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All Stars Night: premiata Caterina Ambrosi: Ci sono premi che appartengono a una stagione e altri che raccontano un percorso”

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Una serata dedicata alle eccellenze del calcio femminile italiano, tra premi individuali, riconoscimenti speciali e celebrazione della crescita dell’intero movimento. Nella splendida cornice de “La Lanterna Rome”, è andato in scena “Athora Game On – All Stars Night”, l’evento ufficiale della Serie A Women Athora che ha celebrato le protagoniste della stagione 2025/26.

Presente anche il Parma Calcio Women, rappresentato dal capitano Caterina Ambrosi. Nel corso della serata, Ambrosi è stata inserita nella Top 11 della Serie A Women 2025/26, riconoscimento che premia il percorso personale e il contributo dato alla salvezza conquistata dal Club nella massima serie.

“Ci sono premi che appartengono a una stagione e altri che raccontano un percorso”, ha dichiarato Caterina Ambrosi. “Per me questo riconoscimento significa soprattutto questo: tre anni di crescita e momenti condivisi con il Parma, un Club che mi ha aiutata a diventare la persona e la calciatrice che sono oggi. Ringrazio tutte le persone che fanno parte di questo cammino, dalla società allo staff, fino a chi ogni giorno lavora dietro le quinte con passione e dedizione.

Un grazie va alle mie compagne, perché nulla di ciò che abbiamo raggiunto quest’anno sarebbe stato possibile senza di loro. Infine, la cosa più importante, un grazie a tutta la mia famiglia a cui sono profondamente legata e che riesce a starmi accanto quotidianamente nei modi più disparati. Grazie alle mie amiche, ai miei amici che mi supportano negli alti e bassi della vita. A chi, anche se per poco tempo, mi ha lasciato qualcosa da cui imparare, stimoli da seguire, prospettive nuove”.

Valeria D’Abbronzo, Napoli Independent: “Ci aspettiamo battaglie in Serie C, e siamo pronte a giocarle!”

Photo Credit: Napoli Independent Women

Il Napoli Independent è la formazione campana che si è aggiudicata il campionato di Eccellenza e la conseguente qualificazione alla Serie C per la prossima stagione. Dopo aver vinto la regular season da prima in classifica e i playoff portando avanti una bella sfida con il Real Sud Woman, seconda in classifica con appena quattro lunghezze di differenza nel conteggio finale. Per la squadra del capoluogo ha parlato, in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano, la calciatrice Valeria D’Abbronzo.

La stagione condotta dalle napoletane conta 15 vittorie sulle 18 giocate, il gioco e la compattezza del gruppo hanno avuto uno splendido feeling con il rettangolo verde, che ha ricambiato concedendo loro il sogno di fare il salto di categoria. 68 sono i gol firmati dalla prima in classifica e appena 12 quelle incassate, ovvero i migliori del Girone unico di Eccellenza della Campania. La vittoria del torneo è meritata da tutti i punti di vista, e il gruppo ha provato sulla propria pelle un grandissimo monito d’orgoglio al triplice fischio finale di tutta la stagione, un segnale rivolto a tutti i sacrifici fatti in precedenza per tagliare quel traguardo: «È difficile descrivere a parole l’esatto momento; quando è risuonato l’ultimo fischio finale della stagione, abbiamo avvertito un mix travolgente di orgoglio, sollievo e pura adrenalina. Guardare la classifica e vederci lassù, non è stato solo il traguardo di un viaggio, ma la conferma che ogni singolo sacrificio fatto dal primo giorno aveva un senso profondo.»

Alla vigilia del campionato sul taccuino c’era l’obiettivo di portarsi a casa il maggior numero possibile di vittorie. Questo pensiero era dovuto alla consapevolezza di essere un’ottima squadra con tutte le carte in regola per potersela giocare fino all’ultimo e con chiunque, e questa già citata “consapevolezza” è forse arrivata anche grazie alla competizione contro il Real Sud, che non ha perso un centimetro e ha alzato bandiera bianca soltanto all’ultimo, a conti quasi fatti: «Quando si parte per una nuova stagione calcistica, l’obiettivo è sempre quello di vincere; sapevamo di essere una buona squadra e di riuscire a giocarcela con chiunque. Magari è successo anche grazie al Real Sud: ci hanno reso la vita impegnativa, ed è esattamente per questo che oggi festeggiare è ancora più bello. Ci hanno costretto a essere straordinarie.»

