Home Blog Pagina 2727

Federica Cavicchia, Como Women: “Spero sia la stagione del mio riscatto. Juventus? Siamo tranquille”

Photo Credit: Fabrizio Cusa - Como Women

L’avventura in Serie A del Como Women partirà tra pochi giorni affrontando la Juventus, e le ragazze guidate da Sebastian de la Fuente si stanno preparando per quest’esordio molto importante. All’interno del gruppo c’è una calciatrice che lo scorso anno non è riuscita, a causa di un infortunio, a rendersi protagonista, e vuole farlo tra pochi giorni: si tratta di Federica Cavicchia centrocampista svizzera, ma cittadina italiana, classe ’98, ex Zurigo, Lucerna, Tavagnacco e Napoli Femminile, e veste la maglia biancazzurra per il terzo anno di fila. La nostra Redazione ha raggiunto Federica per risponderci ad alcune domande.

Federica cos’è per te calciare un pallone?
«Ho iniziato a calciare un pallone sin da quando ho cinque anni. Quando mi alleno dimentico di tutto il resto e di tutte le cose che ho intorno a me»

Che tipo di calciatrice ti definiresti?
«Mi reputo una calciatrice che corre, recupera palla e la dà a chi finalizza l’azione».

Perché hai deciso di giocare come mediano di centrocampo?
«Perché il mediano è il cervello del centrocampo, uno dei ruoli più difficili presenti nel calcio. Mi è sempre piaciuto stare al centro del campo e partecipare alle azioni».

Da tre anni sei al Como Women. Cosa ti ha colpito di quest’ambiente?
«Mi ha colpito inizialmente la città, perché Como è un bel posto, poi la squadra, soprattutto quella con cui ho giocato lo scorso anno».

Torniamo indietro di qualche mese fa, dove il Como ha raggiunto la Serie A. Ti aspettavi questo risultato?
«Inizialmente l’obiettivo non era salire subito, ma arrivare in A nel giro di un paio di anni. Poi, quando ci siamo trovate nelle prime posizioni, abbiamo iniziato a crederci e alla fine abbiamo centrato il risultato».

Però tu questa vittoria non l’hai goduto a pieno, dato che sei rimasta fuori per infortunio…
«Purtroppo, mi sono fatta male alla prima partita di campionato col Cittadella: è stato un brutto colpo per me, ma io ho sempre dato il mio contributo alla squadra anche fuori dal campo».

Ma ora sei di nuovo operativa. Pensi che questa possa essere la stagione del tuo riscatto?
«Lo spero. Se la società mi ha confermato un motivo c’è. Poi sta a me ricambiare la fiducia. Ho tanta voglia di riprendere quello che mi è stato tolto».

Federica Cavicchia mentre sta facendo il suo ingresso in campo (Photo Credit: Fabrizio Brioschi)

Adesso c’è il presente, e sabato ci sarà l’esordio in casa contro la Juventus. La squadra come si sta preparando, secondo te, a questa partita?
«Siamo tranquille, ci stiamo preparando al meglio, non vediamo l’ora di affrontare la Juventus».

In Serie B quest’anno ci sono Napoli Femminile e Tavagnacco, due squadre che sono state importanti per la tua carriera.
«A Tavagnacco ho vissuto il primo anno in Italia, e ho vissuto l’emozione della Serie A. Mentre a Napoli ho avuto la possibilità di “tornare a casa”. So queste due squadre si sono rinforzate per il prossimo campionato: auguro il meglio ad entrambe».

Ti piace il nuovo formato della Serie A di quest’anno?
«Sarà un bel format, questa nuova Serie A comporterà vantaggi e svantaggi, sia per le squadre che vorranno vincere il campionato e chi, invece, vorrà salvarsi».

Tu sei in Italia da cinque anni, dopo che la tua avventura calcistica è partita in Svizzera. Che differenze hai notato tra il calcio elvetico e quello italiano?
«Quando giocai in Svizzera mi dissi che in Italia non avrei mai giocato. Adesso mi devo ricredere, perché nel calcio italiano, con l’arrivo delle società professionistiche, le cose sono cambiate. Se in Svizzera si lavora e si gioca, invece qui il calcio è visto come un lavoro».

