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Rossella Larenza, Nuova Alba: “Conoscevamo le qualità della Roma CF, ottima la nostra reazione! Ascoli? Sarà complicata”

Photo Credit: Nuova Alba Calcio Femminile

Persino quando le partite sono molto complicate la Nuova Alba nelle sapienti mani di Mister Vicardi ne esce con prestazioni importanti e, spesso e volentieri, con i tre punti. La sfida al vertice tra le biancoverdi umbre e quelle romagnole dell’Original Celtic è sempre più serrata, visto il pareggio dell’Original Celtic contro il Gatteo che ha assottigliato le distanze ad appena un punto. Nel match valevole per la giornata 16 del Girone C di Serie C femminile, le umbre si sono imposte con un sofferto e importantissimo 2 a 1 sulla Roma CF grazie anche al gol di Rossella Larenza, che ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano per commentare la gara appena terminata.

La vittoria contro le giallorosse e il contemporaneo pareggio dell’Original Celtic, come detto poc’anzi, hanno ridotto ancora le distanze tra le due squadre, arrivata a una sola lunghezza. Uno degli ingredienti più importanti nella ricetta della Nuova Alba che la porta alla vittoria è l’unione del gruppo«Il segreto è sicuramente il gruppo: siamo molto uniti e c’è grande coesione tra tutti. Ognuno dà il massimo sia in allenamento che in partita e questo fa la differenza. I risultati sono la conseguenza del lavoro quotidiano, dell’impegno e della voglia di migliorarci sempre.»

Un testa a testa contro la Roma CF non è affatto facile. Il gol a freddo di Alice Coppola in avvio di gara non ha spento la voglia di vincere della Nuova Alba, brava a non farsi sopraffare dalla paura di perdere e altrettanto brava a rimontare. Nel girone d’andata era stata la squadra giallorossa a vincere i tre punti in palio, al ritorno la sorte ha sorriso a favore delle biancoverdi, sostenute da un pubblico sempre presente che ha alimentato la grinta e la convinzione delle padrone di casa: «Sapevamo di avere di fronte una squadra molto forte: all’andata avevamo perso e conoscevamo bene la qualità della Roma CF, quindi ci aspettavamo una partita intensa e difficile. Il pubblico è stato sicuramente un fattore a nostro favore: ci ha dato carica e la spinta giusta nei momenti più delicati della gara. In partite così importanti, sentire il sostegno dei tifosi fa davvero la differenza.»

Dalla partita contro le Capitoline sono emersi, oltre ai punti che evidenziano un percorso di crescita generale della squadra ben avviato, anche quei punti su cui, stando a quanto affermato da Larenza, la squadra deve ancora lavorare per migliorarsi: «Dobbiamo entrare in partita con più concentrazione, perché contro squadre di questo livello ogni errore si paga. L’approccio iniziale deve essere più attento e determinato, per non complicarci la gara. Allo stesso tempo, siamo state brave a reagire, a restare unite e a ribaltare il risultato con carattere. La compattezza e lo spirito di squadra dimostrati fino alla fine sono aspetti da cui ripartire per continuare a crescere.»

La prossima gara in programma verrà giocata in casa dell’Ascoli, reduce da una sconfitta contro il Grifone Gialloverde e scivolato nuovamente in fondo alla classifica. Secondo Larenza, contro le bianconere non verrà giocata «una partita semplice. Questo campionato ci ha già dimostrato che non esistono gare facili e che ogni squadra, soprattutto chi lotta per la salvezza, mette in campo qualcosa in più. Non possiamo permetterci di sottovalutare nessuno. Dovremo prepararci con grande attenzione durante la settimana, curando ogni dettaglio e alzando ulteriormente il livello dell’intensità negli allenamenti. Ci aspettiamo una squadra combattiva, che proverà a metterci in difficoltà soprattutto sul proprio campo. Per questo dovremo essere brave a restare compatte, gestire i momenti della partita e mantenere alta la concentrazione fino alla fine.»

