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Il Bologna saluta mister Michelangelo Galasso e da il ben venuto a mister Simone Bragantini

Il Bologna, in questa rovente estate è tempo di cambiamenti al timone del Bologna Femminile, il Mister Michelangelo Galasso, che ha guidato la prima squadra per tre stagioni consecutive, lascia il comando a Simone Bragantini, che lo scorso anno è stato protagonista di un campionato di vertice con il suo Riccione, disputando lo stesso percorso delle nostre ragazze.

Ancora non ci sono gli annunci ufficiali da parte della società, ma è questo quanto si sta delineando questa estate, con un Michelangelo Galasso che ha saputo prendere per mano delle giovani atlete e migliorarle sia tecnicamente che sotto il prospetto del gioco, collezionando la sua migliore stagione nell’anno 2020-21 con una cavalcata vincente che si è interrotta solo alla fine del campionato che poteva assegnare una clamorosa promozione in serie B, sfumato solo per pochi punti e qualche episodio non molto fortunato.

Chiuso un ciclo, inizia quello di Simone Bragantini, nato il 27 Aprile 1978, per lui, prima della passata stagione al Riccione, il percorso è stato sulla panchina del Brescia e nella Fortitudo Mozzecane.

Sarà lo stesso nuovo Mister, assieme agli addetti ai lavori, che guiderà sia la campagna acquisti che che quella delle cessioni.

A Michelangelo Galasso vanno i nostri più cari ringraziamenti per quanto ha fatto e dato alla causa bolognese, un grosso in bocca al lupo anche a Bragantini per la costruzione della nuova squadra

Credit Photo Schicchi per il Bologna FC

Conosciamo le squadre di Women’s EURO: Spagna

La Spagna, che conta numerose giocatrici del Barcellona, si appresta al torneo con ottimismo, come commenta il reporter di UEFA.com Simon Hart.

Profilo squadra
Soprannome: la Roja
Miglior piazzamento a Women’s EURO: semifinali (1997)
Women’s EURO 2017: quarti di finale

Perché la Spagna può vincere Women’s EURO 2022?
Per la prima volta, la Spagna partecipa a Women’s EURO con grandi aspettative. Il motivo principale è il terzetto di centrocampiste del Barcellona composto da Alexia Putellas, Patri Guijarro e Aitana Bonmati. Le tre giocatrici si conoscono molto bene e si completano alla perfezione. Dunque, l’infortunio dell’ultimo minuto di Alexia ridimensiona le ambizioni. Può il resto della squadra sopperire all’assenza di Putellas?

Contro chi e quando gioca la Spagna?
08/07: Spagna – Finlandia (18:00 CET, Milton Keynes)
12/07: Germania – Spagna (21:00 CET, Brentford)
16/07: Danimarca – Spagna (21:00 CET, Brentford)

Le convocate della Spagna per la fase finale
Portieri: Sandra Paños (Barcelona), Lola Gallardo (Atlético), Misa Rodríguez (Real Madrid)
Difensori: Laia Aleixandri (Manchester City), Ivana Andrés (Real Madrid), Ona Batlle (Manchester United), Olga Carmona (Real Madrid), Sheila García (Atlético), María León (Barcelona), Leila Ouahabi (Manchester City), Irene Paredes (Barcelona), Andrea Pereira (Barcelona)
Centrocampisti: Aitana Bonmatí (Barcelona), Mariona Caldentey (Barcelona), Irene Guerrero (Levante), Patri Guijarro (Barcelona), Alexia Putellas (Barcelona)
Attaccanti: Marta Cardona (Real Madrid), Athenea del Castillo (Real Madrid), Esther González (Real Madrid), Lucía García (Athletic Club), Salma Paralluelo (Villarreal), Claudia Pina (Barcelona)

Chi è il Ct della Spagna?
Jorge Vilda.

Chi è la capitana della Spagna?
Irene Paredes.