Anche se sei nata in Svizzera, hai scelto di giocare per la nostra Nazionale, e con le Azzurre ti sei tolta tante belle soddisfazioni, come il terzo posto agli Europei Under 17 nel 2014 e il gradino basso del podio ai Mondiali di categoria in Costa Rica nel medesimo.
«Sono cose che mi mettono i brividi. Ho vissuto delle belle esperienze che porterò con me nella mia vita. Tra l’altro è stata una doppia soddisfazione, visto che, all’epoca, giocavo all’estero. Mi piacerebbe puntare alla Nazionale Maggiore, ma adesso devo pensare a giocare bene col Como, che poi le chiamate arriveranno».

Il professionismo può far svoltare il calcio femminile italiano?
«Piano piano verranno effettuati tanti cambiamenti, solo così ci possiamo avvicinare alle grandi Nazionali».

Come sei fuori dal campo?
«Sono una ragazza molto tranquilla e di compagnia, ma che voglio avere anche i miei spazi».

Cosa vuoi dire alle tue compagne in vista dell’imminente partenza del campionato?
«Alle mie compagne dico di goderci quello che abbiamo fatto, giocare la partita come sappiamo fare, e i risultati arriveranno».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Como Women e Federica Cavicchia per la disponibilità.

Gianpiero Piovani, coach Sassuolo: “Dovremo essere brave a stare nella parte alta della classifica, abbiamo un gruppo solido”

Photo Credit: Marco Montrone

Il Sassuolo si sta avvicinando, a grandi falcate, al suo sesto esordio stagionale in Serie A, affrontando in casa la Sampdoria. La squadra è stata completamente rivoluzionata, ma a dare l’amalgama giusta al gruppo sarà Gianpiero Piovani, il quale si siederà per il quinto anno consecutivo sulla panchina neroverde. La nostra Redazione ha raggiunto mister Piovani per risponderci ad alcune domande.

Gianpiero da cinque anni sei allenatore del Sassuolo. Cosa ti ha convinto a rimanere in questa società?
«Dopo che il Brescia ha ceduto, nel 2018, il titolo sportivo al Milan, mi hanno cercato due squadre, tra queste vi è il Sassuolo, e ho scelto di venire qui, perché è una società solida e in crescita. Mi ha entusiasmato sin da subito il progetto, permettendomi di lavorare con le giovani. Se sono qui da cinque anni vuol dire che ho lasciato una bella impronta. Sono orgoglioso e molto motivato di quello che abbiamo fatto e di quello che faremo insieme ancora».

Nella nuova stagione che sta per iniziare c’è un gruppo che è stato in gran parte rinnovato. Su quali aspetti hai lavorato in queste settimane?
«Abbiamo ceduto dodici giocatrici, di cui almeno sette erano titolari, e sono arrivate all’incirca quattordici calciatrici. Ho avuto la fortuna di tenere Filangeri, Dongus, Philtjens e Clelland, ma conto di avere il recupero di Orsi e Tomaselli. Ho chiesto alle ragazze sin da subito grande attenzione, perché affronteremo un campionato difficile rispetto agli scorsi anni, non solo perché è diventato professionistico, ma dal fatto che il livello si è alzato. Basti vedere gli acquisti che ha fatto la Roma, la Juventus, il Milan e l’Inter. Quindi dobbiamo essere pronte per centrare la salvezza, ed essere brave ad essere nella parte sinistra della classifica. Io e il nostro staff faremo di tutto per esprimere alle ragazze tutto il loro talento».

Il Sassuolo sceso in campo nell’amichevole contro il Bayern Monaco (Photo Credit: Marco Montrone)

La squadra come ha risposto dopo la preparazione precampionato?
«In questo momento le ragazze stanno lavorando bene. Abbiamo avuto cinque amichevoli, di cui quattro vittorie e una sconfitta contro il Bayern. Sono fiducioso per il prosieguo. L’unica cosa che ci manca è avere una punta che ci permetta di far salire la squadra».

La Serie A sta per iniziare, e domenica il Sassuolo ospiterà la Sampdoria. Quali possono essere i temi di questa partita?
«La Sampdoria, bene o male, ha tenuto il gruppo dello scorso anno, con innesti importanti, come Cedeno, una delle poche ad aver segnato per il Verona nella stagione precedente, la francese Gago, che è molto talentuosa e veloce, dietro hanno presto Pettenuzzo e Oliviero, con quest’ultima che era con me al primo anno al Sassuolo. Le ragazze devono essere brave e cambiare, nel corso della partita, quello che abbiamo provato, perché ti trovi un avversario diverso rispetto a quello dello scorso anno».

