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AXA e ASF rinnovano la loro partnership nel calcio femminile

AXA Svizzera e l’Associazione Svizzera di Football (ASF) proseguono la loro proficua collaborazione, prolun-gando di altri quattro anni la partnership in seno all’AXA Women’s Super League e all’AXA Women’s Cup. E insieme riconfermano il loro impegno per uno sviluppo costante e sostenibile del calcio femminile in Svizzera. Con la prosecuzione di questa partnership, AXA resta un partner fondamentale del calcio femminile svizzero e sottolinea il suo impegno a lungo termine a favore di visibilità, professionalità e crescita nell’ambito del massimo campionato e della Coppa svizzera. Dall’inizio della partnership nel 2020 il calcio femminile in Svizzera ha compiuto notevoli progressi sotto il profilo sportivo, strutturale e sociale. In qualità di partner impegnato e affidabile, AXA ha contribuito attivamente a plasmare questo sviluppo fornendo importanti impulsi.

Antonia Lepore, responsabile Marketing di AXA Svizzera, sottolinea: «Il calcio femminile entusiasma, unisce e ispira. Perfettamente in linea con la promessa del nostro marchio “Know You Can”, con cui incoraggiamo anche la nostra clientela a credere in se stessa, negli anni a venire intendiamo sostenere le atlete anche al di là del contesto sportivo. Siamo lieti di proseguire su questa strada e di scrivere insieme nuovi capitoli in questa storia di successo».

Andreea Prange, membro del Consiglio direttivo di AXA Svizzera, aggiunge: «Insieme all’ASF vogliamo aumentare ulteriormente la popolarità del campionato e dare visibilità alle prestazioni delle giocatrici. Con la nostra sponsorizzazione intendiamo anche lanciare un segnale a favore della parità tra i sessi, perché nel calcio femminile dobbiamo impegnarci di più affinché le giocatrici possano beneficiare delle stesse condizioni dei colleghi uomini. Siamo convinti della validità del cammino intrapreso dall’ASF e desideriamo contribuire attivamente allo sviluppo positivo del calcio femminile in Svizzera».

Anche per l’ASF il proseguimento della partnership costituisce un segnale importante. Peter Knäbel, il presidente dell’associazione, ha dichiarato: «Per l’ASF una collaborazione a lungo termine con AXA riveste una notevole importanza strategica. Ci consente una sicurezza nella pianificazione e consolida gli sforzi volti a professionalizzare e sviluppare ulteriormente il calcio femminile svizzero a tutti i livelli».

Marion Daube, direttrice del’Associazione Svizzera di Football, aggiunge: «Partner forti come AXA sono fondamentali per lo sviluppo del calcio d’élite femminile. Fungono da moltiplicatori, creano visibilità e forniscono importanti impulsi sul campo e fuori. Insieme possiamo sviluppare ulteriormente il potenziale del calcio femminile».

Arsenal Women x Good Squish: il calcio femminile diventa lifestyle brand

L’Arsenal Women ha lanciato la sua prima collaborazione retail ufficiale nella storia del club: una capsule collection realizzata insieme a Good Squish, label londinese specializzata in accessori ultra-decadenti realizzati con tessuti deadstock. Ma dietro baby tee, hoodie e scrunchies si nasconde una strategia commerciale ben più ambiziosa. La collezione di 13 pezzi; dal top monospalla alla boot bag con balze, intercetta un pubblico trasversale, portando il merchandising oltre lo stadio e dentro il quotidiano. I classici rosso e bianco dell’Arsenal si mescolano a blu elettrico, giallo acceso e burgundy, mentre il logo arrotondato “AWFC” ricamato scandisce ogni capo. L’obiettivo? Trasformare il club in un prodotto lifestyle, aumentando marginalità e frequenza d’acquisto al di fuori del contesto sportivo.

Alessia Russo: da testimonial a co-creatrice
Elemento distintivo della collaborazione è il coinvolgimento diretto di Alessia Russo, attaccante dell’Arsenal, che ha curato una selezione speciale all’interno della linea. Non solo volto della campagna, ma co-creatrice: un approccio che introduce autenticità e personal branding nelle strategie commerciali del club. Russo diventa così parte attiva del processo, contribuendo a costruire un prodotto coerente con il linguaggio della nuova generazione di tifosi.

