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Andrea Soncin: “C’è rammarico, abbiamo creato situazioni almeno per pareggiare questa partita”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Non parte nel migliore dei modi il percorso dell’Italia alla volta del Mondiale del prossimo anno. Le Azzurre, a Reggio Calabria, non riescono a raddrizzare il vantaggio della Svezia giunto nel primo tempo. Dopo la gara a parlare in casa Azzurra è stato Andrea Soncin, che ai microfoni della RAI, sulla sconfitta ha ammesso: “Per quello che ha detto il campo c’è molto rammarico. Abbiamo giocato noi nel secondo abbiamo subito una ripartenza letale nel primo tempo ma nel secondo abbiamo creato diverse situazioni per almeno pareggiare”. 

Il CT della Nazionale ha poi aggiunto: “C’è grande rammarico per quello che hanno espresso le ragazze, nella qualità del gioco e nella qualità della pressione e l’intensità contro una squadra fisica, contro una squadra che si è difesa, che è venuta qua per difendersi solamente e per colpirci in contropiede”.

Su un primo tempo non perfetto, invece, Soncin non drammatizza: “Sinceramente non è una questione di convinzione perché le ragazze sono ed erano convinte anche all’inizio. Abbiamo sbagliato sicuramente delle dal punto di vista tecnico le ripartenze nascono sempre per una palla persa il più delle volte. Ho visto l’atteggiamento giusto da parte delle ragazze”.

Sulla rincorsa al Mondiale, invece, l’allenatore ricorda: “Sconfitta sì, il girone però ci permette ancora di giocarcela fino alla fine, è quello che volevamo. È normale che iniziare con un risultato diverso avrebbe sicuramente regalato più serenità a tutte. Da parte mia c’è fiducia, c’è convinzione che quello che hanno mostrato anche stasera le ragazze sia la forza che abbiamo per poterci giocare le nostre carte”.

Sulla sfida alla Danimarca di sabato, infine, Soncin conclude: “È una partita di alto livello come questa sera, una partita differente. La Danimarca fa un gioco totalmente differente. Adesso pensiamo a recuperare le energie, anzi a ricaricarci di energia e di convinzione. Questa sera siamo andati in crescendo. Il risultato positivo, anche solo un pareggio, avrebbe dato probabilmente più fiducia alle ragazze, ma ne abbiamo tanta di fiducia”.

Cristiana Girelli: “Peccato per il risultato. USA? Se facciamo una scelta di questo genere è anche per far crescere il calcio femminile italiano e soprattutto la Nazionale”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

L’Italia cede di misura alla Svezia, per 0-1, complice la rete ospite arrivata nel corso del primo tempo. Dopo la gara a parlare in casa Azzurra è stata Cristiana Girelli, che ai microfoni della RAI, ha risposto sul suo ‘tardivo’ ingresso in campo: “No, non credo sia stata questione di sostituzioni oggi. Sicuramente, poi, essendo due punte la squadra è risultata più offensiva, però credo che oggi la prova che abbiamo fatto nel secondo tempo è stata importante, a livello di spirito soprattutto”.

La punta ha poi aggiunto sulla gara del ‘Granillo’: “Mai come oggi, credo, siamo state così vicine a poter vincere contro una squadra così forte come la Svezia. Sicuramente se c’era una squadra che doveva meritare qualcosa in più questo match eravamo noi”.
A caldo l’attaccante ha poi continuato sottolineando: “Credo che più che altro ci sia, negli occhi di tutti che ho visto a fine partita, rammarico ma anche un po’ di rabbia. Io sono certa che ognuna di noi la tenga ben presente questa rabbia per tutti questi giorni per andare a vincere e prenderci tre punti a Vicenza”.

Sul primo tempo della Nazionale, invece, Girelli ha evidenziato: “Semplicemente è mancato un po’ di lucidità, eravamo un po’ frenetiche nel secondo tempo. Nel primo tempo, invece, soprattutto quando recuperavamo il pallone poi eravamo poco lucide tecnicamente. Nel secondo tempo poi le abbiamo schiacciate nella loro metà campo, loro si sono abbassate, sono molto brave in questo, difendevano con un blocco molto basso, però sono state forse un po’ più pazienti. Ci è mancato un po’ di cinismo, ecco forse questo perché abbiamo avuto tante occasioni è un peccato”.

