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Elisabetta Oliviero: “Vogliamo continuare a crederci e a portare avanti questo sogno”.

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

L’Italia cede di misura alla Svezia, per 0-1, complice la rete ospite arrivata nel corso del primo tempo. Dopo la gara a parlare in casa Azzurra è stata Elisabetta Oliviero che ai microfoni della RAI, ha risposto sulla sconfitta nel match con le scandinave: “Sicuramente volevamo un altro risultato e ci abbiamo creduto fino alla fine, perché meritavamo di portarci a casa qualche punto. Purtroppo questo è il calcio, a volte non si riesce a portare a casa i punti che si vogliono, ma siamo state in gara fino alla fine, abbiamo provato a tenerci in partita e questa è la cosa che deve renderci orgogliosi”.

La laterale della Lazio sulla gara del ‘Granillo’ Reggio Calabria ha poi continuato: “Il calore di tutte le persone qui presenti oggi si è fatto sentire. A Vicenza aspettiamo un grande tifo e abbiamo bisogno di tutti per riuscire a vincere con la Danimarca. Noi da domani inizieremo a lavorare per portare a casa questa vittoria, guardando il nostro percorso senza pensare al risultato delle altre squadre”.
La calciatrice parlando poi della gara contro la Danimarca ha quindi concluso: “Cosa cambiare?  Questo lo vedremo domani, oggi ci portiamo a casa la spinta di averci provato fino alla fine, dobbiamo rimanere compatte. Siamo un gruppo meraviglioso, credo si sia visto in tutti questi 90 minuti e vogliamo continuare a crederci e a portare avanti questo sogno”.

Arianna Caruso: “Sconfitta che fa male, sappiamo che c’è da lavorare. Con la Danimarca per i tre punti”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Nazionale Femminile guidata dal CT Andrea Soncin, nella prima gara per le qualificazioni al ‘Mondiale’ del prossimo anno, cede di misura alla Svezia, per 0-1, complice la rete ospite arrivata nel corso del primo tempo. Dopo la gara a parlare in casa Azzurra è stata Arianna Caruso, che ai microfoni della RAI, ha risposto sul match di Reggio Calabria: “Questa sconfitta fa male sicuramente tanto. Noi ci siamo sempre dette che quello che è stato fatto all’Europeo non ci permette di essere automaticamente in Brasile, quindi sappiamo che c’è da lavorare. Si parte con una sconfitta ma è tutto aperto, sicuramente questo ci servirà per lavorare per le prossime partite”.

La centrocampista in forza al Bayern Monaco ha poi aggiunto su un primo tempo un po’ opaco: “Lucidità?  Sì, probabilmente è mancata. Avremo sicuramente modo di analizzare la partita e capire cosa non ha funzionato, però penso che comunque la nostra partita l’abbiamo fatta e a volte il calcio ti dà, a volte il calcio toglie. Oggi non siamo riusciti a segnare e dobbiamo accettarlo e prepararci per la prossima”.
Ora testa alla prossima sfida contro la Danimarca a Vicenza. A riguarda Arianna Caruso sottolinea: “Abbiamo affrontato anche la Danimarca, come la Svezia, tante volte. Sappiamo che tipo di squadra è, in questi giorni analizzeremo nei piccoli dettagli, ma dovremo mettercela tutta perché dobbiamo assolutamente portare a casa i tre punti”.

L’Inghilterra ha iniziato con il piede giusto il suo cammino per le qualificazioni ai Mondiali

Una “vittoria netta” era ciò che Sarina Wiegman voleva dalla nazionale da lei allenata contro l’Ucraina e le ragazze in campo hanno pienamente soddisfatto le sue aspettative.
Sapendo che soltanto la prima del girone  si qualifica automaticamente per la Coppa del Mondo femminile del 2027, l’Inghilterra aveva l’obbligo di dimostrare sul rettangolo verde la propria superiorità sulle avversarie anche perché ad aprile le Lionesses se la vedranno contro la Spagna, campione del mondo in carica. Secondo i pronostici saranno le due squadre che si contenderanno il primo posto nel girone di qualificazione quindi, dopo che l’Inghilterra è andata al riposo sullo 0-0 contro l’Ucraina, che si trova ben 30 posizioni più in basso nel ranking FIFA, il cambio di rotta era d’obbligo.