Si ringraziano Rossella Larenza, la Team Manager Claudia De Rosa e la Nuova Alba Calcio Femminile per il tempo, la disponibilità a la gentile concessione.

Germania a valanga sulla Slovenia, Linda Dallmann: “Dimostrate le nostre qualità”

La nazionale femminile tedesca ha iniziato perfettamente le qualificazioni ai Mondiali con una bella vittoria. Davanti a 19.169 spettatori, al Rudolf-Harbig-Stadion di Dresda, la squadra di Christian Wück ha battuto la Slovenia con un netto 5-0, nel girone con Austria e Norvegia. Tedesche avanti nel primo quarto d’ora con Endemann e Senß mentre ad inizio ripresa Dallmann e Mühlhaus hanno portato la gara sul 4-0 con Schüller ha chiudere i conti a 20′ dalla fine. Nella prossima gara, invece, trasferta a Stavanger per la gara contro la Norvegia.

In casa tedesca a parlare è stata, nel post gara, la numero uno Ann-Katrin Berger che ha affermato: “La gioia è enorme, ovviamente. Credo che possiamo essere ancora più efficienti ma il 5-0 nella prima partita è sicuramente una ammissione che non prendiamo mai nessuna squadra alla leggera. Norvegia? Ogni partita è difficile, loro sono molto valide. Hanno molti giocatrici forti individualmente che sono davvero eccezionali”.
A parlare, poi, è stata anche Linda Dallmann che ha invece affermato: “L’avversario è stato più offensivo di quanto ci aspettassimo. Siamo andati uno contro uno, cosa che ci andava bene perché avevamo spazi. All’inizio abbiamo avuto due occasioni che abbiamo sfruttato. Ci siamo mosse molto bene in campo, ed è molto importante, e dimostrato che abbiamo  qualità per segnare gol”.

Natasha Barban, Audace Verona: “Il progetto giovani mi ha conquistata. Salvezza? Ci crediamo, stiamo crescendo”

“Mi sono legata molto alla causa Audace e ho trovato delle persone fantastiche, sia nello staff che nelle compagne”. A dircelo è stata Natasha Barban, calcettista approdata in estate all’Audace Verona che sull’ambiente trovato sottolinea: “Sono persone molto disponibili e pazienti. Nello staff c’è gente con molta voglia di insegnare e accogliere giovani nel progetto e nelle compagne persone che con cui ho condiviso davvero tanto. Non potevo chiedere meglio sicuramente”.
La classe 2002, poi, sul suo approdo nel team veronese aggiunge: “I miei obiettivi iniziali erano di crescere e fare un’esperienza in Serie A, senza nessuna pretesa. Crescere il più possibile e imparare dalle compagne e dal mister, che essendo molto competente ha tanto da insegnarci. Il progetto mi tocca molto, perchè si da fiducia a ragazze giovani”.

Per l’ex Infinity Futsal prima annata in Serie A che fotografa cosi: “Questo campionato di Serie A è un campionato molto competitivo, con tante atlete di esperienza e qualità altissime. Calcettiste che ci mettono cuore e passione in qualsiasi cosa fanno. Secondo me è per questo che rende speciale questa categoria”.
Audace Verona che cerca di mantenere la categoria, come sottolinea Barban: “Sino ad ora è stato un campionato molto difficile, stiamo lottando giorno dopo giorno per la salvezza che vogliamo portare a casa. Ci stiamo lavorando sempre, è un campionato difficile con tante note positive sia nelle gioie che nei dolori”.
Su questo tema Natasha, sorella della compagna di squadra Melissa, continua: “Mantenere la categoria lo vogliamo tutte, lo vogliamo tanto, sia noi giocatrici che staff. È sicuramente un obiettivo che non ci togliamo dalla testa dal primo giorno. Sapevamo che sarebbe stato così fin dall’inizio, perché la nostra squadra è una squadra prettamente giovane che deve combattere giorno dopo giorno”.

