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Manuela Giugliano: “Reggio Calabria? Cornice bellissima con davvero tantissime persone, significa che il nostro movimento sta crescendo”

Photo Credit: Stefano Petitti - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

A margine del match contro la Svezia giocato al ‘Granillo’, e perso per 0-1 dalle Azzurre, Manuela Giugliano si è concessa in zona mista per commentare la gara di Reggio Calabria. La centrocampista sul match contro le scandinave ha affermato: “Il rammarico è tanto, è chiaro. Quando uno non riesce a portare a casa una partita del genere dispiace, perché abbiamo lavorato per un altro risultato e penso che oggi un po’ l’abbiamo dimostrato dimostrando le nostre qualità”.
La calciatrice della Roma ha poi continuato: “Guarderei il lato positivo, la Svezia si è chiusa davanti alla propria porta. Questo significa che stiamo crescendo, stiamo portando avanti la consapevolezza dei nostri mezzi e questa è la cosa positiva che ci portiamo a casa oggi”.

Sulla cornice di pubblico, invece, Giugliano ha sottolineato: “Ci tengo a dirlo, oggi è stata una
cornice bellissima con davvero tantissime persone. Questo per noi è molto importante perché significa che il nostro movimento sta crescendo e portiamo felicità a tante persone e questa è la cosa più bella che che poteva succedere. Loro sono il dodicesimo uomo in campo, non lo smetterò mai di dire, il loro supporto è fondamentale e continueremo a lottare anche per questo”.
Parlando del prossimo match, poi, Manuela Giugliano ha ricordato: “Guardiamo con fiducia alla prossima partita con la Danimarca. Torniamo a Coverciano, lavoriamo in serenità e tranquillità e sono sicura che porteremo a casa grandi risultati”.

Arianna Bovo: “Kick Off sempre di più nel mio cuore, ora vogliamo i playoff. Mondiale? Svolta per il futsal femminile”

“Kick Off, è un ambiente al quale sono affezionata e che mi ha dato tanto in questi 6 anni“. A dircelo senza troppi giri di parole è stata Arianna Bovo che parlando della squadra milanese aggiunge: “Gli obiettivi di quest’anno erano partecipare alla Final Eight e ai playoff. Al momento ne abbiamo centrato solo uno, stiamo continuando a lavorare per portare a casa anche il secondo. Non siamo sicuramente contenti della nostra classifica perché siamo consapevoli di aver lasciato tanto per la strada, ma abbiamo ancora delle gare per rifarci”.

Torneo di Serie A che la classe 2000 ci fotografa cosi: “Quest’anno il livello del campionato secondo me si è alzato. Alcune squadre sono davvero ben costruite, ma in linea generale ogni domenica abbiamo assistito a partite giocate alla pari anche fra squadre che avevano diversi punti che le dividevano”.
Stagione che ha ancora tanto da dire e sul torneo della Kick Off, guidata da mister Riccardo Russo,  la calcettista ricorda: “Credo che fino ad ora non abbiamo espresso a pieno tutto il nostro potenziale collettivo. Per noi centrare i playoff vorrebbe dire dare una raddrizzata al nostro percorso e poter dimostrare quelle che siamo anche in un contesto più competitivo e con più ‘pressione’ rispetto alla regular season”.

Nell’ultima uscita vittoria con l’Audace. Sul match l’ex Union Fenice evidenzia: “La partita col Verona sapevamo che sarebbe stata tosta sotto l’aspetto della ‘fame’ agonistica perché entrambe avevamo bisogno di punti. Sono contenta della prestazione di tutte, abbiamo lottato insieme su ogni pallone e abbiamo meritatamente portato a casa il risultato”.
Alle porte l’intreccio con il Tikitaka dopo una settimana di sosta come sottolinea Bovo sul momento “La settimana di sosta l’abbiamo impiegata per sistemare alcune cose a livello tattico e per prepararci alla partita col Tikitaka. Purtroppo non potrò essere in campo causa squalifica, ma sono convinta che le mie compagne daranno tutto. Credo sarà una partita molto tattica perché Russo e Marzuoli sono due allenatori che si sono sfidati tante volte in questi anni e si conoscono bene, quindi penso che la spunterà chi riuscirà ad imporre il proprio futsal”.

