna Costamagna e le compagne Asia Rota, Serena Mignini e Vittoria Giaquinto. Le “ducali” parmensi, invece, hanno dovuto faticare alquanto, per avere ragione delle padrone di casa dell’Hellas Verona. Le gialloblù venete, sono infatti andate a segno due volte con Olivia Locatelli, reggendo il confronto con la stoccatrice ospite Gloria Milani (a sua volta a segno in due occasioni), prima di farsi del male da sole, con un’autorete…

Nell’ultimo match di questo settimo programma, infine, la Fiorentina è finalmente riuscita ad ingranare la marcia giusta, incamerando il suo primo successo stagionale (coppa Italia esclusa). A farne le spese, le romagnole del Cesena, diretta rivale per non retrocedere: piegate da ben cinque realizzatrici diverse (Sophie Miraldi, Giulia Baccaro, Emma Tomassoni, Benedetta Bedini ed Arianna Pieri), le bianconere ospiti si sono anche viste scavalcare in classifica, tornando al penultimo posto della fila che, purtroppo per loro, a fine campionato potrebbe rappresentare il ritorno in Primavera 2.

L’ottavo turno della manifestazione, ovvero il prossimo che si disputerà domenica prossima, avrà come ‘piatto forte’ lo spareggio fra le due seconde in classifica, Sassuolo e Roma, che si confronteranno però sul terreno giallorosso del CPO Giulio Onesti. Altro confronto diretto di una certa importanza, quello che andrà in scena nel capoluogo ligure, dove il Genoa ospiterà il Parma: chi dovesse vincere la sfida, potrà veramente candidarsi per partecipare alle final four di giugno, dove verrà assegnato lo scudetto di categoria. Un appeal minore, invece, dovrebbero avere tutti gli altri match, anche se la reginetta Juventus sarà tenuta ad affrontare la sempre ardua trasferta di Firenze. Per il resto, almeno sulla carta, il Milan non dovrebbe avere problemi, contro l’ospitato Hellas Verona, così come l’Arezzo, sul terreno di casa, al cospetto del fanalino di coda Brescia. In quel di Cesena, invece, l’Inter sarà chiamata a far svoltare la propria stagione, sinora un po’ opaca, se vorrà ancora ambire a chiudere fra le migliori quattro della graduatoria

RISULTATI PRIMAVERA 1

Roma – Inter                           1-0

Hellas VR – Parma                    2-3

Sassuolo – Milan                      2-1

Juventus – Arezzo                    6-0

Fiorentina – Cesena                 5-0

Brescia – Genoa                      0-7

CLASSIFICA PRIMAVERA 1

Juventus 17 pt; Sassuolo e Roma 16; Milan e Arezzo 13; Genoa 12; Parma 11; Inter 10; Hellas VR 6; Fiorentina 4; Cesena 3; Brescia 0

Karen Appiah, Milan: “Sono contenta, volevo chiudere la partita. E’ una grande vittoria, ora testa al Derby.”

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Una bellissima storia è quella che sta vivendo Karen Appiah, giovane stella del Milan classe 2007. Dopo essere entrata in Prima Squadra nella stagione 2024/2025, in questa stagione ha trovato il debutto il 6 settembre contro la Roma in Serie A Women’s Cup e la settimana successiva ha firmato la sua prima rete in maglia rossonera nella vittoria per 2-1 contro la Ternana.
Ora, in una settimana, ha ottenuto la cittadinanza italiana, che ha sempre aspettato, e ha bagnato la sua giovane carriera con il primo gol in Serie A che ha suggellato la vittoria per 0-2 di questa giornata contro il Napoli.

Al termine della partita, Appiah ha rilasciato delle dichiarazioni a Milan TV: “Quando sono entrata il mio unico obiettivo era andare a segnare, volevo chiudere questa partita. Volevo farmi trovare nella partita, non essere nascosta e quindi ho pensato: “Ho cinque minuti, faccio quello che posso e il massimo delle mie potenzialità.”

Il gol mi fa sentire bene, contenta e soddisfatta. Fare gol mi dà un senso di completezza, se si può dire così, come se avessi fatto un buon lavoro. Mi sento contenta, felice ed energica.

