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Le gare di Lega A delle qualificazioni europee femminili per la Coppa del Mondo FIFA femminile 2027

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La fase di campionato termina il 5 e 9 giugno con quattro posti nelle finali della Coppa del Mondo femminile FIFA e il resto dei play-off da fissare. Quattro posti di qualificazione diretta per la Coppa del Mondo FIFA Femminile 2027 in Brasile saranno decisi dalle ultime partite della League A, mentre la formazione di 32 squadre per i play-off autunnali, che comprenderà le nazioni di tutte e tre le leghe, sarà definita in classifica. Inoltre, promozione e retrocessione saranno decise in vista della prossima edizione della UEFA Women’s Nations League.

Tra gli incontri importanti che potrebbero decidere la qualificazione automatica solo alla quinta giornata ci sono Spagna contro Inghilterra, Danimarca contro Svezia, Germania contro Norvegia e Repubblica d’Irlanda contro Paesi Bassi, con Francia e Italia ancora molto in corsa per il primo girone.

Cosa è stato confermato finora?

QUALIFICAZIONI ALLA COPPA DEL MONDO

Confermata nei play-off

Lega A: Austria, Islanda, Polonia, Serbia, Slovenia, Ucraina

 

Gruppi di fase della lega delle Qualificazioni Europee Femminili

Lega A

Gruppo A1

Venerdì 5 giugno
Italia vs Serbia (18:15)
Danimarca vs Svezia (19:15)

Martedì 9 giugno
Serbia vs Danimarca (19:00)
Svezia vs Italia (19:00)

La drammatica rimonta per 2-1 della Danimarca in trasferta contro la Svezia ad aprile, seguita da un pareggio 0-0 contro l’Italia, li porta in testa, un punto avanti ai vicini che si incontrano a Odense. La vittoria, unita al fatto che l’Italia non ha battuto la Serbia, sarebbe stata sufficiente per la Danimarca per la seconda Coppa del Mondo consecutiva, con una partita di margine.

L’Italia, invece, sa che la vittoria manterrà vive le speranze di qualificazione automatica per la loro trasferta in Svezia, una conclusione potenzialmente drammatica soprattutto se la Svezia evitasse la sconfitta a Odense e rimanesse in corsa. La Serbia è già nei play-off al suo debutto in League A e deve vincere in Italia per mantenere la speranza di mantenere lo status di massima serie per la Women’s Nations League.

Gruppo A2

Venerdì 5 giugno
Polonia vs Francia (18:00)
Repubblica d’Irlanda vs Paesi Bassi (20:30)

Martedì 9 giugno
Francia vs Repubblica d’Irlanda (21:00)
Paesi Bassi vs Polonia (21:00)

I Paesi Bassi vinsero in casa contro la Francia e poi pareggiarono in trasferta chiudendo aprile con un punto di vantaggio su Les Bleues, con la Repubblica d’Irlanda a un punto di distanza dopo le due sconfitte contro la Polonia. La vittoria in Irlanda, unita al fatto che la Francia non è riuscita a battere la Polonia in fase play-off e minacciata di retrocessione, porterebbe i Paesi Bassi a un quarto Mondiale consecutivo (senza mai qualificarsi prima del 2015). L’Irlanda, però, ha perso di misura 2-1 contro le prime due a marzo e, con il proprio destino molto in mano, accoglierà i Paesi Bassi nello stesso stadio di Cork dove ha battuto la Francia nelle qualificazioni UEFA Women’s EURO 2025. La Francia stessa ha bisogno che i Paesi Bassi perdano punti per sperare di mantenere la loro serie di sette qualificazioni consecutive ai mondiali e alla EURO senza ricorrere ai play-off.

Gruppo A3

Venerdì 5 giugno
Ucraina vs Islanda (18:00) Spagna
vs Inghilterra (21:00)

Martedì 9 giugno
Inghilterra vs Ucraina (18:00)
Islanda vs Spagna (21:00)

L’ultimo capitolo della rivalità Spagna-Inghilterra si giocherà a Palma di Maiorca, quando i detentori del Mondo accoglieranno i campioni europei. L’Inghilterra ha battuto la Spagna 1-0 a Wembley ad aprile e, con l’unico record perfetto rimasto in League A, si qualificherà con una partita di margine se eviterà la sconfitta. Tuttavia, nella Women’s Nations League 2025, la Spagna ha perso 1-0 a Wembley prima di battere l’Inghilterra 2-1 alla sesta giornata, qualificandosi e infine vincendo la competizione (dopo aver perso la finale della Women’s EURO ai rigori contro l’Inghilterra). Nel frattempo, l’Ucraina deve battere l’Islanda per evitare la retrocessione immediata, con entrambe le squadre che si dirigono ai play-off.