Arianna è da tempo nel giro della Nazionale che a fine 2025 ha giocato il primo storico Mondiale del futsal femminile. Sulla prestazione delle Azzurre Arianna conclude: “Il Mondiale è stato sicuramente una svolta da un punto di vista di visibilità ed è stato un importante riconoscimento degli sforzi fatti dalle giocatrici e dalle federazioni per avere un’importante competizione come questa. La possibilità che le bambine e le ragazzine che giocano a futsal, possano ambire ad una competizione del genere, aiuta sicuramente il nostro movimento. Il torneo ha rispettato i pronostici, il Brasile ha compiuto un percorso perfetto e meritatamente ha vinto”.

Marika Ghio, Arezzo: “Affezionata a questi colori. Vogliamo concludere al meglio questa stagione”

Photo Credit: ACF Arezzo

Il sorriso che anticipa il fermo campionato, una identità che si sta cercando di rimarcare con con consapevolezza: questo e tanto altro nella recente settimana “apri pausa” dell’Arezzo.

Da segnare un risultato positivo (per analogia tra andata e ritorno) contro il Frosinone, valido per un +3 importantissimo e stimolante. Diretta testimone dell’esito è stata anche Marika Ghio, che sta osservando l’approccio della squadra dopo il salto stagionale in tale categoria. Quest’ultima la protagonista della nostra chiacchierata.

L’emozione per il passaggio in Prima Squadra, il sogno silenzioso di calcare il palcoscenico “delle grandi”: come stai vivendo tutto questo? Cosa significa per te indossare questi colori?

«Ovviamente sono molto felice di questo salto. All’inizio avevo un po’ di timore, perché sapevo che mi sarei confrontata con calciatrici forti e soprattutto con molta esperienza, devo dire, però, che mi sono ambientata molto bene; il nostro è un gruppo abbastanza giovane e questo mi ha aiutata molto, la società, inoltre, dimostra piena fiducia in tutte noi.

Indossare questa maglia è motivo di orgoglio e, essendo il mio secondo anno qui ad Arezzo, ormai mi ci sono affezionata».

Dopo l’esperienza in Primavera, stai approcciando ad un campionato nuovo e strettamente competitivo, accompagnando la squadra verso traguardi importanti e di identità forte. Nonostante le difficoltà, infatti, l’insieme ha saputo reagire, trovando ulteriore terreno fertile per affrontare il frame rimanente con coraggio e determinazione: quale è stata la chiave? Pensi che l’attuale piazzamento rispecchi quanto fatto sul verde o meritereste di più?

«Sicuramente questo è un campionato molto diverso rispetto a quello che ho potuto giocare in precedenza. La differenza? L’ho notata subito, come sempre, però la cosa fondamentale è l’unione del gruppo.

Purtroppo abbiamo lasciato per strada qualche punto fondamentale per la classifica, ma stiamo continuando a lavorare per cercare di concludere al meglio questa stagione e toglierci ancora qualche soddisfazione».

A proposito di traguardi, ecco un altro punto d’orgoglio per te: risulti, infatti, tra le convocate in Nazionale under 20. Ce ne vuoi parlare?

«È una grandissima emozione vestire per la prima volta la maglia azzurra; si tratta di un sogno per me e cercherò di dare il massimo per la squadra!».

Domenica il gruppo è tornato alla vittoria per quella che è stata una gara non semplice in casa Frosinone. Rimarcato, quindi, l’esito d’andata: si immagina, però, non siano solo tre punti ma un messaggio forte e chiaro che va ben oltre…

«Una partita difficile. Tante le emozioni di mezzo, dovute soprattutto al campo da gioco calcato, ma, nonostante ciò, siamo riuscite a portare a casa i tre punti con una grande prestazione collettiva».