Il salto di categoria sarà evidente, tutta la squadra lo percepirà e lo vivrà come un momento speciale. La squadra è già conscia delle difficoltà che la Serie C ha in serbo, soprattutto per le nuove arrivate, che devono adattarsi a un livello tecnico e di gioco diverso rispetto al precedente. Questo torneo, che attende la compagine napoletana a braccia aperte, sarà un punto di partenza«Il salto di categoria è un traguardo bellissimo, ma siamo tutte perfettamente consapevoli che la Serie C sarà completamente diversa. Il livello tecnico si alza, il ritmo di gioco accelera e l’esperienza delle avversarie si farà sentire. Personalmente cercherò di godermi appieno questa esperienza e lavorerò per migliorare sempre più. La Serie C non è un punto d’arrivo, ma un nuovo punto di partenza. Ci aspettiamo battaglie vere, ma siamo pronte a giocarle.»

In carriera D’Abbronzo ha sempre giocato in Campania, la sua regione, e ha indossato varie maglie prima di arrivare al Napoli Independent, con cui ha centrato la Serie C in quest’ultima stagione. La calciatrice ha capito fin dalle prime volte che la squadra aveva un progetto serio e che avrebbe potuto darle l’occasione di crescere e di migliorarsi ancora, sensazioni che sono state corroborate da quest’annata di altissimo livello, che permette di guardare con fiducia al futuro: «Quando ho parlato con la dirigenza del Napoli Independent, ho capito subito che non si trattava delle solite chiacchiere: c’era un progetto serio, c’era la voglia di vincere subito e soprattutto, c’era una determinazione che stimolava la mia. Quest’anno mi ha cambiata; abbiamo affrontato momenti di tensione insieme ma c’era da aspettarselo con 25 teste diverse; ovviamente senza questi momenti non saremo arrivate al nostro obiettivo. Oggi mi sento una calciatrice molto più matura tatticamente e più lucida nei momenti caldi della partita. Per il futuro so che bisogna impegnarsi maggiormente perché più si va avanti e più le difficoltà aumentano.»

La giocatrice ha in seguito affermato che ci sono tre momenti significativi che hanno fatto da spartiacque per il cammino della compagine napoletana fino al trionfo finale: «Il primo momento è stata la finale di Coppa italiana persa, perché senza quella sconfitta non avremmo mai avuto la stessa determinazione nel voler vincere a tutti i costi il campionato; il secondo momento, la vittoria contro il Real Sud, che ci ha permesso di essere, anche con pochi punti di distanza, prima in classifica e infine il terzo momento, il più bello, il fischio finale dell’arbitro all’ultima partita, che ci ha reso campionesse del campionato.»

La Campania è una regione che in Serie A vede il Napoli Women, rinato dalle ceneri della scorsa stagione e bravissimo a condurne una splendida e inaspettata, segno di un gioco funzionale e che guarda al futuro. Le partenopee sono un simbolo del calcio campano e dell’Italia del Sud, che spesso fa riferimento nei sogni e nelle idee al Napoli maschile, nel mentre il movimento al femminile sta crescendo e i talenti cominciano a essere numerosi, per questo è indispensabile cavalcare l’onda e la scia dell’entusiasmo: «Il percorso del Napoli Women in Serie A è qualcosa che riempie d’orgoglio. Vedere una squadra che non solo ci arriva, ma che lotta dimostra che il Sud ha tutte le carte in regola per stare al tavolo dei “grandi”. Siamo cresciuti tutti respirando il mito del Napoli maschile, ammirando grandi campioni che hanno fatto la storia di questo sport. La visibilità sta crescendo, ma bisognerebbe investire e dare possibilità, che sicuramente nel calcio femminile in Campania è una scelta vincente: con il Napoli Woman in Serie A e la nostra vittoria sono la prova che il talento c’è. Ora sta a chi di dovere sfruttare questo momento, per dare valore a un movimento che ha solo bisogno di spazio e dimostrare quanto vale.»

