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De La Fuente, Genoa: “Avvio non buono, dobbiamo crescere e prenderci delle responsabilità”

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Il Genoa esce sconfitto con un pesante 5-0 contro l’Inter all’Arena Civica di Milano. Dopo la gara a parlare, al portale Buon Calcio a Tutti, è stato il tecnico Sebastian De La Fuente che sulla sfida ha affermato: “Non è stato un avvio buono ma una sconfitta pesante, che ci brucia e ci dà fastidio. Nel primo quarto d’ora l’Inter ha avuto un grande avvio come ci aspettavamo, dovevamo essere più lucide e più determinate in quei momenti lì e non lo siamo state”.

Sulla sfida poi il tecnico ex Como Women e Fiorentina ha aggiunto: ““In queste partite bisogna essere perfetti, lo avevo detto prima della gara con la Juventus. Il primo quarto d’ora non lo siamo state, tra il 2-0 e il 3-0 abbiamo avuto però una buona mezzora  dove abbiamo trovato trame nuove di gioco, un buon possesso palla, siamo arrivate lì per fare gol. Penso che chi vuole giocare nel Genoa deve essere efficace e in questa partita non lo siamo state a momenti davanti, a momenti in difesa e a momenti anche a centrocampo”.De La Fuente ha quindi concluso: “Non abbiamo fatto una delle migliori gare però a tratti abbiamo fatto cose interessanti che dobbiamo cercare di riprovare a farle contro il Sassuolo e poi anche la partita successiva. Ho detto alle ragazze che è arrivato il momento di crescere, di prenderci le responsabilità e lo stiamo facendo. Sul piano di gioco siamo migliorate, ma sul piano difensivo non abbiamo fatto una gara attenta, quindi dobbiamo migliorare e dobbiamo essere perfette se vogliamo vincere contro il Sassuolo“.

Quinta giornata di Women’s Champions League: la presentazione dei match del martedì

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La quinta giornata della fase campionato di UEFA Women’s Champions League è in programma martedì e mercoledì, con sette posti su 12 ancora in palio per la qualificazione e una lotta sempre più intensa per l’accesso diretto ai quarti di finale. Le 18 squadre si sfidano in sei giornate. Le prime quattro in classifica accederanno direttamente ai quarti di finale, mentre le squadre dal quinto al dodicesimo posto andranno agli spareggi per la fase a eliminazione diretta di febbraio. Chi ha superato la fase campionato finora?

Matematicamente ai quarti di finale o agli spareggi per la fase a eliminazione diretta: Barcelona, OL Lyonnes, Wolfsburg, Manchester United, Bayern München

Martedì 9 dicembre:

St. Pölten – Juventus (18:45)

Il St. Pölten ha interrotto una serie di 11 sconfitte nella fase a gironi/campionato, recuperando due gol di svantaggio e pareggiando 2-2 in casa del Vålerenga alla quarta giornata. La squadra austriaca, che con questo risultato ha abbandonato il fondo della classifica, spera di consolidarlo davanti ai tifosi di casa per rimanere a contatto con le prime 12. La Juventus arriva invece da un 3-3 contro l’OL Lyonnes dopo aver sprecato tre gol di vantaggio all’intervallo, ma rimane ottava a due punti dalle prime quattro.

Statistica: la Juventus è l’unica squadra ad aver impedito al St. Pölten di raggiungere la fase a gironi/campionato da quando è stata introdotta nel 2021/22, vincendo 4-1 nella finale del primo turno di qualificazione (equivalente all’attuale secondo turno di qualificazione) a Torino.

Arsenal – Twente (21:00)

L’Arsenal ha iniziato la difesa del titolo con qualche difficoltà, ma alla quarta giornata ha vinto 2-1 in rimonta contro il Real Madrid con doppietta di Alessia Russo. Un altro successo al Meadow Park porterebbe le campionesse in carica a nove punti. Il Twente ha iniziato la fase campionato con un onorevole 1-1 contro il Chelsea, ma da allora ha raccolto solo un punto.

