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Il mercato delle maglie da collezione: quanto valgono le edizioni limitate

Un business da milioni che cresce anno dopo anno
Il mondo del merchandising calcistico sta vivendo una vera rivoluzione economica. Le maglie da collezione non sono più semplici ricordi per tifosi. Oggi rappresentano un settore che muove milioni di euro e attira investitori di ogni tipo. La costante crescita di questo mercato è confermata da uno studio recente sulle ricerche delle maglie della Serie A effettuato da BonusFinder.
Il fenomeno delle edizioni limitate sta trasformando il modo in cui i club pensano ai propri ricavi. Non si tratta più solo di vendere la divisa ufficiale. Le squadre di Serie A stanno scoprendo che la nostalgia e l’esclusività possono generare profitti enormi.

I numeri che raccontano una crescita esplosiva
I dati sui ricavi da merchandising delle big di Serie A dipingono un quadro chiaro. L’Inter ha registrato proventi commerciali e royalties pari a 24 milioni di euro nel 2024, con un netto di oltre 17,6 milioni di euro. Un incremento direttamente collegato al nuovo contratto con Nike.
La Roma segue con 26 milioni di euro di ricavi, generando un netto che supera i 14,3 milioni. I proventi derivano principalmente dalle vendite degli AS Roma Store e dalle attività di licensing.
Sul mercato digitale, i numeri sono altrettanto impressionanti. Il fatturato annuo stimato nel 2022 sul merchandising delle sei principali squadre di Serie A su Amazon Italia è stato di 9,5 milioni di euro. Il Milan guida questa classifica con un fatturato annuo di quasi 3 milioni di euro solo per le maglie ufficiali.

La crescita del mercato vintage e delle edizioni speciali
Il settore delle maglie vintage sta vivendo un boom senza precedenti. Dal 2018 al 2022 il mercato ha registrato una crescita dei ricavi del 10,5%. Solo Milan e Inter hanno contribuito significativamente a questa crescita, con aumenti rispettivamente del 191% e 51%.
Le edizioni limitate stanno diventando veri oggetti di investimento. I club hanno capito che la scarsità aumenta il valore percepito. Maglie commemorative, collaborazioni con stilisti e riedizioni di divise storiche creano code virtuali sui siti ufficiali.
Il fenomeno ha raggiunto dimensioni tali che la Guardia di Finanza ha sequestrato 1.500 maglie contraffatte vendute come edizioni limitate vintage tra Pescara e Montesilvano. Questo dimostra quanto sia redditizio il mercato delle maglie da collezione.

L’impatto economico sul sistema calcio italiano
Il merchandising rappresenta oggi una voce fondamentale nei bilanci dei club. Le vendite nette in Italia del merchandising ufficiale FIGC-PUMA sono aumentate del 295% nel 2021 (FIGC Bilancio Integrato 2021). Questo dato evidenzia come le vittorie sportive si traducono direttamente in ricavi commerciali.
La Juventus rimane il caso studio più interessante. I bianconeri hanno incassato 46,1 milioni di euro da Adidas e 28 milioni di euro da vendite di prodotti e licenze. Il totale di oltre 60 milioni di euro dimostra quanto sia strategico questo settore.
Le strategie vincenti dei club più innovativi
I club stanno sviluppando strategie sempre più sofisticate per massimizzare i ricavi. Il Napoli ha scelto l’autoproduzione dopo la fine del rapporto con Kappa. Questa decisione ha portato a un incremento dei proventi da merchandising del 38%.
Le collaborazioni creative stanno diventando la norma. L’Udinese ha lavorato con Camera Moda Fashion Trust per creare maglie uniche. Queste partnership ampliano il pubblico potenziale oltre i tradizionali tifosi.
I social media giocano un ruolo cruciale nella promozione. I follower delle squadre italiane sui social superano i 300 milioni. Ogni post su una nuova maglia diventa una campagna marketing globale gratuita.