Si ringraziano Valeria D’Abbronzo e il Napoli Independent per il tempo, la disponibilità e la grande fiducia.

Serie A Women Athora, Intervista con il futuro: “Importante coltivare i propri obiettivi con continuità e impegno”

Photo Credit: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
Partito il nuovo progetto della stagione 2025-26: una serie di quattro video episodi – realizzati con il supporto dell’AI – con dialoghi di grande impatto emotivo tra le calciatrici di oggi e le bambine che sono state, dove il sogno si è fatto realtà. Athora Italia, Compagnia assicurativa vita parte del Gruppo Athora, tra i leader europei nel risparmio assicurativo e nella previdenza, e Serie A Women presentano il quarto progetto della stagione 2025/2026: la rubrica social Intervista con il futuro”. Si tratta di una innovativa serie video che utilizza l’intelligenza artificiale per dare vita a un dialogo inedito e profondamente emozionale tra le calciatrici professioniste e loro stesse da bambine. Un confronto che mette al centro la crescita, il valore delle scelte nel tempo e soprattutto il futuro, inteso come costruzione consapevole del proprio percorso di vita.
Federica Cappelletti, Presidente Serie A Women:
“Quelle bambine che qualche anno fa sognavano di fare le calciatrici oggi possono dire di avercela fatta. Un risultato raggiunto grazie al sacrificio, alla voglia di non mollare mai, a un sistema che lavorando quotidianamente e lottando per i propri diritti ha fatto sì che quello di fare la calciatrice sia diventato un lavoro. Il calcio femminile ha intrapreso un percorso virtuoso, fatto di ostacoli ma anche di tanta voglia di superarli: quelle donne che oggi guardano loro stesse bambine sono il simbolo che con la passione, la perseveranza e l’aiuto di chi è sempre stato al loro fianco nulla è precluso”.

Jozef Bala, CEO di Athora Italia:
“Questo progetto racconta come il futuro sia il risultato delle scelte che facciamo nel tempo: un dialogo continuo tra passato e presente, fatto di talento, consapevolezza e determinazione. Nelle interviste tra le atlete della Serie A Women e loro stesse bambine emerge con forza quanto sia importante coltivare i propri obiettivi con continuità e impegno, dentro e fuori dal campo. Ma si comprende anche come ogni percorso, nello sport come nella vita, necessiti sempre di una squadra composta da chi sostiene, accompagna e crede in quel talento o in quella scelta fin dall’inizio. In Athora crediamo profondamente in questo ruolo: aiutare persone e famiglie a costruire il proprio futuro con consapevolezza, accompagnandole in percorsi che richiedono pianificazione, fiducia e visione di lungo periodo.”

Le puntate sono pubblicate in versione integrale ogni martedì dal 5 al 26 maggio sul canale YouTube di Athora Italia e distribuiti con brevi clip video su Meta e LinkedIn. “Intervista con il futuro” si inserisce nell’ambito delle attività di comunicazione e iniziative valoriali realizzate da Athora Italia a supporto della partnership con Serie A Women, che comprendono: la campagna TV “Il futuro è un gioco di squadra”“Young Finance supported by Athora”, il videopodcast de Il Sole24ORE dedicato all’educazione finanziaria delle giovani generazioni, e l’iniziativa “A parità di pagine”, che ha l’obiettivo di ridurre il gender media gap nello sport, per la prima volta nella storia dei media sportivi italiani, con due nuove pagine tutte da scrivere dedicate al calcio femminile, ogni settimana, su Corriere dello Sport – Stadio e Tuttosport.

Lione: tre giocatrici tra l’undici ideale della Champion, una calciatrice premiata come ‘rivelazione’ del torneo

La Champions League femminile 2026 è stata vinta dal Barcellona il 23 maggio, contro l’OL Lyonnes. A Oslo, nonostante il pari senza reti nel primo tempo, la gara si è conclusa con un pesante 4-0. I canali ufficiali della UEFA, poi, hanno svelato la squadra votata come migliore del torneo con molto del Lione presente.

