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Suzanne Bakker, Milan: “Irriconoscibili nel secondo tempo. Con l’Inter bisogna dare tutto!”

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Il 2025 rossonero termina con un tonfo, pesante e difficile da accettare. Il Milan si dimostra ancora troppo acerbo e non riesce mai a dare continuità ad una prestazione positiva; inoltre, perdere un Derby fa sempre male, perderlo 1-5 diventa umiliante.
L’ultima vittoria del Diavolo nella stracittadina risale a febbraio 2024, quasi due anni, e il parziale degli ultimi due scontri diretti è 9-2, schiacciante, rumoroso: il dominio cittadino è nerazzurro.
La corsa alla Champions League, ovviamente, non si interrompe per una sconfitta, considerando i soli 4 punti di distacco e la lunghezza del campionato, ma questo risultato può pesare molto sul morale delle rossonere. La partita di Coppa Italia contro il Genoa può rappresentare immediatamente il punto da cui ripartire per arrivare alla sosta con più fiducia, in modo da riorganizzare più semplicemente le idee.

Suzanne Bakker ha parlato così ai microfoni di Milan TV, al termine della partita: “Per me è stata una partita con due tempi completamente diversi. Nel primo tempo siamo state in controllo disputando una buona gara e segnando un bel gol. Potevamo creare più occasioni, posizionarci meglio tra le linee e con l’ultimo passaggio, ma ero soddisfatta del primo tempo. Nel secondo tempo, però, non ho riconosciuto il Milan e non posso accettare il modo con cui abbiamo difeso. Su tutti i gol ci sono nostre responsabilità perchè è stato troppo facile per loro segnare. Non era il modo in cui volevamo chiudere la Serie A nel 2025.

Nel secondo tempo siamo state irriconoscibili: non c’erano la passione e il fuoco che di solito abbiamo. Quando subiamo un gol, normalmente lottiamo come squadra. Oggi invece è sembrata più una partita individuale, anche se tutte hanno cercato di fare del loro meglio. Ma contro l’Inter bisogna dare tutto: difendere al 100%, perché hanno tante giocatrici forti ed esperte. Se non lo fai, trovano spazio.

Vogliamo mostrare un altro Milan. Ho detto alle ragazze che abbiamo ancora una partita quest’anno. Vogliamo chiudere il 2025 nel modo giusto, abbiamo una gara per farlo. Ma dobbiamo giocare 90 minuti come nel primo tempo. Nel primo tempo ci sono stati dei lati positivi, ma nel secondo meno e parlo sempre di apprendimento. Dobbiamo imparare da quello che oggi non ha funzionato.”

Il Diavolo ha l’obbligo di ripartire immediatamente contro il Genoa in Coppa Italia, per bissare la vittoria alla prima di campionato e per continuare a cullare quel sogno di alzare un trofeo a fine stagione.

Stefano Sottili, Como Women, dopo la sconfitta:”Quanto fatto fino ad ora, non ce lo toglie nessuno”

Credit Photo: Stefano Petitti- Photo Agency Calcio femminile Italiano

Il tecnico del Como Women Stefano Sottili, dopo la sconfitta casalinga contro la Fiorentina, attraverso i canali ufficiali ha dichiarato: “La Fiorentina ha fatto meglio di noi e ha meritato di vincere: ha creato più occasioni da gol. Dispiace perché due dei tre gol li abbiamo praticamente regalati noi e, sotto questo aspetto, sicuramente potevamo fare meglio. Bisogna però riconoscere che oggi ci sono state superiori nell’arco della gara. Tecnicamente, nel primo tempo le ragazze con più qualità hanno disputato una prestazione al di sotto delle loro possibilità”.

Un Como Women che era andato in vantaggio giocando meglio e trovando le giuste dinamiche per bloccare le avversarie nella propria metà campo; poi dopo il pareggio della Fiorentina le lariane hanno conceso troppo, come evidenziato dal suo tecnico: “Potevamo gestire meglio il possesso palla e, di conseguenza, far respirare un po’ di più la retroguardia. Nonostante tutto, siamo arrivate alla fine del primo tempo in parità. Il rammarico è che nella seconda frazione qualcosa in più potevamo fare e, soprattutto, non agevolare la Fiorentina, perché una squadra così forte non ha bisogno dei nostri regali. Non dovevamo spianarle la strada verso il risultato finale”.

