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Giorgia Tului, Su Planu Calcio 1985: “Vissuta la stagione più importante per la squadra”

E’ una delle tante piccole realtà del calcio femminile in Sardegna quella de Su Planu Calcio 1985: pur con la tarda ripartenza, tra regole e impedimenti dovuti alla pandemia ancora in corso, il gruppo ha raggiunto un traguardo importante in eccellenza, arrivando alla tanto puntata serie C. Un periodo pieno di orgoglio, quindi, per la società sarda che con l’aggiunta della vittoria del girone regionale under 17 e le coppe disciplina ottiene punti importanti da cui ripartire e che danno una svolta in input per il prossimo anno.

Giorgia Tului, attaccante cagliaritana doc, classe 2001, ha voluto raccontarci qualcosa in più sul torneo e la squadra in cui milita ormai da tempo:

In estate la società si è iscritta al torneo di Eccellenza. Quale era l’entusiasmo all’inizio? Vi siete subito amalgamate come organico?
“L’entusiasmo all’inizio, ma così come tutto il percorso, era altissimo. La scorsa stagione i campionati erano bloccati quindi era difficile potersi allenare in maniera continuativa; ricominciare tutte le partite ci ha messo grande entusiasmo e voglia di fare. Come organico siamo una squadra che si conosceva e giocava insieme già da molti anni: l’80% di noi viene dal Cagliari, quindi come gruppo non abbiamo avuto problemi”.

Quali erano le aspettative del club e le tue?
“Le aspettative del club, così come le mie e quelle delle mie compagne, erano sicuramente quelle di arrivare fino in fondo e vincere il campionato di Eccellenza per poter finalmente approcciarci ad una nuova realtà come il campionato di serie C”.

Che stagione è stata per voi? E per te?
“Credo sia stata la stagione più importante per tutta la squadra, il mister e lo staff, non solo per aver conquistato la serie C che era il nostro principale obiettivo, ma anche perché abbiamo sposato un nuovo progetto che ci ha permesso di raggiungere ciò che meritavamo. A livello personale è stato il primo anno in cui sono riuscita a trovare continuità dopo un infortunio importante, e questo è sicuramente stato uno stimolo in più per me”.

Quale è stato il livello del torneo? Ci sono segnali di crescita del calcio femminile anche in Sardegna?
“Il livello del torneo non è stato molto alto, eravamo solo quattro squadre iscritte. Il calcio femminile in Sardegna, purtroppo, credo sia molto sottovalutato, non gode ancora dell’importanza che merita, anche perché molte ragazze non ci credono abbastanza; non considerato al livello del maschile sicuramente”.

Quale momento ricorderai di quest’anno?
“Ne dico due: la partita contro il Cagliari in casa loro, dove abbiamo vinto 4-0 e ho segnato il mio primo goal in campionato; per noi significava tanto, dopo aver giocato per parecchi anni in quel campo dove tutto è iniziato, anche se alla fine avevamo obiettivi e ambizioni differenti. L’altro è sicuramente quando abbiamo ufficialmente raggiunto la serie C”.

Nel prossimo anno vestirai ancora questi colori? Cosa vi aspettate dal prossimo campionato?
“Si, nel prossimo anno continuerò sicuramente a giocare per Su Planu. Ci aspettiamo un campionato molto difficile e intenso per il quale dovremo dimostrare di essere una squadra a tutti gli effetti. L’obiettivo è sicuramente la salvezza e non andare ai play-out”.

Tante trasferte, tutte lontanissime. E’ un orgoglio e uno stimolo far conoscere la vostra realtà in giro per l’Italia?
“Si, è un grandissimo orgoglio poter finalmente far conoscere la nostra realtà e avere l’opportunità di dimostrare che ci siamo anche noi. Abbiamo sempre avuto poca visibilità e le trasferte in altre regioni ci aiuteranno sicuramente in questo, oltre che permetterci di poter fare esperienza e confrontarci con realtà, per l’appunto, diverse dalla nostra”.

Azzurre, terzo giorno di lavoro in terra inglese. Il centro sportivo di Accrington dà il benvenuto alla squadra

Prosegue con il solito entusiasmo la preparazione della Nazionale Femminile in vista dell’esordio europeo contro la Francia, in programma domenica 10 luglio alle 21 (ora italiana) al New York Stadium di Rotherham. Concentrazione, intensità ma anche grandi sorrisi, questo lo spirito con cui le Azzurre hanno affrontato il terzo giorno di lavoro in terra inglese.