Paris Saint-Germain – OH Leuven (21:00)

Pochi avrebbero immaginato che il PSG si sarebbe trovato in fondo alla classifica dopo quattro partite. La squadra cerca ancora il primo punto contro l’OH Leuven, poi dovrà superare il Benfica per avere la possibilità di passare il turno. L’OH Leuven, all’esordio, è tra le prime 12 squadre dopo una vittoria e due pareggi in quattro partite; l’unica sconfitta è stata quella tutt’altro che sorprendente per 3-0 contro il Barcellona.

Real Madrid – Wolfsburg (21:00)

Questa potrebbe essere una partita chiave nella corsa per arrivare tra le prime quattro e guadagnare l’accesso diretto ai quarti di finale; il Wolfsburg è terzo a nove punti e si è già assicurato almeno un posto agli spareggi, mentre il Real Madrid è settimo con sette punti. L’imbattibilità della squadra spagnola si è conclusa con la sconfitta contro l’Arsenal alla quarta giornata; la stessa sera, il Wolfsburg battuto 5-2 il Manchester United, che fino ad allora non aveva perso un punto.

Le prime parole da centenaria di Henrietta Cziszar, Inter Women: “Arriviamo al derby nella maniera migliore, daremo il nostro meglio”

credit photo: Paolo Comba - photo agency Calcio Femminile Italiano

La partita vinta con un rotondo 5-0 contro il Genoa in quel del Gianni Brera è stata la degna cornice di un’importante ricorrenza per Henrietta Csizsar. La capitana nerazzurra, infatti,  proprio in questa occasione, ha celebrato festeggiata dalle sue compagne di squadra le cento presenze con la maglia del club e, intervistata per i canali della squadra di Milano, ha fatto il punto sulla situazione generale dell’Inter. La centrocampista, al suo quinto anno con le nerazzurre, è ormai una giocatrice chiave della rosa interista e le sue parole a fine gara hanno fatto capire, qualora ci fossero ancora dei dubbi, anche quanto sia forte il suo legame con una società che crede in lei e la stima come persona e professionista.

Riguardo la prestazione contro il Genoa, partita che era necessario vincere per ribadire quanto di buono costruito prima della pausa Nazionali contro la Lazio, la numero 27 ha chiarito di essere molto felice più per come lei e le sue compagne si sono mosse in campo che per il risultato che è arrivato di conseguenza anche grazie al suo gol al 12′ e all’assist del 65′ che ha portato alla rete conclusiva di Wullaert.
Raggiungere le 100 presenze, poi, è un altro tipo di emozione: si tratta di un traguardo che sa di fiducia, orgoglio e tanta voglia di continuare assieme questo percorso.

“Sono felice per la prestazione, prima ancora che per i risultati. Mi prendo la performance, ciò che ci ha permesso di fare la differenza. Il gol? Sono molto felice, si vede dal volto. Molto emozionante per me giocare 100 gare con la stessa squadra, è qualcosa di speciale. È stato bello segnare e fare un assist, ma la cosa più importante è la vittoria. Aver vinto contro la Lazio ci ha permesso di preparare al meglio anche la partita di oggi. Siamo contenti per i 5 gol e per il clean sheet”. 

Domenica prossima l’Inter sarà chiamato ad un’altra importante prova: il derby di Milano contro il Milan di Suzanne Bakker che quest’anno sta mostrando una nuova maturità, con una rosa giovane e dinamica ed in grado di mettere i bastoni tra le ruote anche alle squadre più blasonate. Dopodiché ci sarà la Coppa Italia in cui le ragazze di Piovani giocheranno contro il Como 1907, capolista di serie B e con la chiara ambizione di affermarsi approdando in massima serie.

“Arriviamo al derby nella maniera migliore, sappiamo che il Milan è una buona squadra e daremo del nostro meglio. Pensiamo prima a questa partita, poi ci concentreremo sulla Coppa Italia”.

Ad ultimo ma non per importanza perché rappresentano un po’ la dodicesima ragazza in campo sempre pronti come sono a dare alla squadra il loro supporto, il pensiero di Csizsar si rivolge ai tifosi nerazzurri:
“Ciao tifosi interisti! Grazie per il vostro supporto! Sono felice per le 100 presenze, ma sono ancora più felice per i tre punti. Forza Inter!”