Adesso una lunga pausa, poi il ritorno tra le mura domestiche per l’incontro con l’Hellas: c’è già voglia di riscatto, vista la situazione in fase iniziale? Che Arezzo dovrà scendere in campo?

«Sfrutteremo questo stop per lavorare sui nostri punti deboli e per prepararci al meglio in vista della partita in programma. È vero, la voglia di riscatto è tanta: sappiamo già che servirà grinta e determinazione per ottenere un ottimo risultato».

Ci lasciamo con una piccola-grande promessa per il percorso singolare e collettivo.

«L’obiettivo è dare sempre il massimo, soprattutto nei momenti difficili. L’intenzione è quella di migliorare costantemente, sia a livello personale che di squadra».

Si ringrazia Marika Ghio e la società tutta per la gentile concessione.

Naz, U15: dal 9 al 12 marzo a Tirrenia il primo raduno stagionale, convocate 23 Azzurrine classe 2011

Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio

Il tecnico Marco Dessì, confermato anche quest’anno sulla panchina delle Azzurrine, ha convocato per lo stage 23 calciatrici classe 2011. Mercoledì 11 marzo (ore 15) è in programma un’amichevole con la squadra Primavera del Genoa.

L’ELENCO DELLE CONVOCATE

Portieri: Denise Brugi (Roma), Sofia Gervasoni (Inter), Alessandra Giudici (Como);

Difensori: Maya Bizzarri (Roma), Francesca Marco (Juventus), Anita Morandi (Inter), Margot Piccaluga (Inter), Melissa Raballo (Torino), Adele Riva (Hellas Verona), Silvia Sala (Inter), Matilde Tabarrani (Fiorentina);

Centrocampiste: Alessia Domenichini (Sassuolo), Chiara Franceschi (Inter), Vittoria Guandalini (Hellas Verona), Noemi Liverani (Juventus), Sofia Luzi (Hellas Verona), Viola Rizzotto (Inter), Rita Signorelli (Inter);

Attaccanti: Greta Della Morte (Inter), Alice Maestri Narcisi (Juventus), Brenda Osemwingie (Parma), Emma Rulfin (Juventus), Phusuda Siffredi (Venezia).

Staff – Tecnico: Marco Dessì; Coordinatore Nazionali Giovanili Femminili: Enrico Maria Sbardella; Metodologo: Fabio Andolfo; Assistente tecnico: Priscilla Del Prete; Preparatore atletico: Lorenzo Corsi; Preparatore dei portieri: Angelo D’Ignazio; Match analyst: Luca Dalmasso; Medici: Stefania Manes e Michele Carubia; Fisioterapista: Roberta Ronca; Nutrizionista: Jacopo Tadini; Psicologo: Sara Landi; Segretario: Elena Moretti.

Emma Severini: “Dobbiamo tenere alto il morale e continuare a stare sull’onda giusta e cercare di migliorare”

Dopo la partita con la Svezia giocata a Reggio Calabria, persa per 0-1 dalle Azzurre, Emma Severini si è concessa in mix zone per parlare della gara del ‘Granillo’. La centrocampista sul match contro le scandinave ha affermato: “Penso che il mister è stato molto contento per lo spirito che abbiamo messo in campo. È una cosa che ci ha chiesto e ci chiede sempre, avere quell’energia e penso che come squadra l’abbiamo dimostrato in tutte le nostre partite. Abbiamo un’unione e un’energia che ci fa fare tante volte la differenza”.

La giocatrice della Fiorentina ha poi aggiunto: “Credo che quello che sia importante è che sapendo che c’è una partita a breve dobbiamo tenere alto il morale e continuare a stare sull’onda giusta e cercare di migliorare e andare a prendere tre punti contro la Danimarca”.
Sulla spinta del Granillo ha, invece, aggiunto: “Avere tante persone che sostengono la squadra, e ci supportano, è davvero come avere una spinta in più. Per noi è stato importante già da quando siamo arrivate, per noi è importante e ci rende felici e orgogliosi per la crescita che sta avendo questo movimento”.