L’allenamento, diviso tra parte atletica e lavoro tattico, è stato preceduto dalla gradita visita dei vertici dell’Accrington Stanley FC, la società sportiva – di cui fa parte anche l’omonima fondazione, molto attiva sul territorio dal punto di vista sociale – che ospita nei propri campi la squadra di Milena Bertolini.

La Ct insieme a capitan Sara Gama e al dirigente accompagnatore Chiara Marchitelli ha donato una maglia dell’Italia al presidente del club Andy Holt, all’amministratore delegato David Burgess e al responsabile del distretto di Hyndburn (che comprende anche la cittadina di Accrington) Miles Parkinson.

Tutta la comunità locale ha voluto infatti dare il proprio benvenuto alla delegazione azzurra, accolta nel migliore dei modi dagli abitanti della zona, che con curiosità, affetto ma anche grande discrezione hanno seguito i primi giorni di lavoro della Nazionale.

Non ha partecipato alla seduta odierna Arianna Caruso, che nella parte finale dell’allenamento di ieri ha subito una lieve contusione al piede sinistro: la centrocampista bianconera si è sottoposta a una radiografia che ha dato esito negativo, ma è stata comunque tenuta a riposo a scopo precauzionale dallo staff medico azzurro.

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Futsal Irpinia: arriva Tamara Falconi, in uscita Francesca Del Gaizo

Continuano i movimenti di mercato in casa Futsal Irpinia. La società avellinese, fresca di promozione in massima serie di calcio a 5, ha annunciato nelle ore scorse l’arrivo in terra campana di Tamara Falconi.
Il portiere italo-argentino, classe ’97, arriva dall’esperienza con le lombarde della Kick-Off In uscita, invece, Francesca Del Gaizo che è approdata allo Spartak Caserta.
Nei giorni scorsi  le biancoverdi, del confermatissimo tecnico Luigi Battistone,hanno confermato le calcettiste Annalucia Braccia Brenda Moreira, Simona AresuGiusy Pugliese ed il portiere Silvana Macchia. 
Ai saluti, invece, Isa Arciello, Emanuela Pisani, Lorenza Centrella e Maria Russo.

Conosciamo le squadre di Women’s EURO 2022: Olanda

Il reporter di UEFA.com, Derek Brookman, traccia il profilo dell’Olanda.

Profilo squadra
Soprannome: OranjeLeeuwinnen (le Leonesse Orange)
Miglior piazzamento Women’s EURO: vincitore (2017)
Women’s EURO 2017: vincitore

Perché i Paesi Bassi possono vincere Women’s EURO 2022?
Campionesse d’Europa in carica e vice campionesse del mondo, le olandesi hanno le carte in regola per riconfermarsi anche in questa edizione, soprattutto grazie al rientro dall’infortunio dell’attaccante Lieke Martens.

Contro chi e quando giocano i Paesi Bassi?
09/07: Paesi Bassi – Svezia (21:00 CET, Sheffield)
13/07: Paesi Bassi – Portogallo (21:00 CET, Wigan & Leigh)
17/07: Svizzera – Paesi Bassi (18:00 CET, Sheffield)

Le convocate dei Paesi Bassi
Portieri: Barbara Lorsheyd (ADO Den Haag), Daphne van Domselaar (Twente), Sari van Veenendaal (PSV Eindhoven)
Difensori: Caitlin Dijkstra (Twente), Dominique Janssen (Wolfsburg), Aniek Nouwen (Chelsea), Stefanie van der Gragt (Ajax), Merel van Dongen (Atlético), Lynn Wilms (Wolfsburg)
Centrocampiste: Kerstin Casparij (Twente), Damaris Egurrola (Lyon), Jackie Groenen (Manchester United), Marisa Olislagers (Twente), Victoria Pelova (Ajax), Jill Roord (Wolfsburg), Sherida Spitse (Vålerenga), Daniëlle van de Donk (Arsenal)
Attaccanti: Lineth Beerensteyn (Bayern München), Esmee Prugts (PSV Eindhoven), Renate Jansen (Twente), Romée Leuchter (Ajax), Lieke Martens (Paris Saint-Germain), Vivianne Miedema (Arsenal)

Chi è l’allenatore dei Paesi Bassi?
Mark Parsons.

Chi è la capitana dei Paesi Bassi?
Sari van Veenendaal.

Il mio ricordo preferito di Women’s EURO
La finale del 2017 contro la Danimarca.