Gruppo A4

Venerdì 5 giugno
Austria vs Slovenia (18:00)
Germania vs Norvegia (20:35)

Martedì 9 giugno
Norvegia vs Austria (18:00)
Slovenia vs Germania (18:00)

La Germania vinse le prime tre partite, segnando un totale di 14 gol, ma fu fermata 0-0 dall’Austria nella quarta giornata, permettendo alla Norvegia di ridurre il vantaggio a un solo punto. Tuttavia, una vittoria contro la Norvegia a Colonia garantirebbe alla Germania, campione per due volte, il mantenimento del record di qualificazione a tutte e dieci le Coppe del Mondo. Tuttavia, grazie ai punti persi dai leader in Austria, un pareggio a Colonia non avrebbe del tutto messo fine alle speranze della Norvegia di evitare i play-off per raggiungere la loro decima finale consecutiva, mentre una vittoria li avrebbe portati in cima alla Partita 6. Altrove, la Slovenia – che debutta in League A dopo due promozioni consecutive – manterrà sicuramente questo status se batterà l’Austria, con entrambe le squadre già garantite nei play-off.

Upgrade Futsal, i relatori della seconda lezione: Jennyfer Bevilacqua e Marcello Presilla su Violazione del Codice Sportivo e Match Fixing

Credit Photo: Divisione Calcio a cinque

Jennyfer Bevilacqua e Marcello Presilla saranno i relatori nella seconda lezione di Upgrade Futsal, il corso di formazione per dirigenti sportivi giunto alla sua quinta edizione, organizzato dalla Divisione Calcio a 5.

BEVILACQUA – L’Avvocato Jennyfer Bevilacqua parlerà della Violazione del Codice di Giustizia Sportiva. “Saranno analizzate le responsabilità delle società e dei tesserati, con un focus sul procedimento disciplinare, stabilito dal CGS FIGC, e sulle violazioni in merito agli obblighi in materia Safeguarding – ha spiegato la Componente dell’Ufficio Safeguarding della FIDAL (Federazione Italiana di Atletica Leggera ).- Ritengo questo corso fondamentale per una maggiore consapevolezza da parte dei tesserati degli obblighi che sono tenuti ad osservare, nonché degli strumenti a tutela dei propri diritti”.

PRESILLA – L’appuntamento proseguirà poi con un focus sul match fixing con l’Avvocato Marcello Presilla, responsabile Integrity di Sportradar per l’Italia. “L’accento sarà sulla tutela dell’integrità sportiva e la regolarità delle competizioni, attraverso misure di contrasto. I dati ci dicono purtroppo che si tratta di un’eterna battaglia tra guardia e ladri: la minaccia è ancora attuale e il futsal, come tanti altri sport, non fa eccezione. Nonostante si faccia adeguata attività di prevenzione, c’è un livello di sofisticazione più sottile e il rischio rimane elevato”.

12/05/2026 | ore 18-19 | Saluti Istituzionali (Presidente Stefano Castiglia) e Giustizia Sportiva (Massimiliano De Renzis)
19/05/2026 | ore 18-20 | Violazione del Codice di Giustizia Sportiva (Jennyfer Bevilacqua) e Match Fixing (Marcello Presilla)
25/05/2026 | ore 18-20 | Ordinamento Sportivo e Collegio di Garanzia dello Sport (Flavia Tortorella)
04/06/2026 | ore 18-20 | Contratto Lavoratore Sportivo – “Legge Riforma” (Rocco Auletta) e Regolamento di Gioco (Angelo Galante)
11/06/2026 | ore 18-20 | Mental Coach nello sport (Carmen De Gironimo) e Responsabilità delle Società Sportive sul MOG (Stella Frascà)
data da definire (in presenza) | ore 18-20 | Commissione Premi e Assicurazione

Energy Saving e Lamezia promosse in Serie B Femminile. Gradara-Quartu per l’ultimo pass

Credit: Divisione Calcio a 5

 

FASE NAZIONALE PLAYOFF PROMOZIONE SERIE B FEMMINILE – SECONDO TURNO

ANDATA – 31/05 (RIT.  07/06)
GRADARA CALCIO-QUARTU 2-2


Calcio a 5 in lutto. La disciplina sportiva con il pallone a rimbalzo controllato piange l’improvvisa scomparsa di Daniele Sau, 57 anni, pioniere del futsal lombardo, deus ex machina dell’ascesa del Milano in Serie A. Il Presidente della Divisione Calcio a 5, Stefano Castiglia, a nome di tutto il Consiglio Direttivo e dell’intero movimento porge alla famiglia le più sincere e sentite condoglianze.

