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Freedom, aria d’addio per Ithaisa Viñoly e Raffaella Giuliano? L’indiscrezione

Photo Credit: Ilaria Corongiu - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il calciomercato femminile ha riaperto i battenti e le squadre di Serie A e Serie B stanno già cominciando a guardarsi attorno per rinforzare il proprio organico. Spesso ci si focalizza sugli affari legati alle attaccanti, per la Freedom, classificatasi al quinto posto di Serie B (miglior piazzamento nella storia della Società), il fronte aperto riguarderebbe invece quello dei pali e della difesa. Sono giorni molto caldi, in quel di Cuneo, e non solo per l’apertura del calciomercato.

Mentre si vocifera di una possibile cessione societaria (stando a quanto affermato nei giorni scorsi da Daniela Belmonte) a una squadra storica del calcio maschile, secondo l’esperta Daniela Belmonte, Ithaisa Viñoly sarebbe tra le portiere più ambite anche al di fuori della serie cadetta. Considerata la sopracitata buona stagione disputata dalla squadra biancoblù, gli occhi e gli interessi delle squadre della massima serie italiana sono caduti sulla portiera classe 2001 arrivata a Cuneo lo scorso agosto per andare a prendere il posto di Korenciova, partita alla volta del Genoa. La spagnola si è conquistata la titolarità ed è riuscita a mantenerla per tutta la stagione, diventando una delle insostituibili prima di Mister De Martino e poi di Mister Ardito; molti Club di Serie A sarebbero interessati a inserirla all’interno della propria rosa, per questo la finestra estiva potrebbe metterle sul piatto un’offerta per lasciare Cuneo e provare il salto di qualità.

Sempre secondo Belmonte, anche Raffaella Giuliano sarebbe vicinissima a lasciare la Freedom. La difenditrice partenopea, arrivata a Cuneo ormai due anni fa e pilastro della difesa, nonché vicecapitana, sarebbe corteggiata dalla RES Donna Roma, classificatasi sesta nel corso dell’ultima stagione. Un cambio di maglia, per lei, sarebbe presumibilmente ancora in serie cadetta e in un’altra squadra che proverà a piazzarsi il più in alto possibile, sogno che la Freedom si proporrà di seguire fin dal “via” della nuova annata.

Ternana Women: è Marino Defendi il nuovo tecnico delle umbre

Credit Photo: Emanuele Ubaldi- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La Ternana Women è lieta di annunciare che Marino Defendi sarà il nuovo allenatore della Prima Squadra. Il tecnico si legherà al club rossoverde con un contratto biennale. Bergamasco, 41 anni il prossimo 19 agosto, Defendi arriva sulla panchina della Ternana Women dopo l’esperienza alla guida della Narnese Calcio.

Per il mister si tratta di una nuova tappa di un percorso che lo riporta ancora una volta ai colori rossoverdi, con cui ha scritto pagine importanti anche da calciatore. Nella sua carriera Defendi ha collezionato 522 presenze tra Serie A, Serie B e Serie C, di cui ben 218 con la maglia della Ternana Calcio, spesso indossando la fascia da capitano. In rossoverde è stato inoltre protagonista dello storico “doblete” della stagione 2020/21 con la vittoria del campionato di Serie C e della Supercoppa di categoria. 

“Ringrazio la Proprietà e la dirigenza per avermi dato questa importante opportunità che ho voluto cogliere senza esitazioni. Non nascondo la mia felicità nel poter lavorare in questo nuovo contesto che mi affascina molto. È un mondo che scoprirò giorno dopo giorno e che rappresenta per me una sfida stimolante all’interno di un campionato competitivo come la Serie A Femminile”.
A distanza di sette anni dall’ultima esperienza in campo con la maglia della Ternana, si rinnova così un legame mai interrotto tra Marino Defendi e i colori rossoverdi.

Il Manchester City vince la Women’s FA Cup e si aggiudica il double

Screenshot: Adobe Women's FA Cup YouTube Channel

Dopo aver vinto la Women’s Super League 2025/2026, il Manchester City trionfa anche a Wembley nella finale di Women’s FA Cup di fronte a 43.917 spettatori, imponendosi sul Brighton con un netto 4-0 e completando così il proprio double nazionale.