Il futuro del mercato: tecnologia e sostenibilità
L’industria sta abbracciando l’innovazione tecnologica. Gli NFT, il metaverso e l’intelligenza artificiale stanno creando nuove opportunità di business. Il fatturato sportivo nel metaverso potrebbe raggiungere 40,5 miliardi di dollari globalmente entro il 2028.
La sostenibilità sta diventando un elemento di differenziazione. Le maglie eco-friendly non sono più un’eccezione ma una necessità per i club moderni. I consumatori, soprattutto i più giovani, premiano le aziende che dimostrano responsabilità ambientale.

Le prospettive per il 2025 e oltre
Il mercato delle maglie da collezione continuerà a crescere. La combinazione di nostalgia, esclusività e innovazione tecnologica crea le condizioni perfette per l’espansione. I club che sapranno bilanciare tradizione e modernità avranno i maggiori vantaggi competitivi.
L’impatto del calcio sul PIL italiano è di 10,2 miliardi di euro con oltre 112.000 posti di lavoro. Il merchandising rappresenta una fetta sempre più importante di questa torta economica.
Le edizioni limitate non sono più solo un prodotto. Sono diventate un linguaggio attraverso cui i club comunicano la propria identità e i tifosi esprimono la propria appartenenza. In questo dialogo tra passato e futuro, vincono tutti: club, tifosi e l’economia del calcio italiano.

In 2’ il Cesena risolve il derby e balza in vetta, Limardi ferma Calegari dal dischetto

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il derby si tinge di bianconero, o meglio d’oro, visto il colore sfoggiato dal Cesena sul sintetico di Acquaviva. Decide un uno-due letale ad inizio della ripresa dopo un primo tempo in cui la squadra di Rossi aveva cercato insistentemente il gol del vantaggio, sbattendo su Limardi, su due legni ma, più in generale, su una copertura del campo molto ordinata da parte delle Titane, disposte con un 4-4-2  che all’inizio è orfano nuovamente di Bertolotti e di Fracas, oltre che di Magni. La sconfitta del Como nell’anticipo offre il migliore degli assist al Cesena, che in caso di vittoria – la sesta consecutiva – balzerebbe da solo in testa alla classifica. Per questo le Bianconere si mettono subito di buona lena per stappare il derby.

Le Titane però non concedono tanto nei primi minuti: solamente un paio di colpi di testa di Di Luzio (dopo gran discesa di Nano) e di Catena (su calcio d’angolo), entrambi alti. Sul corner successivo, Sechi respinge nella zona di Nano, che si coordina dal limite ma manda a lato. Dopo il mancino alto di Di Luzio, dimenticata in fascia e brava ad eludere il fuorigioco, il Cesena si fa estremamente pericoloso sfruttando un paio di calci di punizione. Sul primo, fischiato al quarto d’ora, Fadda e Di Luzio applicano perfettamente uno schema che libera De Muri, il cui mancino sbatte sulla faccia esterna del palo.
Sul successivo, che arriva al 18’, Fadda cerca direttamente la porta, chiamando Limardi ad una gran risposta in tuffo; De Muri poi è brava a tenere in campo il pallone, prima di esplodere una conclusione ravvicinata che si stampa nuovamente sul legno. Ma non è finita: Di Luzio si avventa sul rimbalzo e carica un mancino tutta potenza, sul quale ancora una volta Limardi risponde alla grande. Terminata questa sfuriata bianconera, le Titane risalgono il campo. La grande ex, Casadei, combina con Giuliani, che invita Miotto alla conclusione dalla distanza: invito raccolto, ma tiro alto e largo. Serafino resta sostanzialmente inoperosa, mentre Limardi torna a fare gli straordinari a metà frazione, quando Cuciniello si complica la vita sulla linea di fondo e De Muri arma il mancino a botta sicura di Di Luzio, sventato dal portiere di casa con un portentoso riflesso.
Le ragazze di casa tornano a spezzare il forcing bianconero con un altro tiro da lontano: stavolta di Gattuso, che va più vicina al bersaglio rispetto a Miotto, ma in ogni caso non riesce a tenere bassa la sua conclusione. Per tutta risposta, il Cesena costruisce e sciupa un’enorme palla gol. Nano lancia per Di Luzio e la centravanti, di testa, mette Fadda tutta sola davanti a Limardi, ma il tocco leggero della 10 è colpevolmente a lato. Nel finale Di Luzio si mette in proprio: si avventa su un campanile in area di rigore e cerca di sorprendere Limardi con un tocco volante; il portiere di casa tiene la posizione e blocca.