La strategia dietro la capsule: dallo stadio al mercato
Il lancio arriva in una stagione definita “landmark” per il club: tutte le 11 partite casalinghe della Women’s Super League si giocano all’Emirates Stadium per la prima volta nella storia. Più capienza, maggiore visibilità, nuove opportunità di monetizzazione, ticketing, retail, brand activation. Ma l’Arsenal ha fatto un passo ulteriore. Attraverso “Block by Block”, il più grande progetto di consultazione nella storia del club femminile, oltre 250 tifosi hanno partecipato a nove sessioni di confronto per definire non solo il design dei prodotti, ma l’intera identità culturale del matchday: dalle coreografie agli spalti, dalle playlist alle attivazioni retail. Un processo in cui il tifoso non è più solo consumatore, ma parte attiva della strategia creativa. Un modello che rafforza la loyalty, genera engagement reale e apre nuove fonti di ricavo in un mercato, quello dello sport femminile, in forte espansione e sempre più attrattivo per brand e investitori.

Calcio femminile: da sport a piattaforma culturale
L’operazione AWFC x Good Squish rappresenta un esempio concreto di come i club di calcio femminile stiano trasformando verso modelli ibridi tra sport, moda e cultura. Il valore commerciale non deriva più solo dai risultati in campo, ma dalla capacità di costruire community autentiche, sviluppare prodotti coerenti e posizionarsi come riferimenti culturali per una generazione che cerca identità condivise. La collezione è già disponibile sui siti di Arsenal e Good Squish. Ma quello che conta davvero non è il singolo capo è il segnale che manda: il calcio femminile non insegue più il modello maschile. Ne sta costruendo uno proprio.

Serie A Tesys: il CMB sa solo vincere, Cagliari ai playoff. Audace Verona salva, Montesilvano retrocesso

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Cagliari ai playoff, obiettivo che sfugge invece alla Kick Off. E se l’Audace Verona festeggia la salvezza con un turno di anticipo, per il Montesilvano è tempo di salutare la Serie A femminile. Questi i verdetti emessi dopo la penultima intensissima giornata della regular season, quella che segna il ritorno al campionato dopo le emozioni della Coppa Italia.

AVANTI TUTTA – Solo conferme nella parte alta della classifica. Le neo-campionesse del CMB, pur sudando le fatidiche sette camicie contro il TikiTaka, blindano la vittoria numero 21: 6-3 al PalaRigopiano con tripletta di Belli. 3-2 in rimonta sulla Kick Off per la Women Roma (Vanelli, Masini e Ceccobelli, in risposta al bis di De Souza), poi il poker del Bitonto nel derby col Molfetta (Grieco fa per 4, dall’altra parte reti di Caballero e Majewska) e il successo di misura dell’Okasa Falconara in casa della Lazio, che permette alle Falchette di tornare in quarta piazza: decide il bis di Tainã Santos, brava a vanificare il momentaneo pari di Brenda Moreira.

VERDETTI – È un pareggio dolcissimo quello tra Cagliari e Audace Verona. L’1-1 del PalaConi, infatti, sta bene a entrambe le protagoniste: alle rossoblù, che certificano così i playoff, e alle scaligere, ora certe della salvezza. Nulla da fare, invece, per il Montesilvano, che saluta la massima categoria con una sconfitta: troppa Soccer Altamura per le biancazzurre, al PalaPiccinni finisce 6-1.

SERIE A TESYS – 21ª GIORNATA

19 APRILE – ORE 18
CAGLIARI-AUDACE VERONA 1-1

FEMMINILE MOLFETTA-BITONTO 2-4

KICK OFF-WOMEN ROMA 2-3

LAZIO-OKASA FALCONARA 1-2

SOCCER ALTAMURA-MONTESILVANO 6-1

TIKITAKA FRANCAVILLA-CMB 3-6

Ternana Women: successo in amichevole contro l’Arezzo

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Si è chiusa con un test convincente la seconda settimana di lavoro senza impegni di campionato per la Ternana Women. Al “Moreno Gubbiotti” le rossoverdi superano 4-1 l’Arezzo (Serie B), offrendo buone indicazioni in vista della ripresa della Serie A. Ad aprire le marcature è Porcarelli al 5’, brava a finalizzare l’assist di Labate. Due minuti più tardi arriva il raddoppio firmato Quazzico, di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Nella ripresa la Ternana Women allunga con Vigliucci, a segno al 9’ con una deviazione sotto porta su cross di Di Giammarino, e con lo sfortunato autogol di Moretti al 29’. In mezzo la rete dell’Arezzo, con D’Elia che trova il gol con un tiro-cross che sorprende Ciccioli.