Prossimo impegno del Como, adesso, è la Coppa Italia, con obbettivo passaggio turno: “Quanto fatto fino ad ora non ce lo toglie nessuno, ma dobbiamo renderci conto che ciò che conta davvero sarà quello che faremo da qui in avanti, afferma in chiusura mister Sottili. Ora, con la Coppa Italia e la pausa natalizia, cercheremo di recuperare qualche ragazza, anche in ottica passaggio del turno, che resta un nostro obiettivo”.

Bologna Women ko a Cesena: non basta Jansen

Ko nell’anticipo del 12° turno di Serie B Femminile per il Bologna Women: dopo aver terminato il primo tempo in vantaggio con la rete di Jansen, nella ripresa le rossoblù cadono sotto il doppio colpo del Cesena. Termina 2-1, le nostre ragazze scendono al 3° posto a 23 punti, ma in attesa delle restanti gare in programma domani.

Inizio di partita equilibrato da entrambe le parti: il Cesena prova a bussare un paio di volte dalle parti di Lauria – ben protetta dalle compagne di reparto – mentre, dall’altra parte, Serafino trema sulla traversa di Fusar Poli, la più lesta ad avventarsi sul pallone da calcio d’angolo. Un gol che si concretizza al 41’, quando Rognoni si gira sulla sinistra e calcia verso la porta: la numero 40 bianconera risponde presente, ma nulla può sul colpo di testa a porta vuota di Jansenche manda le squadre al riposo con il Bologna in vantaggio di una rete.

Nella ripresa, le padrone di casa partono con un piglio in più; Re e compagne, invece, attendono e ripartono. Al 63’, Di Luzio pareggia i conti con un colpo di testa, mentre la traversa di Lauria trema quando Catena libera il destro da fuori area. In un finale “disordinato”, dov’è il Bologna a tentare maggiormente l’affondo vincente, il direttore di gara fischia un rigore di Spinelli su Di Luzio su un contrasto quantomeno dubbio. Proprio la numero 19 realizza su ribattuta, dopo la parata di Lauria. Nei minuti successivi, sulla punizione di Rognoni le rossoblù reclamano per un tocco di mano da parte della barriera bianconera, su cui non concorda lo stesso direttore di gara.

Note:
Settimo gol di Sofieke Jansen in campionato.

Il prossimo appuntamento è fissato domenica 21 dicembre, ore 14.30, in casa contro la Fiorentina per gli Ottavi di finale di Coppa Italia Women.

CESENA-BOLOGNA WOMEN 2-1

CESENA: 40 Serafino, 3 Nano, 10 Fadda, 15 Groff, 16 Zappettini (86’ 29 Testa), 18 Cocino (61’ 17 Zamboni), 19 Di Luzio, 20 Milan (70’ 7 Ciano), 22 Zannini, 38 Catena, 45 Calegari (61’ 21 De Muri).
A disposizione: 77 Bardi, 6 Battilana, 8 Belloli, 11 Ciabini, 36 Bison.
Allenatore: Rossi

BOLOGNA: 73 Lauria, 5 Passeri, 8 Fusar Poli, 12 Fracaros, 14 Giai (59’ 9 Tironi), 15 Re, 20 Cavallin (78’ 43 Marengoni), 21 Spinelli (88’ 11 Lo Vecchio), 22 Rognoni, 26 Raggi, 33 Jansen (78’ 7 Martiskova).
A disposizione: 55 Frigotto, 3 Lahteenmaki, 23 Tardini, 28 Tucceri Cimini.
Allenatore: Pachera

Arbitro: Amadei di Terni
Marcatrici: 41’ Jansen (B), 63’, 85’ Di Luzio (C)
Ammonite:
Giai (B), Zamboni (C), Spinelli (B), Di Luzio (C), Fracaros (B)
Espulso:
Rossi (C) al 90’ per proteste

Il Chelsea torna a vincere, il Liverpool si accontenta di un pareggio

L’ultima giornata di WSL del 2025 ha confermato il Manchester City come capolista: Segue il Chelsea che è tornato alla vittoria contro il Brighton, dopo quella in Champions contro la Roma. A vincere, in maniera inedita, anche il Leicester a cui è bastato il gol di O’Brien per conquistare i tre punti contro il London City.
In attesa di incontrare la Juventus a Torino mercoledì, il Manchester United ha pareggiato in maniera pirotecnica contro un Tottenham che ha retto la pressione sino all’ultima fase della partita, poi i gol di Toone e Rolfo hanno salvato la situazione per il Manchester.
Ancora a bocca asciutta il Liverpool che ha pareggiato con difficoltà contro il West Ham.