Claudia Ciccotti, Ternana Women: “Tornare in campo dopo l’infortunio è stato emozionante, peccato per la sconfitta”

Photo Credit: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Ternana Women ha ceduto di misura per 1-0,  al Viola Park, in trasferta contro la Fiorentina. Nel post gara a parlare ai canali ufficiali del club è stata Claudia Ciccotti, tornata in campo dopo tanto tempo da titolare, che ha commentato cosi la partita: “Le emozioni sono state tante, perché sono quasi otto mesi che ero lontana dal campo. Per me è stato un periodo duro, già avevo vissuto questo tipo di infortunio, quindi è stato ancora più difficile”.

La classe ’94, ex Lazio e Roma, ha poi aggiunto sul suo ritorno in campo: “Posso dire che è stato bello poter ritornare in campo, poi da titolare non me l’aspettavo. Mi ha fatto piacere la fiducia che mi ha dato il mister e mi dispiace per il risultato che avrei preferito festeggiare dentro con almeno dei punti da portare a casa. Prendere gol quasi subito è stato un peccato. Ci siamo fatte trovare impreparate ed è una colpa nostra assolutamente. Non era facile tenere botta perché potevamo mollare e anche andare incontro quindi è una brutta figura”.

Ciccotti, nata a Roma, ha continuato ad analizzare la gara affermando: “Siamo riuscite piano piano a prendere fiducia e consapevolezza e a non subire altri gol. Piano piano siamo entrati più in partita, nel secondo tempo ce la siamo giocata. Abbiamo avuto anche l’occasione di pareggiarla purtroppo, però non ci siamo riuscite. Guardiamo avanti”.

In conclusione uno sguardo alla prossima giornata che vede sabato arrivare la Roma a Terni: “Sarà un’altra partita molto difficile sarà, per me sarà anche questa molto emozionante. Giochiamo in casa nostra, abbiamo dalla parte il campo, la nostra gente e dobbiamo fare punti con tutte, come abbiamo dimostrato di poter fare punti qua a Firenze o anche a Torino contro la Juventus. Se ci vogliamo salvare dobbiamo fare una grande prestazione. Dobbiamo prendere il lato positivo di oggi e provare a portare i punti a casa anche settimana prossima”.

Mathilde Kruse Madsen, Como Women: “Sono felice per il gol: mi piace segnare e aiutare la squadra!”

Credit Photo: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Mathilde Kruse Madsen, la giocatrice che ha messo a segno la rete del Como Women contro il Parma, attraverso i canali ufficiali del Club lariano ha dichiarato: “Questa vittoria è davvero importante. La partita lo era, come tutte, ma oggi era fondamentale tornare a casa con i tre punti”.

In una gara difficile per la sua squadra, dove il match si era posizionato più si un pareggio che su una vittoria, è stata brava a provare il tiro appena ne ha avuto occasione: il suo destro da fuori area ha trovato il portiere del Parma leggermente avanzato e la sfera è antrata in rete. Con questa vittoria del Como Women, la quinta, le ragazze di Stefano Sottili si portano al secondo posto in solitaria a meno quattro dalla capolista Roma: “Non guardiamo la classifica, afferma Mathilde, però conquistare punti è determinante per il nostro percorso in campionato. Sono felice per il gol: mi piace segnare e aiutare la squadra, sia in fase difensiva che con le mie reti. Sono davvero molto contenta”.

Adesso il prossimo appuntamento del Como Women, l’ultimo di questo stupendo inizio di Campionato, sarà a Seregno (tra le mura amiche del suo pubblico) contro la Fiorentina: un altro big match tra due forze che non molleranno nulla e vorranno certamente dimostrare i loro valori sul campo.

Women’s Champions League, Roma avvisata: occhio all’aggressività del Chelsea nella fase difensiva

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano
Il Barcelona si era presentato alla sfida della quarta giornata di UEFA Women’s Champions League contro il Chelsea con una media di 31 tiri a partita, di cui 13,7 in porta, ma il disciplinato 3-4-1-2 del Chelsea, basato sulla compattezza a zona e sulla grinta difensiva, gli ha concesso solo otto conclusioni, di cui solo tre nello specchio.