L’amichevole è stata utile anche a mister Ardizzone per dare spazio a chi, nell’ultimo periodo, ha trovato meno minutaggio, e per vedere all’opera in prima squadra Miriam Cecchini, Sofia Proietti e Olivia De Angelis, tre ragazze promosse per l’occasione dalla Primavera rossoverde. Martedì la squadra tornerà al lavoro. Domenica, invece, riparte la Serie A: a Narni arriva la Fiorentina (fischio d’inizio alle ore 18:00), primo appuntamento delle ultime quattro gare che chiuderanno il campionato.


Ci sono giornate che lasciano il segno. Quella vissuta dall’Under 12 della Ternana Women è sicuramente una di queste. Le nostre ragazze, accompagnate dal responsabile del Settore Giovanile Lorenzo Vergani, insieme allo staff tecnico guidato da Valentina Pompili e composto da Elisa Palmini, Enrica Sacco e Alessio De Angelis, sono state ospiti del Centro Federale Territoriale di Solomeo, a Perugia. Nell’ambito del programma Silver Plus, che sta diventando parte integrante dell’“Evolution Programme” e che promuove la sinergia tra lo staff tecnico federale regionale e le società professionistiche del territorio, la Ternana Women è stata invitata dallo staff regionale FIGC SGS a partecipare a una seduta di allenamento con i tecnici federali. Un’esperienza completa, strutturata in più momenti: dalla riunione pre-allenamento alla seduta in campo, svolta secondo le modalità dell’Evolution Programme, tra i tecnici federali e quelli della Ternana Women, fino al debriefing finale. Un confronto utile per analizzare i contenuti emersi e condividere metodologie e approcci di lavoro.

“L’occasione ha rappresentato un’opportunità di crescita per le nostre ragazze e per lo staff – commenta Lorenzo Vergani, responsabile del Settore Giovanile rossoverde –. Questi sono sempre momenti utili per confrontarsi sulle metodologie di allenamento e sulla crescita delle atlete. Il mio auspicio è che situazioni come quella che abbiamo vissuto lunedì possano essere proposte con maggiore frequenza, al fine di contribuire alla crescita dell’intero movimento. Come Ternana Women siamo molto soddisfatti del lavoro svolto in questi anni all’interno della nostra attività di base e dei risultati ottenuti, in termini di crescita delle singole calciatrici e di sviluppo del movimento nel nostro territorio, in piena sinergia con le metodologie di lavoro del settore giovanile e scolastico”.

Record storico per il calcio femminile in Danimarca

Per il secondo anno consecutivo, il calcio femminile danese celebra un traguardo straordinario: un numero sempre crescente di bambine, ragazze e donne decidono di scendere in campo, raggiungendo una quota storica mai toccata prima. Questo successo brilla ancora di più se si considera che avviene in un momento di leggera flessione nel numero totale di tesserati nel Paese. Secondo gli ultimi dati della Federazione Sportiva Danese, il movimento del calcio femminile conta oggi 80.829 iscritte, con un incremento di 978 unità rispetto all’anno precedente.

Un segnale positivo per il futuro
Bjarne Christensen, dirigente di DBU Bredde (organizzazione ombrello per il calcio amatoriale e di base in Danimarca), accoglie con grande entusiasmo questa crescita: “È estremamente gratificante vedere come il calcio femminile continui ad attrarre così tante nuove appassionate. Questo risultato è la prova che il lavoro svolto dai club e dai volontari, unito a progetti mirati come Girl Rocket e Get Movin’, sta creando un ambiente inclusivo e accogliente per tutte le calciatrici.”
L’espansione del calcio femminile riguarda diverse fasce d’età: si registra un boom tra le giovanissime (0-6 anni), ma anche una crescita significativa tra le adolescenti e le donne sopra i 40 anni. In totale, i praticanti di calcio in Danimarca (uomini e donne) sono 379.044.

