Nel pomeriggio di lunedì la centrocampista dell’Inter Marta Pandini ha partecipato all’inaugurazione del torneo Milano Cup 2022. La stessa calciatrice milanese classe ’98 ha rilasciato qualche battuta ai canali ufficiale del club nerazzurro, che ha conquistato 7 punti nelle prime tre gare di Serie A.
“Essere una calciatrice è un onore, perché quello che per me era soltanto un hobby si è trasformato nel mio lavoro. Sono molto fortunata per questo. Il consiglio che do a chi vuole intraprendere questo percorso è che non bisogna mai perdere l’entusiasmo, bisogna impegnarsi e imparare dalle persone che ti sono accanto.”
Marta Pandini, Inter: “Bisogna impegnarsi e imparare dalle persone che ti sono accanto”
Alla fine della 3a giornata la Roma di Spugna, in base ai dati “Digital Panini”, esprime dati e percentuali da “capolista”
Terminata la 3° giornata di campionato possiamo analizzare qualche dato grazie a Digital Panini sulle 10 squadre di SERIE A.
L’ Indice generale di squadra (IVS), rispetto alla classifica di Serie A attuale, ci dice che la Fiorentina (capolista insieme alla Sampdoria a punteggio pieno) è solamente al 4 posto, mentre le doriane al 5. E’ la Roma di Spugna a prendersi la vetta con un 71,7 contro il 56,2 delle Viola. La stesso dicasi se il valore espresso viene suddiviso tra la difesa e l’attacco: anche in questo caso la Roma con il 77,6 è in testa per una “grande difesa di squadra” mentre è l’ Inter ad avere la meglio, con 78,8 per quanto riguarda “l’attacco migliore di squadra”.
La classifica di Serie A, sebbene provvisoria, subirà certamente variazioni durante il proseguo di stagione (a parte le reti subite ed realizzate) il possesso offensivo della Fiorentina, come la % dei passaggi riusciti resta tra le peggiori della categoria; con un baricentro posizionato sui 51,9 mt. (il più basso per adesso). Segno che il tecnico dovrà lavorare molto se vorrà mantenere l’attuale vetta. Anche per la Sampdoria le % di media possesso palla e dei passaggi riusciti evidenzia poca dinamicità e posiziona le blu-cerchiate in ultima posizione. Unica nota di merito delle due “capoliste” è la media delle reti subite (0,70 per la Samp ed 1 per la Fiorentina).
La squadra che fino ad ora esprime le migliori % è la Roma di Spugna che offre dati più che convincenti sia in azioni manovrate da dietro, che in % possesso di palla, senza dimenticare la mole di passaggi riusciti e giocate utili nella metà campo avversaria.
Le Campionesse d’Italia della Juventus di Montemurro, in seconda posizione per molti coefficienti tecnici, restano prime soltanto per i passaggi riusciti ed (aimè) per le palle perse (non confortante per una squadra di potenzialità individuali di tutto rispetto), ma resta in ogni caso sul podio (con Roma ed Inter) per le giocate utili e con un baricentro sui 53,4 mt. che in concretezza offensiva resta ad un livello di gioco molto performante.
Vedremo al un prossimo step, con più gare giocate, chi sarà riuscito a calibrare meglio la rosa tecnica ed ha portare a frutto le capacità della squadra a livello generale.
Pomigliano e Como, come il punteggio ed il posizionamento attuale di classifica, restano in fondo alla nostra tabella di confronto: dove i dati e le % sono tra le più basse di tutte le dieci società.
Caroline Weir e Athenea del Castillo decisive in Norvegia
Ancora una volta Caroline Weir, grande acquisto dell’estate 2022, regala la vittoria del Real Madrid in Norvegia contro il Rosenborg BK per 3-0. La scozzese segna una doppietta dopo aver deciso l’eliminatoria contro il Manchester City. In goal anche Athenea del Castillo, in uno splendido momento di forma, autrice di assist e del goal che chiude il match sul 2-0. Nella ripresa Toril fa entrare Maite Oroz e Tere Abelleira per rinforzare il centrocampo e varia l’attacco sul finale con Carla Camacho, Nahikari Garcia e Caroline Graham Hansen che entrano al posto del tridente. Ma prima al 52° Caroline Weir, chiude il match sul 3-0 ipotecando la qualificazione. La partita di ritorno si giocherà all’Alfredo Di Stefano il prossimo mercoledì alle 20. Il Real Madrid è vicino alla seconda qualificazione consecutiva ai gironi della Women’s Champions League.