AIAC: torna ‘The Coach Experience’, ci sono anche Luca Rossettini e Pamela Conti

Torna The Coach Experience. Da giovedì 4 a sabato 6 giugno, nei padiglioni della Fiera di Rimini, si svolgerà la VII edizione della kermesse dell’AIAC, l’Associazione Italiana Allenatori di Calcio, che quest’anno celebra i suoi 60 anni di vita.  Un motivo in più per rendere ulteriormente attrattivo l’evento nazionale clou nel calendario dell’Assoallenatori del presidente Ulivieri, che nei tre giorni romagnoli vede convergere da ogni parte d’Italia centinaia di allenatori e allenatrici, preparatori e tecnici,attesi da un ricco programma di lezioni, in aula e sul campo, tenute in questo caso da 72 relatori di rilievo, per una novantina di ore complessive di aggiornamento. Ricco il panel dei “docenti” in cattedra: particolarmente attesi gli interventi di Aleksandar KolarovAlberto Bollini, Alessandro Diamanti, Marco Baroni, Eusebio Di Francesco, Giancarlo Camolese, Alessio Lisci, Franck Ribery, Anderson Hernanes, Antonio Gagliardi, Antonio Pintus, Giambi Venturati, Luca Rossettini.

In calendario ci sono anche alcuni appuntamenti di particolare interesse. Giovedì 4 giugno giornata internazionale, con la presentazione del Progetto Cuba e un focus sulla “Soccer diplomacy, l’impatto culturale dell’allenatore italiano nel mondo” con Guglielmo Arena (CT Nepal), Fabrizio Cesana (CT Congo), Stefano Cusin (ex CT Comore), Vanni Sartini (Halifax Wonderers), Pamela Conti (ex ct U17 femminile India), Alessio Lisci (Osasuna).

Il giorno dopo (5 giugno) ci sarà la consegna del Premio Aiac “Michele Haimovici” –  Allenatore D’oro Bric’s, ai nove allenatori (Marco SESIA). Nicola BELMONTE, Edoardo GORINI, Marco GABURRO, Paolo INDIANI, David D’ANTONI, Giovanni FERRARO, Massimo PACI, Raimondo CATALANOche hanno vinto i rispettivi gironi del campionato di Serie D 2025-26. Sabato ci sarà infine la cerimonia di consegna della Figurina d’oro Panini-Aiac, andata a Cesc Fabregas, con un contributo filmato dell’allenatore del Como.

Report della Serie A Women: il focus sui costi e ricavi

Photo Credit: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Quarantasei pagine per fotografare il movimento calcistico femminile italiano di vertice, i suoi asset e i suoi margini di crescita. È online il report la seconda edizione del report della Serie A Women, realizzato sulla base dei dati raccolti da Deloitte e relativo alla stagione 2024-25.

RICAVI E COSTI Nella stagione 2024-25 si è inoltre osservata una lieve crescita (+8%) dei ricavi medi dei club di Serie A Women, che si attestano a circa 1,2 milioni per club, confermando il trend di aumento già osservato nelle due stagioni precedenti. La componente commerciale rappresenta quasi la metà del totale dei ricavi (42%), in forte crescita dall’anno precedente (+31% in media a club vs 23-24);

– Le plusvalenze da cessione dei diritti delle calciatrici sono più che raddoppiate (+138% in media a club vs 23-24);

– I montepremi per le società che partecipano alla UEFA Women’s Champions League sono quasi raddoppiati rispetto alla stagione 2023-2024;

– Il peso dei ricavi provenienti da ridistribuzioni della Divisione e sussidi federali/governativi è pari al 31% dei ricavi totali.

Dal punto di vista dei costi invece, si evidenzia un incremento del +16% nella stagione 2024-25, che conferma la crescita costante rilevata dall’avvento del professionismo nella stagione 2022-2023. L’evoluzione dei costi è principalmente dovuta agli aumenti significativi del costo del personale, che risulta più che raddoppiato dalla stagione 2021-2022 alla stagione 2024-2025, in cui ha raggiunto una media per club pari a circa 3,5 milioni di euro, principalmente composto dal costo per calciatrici tesserate (65%).

Complessivamente, l’evoluzione di ricavi e costi risulta in un aumento delle perdite medie registrate dai club nelle ultime quattro stagioni sportive, con i risultati di esercizio medi che si attestano a circa -3,9 milioni di euro per club. Nella stagione 2024-25, a livello di singoli club, i risultati si collocano in un intervallo compreso tra circa -1,6 milione e -6,8 milioni.

Rimane quindi centrale il tema della sostenibilità, anche in virtù dell’aumento dei costi legato anche al processo di strutturazione seguito dall’introduzione del professionismo e agli investimenti nella qualità tecnica e organizzativa delle squadre.