Le due volte campionesse d’Europa hanno ritrovato il proprio piglio combattivo nella seconda frazione della partita e hanno vinto per 6-1, dando il via al loro percorso in vista dei Mondiali in modo perfetto.

Quella che è scesa in campo contro l’Ucraina, comunque, è stata un’Inghilterra rimaneggiata con Wiegman che deve tenere conto del ritorno di diverse giocatrici chiave dopo gli infortuni e premiare quelle in più forma. Un esempio di questo cambio di passo? La presenza di Laura Blindkilde Brown del Manchester City sin dai primi minuti e il debutto del difensore delle London City Lionesses Poppy Pattinson nel secondo tempo.
I quattro difensori titolari avevano meno di 100 presenze in nazionale, con le 65 della capitana Leah Williamson, con Maya Le Tissier al posto di Lucy Bronze come terzino destro e Taylor Hinds alla sua terza presenza dall’inizio di gara su quattro partite come terzino sinistro. Jess Park, in ottima forma, ha giocato sulla fascia, posizione che ha dimostrato esserle piuttosto congeniale nel Manchester United, piuttosto che a centrocampo dove Wiegman era solita schierarla.

Come già detto, le due volte campionesse d’Europa hanno reagito nel secondo tempo. L’attaccante dell’Arsenal Alessia Russo ha segnato due gol in quattro minuti, portando l’Inghilterra in vantaggio, prima che una doppietta di Georgia Stanway mettesse l’Ucraina all’angolo e Park con i suoi due gol chiudesse ufficialmente la pratica.

“Penso che ci sia voluto il primo tempo per sfondare la loro difesa. Abbiamo giocato molto bene anche in quel frangente. Loro erano molto solide in difesa“, ha detto Russo dopo la partita. “Quando si sono aperti gli spazi, abbiamo sfruttato le nostre occasioni. Non direi che è stato un sollievo [quando abbiamo segnato]. Sapevamo di potercela fare e dovevamo solo dimostrarlo. Si trattava di trovare il momento giusto, il passaggio finale e il tiro finale. Lo avete visto nel secondo tempo”.

Il primo scontro di aprile contro la Spagna a Wembley sarà probabilmente molto significativo. Sarà un ritrovarsi delle due compagini dopo la finale della Coppa del Mondo femminile del 2023, in cui la Spagna ha battuto l’Inghilterra, e della finale di Euro 2025, in cui le Lionesses hanno ottenuto la loro rivincita. Questo è chiaramente nella mente delle giocatrici, con la centrocampista inglese Georgia Stanway “molto delusa” per aver subito un gol contro l’Ucraina, che ha influito sulla differenza reti.
“Riguarderemo la partita e vedremo qual è stato l’errore”, ha detto. “E’ probabile che sia stata colpa mia. Dovevo marcare l’avversaria, ma devo rivedere l’azione. Nel complesso, però, il nostro è stato un inizio solido”.

L’Inghilterra è in testa alla classifica con due punti di vantaggio sulla Spagna alla vigilia della partita di sabato contro l’Islanda al City Ground di Nottingham e spera di fare un grande balzo in avanti quando affronterà le rivali ad aprile.

Giugliano poco trascendentale, Piemonte “head woman”: le pagelle di Italia-Svezia

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

È la Svezia ad aggiudicarsi la prima del viaggio verso il Mondiale 2027 giocata contro l’Italia. Entrambe inseguitrici del grande torneo citato insieme a Danimarca (prossima avversaria tricolore) e Serbia, ma con un divario evidente sul campo, rappresentano realtà che, non solo in casi come questo, sono solite accendere la fiamma della contesa.

È bastata la firma di Angeldahl (S) nel primo tempo a segnare la contrapposizione; grande fatica per la locale, invece, nell’azione di contenimento del pressing gialloblù. Di seguito le pagelle stilate dalla nostra redazione riferite alla formazione casalinga della giornata archiviata.

GIULIANI: 6 – Fa il suo, senza lode. Ancora ben visibile l’impronta emotiva lasciata da quel goal nordico subito, la cui traiettoria l’ha quasi resa urlo di Munch.