“Abbiamo difeso molto bene, cosa che secondo me è difficile da fare contro il Barça”, ha dichiarato alla UEFA la terzina del Chelsea, Lucy Bronze, al fischio finale. “Penso che ogni squadra abbia dei punti deboli oltre ai punti di forza. Sapevamo che dovevamo tenere il pallone per un po’ e colpire in contropiede. Lo abbiamo fatto abbastanza bene nel primo tempo e questo ci ha permesso di creare due buone occasioni anche nel secondo”. L’osservatrice tecnica UEFA, Nora Häuptle, ha spiegato nella sua analisi: “Il Chelsea si è schierato con un 3-4-1-2, con la chiara intenzione di rimanere compatto e stretto soprattutto a centrocampo. Ha agito con un pressing chiaramente a zona, evitando di pressare il portiere, dedicandosi maggiormente a una copertura nella zona centrale del campo. Le giocatrici si sono concentrate sul mantenimento della “compattezza interna”, rifiutando di farsi trascinare dalla marcatura a uomo nelle rotazioni del Barcelona e raddoppiando costantemente le avversarie che si muovevano tra le linee”.

“Questo approccio è evidente, ad esempio, nelle rotazioni del Barcelona con Clàudia Pina che sale più in alto e Alexia Putellas che scende verso la zona delle terzine. La giocatrice più vicina del Chelsea ha risposto a zona, sia che si trattasse di una centrocampista difensiva che si spostava lateralmente o di un difensore centrale laterale che avanzava, in modo che il Barcelona non potesse accedere liberamente negli spazi centrali. Rispecchiando lo schieramento tattico del Barcelona, il Chelsea si è anche posizionato in modo da poter effettuare rapidi passaggi verticali quando riconquistava la palla”.

Il piano difensivo del Chelsea

  • Pressing centrale prevalentemente a zona
  • Costringere il Barça sulle corsie esterne per contenerli
  • Chiudere gli spazi con difensori centrali laterali che avanzano
  • Superiorità numerica per avere la meglio sui cross
  • Transizioni rapide con passaggi a scavalcare i terzini
Häuptle ha spiegato: “Osservando come il Chelsea sia riuscito a sincronizzare i movimenti per limitare la progressione del Barcelona, il tema centrale è stata la pazienza, supportata da una buona comunicazione e da una comprensione condivisa di come ‘portare’ l’avversario nelle zone desiderate. In diverse sequenze, non è l’esterna che va in pressing sulla terzina del Barcelona, ma l’attaccante”. Questo segue quello che Häuptle definisce il “principio della via più breve”: se l’attaccante è più vicina alla terzina, è lei che va in pressing; se invece la terzina si spinge più in alto, allora deve pensarci l’esterna.

Il Chelsea ha limitato la capacità del Barcelona di creare superiorità numerica per vie centrali. “Innanzitutto dal punto di vista numerico”, ha spiegato Häuptle. “Ha efficacemente giocato a specchio con il centrocampo del Barcelona, creando continui duelli 1 contro 1 o 3 contro 3 che hanno estromesso la giocatrice libera su cui il Barcelona fa spesso affidamento tra le linee. Dietro di loro, i cinque difensori del Chelsea si sono dedicate alla copertura sull’attaccante e sulle due ali del Barcelona, permettendo al Chelsea di avere due difensori liberi. Queste giocatrici libere da marcatura dovevano rimanere vigili e pronte ad avanzare ogni volta che una centrocampista lasciava la sua zona per dare maggiore spessore alla fase offensiva.

Analisi tattica di Women’s Champions League: pressing e attacco del Chelsea

“È qui che il tempismo e il saper giocare d’anticipo diventano fondamentali. Quando una giocatrice come Lucy Bronze ha capito che qualcuno era scivolato nello spazio centrale, è uscita con decisione per chiudere il varco. Quel movimento verso l’alto delle difensori laterali, coordinato grazie a una comunicazione costante, ha permesso al Chelsea di lanciarsi in avanti nei momenti giusti, impedendo al Barcelona di creare la superiorità numerica centrale che solitamente sfrutta”.