 

Cantore sui prossimi impegni con Serbia e Svezia: “Ci attendono due finali. A Pisa contiamo sull’entusiasmo del pubblico”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

CANTORE ‘PUNTA’ LA SERBIA: “CI SPINGERÀ IL PUBBLICO DI PISA”. Da Leskovac, dove un mese e mezzo fa Giugliano ha raggiunto le cento ‘caps’, alla nuova sfida con la Serbia, in programma venerdì (ore 18.15, Rai 2) all’Arena Garibaldi di Pisa. Un match da vincere per proiettarsi con fiducia verso l’appuntamento conclusivo in Svezia e continuare a credere nella qualificazione al Mondiale. “Sappiamo di dover affrontare due finali, ma le sensazioni sono positive. Si respira una bella energia e siamo totalmente concentrate sull’obiettivo”, ha sottolineato Sofia Cantore, anche lei intervistata da Vivo Azzurro TV, dal quartier generale di Tirrenia. L’attaccante del Washington Spirit, dove gioca anche la pisana Lucia Di Guglielmo, non vede l’ora di sentir risuonare l’inno di Mameli e chiama a raccolta il pubblico, pronto a riempire le tribune dello stadio: “Ci serve il vostro entusiasmo e il vostro supporto. Daremo tutto e lo faremo anche per voi. Venite in tanti perché è una gara troppo importante”.

IL PROGRAMMA DELLE AZZURRE

Giovedì 4 giugno

Ore 15.45 Conferenza stampa Ct + calciatrice Stadio Arena Garibaldi di Pisa

Ore 17.00 allenamento MD-1 Stadio Arena Garibaldi di Pisa

Venerdì 5 giugno

Ore 18.15 gara ITALIA-Serbia (diretta su Rai 2)

Sabato 6 giugno

Ore 10.30 Allenamento

Domenica 7 giugno

Ore 10.30 Allenamento

Ore 17.00 Partenza volo per Göteborg

Lunedì 8 giugno

Tbc Conferenza stampa in videoconferenza

Ore 18.00 Allenamento MD-1 presso Gamla Ullevi Stadium

Martedì 9 giugno

Ore 19.00 gara Svezia-ITALIA (diretta su Rai 2)

Al termine della gara rientro in Italia e scioglimento della delegazione

Calendario, risultati e classifica del Gruppo 1 (Lega A)

1ª giornata: Danimarca-Serbia 3-1, ITALIA-Svezia 0-1

2ª giornata: Serbia-Svezia 0-0, ITALIA-Danimarca 1-1

3ª giornata: Serbia-ITALIA 0-6, Svezia-Danimarca 1-2

4ª giornata: Danimarca-ITALIA 0-0, Svezia-Serbia1-0

Classifica: Danimarca 8 punti, Svezia 7, Italia 5, Serbia 1

5ª giornata (5 giugno): Danimarca-Svezia, ITALIA-Serbia

6ª giornata (9 giugno): Serbia-Danimarca, Svezia-ITALIA

Sorelle nel pallone: ecco la Nazionale Italiana Suore – “Il calcio è per tutti. Azzurre, portateci ai mondiali, offriamo supporto divino!”

Photo Credit: Nazionale Italiana Suore Calcio

Goal”, in inglese obiettivo, scopo, meta. Vi è una realtà inedita, solida, che ne rincorre uno comune e che – più che ridefinire – conferma, con passione e volontà il senso del “gioco di squadra”: ecco la Nazionale Italiana Suore Calcio.

Non si tratta di una semplice iniziativa domenicale ma di un vero e proprio manifesto di gioia, condivisione e solidarietà, valori-fulcro di quanto proposto. Calcio Femminile Italiano ha avuto il piacere di scoprire in modo diretto la straordinaria storia che si cela dietro chi ha deciso di mettersi in gioco (nel vero senso della parola) con una missione ben definita, e lo ha fatto grazie alla raccolta delle testimonianze delle figure protagoniste del progetto.

L’associazione nasce nel 2005, composta da sacerdoti con la passione per il calcio che partecipano attivamente a partite benefiche a sostegno di progetti solidali con la mission di diffondere i valori dello sport e della fede. Dalla costola di questa squadra, poi, nel 2021, con stessi fini e principi, arriva anche la Nazionale Italiana Suoreha raccontato in esclusiva Moreno Buccianti, Presidente/Fondatore della no profit Seleçao Internazionale Sacerdoti Calcio, nonché allenatore della compagine formata dalle sorelle.

