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Il Manchester City scalza il Chelsea dalla vetta, London City Lionesses e Aston Villa crescono di partita in partita

L’ottava giornata di Women’s Super League è stata ricca di avvenimenti e ha sorprendentemente smosso la Classifica che adesso vede il Manchester City in vetta grazie alla vittoria contro l’Everton mentre il Chelsea, impegnato all’Emirates nel derby contro l?Arsenal, ha rimediato solo un pareggio e si trova dunque al secondo posto. E’ arrivata, nel frattempo, anche la prima sconfitta del Manchester United che ha perso in una prestazione non certo memorabile contro l’Aston Villa.
A vincere sono anche le London City Lionesses di Elena Linari che hanno dimostrato di poter dire la loro in un campionato competitivo come la WSL già da neopromosse e che promettono di crescere ulteriormente man mano che l’intesa di squadra diventa più solida. Primo risultato positivo anche per Liverpool e West Ham che pareggiando hanno guadagnato il primo punto utile ai fini della classifica.

Il Manchester United ha subito la sua prima sconfitta stagionale nella Women’s Super League, grazie al gol segnato nel primo tempo (35′) da Miri Taylor che ha regalato all’Aston Villa la vittoria. La centrocampista della squadra ospite, in questa partita dei record, è stata brava ad approfittare del brutto rinvio dell’estremo difensore avversario per mandare in rete con un tiro al volo che è il quinto per il Villa da calcio piazzato, il miglior risultato di WSL insieme al City. Quello del portiere non è stato l’unico errore delle padrone di casa che sono parse decisamente sottotono rispetto ai loro standard sinora.
Il Villa ha avuto occasioni per aumentare il vantaggio nel secondo tempo, prima di chiudere la partita e assicurarsi la prima vittoria contro lo United in 11 incontri di WSL. La migliore occasione per lo United è capitata a Ella Toone poco dopo l’ora di gioco, ma il suo tiro è stato respinto all’interno dell’area piccola da Anna Patten. Le Reds si trovano ora terze, a tre punti dalla capolista mentre la seconda vittoria stagionale dell’Aston Villa lo ha portato al sesto posto con 10 punti mentre le sue quotazioni crescono e l’impressione che la sua stagione sia davvero decollata sta diventando certezza.
Mercoledì, in occasione della UEFA Women’s Champions League, lo United ospiterà il Paris St-Germain all’Old Trafford e sabato è atteso al  derby contro il Manchester City all’Etihad Stadium. Per poter essere pericoloso in entrambe le partite, dovrà giocare molto meglio di quanto ha fatto contro l’Aston Villa. Il Villa, invece, giocherà in casa contro le neopromosse London City Lionesses nella WSL domenica 16 novembre.

L’Arsenal sembrava destinato alla quarta sconfitta consecutiva in WSL contro le rivali londinesi dopo che Alyssa Thompson ha segnato il suo primo gol in campionato con la maglia dei Blues. Russo, però, ha superato il portiere inglese Hannah Hampton all’87’ facendo esultare la maggior parte del pubblico dell’Emirates Stadium. Poco dopo, poi, Frida Maanum ha superato Hampton al 90° minuto, ma il gol è stato annullato per fuorigioco. Il replay ha mostrato che la decisione è stata incredibilmente difficile.
Il pareggio significa che il Chelsea ha eguagliato il record WSL di partite consecutive senza sconfitte stabilito sotto la guida di Emma Hayes da febbraio 2019 a gennaio 2021.
Con questo pareggio il Chelsea rimane in testa alla WSL, con due punti di vantaggio sul Manchester City e cinque sull’Arsenal. Le partite tra Arsenal e Chelsea giocano quasi sempre un ruolo importante nella destinazione del titolo WSL, e questo risultato significa che, nonostante abbiano conquistato un punto, le Gunners dovranno affrontare un duro cammino quest’anno.
La settimana prossima l’Arsenal affronterà il Tottenham, rivale del nord di Londra, al Brisbane Road il 16 novembre, mentre il Chelsea, lo stesso giorno, si recherà a Liverpool.