Difesa individuale

  • Mentalità difensiva: grinta!
  • Disponibilità al sacrificio (corsa)
  • Dalla zona al pressing a uomo
  • Durante l’aggancio con l’avversaria: prepararsi al contatto fisico (stare alla distanza di un braccio)
  • Agilità nel tornare in posizione quando la palla esce dalla propria zona

Difesa di squadra

  • Comunicazione: timing perfetto nel ‘passare’ un’avversaria alla marcatura di un’altra compagna
  • Compattezza del blocco centrale
  • Principio della via più breve
  • Transizioni rapide verticali dopo il recupero della palla

“Durante tutta la partita, le caratteristiche difensive del Chelsea sono state definite soprattutto dalla mentalità. Le giocatrici hanno dimostrato un atteggiamento collettivo basato sulla determinazione, sul lavoro costante per la squadra e sulla volontà di coprire ripetutamente distanze ad alta intensità e senza compromessi. La comunicazione è stata eccellente, garantendo che anche all’interno di una struttura a zona non perdessero mai la coesione”.

Analisi tattica Women’s Champions League: la fase difensiva del Chelsea

Häuptle sottolinea che, al di là della struttura della squadra, ciò che conta è vincere i duelli. La difesa a zona a volte può comportare il rischio di una mancanza di “presa”, ma il Chelsea ha dimostrato enorme grinta e aggressività per ingaggiare e vincere i duelli individuali. In definitiva, l’attributo determinante della prestazione difensiva del Chelsea è stato questo atteggiamento collettivo, che ha sostenuto ogni azione e ha dato alla sua struttura un vero vantaggio competitivo”.

Joe Montemurro sulla preparazione dei big match

Preparare una squadra per partite di alto livello, sia nelle competizioni nazionali che nelle fasi a eliminazione diretta europee, richiede un equilibrio tra metodologia, chiarezza e intuito psicologico. Come spiega Joe Montemurro: “La prima sfida è comprendere il tempo a disposizione tra una partita e l’altra, perché questo determina quanto tempo c’è per prepararsi. Da lì, il compito diventa quello di filtrare le informazioni e le analisi in tre o quattro punti chiave che presentino soluzioni chiare contro l’avversario”.

“Il fattore determinante è la solidità della metodologia e del modello di gioco della squadra. Questi elementi – la filosofia e il modello – sono vere e proprie ‘assicurazioni'”. In questo modo forniscono alle giocatrici un quadro coerente su come la squadra affronta la partita. “È importante prevedere alcuni scenari, come ritrovarsi in inferiorità numerica all’inizio della partita, e avere soluzioni per gestire questi momenti”. “In genere la pressione è maggiore quando si verifica un imprevisto, ma nel calcio si possono in qualche modo prevedere”.

L’approccio psicologico segue la stessa logica. “In genere la pressione è maggiore quando si verifica un imprevisto, ma nel calcio si possono in qualche modo prevedere. In questi casi è importante che le giocatrici possano contare l’una sull’altra e che ci sia fiducia nel poter rimediare a un eventuale errore. Simulare episodi sfavorevoli in allenamento, ad esempio rimanendo in 11 contro 10, è il modo per far sì che le giocatrici si sentano sicure”.

Un’altra sfida si presenta nella gestione dell’intera squadra, non solo delle titolari. “La difficoltà più grande è gestire le giocatrici che non partono titolari”, spiega. Tutte devono comunque capire il proprio ruolo prima e durante la partita ed essere pronte a qualsiasi decisione dell’allenatore. Le giocatrici più performanti, osserva, “sono pronte a supportare la squadra in qualsiasi circostanza: titolari o meno, sono sempre a disposizione”.

Il cuore del Trastevere non basta: il derby della capitale di serie cadetta va di misura alla RES

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Derby fra Trastevere e RES Donna Roma tra le mura delle Leonesse, a cui la vittoria casalinga nella serie cadetta non è ancora arrivata – malgrado, questo va sempre sottolineato, le prestazioni convincenti anche contro le big della classifica – nell’undicesima giornata di Serie B. Le trasteverine di Mister Claudio Ciferri hanno giocato un’altra partita di sacrificio, con ottimi spunti in fase di costruzione del gioco e una grinta immensa, ma la rete di Sgambato non basta per il pareggio.