Attraverso uno scouting dettagliato, a giugno dello stesso anno si riescono a radunare le prime 10 sorelle con la passione per il calcio: da qui il ritrovo nel primo raduno a Roma presso la casa famiglia So.Spe di Suor Paola D’Auria (che sarà nominato il Presidente Onorario) che mette a disposizione il campo di calcio a 5 all’interno della sua struttura. Inizia, così, un percorso ad oggi unico al mondo nel suo genere.

Le prime partite ufficiali destano la curiosità della parte mediatica tanto da permettere di divulgare il messaggio anche all’USMI Nazionale e promuovere il progetto in tutte le congregazioni italiane: ad oggi, dopo il quinto anno di attività, infatti, la rosa conta ben 23 suore di congregazioni diverse, ma con lo stesso intento di portare messaggi unici in campo attraverso un pallone”.

“Camminare insieme” potrebbe forse essere lo slogan giusto non solo per l’iniziativa proposta ma anche per il senso reale dello sport tutto, della società, e del legame tra fede e calcio che pare essere molto stretto. Quanto è importante non omettere mai il valore umano, anche nel contesto sportivo? Ce lo hanno raccontato Suor Annika Fabbian (capitana), Suor Silvia Carboni, Suor Livia Angelilis, Suor Patrizia Cimmino, Suor Francesca Avanzo e Tatiana Radaelli (cooperatrice pastorale diocesana):C’è un legame strettissimo tra fede e calcio perché entrambi richiedono passione, sacrificio e comunità. La fede ci insegna che ogni persona ha un valore infinito e lo sport ci mette alla prova per mettere quel valore al servizio degli altri.

L’atleta stesso è, prima di tutto, un essere umano, alias persona che dev’essere considerata nella sua globalità: mente, corpo ed emozioni; senza l’integrazione di queste tre parti, rischia di venir meno l’aspetto valoriale della pratica sportiva. Di conseguenza, la persona, senza il suo valore umano, perde valore anche come atleta. Il senso del “camminare insieme” significa anche non lasciare indietro nessuno, e lo sport deve essere inclusione. Noi per far questo usiamo il calcio che, in qualche modo, è un linguaggio universale: se lo parliamo con umanità, possiamo arrivare al cuore di chiunque, testimoniando che la gioia più grande è correre insieme verso lo stesso obiettivo, ossia il bene comune”.

Il linguaggio del pallone, poi, è diventato terreno ideale per una piacevole chiacchierata sull’ammirazione per campioni e campionesse del calcio passato e moderno per condivisione di valori ed idee, dentro e fuori dal rettangolo verde; a tal proposito Suor Fabbian si è fatta avanti, ammettendo:Quest’anno abbiamo vinto il 21° scudetto e con la squadra femminile siamo seconde. Seguiamo la nazionale e, quando gioca sia quella femminile che maschile, in comunità si guarda la partita! I giocatori a cui mi ispiro o che guardo con ammirazione per quello che fanno? Paolo Rossi (da vicentina non può che essere nel cuore), il principe Milito, il Capitano Zanetti, il Toro Lautaro Martinez, Barella e Dimash Di Marco; del contesto femminile apprezzo molto Girelli, Bonansea, Cantore, Giugliano, Bugeja e Magull. Un elenco forse troppo lungo, ma credo che da ciascuno si possano imparare molte cose”.

Il prosieguo è tutto di Suor Carboni che ha fatto sapere:Da sarda non posso non citare Gigi Riva e Gianfranco Zola di cui, oltre ad averlo ammirato in campo, ho avuto modo di conoscere personalmente la sua “grandezza” anche fuori. Del primo ammiro tantissimo la storia, le scelte di vita, tramandate di generazione in generazione; la sua volontà di rimanere a Cagliari e di rifiutare le richieste delle grandi squadre sono note.

Del calcio femminile, invece, non ho grandi conoscenze; ai miei tempi era uno sport “figlio di un Dio minore”, non c’erano i social. Ultimamente, attraverso l’esperienza della nazionale di calcio delle suore, però, ho conosciuto diverse ex giocatrici, alcune delle quali azzurre del primo ventennio degli anni 2000 (vedi Gioia Masia e Daniela Dibari) che, non solo continuano a sostenere il nostro progetto in prima persona, ma coinvolgono, di volta in volta, altre ex. Conoscerle negli ultimi mesi mi ha permesso di scoprire quanto valore sommerso c’è stato nel calcio femminile; ora sappiamo che, grazie alle battaglie intraprese da giocatrici degli anni 90 e 2000, il movimento femminile sta pian pianino prendendo la visibilità che merita”.