Cristiana Girelli, invece, sul calore dei 6 mila accorsi a Reggio Calabria ammette: “Il calore è una cosa che sento sempre molto forte, mi fa enormemente piacere perché perché è bello sentire questo calore. Io cerco di ripagarlo in campo però vado via ma li porto tutti con me sicuramente, insieme a altre ragazze che giocano fuori dall’Italia, perché ci teniamo a questo e se facciamo una scelta di questo genere è anche per far crescere il calcio femminile italiano e soprattutto la Nazionale”.

Basta il gol di Angeldahl a battere una propositiva Italia

credit photo: Paolo Comba - photo agency calcio femminile italiano

Nella seconda frazione di gioco l’Italia è partita in maniera più convincente rispetto a ciò che si è visto nel primo tempo. A rientrare in campo sono state le stesse undici che sono state designate da Andrea Soncin come titolari, che si sono mostrate tutt’altro che intenzionate a permettere alle avversarie svedesi di lasciare Reggio Calabria con i tre punti. Il primo tentativo azzurro di concludere in rete è arrivato al 56′: Sofia Cantore ha calciato nonostante lo spazio a sua disposizione fosse ben poco, senza però riuscire nel proprio intento perché Falk, tra i pali avversari, si è mostrata pronta a spegnere le speranze italiane.
Poco dopo, come a voler ribadire la propria presenza sul rettangolo verde in cui il gioco si è fatto sempre più serrato e scandito da falli e cartellini per entrambe le squadre, Michela Cambiaghi si è resa protagonista del secondo tentativo italiano di trovare il gol del pari. Un brivido ha attraversato sia l’Italia che la Svezia, per motivi opposti perché l’incornata dell’attaccante juventina ha scheggiato il palo senza però insaccarsi in rete.
A questo punto, il CT Soncin ha scelto di iniziare le necessarie sostituzioni sia per dare respiro alle ragazze in campo che per introdurre in campo forze fresche, che portassero le proprie idee ed iniziative per rimediare ad un risultato che è decisamente stretto per ciò che si è mostrato. Martina Piemonte e Chiara Beccari hanno sostituito Sofia Cantore e Michela Cambiaghi e proprio la numero 9 poco dopo la sua entrata, ha tentato l’1-1 ma senza successo.
Man mano che il tempo trascorreva, il ritmo di gioco si è fatto sempre più serrato con l’Italia che si è mossa incessantemente, in maniera frenetica e pronta ad allontanare quella brutta ripartenza che ha portato allo svantaggio in contropiede. La Svezia, invece, ha ripiegato in difesa riuscendo anche nel suo intento di inibire ogni tentativo Azzurro, merito certamente della loro preparazione ma anche della tranquillità che quella rete segnata dava.
Dopo il 90′ sono stati 4 i minuti di recupero concessi dal direttore di gara che però non sono serviti per smuovere il tabellino dallo 0-1.

Il risultato ha lasciato sicuramente rammarico alla Nazionale italiana che ora dovrà concentrarsi sulla partita di sabato contro la Danimarca.

Angeldahl presidia la zona, azzurre sotto: primo half a favore nordico

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

C’è la cornice di Reggio Calabria a fare da sfondo alla disputa tra Italia e Svezia in corso, prima tappa del filone A in vista del Mondiale 2027. Con l’obiettivo di qualificazione al torneo che avrà luogo in Brasile, al “Granillo” nulla pare scontato, nemmeno il primo tempo appena archiviato.

Primi minuti intensi, con le nordiche subito in modalità “muro”; prova a trovare il giusto binario per l’imbucata l’Italia, che trova una possibilità su punizione dettata da Linari: non troppo alta la conclusione della numero 5 (capitana dell’occasione), ma nessuna modifica apportata al tabellino.

Velocizzare il giro palla pare ora una evidente volontà della padrona, l’idea però non riesce: al 22’ è, infatti, la gialloblù a passare avanti sotto il segno di Angeldahl. Particolare traiettoria della sfera in tale circostanza: momento inaspettato anche per Giuliani che si mostra sorpresa.

Prosegue la difficile gestione della corazzata svedese; poco dopo ancora Linari che cerca il goal in una costruzione azzurra. Arriva lo squillo Cambiaghi-Giugliano: il duo tricolore, in area, impensierisce, senza trovare lo specchio. Segue lo sprint di Cantore che regala un importante corner: quest’ultimo sfocia in un’altra chance da angolo che non impatta.