Nella seconda frazione, dopo un primo tempo deciso dalla rete di Petrova al 18′, le trasteverine s’inseriscono nella metacampo avversaria con l’intento di pareggiarla e mettere un punto finale al tabù delle sconfitte casalinghe, arrivando vicine al pareggio attorno al quarto d’ora con la loro numero 16, che calcia tra le braccia dell’estremo difensore della RES pur essendosi imbucata alla perfezione nella difesa avversaria. La RES accarezza il raddoppio, ma viene fermata in tuffo dalla portiera del Trastevere, provvidenziale nell’intervento.
Il raddoppio della RES arriva al 66′ al termine di una ripartenza con un diagonale di Kazandjian che fulmina l’estremo difensore amaranto andando a insaccarsi sul secondo palo. Il Trastevere riesce, facendo leva sulle giocatrici sulle fasce e in particolare ad Antonelli, a raggiungere l’area della RES, conquistando una serie di calci d’angolo importanti e, dopo una punizione, un calcio di rigore per un fallo di mano in area durante il medesimo da parte della barriera sulla conclusione di Sgambato, che accorcia le distanze all’83’.
Il tempo stringe, il Trastevere lo sa e costringe la RES a rallentare la manovra, obbligando Zazzera a commettere fallo su Canale e a rimediarle un cartellino giallo. Leonesse vicine al raddoppio sul colpo di testa verso l’incrocio a pochi giri d’orologio dallo scadere ma, nonostante il tentativo di assedio amaranto nel finale, il match si conclude con una vittoria per la RES.

Quel quid che però non è ancora stato raggiunto in questo campionato da parte del Trastevere è la cattiveria sottoporta, quella che ha indirizzato il match verso un’altra sconfitta immeritata. Il Trastevere ha dimostrato di saper costruire bene il gioco e di sapersi mettere in carreggiata quando riesce a trovare la fiducia nei propri mezzi: dopo il gol di Sgambato, infatti, le amaranto avevano tutta un’altra faccia. Un aspetto su cui le ragazze di Ciferri dovranno lavorare in futuro è la concretezza sottoporta, che va a braccetto con la fiducia.

Prima della sosta, il Trastevere ospiterà l’Arezzo, uscito sconfitto nel confronto contro la capolista Como. Sono 13 i punti messi in cassaforte dalle aretine fino a questo momento della stagione, dieci in più di quelli delle amaranto, che proveranno a colmare il gap di distanza portandosi a -7 dalle aretine e chiudendo il 2025 con una vittoria che farebbe bene, soprattutto, alla fiducia e all’umore dello spogliatoio.

Rognoni trascina il Bologna Women: 3-2 all’Hellas Verona

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

È stato Rognoni-show al “Bonarelli”: il Bologna Women va in svantaggio due volte, ma con la tripletta dell’attaccante porta a casa la terza vittoria consecutiva, battendo l’Hellas Verona per 3-2, e tornando al successo in casa dopo tre partite. In classifica, le rossoblù salgono al 2° posto a quota 23 punti, insieme al Lumezzane, sempre a -5 dal Como 1907.

Primo tempo sfortunato per le padrone di casa, che riescono a gestire meglio il pallone ma subiscono subito la rete dello svantaggio: su angolo, al 5’, Maffei è la più alta a svettare e portare avanti le venete. Pronta la risposta di Re e compagne: Jansen si libera per una conclusione defilata, il primo montante della giornata le dice di no; meglio di lei fa Rognoni, quando viene servita da Fusar Poli e – a tu per tu con Valzolgher – trova il pareggio e un gol che le mancava dall’11 ottobre. L’1-1 carica ancora di più le felsinee, sfortunate nuovamente con le traverse colpite dalla stessa Rognoni e Cavallin; ben più clamoroso, invece, il piattone a botta sicura di Jansen che sbatte sul palo per il quarto legno di giornata. Prima dell’intervallo arriva la beffa: Frigotto serve involontariamente Montesi, più lesta della nostra numero 55 ad arrivare prima sul pallone sporco e gonfiare la rete a porta vuota.