Stagione che è stata stoppata, a fine 2025, per il primo storico Mondiale del futsal al femminile che la calcettista dell’Audace ci racconta cosi: “Sono molto contenta di averlo visto, sappiamo che anche in questo senso c’è molto da lavorare per poter crescere. Per i sogni di ragazzine e bambine, che eravamo e per quelle che stanno crescendo, vuol dire molto. Ha aiutato molto nella visibilità di questo sport, e spero che abbia portato alcune persone che non erano a conoscenza molto più vicino o almeno aver fatto capire che ci siamo anche noi. Sicuramente c’è molto da lavorare per i prossimi anni, ma sono molto fiduciosa”.

Per l’Audace in campionato stop nell’ultima gara con la Kick-Off ma la calcettista veneta non fa drammi: “Nell’ultima partita che abbiamo fatto contro la Kick-Off è stata una partita tosta e combattuta. Entrambe le squadre volevano portare a casa punti e volevano vincerla. Quando scendiamo sul parquet sappiamo che non possiamo permetterci errori per portare punti per la salvezza a casa. Partita dopo partita, sento che stiamo crescendo e stiamo dimostrando quello che stiamo imparando”.
Ora per l’Audace Verona, invece, la sosta che porterà alla sfida con l’Altamura del prossimo week-end, come conclude Barban: “Questa è stata una settimana di sosta che ha aiutato molto mentalmente. Abbiamo lavorato per arrivare lucide su ciò che dobbiamo fare nella partita di domenica contro l’Altamura. Speriamo di giocare una partita a testa alta, per competere con le avversarie. Dobbiamo solo mettere in campo il nostro gioco e le nostre qualità ma ho molta fiducia spero molto di portare questa fiducia anche alle mie compagne”.

La Spagna stende l’Islanda, doppietta per Pina. Sonia Bermúdez: “Il primo obiettivo erano questi tre punti”

Photo Credit: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La Spagna inizia la sua strada di qualificazione per i Mondiali 2027 in Brasile con una vittoria e lo ha fatto in una vivace Castalia, nonostante il vento e la minaccia di pioggia. Le spagnole volevano ricordare, all’inizio della partita, Laia Aleixandri per il suo infortunio crociato in un incontro molto speciale per Mariona Caldentey. Con la sua presenza nell’undici titolare, ha raggiunto quota 100 partite entrando nel selezionato club di giocatrici centenarie insieme a Irene Paredes, Alexia Putellas e Jenni Hermoso. Termina 3-0 la gara contro l’Islanda con una doppietta di Claudia Pina, con una rete per tempo, ed il tris firmato da Edna Imade, alla mezzora della ripresa.

Non appena terminata la partita, della prima giornata del gruppo A3 della fase di qualificazione per i Mondiali 2027 in Brasile, contro l’Islanda Sonia Bermúdez ha commentato: “L’obiettivo erano i tre punti. Durante la partita ci sono stati momenti in cui avremmo potuto segnare qualche gol in più. Il loro portiere è stato molto bravo. Valutiamo molto positivamente questi tre punti. Nel secondo tempo abbiamo dato più ritmo e siamo contenti della vittoria”

Su Claudia Pina ha invece commentato: “Lei ha un talento innato, cerchiamo di aiutarla. Tutta la squadra ha un incredibile talento, lei è in forma e siamo molto felici per lei”.
Sul ritorno di Patri Guijarro ha invece aggiunto: “Patri ci dà molta stabilità a centrocampo, ci ha aiutato molto nelle letture difensive. Vogliamo che abbia minutaggio con noi perchè è una giocatrice fondamentale”.

Basta la rete di Naalsund per vincere contro l’Austria: “È sempre bello segnare un gol, soprattutto quando è così importante”

La Norvegia ha battuto l’Austria per 1-0 in trasferta nella prima partita delle qualificazioni ai Mondiali grazie al gol di Lisa Naalsund servita magistralmente dal cross di Julie Blakstad (81′).