Ecco le formazioni del match:
Rosenborg: Christensen; Naes, Leine, Harviken, Olsvik; Magnúsdóttir (Nesgard, 75′), Joramo; S. Hansen (Minde, 59′), Andreassen (Bronstad, 90′), Josendal; Nautnes (Fornes, 90′).
Real Madrid: Misa; Kenti Robles, Kathellen Sousa, Gálvez, Svava; Toletti (Abelleira, 75′), Olofsson (Oroz, 62′), Zornoza; Weir (Moller, 86′), Esther (Nahikari, 75′), Athenea del Castillo (Carla Camacho, 86′).
I giornali spagnoli celebrano sia Caroline Weir che Athenea del Castillo, in una forma smagliante con i suoi 21 anni, potrà essere decisiva anche ai prossimi Mondiali in programma nel 2023 in Australia e Nuova Zelanda.
Italiane in Serie A: la statistica premia Elisa Polli – 3^ giornata
L’MVP della 3ᵃ giornata di Serie A è, secondo i dati Opta, Elisa Polli. La tripletta dell’attaccante classe 2000 nel 6-1 dell’Inter sul Pomigliano rispecchia la prestazione messa in campo al “Franco Ossola” di Varese e conferma la rinascita della giocatrice marchigiana, alle prese con il recupero da un lungo stop nei mesi passati. Rita Guarino le ha assegnato la prima maglia da titolare nel campionato in corso e la numero nove nerazzurra ha ripagato la fiducia con tre reti (le prime nella competizione con il club milanese) e 65 minuti di assoluta qualità. A ritrovare il gol in Serie A, a 602 giorni di distanza, le è bastato un quarto d’ora: passaggio di Santi in profondità, difesa ospite elusa e rasoterra vincente alle spalle di Cetinja. Al 22’ si ripete: pallone intercettato nella mischia in area e zampata che vale il raddoppio. Sulla trequarti granata l’attaccante dell’Inter è praticamente immarcabile e a inizio ripresa cala il tris: suggerimento di Chawinga e conclusione potente che trafigge ancora il portiere del Pomigliano. Al 65’ lascia il posto a Marinelli con una tripletta, grazie alla quale diventa, con l’ex Inter Stefania Tarenzi (quattro reti contro San Marino Academy il 9 maggio 2021), una delle due sole giocatrici nerazzurre capaci di mettere a referto almeno tre gol nello stesso match di Serie A.
Nella gara di sabato contro il Pomigliano Elisa Polli ha siglato la sua seconda tripletta in Serie A – la prima con la maglia dell’Empoli nell’agosto 2020 – e le sue prime reti in maglia nerazzurra nel massimo campionato (alla 20ᵃ presenza). Tre gol con tre tiri totali e in porta effettuati (nessuna giocatrice in questo turno ha concluso più volte nello specchio rispetto all’interista) e una gara giocata al massimo non solo dal punto di vista tecnico ma anche fisico: sono infatti sei i duelli vinti dalla classe 2000 – meglio nel match solo la compagna Mana Mihashi e l’avversaria Taty, sette a testa) e tre i contrasti vinti (nessuna nella sfida dell’Ossola ne conta di più). Insomma Rita Guarino ha ritrovato una pedina importante, che si aggiunge a un reparto offensivo di grande qualità e che con questi numeri può contendere a chiunque un posto da titolare.
I dati della partita contro il Pomigliano
Gol: 3
Tiri nello specchio: 3
Duelli vinti: 6
Contrasti vinti: 3
Eccellenza femminile, Girone A, seconda giornata: Il Modena stravince a Limidi 10-1
Nella seconda giornata del Girone A, Eccellenza femminile, il Modena stravince 10 a 1 a Limidi.
