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Francisco Neto e Kika Nazareth, Portogallo: “Sono altri tre punti, tre gol segnati. Ora bisogna pensare alla prossima partita”.

La Nazionale femminile Portoghese ha battuto la Lettonia a Daugava, in occasione della partita valida per la terza giornata delle qualificazioni ai Mondiali del 2027. Grazie alle due reti di Kika Nazareth e quella della juventina Tatiana Pinto, le Navegadoras hanno conquistato la terza vittoria in altrettante partite, mantenendo anche la porta inviolata.

La Nazionale femminile ha disputato un primo tempo di alto livello a Riga, contro la Lettonia, tornando negli spogliatoi con un comodo vantaggio di 0-2. Fin dal fischio d’inizio, la squadra guidata da Francisco Neto ha assunto il pieno controllo della partita, costringendo la Lettonia a chiudersi a centrocampo e creando numerose occasioni da gol: Il primo squillo della gara nei primi minuti di gioco: Lúcia Alves, Jéssica Silva e Ana Capeta si sono mostrate subito pericolose (Capeta, nello specifico, è stata molto vicina a sbloccare il risultato dopo un errore del portiere avversario).
Ad aprire le marcature, appena prima del quarto d’ora è stata la blaugrana Kika Nazareth. Il suo calcio di punizione da posizione parecchio favorevole ha disegnato un arco perfetto, piazzando la palla vicino al palo sinistro della porta lettone, senza alcuna possibilità di parata. Il vantaggio ha dato maggiore fiducia alle ragazze di Neto che hanno continuato a spingere. Al 18’ è arrivato il raddoppio: al cross di Lúcia Alves è seguito il controllo di petto di Jéssica Silva e l’assist di Ana Capeta alla compagna di club in bianconero Tatiana Pinto. La centrocampista ha completato l’azione insaccando lo 0-2. La Lettonia, invece, ha mostrato molte difficoltà a uscire dalla propria metà campo ed è riuscita a creare una sola azione potenzialmente pericolosa davanti alla porta di Inês Pereira, proprio allo scadere del primo tempo.

Nel secondo tempo il Portogallo è tornato in campo con lo stesso atteggiamento dominante, le padrone di casa lettoni hanno fatto lo stesso creando un’occasione relativamente pericolosa per la porta di Inês Pereira: Santa Vuškāne che ha calciato ma l’estremo difensore ha respinto con sicurezza. Il 3-0 è stato segnato al 73′ da Kika: la centrocampista del Barcellona ha disegnato ed insegnato calcio. A seguito di un calcio di punizione all’ingresso dell’area ha tirato con forza e precisione, facendo rimbalzare la palla sul palo prima che entrasse in porta.
Poco prima del fischio finale, è da segnalare il debutto in prima squadra di Daniela Areia Santos, fatta entrare in campo da Francisco Neto all’87’.

Dopo la fine della partita, ad intervenire sono stati il CT Francisco Neto e la centrocampista e autrice della doppietta di giornata Kika Nazareth. Neto ha analizzato quanto successo in campo, dicendosi contento di aver vinto e aver raggiunto uno degli obiettivi prefissati ma anche rammaricato perché, parlando di occasioni create, si sarebbe potuto segnare di più:
“Innanzitutto un’analisi obiettiva: non sono stati i numeri che pensavamo avrebbero dovuto essere. Questo è l’aspetto meno positivo perché, pur non avendo disputato una partita brillante, abbiamo creato chiare occasioni da gol per uscire da qui con un risultato diverso. Ma sono soprattutto felice: sono altri tre punti, tre gol segnati, zero subiti, dominio della partita un altro passo avanti, un altro traguardo raggiunto in linea con i nostri obiettivi. Ora bisogna recuperare e andare avanti. Ci è mancata la costanza nel creare occasioni durante la partita. Dobbiamo essere più aggressivi e ambiziosi in area. Poi, la partita ha alternato momenti di dominio ad altri in cui ci siamo distratti, perché pensavamo di avere più facilità ad arrivare nell’ultimo terzo. Non possiamo distrarci: Alla fine abbiamo controllato, come previsto. Per quanto riguarda la presenza dei tifosi portoghesi, è meraviglioso sentire questo sostegno. Abbiamo avuto questo privilegio e non ricordo di aver mai giocato una partita, ovunque fosse, senza vedere una bandiera del Portogallo.”