Nel corso del primo tempo le Seagulls si rendono pericolose in un paio di occasioni, tra cui un gran tiro di Seike terminato di poco sopra la traversa. Il City, tuttavia, non tarda ad alzare il pressing e al 38′ sblocca il risultato con Shaw: sfruttando un cross dalla sinistra di Greenwood, la giamaicana anticipa di testa Nnadozie e infila la palla in rete, festeggiando nel migliore dei modi la sua permanenza a Manchester. In chiusura di primo tempo, arriva il raddoppio delle Citizens: capitan Greenwood, da assistwoman, si trasforma in marcatrice e calcia in modo perfetto una punizione rasoterra che si infila senza problemi alle spalle di Nnadozie.

Nel secondo tempo il City tiene il match in totale controllo e gioca con maggiore tranquillità. Le mosse vincenti di Jeglertz arrivano dalla panchina. Il terzo gol, infatti, è frutto di una magnifica azione corale che coinvolge Shaw e le subentrate Miedema e Fujino, quest’ultima autrice di una splendida conclusione a giro su assist della fuoriclasse olandese. Ed è proprio la numero 10 a calare il sipario sulla finale trasformandosi, proprio come Greenwood nel primo tempo, da assistwoman in marcatrice: pochi istanti prima del recupero, sugli sviluppi di un cross dalla destra di Casparij, infila di testa il colpo del definitivo 4-0. Nel finale, c’è spazio anche per Yamashita, che con un grande intervento su Haley mantiene inviolato il clean sheet delle Citizens.

Con quest’ultimo risultato, il Manchester City di André Jeglertz pone dunque fine a una stagione da sogno, aggiudicandosi la Women’s Super League per la seconda volta nella sua storia, trionfando in Women’s FA Cup per la prima volta dal 2020 e assicurandosi un posto nel girone della prossima UEFA Women’s Champions League.

 

Qualificazioni mondiali, Azzurre proiettate verso la fondamentale sfida con la Serbia. Soncin: “Pisa ci darà la giusta carica”

Credit Photo: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
Con la conferenza stampa di Andrea Soncin si alza ufficialmente il sipario sull’ultimo raduno della stagione. La Nazionale Femminile è tornata al lavoro nel Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia per sistemare ogni minimo dettaglio in vista degli ultimi due fondamentali appuntamenti del girone di qualificazione al Mondiale del 2027. Venerdì 5 giugno (ore 18.15, Rai 2) a Pisa arriverà la Serbia, il martedì successivo (ore 19, Rai 2) a Göteborg andrà in scena il ballo finale contro la Svezia. L’obiettivo del gruppo è uno solo: vincere entrambe le gare per tentare di scavalcare al fotofinish Danimarca e Svezia e chiudere così il Gruppo 1 al primo posto, l’unico che consentirebbe alle Azzurre di ottenere il biglietto aereo per il Brasile evitando le insidie del doppio play-off.

Un obiettivo che, classifica alla mano, dipenderà anche dai risultati delle due selezioni scandinave, attese venerdì alle 19 dallo scontro diretto in casa delle danesi. L’Italia sarà sicuramente una spettatrice interessata, ma prima dovrà superare a pieni voti l’ostacolo serbo. “Siamo molto contenti di giocare all’Arena Garibaldi”, ha dichiarato il Ct, “per la storia legata a questo impianto e per la grande passione del pubblico. Sarà un match determinante e abbiamo scelto Pisa perché siamo certi che saprà spingere le ragazze”.

Dopo la seduta di ieri, servita per rompere il ghiaccio, Soncin e il suo staff dirigeranno oggi pomeriggio il secondo allenamento della squadra, cercando di superare le insidie di una preparazione che dovrà fare i conti con la condizione delle calciatrici, reduci da lunghi voli transoceanici o, per quelle che militano in Serie A, da almeno una settimana di stop. “Questo è senz’altro un raduno particolare – ha aggiunto – ci sono tante situazioni differenti che abbiamo già testato in passato e che dovremo affrontare in maniera specifica, individualizzando al massimo il lavoro di accompagnamento alle prossime partite. Vogliamo rendere il percorso ideale per ognuna delle ragazze, focalizzandoci al tempo stesso sulla nostra identità e sui principi di gioco da portare in campo”.

Un compito di certo semplificato dalla responsabilità di vestire la maglia azzurra, un privilegio che Girelli e compagne intendono come sempre onorare con professionalità, amore e coraggio. “Abbiamo grande fiducia nei valori presenti all’interno dello spogliatoio – ha concluso Soncin – e sentiamo l’obbligo di mettere in mostra la miglior versione di noi stesse. Siamo qui perché vogliamo arrivare a disputare una possibile finale con la Svezia”.