Anche nella ripresa il Cesena parte convinto alla ricerca del gol. La testa di De Muri sbuca in un capannello di maglie biancoazzurre sul cross di Nano: molto vicina al basamento del palo l’incornata della 21. La pressione delle ospiti paga i dividendi al 51’: Di Luzio si lancia in profondità e Congia fa un gran lavoro per fermarla, poi però sbaglia la misura del rilancio, favorendo di fatto Fadda, che dal limite prende la mira e incrocia perfettamente all’angolino.
Con l’agognato vantaggio in mano, la manovra del Cesena si fa ancora più sciolta. E il punto del 2-0 arriva quasi subito: stavolta Di Luzio anticipa tutte sul lancione di Zappettini, poi è lucida nel notare l’inserimento centrale di De Muri e a spedirla davanti a Limardi, impossibilitata ad opporsi al mancino forte e ravvicinato della 21.
La classica legge di Murphy si auto-applica all’ora di gioco, quando Tamborini esce malconcia da un contrasto e chiede il cambio. Entra Iardino, seguita poi da Daple (per Congia) e da Bertolotti (per Tudisco). Intanto le Titane, d’orgoglio, provano a ribellarsi allo 0-2. Giuliani si fa mezzo campo palla al piede, converge e cerca la porta dal limite, sparando alto. Gli errori di concentrazione continuano però ad essere un fattore. Succede ad esempio che al 66’ Manzetti anticipi Di Luzio ma sbagli la misura del retropassaggio per Limardi: De Muri si avventa sulla sfera, punta il portiere biancoazzurro ma calcia a lato. Il Cesena ha un’altra grossa chance di 3-0 al 71’: il tocco di braccio di Manzetti induce l’arbitro a fischiare il calcio di rigore, che le Bianconere affidano a Calegari, entrata da poco. La 45 incrocia il destro, ma Limardi intuisce e con un gran tuffo tiene in piedi la sua squadra. Nell’ultima parte di gara le offensive biancoazzurre salgono d’intensità. Casadei, al 72’, sprinta in fascia e cerca di mettere un cross che diventa un pallonetto: Serafino è scavalcata ma c’è la traversa a mantenere illibata la porta bianconera. Ancor più clamoroso quel che accade all’88’: Giuliani conduce un tre contro tre, converge e lascia partire un destro potente che sbatte sul montante e rimbalza sulla linea, con Sechi che poi non riesce a ribadire in rete – ma che comunque viene pescata in fuorigioco. Qualche minuto prima, la stessa Sechi aveva provato a dimezzare lo svantaggio con una rasoiata dal limite dell’area che aveva trovato pronta Serafino. A ridosso del recupero le due squadre fanno un tentativo per parte: Miotto cerca ancora gloria dalla distanza, spedendo lontano dallo specchio, mentre Fadda si coordina da posizione un po’ meno remota, ma anche nel suo tiro c’è solo la potenza, non la precisione.

Finisce 2-0: il Cesena festeggia il primato, le Titane non mutano la propria classifica, ma devono guardarsi dal ritorno del Trastevere, che a sorpresa sbanca Bologna e che sarà il prossimo avversario di Bertolotti e compagne.

Il Venezia cede tre punti al Vicenza – Il derby termina 0-3

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Al Centro Sportivo “G. Taliercio” per l’ottava giornata di Serie B femminile le Leonesse del Venezia scendono in campo per il derby contro il Vicenza. Il neo allenatore Luis Oliveira per la sua prima in arancioneroverde sceglie, tra le altre, Lamti davanti alla difesa con Orlandi e Zuanti sugli esterni a supporto di Furlanis.