Affianco al Mister nel post match ha preso la parola anche Kika Nazareth che è stata una delle grandi protagoniste di questo scontro, aprendo e chiudendo le marcature della gara:
“L’obiettivo è sempre vincere. C’è ancora molto margine di miglioramento e possiamo fare molto meglio. Al livello in cui ci troviamo, penso che avremmo potuto uscire da qui con una vittoria molto più netta, segnando più gol. Bisogna lavorare “sugli errori” – tra virgolette perché siamo uscite vincitrici – e pensare già alla prossima partita, in Slovacchia. Se ho giocato bene? È relativo… i gol sono stati ben realizzati, sì. Ma in termini di gioco, sapete che sono molto esigente con me stessa e so che posso ottenere molto di più. A livello individuale, mi è mancata un po’ di fiducia, non so perché. Sono molto positiva, nonostante questo negativismo, e cercherò di vedere le cose positive in vista della prossima partita. Questa è casa nostra! Ogni giorno è così… Quello che viviamo fuori dal campo si riflette dentro. Siamo una famiglia, passiamo molti giorni insieme. A volte ci stufiamo, ma siamo una squadra molto affiatata. È importante che le persone a casa sappiano di questa unione e di questo spirito di squadra”. 

Archiviato, per il momento, il discorso Lettonia, il Portogallo deve ora concentrarsi sulla preparazione per la prossima partita che le Navegadores giocheranno in trasferta in Slovacchia sabato 18 aprile (fischio d’inizio alle ore 16:00).

Como Women vs Servette: le Svizzere vincono 2 a 0 nel test amichevole

Credit Photo: Como Women

Si chiude con una sconfitta l’amichevole del Como Women contro il Servette, disputata a porte chiuse presso il centro sportivo Sport Village di Cislago. Le svizzere si impongono per 2-0 con le reti di Salomon e Slmonsson nella ripresa.

L’avvio di partita vede subito il Como Women pericoloso: dopo appena un minuto Nischler conclude dal dischetto dell’area trovando la pronta risposta della portiera avversaria, che devia in angolo sopra la traversa. Al 31’ nuova opportunità per le padrone di casa con Bernardi, che mette un pallone interessante in area per Pinther, la cui conclusione di prima intenzione dalla sinistra termina però alta. Il Servette si affaccia in avanti al 45’ con Sobal, ma il suo tentativo dalla sinistra non crea problemi a Capelletti.

Nella ripresa spazio a tutte le giocatrici a disposizione per mister Tramezzani. Al 55’ arriva il vantaggio delle ospiti con Salomon, che finalizza con un rasoterra in area approfittando di una deviazione sfortunata della difesa lariana. Nel finale il Como Women prova a reagire: Chidiac sfiora il pari su punizione dal limite, mentre poco dopo Ursillo impegna la portiera svizzera con una conclusione in area deviata in angolo. Nei minuti di recupero, però, il Servette chiude i conti con Slmonsson, che sfrutta un errore difensivo e realizza il definitivo 2-0 con un pallonetto.

Dalla prossima settimana rientreranno tutte le nazionali e la squadra potrà così preparare al meglio la sfida di campionato, in programma sabato 25 aprile alle ore 12.30 contro il Parma allo stadio Ferruccio di Seregno.

Como Women: 1 Capelletti, 2 Marcussen, 3 Ronan, 4 Saga, 7 Nischler, 9 Pinther, 14 Cecotti, 16 Bernardi, 21 Picchi, 24 Rizzon (C), 28 Kruse. Allenatore: Paolo Tramezzani

A disposizione: 30 Ruma, 6 Carpentieri, 10 Chidiac, 11 Ursillo, 13 Corioni, 15 Gelbhart, 25 Marchiori, 26 Cappellano.

Servette FC: 1 Salon, 2 Tufo, 3 Bourma (C), 7 Salomon, 8 Martinez, 11 Sobal, 14 Libran, 17 Slmonsson, 19 Serrano, 40 Sergeant-Huet, 78 Simon. Allenatore: Cristian Toro

A disposizione: 31 Laubscher, 35 Petzoldt, 37 Mingard, 38 Nein, 41 Hasanaj.