Il mio ricordo preferito a Women’s EURO
Non riguarda propriamente Women’s EURO, ma ricordo con affetto di aver seguito la giovane Spagna allenata da Jorge Vilda a EURO Under 17 nel 2014, in Inghilterra. Patri ha segnato in finale contro la Germania (pareggio per 1-1 seguito da una sconfitta ai rigori). Si sono viste lacrime in quella fredda serata di dicembre a Chesterfield… Non sarà proprio come a luglio a Wembley, che rimane l’obiettivo finale di questa estate.

Lo sapevi?
Il difensore Mapi León è appassionata di tatuaggi. Nel tempo libero, va in uno studio e fa i suoi.

Hannah Bielak, Brixen Obi: “Il nostro campionato è stato ottimo, finché i tanti infortuni non ci hanno ostacolate”

Hanna Bielak, attaccante e capitana del Brixen Obi che nella stagione appena conclusa ha conquistato il quinto posto nel girone B della serie C, ci ha raccontato il suo rapporto con il calcio e i risultati ottenuti con la squadra, in questa breve intervista.

Hannah, raccontaci i tuoi inizi legati al calcio. Da dove deriva questa passione? Quando hai scelto di giocare in attacco e quali sono i tuoi punti di forza?
“Ho iniziato a giocare quando avevo 6 anni nella squadra maschile dell’ASC Plose. La mia passiona deriva da mio padre, perché ha giocato anche lui e da piccola spesso abbiamo giocato insieme. Il mio punto forte è la velocità”.

Attualmente sei anche capitano della squadra. Cosa significa per te?
Essere capitana è un onore grandissimo per me! E mi piace guidare un gruppo e dare un buon esempio”.

Se dovessi lasciare un breve commento a proposito del campionato di serie C, come lo descriveresti?
“Quest’ anno il campionato per noi è iniziato molto bene, finché non siamo stati perseguitati da alcuni infortuni”

Il Brixen ha concluso nel complesso una buona stagione, conquistando il quinto posto nel suo girone. Diresti che siete soddisfatte del risultato?
“Sì, all’inizio avevamo un obiettivo più alto, però con tutte le sfortune che abbiamo avuto quest’anno siamo soddisfatti con il quinto posto”.

E a livello personale? Come giudichi la tua stagione 2021-2022?
“Devo dire che questa stagione è stata molto dura per me, soprattutto dal punto di vista mentale; siccome la testa svolge un ruolo importante nel definire le potenzialità di un atleta, non ero al top della forma. Ho comunque sempre dato il massimo in ogni situazione e di questo sono contenta”.

C’è un episodio di questo campionato che ricordi in modo particolare e che vorresti condividere?
“Ricorderei la partita in Sardegna, che abbiamo vinto pur partendo con solo 11 giocatrici a disposizione; anche il pareggio all’ultimo minuto contro il Venezia, che abbiamo festeggiato come fosse una vittoria”.

Quali sono le prospettive per il futuro, a livello personale e di squadra?
“Per questo davvero non ho ancora una risposta. È tutto ancora aperto”.

Nella serie A femminile è stato finalmente introdotto il professionismo. Pensi che questa svolta possa avere influenza anche sui campionati minori, come la serie B e la serie C?
“Sì, finalmente… penso che possa avere un’influenza positiva anche sui campionati minori. La mia speranza è che così le donne vengano supportate di più, anche in queste categorie”.

Inghilterra – Austria 1-0: all’Old Trafford decide Mead

Davanti ai 68.871 spettatori dell’Old Trafford (record a UEFA Women’s EURO), l’Inghilterra vince la prima partita del Gruppo A contro l’Austria grazie a una rete di Beth Mead.

I momenti chiave
16′ Beth Mead porta l’Inghilterra in vantaggio
45′ Zinsberger ferma Hemp
78′ Earps para su Dunst

La partita in breve: è festa all’Old Trafford
Dopo i fuochi d’artificio e la pioggia del prepartita, l’atmosfera è comprensibilmente elettrica e contribuisce forse a innervosire le padrone di casa. Con il passare del tempo, però, l’Inghilterra inizia ad assumere il comando con le incursioni dei terzini Lucy Bronze e Rachel Daly, che consentono a Beth Mead e Lauren Hemp di accentrarsi e avvicinarsi a Ellen White. È proprio Mead che apre le marcature al 16′, quando stoppa di petto e scavalca Manuela Zinsberger, con Carina Wenninger a tentare un disperato e inutile salvataggio sulla linea: a confermare il gol è il primo controllo di sempre al VAR a Women’s EURO. Le inglesi continuano a infuriare con Bronze e Mead sulla destra, mentre White domina nel gioco aereo e incorna di poco a lato un traversone di Hemp. L’Austria sfiora comunque il pareggio prima dell’intervallo con Verena Hanshaw, ma l’Inghilterra ha ancora modo di rendersi pericolosa.