Credo che quella di oggi sia una grande vittoria, non è stato semplicissimo concludere con questi due gol, però ce l’abbiamo fatta.

Ora testa al Derby e niente, continuiamo così.”

Continua dunque il periodo positivo dell’attaccante bresciano classe 2007 che procede a collezionare sempre più minuti e a farsi trovare sempre pronta, risultando anche decisiva.

Samuel Fagerholm, mister in seconda Fiorentina Femminile: “Siamo felici di aver ottenuto i tre punti”

La Fiorentina vince di misura sulla Ternana, per la prima volta senza il suo tecnico Pinones Arce (poiché espulso nel match precedente contro la Juventus Women) ed ha parlare a fine gara è il secondo Samuel Fagerholm: “Si, è sempre difficile giocare a calcio, anche contro l’ultima non sai se vincerai o perderai, noi abbiamo iniziato molto bene la partita non solo per il gol grazie ad Iris, ma anche grazie ad una buona prestazione fin dal suo inizio”.

Ma chi è questo tecnico? Samuel, arrivato con Pinones ad inizio campionato arriva con un curriculum di valore per i suoi trascorsi nel calcio femminile del Nord Europa; ex calciatore sia in Svezia che nel campionato Finlandese rappresenta una delle figure più emergenti del calcio femminile: “Siamo state aggressive al punto giusto, prosegue il mister in seconda a fine gara, abbiamo avanzato con e senza palla controllando con sicurezza la partita”.

“Abbiamo dato anche un tocco di drammaticità, come da lui ammesso, nel finale: ma alla fine ce l’abbiamo fatta! Era fondamentale portare a casa i tre punti e questo è stato fatto”.

“C’è stato un momento a metà del primo tempo in cui eravamo un po’ arretrate, ha poi concluso il tecnico, ed eravamo diventate passive, ma poi siamo tornate nei minuti finale del match proprio quando la Ternana ha avuto il suo momento migliore. Un secondo tempo tranquillo, dove siamo state buone con i controlli palla, fino al momento come ho detto più emozionante dove loro hanno avuto il rigore. Ma sappiamo aver in porta Sissi e quindi non era facile segnare per loro! Questa volta non è entrata e siamo felici di aver ottenuto i tre punti”.

Alfonso Iennaco, Napoli Women: “Sirene di mercato per alcune giocatrici? Decideremo noi. Ora testa alla Juve”

Photo Credit: Bruno Fontanarosa - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Un buon Napoli Women ha ceduto per 2-0 al Milan, nell’anticipo dell’ottavo turno di campionato, con le due reti ospiti giunte nella ripresa. In casa partenopea a parlare nel post gara è stato il vice allenatore Alfonso Iennaco, in panchina al posto dello squalificato Sassarini: “Abbiamo creato le nostre occasioni, la differenza è stata che loro hanno finalizzato e noi siamo state meno lucide su alcune situazioni. La partita è stata aperta fino alla fine, poi il 2-0 è venuto alla fine, quando abbiamo cercato il tutto per tutto. Siamo tranquilli, siamo sereni del nostro percorso e continuiamo su questa strada”.

Sulla prestazione delle partenopee poi il mister aggiunge: “Sappiamo che possiamo giocare ad armi pari contro tutte. Si devono però cercare di limare gli aspetti conclusivi negli ultimi metri, ma la squadra è una squadra che sta bene. Chi subentra lo fa bene, è una squadra che tiene il campo, noi siamo serenissimi del lavoro che abbiamo fatto fino ad oggi e del lavoro che faremo fino a fine campionato”.

Tante calciatrici del Napoli Women stanno facendo bene. Il tecnico però chiude le porte  a possibili di sirene di mercato, con dei club che potrebbero bussare alle porte delle campane per chiedere informazioni sulle calciatrici partenopee: “Siamo felici di questo e lavoriamo giorno per giorno per migliorare tutti. Siamo però tranquilli e solo noi decideremo il futuro in tal senso”.