Marcatrici: Salomon, Slmonsson (S)

Mayra Marino, Pink Sport Time: “La vittoria contro la capolista? Ci dà tanta carica. Vogliamo chiudere con positività”

Photo Credit: Pink Sport Time

The show must go on” direbbe qualcuno, anche a -2 appuntamenti dalla archiviazione completa della stagione di serie C attuale. In casa Pink? È l’ottimismo a strizzare l’occhio, complice anche il grande risultato ottenuto lo scorso fine settimana di fronte ad una momentanea capolista che non cadeva da 10 giornate consecutive.

La compagine barese, quindi, assume il mood di chi non vuole accontentarsi e, anzi, intende ancora dire la sua, proseguendo a testa alta. Questo il ritratto emerso dal mini racconto fatto alla nostra redazione da Mayra Marino, contributo della squadra citata.

Siamo agli sgoccioli di questo cammino stagionale ma la squadra non smette di distinguersi per volontà collettiva: questa domenica è, infatti, arrivata una grande vittoria contro il Catania capolista. Che sapore ha questo esito per tutte voi?

«È una vittoria che ci dà tanta carica. Sapevamo che contro la prima in classifica serviva qualcosa in più e secondo me si è visto: siamo entrate in campo con la testa giusta e non abbiamo mollato un centimetro. Ce la siamo portata a casa da squadra vera, tutte insieme».

Trovarsi in una buona collocazione a questo punto del campionato rivela quanto, nonostante tutte le difficoltà, la Pink abbia sempre giocato prove di maturità evidenti. Un bel passo per quei 25 anni di storia compiuti da questi colori…

«Alla fine è il campo a parlare. Abbiamo passato momenti non semplici, però non abbiamo mai cercato alibi, anzi, abbiamo lavorato, ci siamo aiutate tra di noi e i risultati sono arrivati. Essere lì adesso non è un caso, ce lo siamo guadagnato, ma…meriteremmo di più!».

Adesso la giocata in casa Abatese all’orizzonte, una squadra che non le manderà a dire: scontato, forse, chiedere le volontà del gruppo, ma quanto è importante chiudere con positività?

«Conta tantissimo e vogliamo farlo bene. Sappiamo che sarà una battaglia, ma ormai abbiamo capito che dipende da noi: se entriamo in campo con la stessa mentalità di domenica, possiamo giocarcela con chiunque. L’obiettivo è ancora dare tutto, senza rimpianti».

Si ringrazia Mayra Marino e la società tutta per la gentile concessione.

Ada Hegeberg, Norvegia: “Non potrebbe andare meglio di così, Nel primo tempo forse abbiamo avuto un po’ troppa fretta, ma nel secondo…”.

La Norvegia ha vinto la prima delle due partite contro la Slovenia valide per il secondo turno di qualificazioni ai Mondiali 2027, che si giocheranno in Brasile, con il largo risultato di 5-0. Fin dai primi minuti le ragazze di mister Gemma Grainger hanno dominato in campo dimostrando la propria voglia di raggiungere i tre punti, ben consapevoli che solo la prima in classifica di ogni girone si qualifica direttamente ai Mondiali e che davanti a loro c’è la Germania (con 3 vittorie su 3 e 9 punti totali). 

I 3.638 spettatori presenti all’Åråsen Stadion hanno assistito ad una grande partita che è entrata, però, nel vivo solo alla fine del primo tempo e ha avuto un gran ritmo durante la seconda frazione di gioco. Ad aprire le marcature, infatti, è stata la senatrice Ada Hegeberg al secondo minuto di recupero dopo il 45′; al suo gol sono seguiti quelli Blakstad (69′), Graham Hansen (76′), Saevik (86′) e due minuti dopo la stessa Hegeberg, con la sua seconda rete di giornata, ha zittito chiunque pensi che la sua età sia un limite per giocare a calcio ancora ad alti livelli. 