Nel secondo tempo, però, è tutt’altra storia: Frigotto si supera su Zanoni e, soprattutto, su una delle ex di giornata, Silvioni, togliendo il pallone che si stava per infilare sotto la traversa. Saranno gli unici due brividi della ripresa, perché poi Rognoni si prende la scena: al 63’ realizza facile facile su un pallone vagante in area, al 78’ il destro dai 25 metri è tanto potente quanto preciso a sorprendere Valzolgher. L’abbraccio alle compagne in panchina è la perfetta fotografia del momento che la squadra sta vivendo da tre partite a questa parte: 3 successi, 14 gol segnati e 2 soli subiti, quelli di oggi.

Note:
Sesto, settimo ed ottavo gol di Alessia Rognoni in stagione, che sale a sei in campionato raggiungendo Jansen; Rognoni è l’ottava giocatrice a segnare almeno una tripletta nella nostra storia, la seconda stagionale dopo Jansen che l’ha realizzata due settimane fa a Venezia;
Giorgia Spinelli torna titolare dopo quasi sette mesi, l’ultima volta era stata nella giornata conclusiva del campionato 2024/2025 (Bologna Women-Orobica 4-4).

Il prossimo appuntamento è fissato sabato 13 dicembre, ore 14.30, in casa del Cesena.

BOLOGNA WOMEN-HELLAS VERONA 3-2

BOLOGNA: 55 Frigotto, 5 Passeri, 8 Fusar Poli, 12 Fracaros, 14 Giai (58’ 9 Tironi), 15 Re, 20 Cavallin (84’ 11 Lo Vecchio), 21 Spinelli, 22 Rognoni (84’ 43 Marengoni), 26 Raggi, 33 Jansen (72’ 7 Martiskova).
A disposizione: 73 Lauria, 3 Lahteenmaki, 23 Tardini, 25 Giovagnoli, 31 Prinzivalli.
Allenatore: Pachera

HELLAS VERONA: 1 Valzolgher, 9 Colombo, 10 Peretti (64’ 18 Demaio), 11 Montesi, 13 Crespi (88’ 31 Hoydal), 21 Licco, 23 Lepera, 25 Zanoni (73’ 16 Marchetti), 27 Silvioni, 28 Maffei, 29 Corsi.
A disposizione: 20 Bucci, 6 Mancuso, 14 Casellato, 17 Begal, 22 Capucci, 26 Salvi.
Allenatore: Bragantini

Arbitro: Mariani di Livorno
Marcatrici: 5’ Maffei (H), 14’, 63’, 78’ Rognoni, 39’ Montesi (H)
Ammonite: –

Si interrompe la striscia positiva delle amaranto – Nonostante la buona prestazione, l’ACF Arezzo non riesce ad arginare la capolista

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Ultima gara casalinga del 2025 per l’ACF Arezzo. Al “Bruno Nespoli” arriva il Como 1907, al momento primo in classifica.

PRIMO TEMPO

17’ Occasione per il Como. Dalla destra, Moraca fa partire un traversone che diventa quasi un tiro e si stampa sulla traversa prima di tornare in campo. Brava Tuteri a spazzare prima che una delle avversarie si possa avventare sulla ribattuta.

25’ Gol Como. Verano va in uscita, ma il pallone rimbalza verso il centro dell’area. Tuteri prova a spazzare, ma la sfera di gioco arriva tra i piedi di Boquete che, a porta vuota, segna il primo gol del match, nonostante il tentativo di Tuteri e Fortunati di sventare il pericolo.

43’ Altra occasione per il Como con Del Estal che vince il duello areo contro Verano. La palla finisce sul fondo, ma il direttore di gara fischia fuorigioco.

SECONDO TEMPO

49’ L’Arezzo si fa vedere in avanti. Sulla fascia sinistra, Tamburini passa la palla a Lorieri che avanza prima di mettere la palla nel centro dell’area. Fierro blocca tra i guantoni.

53’ Occasione per il Como. La palla arriva a Moraca che è in una buona posizione davanti alla porta. Riesce a impattare il pallone, ma finisce sul fondo.

55’ Gol Como. Conc mette in area un cross. Ci si avventa Colombo con un tiro al volo che finisce sul fondo della rete.

57’ Gol Como. Conc va sul pallone di testa dopo un cross di Colombo. La numero 17 trova la rete del tris.