Lo sapevi?
In un’intervista a NOS Kid’s News, Martens ha rivelato che quando giocava nelle giovanili miste, i ragazzi con cui giocava erano molto gentili, ma gli avversari spesso non lo erano. Le tiravano i capelli o le davano un calcio in più semplicemente perché era una ragazza ed era più brava di loro. “Non mi dava fastidio”, ha detto. “Mi ha solo reso più determinata a raggiungere il successo”.

UEFA Women’s EURO 2022: sabato 9 luglio il documentario “Azzurro Shocking, come le donne si sono riprese il calcio”

Il 9 luglio, a poco più di 24 ore dall’esordio con la Francia, Rai 1 trasmetterà in prima serata il documentario “Azzurro Shocking, come le donne si sono riprese il calcio”. Alle 20.30, subito dopo il Tg1, verrà dato spazio alla storia e alle storie di un movimento sempre più in crescita e che da pochi giorni ha visto concretizzarsi il passaggio del massimo campionato femminile al professionismo, con la FIGC che diventa quindi ufficialmente la prima Federazione italiana ad attuare questa svolta epocale.

Il programma della Tv di stato per la Nazionale Femminile pronta a fare il suo debutto nell’Europeo inglese – la sfida con le transalpine è in programma domenica 10 luglio (ore 21 italiane, diretta su Rai 1) – è davvero ricco e permetterà di far conoscere meglio al grande pubblico le protagoniste della spedizione azzurra. Accanto ai dieci ritratti personali di alcune colonne dell’Italia come Sara Gama, Laura Giuliani, Barbara Bonansea e Cristiana Girelli, della Ct Milena Bertolini e del Capo delegazione delle Azzurre Cristiana Capotondi, già in onda su tutti i canali, tra tre giorni verrà svelata al grande pubblico l’incredibile parabola del calcio femminile italiano, che grazie al percorso di riforme avviate negli ultimi anni, dopo anni difficili, sta vivendo una crescita esponenziale.

Il racconto, realizzato in collaborazione con la Federcalcio, tornerà indietro di oltre 100 anni, ai primi tentativi di dare vita a squadre e campionati femminili, per ripercorrere il lungo periodo in cui il calcio femminile è stato negato e osteggiato, e i decenni nei quali è tornato protagonista grazie alle gesta sportive delle calciatrici, e all’intraprendenza di uomini e donne che hanno aperto nuove strade. Il racconto vivrà attraverso le voci delle Azzurre di oggi, e di donne che in qualità di sportive, dirigenti, arbitri, allenatrici e giornaliste hanno permesso loro di “riprendersi il pallone”. Il docu racconterà anche il cammino delle Azzurre in questi ultimi mesi. E avrà, come per “Sogno Azzurro”, un seguito in una puntata speciale dedicata proprio all’Europeo, grazie alla troupe RAI che seguirà giorno per giorno il ritiro della Nazionale.

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

UEFA Women’s EURO 2022: inizia una nuova era per il calcio femminile

L’attesa è finalmente finita: UEFA Women’s EURO 2022, il principale torneo europeo di calcio per squadre femminili, è arrivato. Il sipario sta per alzarsi su uno spettacolo che promette di cambiare le carte in tavola per il futuro del calcio femminile – in Inghilterra, in quanto nazione ospitante, ma anche in Europa e nel mondo.

Questo evento tanto atteso è stato posticipato di un anno a causa delle difficoltà legate alla pandemia, ma il ritardo, anche se inizialmente è stato frustrante, alla fine ha giocato a favore del calcio femminile. Women’s EURO sarà infatti la principale attrazione calcistica di quest’estate. Sarà nelle prime pagine dei giornali sportivi, metterà il calcio femminile sotto i riflettori di tutto il mondo e, cosa più importante, attirerà l’attenzione di tantissime persone che si avvicineranno per la prima volta a questo sport – tutti elementi essenziali per costruire un futuro sostenibile per il calcio femminile.

Per quello che è destinato a diventare il più grande e il migliore campionato europeo femminile di sempre, non c’è palcoscenico migliore dell’Inghilterra, la culla del calcio. Nel corso di un torneo difficile e impegnativo della durata di tre settimane, che culminerà il 31 luglio a Londra in una finale spettacolare nell’iconico stadio di Wembley, le 16 migliori squadre d’Europa e le loro talentuose calciatrici porteranno il calcio femminile a livelli sempre più alti di tecnica e competitività.