Ti piace il nuovo format della Serie A di quest’anno?
«Assolutamente sì, perché tiene vivo sia nella parte alta che in quella bassa: spero di essere nella poule scudetto, ma dovremo avere una mentalità molto forte. Mi auguro, però, che in futuro in Serie A non ci siano solo dieci squadre, ma che possano aumentare».

Secondo te chi saranno le favorite alla vittoria finale?
«La Juve rimane la squadra da battere, però credo che sia il Milan che la Roma abbiano investito parecchio, poi ha lavorato molto bene la Fiorentina, e anche l’Inter, dopo gli ultimi acquisti fatti, ha dato un’accelerata importante».

Gianpiero Piovani quando era nella stagione 2017/18 allenatore del Brescia Calcio Femminile (Photo Credit: Elia Soregaroli)

Tu hai allenato il Brescia, e le biancoblù quest’anno disputeranno la terza stagione in Serie B. Credi che questo sia l’anno buono delle Leonesse?
«A Brescia devo molto, e per questo ringrazio Beppe Cesari e Cristian Peri. Due persone fondamentali per il percorso di crescita nel femminile. Mi auguro che il Brescia quest’anno possa fare bene, anche se in Serie B ci saranno tante squadre che possono vincere un campionato che sarà davvero tosto, come Napoli, Verona, Cesena e Cittadella».

Il professionismo ha dato una nuova marcia alla crescita del calcio femminile italiano?
«Ce lo auguriamo tutti. Mi auguro che le calciatrici siano professioniste per sempre. Se lo meritano. Spero inoltre che, nei prossimi anni, ci sia ancora più attenzione nel calcio femminile e di venire a vederlo. Questo si è già notato, grazie all’ingresso di società come Juve, Roma o Milan, come avevamo noi a Brescia, che aveva un bel seguito, e ciò è stato d’insegnamento alle squadre che sono entrate in questo mondo. Poi spero che, a livello europeo, si possa anche organizzare una seconda competizione. Spero la facciano in fretta, perché solo così possiamo far crescere il calcio femminile».

Però il nostro movimento, alla luce di un Europeo che si è rivelato amaro per noi, deve rialzarsi immediatamente.
«Il calcio italiano ha visto innalzarsi il livello, grazie anche all’arrivo delle straniere che hanno portato professionalità e hanno aiutato le nostre a crescere. Certo, parlando dell’Europeo, questo torneo è più difficile rispetto al Mondiale, perché ci sono nazioni come Spagna, Francia, Islanda e Belgio, squadre che sono attrezzate, rispetto a noi, a livello fisico e tecnico».

Cosa vuoi dire alle tue ragazze in vista dell’imminente debutto in Serie A?
«Sono fiducioso e lavoro sempre per ottenere delle cose positive. Credo che il materiale umano che mi è stato messo a disposizione sia molto importante per fare bene. Abbiamo un gruppo solido, ma siamo anche una famiglia, che è la filosofia del Sassuolo».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’US Sassuolo e Gianpiero Piovani per la disponibilità.

Riccione: presa l’ex Ravenna Alice Greppi

Credit: Social Alice Greppi

Il Riccione Femminile si appresta a iniziare la stagione con nuove e importanti ambizioni. Ad aggiungere ulteriore qualità alla rosa emiliana arriva la veterana Alice Greppi. Difensore centrale, nelle ultime stagioni la calciatrice di origini piemontesi è stata uno dei punto di riferimento del Ravenna Women.
A Riccione Alice porterà tutto il suo esemplare carisma, dentro e fuori dal campo, caratteristica imprescindibile che gli ha permesso di diventare faro delle difese in cui ha militato. Giocatrice di grande qualità, intelligenza tattica e senso di leadership, si è dimostrata una tra le migliori interpreti nel suo ruolo anche in Serie B, prima con la Lavagnese e poi con il Ravenna.