Il Vicenza parte subito forte e al 2’ è in vantaggio grazie a Bellagente che sblocca rapidamente il risultato. Le ragazze di Oliveira cercano la reazione e sfiorano il pareggio prima con Cortesi al 28’, che conclude a lato dopo un’azione manovrata, poi con Novelli al 34’ che impegna Gallesio. Al 35’ le ospiti trovano il raddoppio, ancora con Bellagente, brava a sfruttare un’imperfezione nella fase difensiva arancioneroverde e a superare Beka. Il Venezia ha l’occasione di dimezzare lo svantaggio su rigore, ma Gallesio si supera e manda in angolo il tentativo di Doneda. Dopo i primi 45’ il Vicenza è avanti 0-2.

Nella seconda frazione le Leonesse partono forte, prima Furlanis e poi Zuanti vanno vicine alla marcatura. Ancora Furlanis al 18’ calcia dal limite e sfiora il palo. Al minuto 28 un disimpegno errato nella metà campo lagunare, agevola le biancorosse che lanciano Ponte che sigla il definitivo 0-3. Mazis e Cortesi cercano di riaprire la partita, ma i loro tentativi non vanno a buon fine. Il prossimo weekend, appuntamento toscano per le arancioneroverdi che scenderanno in campo contro l’Arezzo.

Venezia FC – Vicenza 0-3
Reti: 2’ Bellagente (VI), 35’ Bellagente (VI), 73’ Ponte (VI).
Ammoniti: Doneda (VE), Ponte (VI), Asamoah (VI).

Venezia FC: Beka, Gismann, Duarte (75’ Ballo), Novelli, Lamti, Morin (58’ Liva), Cortesi, Doneda (81’ Mounecif), Zuanti, Furlanis, Orlandi (58’ Mazis).
A disposizione: Pukova, Marin, Brigiotti, Muffato Miani.
Allenatore: Luis Oliveira.

Vicenza: Gallesio, Asamoah, Trandafir (25’ Pegoraro), Missiaggia, Parodi (67’ Tarenzi), Bellagente, Pozzi, Ponte, Boaretto, Arpegaro, Modesti (53’ Marchiori).
A disposizione: Pazzocco, Lazzari, Grendene, Balestro, Todesco, Boveri.
Allenatore: Fabio Viviani.

Arbitro: sig. Andrea Copelli.

Bologna ko contro il Trastevere: non basta la replica di Fusar Poli

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Al “Bonarelli” di Granarolo dell’Emilia termina 2-1 in favore delle capitoline, in rete con Mak e Cornacchia. A nulla è valso il timbro di Fusar Poli allo scadere del primo tempo.

Al 4’, il Trastevere mette già la freccia con l’ultimo tocco di Mak, finalizzando un’azione sviluppatasi sulla destra, a pochi passi da Lauria. È una rete che, comunque, non cambia il copione iniziale del match: ospiti rintanate nella propria metà campo, padrone di casa in continuo possesso della sfera, ma impensierendo poco Giulia Zaghini. La ragazza che ci prova di più è Rognoni, mentre più fortuna – al 31’ – ha Cornacchia, autrice dell’improvviso 2-0. Nel finale di tempo, dopo ripetuti tentativi, è Fusar Poli a trovare il meritato 1-2, in un batti e ribatti dentro l’area.

Nella ripresa, l’ingresso di Lo Vecchio al posto di Marengoni è un chiaro segnale di attacco verso l’area avversaria. La grossa chance ad aprire la lista delle occasioni è di Lombardo, poi ci pensa la solita Rognoni a trovare un gol che le manca dalla trasferta di San Marino: davanti, però, Zaghini le nega più volte il ritorno nel tabellino delle marcatrici. Oltre a lei, nel finale di prova Lo Vecchio, ottenendo lo stesso risultato.

Note:
Primo
gol in campionato di Giulia Fusar Poli, il secondo in stagione.

Il prossimo appuntamento è fissato domenica 16 novembre, ore 14.30, in casa della Freedom.