DI GUGLIELMO: 5 – Rispetto ad altre volte, risulta evanescente. Alterna spunti pressoché positivi ad errori banali (vedi fallo su Bah costato il primo giallo della serata), faticando a liberarsi e liberare da diretti rivali.

LINARI: 6,5 – La punizione con conclusione fuori di poco del 6’, la pezza su alcuni punti sopratutto nei primi 45, l’atteggiamento di chi dà tutto già con quel “l’Italia chiamò, si!”. Amministra la sua area con poco affanno, ma patisce comunque il pressing ospite.

GIUGLIANO: 5,5 – Non fa nulla di trascendentale, “spezzando” i messaggi ai quali ha abituato. Vero che prova ad accompagnare in modo pulito le azioni azzurre sfruttabili (pallonata involontaria sulla difesa svedese a parte, N.d.R), ma non si rivela un “plus” nonostante la buona volontà. (84’ DRAGONI: murata da Andersson sul finale, dimostra quanto la sua capacità tecnico-tattica e mentale avrebbe potuto cambiare le sorti del match se fosse stata una scelta non da chiusura).

CANTORE: 6,5 – L’esperienza USA si vede tutta, c’è, però, bisogno di manforte in appuntamenti come quello andato in scena e non l’ha poi così tanto avuta. Buono lo spirito che al 56’ la porta a sfoggiare un tiro  troppo centrale per impensierire l’estremo difensore opposto. (61’ PIEMONTE: entra aggressiva e pensa subito all’incornata. Una buona mezz’ora quella della attaccante della Lazio che sa come dare un piccolo “guizzo” alla gara).

SEVERINI: 5,5 – Una protesta le costa l’ammonizione quando già la situazione circa la performance Azzurra non è delle migliori. A salvarla dalla insufficienza piena un accompagnamento nella norma connesso. (74’ GREGGI: poco spazio per riuscire a smuovere qualcosa e dare un giudizio).

BONANSEA: 5 – Performance opaca, inoltre il calcione ingiustificato dato a Rolfo al 79’ non giova alla sua prestazione. Sottotono rispetto alla norma, si percepisce poco la sua presenza sul verde. Unica nota positiva lo spunto di testa a sfiorare il palo a -20 dalla fine. (84’ GIRELLI: l’unica cosa che riesce a mettere in saccoccia italiana è un ulteriore giallo post spintone a Zigiotti Olme. Il resto non si può valutare per via del frame sul rettangolo troppo ristretto).

OLIVIERO: 6,5 – Accanto alla voce “Elisabetta” la dicitura “converti pericoli”. La classe ‘97 appare preziosa per aggiungere un pizzico di densità ed imprevedibilità alla manovra offensiva; la giusta (ma sempre troppo poca) quantità di benzina utile alla squadra per il pieno di fiducia e per ritrovarsi.

CARUSO: 6 – Efficace nel blocco in pressing; al 33’ prova la svirgolata volante da fuori area, che la colloca tra i profili leggermente più interessanti della giocata.

LENZINI: 5 – Appannata, tenendo conto dei suoi standard. Può fare molto di più.

CAMBIAGHI: 7 – Lotta e non si risparmia mai. Brava anche nelle giocate spalle alla porta, propositiva fino all’ultimo minuto di gioco (merita menzione il clamoroso legno colpito prima della sua sostituzione che le nega la gioia del pari).

Al di là del proprio ruolo di schieramento, risulta in mostra per mix di lettura in anticipo ed impostazione. (61’ BECCARI: non impatta).

Naz. U19, Galli risponde a Chabod: ottimo pari per le Azzurrine all’esordio nel torneo di La Nucia

Un ottimo risultato per l’Italia, contro una squadra capace di raggiungere la finale nell’ultimo Europeo Under 19, in una partita condizionata anche dal vento. “Non è stata una gara facile, né a livello fisico né a livello tattico –l’analisi del tecnico Nicola Matteucci –. Ma, nonostante questo, le indicazioni sono state molto positive, sia sotto il profilo agonistico che dell’organizzazione di gioco. Se nel primo tempo abbiamo concesso troppo possesso palla alle avversarie, nella ripresa la squadra si è espressa a un ottimo livello, arrivando più volte nell’area della Francia”.

