Home Blog Pagina 3162

Intervista ad Angelica Poli esterno d’attacco del Ravenna: “Più che segnare mi piace fare assist per le mie compagne”

Oggi per Calcio Femminile Italiano abbiamo il piacere di parlarvi in questa intervista di Angelica Poli, l’esterno d’attacco, proveniente delle giovanili dell’Inter, approdata quest’anno in terra romagnola, per dare una mano alle giallorosse:

Ciao Angelica, come ti sei avvicinata al mondo del pallone?                                    “Il mio avvicinamento al mondo del pallone è stato totalmente naturale. mio padre è molto appassionato di calcio ma non ha mai spinto perché io giocassi, mia madre invece inizialmente era contraria ad una mia probabile iscrizione presso una società calcistica. Fortunatamente sono riuscita a convincerla, grazie anche all’aiuto di un mio vicino di casa che è stato il mio primo allenatore nell’oratorio del paese”.

Le tue tappe calcistiche prima di arrivare al Ravenna?                                               “Il mio percorso calcistico ha avuto inizio nell’oratorio del mio paese. dopo qualche anno ho deciso di seguire il mio allenatore, e vicino di casa, in una scuola calcio del  Milan, dove ho avuto l’occasione di giocare contro l’inter femminile in campionato, e sono stata notata e chiamata a fare dei provini finché non è arrivato il tesseramento ufficiale presso l’inter, che sempre in quell’anno era stata acquistata dal maschile. Qui per la prima volta ho iniziato a giocare in una squadra femminile, in quanto prima giocavo con e contro i maschi.
Sono rimasta all’inter per sei anni dove ho fatto tutta la trafila da u14 a primavera, fino a questo agosto, dove ho deciso di sposare la causa del Ravenna”.

Come mai hai sposato la causa giallorossa?                                                             “Ho deciso di sposare la causa giallorossa perchè sentivo il bisogno di fare un passo in più e mettermi alla prova in un nuovo campionato, dove sto imparando molto. Inoltre il Ravenna è una squadra che punta molto sulle giovani e avevo subito capito sarebbe stato un ambiente adatto a me!”

Ci racconti un pò del tuo ruolo?                                                                              “Io sono un esterno di attacco e trovo molto soddisfacente fare segnare una mia compagna, ovviamente mi piace anche segnare, però se dovessi scegliere preferirei fare assist”.

In questo campionato per voi molto altalenante state facendo un pò di fatica alla ricerca della stabilità dei risultati, come ti spieghi questa situazione?                  “La serie B è cresciuta molto di livello e ogni partita è a sè, puoi vincere contro la prima e perdere contro l’ultima in classifica. Stiamo facendo fatica a fare risultato, ma per il gioco espresso stiamo migliorando ed infatti nelle ultime partite ci sono stati un po’ stretti questi zero punti per le occasione create e, purtroppo, non finalizzate. Ci stiamo sempre più unendo e sappiamo che dividerci ora sarebbe la fine… Ci riprendendo già dalla prossima partita!”.

Che campionato è questa serie B e come ti stai trovando?                                       “Sicuramente è stato difficile entrare nel mondo delle grandi.inizialmente dovevo ambientarmi, capire il modo di giocare, in quanto non c’è niente di simile alla primavera: ritmo, cattiveria, furbizia…
Gli aspetti positivi di questi cambiamenti sono la vicinanza al mondo del professionismo, non sono ancora completamente soddisfatta di quanto fatto fin’ora, anche se mi sento migliorata sotto l’aspetto della cattiveria agonista e della furbizia… ho ancora quest’ ultima parte di campionato per far vedere quanto possa fare e aiutare la squadra”.

Se dovessi fare un pronostico da qui alla fine della stagione, come vedi il percorso del Ravenna?                                                                                                                     “Sono molto scaramantica, quindi non me la sento di fare pronostici anche se vedo al campo che c’è voglia di dare una svolta positiva a questa stagione”.

Studiare e giocare e…Ci racconti la tua giornata tipo?                                                   “Conciliare lo studio con il calcio mi si è sempre risultato abbastanza semplice, ovviamente devo sacrificarmi un po’ ma lo faccio molto volentieri, perché non voglio accantonare nessuno dei due mondi, in quanto lo studio è fondamentale e il calcio spero possa diventare il mio lavoro. Solitamente mi sveglio alle 7,30 e vado a scuola fino alle 14, torno a casa di corsa per avere tempo di mangiare e un’oretta per riposare, poi mi reco al campo, dove mi alleno fino alle 18,30, torno a casa un po esausta, mangio e mi dedico allo studio”.