BOLOGNA WOMEN-TRASTEVERE 1-2

BOLOGNA: 73 Lauria, 3 Lahteenmaki, 5 Passeri, 8 Fusar Poli, 9 Tironi, 14 Giai (66’ 15 Re,), 22 Rognoni, 26 Raggi (76’ 25 Giovagnoli), 28 Tucceri Cimini (66’ 20 Cavallin), 33 Jansen (66’ 7 Martiskova), 43 Marengoni (46’ 11 Lo Vecchio).
A disposizione: 55 Frigotto, 21 Spinelli, 23 Tardini, 31 Prinzivalli.
Allenatore: Pachera

TRASTEVERE: 1 Zaghini G., 2 Zaghini A. (58’ 47 Lombardo), 3 Orlando (79’ 22 Fuzio), 4 Zito, 5 Betti, 10 Antonelli (84’ 17 Evangelisti), 11 Rubano, 16 Cornacchia (58’ 9 Serao), 18 Mak, 23 Capellupo (58’ 32 Verrino), 25 Betti.
A disposizione: 24 Emiliani, 6 Berarducci, 7 Canale, 19 Sgambato.
Allenatore: Ciferri

Arbitro: Targhetta di Castelfranco Veneto
Marcatrici: 4’ Mak (T), 31’ Cornacchia (T), 44’ Fusar Poli (B)
Ammonite: –

Una Freedom corsara vince in casa del Frosinone: tre punti preziosi per le biancoblù!

Photo Credit: Fabrizio Brioschi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Una Freedom pratica e concreta torna alla vittoria dopo 4 gare ed espugna Ferentino nell’anticipo mattutino dell’ottava giornata di Serie B: le biancoblu la spuntano 2-0 con un gol per tempo contro il Frosinone, al termine di una partita con poche occasioni da gol conquistando, anche per questo motivo, tre punti fondamentali per rafforzare la propria ottima classifica. Prova di compattezza, tra l’altro con il secondo clean sheet stagionale, della compagine di mister De Vincenzo, in grado di rischiare poco e di punire nei momenti giusti della gara.

LA CRONACA – Padrone di casa che, in serie positiva, si presentano con il 3-5-2: fra i pali Nardi, difesa con Battistini, Costa e Neddar; in mediana Coady, Dezotti, Naydenova, Collova e Karaivanova; davanti Cinquegrana e Nocchi. 4-4-2 per le cuneesi: fra i pali Vinoly, retroguardia composta da Marenco, Perin, Bianchi e Giuliano; a centrocampo Zanni, Errico, Kaabachi e Berveglieri; in attacco il consueto tandem Bonetti-Pasquali.

Dopo 20’ di totale equilibrio, la Freedom FC Women la sblocca al primo episodio utile: punizione di Bonetti dalla trequarti sinistra, con traiettoria velenosa che attraversa tutta l’area, trovando il tocco vincente di Pasquali da distanza ravvicinata. Alla mezz’ora conclusione di Bonetti, Nardi copre il primo palo e devia in corner. Il Frosinone si vede fra il 38’ ed il 40’ con un tiro di Neddar ed un colpo di testa di Karaivanova, in entrambi i casi con palla bloccata da Vinoly.

Anche nella ripresa non accade molto: al 52’ Battistini svirgola da buona posizione, mentre 5’ dopo Pasquali impegna Nardi. Al 63’ la neoentrata Scherlizin non trova il tap-in vincente sotto porta. La serie di cambi non cambia sostanzialmente l’inerzia del match, chiuso nel finale: al minuto 80 gestisce bene palla al piede e serve Kaabachi che, dal limite dell’area, stoppa e tira piazzandola nell’angolino. 

La Freedom FC Women sale così a quota 13 in classifica e torna dalla Ciociaria con punti e tranquillità: domenica 16 novembre, al “Paschiero” di Cuneo, le biancoblu ospiteranno il Bologna.

Comunicato ufficiale della Freedom FC.