Freya Godfrey ha segnato due volte nella partita in cui le London City Lionesses hanno sconfitto il Tottenham per 4-2 a Hayes Lane, assicurandosi la quarta vittoria della loro prima stagione in Women’s Super League. Le Spurs hanno recuperato due volte il vantaggio delle neopromosse, ma l’autogol di Amanda Nilden all’81’ e il secondo gol di Godfrey tre minuti dopo (che si è aggiunto al suo primo gol e ad un assist) hanno sigillato la vittoria della squadra di Jocelyn Precheur. Il risultato ha portato il London City nella metà alta della classifica con 12 punti in otto partite, mentre le Spurs sono terze con tre punti di vantaggio. Le padrone di casa hanno avuto un ottimo inizio già dal minuto 8 del primo tempo quando il cross di Wassa Sangare  è stato fondamentale perché Godfrey segnasse il suo primo gol con la maglia delle Lionesses. Le Spurs hanno pareggiato grazie al rigore trasformato in gol calciato da Cathinka Tandberg che ha segnato il suo quarto gol della stagione WSL con un tiro potente al centro della porta. Il London City ha ripreso il vantaggio grazie a Nikita Parris al 50′. Il fallo di Asllani su Matilda Vinberg al limite dell’area ha poi portato il secondo pareggio delle Tottenham: Eveliina Summanen, che indossava la fascia di capitano per la giornata, ha calciato superando il portiere del London City Elene Lete. Nilden, in una giornata che non era certo la sua migliore, ha poi messo la palla nella propria rete prima che questa peggiorasse ulteriormente, quando Godfrey ha superato il difensore svedese e ha segnato il suo secondo gol. La sconfitta significa che il Tottenham affronterà il derby del nord di Londra della prossima settimana a pari punti con i campioni d’Europa dell’Arsenal.
Il prossimo impegno delle London City Lionesses nella Women’s Super League è la partita al Villa Park contro l’Aston Villa domenica 16 novembre; nel frattempo il Tottenham affronterà il derby del nord di Londra ospitando l’Arsenal al Brisbane Road.

Il gol segnato nei minuti di recupero dall’attaccante del Brighton Rosa Kafaji ha negato al Liverpool la sua prima vittoria stagionale ponendo in questo modo fine alla serie di tre sconfitte consecutive del Brighton in campionato.
Il Liverpool era passato in vantaggio al 26′ quando Beata Olsson ha segnato il suo secondo gol in altrettante partite.
Nel secondo tempo il Brighton è tornato in campo con rinnovata determinazione: Rosa Kafaji, entrata in campo dalla panchina, ha mantenuto la calma nell’area di rigore e ha pareggiato i conti, negando al Liverpool il primo successo sotto la guida di Gareth Taylor. Il pareggio ha almeno permesso loro di conquistare un punto in classifica, evitando a Taylor di eguagliare il terzo peggior inizio di carriera da allenatore nella storia della WSL. Il Brighton, nel frattempo, si è portato a due punti dal settimo posto dell’Aston Villa.
Il prossimo impegno del Liverpool è la visita del Chelsea, campione della Women’s Super League, domenica 16 novembre. Il Brighton ha due partite nei prossimi sette giorni: la prima contro il Charlton Athletic nella fase a gironi della Coppa di Lega mercoledì 12 novembre prima di ospitare il Leicester City al Broadfield per la WSL domenica 16 novembre.

Shannon O’Brien ha segnato il gol del pareggio nei minuti di recupero, impedendo al West Ham di conquistare la sua prima vittoria stagionale nella Women’s Super League. Le Hammers erano sulla buona strada per conquistare i primi tre punti della stagione dopo che Shekiera Martinez aveva sbloccato il risultato al 51′. O’Brien, entrata in campo dalla panchina del Leicester, ha distrutto le speranze del West Ham, insaccando il cross di Sari Kees dopo essersi trovata libera sul secondo palo.
Il West Ham rimane senza vittorie dopo le prime otto partite di campionato, ma il pareggio ha permesso alla squadra di Rehanne Skinner di conquistare il suo primo punto.
Alla fine la mancanza di concentrazione è costata cara alle Hammers, che rimangono inchiodate all’ultimo posto in classifica, a pari punti con il Liverpool, che ha subito a sua volta un pareggio all’ultimo minuto contro il Brighton.
Questa settimana il West Ham sarà impegnato mercoledì nella Women’s League Cup quando affronterà il Southampton mentre il Leicester sarà di scena a Brighton nella Women’s Super League domenica 16 novembre-

Il Manchester City ha rafforzato le sue speranze di conquistare il titolo della Women’s Super League, portandosi in testa alla classifica grazie a una vittoria sofferta contro l’Everton.
Sabato il Chelsea ha perso punti concedendo un pareggio all’ultimo minuto contro l’Arsenal, e il City ne ha approfittato con una prestazione tenace al Goodison Park. Vivianne Miedema ha portato in vantaggio le ospiti al 21′, ma Kelly Gago ha annullato il vantaggio quando ha abilmente deviato il cross di Toni Payne superando Ayaka Yamashita.
Khadija Shaw ha riportato in vantaggio le ospiti al 55′ segnando di testa su cross di Leila Ouahabi. La vittoria è stata la settima consecutiva per il City e ha portato la squadra di Andree Jeglertz a un punto dal Chelsea (ora seconda in classifica).
L’Everton, invece, scende al decimo posto e si trova a soli quattro punti dal West Ham, nella zona play-off retrocessione.
Nel fine settimana Il City sarà impegnato nel derby sabato 15 novembre, quando ospiterà il Manchester United all’Etihad Stadium. L’Everton, invece, si recherà nella capitale per affrontare il West Ham il 16 novembre.