Ben quattro giocatrici della OL Lyonnes, sfortunate finalisti della versione 2026 della Champions League, sono state infatti ‘premiate’. Tra tutte menzione speciale per Lily Yohannes, che è stata nominata come rivelazione della stagione. La giovane americana, di soli 17 anni, ha impressionato fino alla fine della stagione per la sua abilità tecnica e sicurezza.

Poi, tra le transalpine tre sono state inserite nell’undici ideale. In difesa, insieme a Emily Fox e Mapi Leon, ci sono Wendie Renard e Selma Bacha, mentre al centro, con la migliore giocatrice della competizione, Alexia Putellas, è l’haitiana Melchie Dumornay a prendere il suo posto. Tre giocatori eliminati in semifinale fanno parte di questo tipico undici. Fox quindi, ma anche Russo (Arsenal) e Harder (Bayern) in attacco.

Rachele Baldi regina delle statistiche: niente premio, ma stagione incredibile

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nella Roma vincitrice dello Scudetto si è distinta anche Rachele Baldi nella sua “rinascita giallorossa” con la sua seconda avventura a Roma, stavolta da protagonista indiscussa e non da pedina marginale. Dopo qualche anno difficile e costernato dai momenti che l’hanno portata lontano dalla titolarità e dall’opportunità di scendere in campo, Baldi ha trovato la propria riscossa personale e si è dimostrata una tra le principali fautrici del successo della squadra Capitolina.

Pur non essendo stata insignita del titolo di Miglior Portiera dell’anno, titolo andato ad Astrid Gilardi del Como Women per la splendida stagione della compagine lariana, la calciatrice giallorossa è riuscita a mantenere la porta inviolata in ben 11 partite nel corso della stagione. Considerata la sola finale di Coppa Italia, vinta di misura contro la Juventus, la giocatrice è stata tra le migliori in campo e a tutti gli effetti una saracinesca che ha concesso poco o nulla alle avversarie, come dimostra la parata incredibile sulla conclusione insidiosa di Carbonell che avrebbe potuto sbloccare il match e metterlo in discesa per le bianconere.

La numero 24 Capitolina aveva alluso sia nel corso delle conferenze stampa sia in un post su Instagram alle sensazioni di felicità e di incredulità per quest’annata così importante sul piano della squadra e su quello, soprattutto, personale, che ha visto il suo culmine nella sopracitata finale di Coppa Italia: gli interventi prodigiosi della calciatrice tra i pali sono stati quelli che hanno di fatto salvato il risultato, e sarebbe stato forse meritato il titolo di MVP del match per quanto visto da Baldi e dai suoi guantoni.

Anche se il premio è andato altrove, così come quello della Miglior Portiera della stagione, i numeri, le statistiche, l’umore e la fiducia della giocatrice compensano tutte le potenziali delusioni, perché è finalmente ritornata una cosa che le dà modo di sentirsi di nuovo al centro ed essenziale: no, non la vittoria, bensì la consapevolezza di essere una calciatrice determinante e non una destinata a vedere e a vivere il calcio restando ferma in panchina. Tenere in panchina la Rachele Baldi che si è vista quest’anno è, in una parola, “impossibile”, e Soncin può ritenersi soddisfatto e in buone mani sapendo che il futuro è nel presente.

Massimiliano Canzi e Juventus: ufficiale la separazione

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

“Grazie di tutto, mister!”: questo il saluto della Juventus al tecnico Massimiliano Canzi. Il club bianconero, infatti, congeda così la figura in panchina che ufficialmente non guiderà la Prima Squadra dalla prossima stagione.

Un fulmine a ciel sereno? Rispondere “sì” parrebbe bugia. Il tecnico, infatti, quando ogni gara sembrava diventare un esame da superare e proprio poco dopo la finalissima di Coppa Italia contro la Roma, aveva parlato di un confronto con staff e dirigenza, lasciando intendere ad un suo possibilissimo cambio di rotta. Seppur la notizia sia ormai ufficiale, rimangono davvero tante le soddisfazioni raccolte in questi lunghi anni grazie alla collaborazione tra le due parti: dal 2024 ad oggi, la Prima Squadra e l’allenatore hanno lasciato impronte indelebili sul panorama calcistico femminile d’alta categoria, riuscendo a conquistare il sesto scudetto della storia, la Supercoppa Italiana, una Coppa Italia ed una Serie A Women’s Cup.