Intervistate nel post gara dalle principali emittenti norvegesi, le autrici dei gol e la stessa Gemma Grainger hanno analizzato quanto successo in campo. Blakstad ha dichiarato  di aver sentito in seguito la reazione della CT poco prima che tirasse: “Va bene se si riesce a mandare la palla in rete. Forse mi avrebbero rimproverata un po’ se non fosse andata così”.
Si dice, infatti, che Grainger, dalla panchina, abbia avuto un gesto di frustrazione scettica sull’effettiva riuscita di quell’azione: “Non ero sicura di volere che tirasse da lì, devo essere onesta e gliel’ho anche detto: E’ comunque stata la decisione giusta”. 

A dire la sua anche Caroline Graham Hansen intervistata per TV 2: L’attaccante del Barcellona ha messo la sua firma nel match con la rete del 3-0 e ha raccontato brevemente gli aspetti su cui la squadra si è concentrata maggiormente nella preparazione: “Abbiamo lavorato sull’essere efficaci tutta la settimana, soprattutto dopo le partite contro l’Austria e la Germania. È un aspetto su cui ci siamo concentrate, ed è per questo che è ancora più bello vedere i risultati” – ha dichiarato aggiungendo, poi, parole di elogio per il campo da gioco – “Erba ottima e bella cornice. Ovviamente avremmo preferito giocare all’Ullevaal, ma non è andata così”. 

Capitan Ada Hegerberg ha detto la sua dichiarando di essere soddisfatte del risultato: “Non potrebbe andare meglio di così in una fredda giornata primaverile. Nel primo tempo forse abbiamo avuto un po’ troppa fretta, ma nel secondo siamo state pazienti. Vorrei sottolineare l’assist di Synne [Jensen ndr] per Karina [Saevik], l’ho adorato”.

Sabato 18 aprile la Slovenia avrà occasione di trovare la rivincita giocando in casa contro la Norvegia (fischio d’inizio alle ore 17:00), conscia che le Norvegesi faranno tutto ciò che possono per ripetersi.

Un’Olanda contro ogni pronostico definisce il ko transalpino – Van Asten da debutto perfetto: “Giornata fantastica”

I Paesi Bassi strappano il primo posto del gruppo B alla Francia e concorrono con alto umore ad una qualificazione ai mondiali 2027 che sembrava ormai persa. Tutto merito del 2-1 siglato martedì a Breda, opera della debuttante 19enne Renee van Asten e di Esmee Brugts; non è bastato il goal del momentaneo pari firmato Baltimore (54’).

Nonostante le assenze pesanti causa infortunio di figure come Vivianne Miedema, Kerstin Casparij, Dominique Janssen, Jackie Groenen, Daniëlle van de Donk, Jill Roord e Caitlin Dijkstra, la squadra di Arjan Veurink ha, quindi, spianato la strada ad una nuova fase della competizione, che la vedrà tornare di fronte alle Bleues appena battute proprio questo sabato.

Ora il vantaggio sulle transalpine è di un unico punto e tra pochi giorni l’imperativo di “vincere” dovrà essere d’obbligo. Intanto una grande risposta quella effettuata dalle Oranje; a parlarne proprio van Asten che, coinvolta dal programma NOS nel post gara, ha detto: “sono sbalordita. È stata una giornata fantastica, non riesco a crederci; è davvero impressionante per me essere riuscita a trovare subito il goal al mio debutto, con conseguente vittoria della squadra”.

La stessa si è, poi, dilungata sulla mossa vincente, portatrice del suo nome: “appena ho visto la palla bucare la rete, sono quasi svenuta dalla felicità!”.

Spazio anche a Lineth Beerensteyn (per l’occasione capitana per la prima volta nella storia del cammino olandese): “è stato un grande onore – ha dichiarato -. Sono grata e orgogliosa di tutti questi anni di duro lavoro; ho percepito grande fiducia da parte del personale e della squadra e ciò mi ha emozionata molto”.

La nota calciatrice si è, poi, pronunciata sull’esito inaspettato; favorite, infatti, le francesi nel pre partita: “tutti si aspettavano la vittoria avversaria, ma ci siamo allenate duramente e bene e abbiamo sempre avuto fiducia sul nostro operato. Se continueremo a giocare con questo coraggio, tutto sarà possibile! Non resta che applaudire per quanto fatto“.