Nella ripresa, le padrone di casa proseguono il forcing, con l’Austria costretta ad arretrare più che a cercare il pareggio. A 12′ dal termine viene chiamata in causa anche il portiere inglese Mary Earps, che devia in tuffo una conclusione a girare di Barbara Dunst. L’estremo difensore si ripete su Julia Hickelsberger-Füller, ma il cenno di approvazione della Ct Sarina Wiegman al triplice fischio la dice lunga.

Visa Player of the Match: Georgia Stanway (Inghilterra)
“Ottimo posizionamento in fase offensiva e buona organizzazione difensiva”. – Osservatori tecnici UEFA

Formazioni
Inghilterra: Earps; Bronze, Bright, Williamson, Daly; Stanway, Walsh; Mead (Kelly 63′), Kirby (Toone 63′), Hemp; White (Russo 63′)
Austria: Zinsberger; Wienroither, Wenninger, Schnaderbeck (Georgieva 77′), Hanshaw; Puntigam; Dunst, Zadrazil, Feiersinger (Höbinger, Naschenweng (Hickelsberger-Füller 59′); Billa

Calcio+15: iniziate le Fasi Finali del Torneo per Selezioni Territoriali Femminili

Sono iniziate lunedì 3 luglio le fasi finali del Torneo “Calcio+15” per Selezioni Territoriali Femminili, a cui partecipano ragazze nate dal 1.01.2007 al 31.12.2008. Alla fase finale prendono parte le 6 Selezioni Territoriali risultate vincitrici al termine dei raduni alla fase preliminare interregionale.
Nella prima giornata si sono imposte le Selezioni Tirrenica e Longobarda, rispettivamente per 2-1 sulla Franciacorta e per 5-3 sulla Magna Grecia. Nella stessa giornata si è svolta una gara a squadre miste tra la Selezione delle Serenissime e della Ticino, conclusasi in parità per 3-3. Ieri, martedì 5 luglio, le ragazze sono state ospiti del Comune di Cesena, città che ospita il Torneo, che ha offerto loro una visita guidata della magnifica Rocca Malatestiana. Quest’oggi è in programma la seconda giornata di gare che vedrà affrontarsi nella prima partita la Selezioni Ticino e la Magna Grecia e nella seconda partita Le Serenissime e la Magna Grecia. Domani altra giornata di pausa dalle gare, prima di tornare in capo per l’ultima giornata dei gironi che determineranno le squadre che si sfideranno nelle finali di sabato.

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Barbara Bonansea, Nazionale Femminile: “3 anni dopo è tutto diverso, speriamo il meglio per noi…”

Intervistata da Sky Sport, Barbara Bonansea ha parlato in vista dell’esordio all’Europeo dell’Italia femminile contro la Francia. Le parole dell’attaccante della Juventus Women.

ESORDIO EUROPEO «Sto bene, stiamo bene. Ci siamo preparando. L’esordio riporta i pensieri all’altro esordio (Mondiale 2019 ndr) e speriamo di ripartire come fatto quella volta lì. 3 anni dopo è tutto diverso, speriamo il meglio per noi. L’Europeo è la prima competizione da professioniste, ma è un traguardo che sperava di raggiungere da tanti anni».

FRANCIA «Sono una squadra forte, ma hanno anche punti deboli. Le stiamo studiando, cercheremo di dare il massimo per sfruttare quei punti di debolezza con i nostri punti di forza».

