Home Blog Pagina 322

Barbara Bonansea e Juventus: un legame solido, rinnovato fino al 2027

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Si prosegue, ancora una volta, insieme. Barbara Bonansea continuerà a vestire la maglia della Juventus Women: è scattata infatti l’opzione di rinnovo che prolunga il suo contratto fino al 30 giugno 2027.

Un legame che, stagione dopo stagione, continua a rinnovarsi con la stessa passione del primo giorno. Da più di otto anni Barbara rappresenta una presenza costante, un punto di riferimento tecnico e umano per la squadra: con la sua esperienza, la sua determinazione e la sua capacità di incidere nei momenti che contano, è diventata parte integrante dell’identità del Club. La sua storia in bianconero è fatta di momenti simbolici – come la storica prima, di 94 poi realizzate dalla numero 11, rete ufficiale della Juventus Women nel settembre 2017 – di tantissimi successi – 6 campionati italiani, 4 Coppe Italia, 4 Supercoppe italiane e la più recente Serie A Women’s Cup – e di 224 presenze che la posizionano al terzo posto delle giocatrici che più volte hanno vestito la maglia bianconera nella storia. E non finisce qui, c’è ancora strada da percorrere e traguardi da raggiungere. Fino al 2027.

Una colonna di questa squadra, una leader che si è espressa così sul prosieguo della sua storia in bianconero: «Come in tutte le cose che durano per tanto tempo, prendi sempre più familiarità. Il sogno, dopo averlo realizzato, l’ho vissuto e sto continuando a viverlo. Ti senti parte di qualcosa di grande, mi sento cresciuta insieme alla Juventus, assieme alle compagne che sono qui come me dal primo giorno e a tutte quelle che ho conosciuto in questi anni, così come tutti i coach che ho avuto. Tutti mi hanno dato qualcosa e io spero di aver dato del mio a loro. Sinceramente mi sento a casa quando vengo qua e non è per niente scontato, come non lo è essere sempre felice di venire ad allenarmi. Potrebbe risultare monotono agli occhi di qualcuno invece per me è sempre lo stimolo più grande arrivare qua e dare il massimo in allenamento».

Un consiglio alla Barbara del 2017: «Sono una persona che vive molto alla giornata, nel bene o nel male tendo a far scivolare quello che capita rapidamente concentrandomi subito su ciò che devo fare. Quindi se dovessi dare un consiglio alla Barbara che è arrivata qui alla Juventus otto anni fa, le direi di assaporare un po’ di più tutto ciò che le succederà. Probabilmente mi sarebbe piaciuto godermi maggiormente tutto quello che ho vissuto – e ho vissuto tantissimo – qui».

L’insegnamento più grande della Juventus: «Il primo che mi è venuto in mente è quello di non mollare mai. È indubbiamente un concetto ripetuto nello sport in generale, però in realtà qui la continua ricerca della vittoria, che è insita nell’identità di questo Club, ti carica di una pressione positiva che ti permette di non dare mai nulla per perso. Questo l’ho proprio imparato qui, negli anni precedenti ma anche adesso è abbastanza attuale viste le ultime due vittorie. Non c’è un posto migliore di questo che ti insegna così tanto a crederci sempre, che ti trasmette questa mentalità di andare al massimo fino a che non è realmente finita».

La nuova stagione: «Stiamo vivendo un periodo particolare perché c’è sempre qualcosa di nuovo da imparare: abbiamo cambiato alcune modalità di stare in campo, di gestire il pallone e le situazioni che si creano all’interno di un incontro. Io non penso sia un momento negativo per noi, anzi. Dobbiamo solamente trovare la chiave per finalizzare tutto il lavoro che facciamo. Magari ci serve maggiore cattiveria, prendere tutte, con coraggio, qualche iniziativa personale in più. Lo dico per me e per tutte le mie compagne perché sono spettatrice diretta di tutto il talento, di tutto il potenziale che hanno da far emergere. Sono convinta che siamo sulla buona strada, si tratta solo di oliare il meccanismo per poi esprimere le nostre capacità».

Coppa Italia Primavera: il Parma si prende un posto per le semifinali, vincono Juventus e Roma

Credit Photo: Ilaria Corongiu- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Nello scorso week-end è andata in scena la seconda giornata della Coppa Italia Primavera Women, competizione riservata per le massima squadre giovanili delle 12 formazioni della Serie A Women. Tre i gironi con quattro squadre inserite che hanno dato vita alle sei gare disputate, le prime dei tre gruppi passano direttamente in semifinale al pari della miglior seconda dei vari raggruppamenti.

Nel gruppo A  a qualificarsi è stato il Parma. La squadra emiliana, infatti, ha vinto sul campo dell’ Inter per 1-0 grazie alla rete siglata da Skrzypczak che hanno fatto balzare le ducali a quota 6 punti con tanto di primo posto assicurato. Nell’altro match successo tondo del Milan che ha superato con un tondo 11-0 la Lazio. Quattro reti per Appiah, tre per Strauss e reti di Taddei, Arboleda, Peres e Di Falco. Nel girone B, poi, vince la Juve che regola 5-2 la Fiorentina. Per le bianconere doppietta di Di Bello e reti di Oddina, Santarella oltre ad un’autorete sfortunata di Ieva. Le piemontesi salgono a sei punti con le toscane che restano a 3. Primi punti il Napoli Women che vince per 3-1 sulla Ternana Women. Marcature siglate da Borriello, Gianfico e Giaquinto.  Nel gruppo C, invece, la Roma resta prima grazie al 3-0 sul Sassuolo. Nel match di sabato marcatura di Parente e doppietta di Mascenti. Nell’altra gara il Genoa vince per 4-2 sul Como Women, rimanendo cosi in corsa per il passaggio del turno.