 

 

Calcio e solidarietà al Maradona: in campo anche le giocatrici palestinesi

Venerdì sera lo stadio Diego Armando Maradona è diventato il centro di una serata che ha unito sport, solidarietà e partecipazione. In occasione del “Derby dei Campioni”, Napoli ha accolto la delegazione della Palestine Stars Team, arrivata in città per prendere parte all’evento benefico organizzato al Maradona insieme alla Nazionale Italiana Cantanti e alla selezione Napoli World.

Tra i protagonisti della serata c’erano anche alcune giocatrici legate alla nazionale femminile palestinese, la cui presenza ha rappresentato uno dei momenti più significativi dell’evento. Per molti spettatori presenti sugli spalti è stata l’occasione per conoscere più da vicino una realtà sportiva poco nota ma fortemente simbolica.

Fra i volti più rappresentativi c’era Natali Shaheen, 31 anni, nata a Gerusalemme e oggi residente in Sardegna dopo essere arrivata in Italia grazie a una borsa di studio. «Siamo molto felici di essere qui a Napoli», ha raccontato Shaheen. «Questa mattina siamo stati allo stadio dove giocheremo domani: è stata un’emozione fortissima, difficile da descrivere, conoscendo questo campo, la storia del club di Napoli e dei grandi calciatori e calciatrici che ne hanno fatto parte, come lo stesso Maradona. Ancora più importante è sapere che il ricavato di questo evento sarà destinato all’apertura di sale operatorie per i bambini in tre città della Palestina».

L’iniziativa ha assunto un valore ancora più significativo perché il viaggio della delegazione palestinese è rimasto in dubbio fino agli ultimi giorni, a causa delle difficoltà burocratiche legate al rilascio dei visti. Nonostante questo, la squadra è riuscita a raggiungere Napoli, trovando una città pronta ad accoglierla con grande partecipazione.

A sostenere e promuovere la manifestazione è stato anche il collettivo “Calcio e Rivoluzione”, realtà che da anni unisce attivismo sociale e cultura calcistica. «Vogliamo dare la massima visibilità a una serata che si preannuncia storica», spiegano gli attivisti. «Dall’inizio del genocidio abbiamo intensificato i rapporti con la federazione calcistica palestinese, anche se la nostra relazione nasce molto prima. Napoli si è dimostrata una città particolarmente attiva sul piano della solidarietà e della partecipazione. Per domani facciamo appello a portare allo stadio quanti più simboli possibili della Palestina».

Il “Derby dei Campioni” si è così trasformato in un appuntamento che ha unito sport e solidarietà, portando al centro del Maradona una serata dal forte valore simbolico e umano.

Final Eight scudetto Under 19 Femminile e Final Four playoff B Femminile ad Anzio dal 5 al 7 giugno: il programma

Credit: Divisione Calcio a 5

LA SITUAZIONE – Nella passata edizione, quella del Carisport di Cesena, era stata la Soccer Altamura a staccare il pass per la Serie A, a discapito del Pero, arrivato in finale dopo aver eliminato la Virtus Romagna. Per quanto riguarda l’Under 19, tutti a caccia della Lazio, giunta ormai al suo quarto titolo nazionale consecutivo e pronta al possibile bis tricolore, dopo il trionfo ai danni del Bitonto: 1-0 firmato dalla match-winner Pantano. E la situazione attuale? Nella categoria cadetta, i playoff relativi alle piazzate sono arrivati al terzo e ultimo turno (mancano solo le gare di ritorno), mentre gli spareggi promozione riservati alle vincenti dei gironi hanno incoronato Levante Caprarica e Woman Napoli, spedendo Infinity e Top Five alla Final Four di Anzio. Percorso in divenire nell’Under 19 femminile, con i playoff che per la prima volta sono articolati in gironi Gold e Silver: le prime tre classificate dei raggruppamenti Gold, più la prima classificata di ciascun raggruppamento Silver, comporranno il lotto delle Fab 8 in gara per lo scudetto.