Credit Photo: Andrea Amato

Altro nuovo colpo per il Cittadella Women: arriva in attacco Caterina Ferin

Il Cittadella Women sta facendo sempre di più la parte del leone in questa prima parte di calciomercato estivo.

La compagine veneta, che disputerà il quinto anno in Serie B, ha annunciato di aver preso Caterina Ferin, attaccante nata nel 2000, nella sua carriera, vanta tre stagioni con il Pordenone, dal 2015 al 2018, per poi trasferirsi al Tavagnacco per disputare, nel 2018/19, la Serie A per la prima volta in carriera. Caterina rimarrà con la compagine gialloblù fino all’inizio di giugno, tramite un annuncio fatto dalla calciatrice tramite social. Adesso per lei l’aspetta il Cittadella.

Photo Credit: Pierangelo Gatto

Erika Santoro lascia il Sassuolo: “Non è un addio, è un arrivederci”

Erika Santoro ha annunciato, sui social, di aver lasciato il Sassuolo dopo tre stagioni. Il difensore classe ’99 ha scritto un post i 36 mesi vissuti con la maglia neroverde.

Non è un addio.
È un arrivederci.
Chissà quando, chissà come, chissà…
Chi mi ha conosciuto in questi tre anni, chi mi ha vissuta, chi mi è stata vicina e chi mi ha appoggiata, sa quante emozioni ho sudato per questa maglia.
Gioia, Entusiasmo, Delusione, Rammarico, Scontentezza, Rabbia, Euforia.
Tantissime.
Ho dato tutto quello che avevo.
Con tutta la mia trasparenza mi sono donata a tutti voi famiglia neroverde che mi avete accolta e accudita.
Mi avete Amata, altre volte meno.
Il calcio è questo e anche la vita.
Grazie a chi mi ha reso piu forte nel bene e nel male.
Vi voglio bene a tutti.
Non dimenticate le imprese che abbiamo fatto tutti insieme.
Non dimenticate le cadute e le ferite.
Perché io non lo farò.
UNA NUOVA AVVENTURA MI ASPETTA.
In bocca al lupo.

Photo Credit: US Sassuolo

Antonella Plevano, Molfetta C5: “Serie A bella e difficile, ogni domenica sarà una sfida”

Nelle ore scorse è  giunta la seconda conferma in casa Molfetta. La società biancorossa, neo-promossa in Serie A, potrà contare ancora su Antonella Plevano.
La calcettista abruzzese ex Kick Off, giunta a dicembre in terra pugliese, ha dichiarato:
“Dopo un mese dalla finale di Salsomaggiore  le emozioni sono tante, uguali a quelle vissute dopo la partita; personalmente resta e resterà sempre la soddisfazione e l’orgoglio di dire ce l’abbiamo fatta.
Se avessimo finito il campionato con la promozione diretta sarebbe stato meglio e meno stancante sì, ma non sarebbe stato così bello come ai play-off. Un mix di emozioni, tra paura di non farcela, ansia, adrenalina e la voglia di dare tutto fino all’ultimo secondo. Tutti insieme ce l’abbiamo fatta ed è stato meraviglioso.
Ho scelto di rimanere a Molfetta dopo la promozione perchè qui sto veramente bene. Voglio dare e fare del mio meglio ogni giorno, sempre di più, perché le persone che fanno parte di questa bella società lo meritano e mi hanno aiutato tanto.
Mi aspetto un campionato bello e molto difficile, ogni domenica sarà una sfida e sarà stimolante scontrarsi e mettersi in gioco con le big del campionato. La serie A sarà sicuramente un’altra bella esperienza e sono contenta di farla con questa società e voglio rendere indimenticabile, insieme alle mie compagne di squadra, questa prima stagione della Femminile Molfetta in serie A.
Ringrazio le mie compagne di squadra con cui ho condiviso tanti momenti belli ma anche momenti no, che siamo sempre riuscite a superare fino ad arrivare all’obiettivo della promozione.
Ringrazio la società che, come ho detto, mi ha aiutato tanto, ringrazio il mister che ha avuto fiducia in me dal primissimo giorno e ringrazio tutto lo staff, sempre disponibile. Infine ringrazio la mia famiglia e tutte quelle persone che hanno creduto e continuano a credere in me”.