Contestualmente a quanto successo nell’ottava giornata di Women’s Super League qui, di seguito, la classifica aggiornata dopo l’ottava giornata.

  1. Man City 21
  2. Chelsea 20
  3. Man Utd 17
  4. Arsenal 15
  5. Tottenham 15
  6. London City 12
  7. Aston Villa 10
  8. Brighton 8
  9. Leicester 6
  10. Everton 5
  11. Liverpool 1
  12. West Ham 1

Martina Rosucci: “A volte provarci in tutti i modi non basta, serve…”

A volte provarci in tutti i modi non basta, serve riuscirci”: con queste esatte parole Martina Rosucci inizia una nuova pagina di diario social, che racconta tutto il rammarico per la caduta in campionato di fronte al Milan.

La recente sconfitta juventina è arrivata durante una trasferta tutt’altro che semplice: la gara disputata era stata inizialmente segnata dal goal “acciuffa risultato” firmato Cristiana Girelli, reso successivamente vano dalla rimonta rossonera raggiunta al 19’ del secondo tempo.

Un finale che blocca momentaneamente il gruppo a quota sette punti su cinque giornate stagionali già archiviate. La capitana bianconera, attraverso il proprio canale social, lascia, però, un piccolo spazio anche per frasi, oggi più che, mai sinonimo di determinazione e poca arrendevolezza, aspetti che, nonostante tutto, hanno sempre contraddistinto la famiglia vincente che la Juventus può, ad ogni modo, definirsi: “l’unica cosa che possiamo fare è imparare da questo e lavorare meglio ed ancora di più per trovare il modo di aggiungere quello che ci sta mancando, per vincere di più in questo inizio di campionato complesso – continua lo scritto -. Lo faremo, con energia e insieme. Il cammino è lungo, state con noi”.

Diverse le repliche da parte delle compagne di squadra che inneggiano alla fiducia per un miglior prosieguo del percorso, fino ad ora segnato da diverse risposte altalenanti; le ragazze guidate dal tecnico Massimiliano Canzi scenderanno nuovamente in campo questo mercoledì per l’incontro di UWCL di fronte all’Atletico Madrid, proseguiranno, poi, domenica 16 novembre con l’ennesima chance di campionato, quella contro il Genoa.

Tessa Wullaert, Inter Women: “Come definirei questa squadra? Un gruppo con tanta voglia di vincere e di crescere”.

credit photo: Fabrizio Brioschi - photo agency calcio femminile italiano

Nata a Tielt il 19 marzo 1993, Tessa Wullaert è considerata come una delle più prolifiche e migliori calciatrici europee. Si appassiona al calcio da giovanissima, giocando nel settore giovanile di FC Wakken, Sporting West Harelbeke e DVC Zuid-West Vlaanderen. A 15 anni firma con il Dames Zultse giocando nella seconda divisione del campionato femminile del Belgio prima di approdare all’Anderlecht nel 2012. Dopo un anno, firma con lo Standard Liegi in cui rimane per due stagioni realizzando 34 reti in 51 incontri. Al termine della prima stagione vince il titolo di migliore calciatrice del campionato. Nella seconda trionfa con lo Standard vincendo il titolo e conquista la classifica delle capocannoniere con 18 gol. Nell’estate del 2015 si accasa con il Wolfsburg e in tre stagioni vince due campionati, tre coppe di Germania e raggiunge per due volte la finale della UEFA Women’s Champions League, non riuscendo però a vincerla. Nella stagione 2018/19 firma con il Manchester City, approdando in Premier League. Nei due anni con il City conquista la FA Women’s Cup e la FA Women’s League Cup, collezionando complessivamente in tutte le competizioni 53 presenze e 10 reti. Dopo sette stagioni ritorna all’Anderlecht vincendo per due volte consecutive il campionato belga, realizzando 79 gol in 59 partite disputate. Nel 2022 firma con le olandesi del Fortuna Sittard. Nel 2024 è la calciatrice che ha realizzato più gol in tutta Europa, 25 le reti in questo anno solare. Oltre a essere stata protagonista in tutte le squadre in cui ha militato, Tessa è l’assoluta leader della nazionale belga di cui è capitano e con cui ha giocato in tutte le rappresentative giovanili, esordendo nella Nazionale Maggiore nel 2011. Calciatrice straordinaria e attaccante implacabile, Tessa Wullaert è una pedina importante dello scacchiere dell’Inter Women in cui è arrivata nell’estate del 2024 contribuendo al primo storico accesso in una competizione europea.