La Federcalcio inglese ha una grande esperienza nell’organizzazione di importanti eventi calcistici e vorrei ringraziarla a nome della comunità calcistica europea per aver affrontato magnificamente quest’ultima sfida. Le vendite dei biglietti hanno superato ogni aspettativa, con dieci splendide sedi che hanno contribuito a massimizzare l’esposizione del calcio femminile in Inghilterra. Al di là degli stadi, la FA ha organizzato dei programmi per garantire che l’esperienza del torneo possa lasciare un’eredità importante in Inghilterra, con quasi un quarto di milione di donne e ragazze che si avvicineranno per la prima volta al calcio femminile.

Il Campionato Europeo Femminile ha scritto esaltanti capitoli nella storia del calcio e Women’s EURO 2022 non farà eccezione, stabilendo nuovi parametri di riferimento per l’organizzazione di tutti gli eventi sportivi femminili. Preparatevi a gustare ogni singolo minuto di questa meravigliosa festa del calcio. In tempi difficili per l’Europa, Women’s EURO dimostrerà il potere del calcio di migliorare l’umore della gente e produrre cambiamenti positivi e duraturi.

Martina Vaccaro, Salernitana: “Promozione in Serie C? Non è stato tutto semplice….”

Un campionato da ricordare con l’apoteosi della sfilata all’Arechi. Impressa nelle nostre menti resterà l’ovazione dei tifosi granata presenti in gran massa alla partita della squadra di mister Nicola, contro il Cagliari, che hanno fatto da cornice ai nostri festeggiamenti”.
Non nasconde l’emozione ai microfoni di Salernosport 24 Martina Vaccaro, punta della Salernitana Femminile fresca di vittoria nel torneo di Eccellenza a tinte rosa.

Martina Vaccaro: le parole della classe 2004
“Dopo due anni davvero tribolati, a causa della pandemia, abbiamo iniziato questa stagione con la grinta giusta che ci ha portate alla vittoria del campionato dove fin da subito si sono delineati i profili delle squadre che ci avrebbero potuto ostacolare nel nostro obiettivo”.
Torneo di Eccellenza condotto sempre ai vertici dalla formazione dell’attaccante classe 2004 di Battipaglia:
“Le prime conferme sono arrivate grazie al nostro impegno e alla dedizione in allenamento e di conseguenza sono giunte le numerose vittorie che si sono susseguite partita dopo partita”.

Il salto in Serie C
Successo e salto in Serie C condensato dai 19 successi, un pari e 2 sconfitte, che l’atleta in granata da 4 anni commenta cosi:
“Non è stato tutto semplice visto qualche momento di difficoltà nel girone di ritorno che ci ha permesso di riflettere sugli errori da non ripetere durante questo percorso”.
Terza serie ad un passo dopo la trasferta con il Villaricca:
“Dopo quella la vittoria il traguardo era ormai molto vicino, siamo giunti a disputare le ultime gare con Montemiletto e Giugliano con uno stato d’animo festoso e gioioso consapevoli ormai che la meta era raggiunta”.

Il campionato della giovane granata
Campionato dove Martina Vaccaro ha siglato 12 gol, alcuni davvero pesanti:
“La partita che ricordo con particolare gioia è quella di andata contro le napoletane del Dream Team, una delle squadre candidate alla vittoria finale, nella quale ho segnato un gol davvero pesante per la promozione finale”.
Martina è una delle tante giovani dalle belle speranze che ha portato la Salernitana a primeggiare in Eccellenza:
“Nonostante la mia giovane età ho avuto la possibilità di rapportarmi con atlete molto più grandi di me e con più esperienza. Da loro ho imparato tanto sia in campo che fuori. Ringraziamento particolare va alla mister Rosaria Saggese che per prima ha creduto in me e nelle mie capacità spronandomi sempre”.

Occhio al prossimo campionato
Dopo i 58 punti raccolti nelle 22 giornate disputate in campionato, con 118 reti realizzate a fronte delle 17 subite, è tempo di pensare al prossimo torneo in Serie C:.
“Mi auguro che anche nella prossima annata in terza serie sia io che le mie compagne di squadra saremo all’altezza di dimostrare il nostro valore come fatto quest’anno. Dovremo mettere in campo la tenacia e la passione per i colori di questo club”.