Il prossimo anno anche nel calcio femminile arriverà una sorta di professionismo, il tuo pensiero al riguardo?                                                                                                      “Il professionismo è un grande passo in avanti e fortunatamente riusciremo a dare una svolta al mondo dello sport femminile, sperando che anche altre federazioni italiane portino avanti questo cambiamento e lo sport per noi ragazze sia visto come lavoro vero e proprio. Però ha anche degli aspetti negativi, in quanto la seria A diventerà un campionato di élite e pieno di straniere, la vera serie A sarà la serie B piena di giovani che troveranno sempre meno spazio nel campionato principale”.

Sei una persona social?                                                                                                  “No non sono una persona social, preferisco tenermi per me i momenti migliori della mia vita e condividerle con le persone a me più vicine e care”.

Cosa ti piace di più di Ravenna?                                                                                “Venendo da Milano trovo qui molta tranquillità e serenità in contrasto con la frenesia di prima, apprezzo molto anche il mare…trovo che sia un posto perfetto per andare a riflettere e liberarsi da ogni preoccupazione”.

La redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia per questa intervista in esclusiva sia l’atleta ravennate Angelica Poli che l’ufficio stampa del Ravenna Women che ce l’ha concessa.

Credit Photo: Ravenna Women

 

Il Brescia si aggiudica il big match col Como al fotofinish e vola in testa alla classifica

Il Brescia vince il big match col Como e si prende il comando della classifica di Serie B. Nella sfida andata in scena al “Rigamonti”, recupero della terza giornata del girone di ritorno, la squadra allenata da Garavaglia conquista non solo il 10° successo in campionato, ma anche il primo posto nel torneo cadetto, a 32 punti, scavalcando proprio le lariane di de La Fuente, che ora si ritrovano a -2 dalla vetta.

Le Leonesse partono più convinte e al 33’ sbloccano il punteggio: bella apertura di Merli, Brayda raccoglie il pallone e con una prodezza da fuori area firma il vantaggio. Le ospiti provano a reagire ma le padrone di casa arginano con ordine le manovre offensive avversarie. Nella ripresa il copione non cambia, ma il Como cresce nei minuti finali e all’89’, sugli sviluppi di un calcio piazzato, Hilaj trova la deviazione di testa vincente per l’1-1. Nel recupero le ospiti sembrano vicine alla rimonta, ma su una ripartenza del Brescia è Porcarelli che guadagna il possesso del pallone e con un tocco sotto perfetto sigilla il 2-1. Festeggiano le Leonesse, al termine di una gara combattuta tra le due squadre che si contenderanno fino all’ultimo respiro l’accesso diretto al massimo campionato.

Serata amara invece per il Tavagnacco, che nel recupero col Palermo incassa il secondo ko di fila dopo quello maturato con la Pro Sesto, senza peraltro trovare il gol. Nella gara sul campo delle sicliane continua il momento negativo delle gialloblù, che in avvio centrano un palo con Gaia ma al 23′ si fanno trovare scoperte e incassano l’1-0 di Dragotto, lanciata in contropiede da Lazara. A inizio ripresa Kongouli sfiora il pari – parata di Pipitone – ma col trascorrere del tempo i ritmi calano e al triplice fischio festeggiano i tre punti le padrone di casa. Le friulane restano settime in classifica con 20 punti collezionati (al pari della San Marino Academy), mentre le rosanero salgono a quota otto, rimanendo fanalino di coda nel campionato in corso.

Risultati dei recuperi della 16ª giornata di Serie B Femminile 2021-22

Brescia Calcio Femminile-Como Women 2-1

33’ Brayda (B), 89’ Hilaj (C), 90’+3’ Porcarelli (B)

Palermo-Tavagnacco 1-0

23’ Dragotto (P)

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Maurizio Ganz, AC Milan: “Spero di restare. Giacinti? Ad ogni azione corrisponde una conseguenza”

Credit Photo: Marco Montrone 

Il tecnico del Milan Femminile Maurizio Ganz ha rilasciato una lunga intervistaai microfoni del Corriere dello Sport: ecco le sue parole su diversi temi, anche scottanti.