La Nazionale italiana calcio suore è senza dubbio una realtà singolare che sfida ogni tipo di pregiudizio, di cultura del preconcetto e di stereotipi, aspetto fortemente presente tutt’oggi anche nel contesto sportivo femminile. Il gruppo creato – che la diversità invece pare celebrarla senza alcuna distinzione – quanto fa la differenza in questo? Come mai a volte il cambiamento o il diverso fanno così paura? Chiara la risposta a tale quesito:Lo stereotipo è una comodità mentale, ci permette di etichettare le persone senza fare la fatica di conoscerle. Quando si vede una suora calciatrice o un contesto sportivo femminile che non rientra nei canoni classici, il cervello deve “riprogrammare” le sue certezze, e cambiare idea costa fatica. Il “diverso” ci interroga, ma la diversità è una ricchezza. Vedere qualcuno che sfida i pregiudizi con il sorriso mette in discussione chi, invece, resta fermo per paura del giudizio altrui.

La paura del diverso è spesso la paura di scoprire che la libertà è possibile, ed il campo insegna. Quando si scende sul rettangolo di gioco o si è squadra o non si va da nessuna parte. Lì le differenze, anche di provenienza, si annullano, importa solo quanto sei disposta a correre per la tua compagna. Se impariamo a guardare al valore del legame, lo stereotipo evapora da solo. Noi siamo qui anche per questo”.

Nella foto: Moreno Buccianti, mister della squadra

Intanto gli incontri che coinvolgono le azzurre proseguono; già folto, infatti, il programma attuale: “Il calendario di appuntamenti diventa sempre più impegnativo nel soddisfare le tante richieste – ha dichiarato il tecnico Buccianti -. Dopo l’Open Day di Formello nel mese di Aprile, il 23/24 Maggio siamo stati al Centro Sportivo di San Cesario per l’evento benefico organizzato dall’ASD GEAD, il 6 Giugno saremo, invece, a Caneva Pordenone per quanto organizzato dall’ASD Valenza Accademy, il 13/14 Giugno a Torino per sostenere il progetto Cittadella, il 20 a Suvereto (LI) per “un Sorriso Summer Edition” con la nostra associazione, il 26/27 Settembre a Cagliari per festeggiare il 25° anniversario della professione religiosa di Suor Silvia Carboni”.

Dulcis in fundo un messaggio per i sostenitori del movimento, con annesso il sogno attuale della Nazionale tutta: “Senza dubbio sarebbe bello continuare a crescere come squadra, con altre religiose che possano aggregarsi a noi. Il calcio è bello sempre, se è per tutti e tutte e se non ci si dimentica della gioia che porta.

Alle Azzurre vogliamo dire: portateci ai Mondiali. Prima di partire per il Brasile veniamo a conoscervi; siamo delle tifose davvero fuori dal comune, ma…offriamo supporto divino!”.

Si ringraziano le Sorelle tutte e Moreno Buccianti per la gentile concessione.

Giugliano, 100 e lode. La centrocampista celebra il suo traguardo in Azzurro: “Un viaggio fatto di sorrisi e vera passione”

Credit Photo: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

“Le cento presenze significano tantissimo per il mio percorso di crescita. Ripenso a tutti i momenti che ho attraversato, quelli belli e anche quelli brutti, che alla fine mi hanno portata a centrare un obiettivo che tutte le bambine sognano di raggiungere”. Un ‘trofeo’ speciale festeggiato nel raduno di Tirrenia e arrivato al termine di una stagione che ha reso ancora ancora più brillante la stella della prima candidata italiana alla vittoria del Pallone d’Oro (riconoscimento ottenuto nel 2024). La capitana e numero 10 della Roma, incoronata pochi giorni fa come miglior calciatrice della Serie A, è reduce dalla vittoria del terzo Scudetto e della terza Coppa Italia, istantanee che impreziosiscono il suo album di ricordi, partito a livello di Nazionale maggiore undici anni fa alla Spezia contro la Georgia. “Mi ricordo l’emozione di quando all’epoca mister Cabrini mi disse ‘vieni, hai qualità incredibili’, mentre io in realtà non avevo ancora questa consapevolezza. Un esordio che definirei perfetto e che non cambierei di una virgola. L’ho vissuto con libertà, spensieratezza e anche con un pizzico di follia e paura. Una partita che invece vorrei rigiocare è la semifinale di EURO 2025, perché un pochino mi è rimasta qui…”.