Focus su reclutamento e fidelizzazione
Entro la fine del 2027, la Federazione Danese (DBU) si impegnerà nella strategia “Togeal and Encyed”, che pone tra i suoi obiettivi primari il miglioramento dell’esperienza sportiva giovanile e l’aumento dei tesserati, con un’attenzione particolare proprio al calcio femminile. Se da un lato il calcio femminile vive un momento d’oro, dall’altro si registra un leggero calo tra i ragazzi dopo anni di crescita costante.

Investire sul benessere dei giovani calciatori
Dal 2020 a oggi, sono arrivati oltre 50.000 nuovi tesserati sotto i 19 anni. Questo sviluppo è strettamente legato a iniziative come il DBU Children’s Club, che punta a garantire standard qualitativi elevati nei vivai, inclusi quelli dedicati al calcio femminile.
“Vogliamo liberare tutto il potenziale del nostro sport e rendere la Danimarca il miglior posto al mondo dove crescere giocando a pallone”, afferma Jesper Møller, Presidente della Federazione calcistica della Danimarca.
Parte integrante di questa visione sono i “Future Football Clubs”, che si concentrano sullo sviluppo locale, e la creazione di nove centri calcistici regionali che fungeranno da poli di formazione per volontari, dirigenti e giovani talenti del calcio femminile e maschile in tutto il Paese.

Un’opportunità per il futuro: Il calcio femminile in Italia
Il successo della Danimarca offre uno spunto di riflessione prezioso per il calcio femminile italiano. Anche nel nostro Paese, l’interesse è in costante crescita, ma per trasformare questo entusiasmo in una struttura solida, il focus deve spostarsi ora sulla continuità degli investimenti e sulla capillarità territoriale. Il passaggio al professionismo è stato il primo, fondamentale passo; tuttavia, la vera sfida per il calcio femminile in Italia risiede oggi nel rafforzamento delle infrastrutture di base. Prendendo esempio dai modelli nordeuropei, l’obiettivo dovrebbe essere:

  • Incentivare i vivai: Creare programmi di reclutamento che rendano il calcio femminile un’opzione naturale e accessibile per ogni bambina, fin dai primi anni di scuola.
  • Sostenere i piccoli club: Fornire risorse e competenze non solo alle grandi squadre di Serie A, ma anche alle realtà dilettantistiche, vero motore del movimento.
  • Formazione specifica: Investire in percorsi formativi per allenatori e dirigenti specializzati nel calcio femminile, per garantire un ambiente tecnico e umano all’altezza delle ambizioni delle giovani atlete.

Se l’Italia saprà coniugare la sua straordinaria tradizione calcistica con una visione manageriale moderna e inclusiva, il calcio femminile non sarà solo un settore in crescita, ma il pilastro di un nuovo rinascimento per tutto lo sport nazionale. La strada è tracciata: è tempo di percorrerla con coraggio e lungimiranza.

Sud America: il punto sulle qualificazioni Mondiali. Argentina e Colombia non si fanno male e restano in testa

Nell’estate del prossimo anno il Brasile ospiterà i Mondiali femminili, che vedranno partecipare 32 nazionali provenienti da tutto il mondo come già successo in Australia e Nuova Zelanda nell’ultima edizione giocata nel 2023. Oltre alle verdeoro, padrone di casa, il Sud America vedrà protagoniste di sicuro altre tre formazioni: sono quattro, infatti, i posti diretti riservati al Sud America con uno andato di diritto al Brasile, Paese ospitante. Sabato sono andate in scena le gare del settimo turno, sui novi previsti con nove squadre al via, che hanno visto molto combattute tutte e quattro le gare giocate.

Nella CONMEBOL Women’s Nations League, l’Ecuador ha ottenuto una preziosa vittoria in casa battendo il Perù a Quito. La squadra ecuadoriana è riuscita a fare la differenza con la rete di Nayely Bolaños arrivata al 76′ minuto del secondo tempo.

Il Cile ha vinto in trasferta battendo l’Uruguay a Montevideo. La nazionale cilena è riuscita a ribaltare il punteggio che aveva visto le padrone di casa passare avanti al 5′ con Pamela González. Al 10′, però, è arrivato il pari di Mary Valencia mentre nel secondo tempo Michelle Olivares ha portato in vantaggio La Roja al 71′ con Vaitiare Pardo a chiudere la contesa al 77′.
Tutto facile per il Venezuela contro la Bolivia. Termina 8-0 con il primo gol arrivato dopo 3′ con  Genesis Flórez mentre nel finale di frazione Gabriela García e Barbara Olivieri hanno portato il match sul 3-0. Nel secondo tempo doppiette di Lou Martinet, al 52′ e 75′, e Lourdes Moreno, 68′ e 90′, e in rete anche Deyna Castellanos, al minuto ’84’.
Pari senza reti, invece, nel big match tra Argentina e Colombia allo stadio Lanús.