Sul fatto che possa essere considerato un traditore:
Lo striscione dei tifosi era bello sia con ‘segna’ sia con ‘risegna’ semper lu. Traditore non mi sono mai sentito. L’Inter non mi ha voluto tenere e al Milan non si può dire di no. Dal Brescia all’Atalanta? Mi ha cercato Lippi… Mi posso guardare in faccia la mattina. Ho cambiato 13-14 squadre, lavorando sempre con dedizione. Mi interessava giocare e ho rifiutato la poltrona calda, sicura“.

Sul calcio femminile:
Per me è stata una sfida. Il Milan mi ha dato tanto, dire di sì era anche una restituzione. Le donne hanno fatto tanta strada, e migliorano sempre di più perché sanno di non poter sbagliare. Io spero di regalare un trofeo al Milan, ma allo stesso tempo di far crescere il movimento. Sono a disposizione di un calcio che mi è entrato dentro“.

E continua:
Nel femminile c’è entusiasmo. La diversità non è tecnica, semmai è nel rapporto che si crea con le giocatrici. Devi imparare in fretta con chi hai a che fare. Devi essere diretto, non puoi mentire. Ho scoperto un mondo incredibile. Negli allenamenti le donne danno il 100%, amo il lavoro sul campo e loro mi vengono dietro, non lesinano fatica, vanno oltre la stanchezza. Le primedonne ci sono, ma se lavorano per il gruppo non è un problema“.

Sul suo percorso da allenatore:
Ad allenare ho iniziato perché me lo ha chiesto mio figlio, nel 2007. Stare nelle giovanili è stata una scelta, non avevo fretta. Volevo pulirmi, non essere più giocatore. Mi ha fatto bene. La gavetta è molto importante. Lo dico anche alle mie guerriere. Alleno le donne come allenavo gli uomini. Tecnica, tattica non cambia niente. A quelli che parlano di due sport diversi dico che non conoscono. Dovrebbero assistere a una settimana di lavoro. C’è meno forza? È un calcio più lento? Beh è fantastico, dico io. Il calcio è calcio, uno, universale“.

Sui figli:
Sono orgoglioso di loro, sono figli eccezionali. Lisa è una ballerina fantastica. Simone fa il calciatore. Da dieci anni è professionista. E ha debuttato in Champions col Milan. Ha 27 anni, gli auguro di poter tornare in serie B e alla fine anche in A. E’ un Ganz e ha avuto difficoltà, il cognome pesa. Certo tuo papà…“.

Sui maestri:
Ho avuti 34 maestri. Lucescu il primo, nell’anno del Brescia, allenava alla vecchia maniera, la tattica. Lui il calcio lo faceva vedere. Sapeva gestire bene il gruppo: tutti attaccano, tutti difendono. Le mie ragazze infatti vanno tutte in gol. Divertirsi in campo è alla base della riuscita“.

Sull’idolo da calciatore:
Mi ispiravo a Paolo Rossi, un attaccante d’area, da gol decisivo. Però ho giocato con Ronaldo, un momento pazzesco della mia vita. Mi liberava gli spazi, si portava in giro 3-4 giocatori. I ricordi più belli da calciatore sono il debutto a 17 anni in Serie A con la Sampdoria contro l’Atalanta: autorete di Prandelli, Mancini che entra al posto di Vialli. E poi vincere da protagonista lo scudetto del Milan: 5 gol decisivi. C’erano in attacco Weah, Leonardo, Boban e io unico italiano“.

Sul subentro a Morace:
Morace ha fatto tanto per il calcio femminile, ma non mi ha imbarazzato prendere il suo posto. Sapevo di dover cominciare da zero. Per capire le donne mi sono allenato con le mie di casa, psicologicamente ero preparato. Quest’anno eravamo partiti per ripetere l’ottima stagione dell’anno scorso: ora puntiamo a piazzarci in Champions e siamo in semifinale di Coppa Italia. Mi brucia la Supercoppa, soprattutto per come l’abbiamo persa, il supplementare sarebbe il stato giusto epilogo, ma è stata una grande partita. Abbiamo ribaltato tante gare, dobbiamo crederci fino in fondo, con attenzione fino al fischio finale, è quello che fa la Juventus“.

Sul campionato:
La Juve sta facendo il suo percorso. Noi, Inter, Sassuolo, Roma e Fiorentina dobbiamo organizzarci per essere sempre più competitivi. Dobbiamo crescere tutti, ma lo stiamo facendo, solo così ridimensioniamo la superiorità della Juventus. La Champions fa la differenza, l’impegno economico fa la differenza: se hai queste differenze le migliori straniere scelgono te“.