CHALLENGES:
“Quando mi preparo per una partita cerco di visualizzare quello che potrebbe accadere in campo, mi concentro e cerco di raccogliere energie positive e allo stesso tempo di rimanere focalizzata sul match. Quello che mi carica quando vado in campo sono i nostri tifosi”.

TEAM:
“Come definirei questa squadra? Un gruppo con tanta voglia di vincere e di crescere e uno spogliatoio sano, in cui ci si aiuta. Quale caratteristica prenderei da una mia compagna? Il colpo di testa di Marija Milinković!”

PROFILE:
“In questi anni sono cresciuta molto e credo di aver acquisito un’esperienza importante. Questo mi ha permesso di sviluppare una mentalità vincente, di credere fortemente in me stessa e di essere in grado di mantenere la calma anche davanti alle pressioni che uno sport come questo ti mette davanti”.

 

Si avvicina la Coppa del Mondo di Futsal femminile nelle Filippine, biglietti in vendita. Gli intrecci dei vari gironi

Lo spettacolo del futsal sta arrivando nelle Filippine. La prima Coppa del Mondo FIFA di futsal femminile si svolgerà dal 21 novembre al 7 dicembre alla PhilSports Arena di Pasig City, nell’area metropolitana di Manila. I biglietti per questo evento rivoluzionario sono ora in vendita. I prezzi partono da soli 499 PHP (9 USD), con un biglietto che dà accesso ad almeno due partite e a volte a quattro.

Esempi di partite a cui un biglietto darebbe accesso: Giornata 1: Marocco-Argentina e Filippine-Polonia Giornata 3: Giappone-Nuova Zelanda, Portogallo-Tanzania, Italia-Panama e Brasile-Iran Giornata 12: Canada-Thailandia e Spagna-Colombia

Gruppo A

Le Filippine hanno lasciato tutti a bocca aperta al loro primo torneo FIFA, con Sarina Bolden che ha regalato loro una sorprendente vittoria contro una delle co-organizzatrici, l’Australia, in Australia e Nuova Zelanda 2023. La numero 9 di quella squadra, la sensazionale ventenne Isabella Flanigan, rappresenta anche le Filippine del futsal insieme alla talentuosa Dionesa Tolentin. L’atmosfera quando giocano le Filippine è garantita: sarà pazzesca. Gli spettatori potranno anche ammirare due delle dee del gioco: l’argentina Silvina Nava e la polacca Agata Bala. Il Marocco, con una Jasmine Demraoui strepitosa, ha segnato 20 gol in sole tre partite, qualificandosi per questo torneo.

Gruppo B

L’azione sarà sicuramente entusiasmante in un girone che comprende squadre classificate al secondo, quarto e ottavo posto nel ranking mondiale FIFA di futsal femminile. La Spagna vanta un roster di giocatrici tra le migliori al mondo, tra cui le gemelle Cordoba, Peque, Irene Samper e Maria Sanz. La Thailandia, che ha perso solo una delle ultime 20 partite disputate, può contare sulle magiche Nattamon Artkla e Darika Peanpailun. Non potete assolutamente perdervi la ventenne colombiana Nicole Mancilla, un vero fenomeno che sembra destinata a dominare questo sport per molti anni a venire. Il Canada ha ancora molta strada da fare, ma con Esther Brossard, che un tempo era la raccattapalle di Lionel Messi, ha a disposizione un’adolescente dal talento straordinario.

Gruppo C

Ana Azevedo, Fifo, Janice, Maria e il Portogallo affascinano gli spettatori e superano gli avversari allo stesso tempo. Il Giappone ha segnato un gol mozzafiato contro il Brasile e ha battuto la Spagna lo scorso anno, e in Ryo Egawa ha un asso nominata per il premio di Miglior Giocatrice dell’anno scorso. La neozelandese Fern Hannah Kraakman e il fantasista della Tanzania Aisha Mnunka hanno le armi per scuotere il girone.