Brescia Femminile, le Leonesse si devono accontentare: con l’Arezzo finisce 2-2

Photo Credit: Simone Potenza - Acf Brescia Calcio Femminile

Quella che sulla carta poteva essere una partita abbordabile si trasforma in una sfida più complicata del previsto per il Brescia. Le Leonesse faticano a trovare ritmo e spazi, soffrono più del dovuto e lasciano scappare i tre punti, chiudendo sul 2-2 contro un Arezzo capace di colpire nei momenti decisivi.

Il match inizia in salita. L’Arezzo si mostra subito aggressivo e all’11’ Lorieri approfitta di un’incertezza difensiva per portare le ospiti in vantaggio. Il Brescia prova a reagire immediatamente: Meneghini trova la rete, ma l’arbitro aveva già assegnato un calcio di rigore per un fallo precedente, interrompendo l’azione prima che il gol potesse essere convalidato. Dal dischetto Magri non sbaglia e ristabilisce l’1-1 poco prima dell’intervallo.
Nella ripresa le Leonesse cercano di prendere il controllo del gioco, ma l’Arezzo torna avanti al 18’ con Tuteri, che di testa finalizza un cross preciso dalla fascia sinistra.
La partita si accende nel finale. Al 41’ Cacciamali si libera sulla fascia, vince un duello con la difesa e tenta la conclusione, che sfiora il palo. Pochi minuti più tardi, al 43’, Magri trova spazio ai venti metri e lascia partire un destro potente: la palla si infila sotto la traversa, Di Nallo tocca ma non basta, e il Brescia riporta il punteggio sul 2-2. Le Leonesse provano ancora a spingere fino al fischio finale, ma tempo ed energie non bastano per completare la rimonta.

BRESCIA: Tasselli, Requirez (2’ st Capitanelli), Micciarelli (11’ st Nicolini), Meneghini, Toma (19’ st Donda), Shikai, Magri, De Biase, Pedrini (19’ st Brayda), Cacciamali, Mariani (19’ st Willis). A disp. Scotti, Celestini, Viviani, Galbusera. All. Zenoni.
AREZZO: Di Nallo, Viesti (1’ st Nasoni), Blasoni, Martina Ghio, Tuteri, Vlassopoulou, Corazzi (41’ st Bossi), Barsali (14’ st Lazzari), Tamburini, Lorieri (26’ st Trementini), Razzolini. A disp. Davico, Di Benedetto, Beduschi, Perfetti, Verano. All. Ciavorella.
Arbitro: Atanasov di Verona.
Reti: 11’ pt Lorieri, 44’ pt (rigore) e 43’ st Magri, 18’ st Tuteri.
Ammonite: Cacciamali, Martina Ghio, Toma, Tuteri.

Giovanni Valenti, Parma: “C’è rammarico, ma dobbiamo imparare da partite come questa e diventare più concrete”

Credit Photo: Fabrizio Brioschi- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Giovanni Valenti, tecnico del Parma Calcio 1913, al termine della sfida tra il Genoa ed il suo Parma, attraverso i canali ufficilai del Club, ha dichiarato:”Abbiamo disputato un buon primo tempo, con alcune occasioni e una buona prevalenza territoriale. Nel secondo tempo abbiamo giocato un po’ meno bene, ma paradossalmente abbiamo creato più occasioni, due delle quali davvero clamorose. A livello di situazioni concesse ce n’è stata soltanto una, e in quell’occasione siamo stati puniti: dobbiamo migliorare su questo aspetto”.

Gara che ha visto le giallo blu giocare in modo equilibrato, con un gruppo compatto e ben organizzato, a volte creando e gestendo la sfida meglio rispetto le avversarie. Dopo una prima frazione chiusa senza reti, le ragazze di Valenti cedono al 88’st contro un Genoa caparbio e bravo a portare a casa i tre punti.

“Nella prima ora di gara abbiamo avuto buon controllo, ammette il tecnico, ma questo è un campionato difficile e quando si hanno le opportunità per andare in vantaggio bisogna farsi trovare pronti. Allo stesso tempo, c’è la consapevolezza che la squadra concede poco: abbiamo concesso poco all’Inter, poco al Napoli e anche oggi, fino al gol subito, non avevamo concesso nulla; Ceasar non è mai stata chiamata in causa. C’è rammarico, ma dobbiamo imparare da partite come questa e diventare più concreti”.