L’Italia tornerà in campo venerdì alle 16.30 nel secondo match a La Nucia contro la Germania. Domani, invece, il gruppo delle ragazze classe 2006 disputerà a Coverciano il primo dei due test contro la Polonia, con cui inizierà la marcia di avvicinamento al Mondiale Under 20 in programma a settembre proprio in Polonia.

Qualificazioni Europee alla Coppa del Mondo femminile 2027: il riepilogo sulla prima giornata delle Leghe A, B e C

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Le qualificazioni europee femminili ai Mondiali FIFA 2027 sono iniziate martedì, con le campionesse del mondo in carica della Spagna e le vincitrici di UEFA Women’s EURO 2025, l’Inghilterra, che hanno entrambe cominciato il loro percorso in League A con una vittoria. Italia battuta dalla Svezia. Quattro posti diretti per la Coppa del Mondo femminile FIFA 2027 in Brasile saranno assegnati il 9 giugno al termine della Lega A, mentre altri 32 posti verranno decisi in autunno dagli spareggi di tutte e tre le leghe. Le squadre si contenderanno anche la promozione e la retrocessione in vista della prossima edizione della UEFA Women’s Nations League.  Le qualificazioni europee alla Coppa del Mondo femminile FIFA 2027 si giocheranno fino a giugno 2026, mentre gli spareggi per gli ultimi posti alla fase finale sono in programma tra ottobre e dicembre 2026.

Prima giornata: martedì 3 marzo 2026
Gruppo A1
Danimarca – Serbia 3-1
Italia – Svezia 0-1

Gruppo A2
Polonia – Paesi Bassi 2-2
Repubblica d’Irlanda – Francia 1-2

Gruppo A3
Ucraina – Inghilterra 1-6
Spagna – Islanda 3-0

Gruppo A4
Germania – Slovenia 5-0
Austria – Norvegia 0-1

Gruppo B1
Montenegro – Albania 1-2
Cechia – Galles 2-2

Gruppo B2
Turchia – Malta 3-0
Svizzera – Irlanda del Nord 2-0

Gruppo B3
Slovacchia – Lettonia 3-2
Portogallo – Finlandia 2-0

Gruppo B4
Lussemburgo – Scozia 0-5
Israele – Belgio 0-3

Gruppo C1
Bosnia ed Erzegovina – Estonia 3-1
Liechtenstein – Lituania 1-6

Gruppo C2
Bulgaria – Croazia 0-1
Kosovo – Gibilterra 6-0

Gruppo C3
Azerbaigian – Macedonia del Nord 2-0
Andorra – Ungheria 0-0

Gruppo C4
Grecia – Georgia 3-0

Gruppo C5
Romania – Moldavia 1-0

Gruppo C6
Kazakistan – Armenia 3-0

Stefano Castiglia: “In uno sport fatto di imprevedibilità, l’enorme richiamo esercitato dalle Coppe, in ogni categoria, è una certezza inossidabile”

Credit: Divisione Calcio a 5

Serie A, Serie B, Under 19 e Serie C tutte sotto lo stesso tetto. Dopo il maxi evento al maschile nelle Marche, lo spettacolo proseguirà nel Laziodal 9 al 12 aprile, con le Coppe Italia femminili 202621 gare in palinsesto, distribuite su quattro impianti sportivi – con accesso gratuito – e quattro trofei da assegnare.