Bah alla riscossa sul fronte gialloblù, la fascia sinistra nelle sue mani; Giuliani, poi, richiamata all’uscita. Tangibile la forza delle ospiti, che non lascia il tempo alla avversaria locale di rispondere concretamente.

Parte sotto, quindi, la padrona odierna (0-1); ancora altri 45’ (o poco più) da giocare: come andrà a finire tra le due formazioni? Non resta che vivere l’imminente nuovo half.

Argentina ostica, ma trionfo USA: Heaps e Shaw chiudono la pratica, Rodman esce per infortunio

Gli Stati Uniti guidati da Emma Hayes hanno vinto per 2 a 0 contro l’Argentina nella prima gara di SheBelieves Cup. Non è stato facile, per la Nazionale a stelle e strisce, imporsi su un’avversaria di grande livello come la squadra sudamericana. Statistiche del match alla mano, l’Argentina ha infatti avuto il controllo del gioco nella seconda frazione, sotto di un gol, e ha sfiorato in più occasioni la possibilità di pareggiare e complicare ulteriormente la gara delle statunitensi. Le ragazze di Hayes hanno siglato una rete per tempo, la prima a opera della Capitana Lindsey Heaps, la seconda dell’estro creativo e della gioventù di Jaedyn Shaw su assist della Capitana. A parlare in conferenza post-partita è stata Heaps, che ha raccontato il match e affermato che nei prossimi giorni si saprà qualcosa dell’infortunio rimediato da Trinity Rodman.

«Questo genere di partite è davvero difficile da gestire; quando c’è un team di calciatrici aggressive come quelle argentine la partita diventa davvero, davvero complicata. Sei sempre da una parte all’altra con i contropiede, oppure arrivano a marcarti stretto, e poi ci hanno pressato molto, ed è per questo che è stato difficile per noi trovare soluzioni per segnare. Credo che, in partite di questo genere, la soluzione migliore sia cercare di temporeggiare», ha detto Heaps in conferenza, e ha infatti sottolineato la forza, l’agonismo e il buon gioco prodotto dall’Argentina, che non si è arresa neanche per un secondo e ha messo parecchio in difficoltà una squadra ben collaudata e dalle grandi individualità come si è sempre mostrata la Nazionale a stelle e strisce.

La prossima partita del torneo andrà in scena tra USA e Canada, entrambe appaiate a tre punti, complice il successo della Nazionale dell’acero per 4 a 1 ai danni della Colombia, un successo che le classifica in cima alla SheBelieves Cup per differenza reti. Heaps ha dunque introdotto in breve quella che sarà la gara contro le canadesi, avversarie da tenere sotto controllo e dalla grande storia in questo sport: «Quando si pensa a una squadra come il Canada, ti piacerebbe non dover giocare, questo genere di partite, perché sappiamo che in un torneo tutto ciò che conta vincere. Abbiamo appena vinto due a zero, la prestazione non è stata forse così brillante, e adesso dobbiamo affrontare il Canada, appunto un altro genere di partita», la statunitense ci ha tenuto a rimarcarne la bravura e il potenziale, in quanto sarà una partita ancora più complicata di quella vista contro l’Argentina.

Una delle domande che tutta la tifoseria degli Stati Uniti si è posta a fine partita è stata: “Come sta Trinity Rodman?”, e non si ha ancora una risposta definitiva. L’attaccante del Washington Spirit e della compagine di Emma Hayes ha abbandonato prematuramente il rettangolo verde a causa di un infortunio che, a giudicare dalle espressioni di dolore dipinte sul suo volto all’uscita, pareva piuttosto preoccupante. Si attenderanno i prossimi giorni per avere ulteriori novità a riguardo.

Italia vs Svezia, le formazioni ufficiali a pochi giri d’orologio dal match

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Per conquistarsi il prossimo Mondiale, in programma in Brasile nel 2027, l’Italia deve passare dalle qualificazioni a livello europeo. Il primo duello del Girone in cui sono state estratte le Azzurre, vale a dire il Gruppo A, le vedrà impegnate allo stadio “Oreste Granillo” di Reggio Calabria contro la Svezia, corazzata contro cui le ragazze di Mister Andrea Soncin non avevano sfigurato nell’ultimo faccia a faccia – malgrado la vittoria in rimonta delle scandinave.