Le due squadre comandano la classifica con 14 punti a testa con il Venezuela e Cile arrivati a quota 11 e 10, ma entrambe con il turno di riposo ancora da osservare. Seguono, poi, Ecuador a 8 e Paraguay e Perù a 7, con l’Uruguay a 5 e la Bolivia ad 1. Le ultime due giornate della CONMEBOL Women’s Nations League sono in programma il 5 ed il 9 giugno quando verranno ufficializzate le due formazioni che giocheranno in Brasile e le altre due che andranno ai play-off.

Martina Angelini applaude Soffia: “Ottima partita. Dietro ha giocato molto bene, peccato per la traversa”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Una buona Italia non basta per uscire con il pieno sorriso da Copenaghen. La Nazionale Femminile, infatti, dopo la bella vittoria convincente per 0-6 sulla Serbia impatta 0-0 in trasferta contro la Danimarca, nella quarta giornata del Gruppo 1 della Lega A valevole per i Mondiali di Brasile del prossimo anno. L’Italia parte contratta per poi subire sempre meno le padroni di casa, colpendo anche una traversa con Soffia, e finire in crescendo la prima frazione. Le Azzurre continuano a tenere il pallino del gioco anche nella ripresa, sprecando un’ottima occasione con Caruso su punizione di Giugliano, senza trovare mai però il varco vincente.

Su Sky a fare il punto sulle Azzurre è stata Martina Angelini che ha sottolineato sulla situazione di classifica: “Mancano sempre meno partite è quello un po’ il vero problema. Ricordiamo sempre che si qualifica solo la prima direttamente. Le altre tre piazzate di ogni girone delle Lega A dovranno fare gli spareggi. ovvio che quelle si tratte a seconda terza quarta avrà la sua differenza”.
L’Italia ora è terza con cinque punti, due in meno della Svezia e tre della Danimarca. In ottica primo posto Angelina evidenzia: “Le possibilità sono ancora aperte perché noi abbiamo ancora due partite. Dovremo adesso ospitare la Serbia e chiudere in Svezia e quindi ovviamente le possibilità ci sono anche se non sono tantissime”.


La giornalista, poi, continua: “Noi siamo terzi in questo momento e ci proviamo. Se poi non riusciamo andare direttamente, passeremo dagli spareggi. Diciamo che oggi però ha una mezza occasione sprecata”.
Sulla gara contro la Danimarca, invece, la commentatrice ha confessato: “Soncin aveva un po’ stupito perché aveva schierato dall’inizio Angelica Soffia, giocatrice del Milan, e non Elena Linari. Soffia aveva giocato già con la Serbia e sta facendo un ottimo campionato, però è stata un po’ una sorpresa per tutti. Soffia, invece, ha fatto un’ottima partita. Ha colpito una traversa e dietro ha giocato molto molto bene”.

FIFA Series 2026™ aiuta a promuovere il calcio femminile

La Federazione Calcistica della Thailandia (FAT) ha un forte rapporto con la FIFA e le due organizzazioni hanno lavorato a stretto contatto per far crescere il calcio nel paese. La FA Thailandia sta implementando una serie di programmi di sviluppo FIFA nel calcio di base ed élite per promuovere una crescita e professionalizzazione a lungo termine. Ospitare la FIFA Series 2026™ di quest’anno segna un altro traguardo importante per la Thailandia; sarà la prima competizione FIFA dopo la Coppa del Mondo di Futsal FIFA 2012™ che si è tenuta in Thailandia.