Intervistate nel post partita, per raccontare le emozioni vissute in questa prima gara che ha portato alla Norvegia i tre punti, la CT Gemma Grainger, l’autrice del gol della vittoria Naalsund e la capitana, figura storica del calcio femminile norvegese, Ada Hegeberg.

“La cosa più importante oggi era conquistare tre punti. È stato un sollievo quando abbiamo segnato, le ragazze hanno lavorato molto duramente per questo. Questa vittoria è molto importante per noi”, ha dichiarato l’allenatrice lasciandosi andare ad un sorriso come a scaricare tutta la tensione accumulata in una partita che pareva destinata a concludersi a reti inviolate. “È stata una gara difficile. Penso che anche il primo tempo, nonostante l’assenza di reti, sia andato molto bene, sono felice anche di questo. Certo, desideravamo qualcosa di più ma è importante che la vittoria sia comunque a arrivata e che i tre punti ci appartengano”.

“Il momento del gol è stato incredibile. La squadra ha lavorato sodo per arrivare a questo punto: partire con il piede giusto era molto importante per noi. Contro la Germania sabato giocheremo in casa, a Stavanger, e ci assicureremo di fare il massimo”, ha concluso Grainger promettendo un’altra bella prestazione nella partita del fine settimana.

Lisa Naalsund, che ha segnato il gol a nove minuti dalla fine della partita dopo un cross di Julie Blakstad, intervistata dall’emittente norvegese TV2, ha raccontato la partita così come l’ha vissuta dall’interno del rettangolo verde.
“È sempre bello segnare un gol, soprattutto quando è così importante”, ha dichiarato. “E’ stata dura. Credo che abbiamo avuto il controllo della partita per quasi tutto il tempo. Abbiamo creato molte occasioni, ma non siamo riuscite a concretizzarle. È molto importante che siamo riuscite a segnare alla fine. Era una partita che dovevamo vincere. Se vogliamo andare ai Mondiali, dobbiamo vincere tutte le partite”.

Il capitano Ada Hegerberg ha preso per ultima la parola ed ha espresso tutta la propria soddisfazione per i tre punti conquistati in questa prima partita delle qualificazioni ai Mondiali.
“C’è una grande differenza tra uscire da questa partita con un punto e con tre punti. È stata una partita difficile. Ancora una volta siamo riuscite a ribaltare il risultato a nostro favore. È una forza che porteremo avanti come squadra”.

Le qualificazioni ai Mondiali proseguono sabato con la partita contro la Germania alla Lyse Arena di Stavanger. Oltre all’Austria e alla Germania, la Norvegia è nel girone con la Slovenia. La vincitrice del girone di qualificazione ai Mondiali accederà direttamente ai Mondiali, mentre le altre dovranno giocare gli spareggi.

 

Sofia Cantore: “In America è l’apice”. La nuova vita tra professionismo, pubblico e sogni oltre il calcio

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Ospite del podcast Supernova, condotto da Alessandro Cattelan, Sofia Cantore ha raccontato la sua nuova vita negli Stati Uniti, tra professionismo, pubblico americano e passioni fuori dal campo. Il racconto parte da un simbolo, la maglia della finale: “Questa è una maglia vera di partita, della finale del campionato”.
Il numero 27 che indossa ha un significato preciso: “L’ho scelto perché ce l’aveva la mia migliore amica al Bayern. Quando è andata via dalla Juve ho preso il 27 simbolicamente in suo onore”.

Oggi vive in Virginia, a pochi chilometri da Washington, insieme a molte compagne di squadra: “Viviamo quasi tutte lì in appartamenti che sembrano hotel, con piscina, barbecue e reception, a 10 minuti dal campo. C’è un pub dove andiamo sempre a festeggiare dopo le partite”. Anche nei dettagli emerge la differenza con l’Italia: “Non è uno di quei Ford giganti americani, ma va benissimo”.