Ora è testa ad Auxerre per provare a replicare positivamente e saldare la vetta.

Cecilia Salvai: “Sappiamo di giocarci tanto e dovremo essere brave a vivere la pressione in modo positivo”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Gara in trasferta, la seconda consecutiva dopo quella con la Serbia, per le Azzurre del CT Andrea Soncin impegnate, sabato con calcio d’inizio fissato per le ore 15:00, contro la Danimarca, capolista del Gruppo 1 della Lega 1 al Parken Stadium di Copenaghen. La Nazionale Femminile, infatti, insegue di soli tre punti le danesi nelle qualificazioni al Mondiale di Brasile 2027, con tre gare ancora da giocare.

Match delicato quindi, quello del Parken Stadium, con oltre 11mila spettatori previsti per la gara che hanno già acquistato il biglietto. A presentare la gara in conferenza stampa è stata Cecilia Salvai, calciatrice di proprietà della Juventus, che ha affermato sull’importanza della gara: “Sappiamo di giocarci tanto e dovremo essere brave a vivere la pressione in modo positivo. Sarà importante focalizzarci solo su ciò che facciamo in campo, pensando esclusivamente alle avversarie senza farci condizionare dai fattori che non possiamo governare”.

La centrale difensiva classe ’93, nata a Pinerolo ed ex di Brescia e Verona, ha poi proseguito parlando del momento delle Azzurre: “Saranno i piccoli dettagli a fare la differenza. Vedo la nostra crescita e la percepisco raduno dopo raduno. Il mister e lo staff ci hanno dato tanta fiducia e continuano a darcela. Si è creata una sinergia bella, di rapporti reciproci, e questo aiuta in campo e non solo. Siamo proprio un bel mix: le giovani ci aiutano a mantenerci giovani, noi veterane cerchiamo di trasmettere tutta la nostra esperienza”.

Andrea Soncin: “Danimarca? “La pressione c’è così come un profondo senso di responsabilità”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Si avvicina il ritorno in campo della Nazionale Femminile impegnata, nelle qualificazioni al Mondiale di Brasile 2027, contro la Danimarca. Gara in trasferta, la seconda consecutiva dopo quella con la Serbia, per le Azzurre impegnate, sabato con calcio d’inizio fissato per le ore 15:00, contro la capolista del Gruppo 1 della Lega 1 al Parken Stadium di Copenaghen.

La Danimarca è tre punti avanti all’Italia che in caso di bottino pieno raggiungerebbe la testa della classifica. Match importante, dunque, come sottolinea in conferenza il CT Andrea Soncin che ha affermato: “La pressione c’è così come un profondo senso di responsabilità, che dobbiamo avere sempre quando indossiamo questa maglia. In un girone così corto le gerarchie cambiano di partita in partita. Siamo qui per cambiarle ancora di più: abbiamo l’opportunità di rimettere tutto in gioco fino all’ultimo secondo dell’ultima sfida”.

Il match arriva dopo la trasferta serba prima della quale il CT ha regalato simbolicamente un braccialetto rosso in segno di unione e sul quale lo stesso ex calciatore ammette: “Volevo mandare è un messaggio di forza, coraggio e intensità, fisica e mentale. E anche di protezione: ognuna di loro deve sempre sentire il supporto delle compagne”.

Sul momento delle Azzurre e sul momento positivo l’allenatore continua: “È proprio questo il ruolo e il lavoro dell’allenatore. Fare l’equilibrista tra l’esigenza nella vittoria e la tolleranza nei momenti difficili. Ora mi trovo a gestire l’euforia di un grande risultato, ma la maturità raggiunta da queste ragazze fa sì che il compito sia semplice. Sono loro che hanno fatto diventare facile l’incontro con la Serbia. Mi stanno trasmettendo tanta energia, c’è grande convinzione e lo si percepisce anche dal tono di voce che sta usando Cecilia Salvai” (in conferenza al fianco del CT).