“La Federazione Calcistica della Thailandia desidera ringraziare la FIFA per aver riconosciuto il potenziale della FA Thailand e del paese Thailandia nel concedere i diritti di ospitare la Women’s FIFA Series per la prima volta quest’anno, e come primo paese nel continente asiatico”, ha dichiarato la presidente della FA Thailandia, Madam Pang, Nualphan Lamsam. “Certamente, avere l’opportunità di ospitare la FIFA Series aiuta a elevare e a portare benefici allo sviluppo delle infrastrutture nel calcio thailandese in molte dimensioni. In particolare, il miglioramento, l’aggiornamento dei campi di allenamento e delle sedi per le partite per soddisfare gli standard internazionali, e l’opportunità di ospitare più partite di calcio a livello internazionale in futuro. “Aiuta le ragazze in Thailandia ad avere ispirazione e più interesse nel calcio. Perché la Thailandia ha l’opportunità di ospitare un torneo di calcio femminile sotto la FIFA dimostra che il calcio femminile nel paese è accettato anche a livello internazionale.”

 

“Perché, come detto prima, questa è un’opportunità preziosa che la FIFA ha dato, in cui la Nazionale femminile thailandese potrà affrontare avversarie provenienti da continenti diversi. E non si può negare che un’altra cosa che ci aspettiamo sia la qualità dell’organizzazione del torneo. Oltre ai campi di allenamento e alle sedi per le partite che l’Associazione ha preparato molto bene, è stata implementata anche la tecnologia VAR thailandese per assistere nell’arbitraggio questa volta, al fine di rendere la competizione della massima qualità.” I fondi del FIFA Forward Programme hanno avuto un ruolo significativo nell’introduzione del VAR in Thailandia e ora vengono utilizzati per un nuovo scopo. Oltre a favorire la Lega Thailandese e la nazionale maschile, il VAR sarà ora utilizzato anche nelle competizioni che coinvolgono la nazionale femminile.

Presidente della FIFA incontra il Presidente della Federazione Calcistica della Thailandia
“Dovrebbe anche contribuire a portare maggiore attenzione sul calcio femminile in Thailandia e ad aumentare la sua popolarità. Tutto questo, dobbiamo ringraziare la FIFA sotto la guida di Gianni Infantino, Presidente della Fédération Internationale de Football Association (FIFA), per gli eccellenti concetti e la visione che hanno spinto il calcio femminile a crescere sempre più a livello mondiale.” Anche la FA Thailand beneficia di questo supporto, con diversi Programmi di Sviluppo Femminile FIFA. Questi fanno parte di una strategia chiara che dà priorità allo sviluppo del talento a livello giovanile e di base, aumentando al contempo la consapevolezza e rendendo lo sport più accessibile alle ragazze in Thailandia. Sono inoltre in corso campagne mirate per aumentare la visibilità del calcio femminile e incoraggiare la partecipazione. Un altro esempio è il Programma FIFA Football for Schools, che aiuta anche a sviluppare i talenti fin da piccoli e contribuisce all’uguaglianza di genere.

“Ogni progetto della FIFA è importante e aiuta a sviluppare il calcio femminile in Thailandia. Ma uno dei progetti più importanti è FIFA TDS Talent ID, perché è considerato un beneficio diretto per i giovani. Aiuta le ragazze in Thailandia ad avere l’opportunità di realizzare i propri sogni e di ottenere maggiormente lo status di ‘Nazionale Thailandia’. “È importante sottolineare che anche la Nazionale thailandese ne beneficia in termini di risorse calcistiche femminili,” ha spiegato la Presidente della FA Thailand, che è diventata la prima donna nominata Presidente del Comitato per lo Sviluppo FIFA il 7 ottobre 2025.

“Il settore giovanile è ciò che l’Associazione dà più priorità, perché è considerato una base indispensabile per il successo della nazionale maggiore. Attualmente, dobbiamo anche ringraziare la FIFA per aver avviato molti progetti a sostegno del calcio femminile. Uno di questi è il FIFA TDS Talent ID Women’s, che l’Associazione sta attualmente implementando. “Si tratta di un progetto per reclutare ragazze da tutto il paese in tutte e sette le regioni per creare un database e svilupparle ulteriormente nella Nazionale Nazionale, partendo dalla fascia Under 17. Pertanto, ‘Gioventù’ e ‘Opportunità’ sono i punti di riferimento che l’Associazione dà maggiormente priorità.”