L’impatto con il pubblico è stato decisivo: “Al nostro stadio, che ha 23.000 posti, nei playoff era sempre pieno. In Italia non fai questi numeri nemmeno con la Nazionale”. E sottolinea anche la diversa cultura sugli spalti: Allo stadio vengono soprattutto famiglie, tanti bambini e bambine, ma il genere è bilanciato. È una tifoseria felice, positiva: se sbagli ti applaudono e ti dicono “alla prossima””. Poi aggiunge: “È vero che un pubblico caldo aiuta, ma lì tendenzialmente non ti insultano come in Europa o in Italia. È una cultura diversa che sto scoprendo e per ora mi piace”.

Sul sistema americano spiega: “Ogni squadra ha un budget a inizio anno per formare la rosa. Questo rende il campionato davvero competitivo: puoi giocare contro l’ultima e non sapere se vinci o perdi, è divertente perché le squadre sono livellate”. E sul tema della parità salariale osserva: “Qui ha senso parlare di parità perché fanno gli stessi numeri dei maschi. Megan Rapinoe ha lottato tanto per questo”.

Tra le compagne cita anche Trinity Rodman: “È fortissima, è la nuova star del calcio femminile. È giovanissima, del 2002. Nonostante la fama è una persona molto tranquilla, non ha routine diverse dalle nostre o atteggiamenti da diva”.

Lo standard professionale americano, per lei, rappresenta il massimo livello: “Alla Juve sei comunque professionista, ma in America è l’apice. In trasferta abbiamo due guardie del corpo, la team manager pensa a tutto: carta di credito, numero di telefono, non ti devi preoccupare di nulla”. E ancora: “Al campo ti danno tutto: shampoo, balsamo, deodorante, persino gli elastici per capelli. Mi ero quasi dimenticata come si vive, non porto mai nulla nello spogliatoio”.

L’adattamento passa anche dalla quotidianità: “In mensa facciamo pranzo al campo: riso in bianco, noodles, cibo asiatico. Mettono salse tipo teriyaki ovunque”. E confessa: “Ho iniziato a mangiare le uova strapazzate col ketchup a colazione, lì è comune”. A casa, però, mantiene le sue abitudini: “Cucino io, mi piacciono i risotti”.

La presenza del fratello è un punto fermo: “Sì, vive in zona Washington, fa il ricercatore biologo. È un altro “cervello in fuga” come me”.
Parlando del campo aggiunge: In America paradossalmente i campi sono alla misura massima, sono più grandi che in Europa. Le prime partite vedevo questi spazi immensi e mi sembrava di non arrivare mai”.

Spazio anche alle passioni personali: Ho iniziato a suonare, ho comprato una console. Mi piace la Tecno e l’EDM, l’ho imparato l’anno scorso a Torino da un DJ”. Ma precisa: “Io per ora sono a livello base, mi vergogno a suonare in pubblico finché non sarò brava”. E chiarisce: Non è un piano B per la carriera, ma mi perdo via per ore a mixare”.

Infine, il suo rapporto con il calcio resta equilibrato: “Cerco di dare al calcio una posizione precisa nella mia vita, passione sì, ma non troppo”. E sui modelli che l’hanno ispirata conclude: “Le icone, a parte la brasiliana Marta, sono quasi sempre state americane come Megan Rapinoe e Alex Morgan. Io sono cresciuta più con loro che con le calciatrici della Serie A, perché prima il nostro campionato non si vedeva in TV”.

Vota gol e parata del mese di febbraio sui canali social della Serie A Women. Serie B Femminile, i prossimi anticipi di campionato

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
Torna il contest per scegliere i migliori gesti tecnici del mese: dai gol di tacco di Severini a quelli di Giugliano e Banusic in Roma-Napoli Women. Durand, De Jong, Giuliani, Gilardi e Ceasar i portieri candidati. Come ogni mese, torna sui canali social della Serie A Women l’appuntamento con il golazo e la paratona del mese, che gli utenti della community possono votare direttamente dalla pagina Instagram ufficiale del campionato.