Il primo gol arriva già al 5′ minuto, Boni ispira Bellamico che riceve sulla fascia sinistra e dopo essersi accentrata fa partire un gran destro che si spegne sul palo lungo. Il secondo gol arriva dopo sette minuti, gran discesa di Balestri, ancora sulla fascia sinistra, appoggio per Paini che entra in area e supera Mangiacasale con un destro chirurgico, dopo aver colpito il palo interno. Al 23′ arriva il terzo gol delle canarine, Paini, semina il panico nelle file biancoazzurre e viene fermata fallosamente al limite dell’area, Sarego si incarica della battuta della punizione e con il sinistro scavalca la barriera e insacca sotto la traversa. Alla mezz’ora Paini riceve da Ferraro in area, difende il pallone dal ritorno del difensore, si gira, calcia un preciso rasoterra e supera il portiere, e arriva la sua doppietta personale. Prima della fine del primo tempo, arriva anche il gol di Boni, che dopo aver superato un paio di avversaria, scarica alle spalle di Mangiacasale.
Il secondo tempo inizia sullo stesso copione del primo, infatti arriva subito il gol di Balestri dopo una verticalizzazione di Boni. Dopo un minuto arriva il gol della bandiera di Geraneo che si presenta davanti a Ierardi ed insacca il gol, uno dei pochi errori di disimpegno delle canarine. Infatti, subito dopo si torna a segnare per il Modena, al 55′ punizione di La Torre sulla tre quarti che trova Ferraro sul vertice lungo dell’area, salta il diretto marcatore e con un preciso pallonetto supera il portiere in uscita. Al 75′ il Modena arrotonda in punteggio con Coppelli che sorprende Mangiacasale. Al 77′ c’è tempo per un calcio di rigore, segnato da Gandolfi che spiazza il portiere. Finisce così con il festival gel gol, 10 a 1.
Tabellino della gara:
POL. LIMIDI Mangiacasale, Giubertoni, Rizzi, Bozzoli, Morselli, Bergonzoni (35′ Gharardi),Durantini, Coccetti, Geraneo, Chimento, Mattioli
ALL: Anna Fiscardi
Modena Calcio Femminile Ierardi, Preti (46’Melotti), Gandolfi, La Torre, Ferraro (Pascarella), Boni (48′ Ferlicca), Sarego (70′ Monzani Vecchi), Levantino, Bellamico, Balestri (62′ Coppelli), Paini
Reti: 5′ Bellamico, 12′-32′ Paini, 13′-46′ Balestri, 23′ Sarego, 43′ Boni, 47′ Geraneo (L), 55′ Ferraro, 75′ Coppelli, 77′ Gandolfi
Arbitro Sig. Fazal Sez. di Modena
Impressioni Elisa Pascarella al ritorno dopo infortunio: Ho visto le ragazze molto concentrate nel primo tempo, con l’unica indecisione sul gol della bandiera, perchè sono entrate con la testa un pò nello spogliatoio, ma vediamo gli altri fatti.
Massimiliano Catini, Lazio: “Questo pari deve insegnarci che dobbiamo interpretare bene tutta la partita”
Dopo la prima gara di campionato di Serie B a parlare in casa Lazio è stato il tecnico Massimiliano Catini. Queste le dichiarazioni rilasciate ai microfoni del club biancoceleste dall’allenatore a margine del pareggio interno contro il Brescia agguantato dalle lombarde in extremis:
“Siamo scese in campo un po’ timorose nel palleggio, che è una delle nostre principali qualità, ma non avevamo subito tanto. Nella ripresa, complice anche un calo fisico delle avversarie abbiamo avuto più spazio e siamo migliorate nella sviluppo dell’azione. Abbiamo anche costruito un paio di occasioni per chiudere la partita, subendo praticamente nulla. Dobbiamo imparare a concretizzare maggiormente quello che ci capita.
I novanta minuti sono stati gestiti bene. Questo pareggio deve insegnarci che dobbiamo interpretare bene tutta la partita fino si minuti di recupero perché, in vantaggio di un gol, dovevamo gestire il cronometro. Al contrario, abbiamo incassato il pari. Il Brescia, però, sarà protagonista di questo campionato: dobbiamo ripartire dal fatto di aver comandato praticamente per l’intera gara. Al tempo stesso, l’1-1 lascia l’amaro in bocca. Abbiamo costruito veramente molto, anche sul pareggio abbiamo avuto una chance con Proietti.