In conclusione il vice allenatore ha dichiarato: “Arriviamo da una partita con il Genoa dove abbiamo fatto tre gol. Oggi magari nelle finalizzazioni, negli ultimi metri, potevamo fare meglio, però nel calcio ci sta. Si va avanti e cerchiamo di lavorare anche su quello, ma le ragazze sanno fare bene. Ora ci tocca la Juve, prepareremo tutto con serenità, con il lavoro quotidiano, con la disponibilità immensa delle ragazze”.

Prova di forza del Brescia Femminile sul campo del Vicenza

Photo Credit: Acf Brescia Calcio Femminile

Finisce in parità la sfida tra Vicenza e Brescia, una gara dura e giocata su ritmi alti, in cui le Leonesse riescono a restare dentro la partita fino all’ultimo nonostante l’inferiorità numerica.

Il Brescia parte con personalità e prova a prendere in mano il gioco: al 3’ Cacciamali calcia alto, poi ci riprova tre minuti più tardi senza trovare lo specchio. Il Vicenza resta più compatto nella propria metà campo cercando di colpire in ripartenza. Proprio da una transizione nasce il vantaggio delle padrone di casa: al 25’ un tiro da fuori area di Parodi sorprende la difesa biancoblù e sblocca il risultato.

Nella ripresa la gara resta combattuta. Al 18’ il Brescia resta in dieci per l’espulsione di Toma, ma non rinuncia ad attaccare. Tasselli è decisiva in più di un’occasione, negando il raddoppio alle padrone di casa. Nonostante l’inferiorità numerica, la squadra di Zenoni continua a cercare spazi con determinazione: Poli ci prova al 30’, mentre il Vicenza sfiora il secondo gol colpendo un palo a porta vuota al 39’. Nel finale il Brescia aumenta la pressione. Al 43’ Poli non arriva di testa su un cross di Mariani, ma l’azione è il preludio al pareggio. Al 45’ è ancora Poli a firmare l’1-1, finalizzando l’azione avviata da Mariani e rifinita da Cacciamali sulla fascia.

Un pareggio che premia una prestazione di sacrificio e forza, costruita su intensità, duelli e capacità di restare in partita fino all’ultimo.

VICENZA: Seskute, Asamoah, Trandafir, Missiaggia, Pozzi, Hakasalo, Arpegaro, Boaretto (32’ st Marchiori), Bellagente, Parodi (32’ st Tarenzi), Ponte. A disp. Gallesio, Pegoraro, Balestro, Todesco, Boveri, Perrone, Modesti. All. Fabio Viviani.
BRESCIA: Tasselli, Meneghini, Capitanelli, Nicolini, Shikai (22’ st Donda), De Biase, Magri, Toma, Brayda (16’ st Mariani), Cacciamali, Martina Viviani (16’ st Poli). A disp. Scotti, Celestini, Pedrini, Requirez, Raccagni, Galbusera. All. Zenoni.
Arbitro: Caresia di Trento.
Reti: 26’ pt Parodi, 45’ st Poli.
Note. Ammonite: Boaretto, Hakasalo, Parodi, Shikai, Trandafir, Martina Viviani. Espulsa: Toma per doppia ammonizione.

Passo falso per il Chelsea che perde terreno e il Manchester City ringrazia

Terminata la pausa Nazionali che ha visto l’Inghilterra affrontare in amichevole Cina e Ghana in amichevole in maniera propedeutica alla qualificazione ai Mondiali 2027, la WSL ha ripreso il suo corso a pieno ritmo. La classifica non ha subìto grandi cambiamenti, ma quanto successo ha stupito sopratutto per quanto riguarda la situazione del Chelsea attuale detentore del titolo. Le Blues, infatti, in una prestazione non certo memorabile hanno perso contro l’Everton di Aurora ‘Yaya’ Galli, risultato che ha permesso al Manchester City di allungare la distanza dalla squadra di Bompastor di sei punti.
Tolto questo, la situazione in mezzo alla classifica vede le squadre coinvolte essere separate  di pochi punti, che fa prevedere una corsa al titolo ancora apertissima e con specifiche ancora da migliorare (nel caso del London City che ha perso contro il Brighton, ad esempio, la difesa che si mostra talvolta non all’altezza della situazione).
A fare da fanalino di coda c’è il Liverpool, unica squadra a non aver mai vinto una partita dall’inizio del campionato: risultato allarmante per mister Gareth Taylor che deve, però, fare i conti anche con diverse assenze.