Tra i gol più belli, quelli di Davina Philtjens (Sassuolo-Parma), Valeria Pirone (Ternana Women-Genoa), Karolina Vilhjalmsdottir (Parma-Inter), Manuela Giugliano e Marija Banusic (Roma-Napoli Women), Abi Brighton (Ternana Women-Juventus) ed Emma Severini (Fiorentina-Sassuolo). Tra le parate, quelle di Solenne Durand (Sassuolo-Parma), Danielle De Jong (Como Women-Juventus), Laura Giuliani (Roma-Milan), Astrid Gilardi (Genoa-Como Women) e Camelia Ceasar (Napoli Women-Parma).

Smilla Holmberg, Svezia: “Importante partire col piede giusto. Italia? Sapevamo della loro intenzione, ma…”

Con il gol di Filippa Angeldahl nel primo tempo è la Svezia ad aggiudicarsi la vittoria nell’esordio contro l’Italia per la qualificazione ai Mondiali 2027. Decisivo il 22’ per le nordiche che difendono il risultato fino al fischio finale, complicata, invece, dalla parte opposta la gestione della gara davanti ad una formazione da sempre ostica, non solo per tale competizione.

Un approccio da tre punti fondamentali per la gialloblù; per questo motivo nel post gara non sono mancati commenti ed analisi. Di seguito quelli rilasciati da Smilla Holmberg: “sono molto orgogliosa della prestazione fatta dalla squadra e per la conquista dei tre punti – ha detto la numero 2 -. Era estremamente importante partire col piede giusto; volevamo scendere in campo e dimostrare il nostro cuore.

Sapevamo, però, che anche l’Italia sarebbe scesa con molta fiducia in casa propria e con l’intenzione di vincere la partita. Penso che abbiamo dimostrato fin dall’inizio di essere ben capaci nei duelli; siamo, inoltre, passate in vantaggio abbastanza in fretta e portato avanti il nostro gioco fino alla fine. C’è da tenere conto di tutto questo”.

All’inizio del secondo tempo è ancora la Svezia a dominare. Il match, però, rimane dai ritmi altalenanti, con entrambe le squadre che danno il meglio di sé sopratutto attraverso occasioni di contropiede: il pressing dato dal palo colpito da Michela Cambiaghi in una situazione in cui Jennifer Falk sbaglia un cross non ferma le ulteriori possibilità sul fronte ospite che non modificano, però, l’esito.

Accaparrato l’1-0 a favore, l’insieme scandinavo proseguirà questo sabato con la Serbia. L’obiettivo è sempre quello: rimarcare la linea verde per la tanto attesa posta in palio, un posto per provare a conseguire la Coppa del Mondo!

Manuela Giugliano: “Reggio Calabria? Cornice bellissima con davvero tantissime persone, significa che il nostro movimento sta crescendo”

Photo Credit: Stefano Petitti - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

A margine del match contro la Svezia giocato al ‘Granillo’, e perso per 0-1 dalle Azzurre, Manuela Giugliano si è concessa in zona mista per commentare la gara di Reggio Calabria. La centrocampista sul match contro le scandinave ha affermato: “Il rammarico è tanto, è chiaro. Quando uno non riesce a portare a casa una partita del genere dispiace, perché abbiamo lavorato per un altro risultato e penso che oggi un po’ l’abbiamo dimostrato dimostrando le nostre qualità”.
La calciatrice della Roma ha poi continuato: “Guarderei il lato positivo, la Svezia si è chiusa davanti alla propria porta. Questo significa che stiamo crescendo, stiamo portando avanti la consapevolezza dei nostri mezzi e questa è la cosa positiva che ci portiamo a casa oggi”.