Le ultime uscite della Nazionale nel doppio confronto contro gli Stati Uniti avevano messo in luce un ottimo potenziale in tutte le ragazze convocate dal tecnico, che ha scelto di sperimentare nuovi moduli coinvolgendo protagoniste diverse e portandosi a casa ottimi spunti per migliorare in vista di una competizione tanto importante e di cui l’Italia ha bisogno per rilanciarsi.

Contro gli USA nella seconda delle due amichevoli Mister Soncin aveva optato per un 4-3-3, con Giuliani tra i pali, la difesa a quattro costituita da Bergamaschi, Lenzini, Linari e Boattin (preferita a Oliviero), a centrocampo Giugliano, Caruso e Greggi e il tridente costituito da Beccari, Cambiaghi e Cantore. Contro la Svezia il tecnico si affiderà a un 4-3-3 con la riconferma di Giuliani tra i pali, Lenzini, Linari, Di Guglielmo e Oliviero nella retroguardia, a centrocampo Caruso, Giugliano e Severini e, in attacco, Bonansea, Cantore e Cambiaghi. Attacco quasi del tutto di matrice juventina, mentre il centrocampo vede la Capitana giallorossa sostenuta dall’immancabile Severini e da Caruso. Spazio, dunque, per buona parte delle “straniere” in quanto a campionato di riferimento.

A partire dalle 18:15, dunque, parte il “sogno mondiale” delle Azzurre, reduci da un campionato europeo di altissimo livello in cui si sono classificate tra le prime quattro forze del continente. Sempre nel Gruppo A1, si trovano la Danimarca – contro cui le Azzurre scenderanno in campo il prossimo sabato – e la Serbia.

Gustavsson, Svezia: “Un pareggio in trasferta contro l’Italia potrebbe essere un buon risultato”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Durante l’autunno sono state giocate le prime quattro partite internazionali di Tony Gustavsson con la nazionale femminile. Spagna e Francia in semifinale e nelle partite per il terzo posto, rispettivamente, nella Nations League, il che ha rappresentato subito l’avversario più difficile possibile. Dopo la prima sconfitta per 4-0 contro la Spagna, Gustavsson ha dato esperienza a più giocatori nelle partite contro le nazioni di vertice. Qualcosa che sarà prezioso ora che si avvicinano alle qualificazioni ai Mondiali e al percorso verso la Coppa del Mondo in Brasile nel 2027.

Vogliamo che quante più giocatrici possibili abbiano esperienza di partite cruciali contro le migliori squadre. Poi ci sono molte altre cose che entrano in gioco, ma quando abbiamo avuto quell’opportunità in autunno, l’abbiamo vista come una cosa normale,” dice Gustavsson. Questa sarà la prima qualificazione per la Coppa del Mondo decisa nel nuovo formato di qualificazione femminile. Dove la Svezia partecipa in un girone della divisione A, il che significa partite più equilibrate come la qualificazione per il Campionato Europeo 2025. Durante il primo incontro dell’anno, Italia e Serbia saranno l’opposizione. Non ci sono avversari sconosciuti per la nazionale femminile, dato che la Svezia ha affrontato l’ultima volta la Serbia nello spareggio per i Campionati Europei e anche l’Italia nella Nations League la scorsa primavera.

Siamo consapevoli che il nuovo formato di qualificazione rende la qualificazione un po’ diversa rispetto all’ultima Coppa del Mondo e ci darà sei partite difficili. Vogliamo competere e vincere ogni partita, ma allo stesso tempo si tratta anche di arrivare ai Mondiali. Allora un pareggio in trasferta contro l’Italia potrebbe essere un buon risultato possibile. Possiamo arrivare ai Mondiali vincendo il girone o passando i play-off in autunno. Ma ovviamente faremo tutto il possibile per arrivare ai Campionati Mondiali,” afferma Gustavsson.