Il Liverpool in trasferta contro l’Arsenal nella gara valida per il decimo turno di campionato ha perso per 2-1 rimanendo l’unica squadra a non aver mai vinto una partita: questa è stata la settima sconfitta sotto la guida di mister Gareth Taylor. L’Arsenal ha iniziato la partita con la giusta motivazione e ha visto l’estremo difensore avversario negargli il vantaggio cercato in maniera agonistica sin dal primo minuto. A sbloccare il risultato per le Gunners Olivia Smith con un grande gol dell’ex: finta dalla sinistra prima di calciare un tiro dalla distanza nell’angolo in basso a sinistra (16′). La squadra ospite, poi, ha pareggiato con Beata Olsson che ha segnato con un tiro preciso e rasoterra (30′), stabilendo il record WSL di gol segnati nelle prime quattro partite da titolare dopo il trasferimento estivo dal Kristianstads. La battaglia tra attacco e difesa è continuata dopo l’intervallo, con l’Arsenal che ha fatto entrare Caitlin Foord e la capocannoniera Blackstenius.
La pressione delle Gunners ha dato i suoi frutti e Blackstenius ha segnato il gol che ha permesso alla sua squadra di conquistare i tre punti (87′) e superare il Manchester United in classifica. La partita di sabato ha seguito un copione familiare per l’allenatrice Renee Slegers e la sua squadra, che hanno faticato a sfruttare al meglio le occasioni create, demerito loro certamente ma merito delle avversarie che hanno tentato fino all’ultimo di imporsi nel gioco. Il Liverpool, afflitto dagli infortuni, ha reso orgoglioso il manager Taylor con un’altra prestazione combattiva. A differenza dell’ultima partita di campionato contro il Chelsea, però, i loro sforzi non sono stati ricompensati.

Il Manchester City, attuale capolista, ha portato a sei punti la propria distanza dal Chelsea superando un ostinato Leicester City e conquistando una vittoria in trasferta per 3-0.
Una doppietta di Khadija Shaw e un gol della sostituta Kerolin negli ultimi 16 minuti hanno regalato al City la nona vittoria in 10 partite di campionato in questa stagione, il miglior inizio di sempre nella WSL. Shaw ha aperto le marcature approfittando di un errore di Celeste Boureille e superando Janina Leitzig con un tiro rasoterra (74′).
Nove minuti dopo la giamaicana ha raddoppiato segnando di testa su cross di Lauren Hemp, assicurando il massimo dei punti. Kerolin ha segnato il terzo gol nei minuti di recupero dopo aver raccolto un passaggio filtrante di Shaw. Per 73 minuti la squadra più prolifica della WSL in questa stagione è stata ostacolata da una combinazione di scarsa precisione sotto porta e tenace lavoro difensivo.

Olivia Holdt ha segnato nei minuti di recupero, consentendo al Tottenham di rimontare e battere l’Aston Villa per 2-1.
In un frenetico finale di partita, Kirsty Hanson aveva portato in vantaggio il Villa con un tiro nell’angolo (84′) basso su un ottimo passaggio di Rachel Maltby. Il gol era arrivato con il Villa ridotto a 10 giocatori dopo che il difensore Ocean Deslandes aveva ricevuto il secondo cartellino giallo per un fallo su Holdt. Tuttavia, il vantaggio del Villa è durato appena un minuto, perché Bethany England ha pareggiato di testa su cross di Amanda Nilden. Jessica Naz, che ha sprecato una ghiotta occasione per aprire le marcature quando ha tirato fuori da distanza ravvicinata, è stata portata via in barella a 20 minuti dalla fine dopo una brutta caduta che ha preoccupato non poco lo staff e i tifosi, essendo lei già reduce dalla rottura del crociato anteriore. A chiudere la pratica Holdt che ha calciato sul sul primo palo al 95′ sfruttando il passaggio filtrante di Drew Spence.  Con questa partita gli Spurs hanno conquistato il quinto posto in classifica e l’Aston Villa l’ottavo.