Sulle italiane in squadra:
Io ho undici italiane brave. Le straniere sono importanti perché hanno mentalità da professioniste. Nel maschile per esempio ce ne sono tanti, ma sono pochi quelli che fanno la differenza“.

Su Guagni:
Alia è fantastica anche come persona, ed è stata brava ad accettare la nostra proposta. L’anno scorso è stata sfortunata, ma ora sta bene“.

Su Giacinti:
È stato difficile. Ma bisogna sapere che a ogni azione corrisponde una conseguenza“.

Sulla squadra del cuore:
Non una, ma sono legato a tutti i club in cui ho giocato. A me interessa solo il bel calcio“.

Sul suo futuro (ha il contratto in scadenza a fine stagione:
Spero di restare. Dalla vita voglio tutto. Ho avuto tanto, ma continuo a volere. E voglio col gruppo, perché è tutto e senza siamo niente, insieme si vince“.

Credit Photo: Marco Montrone 

Nancy Loth, Bisceglie: “Stasera con il Bitonto gara delicata, possiamo fare bene”

Stasera alle ore 21:00 in campo per la Serie A di calcio a 5 il derby a tinte pugliesi tra  Bisceglie Femminile e Marbel Bitonto, valevole per la diciottesima giornata di Serie A. A parlare in casa nerazzurra, tramite i canali ufficiali del club è stata l’olandese Nancy Loth che ha dichiarato:
“Sicuramente tornare a casa con i tre punti da Sassari ha dato un po’ di serenità  perché venivano da una serie di partite dove avevamo creato tanto, ma portato a casa pochi risultati nonostante le prestazioni. Contro lo Statte abbiamo provato a fare una gara importante, ma non ci siamo riuscite. Ogni partita si sta rivelando in questo campionato sempre una battaglia quindi dobbiamo esser brave a rimanere concentrate per tutti i 40 minuti per portare a casa punti che pesano il doppio da ora in poi”.

“Venerdì arriva una squadra che sta facendo bene da inizio campionato. Ho ottimi ricordi della mia esperienza a Bitonto  tutt’ora c’è gente che mi contatta e quindi vuol dire che qualcosina ho lasciato lì. Il Bisceglie deve fare attenzione a tutte le giocatrici, è superfluo dire una piuttosto che un’altra perché hanno una squadra di livello, ma se ripetiamo le prestazioni fatte vedere con Granzette e Falconara possiamo dire la nostra”.

“A Bisceglie ho trovato un gruppo sano, belle persone ed uno staff molto competente. Sto cercando di inserirmi nel contesto campo più velocemente possibile e su quello che chiede il mister. Ho grande voglia di rendermi utile e ripagare la fiducia che il Bisceglie ha avuto in me a dicembre”.

 

Eccellenza: riepilogo tornei Abruzzo, Campania, Basilicata e Sicilia

Nello scorso weekend sono scese in campo le formazioni che disputano il campionato di Eccellenza: questo il riepilogo settimanale dei tornei del Sud Italia.

ABRUZZO: 13° GIORNATA 

La capolista Cantera Adriatica Pescara batte 2-1 Olimpia. Le altre partite di questa giornata di campionato sono state rinviate causa maltempo.

CAMPANIA: 14° GIORNATA 

La Salernitana batte 2-1 Caserta Calcio e rimane salda al primo posto. Academy vince in casa della Polisportiva Aragonese per 1-5. Il Villaricca vince in trasferta contro Giuliano Women 0-5 e sale al terzo posto in classifica. Scende al quarto posto Pegaso che perde in trasferta 3-2 contro S. Anastasia Calcio.

SICILIA: 9° GIORNATA 

Junior perde in casa contro Marsala per 0-1. Goleada del Academy S.Agata che vince 0-7 in casa della Vigor e mantiene il primo posto in classifica. Riposa Monreale.

Nelle prossime settimane sono attesi gli avvii dei tornei di Puglia e Calabria, oltre alla ripresa del campionato della Basilicata.

 

 

 

 

Derby amaro per il Perugia: sconfitta in casa contro la Ternana per 1-2

Partita importantissima per la salvezza del Perugia, che si trova in stallo nella zona rossa della classifica con 7 punti. La vittoria avrebbe portato a -1 (con una partita in meno) dalla Pistoiese, attualmente candidata ai play-out.