CASTIGLIA – Sarà presente sugli spalti il Presidente della Divisione Calcio a 5 Stefano Castiglia: “In uno sport fatto di imprevedibilità, l’enorme richiamo esercitato dalle Coppe, in ogni categoria, è una certezza inossidabile. La Regione Lazio e, in particolare, le comunità di Genzano, Guidonia, Anzio e Ariccia accoglieranno con entusiasmo le nostre regine del futsal e tutti coloro che sceglieranno di trascorrere qualche giorno in uno dei territori più affascinanti d’Italia. Il nostro è un movimento che continua ad accrescere il proprio brand, con un valore sempre più riconosciuto anche all’estero, capace di muoversi in tutta Italia attraverso maxi eventi che rappresentano un patrimonio sportivo e organizzativo di assoluto rilievo. Desidero sottolineare come il futsal italiano sia ormai un vero attrattore di partnership con enti pubblici, a partire dalle Regioni che investono nei nostri grandi appuntamenti. Risorse che si traducono in un sostegno concreto alle società partecipanti: l’ospitalità sarà infatti interamente a carico della Divisione Calcio a 5 e saranno riconosciuti premi in base ai risultati sportivi conseguiti. A rendere ancora più prestigiosa la manifestazione sarà la copertura televisiva totale dell’evento: non soltanto la finale, ma un’attenzione mediatica completa, con le telecamere di Sky Sport accese sul nostro 40×20, pronte a raccontare emozioni, talento e spettacolo del futsal femminile italiano. Sport e turismo camminano insieme e anche in questa occasione il futsal sarà volano per l’economia di una regione meravigliosa. Ringrazio la Regione Lazio e i Comuni coinvolti per il prezioso supporto verso l’evento di punta della stagione femminile. E che vincano le migliori”.

ERCOLANI – Entusiasta Gianluca Ercolani, Assessore allo Sport del Comune di Genzano di Roma: “Il rapporto tra la Divisione Calcio a 5 e questa amministrazione prosegue attraverso la promozione di manifestazioni importanti. A Genzano sono stati portati avanti diversi progetti significativi, e anche stavolta abbiamo posto le condizioni perché questa iniziativa potesse realizzarsi al PalaCesaroni, uno dei principali impianti sportivi d’Italia quando parliamo di futsal. Seguiremo da vicino la realizzazione dell’evento e faremo tutto quel che è nelle nostre possibilità perché riesca al meglio. Dopo tanti anni, abbiamo riportato qui la Nazionale per un’amichevole andata sold out contro la Finlandia: è stato un ottimo risultato, che ora cercheremo di replicare anche nei giorni delle Coppe Italia. Ringraziamo tutte le società che lavorano al PalaCesaroni e che hanno rimodulato le loro attività per l’evento: quando si parla di futsal, sono tutti felici nel mettersi a disposizione”.

ROSSI – Grande attesa anche da parte dell’Assessora allo Sport del Comune di Guidonia Cristina Rossi: “Come amministrazione, appena insediati abbiamo subito colto le potenzialità dell’impianto sportivo e ci siamo dati da fare per una gestione dinamica che fosse aperta a iniziative importanti e che fosse attrattiva per manifestazioni di un certo rilievo: siamo attenti e sensibili rispetto a quanto possa fungere da volano sul nostro territorio, in particolare nell’ambito sportivo, nelle sue diverse discipline. Crediamo fortemente che l’attività sia fondamentale per il benessere psicofisico della persona, oltre ad essere uno strumento prezioso di socializzazione. Per questo saremo sempre in prima linea nel sostenere e promuovere questo tipo di manifestazioni: investire nello sport significa investire nella qualità della vita della nostra comunità e nel suo futuro”.

CORRADO – “È un grande orgoglio per il Comune di Anzio ospitare la Coppa Italia di calcio a 5, presso una struttura d’eccellenza come il PalaRinaldi – afferma Valentina Corrado, Assessore allo Sport del Comune di Anzio -. Questo, come altri eventi sportivi, confermano quanto stiamo investendo nello sport, non solo come valore educativo e sociale, ma anche come veicolo di promozione del territorio. Ringrazio la Divisione Calcio a 5 per aver scelto il nostro impianto per questa importante tappa della manifestazione. Il nostro impianto ospita diverse società del territorio, ma è aperto a numerosi eventi regionali e nazionali che garantiscono confronti di spessore e una piacevole contaminazione di esperienze sportive”.

 

ADMIRAL Women’s Bundesliga, terza edizione dello workshop dedicato al femminile

Per la terza volta consecutiva, l’ÖFB e lo sponsor della lega ADMIRAL hanno organizzato nuovamente un workshop congiunto quest’anno. Il fulcro della serie di workshop di quest’anno è stato sull’organizzazione e le procedure delle giornate di partita nella ADMIRAL Women’s Bundesliga.