Ora testa alla Danimarca con un’Italia che si avvicina cosi: “Proseguiamo con la consapevolezza che comunque meritavamo di più e quindi vogliamo avere di più. Vogliamo portare a casa il risultato. Siamo consapevoli che dobbiamo fare qualcosa di più, forse
avere un qualcosina di più davanti alla porta per riuscire a portare a casa tre
punti”.
Severini ha poi concluso: “Prendiamo le cose positive e prendiamo le cose in cui dobbiamo
migliorare. Credo che dobbiamo continuare a lavorare come sicuramente sulla nostra mentalità, ma questo è quello che poi è il frutto del lavoro in campo che facciamo ogni giorno con il mister”.

Pamela Gueli, Moncalieri Women: “Non ho scelto io il calcio, è lui che ha scelto me”

credit photo: Ilaria Corongiu - photo agency calcio femminile italiano
Il Moncalieri Women sta vivendo un’ottima stagione 2025-2026 scandita da ottime prestazioni in campo con il club piemontese che, dall’inizio del campionato ad oggi, non ha mai perso una partita. Non sorprende, dunque, che le ragazze di mister Franco Semioli siano prime in classifica del girone A di serie C con 43 punti in 15 giornate.
I risultati ottenuti che vanno a pari passo con l’obiettivo della squadra di giungere, il prossimo anno, in serie B sono una conquista arrivata grazie al lavoro di un gruppo molto unito, che si conosce ormai bene, e che è mosso da uno scopo comune per cui tutti coloro che sono coinvolti nel progetto fanno la propria parte al loro meglio.
Calcio Femminile Italiano ha raggiunto Pamela Gueli, attaccante classe 1990, Capitana e numero 10 del Moncalieri, per un’intervista in cui parlare sia della splendida stagione della sua squadra che delle sue esperienze come calciatrice.
Il calcio è sempre stato presente nella vita di Pamela non come passione, che comunque è necessaria per praticare la disciplina, ma con un legame indissolubile che l’ha reso una scelta di vita. Nel suo passato ci sono le maglie di Torino, Roma CF, Juventus Torino, Atletico Oristano, Pinerolo (calcio ad 11), e del Pescara (calcio a 5) ma anche la vittoria agli Europei di Francia 2008 con l’U19 Azzurra. In quell’occasione venne inclusa dal sito UEFA tra le migliori giocatrici dieci del torneo dopo che, in quattro partite disputate nella fase finale della manifestazione sportiva, ha segnato tre reti.
Ogni squadra in cui l’attaccante ha giocato, ogni esperienza vissuta anche ad alto livello, le ha trasmesso l’importanza del sacrificio e dell’impegno, che insieme portano ai risultati desiderati.

“Sono cresciuta in una realtà molto umile dove il pallone non era solo una passione, ma una scelta di vita. Dico sempre che il calcio non l’ho scelto io, ma è lui che ha scelto me. Nella mia vita ho avuto la possibilità di vivere realtà professionistiche e di vincere un europeo, questo mi ha portato a capire che il sacrificio porta al risultato”. 

Il presente vede Pamela Gueli con la fascia da Capitana e il numero 10 sulle spalle. Il suo Moncalieri sta dominando la classifica del girone A di serie C. Le calciatrici, comportandosi da squadra, hanno sempre mostrato il proprio valore maturando anche la capacità di superare le difficoltà e di portare a proprio favore anche le gare più complicate.
“Quest’anno oltre ad essere una gruppo, siamo una squadra: questo ci sta facendo ottenere dei risultati importanti. E’, infatti, capitato che vincessimo molte partite anche ribaltando il risultato, con la forza di reagire e la capacità di soffrire”.
La classe ’90 ha raccontato ai nostri microfoni di non avere un modello in particolare a cui si ispira ma, al contrario: “Credo, invece, che ogni giocatrice debba capire i suoi punti di forza e lavorare su quelli per renderli efficaci in un gioco di squadra”.