Contro il Tavagnacco dovremo confermarci fuori casa per andare a riprendere i punti persi oggi: oggi le friulane hanno vinto 3-1 a Genova. Dovremo riascendere in campo imparando dagli errori commessi”.
Un punto amarissimo per le pantere dell’Independent
Per la 2ª giornata di Serie C (girone C) le ragazze di Mister Aielli hanno affrontato il Trastevere Calcio Women nel loro esordio stagionale al Campo Sportivo Kennedy. Contro un avvesario importante la squadra ha portato a casa solo 1 punto, pareggiando 2-2.
Nonostante un pressing costante delle pantere campane, è la squadra romana a trovare il vantaggio al 35’ con Arianna Boldrini che sblocca il risultato a 10 minuti dalla pausa. In avvio di ripresa, a pochi minuti dal fischio d’inizio l’Independent trova il pareggio al 48esimo. segna da calcio piazzato grazie a un calcio d’angolo e riporta la partita sulla parità.
L’incoraggiamento dalla tribuna e le spinte costanti delle pantere portano in vantaggio l’Independent a pochi minuti dal fischio finale. Il forcing Independent risulta in un gol al 95′ di Galluccio, su assist di Volpe. Al 98’ a tempo scaduto, sull’ultima azione l’arbitro concede un rigore al Trastevere che Flaminia Fiorini non sbaglia.
Così sfuma la possibilità di portare a casa i 3 punti.
Como vs Sampdoria Women in pillole: la freddezza di Rincón stende un avversario ordinato, lucido e pericoloso
Al termine della combattuta sfida del Ferruccio Trabattoni, la Sampdoria Women è riuscita a portare a casa i 3 punti grazie alla punizione magistrale della sua numero 10 in zona Cesarini. Nonostante la sconfitta, causata appunto dal gesto tecnico incredibile della stella colombiana, il Como ha però disputato una partita di livello contro un’avversaria tutt’altro che inesperta e fuori forma. Analizzando, come ogni settimana, i dati raccolti dal team di match analysts della Panini Digital, risulta innanzitutto evidente quanto l’incontro sia stato equilibrato.
L’indice di valutazione squadra (IVS), infatti, si attesta al 44 per le padroni di casa, mentre quello delle blucerchiate al 56, mostrando come, per quanto la Samp abbia meritato la vittoria, il Como sia sempre rimasto in partita. Dando un’occhiata alle statistiche inerenti al possesso palla, rispettivamente il 54% e il 46%, risulta addirittura chiaro come le lombarde abbiano mantenuto più a lungo il pallino del gioco. Ciò viene avvalorato anche dalle percentuali dei passaggi riusciti, circa il 58% di quelli effettuati dalle comasche a fronte del 53,8% delle doriane, e dei palloni recuperati, con le padroni di casa avanti di ben 0,9 punti percentuale.
Quelli che potrebbero sembrare solo numeri forniti in maniera semplicistica, però, acquistano maggiore rilevanza in concomitanza dello studio del baricentro, dell’altezza del pressing e della quantità di palloni giocati in prossimità dell’area avversaria. Partendo dal primo aspetto, le comasche hanno mantenuto un posizionamento di squadra molto alto nel corso del primo tempo, arretrando mediamente di circa 7,9 metri nella ripresa a fronte dell’avanzamento del baricentro delle avversarie.
Di conseguenza, anche l’altezza del pressing di entrambe le compagini ha subito una variazione nel corso dei due tempi, con la Sampdoria che ha preso coraggio e allentato la grande pressione avversaria dopo l’intervallo. L’inversione di tendenza dell’andamento della partita trova ulteriore dimostrazione nella quantità di palloni giocati nella zona area avversaria. Se nei primi 45 minuti di gioco quelli del Como sono stati 23 a fronte dei 13 della Samp, nella ripresa le ragazze di mister Cincotta hanno ribaltato la situazione, giocandone 22 rispetto ai 17 delle comasche.