San Marino Femminile, presentato il progetto della Nazionale maggiore

Si potrebbe definire Data Zero, anche se, a dirla tutta, qualche settimana fa c’era stato un incontro precedente tra dirigenti federali, staff e la squadra, proprio nella sala stampa del San Marino Stadium. Dove oggi viene presentata alla stampa – e in senso più generale, al pubblico – la Nazionale maggiore femminile. Ma che lo si definisca Data Zero o Data Uno, è indubbio che il 13 aprile 2026 sia un giorno deputato ad aprire un nuovo capitolo nella storia del calcio sammarinese. Ed è proprio da qui che prende le mosse il Presidente della FSGC Marco Tura nell’aprire la conferenza stampa dedicata all’ultima nata tra le Nazionali di San Marino – non prima del saluto e delle felicitazioni portati ai presenti da Gianluca Famigli nel nome e in rappresentanza della FIFA.

“Questo è un evento storico. – esordisce Tura – Stiamo avviando un percorso che ci permetterà presto di presentarci al cospetto dell’Europa del calcio in un settore che finora non avevamo mai potuto sviluppare, pur nutrendone la volontà. Ed il motivo era legato, come è noto, soprattutto ai numeri ridotti delle calciatrici in attività. Nel tempo però le cose sono cambiate e allora è stata quasi una conseguenza naturale, benchè non scontata, tradurre questi progressi in un progetto ambizioso e concreto. Non ci nascondiamo: le difficoltà non sono sparite per magia. Ne restano soprattutto due. La prima è legata agli impianti, mai in numero realmente sufficiente per coprire la copiosa attività calcistica del Titano. Tuttavia, attraverso una organizzazione degli stessi oculata e sapiente, contiamo di fare fronte a tutte le esigenze. Il secondo ordine di difficoltà, ma direi di sfida, è quello legato alla continuità del progetto che oggi nasce. Come è noto, uno dei requisiti essenziali per avere una Nazionale maggiore è quello di possedere un campionato interno – femminile in questo caso. Crearlo non sarà una pratica semplice, ma c’è un forte impegno politico-sportivo in questo senso e sono convinto che tutti i soggetti coinvolti, club sammarinesi compresi, remeranno dalla parte giusta affinchè anche questo obiettivo sia tradotto in realtà.”

Sentimenti di grande fiducia ed entusiasmo caratterizzano gli esordi di questo percorso. – prosegue il Presidente Tura – Fiducia soprattutto nelle qualità delle persone che hanno lavorato e lavoreranno per il suo sviluppo, dall’area dirigenziale fino a quella tecnica. In questo senso, mi dico particolarmente grato del fatto che le calciatrici della nostra Nazionale maggiore possano contare sulla grande esperienza di campo di una figura come quella di Giulia Domenichetti, grande giocatrice e oggi allenatrice dalle capacità comprovate oltre che eterogenee, dal momento che ha dato prova di sapersi destreggiare ad alti livelli sia nel mondo del calcio a undici che in quello del calcio a cinque. È senz’altro la persona giusta al momento giusto per sviluppare al meglio un progetto nel quale crediamo moltissimo.”

Al desk anche i Consiglieri Federali Gianluca Angelini e Pierangelo Manzaroli, Responsabili dell’Area Femminile della FSGC. “Questa giornata si inserisce in un momento cruciale per il calcio sammarinese. – spiega Manzaroli – Nel 2026, per la prima volta, scenderanno in campo due Nazionali per impegni UEFA: l’Under 19, che di recente ha ospitato il Round 2 delle qualificazioni, e l’Under 16, che a maggio disputerà il Torneo di Sviluppo in Macedonia del Nord. L’attività delle Nazionali femminili avviata due anni fa con il Torneo di Sviluppo Under 16 oggi fa un altro passo fondamentale. La Nazionale maggiore femminile non è solo una squadra, ma un progetto di crescita, inclusione e futuro. Vogliamo dare opportunità concrete alle ragazze, valorizzare il lavoro degli ultimi dieci anni fatti in Academy e costruire un’identità forte, dentro e fuori dal campo. Sappiamo che serviranno tempo e impegno, ma la direzione è chiara. C’è un movimento in forte crescita sempre più famiglie portano le bambine più piccole al campo per partecipare nuovi progetti legati al calcio di base. Un esempio sono gli incontri di UEFA Playmakers, l’attività invernale indoor e la multidisciplinarità introdotta quest’anno con l’inserimento del nuoto nei nostri programmi sportivi dedicati all’attività di base. Tutto ciò sta riscuotendo grande apprezzamento e riteniamo che questo giorno storico per lo sport sammarinese possa valorizzare in maniera concreta l’entusiasmo crescente e portare anche a una svolta culturale e sportiva nel valutare correttamente il calcio femminile, come avviene già da tempo nel resto d’Europa e nel mondo. La scelta del Commissario Tecnico Giulia Domenichetti e del suo staff si inserisce pienamente in questa visione, perché esperienza, competenza e duttilità rappresentano un valore aggiunto fondamentale per tutto il progetto. Oggi non presentiamo solo una Nazionale: presentiamo una visione per il futuro del calcio femminile di San Marino.”