Non solo, il club romagnolo potrà contare anche sull’esperienza di un’altra ex ravennate Simona Cimatti, la quale dopo aver appeso gli scarpini al chiodo nella passata stagione, avrà proprio a Riccione un importante ruolo dirigenziale.
In un video pubblicato sulle pagine ufficiali del Riccione Femminile, un entusiasmante Alice Greppi si presenta ai suoi tifosi, pronta a mettersi a disposizione della squadra per affrontare le nuove sfide che verranno. La società romagnola, infatti, sta operando sul mercato in maniera mirata, con l’obbiettivo di regalare al nuovo tecnico Paolo Genovesio una rosa che possa competere ai vertici della classifica.

Ricordiamo che il Riccione femminile è stato inserito nel gruppo B del campionato femminile di Serie C per la stagione 2022/2023. In attesa del calendario ufficiale, questa è la lista delle squadre che parteciperanno alla competizione:

  • Bologna
  • Centro Storico Lebowski
  • Jesina
  • Lumezzane
  • Meran Women
  • Orvieto
  • Padova
  • Portogruaro
  • Riccione
  • Rinascita Doccia
  • Sambenedettese
  • Triestina
  • Venezia FC
  • VFC Venezia
  • Vicenza
  • Villorba

Nazionale: Milena Bertolini convoca 24 calciatrici per le gare con Moldova e Romania

Credit Photo: Andrea Amato

Vincere le ultime due gare del girone per conquistare il pass per il Mondiale che si disputerà tra un anno in Australia e Nuova Zelanda. È questa la missione della Nazionale Femminile, pronta a ripartire dopo l’Europeo e a riprendere il cammino interrotto a metà aprile con la vittoria in Svizzera che ha permesso alle Azzurre di conquistare il primo posto del girone ai danni delle elvetiche.

Domenica l’Italia si radunerà a Coverciano per iniziare la preparazione in vista dei fondamentali impegni contro Moldova e Romania. Venerdì 2 settembre a Chisinau (ore 17.30 italiane, diretta su Rai 2) la squadra di Milena Bertolini affronterà le moldave, battute 3-0 nella gara d’andata disputata a Trieste, mentre martedì 6 settembre (ore 18.30, diretta su Rai Sport + HD) allo stadio ‘Paolo Mazza’ di Ferrara arriverà la nazionale romena, superata 9 mesi fa con un rotondo 5-0.

Le Azzurre, insomma, hanno il destino nelle proprie mani: due vittorie garantirebbero la qualificazione diretta al torneo iridato, in caso contrario bisognerebbe guardare ai risultati della Svizzera, staccata di due punti e attesa dai match con Croazia e Moldova. Per questo doppio appuntamento la Ct Milena Bertolini ha deciso di puntare su 24 calciatrici: non faranno parte del gruppo le infortunate Sara Gama e Barbara Bonansea, la prima alle prese con un’infrazione al piatto tibiale della gamba destra, la seconda con una lesione dell’adduttore lungo della coscia destra, mentre dopo aver saltato la spedizione europea tornano nell’elenco delle convocate Soffia, Glionna, Greggi e Cantore.

L’elenco delle convocate

Portieri: Francesca Durante (Inter), Laura Giuliani (Milan), Katja Schroffenegger (Fiorentina);

Difensori: Elisa Bartoli (Roma), Valentina Bergamaschi (Milan), Lisa Boattin (Juventus), Lucia Di Guglielmo (Roma), Maria Luisa Filangeri (Sassuolo), Martina Lenzini (Juventus), Elena Linari (Roma), Angelica Soffia (Milan);

Centrocampiste: Arianna Caruso (Juventus), Valentina Cernoia (Juventus), Aurora Galli (Everton), Manuela Giugliano (Roma), Giada Greggi (Roma), Martina Rosucci (Juventus), Flaminia Simonetti (Inter);

Attaccanti: Agnese Bonfantini (Juventus), Sofia Cantore (Juventus), Valentina Giacinti (Roma), Cristiana Girelli (Juventus), Benedetta Glionna (Roma), Martina Piemonte (Milan).