L’Arsenal ha vinto in trasferta contro l’Everton al Goodison Park per 3-1 tornando così secondo in classifica. Le Gunners hanno dominato fin dal fischio d’inizio e la loro pressione iniziale è stata premiata dopo 11 minuti. Katie McCabe ha raccolto il superbo intervento di Rion Ishikawa sulla linea di porta al limite dell’area e ha calciato al volo verso l’angolo più lontano. Ma mentre l’euforia dei Gunners era ancora nell’aria, le padrone di casa hanno pareggiato. Honoka Hayashi, autrice del gol della vittoria contro il Chelsea lo scorso fine settimana, è partita dal centrocampo e ha calciato al volo da lontano, mandando la palla nell’angolo alto della porta. Anche i festeggiamenti dell’Everton sono stati di breve durata, poiché l’Arsenal ha ripreso il vantaggio con Russo.
Le Toffees devono ringraziare Brosnan per essere rimaste sotto di un solo gol all’intervallo, con il momento clou della sua serie di parate nella seconda parte del primo tempo che è stata una splendida parata sulla sinistra per negare a Russo il secondo gol.
Il secondo tempo si è svolto allo stesso modo del primo, con l’Everton bloccato nella propria trequarti difensiva da un incessante attacco dell’Arsenal, prima che Smith placasse ogni timore di una rimonta dell’Everton.
Il momento saliente di un tempo altrimenti poco movimentato è stato l’ingresso in campo di Leah Williamson, al suo esordio stagionale dopo quattro mesi di assenza per infortunio. La capitana dell’Inghilterra non giocava dalla finale di Euro 2025 vinta dalle Lionesses contro la Spagna a luglio. La sconfitta lascia l’Everton al nono posto in classifica, chiudendo la prima metà della stagione senza aver conquistato un solo punto in casa.

Janina Leitzig ha parato un rigore nei minuti di recupero e il Leicester ha battuto il London City Lionesses per 1-0 conquistando la sua prima vittoria nella Women’s Super League dopo tre mesi.
Dopo un primo tempo prudente, Shannon O’Brien ha sfruttato un intelligente colpo di testa di Asmita Ale e ha spinto la palla oltre la linea, sbloccando il risultato al 59′. Il London City ha avuto la possibilità di pareggiare con Isobel Goodwin, ma il suo tiro è stato respinto dal palo e da una bella parata di Janina Leitzig.
L’estremo difensore delle Foxes è stata l’eroina della partita quando ha parato il rigore di Kosovare Asllani dopo il fallo di Janice Cayman su Grace Geyoro al 96′.
Dopo aver resistito alla rimonta delle ospiti nel finale, il Leicester ha chiuso la partita, ponendo fine a una serie di otto partite senza vittorie in campionato che durava da settembre, quando aveva battuto il Liverpool. La vittoria ha portato la squadra di Rick Passmoor al nono posto, con sei punti di vantaggio sulla zona play-off retrocessione.