Ultimo dato interessante che evidenzia la qualità della prestazione e il diverso stile di gioco di entrambe le formazioni è quello relativo alla fase di costruzione e ai flussi di gioco. Partendo dalle ospiti, le blucerchiate hanno confermato la propria grande abilità nell’imbastire la manovra dal basso, coinvolgendo ampiamente i difensori e Yoreli Rincón. In particolare, Tecla Pettenuzzo ha messo a segno il maggior numero di passaggi (37), seguita a ruota da Giorgia Spinelli (32) e Michela Giordano (30). La talentuosa regista colombiana, infine, ha smistato efficacemente ben 31 palloni, ricevendone a sua volta 39 e diventando così la blucerchiata più cercata dalle compagne nel corso della partita.
Il Como, invece, si è distinto per una manovra su due lati che, a differenza delle liguri, si è affidata maggiormente a lanci lunghi a scavalcare la metà campo. Le principali interpreti sono stati i due terzini, Joyce Borini sulla sinistra (41 passaggi riusciti, soprattutto verso le attaccanti) e Malin Johnsen Brenn sulla destra (40 passaggi a segno, principalmente verso Karlenas, Kravets e Kubassova). Particolare è stato anche il coinvolgimento del portiere comasco in fase di impostazione.
Mária Korenčiová ha infatti smistato con successo ben 25 palloni a fronte dei 9 giocati dalla rivale Tampieri. Numeri importanti che, nel complesso, mostrano ulteriormente come le lombarde siano riuscite a non lasciarsi schiacciare o soffocare dalle avversarie, riuscendo agevolmente a distendersi su entrambe le fasce e a far circolare la palla nella propria metà campo e in quella blucerchiata.
La sconfitta dopo la vittoria: San Marino Academy buttata giù dall’Arezzo
Le parole rilasciate dalla ct Domenichetti si confermano veritiere: c’è ancora tanto lavoro da fare; lo dimostra il risultato della seconda prova delle titane contro l’Arezzo, equivalente ad un 2 a 1 a favore della squadra sfidante. Un gioco in casa per l’Arezzo che inizia con un pressing evidente ai danni delle avversarie: sarà soprattutto al minuto 11 che si toccherà il brivido causa tiro da distanza molto ravvicinata, ed è subito una brutta vista per le titane che provano a reagire; il goal del vantaggio arriverà, però, non troppo dopo, a seguito di un colpo invalidato causa fallo di mano. Le padrone di casa, quindi, si “rilassano” con il goal dell’1 a 0 di Bassano al 27′. Si prosegue con effetto indisturbato ed un gioco perlopiù equivalente, tanto che il primo half si conclude senza altri particolari giri, nonostante l’ennesimo rischio ai danni delle biancoazzurre che non si conclude per un soffio con la numero 64 che non aggancia il pallone.
Nell’intervallo la ct effettua un doppio cambio: Prinzivalli esce per Ladu e Marengoni entra sostituendo Bertolotti, con Abouziane che si avvicina al centrocampo: proprio quest’ultima tenterà il primo passo di un secondo tempo appena iniziato con un destro che finirà alto. Le biancoazzurre continuano a spingere per non permettere il doppio vantaggio: è così che arriverà la rete del pareggio al nono minuto, grazie all’iniziativa di un cross di Micciarelli per Barbieri che sfocia in un attraversamento del campo favorevole per Accornero; sarà proprio lei a realizzare la rete del pareggio ed a festeggiare la sua prima marcatura in Academy.
L’Arezzo si fa sempre più duro e pone ostacoli molto rischiosi, ostacoli che si tramutano in reale difficoltà nella metà della frazione di gara, quando Bassano salta una Micciarelli in acrobazia cercando di intrappolare una palla al centro della rete che non arriva, ma il super vantaggio arriva al 74′ con una costruzione dai minimi dettagli da parte delle nuove arrivate Zazzera e Gnisci che porta il portiere ad arrendersi. Subito San Marino attacca sfiorando il nuovo pari, ma la conclusione sfuggerà di poco. Si prosegue con l’ultima sostituzione delle titane che vede l’entrata in attacco di Tamburini e la stessa 4-3-3: la stessa giocatrice proverà ad abbordare un tiro della compagna Barbieri arrivando, però, troppo in ritardo per trovare un altro goal. Nonostante la determinazione, finisce così la seconda deludente trasferta delle titane che faranno ritorno a casa tra pochi giorni con l’Hellas Verona, squadra che ha appena incontrato le sarde della Torres.