Partita di grande sacrificio quella del Perugia, giocata tutta nel primo tempo: al 12’ Chiasso firma l’1-0, facendo ben sperare la squadra biancorossa. La fortuna non gira dalla parte delle grifoncelle: al 34’ l’autorete di Mascia e il successivo gol di Botti hanno chiuso il match, consegnando il derby alla Ternana, attualmente a 21 punti.

Il Perugia sembra entrato in un loop da cui non riesce a uscire, tra episodi sfortunati, infortuni e contatti Covid-19: la vittoria tarda ad arrivare, nonostante l’impegno sia tanto tutte le domeniche.

“Partita equilibrata – spiega il tecnico Vania Peverini – gli episodi purtroppo non sono stati dalla nostra parte. Fino a che Di Fiore ndr è stata in partita abbiamo tenuto bene. Non ho visto molta differenza fra le due squadre nonostante gli avversari siano partiti con ben altri obiettivi. Dispiace ma non molliamo e andiamo avanti. Le nostre dirette concorrenti hanno perso e quindi è importante per noi rimanere a quattro punti di distanza“.


PERUGIA
: Antonelli; Serluca, Mascia, Ciferri (1′ st Bortolato), Franciosa, Paolini, Di Fiore (3′ st Piselli), Gwiazdowska, Lamenzo, Chiasso, Orsi.
A disp: Cerasa, Marino, Riccardi, Toppi, Bovini, Annibaldi, Gigliarelli.
All: Peverini

TERNANA: Sacco, Gallea, Vaccari, Spagnoli (21′ st Battaglioli), Ruzafa (16′ st Cianci), Proietti, Pagiarino, Clemente, Timo, Botti, Fradinho.
A disp: Money, Acini, Bartolocci, Natali, Libera, Giudici, Acquafredda.
All: Migliorini

 

Photo Credit: Perugia Calcio Femminile

Il Barcellona continua la sua corsa verso il poker

Rayo Vallecano-Barcellona Coppa della Regina
Rayo Vallecano-Barcellona Coppa della Regina

Il Barcellona batte 3-1 il Rayo Vallecano negli ottavi di Coppa della Regina e va ai quarti di finale. Ecco che finalmente torna in rete Jenni Hermoso con una doppietta e Alexia Putellas, il Pallone d’Oro che ha dichiarato ad As: “Non avevo mai visto a nessuna squadra rendere come lo abbiamo fatto noi l’anno scorso”.
Alexia aveva vinto il Pallone d’Oro ed è stata Best Player nel 2021 dopo avere trionfato nella Women’s Champions League battendo 4-0 il Chelsea.
Alla presentazione della docu-serie ‘Matchday: Queens of The Pitch‘ ha partecipato anche il Presidente del Barcellona Joan Laporta che ha segnalato che si tratta di un atto di riconoscimento alla prima squadra femminile del Barcellona, una stagione storica. “Voglio ringraziare a tutte le calciatrici e tutto lo Staff Tecnico che ci ha permesso di vivere questi grandi successi di questa stagione storica. Voglio ringraziare il vostro impegno per renderlo possibile, persone che hanno onorato il Barcellona con i suoi valori, spirito di lotta e impegno con il calcio.”
Nel frattempo oltre al Barça, accedono agli ottavi di finale anche il Real Madrid che ha battuto 3-0 l’Alhama con le reti di Peter Babett, Esther Gonzalez e Claudia Zornoza su rigore.
Colpaccio del Siviglia che ha eliminato l’Athletic con la rete di Debora Garcia. Anche il Granadilla supera il Valencia 3-0 con le reti di Cristina Martin-Prieto, Raquel Pena e Jessica Blom. La Real Sociedad accede ai quarti battendo 2-1 il Villarreal con la doppietta di Nerea Eizagirre mentre il Submarino Amarillo aveva accorciato le distanze con Sheyla Guijarro.
Domani altre tre sfide della Coppa della Regina importanti per accedere ai quarti di finale.