Il programma

Domenica 28 agosto
Raduno delle calciatrici a Coverciano

Lunedì 29 agosto
Ore 13.30 Conferenza Stampa Ct
Ore 17.30 Allenamento

Martedì 30 agosto
Ore 17.00 Allenamento

Mercoledì 31 agosto
Ore 10.00 Allenamento
Ore 16.30 Partenza volo per Chisinau (fuso orario +1)

Giovedì 1° settembre
Ore 18.30 l.t. Allenamento Ufficiale MD-1

Venerdì 2 settembre
Ore 18.30 l.t. Gara MOLDOVA-ITALIA

Sabato 3 settembre
Ore 10.00 l.t. Partenza volo per Bologna e trasferimento a Ferrara
Ore 17.00 Allenamento

Domenica 4 settembre
Ore 17.00 Allenamento

Lunedì 5 settembre
Ore 16.00 Conferenza Stampa
Ore 17.00 Allenamento Ufficiale MD-1

Martedì 6 settembre
Ore 18.30 Gara ITALIA-ROMANIA
Al termine scioglimento della comitiva

Villorba: confermata Deborah Ghezze, arriva Zoe Donadel

Credit Photo: Villorba

Ufficialità di mercato in casa Villorba, squadra che prenderà parta al prossimo torneo di Serie C dove è stata inserita nel girone B con start il giorno 11 settembre.
Conferma per Deborah Ghezze. La centrocampista classe 1996 ha iniziato la sua carriera nel 2013/14 a Barcon per poi approdare alla corte della presidentessa Rodelli dove Deborah ha iniziato una crescita esponenziale dal punto di vista sportivo. Dal 2020 al centro del centrocampo di Villorba, ha siglato 4 gol nella prima stagione e ben 10 nella storica stagione della promozione.

Novità in gialloblù poi con Zoe Donadel, difensore classe 1994, arrivata dopo più di 5 stagioni disputate con i Mittici dove nel 2021/22 ha disputato il campionato di serie C. Giocatrice con esperienza alle spalle, verrà inserita nella difesa del Villorba Calcio per renderla impenetrabile alle attaccanti delle altre squadre.
Il commento della Donadel: “Dopo molti anni passati a Villanova ho voluto provare una nuova esperienza e il progetto del Villorba Calcio a me presentato è quello giusto per me. Voglio mettermi alla prova e mettermi in gioco per il proseguo della mia carriera. Società e staff mi hanno accolto calorosamente e non vedo l’ora di mettermi in campo e conoscere compagne e mister.”

Maya Di Marco, Vighignolo Women: “Squadra giovane e grintosa: possiamo fare bene”

Photo Credit: Maya Di Marco

Il Vighignolo è arrivato, nella scorsa stagione, alla semifinale playoff del Girone A di Promozione Lombardia, ma per le giallonere è arrivata comunque la salita in Eccellenza, grazie al ripescaggio annunciato dal Comitato Regionale Lombardia della Lega Nazionale Dilettanti.
La squadra deve immediatamente trovarsi pronta al nuovo campionato, e, per questo ha deciso di puntare su elementi esperti: tra queste vi è Maya Di Marco, difensore classe ’96 e arrivata ad agosto dopo esperienze all’Atletico Milano, Forense, Bareggio e Minerva Milano. La nostra Redazione ha raggiunto Maya per risponderci ad alcune domande.

Maya in che modo hai scoperto di essere una calciatrice?
«È iniziato tutto da mia sorella gemella Katia. Noi arrivavamo da tanti anni di nuoto e da quattro anni di danza, nostra mamma ci aveva indirizzate verso questi mondi perché erano due sport più completi e “meno da maschi”. In cortile, però, giocavamo sempre a calcio con gli altri ragazzi del condominio e, a nove anni, mia sorella ha deciso di farlo seriamente e di giocare in una squadra. Io ovviamente l’ho seguita! Abbiamo portato avanti sia nuoto che calcio per un anno circa, ma gli impegni si sovrapponevano spesso e alla fine abbiamo dovuto escludere una delle due cose».

Perché hai scelto di diventare un difensore?
«Diciamo che ho sempre voluto avere qualcosa da difendere. Da piccola mi piaceva l’idea di fare il portiere, ma oltre ad essere bassa ero piuttosto negata con le mani. Il mio allenatore di allora, Angelo Pensa, mi vedeva bene come difensore e da lì è quindi partito il tutto. Questo ruolo mi piace perché, stando dietro, riesco ad avere una visione del gioco completa; in mezzo al campo, ad esempio, dipende un po’ da come ti giri. Inoltre, mi piace poter comandare la difesa e far salire la squadra».