Gruppo D

Probabilmente la partita più interessante della fase a gironi è la titanica sfida tra Brasile e Italia, entrambe in lizza per il titolo. L’eccezionale Renata Adamatti ha giocato per la Seleção prima di passare alle Azzurre. Anche molte altre giocatrici italiane sono nate in Brasile. Molte giocatrici brasiliane giocano a futsal in Italia. Inoltre, vedere da vicino Amandinha, otto volte miglior giocatrice femminile (sì, otto!), ed Emilly dovrebbe essere nella lista dei desideri di tutti. Maral Torkaman e i suoi piedi da ballerina cercheranno di ispirare l’Iran al successo, mentre in Kenia Rangel, Panama ha una giocatrice che segna più gol spettacolari che normali.

A Coverciano l’incontro di formazione dedicato ai Responsabili Safeguarding dei club professionistici

Credit: LND

Si è tenuto il 15 ottobre, presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano, l’incontro di formazione dedicato ai Responsabili contro abusi, violenze e discriminazioni (“Responsabili Safeguarding”) delle società di Serie A, Serie B, Lega Pro e Serie A Women, promosso dalla Commissione Federale per le Politiche di Safeguarding della FIGC. L’appuntamento, che ha registrato la partecipazione della quasi totalità dei rappresentanti dei Club professionistici, ha costituito un importante momento di approfondimento e di confronto sui principi, gli strumenti e le responsabilità connesse alla disciplina di tutela all’interno del sistema calcistico.

Grazie alla partecipazione del Settore Giovanile e Scolastico, nel corso dell’incontro è stato inoltre approfondito il rapporto tra la figura del Responsabile Safeguarding e quella del Delegato alla Tutela dei Minori sottolineando come tali soggetti, operando in maniera sinergica all’interno dei club, svolgano un ruolo cruciale per per la costruzione di ambienti sicuri e protetti.

A chiudere i lavori il Segretario della Commissione, Domenico Bria, che si è soffermato sulle funzionalità della Piattaforma Safeguarding della FIGC e sulla procedura di gestione delle segnalazioni ricevute dalla Commissione. L’incontro ha confermato l’impegno della Commissione Federale per le Politiche di Safeguarding nel consolidare, attraverso formazione e confronto, una rete di tutela volta a garantire ambienti sportivi sicuri e inclusivi. Un segnale concreto del cambiamento culturale in atto, fondato sui valori della protezione e del rispetto.

 

Serie A Women, 5° turno: Fiorentina seconda alle spalle della Roma, un terzetto a -3 dalla vetta

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La Serie A Women ha visto concludersi la quinta giornata di campionato con non poche emozioni e colpi di scena. Un anticipo al venerdì, due gare  al sabato tre sfide alla domenica per 18 reti totali.

Il turno si apre con la gara con le due squadre che attualmente coprono la prima e seconda posizione. La Roma inciampa per la prima volta in campionato sul campo della Fiorentina, che balza a -2 dalla vetta, per 5-2. Locali avanti al 5′ con Omarsdottir mentre Heatley, doppio giallo, lascia le ospiti in dieci nel corso del primo tempo. La ripresa si apre con la doppietta nel giro di due minuti, tra il 7′ ed il 9′, di Bredgaard mentre Haavi accorcia le distanze poco prima del 20′. Dopo due giri di lancette sfortunata autorete di Bergamaschi riporta avanti di tre reti la Fiorentina ma Giugliano, dal dischetto, al 26′ riapre il finale con il 4-2. In pieno recupero il definitivo 5-2 di Woldvik.

Al sabato al Milan, terzo al pari di Como Women e Lazio, piega la Juventus per 2-1. Rossonere avanti al 20’ con Ijeh con Girelli a pareggiare in pieno recupero prima di tornare negli spogliatoi. Al 20′ della ripresa il 2-1 di Dompig che lascia la Juve campione d’Italia a 7 punti dopo 5 turni. Nell’altro match il pari per 2-2 tra Inter e Sassuolo. Le nerazzurre sciupano il doppio vantaggio di Wullaert che tra il 7′ ed il 12′ sigla la sua personale doppietta. Clelland a metà frazione accorcia lo svantaggio con Chaib che nel finale pareggia i conti, costringendo l’Inter alla terza divisione in palio nella Serie A Women.

Nelle gare della domenica successo in pieno recupero per la Lazio che vince per 1-0 sul Napoli Women, con Piemonte a segno. Molto più movimentata, invece, la sfida tra Ternana e Como Women. Le lariane dopo 3′ si trovano già in vantaggio con Nischler che raddoppia al 33′ mentre Pavan dopo altri quattro minuti triplica. Nella ripresa Pirone segna due volte dal dischetto ma nel mezzo Kerr sigla la quarta rete per le ospiti. Vince, infine, nel posticipo il Genoa che regola di misura, 1-0, il Parma con rete al minuto 88 di Bargi.