Sulla cornice di pubblico, invece, Giugliano ha sottolineato: “Ci tengo a dirlo, oggi è stata una
cornice bellissima con davvero tantissime persone. Questo per noi è molto importante perché significa che il nostro movimento sta crescendo e portiamo felicità a tante persone e questa è la cosa più bella che che poteva succedere. Loro sono il dodicesimo uomo in campo, non lo smetterò mai di dire, il loro supporto è fondamentale e continueremo a lottare anche per questo”.
Parlando del prossimo match, poi, Manuela Giugliano ha ricordato: “Guardiamo con fiducia alla prossima partita con la Danimarca. Torniamo a Coverciano, lavoriamo in serenità e tranquillità e sono sicura che porteremo a casa grandi risultati”.

Arianna Bovo: “Kick Off sempre di più nel mio cuore, ora vogliamo i playoff. Mondiale? Svolta per il futsal femminile”

“Kick Off, è un ambiente al quale sono affezionata e che mi ha dato tanto in questi 6 anni“. A dircelo senza troppi giri di parole è stata Arianna Bovo che parlando della squadra milanese aggiunge: “Gli obiettivi di quest’anno erano partecipare alla Final Eight e ai playoff. Al momento ne abbiamo centrato solo uno, stiamo continuando a lavorare per portare a casa anche il secondo. Non siamo sicuramente contenti della nostra classifica perché siamo consapevoli di aver lasciato tanto per la strada, ma abbiamo ancora delle gare per rifarci”.

Torneo di Serie A che la classe 2000 ci fotografa cosi: “Quest’anno il livello del campionato secondo me si è alzato. Alcune squadre sono davvero ben costruite, ma in linea generale ogni domenica abbiamo assistito a partite giocate alla pari anche fra squadre che avevano diversi punti che le dividevano”.
Stagione che ha ancora tanto da dire e sul torneo della Kick Off, guidata da mister Riccardo Russo,  la calcettista ricorda: “Credo che fino ad ora non abbiamo espresso a pieno tutto il nostro potenziale collettivo. Per noi centrare i playoff vorrebbe dire dare una raddrizzata al nostro percorso e poter dimostrare quelle che siamo anche in un contesto più competitivo e con più ‘pressione’ rispetto alla regular season”.

Nell’ultima uscita vittoria con l’Audace. Sul match l’ex Union Fenice evidenzia: “La partita col Verona sapevamo che sarebbe stata tosta sotto l’aspetto della ‘fame’ agonistica perché entrambe avevamo bisogno di punti. Sono contenta della prestazione di tutte, abbiamo lottato insieme su ogni pallone e abbiamo meritatamente portato a casa il risultato”.
Alle porte l’intreccio con il Tikitaka dopo una settimana di sosta come sottolinea Bovo sul momento “La settimana di sosta l’abbiamo impiegata per sistemare alcune cose a livello tattico e per prepararci alla partita col Tikitaka. Purtroppo non potrò essere in campo causa squalifica, ma sono convinta che le mie compagne daranno tutto. Credo sarà una partita molto tattica perché Russo e Marzuoli sono due allenatori che si sono sfidati tante volte in questi anni e si conoscono bene, quindi penso che la spunterà chi riuscirà ad imporre il proprio futsal”.

Arianna è da tempo nel giro della Nazionale che a fine 2025 ha giocato il primo storico Mondiale del futsal femminile. Sulla prestazione delle Azzurre Arianna conclude: “Il Mondiale è stato sicuramente una svolta da un punto di vista di visibilità ed è stato un importante riconoscimento degli sforzi fatti dalle giocatrici e dalle federazioni per avere un’importante competizione come questa. La possibilità che le bambine e le ragazzine che giocano a futsal, possano ambire ad una competizione del genere, aiuta sicuramente il nostro movimento. Il torneo ha rispettato i pronostici, il Brasile ha compiuto un percorso perfetto e meritatamente ha vinto”.

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