Irene Paredes, Spagna Femminile: “Il calcio è la cosa più importante tra le meno importanti”

Spagna vittoria
Spagna vittoria

A due giorni dall’inizio dell’Europeo da parte della Spagna che giocherà la prima sfida venerdì 8 luglio alle 18 contro la Finlandia, ripercorriamo un evento importante della preparazione al torneo da parte della Roja. La scorsa settimana diverse ex calciatrici della Nazionale che avevano giocato gli Europei del 1997, 2013 e 2017 hanno stimolato le giocatrici convocate per questa importante manifestazione.
Le Capitane della squadra Irene Paredes e Alexia Putellas hanno mostrato questo gesto come un avvicinamento alla realtà. Tra i discorsi più emotivi c’è stato quello di Virginia Torrecilla che ha superato il cancro e ha ripreso a giocare a calcio. “Non ci fermiamo spesso a pensare nel valore della vita. Tutto va così veloce che non è normale la vita che viviamo. E’ bella, la parte peggiore è che perdi la vita quotidiana con le persone che ami. Ma è la professione più bella del mondo. Abbiamo sempre questo dilemma. Per me il calcio è la cosa più importante delle cose non prioritarie della vita come la salute e la famiglia” ha affermato Alexia Putellas.
Non saprò mai cosa c’era prima che arrivassi qui. Sono storie curiose che mi fanno ammirare di più questa professione. Ascolto con interesse. Sono d’accordo al 100% con loro. Ho la sensazione di non essermi ancora emozionata con un torneo importante con la Nazionale per diversi motivi. Lo sto facendo ora, sono felice e sto aspettando che inizi” conclude il Pallone d’Oro.
Irene Paredes ha ringraziato le ex compagne di Nazionale: “E’ necessario guardare al passato. Non bisogna dimenticare da dove veniamo, chi ha fatto storia con tutte le difficoltà. Ti aiuta a mantenere i piedi per terra. Siamo fortunate nell’essere qui ed avere tutte le possibilità. E’ cambiato molto da quando sono arrivata 12 anni fa. Siamo passati da essere una Nazionale amateur a poterci concentrare solo sul calcio. Siamo capaci di osteggiare qualsiasi Nazionale”.
Irene ha già giocato l’Europeo in Svezia del 2013. “Ho qualche ruga in più. In quel momento mi facevo guidare dalle veterane, ora ho assunto io quel ruolo. Cerco di ricordarmi tutti i consigli che mi hanno dato e come lo facevano. Ieri mi sembrava normale che fossi convocata. Ora è molto difficile, bisogna stare bene in tutta la stagione, le generazioni più giovani stanno lavorando molto bene e facendo pressione. E’ vero che a volte lasciamo da parte la vita, siamo molto concentrate sul calcio. Credo che ci succeda a tutti col lavoro. Nel quotidiano ci concentriamo sulla routine. I problemi sono che un allenamento non va bene o hai subito un infortunio. Ma guardando Virginia Torrecilla, dobbiamo aprire gli occhi, relativizzare le cose. Il calcio è la cosa più importante tra le meno importanti. C’è la vita davanti a noi”.
E’ stato un giorno di grande insegnamento per le calciatrici che dopo la Finlandia affronteranno la Germania il 12 luglio e chiuderanno il girone contro la Danimarca il 16. E’ un gruppo difficilissimo in cui la Spagna può vincere e può perdere contro squadre più blasonate come le tedesche e le danesi. Al campo il verdetto per valutare lo stato di salute di una Nazionale in crescita esponenziale che sarà protagonista nei prossimi anni…

Credit Photo: RFEF

Alice Ferrazza, Trastevere: “Il gruppo arma vincente, siamo state la rivelazione del campionato”

Si è chiusa ufficialmente la stagione del Trastevere, che dopo aver conquistato il 3° posto in classifica e aver raggiunto le semifinali di Coppa Italia, può ora guardare con soddisfazione e orgoglio il percorso compiuto quest’anno, al suo esordio in Serie C.

Oltre all’impostazione del gioco e alla preparazione atletica della squadra, hanno giocato un ruolo determinante gli innesti chiave che la Dirigenza del Trastevere ha introdotto, inserendo in una squadra giovane e acerba delle giocatrici d’esperienza e qualità. Tra queste, Alice Ferrazza, difensore centrale, classe 1990, approdata al Trastevere lo scorso anno, che è stata intervistata dalla nostra redazione per raccontarci come lei e la squadra trasteverina hanno vissuto la straordinaria stagione appena conclusa.

Prima stagione in C per il Trastevere. Quali erano i progetti iniziali tuoi e della squadra? Cosa ti ha spinto a sposare questo progetto e come ti sei ambientata nella nuova realtà?