La delusione per il ko ai supplementari con l’Inghilterra lascia però subito spazio all’orgoglio per la straordinaria cavalcata svizzera. “Siamo arrivate a un passo dalla finalissima e non lo avrei mai pensato possibile. Quel risultato, insieme al Mondiale del 2019, rappresenta il punto più alto della mia avventura in azzurro. Venivamo da diverse difficoltà che siamo state brave a trasformare in soluzioni, ripartendo più forte e con maggiore consapevolezza nei nostri mezzi”. Il bagaglio personale di Giugliano si è man mano riempito di nuovi colori e sfumature, con la ragazza timida degli inizi (“nei primi raduni con le giovanili facevo fatica a partire, a mangiare fuori da casa”) che si è ora trasformata in un modello per le bambine. “Da piccola seguivo Panico e Gabbiadini, mio padre mi raccontava delle gesta di Morace. Vedevo la loro gioia e la loro professionalità, caratteristiche che ho voluto fare mie. Oggi cerco di scendere in campo pensando sempre a chi ci guarda da fuori: il mio primo obiettivo è far divertire le persone”. Passando a parlare di futuro e di sogni nel cassetto, il tono di voce cambia e gli occhi di ‘Manu’ si fanno ancora più luminosi. “Vorrei vincere un trofeo con la maglia dell’Italia. Ma prima dobbiamo centrare la qualificazione e volare in Brasile. Ce la metteremo tutta”.

 

All Stars Night: premiata Caterina Ambrosi: Ci sono premi che appartengono a una stagione e altri che raccontano un percorso”

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Una serata dedicata alle eccellenze del calcio femminile italiano, tra premi individuali, riconoscimenti speciali e celebrazione della crescita dell’intero movimento. Nella splendida cornice de “La Lanterna Rome”, è andato in scena “Athora Game On – All Stars Night”, l’evento ufficiale della Serie A Women Athora che ha celebrato le protagoniste della stagione 2025/26.

Presente anche il Parma Calcio Women, rappresentato dal capitano Caterina Ambrosi. Nel corso della serata, Ambrosi è stata inserita nella Top 11 della Serie A Women 2025/26, riconoscimento che premia il percorso personale e il contributo dato alla salvezza conquistata dal Club nella massima serie.

“Ci sono premi che appartengono a una stagione e altri che raccontano un percorso”, ha dichiarato Caterina Ambrosi. “Per me questo riconoscimento significa soprattutto questo: tre anni di crescita e momenti condivisi con il Parma, un Club che mi ha aiutata a diventare la persona e la calciatrice che sono oggi. Ringrazio tutte le persone che fanno parte di questo cammino, dalla società allo staff, fino a chi ogni giorno lavora dietro le quinte con passione e dedizione.

Un grazie va alle mie compagne, perché nulla di ciò che abbiamo raggiunto quest’anno sarebbe stato possibile senza di loro. Infine, la cosa più importante, un grazie a tutta la mia famiglia a cui sono profondamente legata e che riesce a starmi accanto quotidianamente nei modi più disparati. Grazie alle mie amiche, ai miei amici che mi supportano negli alti e bassi della vita. A chi, anche se per poco tempo, mi ha lasciato qualcosa da cui imparare, stimoli da seguire, prospettive nuove”.

Valeria D’Abbronzo, Napoli Independent: “Ci aspettiamo battaglie in Serie C, e siamo pronte a giocarle!”

Photo Credit: Napoli Independent Women

Il Napoli Independent è la formazione campana che si è aggiudicata il campionato di Eccellenza e la conseguente qualificazione alla Serie C per la prossima stagione. Dopo aver vinto la regular season da prima in classifica e i playoff portando avanti una bella sfida con il Real Sud Woman, seconda in classifica con appena quattro lunghezze di differenza nel conteggio finale. Per la squadra del capoluogo ha parlato, in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano, la calciatrice Valeria D’Abbronzo.

La stagione condotta dalle napoletane conta 15 vittorie sulle 18 giocate, il gioco e la compattezza del gruppo hanno avuto uno splendido feeling con il rettangolo verde, che ha ricambiato concedendo loro il sogno di fare il salto di categoria. 68 sono i gol firmati dalla prima in classifica e appena 12 quelle incassate, ovvero i migliori del Girone unico di Eccellenza della Campania. La vittoria del torneo è meritata da tutti i punti di vista, e il gruppo ha provato sulla propria pelle un grandissimo monito d’orgoglio al triplice fischio finale di tutta la stagione, un segnale rivolto a tutti i sacrifici fatti in precedenza per tagliare quel traguardo: «È difficile descrivere a parole l’esatto momento; quando è risuonato l’ultimo fischio finale della stagione, abbiamo avvertito un mix travolgente di orgoglio, sollievo e pura adrenalina. Guardare la classifica e vederci lassù, non è stato solo il traguardo di un viaggio, ma la conferma che ogni singolo sacrificio fatto dal primo giorno aveva un senso profondo.»