La presidente della FA Thailand, Madam Pang, Nualphan Lamsam, festeggia con la Nazionale femminile
Madam Pang crede che ogni paese del mondo abbia il “sogno supremo” di partecipare a una Coppa™ del Mondo FIFA. Condivide anche questo sogno e spera di vedere un giorno la nazionale thailandese giocare a una Coppa del Mondo. Sebbene la squadra femminile abbia partecipato nel 2015 e 2019, la squadra maschile non si è mai qualificata. Allo stesso tempo, sottolinea che le fondamenta devono essere gettate prima prima che questo obiettivo possa essere realisticamente raggiunto. Considera il miglioramento del sistema e lo sviluppo giovanile in Thailandia come le massime priorità. Nei prossimi quattro-cinque anni, come Presidente della Football Association of Thailand, Madam Pang intende rafforzare lo sviluppo giovanile e portarlo a un nuovo livello. Questo comporterà l’implementazione di programmi nazionali completi per giovani sia per ragazzi che per ragazze.

Spedizione azzurra gioiosa a metà: le scelte di Mister Soncin hanno impattato sui risultati?

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il gruppo nelle mani di Mister Andrea Soncin sorride a metà dopo la partita in casa della Serbia e la successiva trasferta in Danimarca. Contro le balcaniche il 6 a 0 ha premiato le Azzurre, lo 0 a 0 in seconda battuta ricorda invece le prime due gare del girone che, appunto, hanno lasciato qualche piccolo rammarico.

Nel 6 a 0 maturato sul campo della Serbia, inebetita dalla “valanga azzurra”, Mister Soncin dà spazio, tra i pali, a Giuliani (con a disposizione Baldi e Gilardi in panchina in caso di necessità), e l’inamovibile portiera rossonera difende la propria squadra anche contro la Danimarca: garanzia.

In difesa, in trasferta contro la Serbia, il tecnico schiera sulle corsie esterne Soffia, tornata in Nazionale e a indossare una maglia da titolare dopo un periodo maciullato da infortuni e ricadute, e Oliviero, entrambe riconfermate contro la Danimarca; nel primo dei due match, in particolare, Oliviero brilla mettendo anche a segno una rete, mentre Soffia s’inserisce di diritto nella lista delle migliori nella seconda gara, durante la quale sfiora il gol-magia da fuori area, stampando un siluro a giro sulla traversa. A posteriori, visto l’andamento contro le danesi, nella seconda partita Mister Soncin avrebbe forse dovuto sostituire la calciatrice biancoceleste, molto imprecisa, difatti certi errori sono stati graziati dalla Danimarca poco cinica. Benissimo, invece, Soffia in entrambe le uscite, brava a non farsi schiacciare dalla pressione in due partite così importanti.

Riconfermate, per tutte e due le gare, Lenzini e Salvai, due pedine che fanno il loro lavoro, come sempre, al meglio. Giusto, in altre parole, dare loro spazio dopo quanto visto in Serbia – match condito anche dal primo gol in azzurro di Lenzini. Di Guglielmo gioca invece contro la Danimarca e mette subito in mostra quanto appreso fino a questo momento in NWSL: corsa sulle corsie laterali, fisicità nei contrasti, inserimenti sempre puntuali ed efficaci, ottima scelta inserirla in una partita contro avversarie, come la danesi, che fanno di questa caratteristica la principale del loro gioco (insieme alle ripartenze in velocità). Bergamaschi e Linari rimangono invece a disposizione senza scendere in campo.

In casa della Serbia a centrocampo giocano Caruso, Giugliano, Dragoni e Greggi, tutte brave ad approcciare il match con la giusta propositività. La Capitana della Roma viene riconfermata anche contro la Danimarca ma, al di là del filtrante perfetto per Dragoni che potrebbe portare al vantaggio con la rete di Cantore, sono poche le opportunità da lei create; in tal senso, forse, sarebbe stato più utile, vista e considerata la sua velocità, dare spazio a Greggi, entrata nell’ultima parte di match, per dare manforte alle attaccanti azzurre, spesso troppo sole perché in un gioco basato sul baricentro basso. Ottime le due prove della giocatrice del Barça in prestito alla Roma, anche lei tra le insostituibili. In casa serba gioca anche Schatzer uno scampolo di partita, lasciata però in panchina contro la Danimarca; a disposizione anche Galli e Severini.