Che esperienze calcistiche hai avuto?
«Ho cominciato nell’Atletico Milano, poi diventato Milan Ladies. Studiando infermieristica e avendo sempre meno tempo da dedicare al calcio, ho poi scelto una realtà “più leggera” e meno impegnativa e sono approdata all’Afforese. Dopo di che mi sono spostata al Bareggio e successivamente a Minerva. Negli anni c’é poi stata anche una piccola una parentesi di calcio a cinque con il CUS Statale».

Cosa ti ha portato ad accettare l’offerta del Vighignolo?
«In realtà arrivavo da un anno difficile a Minerva; essendo un’infermiera avevo turni abbastanza pesanti, soprattutto per via della pandemia da Covid. Inizialmente trovavo spazio, poi, a causa del lavoro, la mia disponibilità e quindi presenza al campo é andata scemando, tanto che poi, a fine stagione, avevo pensato di lasciare il calcio. Inoltre, lo scorso anno ho subito uno stop forzato per via di un intervento per un melanoma e sono stata lontana dal campo per circa quattro mesi. Verso fine giugno, prima di partire per le vacanze, mia sorella mi ha convinta ad allenarmi col Vighignolo dicendomi di vivermela come una cosa “senza impegno”. Di fatto mi ero poi divertita e anche una mia amica fuori dal campo mi aveva fatto notare che “non mi vedeva così serena da tempo”. Quella frase mi aveva fatto pensare e Matteo Colombo (ora Ds del Vighignolo, ndr), che già mi conosceva dall’esperienza a Bareggio, mi aveva parlato del progetto del Vighignolo e mi aveva convinta ad accettare quest’avventura. Ovviamente, il fatto che ci fosse un bel gruppo ha inciso notevolmente nella mia decisione»

Che squadra hai notato al tuo arrivo?
«Le ragazze mi sono sembrate fin da subito grintose e motivate oltre che affiatate, tanto da creare un bel gruppo coeso. Sono molto amiche anche fuori dal campo, che è sicuramente un valore aggiunto e molto importante. Molte sono giovani e altre con più esperienza, ma in generale si riesce a creare un clima serio e divertente allo stesso tempo. Fortunatamente metà delle ragazze le conoscevo già, quindi rapportarmi con la squadra e inserirmi nel gruppo è stato facile».

Dove può arrivare, secondo te, questa squadra?
«Nonostante il Vighignolo sia stato ripescato in Eccellenza solo ad agosto, non penso che l’obiettivo debba essere solo la salvezza. Certo, sarebbe irreale puntare subito ai primi posti della classifica, ma se giochiamo bene le nostre carte possiamo portare a casa tanti risultati positivi. In linea di massima, credo che questa squadra sia all’altezza del campionato!».

Maya Di Marco si sta preparando per l’allenamento (Photo Credit: Maya Di Marco)

L’avventura del Vighignolo partirà in casa della Polisportiva 2B. Che gara ci aspetteremo?
«Il Vighignolo viene da una realtà diversa mentre la Polisportiva 2B ha già fatto una stagione in Eccellenza, ma credo possa essere lo stesso una grande partita e che ce la si possa giocare ad armi pari. Sarà sicuramente una partita importante per la squadra, un po’ per l’esordio in questa categoria e poi per fissare un punto di partenza, così da capire dove poterci migliorare».

Quali sono le tue aspettative sul girone lombardo di Eccellenza?
«A parer mio, le tre che si giocheranno i primi posti di questo campionato saranno Lesmo, Minerva e Monterosso. Il Lesmo ha avuto una crescita pazzesca negli ultimi due anni, Cincotta in particolare ha fatto un gran bel lavoro e se fossero stati più vicini ci avrei fatto un pensierino. Minerva è una squadra con forti individualità e hanno soprattutto esperienza nel campionato. Il Monterosso la scorsa stagione è partito alla grande e poi si è “perso” a fine campionato, ma se riescono ad essere costanti hanno buone probabilità di arrivare in alto alla classifica».