In classifica prima la Roma con 12 punti con la Fiorentina a 10 mentre terze sono Milan, Lazio e Como Women a 9. Seguono a 7 Juve e Napoli Women con l’Inter e Genoa a 6 Parma e Sassuolo a 5. Chiude la Ternana Women a 0.

Il Genoa vince in casa: i tre punti sono griffati da Bargi, battuto di misura il Parma

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Il Genoa vince la seconda gara stagionale battendo il Parma per 1-0. Decide una rete di Bargi nel finale in una gara che ha visto il suo start, fissato per le 20.30, slittato di un quarto d’ora a causa di problemi di viabilità. A concludere la quinta giornata della Serie A Women, dunque, la gara tra Genoa e Parma: allo stadio La Sciorba le padrone di casa, penultime cercavano punti per allontanarsi dalla Ternana Women fanalino di coda contro le ospiti più tranquille con 5 punti in classifica.

La prima opportunità della gara è per il Parma che si fa vedere con un colpo di testa di Pinther che da posizione ravvicinata manda a lato sulla sinistra. La risposta genoana arriva, invece, al 18′ con Bahr che di sinistro calcia centralmente consentendo la parata a Ceasar. A metà frazione, poi, Real per le ospiti ci prova di destro da fuori area ma il suo tiro viene rimpallato dalla difesa locale mentre poco dopo la mezzora Cinotti, per le locali, calcia alto. Le emiliane ci riprovano ancora con Real, tiro fuori misura, e Distefano, che al 40′ non vede centrare la porta la sua conclusione. Nelle battute conclusive un’opportunità per lato: Cuschieri spara alto mentre Zamanian spedisce di poco al lato.

In avvio di ripresa doppia occasione per il Genoa ma Acuti e Di Criscio non inquadrano i pali gialloblù. Nel giro di pochi secondi, a cavallo del 10′, le ospiti chiamano all’intervento due volte Forcinella, attenta su due tiri centrali, prima con Pinther poi con Uffren mentre due minuti dopo Zamanian, da lontano, manca di precisione. Forcinella, invece, al 13′ deve metterci ancora i guantoni sul sinistro di Bou, con palla indirizzata all’angolino basso. Il Genoa torna pericoloso al 20′ con Acuti mentre, al 28′, Cox per il Parma calcia ampiamente al lato. La gara si sblocca nei minuti conclusivi quando Massa vede prima parato il suo tiro da fuori area da Ceasar che poi non può nulla sulla conclusione di destro da centro area di Bargi che al minuto 88 porta avanti il Genoa. Dopo 10′ di recupero finisce cosi 1-0.

 

Chantè Dompig ed Evelyn Ijeh, Milan: “E’ stata una vittoria di squadra! Dobbiamo lavorare per mantenere questo livello.”

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Evelyn Ijeh e Chantè Dompig è stata la coppia gol che l’hanno scorso ha trascinato il Milan a giocarsi la Poule Scudetto: 12 gol e 8 assist per la svedese classe 2001, 6 gol e 3 assist per l’ala olandese classe 2001.
La prima ha iniziato la scorsa stagione come mezzala di inserimento ma con il passare del tempo è diventata la titolare al centro dell’attacco rossonero, scalzando l’esperta Nadia Nadim, mai adattatasi totalmente al mondo rossonero; da quel momento non ha mai smesso di segnare e in questa nuova Serie A conta già 3 reti e 1 assist in 5 partite, oltre ad essere diventata la seconda miglior marcatrice nella storia milanista, dietro alla sola gigantesca Valentina Giacinti.
La seconda, complice qualche acciacco non è partita titolare nelle ultime due contro Lazio e Juventus, oltre ad aver saltato il match contro la Fiorentina, ma le sue qualità sembrano essere ancora importanti per Suzanne Bakker e i suoi dati raccontano ciò: 1 gol e 1 assist nelle sue prime quattro apparizioni.
Nella vittoria del Diavolo contro la Juventus c’è proprio la loro firma con Ijeh che ha sbloccato la partita con un movimento da 9 puro ad attaccare il primo palo e con Dompig che, subentrata all’inizio del secondo tempo per una claudicante Monica Renzotti, ha impiegato solo 20 minuti per pescare l’incrocio dei pali e ghiacciare il risultato sul 2-1.