L’attacco, però, è la porzione di campo in cui si vedono maggiori cambiamenti. Girelli gioca entrambe le gare, contro la Serbia cede il passo a Piemonte al termine di una partita sontuosa, mentre contro la Danimarca fa da perno incrollabile e indirizza tutte le compagne. Cantore gioca soltanto un’ultima parte di partita contro le balcaniche, in casa danese parte invece da titolare e si avvicina al gol al termine di una splendida percussione azzurra.
In Serbia scendono in campo anche Glionna da titolare e Bonfantini a prendere il suo posto a un quarto d’ora dalla fine, rimangono invece in panchina contro la Danimarca. Chance per Cambiaghi in chiusura di partita contro le danesi per portare freschezza in avanti, idem per Beccari, che gioca anche contro le serbe nel secondo tempo.

Confrontando in maniera sinottica le due gare, il tecnico ha modificato molto le formazioni e ha dunque tolto anzitempo dal campo Caruso, Dragoni e Girelli nel match balcanico per preservarle in vista della più complessa partita danese, idem per quel che riguarda Giugliano. A stupire è la scelta, nella seconda uscita, di effettuare i cambi soltanto in chiusura di secondo tempo, quella parte di partita in cui si è sempre visto, dalla gestione Soncin, il meglio da parte della squadra: a posteriori sanno tutti giocare a calcio e fare delle scelte, ma dev’essere rimarcato che alcune, come la già citata permanenza di Oliviero per tutta la gara e di Giugliano non del tutto in partita, avrebbero forse potuto lasciare spazio a calciatrici più fresche e meno schiacciate dal peso della gara – che si è visto soprattutto da parte della biancoceleste.

Tiziana Alla: “Commentare il Mondiale opportunità pazzesca, ci sono però ancora tanti pregiudizi”

Il Mondiale maschile di questa estate non vedrà per la terza volta di fila la Nazionale italiana, battuta ai rigori nei play-off dalla Bosnia ai rigori. La competizione sarà ospitata da Canada, USA e Messico e vedrà partite visibili in chiaro sulle reti RAI. A commentare i match sarà Tiziana Alla, già telecronista della Nazionale Femminile.

La giornalista sarà la prima donna a occuparsi del commento delle partite dei campionati del mondo maschili, notizia che ha avuto risonanza mediatica portando la stessa Alla ad essere intervistata dal ‘Corriere della Sera’ al quale ha ammesso: “È un’opportunità pazzesca. Sono orgogliosa della Rai e del suo ruolo da apripista, ringrazio per la fiducia il direttore di Rai Sport Marco Lollobrigida. Ma vivremo in un mondo normale solo quando ciò che mi sta succedendo non farà più notizia”.
La giornalista ha poi ricordato: “Ci sono ancora tanti pregiudizi. La mia prima telecronaca risale al 2006, un Piacenza-Juventus in Serie B. Lavoravo per Rai International, in redazione arrivavano tante mail di protesta con scritto ‘Non si può sentire una voce femminile sul calcio’. Ho sempre accettato le critiche, nessuno nasce imparato. Però non ci deve essere pregiudizio. Invece c’è ancora, eccome se c’è”.

Al ‘Messaggero’, invece, Alla ha confidato: “Se una persona sa fare una cosa è giusto che la faccia a prescindere dal genere, perché la valutazione deve basarsi sul merito. A una giovane giornalista consiglio di provare e riprovare. Io facevo le telecronache davanti alla tv senza audio. Poi ci deve essere qualcuno che ti dà l’opportunità di metterti davanti al microfono, io l’ho avuta e ringrazio chi me l’ha data. Cosa accadrà tra 10 anni? Dipende che direzione culturale prenderà la società e che modelli si imporranno”.

Il Corriere dello Sport, invece, riporta un esordio non proprio felice, per l’esclusione al secondo Mondiale di fila, di Tiziana Alla che racconta: “La prima da bordocampista? La sconfitta di Palermo con la Macedonia del Nord che ci costò il Mondiale del 2022. Se sono sopravvissuta a quella notte… In Bosnia è stata dura? A Palermo sembrava impossibile perdere, forse c’era ancora la presunzione da campioni d’Europa. A Zenica invece la sensazione era che, se avevamo fallito già due volte, il disastro si sarebbe potuto ripetere. E poi eri arrivato a pochi minuti dall’obiettivo, è stato drammatico. Ora spero di  fare un bel lavoro. E che dopo di me di telecroniste ce ne siano tante”.

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