Il Chelsea ha interrotto la sua serie di quattro partite senza vittorie nella Women’s Super League con una comoda vittoria per 3-0 in trasferta contro il Brighton. Uno splendido gol in solitaria di Sandy Baltimore al 42′ ha premiato il Chelsea nel primo tempo, prima che un autogol di Caitlin Hayes e un tiro di Alyssa Thompson mettessero la partita al sicuro.
Il Chelsea è arrivato alla partita dopo la prima sconfitta in 34 partite di WSL e tre pareggi consecutivi, che hanno lasciato le campionesse in carica a sei punti dalla capolista Manchester City. Il portiere del Brighton Sophie Baggaley, che ha sostituito Chiamaka Nnadozie fuori per commozione cerebrale, ha messo in difficoltà il Chelsea deviando sopra la traversa un tiro al volo di Baltimore e bloccando poi un colpo di testa in tuffo di Thompson, mentre Keira Walsh ha colpito il palo con un tiro dalla distanza.
Ma l’ala francese Baltimore ha dimostrato la sua qualità avanzando sulla fascia sinistra e, superando un difensore, ha calciato di destro nell’angolo alto lontano. Sonia Bompastor ha fatto entrare Sam Kerr nell’intervallo e l’attaccante australiana ha avuto un impatto quasi immediato: è stata la sua presenza in area a costringere il difensore del Brighton Hayes a deviare nella propria porta un cross di Erin Cuthbert.
Il tecnico del Brighton Dario Vidosic ha fatto entrare l’ex attaccante del Chelsea Fran Kirby nel secondo tempo, ma le padrone di casa non sono riuscite a rientrare in partita.
Thompson ha chiuso la partita al 73′ minuto trasformando al volo un cross basso di Kerr, segnando il suo terzo gol nelle ultime quattro partite di WSL.

Khadija Shaw ha segnato quattro gol nella vittoria in casa del Manchester City sull’Aston Villa per 6-1. Il primo gol di Shaw sette minuti dopo la mezz’ora di gioco, è stato il suo centesimo in tutte le competizioni con il City: è la prima volta che una calciatrice raggiunge questo traguardo per il club nell’era professionistica. La giamaicana, senza dubbio la migliore in campo, ha raddoppiato al secondo dei minuti di recupero concessi dal direttore di gara prima dell’intervallo, ha completato la sua tripletta nella seconda parte del secondo tempo (84′) e ha trovato il tempo di segnare il quarto gol nei minuti di recupero.
L’Aston Villa ha iniziato bene al Joie Stadium, ma non è riuscito a tenere il passo dopo che Shaw ha portato il City, in corsa per il titolo, sul 2-0 e Aoba Fujino ha segnato il terzo gol nel secondo tempo (62′). Il mister Andree Jeglertz, che ha avuto un inizio impressionante da quando è entrato a far parte del City dopo aver lasciato nei mesi estivi la nazionale danese, è riuscito a far debuttare il difensore inglese Alex Greenwood, alla sua prima apparizione da ottobre dopo essersi ripresa da un infortunio al ginocchio. La capitana del City ha ricevuto un’accoglienza calorosa, così come la terzino Kerstin Casparij alla sua centesima apparizione con il club.
Il Villa non ha potuto fare molto per contrastare la qualità del City, ma ha segnato un gol di consolazione sul 3-0 nella ripresa, quando Lucy Parker (70′) ha segnato di testa su calcio d’angolo. I festeggiamenti sono stati però di breve durata, poiché tre minuti dopo Fujino ha servito Vivianne Miedema per il quarto gol del City.
Il City chiude l’anno con sei punti di vantaggio sul Chelsea, campione in carica della WSL, mentre il Villa è ottavo con tre vittorie in 11 partite.

Il gol nel finale di Beata Olsson ha salvato il Liverpool, regalando alla sua squadra un punto prezioso contro il West Ham nella partita, terminata sul 2-2, tra le ultime due in classifica della Women’s Super League al Chigwell Community Stadium.
Le Reds sembravano destinate a una sconfitta pesante fino all’87’, quando Olsson ha approfittato di un errore difensivo di Amber Tysiak e ha segnato.
Il Liverpool, nonostante la buona prestazione, resta l’unica squadra in WSL a non aver mai vinto una partita dall’inizio della stagione. Considerando che le Reds sono rimaste in 10 dopo 19 minuti per l’espulsione di Gemma Bonner e che sarebbero state a cinque punti dalla salvezza se le Hammers avessero mantenuto il vantaggio, questo punto va considerato un risultato positivo per la squadra di Gareth Taylor.
Ffion Morgan (West Ham) sembrava aver segnato il gol decisivo (68′) dopo il pareggio di Mia Enderby del Liverpool (59′) alla rete iniziale di Riko Ueki (57′) che ha deviato un calcio d’angolo di Viviane Asseyi superando il portiere del Liverpool Faye Kirby.