Sullo sviluppo del movimento, la sua opinione è che questo sia sicuramente in crescita anche grazie al professionismo e ai traguardi raggiunti dalla Nazionale. Questa è una buona base di partenza ma, come in un cantiere aperto, c’è ancora tanto da fare seguendo questa giusta direzione.

“Il calcio femminile è migliorato grazie all’arrivo del professionismo e i risultati della Nazionale, c’è molta strada da fare ma siamo nella direzione giusta”.

Nel girone dell’Italia la Danimarca stende la Serbia: in rete anche Bredgaard

La Danimarca, nel girone dell’Italia, ha iniziato con una vittoria il percorso nelle qualificazioni al Mondiale. Superata, a Horsens in una partita combattuta, la Serbia per 3-1. Partono meglio le padroni di casa squadra che passa vanti dopo 13 minuti di gioco quando Sofie Bredgaard, calciatrice della Fiorentina, ha calciato dal limite dell’area verso l’angolo opposto e in porta. L’ottima partenza delle danesi vede il raddoppio giungere al 19′ con Amalie Vangsgaard che ha firmato il 2-0. Danimarca ancora vicina alla rete con Sofie Bredgaard, che ha sfiorato la doppietta alla mezzora, quando ha calciato una punizione che però si è fermata sul palo.

La Serbia si è resa pericolosa, invece, intorno al 40′ ma Freja Thisgaard, la numero 1 locale, ha effettuato una bella parata ma ha potuto poco su Stokic che ha ridotto lo svantaggio portando le due squadre sul 2-1 all’intervallo a Horsens.
Il secondo tempo è iniziato senza grandi occasioni, ma al 18′ la Danimarca ha ottenuto un calcio di rigore per atterramento in area di Pernille Harder. La stessa calciatrice, premiata come MVP, si è incaricata della battuta spedendo il rete il rigore per il 3-1 danese, che ha chiuso i giochi con 25′ minuti di anticipo. Nel finale infatti è successo poco con la Danimarca che ora si potrà concentrare sulla sfida di sabato 7 marzo, alle 18:15, quando incrocerà l’Italia in trasferta a Vicenza.

Il Portogallo, dopo la vittoria contro la Finlandia, sfida la Slovacchia: “Uscire da questo doppio appuntamento calcistico con sei punti è l’obiettivo”.

La squadra portoghese ha iniziato il suo cammino alla volta dei Mondiali 2027 con una vittoria contro la Finlandia con il risultato di 2-0.

Lo Stadio Municipale di Vizela è stato teatro di un’esaltante vittoria delle Navegadoras che, sopratutto sul finale, ha intrattenuto tutti tifosi presenti sugli spalti e non solo.
Dopo 90 minuti di dominio totale e diverse occasioni sprecate, le portoghesi hanno finalmente sbloccato il risultato nei minuti di recupero, prima con un gol fantastico di Lúcia Alves (dal centro del campo) e subito dopo con un tiro incrociato di Carolina Santiago, che ha sfruttato al meglio un assist di Kika Nazareth.

Nonostante le ragazze di Francisco Neto abbiano dominato sul rettangolo verde, la prima frazione, che comunque è stata ricca di occasioni per trovare il vantaggio, è terminata a reti inviolate soprattutto grazie ai tentativi di Diana Silva, Kika Nazareth e Jéssica Silva, che hanno messo alla prova il portiere Anna Koivunen in diversi momenti della gara. La migliore occasione è arrivata al 29′, quando Diana Silva ha visto il suo tiro fermato sulla linea.
Fino all’intervallo, Andreia Jacinto e Joana Marchão hanno ancora provato a segnare, ma il risultato è rimasto fermo sullo 0-0.