Il gol segnato da Kiko Seike nei primi minuti ha fatto la differenza, consentendo al Brighton di tornare dalla pausa internazionale con una vittoria contro il London City Lionesses nella Women’s Super League. L’unico gol dopo soli sei minuti dal fischio d’inizio della partita è arrivato a seguito di un errore delle padrone di casa che hanno cercato di giocare in difesa, consentendo a Rosa Kafaji di intercettare e dare il via a un contropiede che Seike ha concluso. Il Brighton ha avuto l’occasione per aumentare il vantaggio ma Elene Lete si è tuffata nella direzione giusta e ha deviato il tiro di Haley sul palo. Le padrone di casa hanno reagito bene allo svantaggio, producendo azioni offensive fluide e riuscendo a mettere sotto pressione la metà campo del Brighton, ma senza riuscire a concretizzare i loro sforzi.
La sconfitta in casa contro il Brighton ha avuto un sapore familiare per il London City. Ancora una volta, si è trattato di una sconfitta che si sarebbe potuta evitare. Potenzialmente preoccupante per Jocelyn Precheur la reazione troppo remissiva della sua squadra in difesa, che ha perso palla consentendo al Brighton di produrre il contropiede che ha portato al gol iniziale.

Il Manchester United è tornato tra le prime tre della Women’s Super League grazie al calcio di punizione di Dominique Janssen al 71′ contro il West Ham (2-1), penultimo in classifica, al Leigh Sports Village.
Dopo un ottimo inizio di stagione, lo United ha perso le ultime due partite della WSL e tre delle quattro disputate in tutte le competizioni. Sembrava che sarebbe stata un’altra giornata deludente quando Shekiera Martinez (West Ham) ha sorpreso il portiere dello United (53′) con un magnifico colpo di testa che si è infilato nell’angolo superiore della porta all’ottavo minuto del secondo tempo, pareggiando il gol segnato da Elisabeth Terland nel primo tempo (37′).
Dopo che Julia Zigiotti ha colpito il palo con un tiro dalla distanza, Janssen si è fatta avanti e ha calciato un calcio di punizione da 20 metri nell’angolo, superando Kinga Szemik.
Terland ha portato in vantaggio lo United con il suo decimo gol stagionale in tutte le competizioni.

Il Chelsea ha subito la sua prima sconfitta nella Women’s Super League sotto la guida di Sonia Bompastor e la prima dal maggio 2024, perdendo 1-0 in casa contro l’Everton.
Si tratta di un risultato che potrebbe avere conseguenze significative per la stagione, con le Blues ora a sei punti dalla capolista Manchester City. La serie di imbattibilità del Chelsea era durata per un record di 34 partite.
Non ci è voluto molto perché il pubblico di Kingsmeadow rimanesse sbalordito dall’Everton, quando Toni Payne ha sfrecciato sulla fascia e ha crossato in area di rigore, dove Honoka Hayashi ha insaccato sul secondo palo (12′)
Il gol di Hayashi è stato un duro colpo che, con il passare del tempo, è sembrato una punizione per il Chelsea, che ha giocato in modo fiacco a centrocampo, senza qualità, e non è riuscito a sfruttare al meglio le occasioni create.
All’inizio del secondo tempo, il Chelsea è sceso in campo con maggiore energia ma non è stato comunque sufficiente per superare la risoluta difesa delle ospiti. L’ingresso in campo di Sam Kerr dalla panchina ha portato a un miglioramento significativo, dando nuova linfa a un attacco che era stato piuttosto sterile ma non è bastato per rimontare lo svantaggio.

Contestualmente a quanto successo in campo nella decima giornata, qui di seguito, la classifica aggiornata di Women’s Super League: 

  1. Manchester City 27
  2. Chelsea 21
  3. Manchester Utd 20
  4. Arsenal 19
  5. Tottenham 19
  6. London City 15
  7. Brighton 14
  8. Aston Villa 10
  9. Everton 8
  10. Leicester 6
  11. West Ham 4
  12. Liverpool 2