 

FINAL EIGHT SCUDETTO UNDER 19 FEMMINILE – PALARINALDI – ANZIO
QUARTI DI FINALE – VENERDÌ 5 GIUGNO
1) VINCENTE GIRONE GOLD A-VINCENTE GIRONE SILVER B ore 11
2) SECONDA GIRONE GOLD B-TERZA GIRONE GOLD A ore 14
3) SECONDA GIRONE GOLD A-TERZA GIRONE GOLD B ore 17
4) VINCENTE GIRONE GOLD B-VINCENTE GIRONE SILVER A ore 20

SEMIFINALI – SABATO 6 GIUGNO
X) VINCENTE 1-VINCENTE 2 ore 11
Y) VINCENTE 3-VINCENTE 4 ore 14

FINALE – DOMENICA 7 GIUGNO
VINCENTE X-VINCENTE Y ore 11

Noemi Visentin: “Chiamata in Nazionale? A darmi la notizia è stata Monnecchi”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Noemi Visentin è stata convocata per la prima volta in Nazionale. L’Italia del CT Andrea Soncin, infatti, torna in campo venerdì 5 giugno contro la Serbia, a Pisa, per poi giocare martedì 9 in trasferta contro la Svezia. Due gare cruciali in ottica qualificazioni ai Mondiali di Brasile del prossimo anno che vedranno arruolabile anche Noemi Visentin.

La calciatrice della Lazio ha raccontato a ‘Il Corriere della Sera’ le sensazioni per la chiamata in Azzurro e ha ricordato i momenti vissuti quando ha appreso la notizia della convocazione affermando: “Ricordo che ero in macchina e avevo il telefono collegato con lo schermo dell’auto. Leggo il nome della mia compagna Margherita Monnecchi”.
La classe 2000 poi aggiunge: “Quando ho visto il nome suo ho cominciato a capire. Poi lei mi ha detto se avevo visto le convocazioni e io le ho risposto di no perché ero in auto”. 


La numero 99 biancoceleste ha quindi aggiunto: “Lei mi ha raccontato tutto e abbiamo fatto un urlo di gioia. Sono soddisfazioni che fanno bene all’anima, comunque al lavoro che uno fa durante la settimana in partita, quindi sono contentissima”.
L’esterno offensivo ha poi ricordato: “Ho telefonato cosi alla mia famiglia perchè loro mi hanno sempre seguito e quindi il primo pensiero è andato a loro. Loro mi hanno detto di essere felici e sorpresi ma erano molto contenti per me. Hanno condiviso con me questo bel momento”.

Elena Linari: “Bellissimo confrontarsi con giocatrici da tutto il mondo e parlare di cose che contano davvero”

Elena Linari ha assistito da vicino alla finale di Women’s Champions League tra Barcellona e Lione, vinta dalle spagnole. A riguardo la calciatrice tramite social ha postato: “Una finale così non si guarda soltanto, si viva”.

La finale ha permesso alla calciatrice di partecipare anche ad un summit organizzato dalla FIFA dove si è parlato di tanti argomenti inerenti al calcio femminile. L’ex Roma a riguardo ha postato: “OSLO. Secondo anno al FIFPRO Player Summit FIFA Pro. Onestamente? Non me lo sarei mai aspettata nella vita. Non solo l’evento in sé, ma riuscire a creare contatti, avere conversazioni, stare in una stanza con giocatrici da tutto il mondo e parlare di cose che contano davvero. Salute. Diritti. Futuro. Maternità. Contratti”.

La calciatrice toscana ha infine concluso affermando: “E farlo con persone che questo mondo lo hanno vissuto — ex calciatrici che sanno cosa significa stare dentro uno spogliatoio e capire le difficoltà di ogni paese, ogni cultura, ogni situazione. Momenti di lavoro, workshop, brainstorming. Ma anche di risate, chiacchiere e buon cibo (tanto) . Non do più niente per scontato. Soprattutto sapendo da dove sono partita”.

NWSL: il Dash di Boattin perde in casa del Gotham, Ijeh firma per il Courage, il Wave chiude in testa prima della sosta

Ultima frazione della giornata numero 13 di National Women’s Soccer League, corrispondente all’ultima calciatrice italiana a scendere in campo. Dopo l’apertura condita da una sconfitta del Bay di Cristiana Girelli e la vittoria di misura del Washington Spirit di Lucia Di Guglielmo (sfortunata protagonista nell’autogol) e Sofia Cantore è stato il turno della numero 27 dello Houston Dash, Lisa Boattin, ritornata pienamente a disposizione.

Boattin veste una maglia da titolare nel match di cartello contro il Gotham in quel di New York, in casa di una delle squadre più forti degli ultimi anni e attrezzate per salire verso il vertice della classifica. Il Dash di viola vestito si difende molto bene e combatte fino all’ultimo per cercare il pareggio dopo che il Gotham sblocca la gara nella prima frazione con la rete di Jordyn Dudley al 17′, gol su cui Boattin ha molte responsabilità. L’ex Juventus propizia il gol delle padrone di casa e viene sostituita a mezz’ora dalla fine, non una delle sue partite più brillanti con la maglia della compagine statunitense e, forse, quella che si ricorderà più a lungo. Dopo Di Guglielmo, dunque, anche Boattin commette un errore che porta alla rete avversaria, ma quello della giocatrice del Dash risulta essere più decisivo ai fini dei punti in cassaforte.