La squadra portoghese ha mantenuto il dominio dopo l’intervallo, continuando a creare opportunità da gol. Diana Silva, Diana Gomes e Kika Nazareth sono andate vicine al gol, mentre Joana Marchão ha continuato a rendersi pericolosa sulla fascia sinistra con cross insidiosi. La Finlandia ha risposto solo al 65′, con un tiro di Adelina Engman parato da Inês Pereira. Dopo diversi cambi offensivi – sono entrate in campo Carolina Santiago, Ana Capeta, Lúcia Alves e Dolores Silva – il Portogallo ha continuato a pressare e a creare pericoli davanti alla porta finlandese. Kika Nazareth è andata vicina al gol all’85’, dopo un’azione insistente in area, mentre Tatiana Pinto e Diana Silva hanno cercato il gol di testa.

L’offensiva delle padrone di casa ha mostrato la sua efficacia nei minuti di recupero: il primo gol è arrivato in un momento di pura ispirazione di Lúcia Alves. La giocatrice dello SL Benfica ha tirato da molto lontano nella porta delle avversarie. Poi è stata Carolina Santiago a segnare, dopo un passaggio di Kika Nazareth. Quei momenti febbrili sono proseguiti con il rigore ottenuto dalla Finlandia parato da Inês Pereira. Dopodiché il triplice fischio finale ha convalidato la vittoria portoghese.

Dopo la fine della partita il CT del Portogallo Francisco Neto, la centrocampista Tatiana Pinto (una delle figure più rappresentative della Nazionale) e l’autrice del secondo gol Carolina Santiago sono stati intervistati in merito alla partita vinta.

Il commissario tecnico della Nazionale ha esposto brevemente la propria opinione sull’operato delle sue ragazze in campo e, con una chiara dichiarazione d’intenti, ha sottolineato l’intenzione del Portogallo di uscire vincitore anche dalla partita di sabato.

“Abbiamo controllato la partita. La Finlandia è riuscita a creare qualche pericolo solo in contropiede e in alcune situazioni di ripartenza, dove non siamo state così efficienti, ma abbiamo creato le migliori occasioni. Ora dobbiamo recuperare le forze per affrontare la Slovacchia, avversario piuttosto difficile; Uscire da questo doppio appuntamento calcistico con sei punti, è quello che ci siamo prefissati”. E sul primo gol di Carolina Santiago con la maglia della Nazionale: “Sono stato davvero felice per quel gol: con Carolina abbiamo lavorato molto questa settimana per trovare un modo per attaccare l’ultimo terzo e che sapevamo che poteva funzionare, sfruttando lo spazio tra il terzino e il centrale, che chiamiamo scherzosamente “palla nel tunnel”. Carolina lavora molto, si è fatta conoscere nel club e nell’U19 della Nazionale, è un esempio anche per le più giovani”.

La centrocampista della Juventus Women Tatiana Pinto è, poi, intervenuta per dare il proprio parere sulla gara da persona che ha vissuto la gara da dentro il campo.

“Non c’è alcun dubbio che abbiamo dominato controllando tutti i momenti della partita e non concedendo grandi occasioni all’avversario. Abbiamo, inoltre, creato situazioni sufficienti per andare in vantaggio sin dal primo tempo. È importante sottolineare che abbiamo mostrato il ‘DNA del Portogallo’ e il contributo delle ragazze che sono entrate dalla panchina. Il calcio è così: ci stavamo rendendo conto che il tempo di gioco stava finendo. Stavamo investendo molto sui cross, con molte giocatrici che arrivavano in area. Quando succede questo, ci esponiamo di più. Sono responsabile del rigore, dovrò offrire il pranzo a Inês”. 

Infine Carolina Santiago, autrice del secondo gol del Portogallo, ha raccontato tutta la sua emozione per aver concluso per la prima volta in rete con la maglia della Nazionale.

“Ho visto la traiettoria della palla e non riuscivo a crederci. La mia prima reazione è stata quella di buttarmi a terra. Sto ancora cercando di capire cosa sia successo: è davvero un sogno che si avvera e non sono riuscita a trattenere le lacrime”. Sull’esordio in Nazionale maggiore, la giovane ha detto che “È una sensazione unica. È un gol che voglio godermi e conservare per sempre. So che è difficile parlare con calma dopo tanta emozione, ma sono molto felice. È stato un momento molto speciale per me e per la squadra”.