Al termine del match, le due sono state intervistate da Milan TV.
Dompig: “Credo che abbiamo fatto una grande gara di squadra. Tutte, sia le titolari che le ragazze subentrate, abbiamo puntato al massimo risultato. Volevamo tutte vincere e l’abbiamo fatto da squadra. Questa è la cosa migliore. Se io posso aiutare la squadra, sono sempre contenta di farlo.
Credo che la mia esultanza lo dimostri… fare questo gesto (indice sulle labbra). È il campo a parlare e nient’altro.”

Ijeh: “E’ stata una partita intensa, con tanti cambi di fronte. La Juve è una delle migliori del campionato, ma abbiamo fatto il nostro dovere, portando a casa i 3 punti. Ovviamente è importante mantenere questo standard e questo livello, se vogliamo vincere ogni gara. Dobbiamo lavorare ogni giorno per poter battere ogni squadra.”

Le due hanno tutta l’intenzione di continuare ad essere pedine decisive per il Milan, per continuare a far sognare un Diavolo che spera di poter rimanere nei piani alti ancora per tanto tempo.

Mondiale femminile U-17: Galli vince l’Adidas Bronze Boot, i premi individuali assegnati in Marocco

Photo Credit: Stefano Petitti - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Yu Jong-hyang della Corea del Nord si è aggiudicata il Pallone d’oro adidas alla Coppa del Mondo Femminile Under 17 FIFA Marocco 2025. L’attaccante ha conquistato il premio davanti alla sua compagna di squadra e partner in attacco Kim Won-sim, che ha vinto il Pallone d’argento adidas. L’olandese Rosalie Renfurm ha ricevuto il Pallone di bronzo adidas. Con otto gol all’attivo, Yu ha portato la Corea del Nord al secondo titolo consecutivo e ha vinto la Scarpa d’oro adidas come capocannoniere del torneo con otto reti. Kim e l’italiana Giulia Galli si aggiudicano rispettivamente la Scarpa d’argento adidas e la Scarpa di bronzo adidas.  La messicana Valentina Murrieta ha ricevuto il Guanto d’oro adidas come miglior portiere del torneo, mentre la Spagna ha portato a casa il trofeo FIFA Fair Play.

Premi Marocco 2025

adidas Golden Ball: Yu Jong-hyang (Corea del Nord) adidas Silver Ball: Kim Won-sim (Corea del Nord) adidas Bronze Ball: Rosalie Renfurm (Olanda)

adidas Golden Boot: Yu Jong-hyang (Corea del Nord) adidas Silver Boot: Kim Won-sim (Corea del Nord) adidas Bronze Boot: Giulia Galli (Italia) adidas Golden Glove: Valentina Murrieta (Mesico) Trofeo Fair Play FIFA: Spagna


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Yu Jong-hyang (Corea del Nord) Tre volte Miglior Giocatrice della Partita e la Scarpa d’Oro adidas come capocannoniere del torneo parlano da soli: Yu è stata determinante nella trionfale difesa del titolo da parte della Corea del Nord. È stata praticamente imprendibile e non ha lasciato scampo alle avversarie, armonizzandosi perfettamente con la sua compagna di attacco – vincitrice del Pallone d’Argento e della Scarpa d’Argento – Kim Won-sim, eguagliando il record di gol segnati in questo torneo con otto reti.

 

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Kim Won-sim (Corea del Nord) La controparte di Yu nell’attacco della Corea del Nord è stata altrettanto micidiale. La velocità di Kim l’ha resa una minaccia costante e lei è stata sempre pronta a colpire, segnando sette gol e aggiudicandosi due premi come miglior giocatrice della partita, contribuendo alla vittoria del titolo con la Corea del Nord. La quindicenne ha brillato dalla partita d’esordio della sua nazionale fino alla finale contro l’Olanda, affermandosi come una giocatrice da tenere d’occhio.

 

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Rosalie Renfurm (Olanda) Il capitano dell’Olanda Renfurm ha guidato la sua squadra dal centrocampo e ha contribuito in modo determinante alla storica qualificazione alla finale al loro esordio nel torneo. La sua mentalità è stata messa in mostra quando ha assunto il ruolo di difensore centrale nell’ultima partita della fase a gironi della sua squadra. Ha anche trasformato il suo rigore nella serie di calci di rigore contro gli Stati Uniti. Senza di lei, la qualificazione dell’Olanda alla finale non sarebbe stata possibile.

 

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Yu Jong-hyang (Corea del Nord) 8 gol e 2 assist in 628 minuti per la Corea del Nord Yu ha iniziato alla grande, segnando nella prima partita della Corea del Nord dopo soli tre minuti e aggiungendo poi molti altri gol, finendo come capocannoniere con otto reti, eguagliando il record in questo torneo. Come parte di una dinamica coppia d’attacco insieme a Kim, ha mantenuto il ritmo alto fino alla fine, portando la sua squadra in finale con una doppietta contro il Brasile e seminando il panico nella finale.