Gianpiero Piovani, Inter Women: “Prestazione da grande squadra, ora serve continuità”

credit photo: Paolo Comba - photo agency calcio femminile italiano

Grandissima vittoria per l’Inter Women che ha superato il Genoa per 5-0, grazie alla doppietta di Wullaert e alle reti di Csiszar, Tomasevic e Milinkovic che hanno consegnato i tre punti alle nerazzurre. Al termine del match le parole di coach Piovani, del capitano Csiszar e di Tomasevic:

“Avevo detto alle ragazze che, se volevamo dare valore alla vittoria di Roma, oggi dovevamo fare una grande prestazione e soprattutto vincere. E così è stato. In tempi non sospetti avevo spiegato che il nostro campionato sarebbe iniziato oggi contro il Genoa, perché recuperavamo tre o quattro giocatrici importanti che infatti sono entrate. In realtà lo avevamo già iniziato due settimane fa, con la vittoria sulla Lazio a Roma: avevamo fatto una bellissima prestazione. Sono felice per le ragazze, perché se lo meritano per ciò che stanno dando negli allenamenti, per come si comportano e per l’atteggiamento. La vittoria di oggi è un premio per loro e ci serve soprattutto per dare morale e per mandare un segnale sia a noi stesse sia alle altre squadre. Anche nelle ultime tre partite, includendo l’Häcken, non abbiamo preso gol: questo è un punto a nostro favore. Abbiamo anche segnato molto, e questo è un buon segnale per il futuro. C’è stato un periodo in cui dovevamo giocare quattro o cinque partite consecutive ogni tre giorni ed eravamo un po’ corte numericamente. Ma sapevo che questa squadra è forte: ci siamo ricompattate e oggi abbiamo recuperato anche due o tre giocatrici che hanno dato un contributo. Abbiamo dato minutaggio a tutte, e questo ci servirà per preparare il derby della prossima settimana Oggi abbiamo fatto una bellissima prestazione e dobbiamo ripartire dalle ultime tre gare, portando avanti questo percorso. Il lavoro rimane la cosa primaria: lavorare su noi stesse e sulle avversarie che andremo a incontrare. Se saremo brave arriveremo dove abbiamo fissato i nostri obiettivi; se saremo un po’ meno brave ci toglieremo comunque delle soddisfazioni, perché queste ragazze stanno dando davvero tanto nonostante le difficoltà del passato. Ora stiamo recuperando tutte, e questo è un grande vantaggio. Dobbiamo sempre scendere in campo per vincere, come fatto oggi. Abbiamo tutte le carte in regola per farlo, ma serve grande umiltà e soprattutto quella cattiveria agonistica che oggi si è vista: quando abbiamo voluto segnare, lo abbiamo fatto, e abbiamo gestito bene il vantaggio. Sono dettagli che fanno la differenza. ”

Gianpiero Piovani

“È la terza gara consecutiva considerando anche la partita con l’Hacken che non subiamo gol e abbiamo ottenuto due vittorie. Credo che abbiamo mostrato il nostro valore attraverso le prestazioni. Sono felice per il successo contro la Lazio e ora anche per quello di oggi contro il Genoa. Contro la Lazio avevamo fatto una grande prestazione e finalmente avevamo ritrovato la vittoria: questo è stato il punto chiave. Abbiamo preparato bene la gara contro il Genoa, con buone sensazioni, e sono molto felice che siamo riuscite a vincere ancora. Abbiamo segnato cinque gol e mantenuto la porta inviolata di nuovo: il modo migliore per continuare. Penso che durante la stagione abbiamo mostrato grandi prestazioni, anche se non siamo riuscite a vincere tutte le partite come avremmo voluto e siamo uscite dall’Europa. Ora tutta la nostra concentrazione è sul campionato. Adesso pensiamo al Milan, poi ci concentreremo sulla Coppa Italia. ”

Henrietta Csiszar

“Per noi è una vittoria molto importante, perché veniamo da un periodo un po’ difficile e tre punti per noi hanno un grande valore. Spero che continueremo su questa strada. Sono molto felice. Prima di tutto perché posso giocare per una squadra come l’Inter, poi vengono tutte le altre cose. Per me è solo l’inizio, ora bisogna andare avanti e continuare così. Mi aspetto un derby difficile, perché anche il Milan ha vinto l’ultima gara. Sarà un derby molto bello.”

Maša Tomašević

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