Altra partita giocata benissimo dal San Diego Wave mentre il Chicago Stars rimane stagnante, come la scorsa stagione, nei piani bassi della classifica, tenendo al di sotto soltanto il Racing Louisville in crisi. Le californiane la sbloccano in avvio, al 2′, con il gol di Rodrigues Silva e chiudono la pratica soltanto in pieno recupero con quello di Triniry Byars. Questo 2 a 0 pesa per la testa della classifica, che è appannaggio del Wave, in questo momento; a differenza dell’Utah, però, le partite giocate sono già 13, e il Royals ha ancora a disposizione l’occasione di scavalcarlo e rimettersi in testa.

A notte fonda termina il confronto tra Angel City e North Carolina Courage, l’ultima giocata in questo torneo prima della lunghissima pausa per favorire la sosta Nazionali in attesa del mese di luglio, quando le statunitensi scenderanno di nuovo in campo a pieno regime. La nuova squadra di Ijeh passa di misura in casa dell’Angel City ed è l’ex Milan ad aprire le marcature nella ripresa, riacciuffata da Maiara al 50′; per le ospiti segna la solita Tanaka Matsukubo, che mette la firma sul 2 a 1 finale del Courage, in questo momento al settimo posto in classifica e con due gare in meno rispetto alla capolista.

Mirella Capelloni, Piacenza: “L’umiltà porta lontano. Il mio augurio è che la squadra possa disputare un campionato di serie C significativo”

Photo Credit: Daniele Ligusti - Piacenza Calcio Femminile

È ancora festa in Emilia per la promozione in C del Piacenza. La squadra diretta da mister Salvatore Rizzo ha sbancato nel proprio percorso d’Eccellenza, raggiungendo lo storico traguardo citato dopo più di 40 anni di cammino. Eppure, dietro quel dato statistico legato alle numerose vittorie che l’ha portato al primo posto sicuro in categoria, c’è tanto altro: il segreto di questo successo? Risiede in un legame viscerale dalla visione e forza comune: a raccontarcelo Mirella Capelloni, contributo della realtà biancorossa.

«Ambiente e squadra sono stati costruiti con l’obiettivo di fare il salto – ha spiegato in esclusiva alla nostra redazione -. Il mister voleva dare a Piacenza un campionato nazionale che mancava da tantissimi anni e gran parte del merito è suo che è riuscito a creare, insieme allo staff, un gruppo coeso e compatto».

Il discorso della classe ‘91 si è, poi, spostato sul piano individuale, un piano dove è il tenere i piedi ben saldi a terra a risaltare: «Non ho mai guardato la categoria, ma il progetto; se quest’ultimo è vincente e punta alla crescita delle giovani, io ci sono. Personalmente? Mi piace lasciare un bel ricordo come persona, per quanto i numeri siano importanti; il rapporto umano è fondamentale.

Ricordo, inoltre, i miei inizi nei campi in terra battuta dove non vi era poi così tanta traccia del materiale adatto all’allenamento; ora le cose sono cambiate e diverse società, fortunatamente, offrono tutto il necessario: perché dico questo? È giusto ringraziare ed avere rispetto per quanto si ha a disposizione, è il minimo che si possa fare».

A proposito di salto di categoria, la consapevolezza generale di salire su un palcoscenico ancor più impegnativo è papabile; nel mirino del gruppo, però, chiara è l’intenzione di mantenere la singolare identità e fame mostrate: «Il livello della serie C, rispetto ad anni fa, è sicuramente salito – ha continuato la stessa calciatrice -, per questo motivo ci sarà da lavorare bene nella campagna acquisti così da rispondere al meglio alle esigenze di un campionato del genere; sappiamo già che non sarà una passeggiata e che ogni partita, come sempre, sarà a sé».

Una cosa è certa: si continuerà dal blocco granitico modellato durante la stagione archiviata. Ecco, infatti, il messaggio in ottica futuro lasciato dall’attaccante: «L’umiltà è quella che porta lontano. Il mio augurio è che il Piacenza, a piccoli passi, possa disputare un campionato di serie C significativo e che anche la città possa rispondere bene alle necessità della squadra. Si andrà avanti con la voglia di fare bene e lasciare un ulteriore segno importante».

Si ringrazia Mirella Capelloni e la società tutta per la gentile concessione.

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