58’ L’Arezzo ha l’occasione per accorciare le distanze. Lorieri riesce a mettere in area un pallone buono per Tamburini. L’attaccante ci arriva e prova la conclusione, ma la difesa del Como respinge sulla linea di fondo.

66’ Tamburini si avventa sul pallone e riesce a tirarlo superando Fierro. La palla è pero lenta e la difesa del Como riesce a spazzare.

75’ Occasione Arezzo. Su calcio d’angolo, Razzolini riesce ad allungare per Blasoni che tenta la conclusione di testa. La numero 72 commette però fallo in attacco.

Nonostante la buona prestazione in campo, l’ACF Arezzo non riesce ad arginare la capolista.

ACF AREZZO – COMO 1907

ACF Arezzo: Verano, Fortunati (Bossi 78’), Tuteri, Blasoni, Ghio (Viesti 78’), Termentini (Lazzari 62’), Corazzi (Di Benedetto 85’), Vlassopoulou, Lorieri (Barsali 62’), Tamburini, Razzolini

A disposizione: Di Nallo, Viesti, Di Benedetto, Bossi, Lazzari, Beduschi, Perfetti, Barsali, Davico

All. Andrea Benedetti

Como 1907: Fierro, Veritti, Del Estal (Gelmetti 83’), Eriksen, Moraca (Picchi 77’), Rizza (Sandvej 88’), Conc, Colombo (Nichele 88’), Pisani, Pittaccio (Falloni 77’), Boquete

A disposizione: Guidi, Mustafic, Sandvej, Falloni, Nichele, Trevisan, Picchi, Gelmetti, Saggion

All. Selena Mazzantini

Marcatrici: Boquete (25’), Colombo (55’), Conc (57’)

Ammonite: Del Estal (54’)

Angoli: 3-7

Recupero: 1’- 5’

Serie A Women, 8° turno con 14 reti siglate: classifica corta alle spalle della Roma capolista

Photo Credit: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La Serie A Women ha visto concludersi l’ottava giornata di campionato con non poche emozioni e colpi di scena. Due gare al sabato, tre sfide alla domenica ed una al lunedì con 14 reti totali.

Al sabato è andato in scena il big match di giornata con la Roma a riceve al Tre Fontane la Juventus, nella sfida tra le due squadre che negli ultimi anni si sono contesi in pratica tutti i trofei nazionali. Termina 1-1 con il vantaggio al 12′ delle capitoline con l’ex Bergamaschi ma a metà ripresa Pinto pareggia i conti. A perdere contatto dalla vetta è stato, invece, il Napoli Women che poco prima aveva perso in casa per 0-2 contro il Milan. Succede tutto nella seconda frazione con Grimshaw che al 20′ indirizza la sfida in favore delle rossonere e con Appiah che in pieno recupero firma il raddoppio.

Alla domenica torna al successo interno l’Inter che batte con un tondo 5-0 il Genoa. Nerazzurre avanti al 9’ con Wullaert per trovare poi il raddoppio al 12’ con Csiszar. Il primo tempo si chiude sul 3-0 con Tomasevic a segno in pieno recupero mentre nel secondo tempo 52’ Milinkovic e Wullaert, doppietta, chiudono il cerchio. Successo di misura per 1-0, invece, per la Fiorentina sulla Ternana Women, che sbaglia un rigore nel finale con Pirone: decide dopo 2 giri di lancette Omarsdottir. Stesso risultato, stavolta in trasferta, con il quale il Como Women ha la meglio sul campo del Parma con Kruse a gonfiare la rete a 5′ dal triplice fischio.

Al lunedì l’ultima gara con la Lazio che torna a sorridere in trasferta con il Sassuolo: la doppietta di Piemonte porta avanti le biancocelesti mentre a 20′ dal termine Doms accorcia le distanze. In testa alla classifica troviamo quindi la Roma con 19 punti seguita dal Como Women a 15 e dalla coppia Fiorentina e Juve staccate di un punto dalle lariane. Resta, invece, a 13 il Napoli Women agganciato in graduatoria dal Milan con l’Inter che balza a 12 alla pari della Lazio. Seguono più staccate Parma a 7, Sassuolo e Genoa a 6 con la Ternana Women ultima a quota 4.

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