Il Manchester United ha pareggiato contro il Tottenham in una gara rocambolesca in cui ha recuperato tre gol in casa nella partita conclusiva della Women’s Super League 2025, che si è rivelata un vero e proprio evento. Le Spurs sembravano avviate verso la loro prima vittoria in assoluto contro lo United, grazie ai gol di Bethany England, Eveliina Summanen e dell’ex attaccante dello United Martha Thomas, che hanno portato il risultato sul 3-0 dopo un’ora di gioco. Le padrone di casa, invece, sembravano destinate a essere punite per una prestazione poco brillante, avendo colpito quattro volte la traversa e visto altri tre tentativi respinti sulla linea. Il tiro al volo di Ella Toone ha ridotto lo svantaggio a 16 minuti dalla fine e Fridolina Rolfo ha segnato un altro gol all’82’ dando vita a un finale frenetico.
Nel recupero, poi, la stessa svedese ha portato la squadra sul 3-3 che ha così chiuso in positivo il 2025

Contestualmente a quanto successo nell’undicesimo turno di WSL qui, di seguito la classifica aggiornata. 

  1. Man City 30
  2. Chelsea 24
  3. Arsenal 22
  4. Man Utd 21
  5. Tottenham 20
  6. London City 15
  7. Brighton 14
  8. Aston Villa 13
  9. Leicester 9
  10. Everton 8
  11. West Ham 5
  12. Liverpool 3

Pinones Arce, Fiorentina femminile: “Sono soddisfatto del risultato, ma ancora di più di come stiamo giocando”

Credit Photo: Paolo Comba- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Pinones Arce, dopo la vittoria in esterna contro il Como Women che lo ha proiettato al secondo posto con la Juventus, attraverso i canali ufficiali del Club viola, ha dichiarato:“Il Como era una squadra ben preparata, afferma il mister, la partita è stata difficile ma abbiamo dimostrato fin da subito di essere venuti qui a fare il nostro calcio. Questo ci ha portati a vincere una gara che abbiamo controllato fin dall’inizio”.

Una Fiorentina che trova un risultato importante, in chiusura di questo 2025, che dimostra il cambio di passo (rispetto alla scorse stagioni) e che conferma le grandi possibilità di questo gruppo di essere tra le protagoniste di questa stagione.

Sono molto soddisfatto del risultato, ma ancora di più di come stiamo giocando, e per come hanno preso il cambio nel modo di lavorare e di poter giocare, afferma in chiusura Pinones. Dal mio arrivo molte cose sono cambiate, e tante altre proveremo a sviluppare nelle prossime settimane, ma ad oggi sono soddisfatto”.

I tre punti del “Sinigaglia” vanno alla capolista

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La capolista impone la sua legge, scappando nel primo tempo e poi sigillando nella ripresa il successo che la fa allungare in vetta. La San Marino Academy gioca con generosità contro un avversario lanciatissimo verso la Serie A, cercando di trarre linfa anche dall’atmosfera dello stadio “Giuseppe Sinigaglia”, per la prima volta aperto al campionato cadetto femminile. L’influenza toglie dai giochi Magni, rimpiazzata a centro difesa da Congia.
Al suo fianco agisce Cuciniello, mentre la fascia destra è affidata a Daple. Per il resto, rispetto all’ultima uscita, il 4-4-2 di Piva è confermato in toto.