OTTAVI DI FINALE:
Risultati:
ALHAMA – REAL MADRID 0-3
ATHLETIC – SEVILLA 0-1
VALENCIA – GRANADILLA 0-3
RAYO VALLECANO – BARCELLONA 1-3
VILLARREAL – REAL SOCIEDAD 1-2

Calendario:
GIOVEDI’ 3 MARZO 2022:
h. 15.00
REAL BETIS – LEVANTE
h. 17.00
ESPANYOL – MADRID CFF
h. 19.00
SPORTING HUELVA – ATLETICO MADRID

Photocredit: Barcelona Femenì, Twitter

Muore Katie Meyer, capitano della squadra di Stanford

A dare notizia della scomparsa della 22enne Katie Meyer è proprio l’università californiana di Stanford. Katie giocava nel ruolo di portiere per la squadra di calcio femminile di cui era capitano. “La comunità di Stanford soffre di una perdita inimmaginabile. I nostri pensieri e amore vanno alla famiglia e agli amici di Katie” ha annunciato Stanford Athletics sui propri profili social.

Il corpo senza vita della giovane è stato trovato nel suo alloggio universitario. La causa della morte è ancora sconosciuta, ma secondo diversi media americani si tratterebbe di suicidio. Con i Cardinal ha vinto il Campionato NCAA nel 2019, oltre ad essersi aggiudicata altri onori come 2019 College Cup All-Tournament team, due volte Pac-12 Champions (2018-19) e 2 volte Pac-12 Fall Academic Honor Roll (2019, 2020-21).

Credit Photo: Stanford Athletics – Twitter

Como Women sconfitto all’ultimo istante dal Brescia Femminile

Il Como Women esce sconfitto dal Rigamonti di Brescia dopo un finale palpitante, che ha visto prima il pareggio delle lariane e nel recupero il gol definitivo delle leonesse.

Con un pubblico eccezionale, tutto esaurito al Centro Sportivo Rigamonti, la gara inizia con un brivido per il Como: Vergani al 3′ è costretta al fallo al limite e viene subito sanzionata con un cartellino giallo. Sulla palla Cristina Merli calcia bene all’incrocio, ma Bettineschi anticipa la giocata con un passetto che le consente di volare a deviare la palla in angolo. Al 9′ Di Luzio entra in area, il tiro viene ribattuto. Al 13′ occasione per Picchi, anticipata da una grande uscita di Lonni. Il Como cresce, il Brescia appare pericoloso nelle ripartenze, le lariane mostrano scampoli di gioco da applausi. Al 21′ su azione d’angolo colpisce di testa Brayda, Bettineschi blocca senza problemi. Al 24′ Carp entra in area e serve l’accorrente Di Luzio, che in posizione un po’ defilata calcia sull’esterno della rete. Al 28′ ancora lariane in avanti, Beil, autrice di giocate da alta scuola, serve Kubassova a sinistra, che vince un contrasto, ma poi la palla scivola su Lonni. Al 33′ lancio in profondità per Luana Merli, l’esperta attaccante bresciana sa come tenere palla e, dopo una veronica serve Brayda sullo spigolo dell’area lariana, la numero 7 del Brescia estrae dal cilindro un tiro pazzesco che con una traiettoria ingannevole scavalca Bettineschi e porta in vantaggio la squadra di casa. Il Como reagisce, ma fatica a trovare gli spazi giusti per impensierire Lonni. Al 37′ Kubassova a sinistra, dopo un’azione personale, non riesce ad essere eccessivamente pericolosa, con Lonni che blocca il suo tiro. Al 40′ punizione di Pastrenge, svettano in area Rizzon e Hilaj da sole, ma nessuna delle due riesce a colpire di testa in modo efficace. Al 42′ mischia in area bresciana, ma alla fine la difesa sbroglia, si va al riposo senza recupero sull’1-0, con la squadra di de la Fuente in avanti che, nonostante un possesso palla superiore, fatica però a trovare spazio per conclusioni pulite.