Un mutuo accordo che ora lascia spazio a nuove prospettive; ma la vera domanda è: chi sostituirà l’ormai ex? Non vi sono ancora certezze, ma i rumor (come già annunciato in questi giorni) parlano del possibile approdo di un volto tutto spagnolo che potrebbe forse dare alla Juventus una svolta quasi radicale: Montse Tomé (ex CT della Nazionale spagnola femminile nota per il suo arrivo dopo il caso Rubiales che aveva scosso la realtà roja e l’intero settore mondiale). La realtà di Torino (che ha visto partire anche il direttore Braghin ed il vice allenatore Ivan Moretto) si affaccia, quindi, ad un vero e proprio nuovo inizio: seguiranno aggiornamenti sugli ulteriori movimenti del caso.

Come funzionano gli spareggi europei per altri 8 posti al Mondiale

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

I play-off per le Qualificazioni Europee Femminili vedranno coinvolgere 32 squadre che giocheranno in due turni di sfida andata e ritorno, tutte sorteggiate il 18 giugno. Mentre i quattro vincitori della League A si qualificano direttamente per le finali in Brasile dal 24 giugno al 25 luglio 2027, le altre sette partecipazioni europee più un posto nei play-off interconfederati di febbraio saranno decisi con spareggi a ottobre e novembre/dicembre, tutti decisi tramite sorteggio.

Come funziona la qualificazione alla Coppa del Mondo femminile FIFA?

All’UEFA sono stati assegnati 11 posti per la Coppa del Mondo FIFA femminile 2027. Un’altra squadra può qualificarsi tramite i play-off intercontinentali della FIFA. Al termine della fase di campionato, la classifica a gironi e la classifica generale  della lega determineranno la qualificazione diretta per la Coppa del Mondo FIFA femminile 2027 per i quattro vincitori del gruppo League A. Determinata anche la qualificazione e classificazione per i play-off di qualificazione europea per la Coppa del Mondo FIFA femminile 2027

Il primo turno dei play-off si disputerà secondo due percorsi come segue:

Percorso 1: le quattro squadre seconde e le quattro terze classificate della League A affronteranno le sei prime classificate e le due seconde classificate meglio della League C. Gli otto vincitori passano al secondo turno.

Percorso 2: le quattro squadre quarte classificate della League A e le quattro prime classificate della League B affronteranno le quattro seconde e le quattro terze della League B. Gli otto vincitori passano al secondo turno.

Nel primo turno dei play-off, i confronti saranno decisi tramite un sorteggio.

Percorso 1: le otto squadre di League A saranno teste di serie e giocheranno le partite di ritorno in casa.

Percorso 2: le quattro squadre quarte classificate della League A e le quattro prime classificate della League B saranno teste di serie e giocheranno le partite di ritorno in casa.

Secondo turno

I vincitori dei play-off del primo turno si qualificano per i play-off del secondo turno. Nel secondo turno dei play-off, gli spareggi si determinano tramite sorteggio. Nel secondo turno, le squadre di entrambi i percorsi si incontrano e saranno sorteggiate in otto sfide, con la classifica per i vincitori del percorso uno del primo turno che giocheranno in casa nel ritorno. Le sette vincitrici dei play-off del secondo turno meglio classificate secondo la classifica generale delle Women’s European Qualifiers 2026 si qualificheranno direttamente per la Coppa del Mondo femminile 2027. L’unica vincitrice rimanente dei play-off del secondo turno si qualifica per i play-off intercontinentali della Coppa del Mondo femminile.