Il Como prende subito il comando delle operazioni. Le Lariane palleggiano precise e veloci, cercando di scardinare le linee dell’Academy, attente e compatte. Dopo 7’ si conta solo una conclusione sporca di Moraca, che calcia dal cuore dell’area e mette fuori di poco. Dopo due giri di orologio arriva il vantaggio comasco. L’azione, bella, si sviluppa sul fianco destro dell’Academy, in quel momento quello meno protetto. Conc si inserisce con tempi perfetti e mette una palla bassa che Congia respinge, ma non abbastanza. Boquete si coordina per una sorta di rigore in movimento e batte imparabilmente Limardi. Il Como non allenta la pressione. Colombo stacca in solitudine su un corner e manda alto. Poi Eriksen, su scarico di Boquete, piazza dal limite dell’area e scheggia il palo. Nel mezzo, le Titane avevano provato una sortita offensiva sull’asse Daple-Sechi: la prima serve al limite la seconda, che carica un destro forte, ma centrale. Dopo il palo di Eriksen, Pittaccio chiede e ottiene due triangoli consecutivi – da Colombo e da Moraca – prima di mettere un cross basso che Boquete spreca strozzando il tiro. I tempi sembrano maturi per il 2-0, che origina però non dalla qualità del palleggio del Como, ma da un errore dell’Academy. Limardi controlla male il pallone e se lo fa soffiare da Del Estal, che poi insacca a porta vuota. A questo punto le Titane provano ad alzare un po’ il baricentro. Daple si proietta in avanti ed invoca un pallone che Tamborini puntualmente le recapita. La giocatrice ivoriana è rapida nel controllo-e-tiro, ma non riesce a tenere basso il suo mancino dal vertice. Il Como riprende campo e nel finale di frazione triplica il proprio vantaggio. L’azione è qualità pura: Boquete serve una palla perfetta per la sovrapposizione di Pittaccio, che va subito a cercare Moraca con un centro basso. Il resto lo fa l’ex Ternana bruciando sul tempo tutte le avversarie e girando la sfera, di prima intenzione, all’incrocio dei pali opposto. Applausi del “Sinigaglia” per questo sviluppo e questa finalizzazione: meritati.

La ripresa impiega un po’ ad accendersi. Tolto un tiro di Tudisco da fuori area, finito distante dai pali, non ci sono conclusioni nei primi 10’. Poi, nel giro di pochi secondi, Del Estal fa due blandi tentativi di doppietta: di tacco su angolo (con le Titane comunque in controllo di traiettoria) e poi di testa, con Limardi sicura in presa. Al 65’ la centravanti comasca ha un’altra chance, questa molto più grande delle precedenti. Pisani la serve con un cross preciso e la spagnola, sola nel cuore dell’area, alza colpevolmente la mira. Comunque le Lariane non rinunciano ai propositi di 4-0, che prendono corpo al 69’, quando Cuciniello respinge un cross di Pittaccio colpendo fatalmente Tudisco. Ne nasce una carambola che favorisce Nichele, in posizione tale da non poter fallire la battuta a rete. E infatti non la fallisce. Una manciata di minuti dopo, Boquete imbuca per Rizza, che nonostante la pressione di Casadei riesce a concludere da posizione invitante, trovando una gran risposta di Limardi. Al 75’ Del Estal segnerebbe il gol del 5-0 e della doppietta, sventolato via, però, dalla bandierina del secondo assistente. Como che si fa pericoloso anche in contropiede. Succede all’82’, quando Boquete conduce la transizione e poi apre per Del Estal, che a sua volta trasmette a Colombo. Quest’ultima esplode un tiro che, deviato, sbatte in pieno sull’incrocio dei pali. Intanto dalla panchina sammarinese si erano alzate Iardino e Fracas, quest’ultima al rientro dopo il lungo infortunio. Proprio le due subentrate confezionano una bella occasione da gol all’86’. Iardino, servita al limite, sceglie di non calciare ma di servire sul taglio Fracas, che si sposta la sfera sul mancino e conclude rapidamente, senza trovare lo specchio. Nel finale i ritmi si raffreddano, ma c’è il tempo per gli ingressi di Manzetti e di Giannotti. Per la seconda, cresciuta nelle giovanili, si tratta dell’esordio assoluto in prima squadra: niente male farlo in uno stadio di Serie A.

Serie A Tesys, il CMB fa filotto. Successi per Women Roma, TikiTaka e Altamura

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La Serie A Tesys riparte con una certezza: il CMB infila l’ottavo successo consecutivo e conferma la vetta con 24 punti. A segno, contro il Molfetta, la campionessa del mondo Vanin con una doppietta, bis anche per Renatinha, poi una rete a testa per Marta e Belli. Reti pugliesi di Caballero ed Errico. 6-2 al PalaSaponara.

L’ottava giornata della Serie A Tesys, la prima dopo il Mondiale, prosegue con le vittorie di Women Roma, TikiTaka e Soccer Altamura. Di Praticò, Narcisi e Tampa le reti che regolano 3-1 il Montesilvano, in gol solo con Spadano e ancora ultimo a braccetto con l’Audace Verona, tardiva nella reazione con la Soccer Altamura: 5-8 al PalaLupatotina.