Vicenza Calcio Femminile ancora a bocca asciutta: 1-0 a Bologna
Sembra incredibile, ma il Vicenza rimane a secco sia di punti che di gol anche in questa seconda partita giocata per due terzi in superiorità numerica, sì perché al 33’ il neo-acquisto della formazione rossoblù Sara Sassi commette un fallo tattico che le procura il secondo giallo in 6’, ciò significa che, recupero incluso, il Bologna ha giocato in 10 per 61’.
Ancora una volta però l’attacco della formazione biancorossa è risultato sterile, privo di idee concrete e le giocatrici incaricate di assediare gli ultimi 16 metri sembrano parlare lingue completamente diverse.
Sicuramente incidono le pesanti assenze di Sule e Kastrati (a cui si è aggiunta quella di Missiaggia, indisponibile per questa partita), ma questo non può giustificare l’aver segnato 0 gol nei 190’ affrontati nelle prime due gare.
Sicuramente serve un cambio di mentalità, se dovesse arrivare si ribalterebbe di sicuro la situazione poiché le doti tecniche non mancano di certo.
AZIONI SALIENTI
20’: Il Vicenza si disimpegna bene sulla fascia destra, la difesa romagnola non riesce ad arginare il buon giro palla delle ospiti e quindi Fasoli viene lasciata libera di crossare, Montemezzo ci mette la testa, ma la palla finisce ampiamente fuori.
26’: Cross apparentemente innocuo del Bologna su cui Palmiero Herrera può intervenire facilmente, colpendo di pugno tuttavia non allontana il pallone, bensì lo fa sfilare verso il centro pericolosamente, è Fasoli a chiudere in corner ed evitare la disfatta.
33’: Sassi S. commette un fallo sciocco, specialmente considerando che è già ammonita e si procura così la seconda ammonizione, finisce dopo mezz’ora la sua gara e lascia le compagne in inferiorità numerica.
44’: Il Vicenza conquista una punizione da una mattonella buona per il mancino di Dal Bianco; invece, il tiro è centrale e viene facilmente bloccato.
47’: Gelmetti viene lasciata libera di rientrare sul destro e coglie l’occasione per calciare forte, Vicenza graziato dal legno che respinge.
49’: Sul punto di battuta del calcio d’angolo Montemezzo pesca Basso di testa, tiro che stava per infilarsi nell’angolino destro della porta, ma Sassi L. si tuffa e devia nuovamente in corner.
63’: Benozzo calcia di esterno da fuori area, palla che colpisce potente l’incrocio dei pali.
65’ ⚽️: Conclusione di Colombo respinta dal palo, sulla ribattuta si scaglia Antolini che appoggia dentro.
BOLOGNA WOMEN: Sassi L., Alfieri, Giuliani (42’ Zanetti), Asamoah, Sassi S., Colombo (89’ Pacella), Antolini (70’ Racioppo), Gelmetti, Benozzo, De Biase, Bonacini (int. Arcamone). A disp: Binini, Rambaldi, Cavazza, Simone, Arcamone, Spallanzani. All: Bragantini.
VICENZA CALCIO FEMMINILE: Palmiero Herrera, Fasoli, Maddalena (da int. Penzo), Schiavo, Montemezzo, Battilana, Marchiori (73’ Bauce), Cattuzzo, Basso, Dal Bianco (da int. Plechero), Gobbato (83’ Pagiarino). A disp: Dalla Via, Pegoraro, Cecchinato, Lugato. All: Dalla Pozza.
Marcatrici: 65’ Antolini (B).
Ammonite: 10’ Bonacini; 27’, 33’ Sassi S.; 30’ Battilana; 43’ Asamoah; 64’ Basso; 90+3’ Arcamone.
Espulse: 33’ Sassi S.
Arbitro: Gasperotti Silvia (Rovereto)
Assistenti: Giurintano L., Vlachakis E. (Bologna)
Recupero: 1’; 3’.
Christian Berno
Ufficio Stampa Vicenza Calcio Femminile
