Alla vigilia del campionato sul taccuino c’era l’obiettivo di portarsi a casa il maggior numero possibile di vittorie. Questo pensiero era dovuto alla consapevolezza di essere un’ottima squadra con tutte le carte in regola per potersela giocare fino all’ultimo e con chiunque, e questa già citata “consapevolezza” è forse arrivata anche grazie alla competizione contro il Real Sud, che non ha perso un centimetro e ha alzato bandiera bianca soltanto all’ultimo, a conti quasi fatti: «Quando si parte per una nuova stagione calcistica, l’obiettivo è sempre quello di vincere; sapevamo di essere una buona squadra e di riuscire a giocarcela con chiunque. Magari è successo anche grazie al Real Sud: ci hanno reso la vita impegnativa, ed è esattamente per questo che oggi festeggiare è ancora più bello. Ci hanno costretto a essere straordinarie.»

Il salto di categoria sarà evidente, tutta la squadra lo percepirà e lo vivrà come un momento speciale. La squadra è già conscia delle difficoltà che la Serie C ha in serbo, soprattutto per le nuove arrivate, che devono adattarsi a un livello tecnico e di gioco diverso rispetto al precedente. Questo torneo, che attende la compagine napoletana a braccia aperte, sarà un punto di partenza«Il salto di categoria è un traguardo bellissimo, ma siamo tutte perfettamente consapevoli che la Serie C sarà completamente diversa. Il livello tecnico si alza, il ritmo di gioco accelera e l’esperienza delle avversarie si farà sentire. Personalmente cercherò di godermi appieno questa esperienza e lavorerò per migliorare sempre più. La Serie C non è un punto d’arrivo, ma un nuovo punto di partenza. Ci aspettiamo battaglie vere, ma siamo pronte a giocarle.»

In carriera D’Abbronzo ha sempre giocato in Campania, la sua regione, e ha indossato varie maglie prima di arrivare al Napoli Independent, con cui ha centrato la Serie C in quest’ultima stagione. La calciatrice ha capito fin dalle prime volte che la squadra aveva un progetto serio e che avrebbe potuto darle l’occasione di crescere e di migliorarsi ancora, sensazioni che sono state corroborate da quest’annata di altissimo livello, che permette di guardare con fiducia al futuro: «Quando ho parlato con la dirigenza del Napoli Independent, ho capito subito che non si trattava delle solite chiacchiere: c’era un progetto serio, c’era la voglia di vincere subito e soprattutto, c’era una determinazione che stimolava la mia. Quest’anno mi ha cambiata; abbiamo affrontato momenti di tensione insieme ma c’era da aspettarselo con 25 teste diverse; ovviamente senza questi momenti non saremo arrivate al nostro obiettivo. Oggi mi sento una calciatrice molto più matura tatticamente e più lucida nei momenti caldi della partita. Per il futuro so che bisogna impegnarsi maggiormente perché più si va avanti e più le difficoltà aumentano.»

La giocatrice ha in seguito affermato che ci sono tre momenti significativi che hanno fatto da spartiacque per il cammino della compagine napoletana fino al trionfo finale: «Il primo momento è stata la finale di Coppa italiana persa, perché senza quella sconfitta non avremmo mai avuto la stessa determinazione nel voler vincere a tutti i costi il campionato; il secondo momento, la vittoria contro il Real Sud, che ci ha permesso di essere, anche con pochi punti di distanza, prima in classifica e infine il terzo momento, il più bello, il fischio finale dell’arbitro all’ultima partita, che ci ha reso campionesse del campionato.»

La Campania è una regione che in Serie A vede il Napoli Women, rinato dalle ceneri della scorsa stagione e bravissimo a condurne una splendida e inaspettata, segno di un gioco funzionale e che guarda al futuro. Le partenopee sono un simbolo del calcio campano e dell’Italia del Sud, che spesso fa riferimento nei sogni e nelle idee al Napoli maschile, nel mentre il movimento al femminile sta crescendo e i talenti cominciano a essere numerosi, per questo è indispensabile cavalcare l’onda e la scia dell’entusiasmo: «Il percorso del Napoli Women in Serie A è qualcosa che riempie d’orgoglio. Vedere una squadra che non solo ci arriva, ma che lotta dimostra che il Sud ha tutte le carte in regola per stare al tavolo dei “grandi”. Siamo cresciuti tutti respirando il mito del Napoli maschile, ammirando grandi campioni che hanno fatto la storia di questo sport. La visibilità sta crescendo, ma bisognerebbe investire e dare possibilità, che sicuramente nel calcio femminile in Campania è una scelta vincente: con il Napoli Woman in Serie A e la nostra vittoria sono la prova che il talento c’è. Ora sta a chi di dovere sfruttare questo momento, per dare valore a un movimento che ha solo bisogno di spazio e dimostrare quanto vale.»

Si ringraziano Valeria D’Abbronzo e il Napoli Independent per il tempo, la disponibilità e la grande fiducia.

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