 

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Kim Won-sim (Corea del Nord) 7 gol e 1 assist in 579 minuti per la Corea del Nord La quindicenne ha causato infiniti problemi alle difese avversarie con la sua velocità e la sua instancabile voglia di correre, dimostrandolo con una doppietta che ha completato la rimonta della Corea del Nord contro il Camerun. Kim ha anche servito numerosi assist alla sua compagna di reparto Yu, prima di diventare protagonista nella partita contro l’Olanda, dove ha segnato il gol del vantaggio, il suo settimo del torneo.

 

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Giulia Galli (Italia) 5 gol e 1 assist in 445 mintui per l’Italia L’italiana ha impressionato con due doppiette durante la fase a gironi, segnando due volte contro il Costa Rica in un inizio di torneo di successo, prima di aggiungerne altre due reti contro il Marocco, paese ospitante, che hanno portato l’Italia agli ottavi di finale. Il gol di Galli all’inizio della partita contro il Brasile ha poi permesso alle azzurrine di conquistare la vittoria nel Gruppo A.

 

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Valentina Murrieta (Messico) Il Messico non ha subito gol dalla seconda metà della partita d’esordio contro la Corea del Nord fino alla seconda metà della semifinale contro l’Olanda, e Murrieta ha dato un contributo fondamentale in questo senso. Il suo momento più importante è arrivato nei quarti di finale contro l’Italia, dove ha parato due rigori durante la partita e un terzo durante i calci di rigore, consentendo alla sua nazionale di qualificarsi per le semifinali. Nella finale per il terzo posto, ha ottenuto il suo secondo premio come miglior giocatrice della partita, parando due calci di rigore.

Mondiale U-17, Corea del Nord campione del mondo, battuta l’Olanda. Il Messico terzo davanti al Brasile

La Corea del Nord ha mantenuto il controllo nella seconda metà della partita e ha chiuso la partita senza affanni, completando una campagna impeccabile.

Corea del Nord-Olanda 3-0

Corea del Nord gol: Kim (14′), Pak (18′), Ri (42′)

Statistiche

  • La Corea del Nord ha ampliato il proprio record di titoli conquistati nella competizione, passando da tre a quattro. Segue la Spagna con due trionfi (2018, 2022).

  • La Corea del Nord ha vinto l’80% delle finali della Coppa del Mondo Femminile Under 17 della FIFA a cui ha partecipato. L’unica squadra che l’ha battuta in finale è stata la Francia nel 2012 (1-1, 7-6 ai rigori).

  • L’Olanda è diventata la quinta nazione europea a tornare a casa con una medaglia, dopo Spagna, Francia, Germania e Italia.

Giocatore della partita: Ri Ui-gyong (Corea del Nord)


Finale per il terzo posto

Brasile-Messico 1-1 (1-3 d.c.r.)

Gol Brasile: Kaylane (78′) Gol Messico: Evelin aut. (90’+6)

Il pareggio nei minuti di recupero del secondo tempo e la straordinaria prestazione del portiere Valentina Murrieta nei calci di rigore hanno permesso al Messico di conquistare il podio alla Coppa del Mondo Femminile Under 17 FIFA Marocco 2025. Il Brasile ha avuto un inizio migliore e ha sfiorato il vantaggio con Evelin, il cui potente tiro di sinistro ha colpito il palo. +Il Messico ha iniziato a prendere confidenza, mettendo sotto pressione il centrocampo brasiliano con un pressing incessante, ma le occasioni da gol continuavano a mancare e il portiere sudamericana Ana Morganti ha potuto godersi un primo tempo senza problemi.

Il Brasile ha continuato a spingere e alla fine ha sfondato la difesa messicana quando Maria ha giocato un passaggio indietro per Kaylane, che ha concluso con un tiro potente in rete. Ma il Messico non ha mai mollato e nei minuti di recupero del secondo tempo un calcio di punizione battuto da Berenice Ibarra è stato deviato in rete da Evelin con un autogol. Il miracolo del Messico ha fatto sì che la partita si decidesse ai calci di rigore, e dal dischetto El Tricolor si è dimostrato superiore, con Murrieta che ha effettuato due parate e Fernanda Monroy che ha trasformato il penalty vincente. Con la vittoria ai rigori, il Messico è diventato il quinto Paese ad aver conquistato almeno due medaglie nella Coppa del Mondo Femminile Under 17 della FIFA. Solo Giappone, Corea del Nord e Spagna ne hanno conquistate di più.

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