Sui rivolti extra-sportivi di questa nuova realtà si sofferma anche il Presidente Tura nella chiusa della chiacchierata, a lui affidata: “La nascita della Nazionale maggiore femminile non ha una valenza solo sportiva. Testimonia anche l’impegno concreto della Federcalcio di San Marino di essere in prima linea nella lotta per la parità di genere, oltre che nel rispetto a tutto tondo della donna. Il calcio è uno straordinario strumento sociale, quando affrontato con i giusti presupposti. Senza entrare nello specifico, è noto che negli ultimi anni a San Marino si è rivelato purtroppo necessario adottare delle contromisure per bilanciare alcune iniquità, a tutti i livelli. Noi crediamo molto nel valore sociale dello sport e vogliamo essere costantemente un soggetto di riferimento per la promozione della più totale equità nel nostro Paese. Le donne come gli uomini, e le calciatrici come i calciatori, devono avere le stesse opportunità e vedersi riconosciuti gli stessi diritti. Anche per questo oggi siamo qui.”

Ufficio Stampa San Marino

Danimarca, dopo il successo sulla Svezia sfida all’Italia con il dubbio Harder

La Danimarca ha battuto per 1-2 in trasferta la Svezia e punta con sicurezza alla prossima gara prevista per sabato contro l’Italia,  al Parken di Copenaghen. Nell’ultimo match il gol vittoria è stato siglato da Thomsen nei minuti di recupero e ha permesso alla Danimarca di portarsi avanti in testa alla classifica del gruppo, con tre punti sulle padrone di casa e sull’Italia. Tre punti importanti arrivati a Göteborg dopo il vantaggio al 9′ di Bah e il pareggio di Harder alla mezzora.  Ora il match con l’Italia, valido per le qualificazioni alla Coppa del Mondo in Brasile nel 2027, che chiuderà le sfide di aprile. In dubbio proprio Harder, sostituita dopo un’ora di gioco per un infortunio alla testa. L’allenatore nazionale Jakob Michelsen ha commentato cosi la condizione della stella danese dopo la partita: “Speriamo che sia pronta sabato. Ha subito una forte botta al cranio, dipende principalmente da come risponderà. Abbiamo comunque alternative talentuose da poter mettere in campo, la cosa più importante è ovviamente la sua salute”.

 

Il 5 giugno, invece, è fissata la sfida interna contro la Svezia, che si giocherà allo stadio di Odense. La nazionale danese ha giocato due partite a Odense lo scorso anno, dove ha perso 2-1 contro la Svezia a febbraio, mentre ha vinto 1-0 contro il Galles a maggio.  A riguardo Erik Brøgger Rasmussen, il CEO della Federazione danese: “Grandi capitoli nella storia del calcio danese sono già stati scritti, attendiamo con grande interesse che la nazionale danese ora abbia l’opportunità di aggiungerne un altro. Siamo certi che il Comune di Odense, i nostri tifosi e, si spera, il meteo estivo possano contribuire a garantire la struttura ottimale per la nostra nazionale e creare una giornata che ricorderemo per molti anni”.