Per le pugliesi, tris di Vanessa, doppiette di Cintia Pereira e Matijevic, più una rete di Kubaszek. Alle padrone di casa non bastano le gemelle BarbanFiceto e doppio Maretti. Terza piazza momentanea per il TikiTaka, che stende 6-2 in rimonta la Kick Off: Bettioli fa bis, un sigillo a testa per Mansueto, Boutimah, Duda e Soldevilla; per le all blacks reti di Coppari e Manieri.

POSTICIPI – Lunedì 15 dicembre c’è Cagliari-Lazio, mercoledì è il turno di Okasa Falconara-Bitonto, remake della finale di Supercoppa: per effetto dell’inversione di campo, si giocherà al PalaPansini di Giovinazzo.

 

SERIE A TESYS – 8ª GIORNATA

CMB FUTSAL TEAM-FEMMINILE MOLFETTA 6-2
AUDACE VERONA-SOCCER ALTAMURA 5-8
WOMEN ROMA-MONTESILVANO FUTSAL CLUB 3-1
TIKITAKA FRANCAVILLA-KICK OFF 6-2

Stefano Castiglia sulla doppia Supercoppa: “Spettacolo doveva essere, spettacolo è stato”

Credit: Divisione Calcio a 5

Il futsal italiano al femminile è tornato sul parquet, con gare di rilievo, dopo la lunga pausa relativa al primo storico Mondiale, svolto nelle Filippine e con la Nazionale della selezionatrice Francesca Salvatore battuta ai quarti di finale dal Portogallo. Dopo il periodo di sosta, con la Serie B a farla da padrone nei tornei nazionali, fari puntati nuovamente sulla ed in particolare sulla Supercoppa che ha visto la finalissima per la categoria Under 19 oltre per quella della Serie A.

A sfidarsi, al PalaBadiali, sono state Okasa Falconara e Bitonto e Lazio U19 e Cagliari U19 , con le pugliesi e le laziali a portare a casa l’ambito trofeo. Non sono mancate le parole nel post gara del presidente della Divisione Calcio a 5 Stefano Castiglia che sul doppio evento ha dichiarato: “Spettacolo doveva essere, e spettacolo è stato. L’ultimo evento della stagione si chiude con due gare combattutissime e avvincenti, confermando ancora una volta il valore del nostro sport”.

Sulla doppia sfida, con i due trofei consegnati a poche ore di distanza con il Bitonto a prevalere nel secondo tempo dopo il pari nel primo e la Lazio ai supplementari, il massimo dirigente della Divisione ha aggiunto: “Complimenti alla Lazio Under 19 e al Bitonto, super regine del futsal! Ma applausi anche a Cagliari Under 19 e Okasa Falconara, protagoniste per aver contribuito a chiudere in bellezza un 2025 di grande futsal femminile”.

Serie B Femminile 2025/26 | Il derby con il Vicenza termina a reti inviolate

credit photo: Stefano Petitti - photo agency Calcio Femminile Italiano

Verona – Si è conclusa 0-0 Hellas Verona-Vicenza,12a giornata di Serie B Femminile 2025/26.

Venendo alla cronaca, al 6’ arriva la prima occasione per le gialloblù: Silvioni, ben servita da Peretti, salta un’avversaria e prova la conclusione dal limite dell’area. Seskute riesce a bloccare la sfera in due tempi. Il Verona continua ad attaccare e al 12’ va vicino al vantaggio su calcio d’angolo: Colombo disegna un cross preciso per Montesi, che stacca bene di testa ma non riesce a indirizzare il pallone verso lo specchio della porta.
Al 18’ è ancora il Verona a rendersi pericoloso con Corsi, che tenta il destro dalla distanza, ma la conclusione termina larga alla sinistra del palo. Il Vicenza prova a rispondere al 21’ con Bellagente, che calcia con potenza da fuori area, senza però trovare lo specchio della porta.
Al 27’ nuova opportunità per le gialloblù: Colombo serve Montesi, che entra in area, supera Asamoah e tenta la conclusione, ma il pallone sfila sul fondo. Le biancorosse tornano a farsi vedere al 32’ con un altro tentativo dalla distanza di Bellagente, ma Valzolgher si fa trovare pronta e blocca senza difficoltà. Nel finale di primo tempo, al 39’, il Verona costruisce una splendida azione personale con Corsi: lanciata da Montesi, la numero 29 entra in area, supera Asamoah e completa anche un tunnel ai danni di Seskute, ma il suo tiro esce di pochissimo, sfiorando il palo. Il primo tempo si conclude così sullo 0-0.