Adesso il prossimo match, sarà tra le mura amiche di Noceto, contro una Fiorentina in forte crescita che vorrà capitalizzare per non perdere il trend positivo: “Fiorentina? È una squadra di grande qualità. Sappiamo che saremo spinti dal nostro pubblico, che ci darà una grande mano. Metteremo in campo le nostre qualità per fare una grande partita”.

Lumezzane di testa e cuore, Res Roma battuta

Photo Credit: FC Lumezzane

Alla ricerca del quarto successo consecutivo il Lumezzane ospita la Res Roma in una domenica importante ai fini della classifica vista la sconfitta del Como capolista nell’anticipo. Nicoletta Mazza conferma il 4-3-3 decidendo di far partire titolare Sule per la seconda gara consecutiva e spostando Merli esterna d’attacco inserendo Zappa a centrocampo che raggiunge così le cento presenze in rossoblù.

PRIMO TEMPO – I primi quarantacinque minuti di gara sono molto combattuti con le due squadre che prevalentemente si fronteggiano a centrocampo senza riuscire a creare veri pericoli ai portieri. Merli capisce subito che la soluzione migliore è il tiro da fuori area e al 3’ ci prova subito con il suo mancino che lambisce la traversa. All’11’ sul traversone di Sule è Zappa a mancare l’impatto con il pallone di testa per questione di secondi, si passa al 23’ quando ancora Sule crea scompiglio nella retroguardia capitolina arrivando a tu per tu con l’estrema romana senza riuscire a superarla. La Res Roma si fa vedere al 32’ quando un batti e ribatti in area è risolto con qualche patema di troppo dalla difesa lumezzanese.

SECONDO TEMPO – Parte forte il Lumezzane che dopo un solo minuto vede Pinna sola davanti a Merolla fermata per un fuorigioco millimetrico. La spinta rossoblù è premiata al 15’: cross di Zappa dalla destra e anticipo fulminante di Pinna in area per l’1-0 Lumezzane. La Res Roma trova il pari al 31’ sulla prima vera occasione da rete della sua gara: è Palombi ad impattare nel migliore dei modi il pallone che spiove dalla destra superando Lonni. Il Lumezzane non ha più Pinna in campo, non al meglio, ma due punte veloci come Burbassi e Licari ed una di peso come Landa, ma a risolvere la gara è l’altra neo entrata, Laura Ghisi, che a dieci dal termine si fa trovare come sempre appostata nel posto giusto al momento giusto per segnare di testa la rete della vittoria sul traversone di Pizzolato. La Res cerca di riagguantare la gara lasciando spazi dietro e all’ultimo minuto Licari quasi ne approfitta trovando la grande risposta di Merolla.

LUMEZZANE: Lonni, Viscardi, Galbiati, Barcella (41’ st Stankova), Pizzolato, Morreale, Ketiš, Zappa (28’ st Licari), Cristina Merli (19’ st Landa), Sule (19’ st Burbassi), Pinna (28’ st Ghisi). A disp. Capecchi, Vittoria Cappa, Mutti, Galdini. All. Mazza.
RES DONNA ROMA: Merolla, Varriale (33’ st Rosolen), Giatras, Maia, Simeone (41’ st Clemente), Ikeguchi (22’ st Martinovic), Montemezzo, Petrova (33’ st Boldrini), Kazandjian (41’ st Zazzera), Iannazzo, Palombi. A disp. Maurilli, Liberati, De Marco, Pezzi. All. Di Martino.
Arbitro: Melloni di Modena.
Reti: 5’ st Pinna, 31’ st Palombi, 37’ st Ghisi.
Ammonite: Cristina Merli, Giatras, Maia, Petrova.