La Svezia inizia le qualificazioni ai Mondiali con due trasferte contro Italia e Serbia. L’Italia, che raggiunse le semifinali durante i Campionati Europei, mentre la Serbia fu l’avversario quando la Svezia arrivò ai Campionati Europei tramite i playoff. “Sarà un inizio difficile per le qualificazioni con l’Italia in trasferta. Hanno impressionato molto durante i Campionati Europei e hanno una difesa solida. Sono una squadra molto tecnica, abile tatticamente con flessibilità tattica e molto precisi nel gioco di cross. La Serbia ha vinto il proprio girone nella Nations League B e negli ultimi anni ha fatto progressi. Se guardi l’ultima partita in trasferta contro la Serbia, abbiamo avuto difficoltà ma siamo riusciti a vincere 2-0 alla fine. Sono una squadra ben organizzata, tecnica e abile con la palla,” dice Gustavsson.

Durante le prime partite di Gustavsson nel 2025, la linea difensiva ha subito un chiaro rinnovamento. Magdalena Eriksson e Linda Sembrant hanno concluso le loro carriere in nazionale e ora Amanda Ilestedt e Nathalie Björn non sono più idonee per la selezione per questa collezione. “È una situazione speciale, ovviamente. In poco tempo, abbiamo avuto due difensori centrali che si sono dimessi e due non idonei alla selezione. Non è qualcosa che possiamo influenzare e dobbiamo partire dalla situazione attuale e vedere come plasmare al meglio la squadra. Abbiamo giocatori esperti in diverse posizioni che devono assumersi responsabilità e guidare la squadra in loro assenza,” afferma Gustavsson.

 

L’Arezzo lancia la pausa col sorriso: è +3 a Frosinone – Benedetti e Fortunati: “Vittoria importantissima”

Photo Credit: Andrea Vegliò, FC Cesena - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Arriva il momento di ricarica per l’Arezzo, coinvolto nella pausa nazionali. In attesa del ritorno in campo previsto per il 15 marzo contro l’Hellas Verona, la squadra amaranto comincia ad analizzare i messaggi dati fino alla disputa pre sosta: l’ultimo? Il trionfo fuori casa davanti al Frosinone.

Rimarcato, quindi, il finale d’andata che vide proprio le atlete di mister Benedetti acquisire tre punti con analogo risultato. A proposito di performance, pause e statistiche, ecco quanto riferito dalla guida tecnica citata dopo l’ultimo incontro:un risultato importante in uno stadio importante -ha detto-. Ottima la prestazione, peccato per quella leggera sofferenza nel finale e per il rigore concesso, anche se grossi pericoli non ne hanno creati.

Nel primo tempo dovevamo essere più concrete in alcune situazioni in modo da poterla già mettere subito al sicuro; abbiamo sbagliato, inoltre, alcune scelte in qualche ripartenza che potevano portare allo sviluppo di altre azioni da goal.

Rimane una ottima gara, la squadra ha vinto meritatamente; ne avevamo bisogno perché non vincevamo dalla partita col Vicenza ed era importante fare risultato pieno anche contro una squadra organizzata”.

A seguire, pronunciandosi sullo stesso argomento, Giorgia Fortunati: “è stata una vittoria importantissima – ha ammesso ai microfoni del club -. Ci tenevamo molto a fare questo risultato, anche in un campo così difficile, perché venivamo da prestazioni dove dovevamo mettere ancora più fiducia. Il goal? È sicuramente la ciliegina sulla torta di quanto fatto; abbiamo sofferto e lottato insieme!”.

Due settimane per poter ripartire ancora più forti, poi…ancora il campionato!

Sarina Wiegman, CT dell’Inghilterra parla da Antalya: “Abbiamo ottime strutture, il clima è buono, quindi possiamo prepararci davvero bene”.

L’Inghilterra giocherà le prime partite di qualificazione ai Mondiali 2027 rispettivamente contro l’Ucraina e contro l’Islanda. La prima gara di un girone che comprende anche la Spagna (contro cui il match si giocherà ad aprile) si svolgerà in Turchia.

Sarina Wiegman, intervistata alla vigilia delle prime partite di qualificazioni ai Mondali 2027, ha affermato che la squadra femminile inglese è disponibile nella sua interezza. L’allenatrice ha ricevuto rassicurazioni sulla propria sicurezza in Turchia ma, in ogni caso, rimane in stretto contatto con le autorità in merito al conflitto in corso in Medio Oriente.
La partita di qualificazione ai Mondiali di martedì contro l’Ucraina, infatti, si giocherà ad Antalya, sulla costa meridionale della Turchia, in terra neutrale a causa della guerra in Ucraina. Le Lionesses si sono recate ad Antalya la scorsa settimana per iniziare un ritiro, atterrando prima dell’inizio della guerra in Medio Oriente. Il Ministero degli Esteri britannico ha sconsigliato di recarsi in qualsiasi zona della Turchia situata entro 10 km dal confine con la Siria, esclusa Antalya, e ha inoltre aggiunto che il suo consiglio per chi si trova nel resto della Turchia è di rimanere vigili, cercare riparo se consigliato e di stare lontani dalle zone circostanti le strutture di sicurezza o militari.