Nina Potz, manager della ADMIRAL Women’s Bundesliga nell’ÖFB: “Il giorno della partita è il momento in cui il nostro sport si svolge e il calcio femminile diventa visibile. Ma la preparazione e il follow-up di una giornata di partita comportano anche compiti e lavoro per i club. Abbiamo visto che i club devono affrontare sfide simili, ad esempio quando si tratta di reclutare personale per gestire la giornata al meglio delle partite. Il nostro workshop è ormai diventato una bella tradizione e un punto fisso, offrendo a tutti l’opportunità di scambiarsi idee su argomenti che a volte potrebbero non trovare posto nella vita quotidiana del calcio.”

Un contributo prezioso al workshop di quest’anno è stato dato dalle presentazioni di Peter Hazuka e Wolfgang Eloe di United Synergies sul tema dei valori pubblicitari, così come da Martin Szerencsi, Vice Responsabile dello Sport e Consulente Legale di ORF Sport, che ha inoltre sottolineato la buona collaborazione tra ORF, i club e l’associazione: “Abbiamo visto che negli ultimi anni c’è stato un ottimo sviluppo nel calcio femminile e che il pubblico apprezza l’offerta nel calcio femminile. Siamo lieti di poter continuare così negli anni e nelle stagioni a venire. L’aspetto complessivo dei club nella ADMIRAL Women’s Bundesliga si è già molto sviluppato. Questo è molto positivo ed è anche ben accolto dal pubblico. L’organizzazione dei giorni di partita porta molte sfide per i club, che siamo riusciti a risolvere in buona collaborazione per poter presentare un buon prodotto al pubblico.”

Dopo il lancio della serie di workshop 2024, con un focus sui media e sulla stampa, oltre al workshop di marketing e sponsor dello scorso anno, il programma di quest’anno si è concentrato sulla gestione delle giornate di partita nella ADMIRAL Women’s Bundesliga. Il workshop è iniziato con una visita guidata al nuovo campus dell’ÖFB prima che i partecipanti dei club della Bundesliga si dedicassero al lavoro dettagliato.

Tanja Schulte, Direttrice Sportiva dello SKN St. Pölten Women, ha dichiarato dopo il workshop: “È stato un grande evento perché il tema dell’organizzazione nei giorni di partita riguarda ogni club e abbiamo visto ancora una volta quanto siano importanti i processi regolamentati e una buona organizzazione. Come SKN St. Pölten, ci aiuta naturalmente il fatto che negli ultimi anni abbiamo dovuto giocare partite internazionali secondo i requisiti UEFA più e più volte. Questa esperienza ci aiuta nella gestione delle giornate nazionali di partita. Negli ultimi due anni sono successe molte cose positive. Le partite negli stadi erano l’eccezione e ora sono la norma in molti luoghi. Spero che i club continuino a promuovere la visibilità delle squadre femminili in futuro.”

Bernd Winkler, responsabile del reparto calcio femminile del FC Red Bull Salisburgo, sottolinea positivamente lo scambio congiunto con i club della ADMIRAL Women’s Bundesliga: “È stato un buon incontro per entrare in uno scambio comune con gli altri club. Molte cose erano un territorio nuovo per noi, abbiamo dovuto imparare molto, ma penso che finora abbiamo fatto bene. Si può sempre imparare, soprattutto dai club che sono in campionato da molto tempo. Vogliamo migliorare come club passo dopo passo e concentrarci chiaramente sullo sviluppo dei giocatori. Spero che anche la lega nel suo insieme continui il suo sviluppo per portare il calcio femminile in generale un passo avanti. Vogliamo continuare a lavorare insieme su questo.”

COMUNICATO FEDERAZIONE AUSTRIA

Andrea Soncin: “C’è rammarico, abbiamo creato situazioni almeno per pareggiare questa partita”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Non parte nel migliore dei modi il percorso dell’Italia alla volta del Mondiale del prossimo anno. Le Azzurre, a Reggio Calabria, non riescono a raddrizzare il vantaggio della Svezia giunto nel primo tempo. Dopo la gara a parlare in casa Azzurra è stato Andrea Soncin, che ai microfoni della RAI, sulla sconfitta ha ammesso: “Per quello che ha detto il campo c’è molto rammarico. Abbiamo giocato noi nel secondo abbiamo subito una ripartenza letale nel primo tempo ma nel secondo abbiamo creato diverse situazioni per almeno pareggiare”. 