Il desiderio Mondiale di Cecilie Fløe e della Danimarca: “Un sogno, ma anche un obiettivo”

Photo Credit: Giovanni colombo Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Cecilie Fløe ha raccontato alla FIFA l’importanza di vestire la maglia della Danimarca e, tra le diverse cose, quali sono stati gli stimoli principali per arrivare in nazionale. C’è un uragano proveniente dalla Scandinavia che ha travolto il calcio femminile italiano in questa stagione. Si chiama Cecilie Fløe Nielsen e di ruolo fa l’attaccante. Segna tanto, aiuta le compagne e ha portato la giusta mentalità nello spogliatoio del Napoli, non a caso è la grande sorpresa di questa stagione in Italia.

E Fløe è diventata anche una risorsa fondamentale per la sua nazionale, con cui è in testa al Gruppo 1 delle qualificazioni UEFA della Lega A per la Coppa del Mondo femminile FIFA 2027. Proprio nell’ultima vittoria di questa fase, quella contro la Svezia per 2-1, è arrivata la prima partita da titolare che Cecilie ha celebrato con un post sui propri social. La nostra intervista con l’attaccante della Danimarca è iniziata parlando proprio delle emozioni di quella serata: “La prima gara da titolare in nazionale è stata un momento davvero importante per me, qualcosa che non mi aspettavo. Ero davvero felice e mi sono concentrata sul fare quello che sapevo per aiutare le mie compagne di squadra. Sono grata per la fiducia che l’allenatore ha riposto in me”, ha risposto Fløe.

Al di là di quella gara, c’è l’orgoglio di essere arrivata in nazionale maggiore e di rappresentare il proprio paese: “Questo significa tutto per me. È il tuo paese, dove sei cresciuta e dove hai vissuto prima di trasferirti all’estero. È la tua famiglia, i tuoi amici. È davvero speciale. Penso che quando inizi a giocare a calcio guardi le partite della nazionale, chi ci gioca, chi ti piace e pensi: ‘un giorno voglio essere lì, voglio essere una di loro’. Questa è sempre stata una motivazione per me. Quando sono stata convocata la prima volta ero così felice che non saprei come descrivere quella emozione, è stato pazzesco”.

A 24 anni, Fløe si è ritagliata un posto importante nella Danimarca del CT Michelsen e le ultime prestazioni hanno dimostrato la crescita ottenuta negli anni, tra l’esperienza negli Stati Uniti con il Tampa Bay Sun e il ritorno in Europa al Napoli: “Il sostegno e la fiducia degli allenatori e degli staff mi hanno aiutata a crescere tanto negli ultimi anni. Così come la mia famiglia e i miei amici. Mi piace imparare da tutti qualcosa di nuovo ogni giorno e cerco sempre a migliorare, perché se non lo faccio non mi sento felice. Penso sia un processo naturale. Grazie all’esperienza con gli allenatori e in nazionale ho capito su cosa dovessi lavorare e come poter crescere”, ha raccontato la calciatrice.

Fløe ha poi parlato delle ultime due partite del girone, quelle che potrebbero consegnare alla Danimarca il pass per la Coppa del Mondo femminile in Brasile nel 2027: “Le prossime saranno entrambe partite molto complicate. L’ultima gara contro la Svezia è stata particolarmente dura e siamo state fortunate che sia finita in nostro favore. Affronteremo una delle migliori squadre al mondo, hanno calciatrici fortissime e grandi qualità individuali. Giocheremo in casa e questo potrebbe essere un vantaggio per noi.

Anche contro la Serbia non sarà una partita semplice, bisogna essere sempre concentrati al massimo per non rischiare di perdere punti importanti. Anche loro hanno una buona organizzazione e ottime giocatrici. Faremo del nostro meglio, come abbiamo fatto finora. Anche contro l’Italia sono state partite complicate, per noi è fondamentale dimostrare di potercela giocare con tutte le squadre ad alti livelli”.

Giocare un Mondiale è il sogno di tutti e, ovviamente, anche quello di Cecilie: “Siamo un paese che ama il calcio e vogliamo disputare la prossima Coppa del Mondo. È un onore poter prendere parte a ogni competizione ma sappiamo che per farlo dobbiamo superare un girone molto difficile. Sarebbe un sogno andare ai Mondiali ma è anche un obiettivo concreto”.