Sabato, alle 16:00, allo stadio Cidade de Barcelos si terrà la partita contro la Slovacchia.

Una Bersagliera da poker: Lecce sconfitto – Vanoli: “Orgoglioso della squadra”

Se c’è una volontà che la Salernitana sta dimostrando sul campo è quella di non accontentarsi mai. Ancora una volta lo ha fatto questa domenica, quando la rosa -ritrovatasi al “Giannattasio” di Giffoni- ha trovato il terzo risultato positivo consecutivo; l’avversario di giornata? Il Lecce, caduto 4-1 per mezzo di una inarrestabile granata.

Una prova “bomba” (il gioco di parole è quasi d’obbligo) segnata tra primo e secondo tempo da Klai, Buechel ed Apicella. Secondo gradino della graduatoria assicurato, quindi, e tanto orgoglio per un cammino che sta regalando immenso orgoglio alla società tutta; di questo parere anche il mister Rodolfo Vanoli che, coinvolto in una breve intervista post gara ai microfoni dello stesso club, ha spiegato: “le ragazze le ho viste molto bene, concentrate e determinate. Non siamo in questa posizione in classifica per caso, adesso possiamo dirlo. Stiamo lavorando tanto per migliorarci nel quotidiano, sono felice per loro, stiamo facendo passi da gigante sotto tutti i punti di vista. Sono veramente orgoglioso della squadra. C’è ancora tanto da migliorare, bisogna mantenere alta l’asticella”.

Parole al miele che hanno trovato conclusione in ulteriori dettagli dalla figura riferiti: “rispetto alla gara di andata siamo migliorate tanto nell’approccio alla partita. Lavoriamo insieme, ci confrontiamo tanto, fra me e la squadra c’è una bellissima intesa e ci vogliamo molto bene; questo è un grande valore aggiunto perché tutti i consigli vengono recepiti al meglio”.

Si tornerà in campo domenica 15 marzo, nuovamente tra le mura domestiche, per il derby contro il Villaricca; rinviata, invece, a mercoledì 18 marzo la sfida contro il Catania, inizialmente in programma l’8 marzo.

Turchia: Fenerbahce schiacciasassi, seguono Galatasaray e Trabzonspor

In Turchia la Super Lig Femminile è giunta al suo ventesimo turno, il quinto del girone di ritorno, sui trenta totali previsti. Nell’ultimo turno il Galatasaray ha battuto per 3-0 le campionesse in carica del Fomget, nel big match di giornata. Successo importante per le giallorosse che lascia, potenzialmente, a tre la questione per la vittoria finale del titolo turco.

Stesso punteggio, ma nessuno sforzo invece, per la capolista Fenerbahce che ha battuto per 0-3 a tavolino il Bornova, tenendo cosi salda la testa della classifica, e per il Trabzonspor che sempre a tavolino ha avuto l’intera posta in palio contro l’ ALG Spor.

Nelle altre gare sconfitta interne per il Cekmekoy per 1-4 contro lo Yuksekova e del
Fatih Vatan Spor che cede 0-1 al Giresun. Terminano 0-1 anche le sfide tra Antalyaspor e Unye Kadin e quella tra Hakkarigucu Spor e Besiktas. Chiude, poi, il 3-0 a tavolino dell’Amed sul Beylerbeyi.
Nella parte alta della classifica, dopo 20 giornate comanda, il Fenerbahce con 58 punti, frutto di 19 vittorie ed un pari, con il miglior attacco e la miglior difesa. Segue il Galatasaray secondo a 51 e il Trabzonspor terzo a 49, con queste due che però hanno entrambe una gara da recuperare. Quarte le campionesse in carica del Fomget a quota 42, con una gara da recuperare, mentre in quinta posizione troviamo lo Yuksekova a 39, con due parite ancora da dover giocare, mentre il Besiktas è sesto a 38.

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