Nella ripresa subito una doppia occasione per il Vicenza: Bellagente calcia da posizione ravvicinata, trovando la pronta risposta di Valzolgher che chiude bene lo specchio. Sulla ribattuta la numero 10 recupera palla e serve Boaretto, la cui conclusione viene però respinta da Corsi, decisiva nel salvare il risultato. Al 67’ il Verona torna a farsi vedere in avanti: Marchetti raccoglie una respinta di Asamoah, si coordina, e prova la conclusione dalla distanza, ma il pallone sorvola la traversa.
Al 76’ è decisivo l’intervento della difesa gialloblù: Maffei recupera bene su Parodi e si oppone alla sua conclusione. All’88’ il Verona difende ancora con grande attenzione: Marchetti è protagonista di una chiusura perfetta, salvando il risultato sulla conclusione ravvicinata di Parodi. Dopo quattro minuti di recupero, la partita termina 0-0.

Il prossimo impegno del Verona sarà domenica 18 gennaio alle 14.30, quando le gialloblù affronteranno in trasferta il Lumezzane nella sfida valida per la 13a giornata di Serie B Femminile 2025/26.

“La ribalta Di Luzio”: il Cesena torna alla vittoria nel difficile derby contro il Bologna

Photo Credit: Andrea Vegliò - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Si possono cancellare tre sconfitte consecutive piuttosto pesanti con una sola, ma importante, vittoria? Probabilmente no, ma il Cesena si gode quella nel derby contro il Bologna, un match che aveva in palio i tre punti, un posto importante nella corsa alla vetta della classifica e una chiusa dell’anno solare di Serie B in maniera positiva. Dopo i tre tonfi, quindi, le bianconere hanno ritrovato la vittoria in una partita difficilissima contro un’avversaria tosta e che nel corso di questa stagione ha già dimostrato di essere una delle principali candidate per il titolo.

La partita non è iniziata nel migliore dei modi, per le ragazze di Mister Roberto Rossi: a far girare meglio il pallone e a voler controllare il gioco è infatti il Bologna, che crea una prima occasione in avvio di gara, venendo però raggiunto dal Cesena, che prende le misure e prova a farsi vedere avanti con Di Luzio, propositiva e al posto giusto. Il Bologna centra una traversa al 17′ con l’incornata di Fusar Poli su assist dell’ex Freedom Fracaros, il primo vero squillo del match. Fadda e Nano ci provano, ma nulla può il Cesena per fermare il gol dell’ex, perché Jansen porta in vantaggio il Bologna al 41′, a pochi giri d’orologio dall’intervallo, su un tap-in facilissimo a due passi da Serafino, prodigiosa su un primo intervento su Rognoni. Il Cesena rischia ancora grosso sulla conclusione di Re, che però non inquadra lo specchio. All’intervallo è 1 a 0 per il Bologna.

Nella ripresa, cambia tutto: il Cesena pareggia al 17′ con Di Luzio, che nel cross in area di Milan svetta su tutte e la sua conclusione termina in rete. Il Bologna vuole però rifarsi e si crea dal niente occasioni per ritrovare il vantaggio, il Cesena punta a fare la sua partita e, in una sorta di “azione speculare” a quella del Bologna nella prima frazione, centra la traversa con la conclusione di Catena. Di Luzio è sempre nei paraggi e conquista un calcio di rigore importantissimo, sul cui tap-in, dopo averlo sbagliato, porta in vantaggio il Cavalluccio quando mancano cinque minuti ed eventuale recupero al triplice fischio. Il match termina sul 2 a 1 per il Cesena, bravo a rilanciarsi contro un’avversaria difficile.

L’anno solare del Cavalluccio termina bene e servirà da iniezione di fiducia per tutta la squadra, che dovrà ancora scendere in campo per l’ultima partita del girone d’andata della Serie cadetta in casa del Frosinone.

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