Nel comune di Odense, non vedono l’ora di accogliere nuovamente la Nazionale Femminile in città. Peter Rahbæk Juel, il sindaco di Odense, ha aggiunto: “Non vediamo l’ora che Odense torni a essere un punto d’incontro nazionale quando la Nazionale femminile giocherà la probabilmente fondamentale partita di qualificazione ai Mondiali contro i nostri vicini svedesi. Sarà una partita di ritorno formidabile, dopo la grande vittoria danese a Göteborg all’inizio di questa settimana. Una partita internazionale a Odense nel giorno della Costituzione può essere qualcosa di molto speciale, e sono certo che molti residenti di Odense e di Fionia siano pronti ad andare allo stadio e aiutare la nazionale femminile nell’ultimo tratto verso la finale della Coppa del Mondo in Brasile”.

 

La Nuova Zelanda si aggiudica un posto ai Mondiali femminili del prossimo anno

Photo Credit: Pagina Youtube NZ Football
A tre anni dalla loro partecipazione alla precedente edizione della Coppa del Mondo Femminile FIFA, ospitata in collaborazione con altri paesi a Dunedin, la Nuova Zelanda si è assicurata il ritorno sulla scena mondiale grazie a una vittoria di misura sulla Papua Nuova Guinea ad Auckland.

Il gol segnato da Katie Kitching nel secondo tempo ha regalato alle Football Ferns la qualificazione alla sesta edizione consecutiva della Coppa del Mondo Femminile, ma una Papua Nuova Guinea in grande forma le ha messe a dura prova come non accadeva da tempo.


Nuova Zelanda – Papua Nuova Guinea 1-0

Gol Nuova Zelanda: Katie Kitching (55′)

Per quasi un’ora, il portiere della Papua Nuova Guinea Betty Sam ha disputato la partita della sua vita. Oltre a respingere tre tiri che hanno colpito i pali, la veterana guardiana della porta della PNG ha sventato i tentativi di Kitching, Claudia Bunge, Deven Jackson – per ben due volte – e Rebekah Stott  Alle Football Ferns è stato inoltre negato un gol e un rigore dopo la revisione del VAR, mentre le Bilums hanno perso la loro attaccante di punta Marie Kaipu per un infortunio alla fine del primo tempo. Alla fine, le continue ondate di pressione hanno dato i loro frutti quando la subentrata Gabi Rennie si è liberata sulla destra e ha crossato in area, dove Kitching è riuscita a insaccare di testa, battendo la superba Sam.

Il portiere trentatreenne si è poi impegnato a mantenere viva la speranza di una rimonta per la Papua Nuova Guinea, compiendo altre due splendide parate per neutralizzare Manaia Elliott e poi Hannah Blake. Per quanto eccellenti nel chiudere ogni varco in difesa, le giocatrici della Papua Nuova Guinea hanno avuto scarse opportunità in fase offensiva e questo ha permesso alle Football Ferns di portare a casa la vittoria in una fresca serata ad Auckland, estendendo il loro straordinario record di non aver subito nemmeno un gol nelle qualificazioni alla Coppa del Mondo femminile dal 2007. Ancora più notevole è il record della nazionale contro le avversarie dell’Oceania (esclusa l’Australia), che ora conta 46 vittorie su 47 partite, con 392 gol fatti e solo sei subiti. La Nuova Zelanda punta ora a raggiungere per la prima volta la fase a gironi tra poco più di un anno, mentre la Papua Nuova Guinea è pronta a portare alta la bandiera dell’Oceania al Torneo Playoff FIFA.


Dichiarazioni

“È incredibile: la qualificazione era il nostro obiettivo e stasera ce l’abbiamo fatta. Dovevamo solo avere pazienza, mantenere la calma e sapevamo che ce l’avremmo fatta. Andare ai Mondiali è il sogno di ogni bambino”. Rebekah Stott, centrocampista Nuova Zelanda

“Avevamo un obiettivo da raggiungere e siamo al settimo cielo all’idea di avercela fatta; ora possiamo finalmente iniziare a prepararci per i Mondiali”. Michael Mayne, CT Nuova Zelanda

“Sono molto orgoglioso delle ragazze; Betty Sam ha giocato benissimo oggi in porta, ma non siamo state abbastanza incisive, quindi ora dobbiamo guardare avanti verso i play-off”. Ericson Komeng, CT Papua Nuova Guinea

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