“Il progetto Trastevere mi é sembrato da subito un progetto serio, con una società seria alle spalle, con voglia di fare bene e con degli obiettivi molto interessanti. Sicuramente obiettivo a inizio anno era rimanere in categoria essendo il primo anno in C, invece tutt’altro siamo stati la rivelazione del campionato arrivando terze e in coppa Italia fino alla semifinale uscendo per distacco contro le vincitrici, il Vicenza”.

Quando avete capito di poter davvero competere per i vertici alti della classifica?
“Durante tutto l’anno siamo cresciute; i risultati arrivavano, il gruppo era unito e abbiamo iniziato a capire che potevamo giocarcela con tutti. Se all’inizio non si parlava del Trastevere, presto siamo diventate una delle squadre da sconfiggere”.

Dopo una stagione ricca di emozioni, che vi ha portato a chiudere il campionato al terzo posto, quali sono stati i momenti più belli e più bui?

“Per me la stagione è andata molto bene, momenti bui? Ma forse solo l’amarezza per il pareggio a Vicenza e l’uscita dalla Coppa Italia, oltre agli infortuni a fine stagione di due protagoniste e fondamentali giocatrici: Pedullá e Fiorini… ci sono mancate molto”.

Quale è stato il punto di forza dove invece si poteva fare meglio?

“Il gruppo arma vincente, giovane, molta intensità e qualità. Forse ancora un po’ acerbe, però essendo il primo anno ci sta”.

Un commento sul cammino compiuto in Coppa Italia: c’è un po’ di amarezza nel non esser riusciti ad andare in finale?

“In coppa Italia rimane ovviamente un po’ l’amarezza, perché soprattutto al ritorno lì da loro abbiamo giocato molto bene contro una grande squadra il Vicenza, giocando pari e rischiando di fare la rimontata”.

La tua stagione invece come è andata?

“Per quanto mi riguarda sono molto soddisfatta di questo anno calcistico, di essere entrata a far parte di questa grande famiglia, il Trastevere, con cui spero di fare bene e vincere insieme”.

Come si preparerà la squadra in vista del prossimo campionato? quali sono i progetti e gli obiettivi?

“La squadra si preparerà al massimo come quest’anno. Ripetere un altro anno bene come quest’anno sarà dura, ma ci crediamo, per i progetti faremo parlare il campo”.

 

UEFA Women’s EURO 2022: anteprima Inghilterra – Austria, dove guardarla, probabili formazioni e altre notizie

Quando si gioca? Come seguirla? Probabili formazioni? Ecco una breve guida alla sfida tra le padrone di casa dell’Inghilterra e Austria a UEFA Women’s EURO 2022.

Le padrone di casa dell’Inghilterra affronteranno l’Austria nella gara inaugurale di UEFA Women’s EURO 2022, mercoledì 6 luglio all’Old Trafford.

Inghilterra – Austria in breve
Quando: mercoledì 6 luglio, 21:00 CET
Dove: Old Trafford, Trafford
Cosa: prima giornata Gruppo A

Probabili formazioni
Inghilterra: Earps; Bronze, Bright, Greenwood, Daly; Williamson, Walsh; Mead, Kirby, Hemp; White
Austria: Zinsberger; Wienroither, Wenninger, Schnaderbeck, Hanshaw; Dunst, Zadrazil, Puntigam, Feiersinger, Naschenweng; Billa

Stato di forma
Inghilterra
Ultime sei partite: VVVVVV (la più recente per prima)
Ultima partita: Svizzera – Inghilterra 0-4, 30/06
Women’s EURO 2017: semifinale (S 0-3 contro Paesi Bassi)

Austria
Ultime sei partite: VVSVVV (la più recente per prima)
Ultima partita: Belgio – Austria 0-1, 26/06
Women’s EURO 2017: semifinale (0-0, S 0-3dcr contro Danimarca)

Le parole dal campo
Sarina Wiegman, Ct Inghilterra: “Dobbiamo sempre migliorare ma siamo a buon punto. È molto bello giocare e imparare dalle amichevoli, ma il vero inizio è mercoledì. Diciamo sempre che abbiamo una squadra di 23 elementi e che tutti possono giocare”.

 

Irene Fuhrmann, Ct Austria: “Per noi è un onore poter iniziare il torneo in uno stadio dal fascino incomparabile. Dovremo fare tre partite perfette per stupire e superare il girone”.

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