Come stai vedendo il calcio femminile lombardo?
«A livello di crescita direi piuttosto bene. Quando ero piccola trovare una squadra di calcio femminile era un’impresa, io per fortuna avevo l’Atletico Milano a dieci minuti da casa, ma molte delle mie compagne dovevano fare numerosi chilometri per trovare una società femminile. Ora le cose sono diverse, il numero di ragazze che giocano é aumentato notevolmente e di conseguenza é cresciuto anche il numero di squadre sul territorio. La Nazionale Femminile ha fatto un figurone al Mondiale e, anche se gli Europei non sono andati come speravamo, c’é stato un impatto mediatico che ha permesso al calcio femminile di crescere tanto, sotto vari aspetti, soprattutto in Lombardia e nell’hinterland milanese. Poi, l’ultima novità del passaggio al professionismo potrà fare solo bene al movimento generale».

Com’è la tua vita fuori dal campo?
«Ad oggi faccio l’infermiera in un ospedale di Milano e aiutare gli altri è sia un piacere che un dovere. Quando ho scelto di fare infermieristica temevo di allontanarmi dalla passione per il calcio e da mia sorella, ma dopo anni sono riuscita a trovare un giusto equilibrio. Lavorare in ospedale e in generale nella sanità mi ha aiutata a “fare spogliatoio”, nel senso che mi ha insegnato ancora di più a mettere al primo posto il gruppo piuttosto che me stessa, e quindi a dare priorità al benessere della squadra».

Cosa vuoi dire alle tue compagne in vista della partenza del campionato?
«Mi sento dirgli che non dobbiamo precluderci nulla. Dobbiamo giocarci tutto il campionato, dall’inizio fino alla fine, perché le potenzialità per farlo le abbiamo. Incontreremo sicuramente squadre più forti e squadre più “abbordabili”, ma dovremo giocare ogni partita al massimo a prescindere dall’avversario che avremo davanti. In ultimo, mi sento di dire alle mie compagne che dobbiamo crederci e restare unite, sia nelle vittorie che nelle sconfitte».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’US Vighignolo Women e Maya Di Marco per la disponibilità.

Serie C: girone A a 15 squadre, sfuma il ripescaggio del Livorno?

Credit Photo: LND

Nella giornata odierna la LND ha reso noto che il girone A di Serie C sarà composto da 15 squadre. Inizialmente il raggruppamento prevedeva il Genoa, che nelle scorse settimane ha preso il posto del Cortefranca in Serie B.
Le liguri, quindi, sembrava aver liberato un posto in terza serie con il Livorno, terzo nella graduatoria dei ripescaggi, in pole dopo l’apertura del campionato a carattere nazionale di FiammaMonza e Lumezzane, avanti nella classifica.
Nelle ore scorse, invece, il Dipartimento Calcio Femminile ha vagliato un gruppo a 15 squadre con una formazione, quella opposta da calendario alle rossoblù genovesi, che riposerà.
Quindi due gare in meno alle porte per Accademia Vittuone, Angelo Baiardo, Azalee Solbiatese, Città di Pontedera, FiammaMonza, Freedom, Independiente Ivrea, Lucchese, Orobica Bergamo, Pavia Academy, Pinerolo, Pro Sesto, Real Meda, Spezia, Su Planu.

Secondo le prime voci il Livorno sarebbe pronto a fare ricorso contro il mancato ripescaggio.

5TAR Futsal femminile, chiusa la prima fase: le più votate dal pubblico

Nelle ore scorse la Divisione Calcio a 5 ha reso noti gli esiti della  prima fase di votazione, chiusa da poco, dello 5TAR Futsal femminile.
Restano in corsa , in merito alla scorsa stagione agonistica, ancora quindici giocatrici e tre allenatori.
In palio un posto nell’ALL 5 TEAM della Serie A femminile 21-22, dove verranno inseriti: un portiere, un centrale, due laterali, un pivot, un allenatore.
Dopo la prima fase spazio alla seconda dove voteranno, oltre al pubblico che potrà esprimere la sua preferenza sul sito della Divisone Calcio a 5, una giuria della stampa e quella tecnica, composta da allenatori e capitani della passata stagione.