Giorgia Tului, Su Planu Calcio 1985: “Vissuta la stagione più importante per la squadra”

E’ una delle tante piccole realtà del calcio femminile in Sardegna quella de Su Planu Calcio 1985: pur con la tarda ripartenza, tra regole e impedimenti dovuti alla pandemia ancora in corso, il gruppo ha raggiunto un traguardo importante in eccellenza, arrivando alla tanto puntata serie C. Un periodo pieno di orgoglio, quindi, per la società sarda che con l’aggiunta della vittoria del girone regionale under 17 e le coppe disciplina ottiene punti importanti da cui ripartire e che danno una svolta in input per il prossimo anno.

Giorgia Tului, attaccante cagliaritana doc, classe 2001, ha voluto raccontarci qualcosa in più sul torneo e la squadra in cui milita ormai da tempo:

In estate la società si è iscritta al torneo di Eccellenza. Quale era l’entusiasmo all’inizio? Vi siete subito amalgamate come organico?
“L’entusiasmo all’inizio, ma così come tutto il percorso, era altissimo. La scorsa stagione i campionati erano bloccati quindi era difficile potersi allenare in maniera continuativa; ricominciare tutte le partite ci ha messo grande entusiasmo e voglia di fare. Come organico siamo una squadra che si conosceva e giocava insieme già da molti anni: l’80% di noi viene dal Cagliari, quindi come gruppo non abbiamo avuto problemi”.

Quali erano le aspettative del club e le tue?
“Le aspettative del club, così come le mie e quelle delle mie compagne, erano sicuramente quelle di arrivare fino in fondo e vincere il campionato di Eccellenza per poter finalmente approcciarci ad una nuova realtà come il campionato di serie C”.

Che stagione è stata per voi? E per te?
“Credo sia stata la stagione più importante per tutta la squadra, il mister e lo staff, non solo per aver conquistato la serie C che era il nostro principale obiettivo, ma anche perché abbiamo sposato un nuovo progetto che ci ha permesso di raggiungere ciò che meritavamo. A livello personale è stato il primo anno in cui sono riuscita a trovare continuità dopo un infortunio importante, e questo è sicuramente stato uno stimolo in più per me”.

Quale è stato il livello del torneo? Ci sono segnali di crescita del calcio femminile anche in Sardegna?
“Il livello del torneo non è stato molto alto, eravamo solo quattro squadre iscritte. Il calcio femminile in Sardegna, purtroppo, credo sia molto sottovalutato, non gode ancora dell’importanza che merita, anche perché molte ragazze non ci credono abbastanza; non considerato al livello del maschile sicuramente”.

Quale momento ricorderai di quest’anno?
“Ne dico due: la partita contro il Cagliari in casa loro, dove abbiamo vinto 4-0 e ho segnato il mio primo goal in campionato; per noi significava tanto, dopo aver giocato per parecchi anni in quel campo dove tutto è iniziato, anche se alla fine avevamo obiettivi e ambizioni differenti. L’altro è sicuramente quando abbiamo ufficialmente raggiunto la serie C”.

Nel prossimo anno vestirai ancora questi colori? Cosa vi aspettate dal prossimo campionato?
“Si, nel prossimo anno continuerò sicuramente a giocare per Su Planu. Ci aspettiamo un campionato molto difficile e intenso per il quale dovremo dimostrare di essere una squadra a tutti gli effetti. L’obiettivo è sicuramente la salvezza e non andare ai play-out”.

Tante trasferte, tutte lontanissime. E’ un orgoglio e uno stimolo far conoscere la vostra realtà in giro per l’Italia?
“Si, è un grandissimo orgoglio poter finalmente far conoscere la nostra realtà e avere l’opportunità di dimostrare che ci siamo anche noi. Abbiamo sempre avuto poca visibilità e le trasferte in altre regioni ci aiuteranno sicuramente in questo, oltre che permetterci di poter fare esperienza e confrontarci con realtà, per l’appunto, diverse dalla nostra”.

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