Nella ripresa subito in campo Rigaglia per Carp. Como subito pimpante con Di Luzio, che semina il panico in area a sinistra, mette in mezzo per Kubassova che, appostata sul secondo palo, dà solo l’illusione del gol calciando sull’esterno della rete. Al 4′ pericolosa Pastrenge dal limite, la palla sfiora il palo. Al 52′ Luana Merli spiega che lasciarle spazio può essere molto pericoloso, la sua conclusione a tu per tu con Bettineschi finisce a lato. Il Como costruisce, ma alla prima ripartenza il Brescia, che fa del cinismo la sua forza, mette sempre in allarme rosso la difesa lariana, che al 63′ deve rinunciare a Rizzon, sostituita da Carravetta; entra anche Cecotti per Beil. De la Fuente ridisegna la squadra per cercare il pareggio. L’ingresso di Rigaglia e Carravetta danno vitalità e maggior velocità al Como. Carravetta appena entrata sfiora l’incrocio su punizione. Al 65′ punizione da sinistra per le leonesse, Luana Merli calcia in porta, ma Bettineschi è pronta a deviare in angolo il tiro insidioso. Al 72′ Picchi sola calcia a rete, Lonni para, ma è tutto fermo per offside. Poco dopo Carravetta per Rigaglia a destra, tiro al volo alto. Dopo un tiro dalla distanza di Luzio senza esito al 76′ Picchi calcia pericolosamente in porta, ma una deviazione aiuta Lonni a ricevere una palla smorzata e maggiormente controllabile. Poco dopo occasione Brescia che con Porcarelli manda alto al volo su assist di Hjohlman. All’85′ ci prova Barcella dalla distanza, palla alta. Il Como preme, ma sbilanciato alla ricerca del pareggio, rischia qualcosa, ma fa parte del gioco. Punizione per il Como da 35 metri, sui cui sviluppi Di Luzio ha palla gol, ma sul non preferito piede destro, e la palla è alta.  All’87′ Rigaglia con una giocata al limite dell’area inganna l’avversaria, che si vede sventolare anche un cartellino giallo: punizione Carravetta, barriera in angolo, è assedio. All’89′ ancora Carravetta calcia una punizione quasi dal fondo, Hilaj irrompe di testa e per Lonni non c’è niente da fare: 1-1. Siamo ormai nel recupero e Rigaglia pennella un cross perfetto per Di Luzio, che da pochi metri tocca la palla che finisce sul palo e poi tra le braccia di Lonni. Ripartenza Brescia, rimpallo sulla trequarti con un fallo di mano netto a braccio aperto di una giocatrice locale, l’arbitro a due passi non fischia, Porcarelli s’infila centralmente e con un delizioso pallonetto beffa Bettineschi: 2-1 ed ennesima beffa.

Dopo l’andata (ricordiamo il netto fallo su Cecotti, che rimase fuori per mesi, sull’azione del gol del Brescia) anche il gol vittoria del ritorno è macchiato da una svista arbitrale piuttosto evidente. La squadra è giovane, sta crescendo, e ha disputato una buona gara, e poi ci sono gli avversari, tosti esperti. Per il Brescia arriva la terza vittoria consecutiva nei minuti finali, incluso recupero, anche un pizzico di fortuna aiuta a vincere. Il Como Women lascia la vetta della classifica, a testa alta, ora si trova a due lunghezze dalla squadra di Garavaglia.

BRESCIA: Lonni, Galbiati, Perin, Barcella, Viscardi, Ghisi (61’ Gaia Bianchi), Magri (69’ Asta), Cristina Merli, Brayda (69’ Farina), Luana Merli (78’ Porcarelli), Hjohlman. A disp: Ballabio, Maroni, Pasquali, Tengattini. All: Garavaglia.
COMO: Bettineschi, Lipman, Vergani, Pastrenge (81’ Roventi), Carp (45’ Rigaglia), Beil (63’ Cecotti), Hilal, Di Luzio, Picchi, Rizzon (63’ Carravetta), Kubassova (92’ Chiara Bianchi). A disp: Small, Salvi, Grassi. All: De La Fuente.
ARBITRO: Bonomo di Collegno.
MARCATRICI: 33’ Brayda (BRE), 89’ Hilaj (COM), 93’ Porcarelli (BRE).
AMMONITE: Viscardi (BRE), Cristina Merli (BRE), Barcella (BRE), Vergani (COM).

Photo Credit: Fabrizio Cusa

Diede Lemey, Sassuolo Femminile: “Un pareggio che conta come una vittoria”

Finisce a reti bianche la gara tra Sassuolo e Milan Femminile. Punto prezioso per le neroverdi che tengono testa alla squadra di Ganz nonostante l’inferiorità numerica. E’ 0-0 al Ricci. il portiere belga Diede Lemey, del Sassuolo Femminile, ha parlato sui propri social commentando così il risultato: “Un pareggio che conta come una vittoria anche se dentro di noi sappiamo che non era questo che volevamo. Però visto la partita possiamo essere veramente orgogliose di noi stesse. Abbiamo lottato per ottenere qualcosa. Lottato per quell’unico obiettivo. Tutto insieme fino al fischio finale. Un punto sicuramente meritato da gran squadra. Insieme.”

DA NON PERDERE...