“Se il nostro governo ritiene che non sia sicuro, allora torneremo indietro; al momento non abbiamo segnali in tal senso”, ha dichiarato Wiegman. “Abbiamo invece ricevuto rassicurazioni. Siamo in stretto contatto con il nostro governo, ma anche con le persone responsabili qui. Il nostro team di sicurezza è in contatto con loro e qui stiamo bene, ma stanno tenendo d’occhio la situazione. Abbiamo ottime strutture, il clima è buono, quindi possiamo prepararci davvero bene, ma il motivo per cui siamo qui non è piacevole, perché ci piacerebbe che l’Ucraina potesse giocare nel proprio Paese” Ha poi aggiunto la CT.

L’incertezza della situazione è stata evidenziata dall’insolita calma che ha caratterizzato la conferenza stampa. Solo Sky Sports News ha posto domande di persona, dopo che gli altri media britannici che avevano programmato di recarsi sul posto, tra cui il Guardian, hanno annullato il viaggio per motivi di sicurezza.

Parlando poi di argomenti più ameni, le Lionesses saranno la prima squadra di calcio inglese a giocare nel nuovo stadio dell’Everton quando ospiteranno l’Ucraina in una partita di qualificazione ai Mondiali femminili martedì 9 giugno. L’Hill Dickinson Stadium, inaugurato la scorsa estate, è uno dei luoghi che ospiterà Euro 2028 ed è nella rosa dei candidati per la candidatura del Regno Unito alla Coppa del Mondo femminile del 2035.
“È molto emozionante per noi giocare per la prima volta nel nuovo stadio dell’Everton”, ha dichiarato Wiegman. “Abbiamo sempre detto che portare questa squadra in giro per il Paese è molto importante e non vediamo l’ora di giocare davanti ai tifosi del nord-ovest.
La città di Liverpool ha una ricca storia calcistica con molti legami con le Lionesses nel corso degli anni, quindi sarà una serata molto speciale”.

Dopodiché la centrocampista del Bayern Monaco Georgia Stanway, ha confermato di essere “molto vicina” a conoscere la squadra dove giocherà nella prossima stagione, dopo che a gennaio ha annunciato che lascerà il club tedesco. Secondo gli insider, l’Arsenal di Renee Slegers pare essere in prima linea per l’ingaggio di Stanway che, comunque, ha sottolineato come l’esperienza in Germania sia stata tra le più importanti della sua carriera da sportiva.

 

Serie A Women: la classifica delle giocatrici ad aver sfornato più assist vincenti sino ad ora

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

In quindici giornate ufficiali di Serie A Women, con quattro già giocate nel girone di ritorno, tanti sono stati i gesti tecnici da sottolineare come quello degli assist vincenti che hanno portato direttamente a delle marcature.

In testa alla speciale classifica relativa agli assist vincenti troviamo Tessa Wullaert dell’Inter con 9 passaggi filtranti, sfornati in 15 presenze tre in più di Evelyne Viens della Roma, con 6 assist, sempre con 15 gettoni di presenze all’attivo. A chiudere il podio, invece, si passa sull’altra sponda della Capitale con Elisabetta Oliviero che ha sfornato 5 passaggi vincenti, in 15 apparizioni in Serie A.

In quarta posizione, poi, c’è Park Soo-Jeong del Milan con 4 assist, concessi in 11 gare, al pari di Clarisse Le Bihan, in 13 occasioni, Sofie Bredgaard, sempre con 13 partite giocate, Elena Dhont del Sassuolo e Matilde Pavan del Como Women, entrambe sempre presenti nelle gare disputate dalle rispettive squadre. Con 3 assist, infine, ci sono diverse giocatrici presenti tra cui spiccano Lana Clelland del Sassuolo e Lina Magull dell’Inter, in campo ‘solo’ in 11 partite di Serie A Women.

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