 

Un Goal per la Solidarietà” in campo il 6 giugno

Photo Credit: Federico Fenzi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il ricavato delle donazioni sarà devoluto a due associazioni che ogni giorno sono impegnate nel sostenere i pazienti e le loro famiglie: – LIRH Sardegna – Lega Italiana Ricerca Huntington, punto di riferimento nell’assistenza e nella ricerca sulla malattia di Huntington
– Vo.S.M. – Volontariato Sclerosi Multipla Sardegna ODV, impegnata nel supporto alle persone affette da sclerosi multipla

“Al calcio riconosciamo una forza straordinaria- ha dichiarato Gian Piero Pinna, responsabile area sociale Sardegna LND- perché sa creare comunità, unire le generazioni ed essere ambasciatore di valori e trasformare una partita in un gesto importante di solidarietà. Anche un campo da gioco può diventare un luogo di attenzione dove il gioco di squadra legato alla solidarietà può far raggiungere traguardi importanti per la vita.”

“Un Goal per la Solidarietà” porta sul rettangolo di gioco storie di vita, di bisogni reali e la voglia di fare la nostra parte per essere supporto a chi ogni giorno con coraggio affronta percorsi complicati”.

Il Clinic Internazionale Futsalcoach-Kick Off fa “13”: tra i relatori anche Nuno Dias, iscrizioni e info

Credit Photo: Divisione Calcio a cinque

110 iscritti provenienti da oltre 20 paesi nel 2025 e ora una nuova edizione pronta a partire, con numeri che confermeranno l’importanza dell’appuntamento. Dal 3 al 5 luglio 2026, a San Donato Milanese, torna il Clinic Internazionale Futsalcoach-Kick Off, il prestigioso appuntamento di formazione con patrocinio della Divisione Calcio a 5, in programma nel quartier generale delle All Blacks.

I RELATORI – Una tre giorni ormai consolidata di confronto e aggiornamento, con un parterre di relatori di primo livello: José Venancio López, ex CT di Spagna e Uzbekistan, José Maria Pazos, attuale CT dell’Uzbekistan, Sergio Mullor, Head Coach dell’Ungheria, Alberto Canillas, CT della Nazionale spagnola Under 23, José Lucas Mena “Pato”, campione europeo con la nazionale spagnola nel 1996 e tecnico del Kazma Sport Club (Kuwait) e, last but not least, Nuno Dias, neo-vincitore alla guida dello Sporting della prima Final Four di Champions organizzata in Italia, terranno lezioni a 360° sulla disciplina a rimbalzo controllato.

CASTIGLIA – “Il valore di una disciplina si misura anche dalla capacità di investire nella formazione – dichiara il Presidente della Divisione Calcio a 5, Stefano Castiglia -. Crescere significa costruire competenze, creare confronto e offrire a tecnici e addetti ai lavori strumenti sempre più qualificati per affrontare le sfide del futuro. Il Clinic Internazionale Futsalcoach-Kick Off rappresenta oggi un appuntamento di assoluto prestigio, capace di richiamare partecipanti da varie parti d’Europa che conferma come il futsal sia una disciplina in continua evoluzione. La presenza di relatori di altissimo profilo internazionale, che hanno scelto di mettere a disposizione esperienza, conoscenze e visione, conferisce ulteriore valore a questa iniziativa. A tutti loro va un sincero ringraziamento per la disponibilità e per il contributo che offriranno alla crescita dell’intero movimento, con un’attenzione particolare all’aggiornamento di coloro che già occupano o andranno ad occupare le aree tecniche del futsal. La qualità della formazione è uno degli investimenti su cui stiamo puntando per lo sviluppo della nostra disciplina che oggi vive un profondo cambiamento”.

I CONTATTI – Le sessioni teoriche, disponibili con traduzione simultanea in diverse lingue, si svolgeranno presso il centro sportivo Kick Off, mentre le attività pratiche avranno luogo al Parco Mattei. Una full immersion dal massimo valore tecnico e professionale. Per iscrizioni e ulteriori dettagli, sarà sufficiente cliccare qui: www.milano2026.futsalclinic.es

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