Il CT della Nazionale ha poi aggiunto: “C’è grande rammarico per quello che hanno espresso le ragazze, nella qualità del gioco e nella qualità della pressione e l’intensità contro una squadra fisica, contro una squadra che si è difesa, che è venuta qua per difendersi solamente e per colpirci in contropiede”.

Su un primo tempo non perfetto, invece, Soncin non drammatizza: “Sinceramente non è una questione di convinzione perché le ragazze sono ed erano convinte anche all’inizio. Abbiamo sbagliato sicuramente delle dal punto di vista tecnico le ripartenze nascono sempre per una palla persa il più delle volte. Ho visto l’atteggiamento giusto da parte delle ragazze”.

Sulla rincorsa al Mondiale, invece, l’allenatore ricorda: “Sconfitta sì, il girone però ci permette ancora di giocarcela fino alla fine, è quello che volevamo. È normale che iniziare con un risultato diverso avrebbe sicuramente regalato più serenità a tutte. Da parte mia c’è fiducia, c’è convinzione che quello che hanno mostrato anche stasera le ragazze sia la forza che abbiamo per poterci giocare le nostre carte”.

Sulla sfida alla Danimarca di sabato, infine, Soncin conclude: “È una partita di alto livello come questa sera, una partita differente. La Danimarca fa un gioco totalmente differente. Adesso pensiamo a recuperare le energie, anzi a ricaricarci di energia e di convinzione. Questa sera siamo andati in crescendo. Il risultato positivo, anche solo un pareggio, avrebbe dato probabilmente più fiducia alle ragazze, ma ne abbiamo tanta di fiducia”.

Cristiana Girelli: “Peccato per il risultato. USA? Se facciamo una scelta di questo genere è anche per far crescere il calcio femminile italiano e soprattutto la Nazionale”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

L’Italia cede di misura alla Svezia, per 0-1, complice la rete ospite arrivata nel corso del primo tempo. Dopo la gara a parlare in casa Azzurra è stata Cristiana Girelli, che ai microfoni della RAI, ha risposto sul suo ‘tardivo’ ingresso in campo: “No, non credo sia stata questione di sostituzioni oggi. Sicuramente, poi, essendo due punte la squadra è risultata più offensiva, però credo che oggi la prova che abbiamo fatto nel secondo tempo è stata importante, a livello di spirito soprattutto”.

La punta ha poi aggiunto sulla gara del ‘Granillo’: “Mai come oggi, credo, siamo state così vicine a poter vincere contro una squadra così forte come la Svezia. Sicuramente se c’era una squadra che doveva meritare qualcosa in più questo match eravamo noi”.
A caldo l’attaccante ha poi continuato sottolineando: “Credo che più che altro ci sia, negli occhi di tutti che ho visto a fine partita, rammarico ma anche un po’ di rabbia. Io sono certa che ognuna di noi la tenga ben presente questa rabbia per tutti questi giorni per andare a vincere e prenderci tre punti a Vicenza”.

Sul primo tempo della Nazionale, invece, Girelli ha evidenziato: “Semplicemente è mancato un po’ di lucidità, eravamo un po’ frenetiche nel secondo tempo. Nel primo tempo, invece, soprattutto quando recuperavamo il pallone poi eravamo poco lucide tecnicamente. Nel secondo tempo poi le abbiamo schiacciate nella loro metà campo, loro si sono abbassate, sono molto brave in questo, difendevano con un blocco molto basso, però sono state forse un po’ più pazienti. Ci è mancato un po’ di cinismo, ecco forse questo perché abbiamo avuto tante occasioni è un peccato”.

Cristiana Girelli, invece, sul calore dei 6 mila accorsi a Reggio Calabria ammette: “Il calore è una cosa che sento sempre molto forte, mi fa enormemente piacere perché perché è bello sentire questo calore. Io cerco di ripagarlo in campo però vado via ma li porto tutti con me sicuramente, insieme a altre ragazze che giocano fuori dall’Italia, perché ci teniamo a questo e se facciamo una scelta di questo genere è anche per far crescere il calcio femminile italiano e soprattutto la Nazionale”.

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