I responsi della prima fase
Portieri
Ana Carolina Sestari (Pescara)
Marika Mascia (Lazio)
Valentina Margarito (Italcave Real Statte)
Centrali
Taty (Città di Falconara)
Barca (Lazio)
Nicoletti (Bisceglie)

Laterali
Marta (Città di Falconara)
Taina (Bitonto)
Renatinha (Italcave Real Statte)
Vanin (TikiTaka Francavilla)
Pinheiro (Lazio)
Ortega (Pescara)
 Pivot
Dal’Maz (Città di Falconara)
Grieco (Lazio)
Janice (Città di Falconara)
 Allenatori
Neri (Città di Falconara)
Chilelli (Lazio)
Morgado (Pescara)

Roma calcio femminile: il calendario di C delle giallorosse pronte a ripartire con il settore giovanile

Credit: Roma Calcio Femminile

Le giovani ragazze della Roma calcio femminile, annata 2008/2009, sono pronte a ripartire. La società capitolina, che disputerà il prossimo torneo di Serie C, ha stilato il calendario dove sono attese tante giovani lupette.  Ecco gli appuntamenti:
Mercoledi 31 agosto alle 17.15 via Salvatore Quasimodo 124
Giovedi 01 Settembre alle 17.15 Via di Centocelle 245
Lunedi 05 Settembre alle 17.15 Via Salvatore Quasimodo 124
Martedi 06 Settembre alle 17.15 Via di Centocelle 245
Mercoledi 07 Settembre alle 17.25 Via di Centocelle 245

Inoltre è ufficiale il nuovo calendario della Serie C  girone C della formazione giallorossa.

  • Settembre 2022: 
    11 Cosenza calcio (fc) – 18 Calcio femminile Chieti (ic) – 25 Grifone gialloverde (fc)
  • Ottobre 2022: 
    02 Trastevere calcio (ic)- 09 Salernitana 1919 (fc)- 16 Academy Sant Agata (in)- 23 Women Lecce (fc)- 30 Res Women (in)
  • Novembre 2022: 
    06 Crotone (fc) – 13 Cantera Adriatica P. (in)- 20 Palermo (fc)- 27 Frosinone Calcio (in)
  • Dicembre 2022:
    11 Indipendent (fc)
  • Gennaio 2023:
    15 Women Materna C.S. (in)- 22 Vis Mediterranea S. (fc)- 29 Cosenza Calcio(in)
  • Febbraio 2023:
    12 Calcio Femminile Chieti (fc)- 19 Grifone Gialloverde (in)- 26 Trastevere Calcio (fc)
  • Marzo 2023:
    12 Salernitana 1919 (in) – 19 Academy Sant Agata (fc)- 26 Women Lecce (in)
  • Aprile 2023:
    02 Res Women (fc)- 16 Crotone (in) -23 Cantera Adriatica P. (fc)- 30 Palermo (fc)
  • Maggio2023:
    07 Frosinone Calcio (fc)- 14 Indipendent (in)-21 Women Matera C.S. (fc) – 28 Vis Mediterranea S. (in)

Nb: leggenda fc = fuori casa ic= in casa 

 

 

Dudù Morgado, Futsal Pescara: “L’anno che abbiamo messo alle spalle vale come uno scudetto”

Nelle ore scorse in casa Futsal Pescara è arrivata la confermare del tecnico Dudù Morgado. Lo stesso allenatore delle abruzzesi ai microfoni del club ha dichiarato:
Veniamo da una stagione bellissima. A volte nel calcio a 5 contano più i risultati del merito e il Falconara è stato più bravo di noi a fare risultati, ma per me l’anno che abbiamo messo alle spalle vale come uno Scudetto: senza Borges e Manieri, recuperate solo nel finale, e senza D’Incecco e Amparo nel momento più importante, ci siamo regalati soddisfazioni enormi. Quest’anno c’è una squadra più attrezzata nel reparto portieri, che passa da due a tre pedine, e competitiva a livello generale: dovremo fare a meno di Aida Xhaxho, una giocatrice importante tanto in campo che nello spogliatoio, rispetto alla quale sono felice di aver collaborato al grande percorso di crescita che ha avuto, e Rozo, che rientrava da un lungo infortunio e ha potenzialità infinite di fronte a sé, ma allo stesso tempo abbiamo portato a casa innesti di valore che daranno un valore aggiunto al Pescara: conosco Aline e la sua incredibile velocità e so che anche Verzulli con le sue qualità ci darà una grande mano. Poi ci sono Ricottini, Crocco e Valendino, tre giovani da far crescere: mi è mancata tanto questa freschezza. Sono certo che matureranno in fretta e saranno in grado di competere come le altre, perché con me gioca chi sta bene”.

DA NON PERDERE...