Valeria Pirone, Ternana Women: “Ho soddisfazione personale se faccio due gol e vinco, quella per me è soddisfazione personale”

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Ternana Women manca l’appuntamento con i primi punti stagionale perdendo anche nella quinta giornata di campionato. A passare al ‘Gubbiotti’ è stato il Como Women che ha vinto per 4-2. Per le umbre due volte in rete è andata Valeria Pirone, fredda dal dischetto, che nel post gara in conferenza stampa non ha nascosto il suo dispiacere nonostante la doppietta siglata affermando: “A livello personale non ho nessuna soddisfazione. La soddisfazione ce l’ho se a livello personale faccio due gol e vinciamo. Quello per me è a livello personale”.

La punta ha poi analizzato cosi la gara dichiarando: “Nella fase difensiva dobbiamo essere un po’ più attente, ci sono state incertezze che ci hanno punito. Per questo veramente siamo dispiaciute perché sappiamo che potevamo fare meglio, su determinati tipi di scelte. Abbiamo perso un’altra partita, abbiamo sbagliato tanto. L’unico cosa che possiamo fare, lo dico a nome della squadra, è di lavorare sulle piccolezze che adesso ci stanno facendo male e di pensare già a domani”.

Pirone poi ha continuato aggiungendo: “Un campanello d’allarme è già suonato perchè sono arrivate cinque sconfitte consecutive, però stiamo proprio lavorando per uscire da questo periodo, non è facile. Ci proviamo ma succedono cose che poi ci portano a perdere una partita, stiamo proprio lavorando per uscire da questo stando attenti ai particolari. L’abbiamo rivisti e ci abbiamo lavorato, però purtroppo sono risuccessi e ci prendiamo tutte le nostre responsabilità”.

Terza giornata di Women’s Champions League: la presentazione dei match di martedì

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano
La terza giornata della fase campionato di UEFA Women’s Champions League si giocherà martedì e mercoledì e comprende l’ennesima sfida tra OL Lyonnes e Wolfsburg, due delle cinque squadre che cercheranno di rimanere a punteggio pieno. Le 18 squadre si sfidano in sei giornate. Le prime quattro in classifica accedono direttamente ai quarti di finale, mentre le squadre classificate dal quinto al dodicesimo posto accederanno agli spareggi per la fase a eliminazione diretta a febbraio.

Martedì 11 novembre

Roma – Vålerenga (18:45)

La giornata di martedì inizia con un incontro tra due squadre a zero punti. La Roma ha perso 6-2 in casa del Real Madrid e 4-0 davanti al suo pubblico contro il Barcellona, mentre il Vålerenga è stato battuto 1-0 in casa del Manchester United e poi si è arreso per 2-1 contro il Wolfsburg con un gol nei minuti di recupero.

Statistica: nella scorsa fase a gironi, le giallorosse hanno iniziato con due vittorie ma non sono riuscite ad approdare ai quarti di finale, piazzandosi dietro al Wolfsburg che era a zero punti fino alla terza giornata (come la Roma adesso).

OL Lyonnes – Wolfsburg (21:00)

Nessun’altra sfida nella competizione può eguagliare OL – Wolfsburg, che negli ultimi 10 confronti diretti si sono affrontate quattro volte in finale; tre di queste sono andate al club francese, che arriva da sei vittorie consecutive in Women’s Champions League contro le rivali di sempre. Entrambi i club hanno collezionato sei punti finora.

Real Madrid – Paris FC (21:00)

Il Real Madrid ha iniziato la fase campionato con un 6-2 sulla Roma e la vittoria per 2-1 in casa del Paris Saint-Germain. Il Paris FC ha un punto dopo il 2-2 in casa contro l’OH Leuven e la sconfitta per 4-0 in casa del Chelsea.

St. Pölten – Chelsea (21:00)

A secco di punti, il St. Pölten è reduce da 11 sconfitte consecutive nella fase a gironi/campionato e in questa edizione ha perso contro Atletico Madrid e OL. Affronterà un Chelsea che, dopo l’1-1 in casa del Twente alla prima giornata, ha vinto 4-0 contro il Paris FC e cercherà un altro buon risultato nella trasferta a Barcellona della quarta giornata.

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