In classifica, quindi, nel gruppo A primo il Parma a 6 con Milan a 3 ed Inter e Lazio ad 1. Nel B Juventus a 6 davanti a Fiorentina e Napoli Women a 3 mentre la Ternana Women chiude a 0. Nel C, infine, in testa la Roma con 6 punti prima di Sassuolo e Genoa a 3 mentre il Como Women resta a 0.

 

Juve pigliatutto – Due importanti riconoscimenti per Beccari e Schatzer

Photo Credit: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Serata tra le stelle del calcio femminile europeo per Chiara Beccari che, a Barcellona, ha ricevuto il “Projection Player Award” in occasione della quinta edizione dell’European Women’s Football Gala.

Nella suggestiva location della Antigua Fábrica Damm, a due passi dalla Sagrada Familia, la talentuosa attaccante bianconera è stata insignita, come detto, del “Projection Player Award”, un riconoscimento che sottolinea l’eccezionale stagione disputata dalla nostra numero 9 e soprattutto il suo notevole talento, proiettandola tra le future protagoniste assolute del panorama calcistico femminile internazionale.

L’invito a Barcellona è stato un vero e proprio momento celebrativo per la giocatrice bianconera che ha avuto anche l’opportunità di condividere la serata con alcune delle atlete più importanti di tutta Europa. In questa edizione, infatti, sono state premiate anche fuoriclasse del calibro di Mariona Caldentey, Alessia Russo, Patri Guijarro, Ewa Pajor e Vero Boquete.

Grande soddisfazione anche per Eva Schatzer che, martedì 4 novembre 2025, ha ricevuto il premio di Italian Golden Girl 2025: il riconoscimento è stato annunciato nel corso della conferenza stampa che si è tenuta al 41° piano del Grattacielo della Regione Piemonte a Torino, a seguito della premiazione per il Golden Boy e dell’European Golden Girl 2025. Schatzer, inserita nella lista delle 10 giocatrici candidate al premio europeo, raccoglie così questo riconoscimento in una stagione iniziata ancora una volta da protagonista con la Juventus Women: bianconera dall’agosto 2020, Eva è entrata nella rosa della Prima Squadra nel febbraio 2023 dopo avere brillato con l’Under 19 bianconera da sotto età e con la fascia da capitana al braccio.

Dopo l’esperienza in prestito, è tornata a Torino nel giugno 2024 raccogliendo fino a oggi complessivamente 44 presenze e cinque gol con la Juventus Women – l’ultimo dei quali realizzato in UEFA Women’s Champions League, il primo della sua carriera nella competizione, su punizione contro il Bayern Monaco.

Altro tonfo del Trastevere: a Roma passa il Lumezzane per 2 a 0

Photo Credit: Andrea Vegliò - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il digiuno di punti e di gol segnati del Trastevere in Serie cadetta è continuato anche contro il Lumezzane. Le amaranto sono giunte alla settima giornata di campionato a zero punti e con altrettanti gol segnati, numeri che non ricalcano affatto l’ultima, clamorosa stagione disputata in Serie C, quando sembrava che nessuna squadra potesse riuscire a competere con loro. Le vincitrici del loro girone con una serie pressocché interminabile di vittorie e un passivo infimo non hanno ancora inciso malgrado prestazioni interessanti contro formazioni come appunto il Lumezzane, avvezzo alla Serie B, e lo stesso per quel che riguarda il Cesena.

Il Trastevere Stadium ospita il match tra le romane e le lombarde. Le amaranto provano ad aggiudicarsi almeno un punto, ma già dal primo quarto s’intuisce quale sarà il copione fino al termine del match: il Lumezzane preme per far valere tutta la propria qualità e la propria esperienza e passa al 14′ con la rete di Merli, la cui conclusione nello specchio della porta è imparabile per la portiera delle padrone di casa. Il Trastevere prova quindi a chiudersi a cerniera e a limitare i danni per tenere viva la possibilità di rientrare in partita, ma le ospiti sono affamate e aggressive e cercano l’escamotage della conclusione da fuori per raddoppiare e chiudere la partita. Per quel che riguarda la prima frazione, non ci riescono.

Nella ripresa il Trastevere si affaccia nell’area avversaria per provare a pareggiarla, ritrovandosi però di fronte a una formazione compatta e capace di evitare il ritorno delle amaranto. Il Lumezzane si affida, ancora una volta, all’indispensabile Pinna, che con una magia e il suo fiuto da bomber chiude la partita in favore delle rossoblù: il quinto gol dell’attaccante lombarda nasce da una serie di tiri ribattuti nell’area di rigore, lei è la più veloce e la sua zampata spegne definitivamente le possibilità delle padrone di casa di vedere i punti in classifica aumentare per la prima volta in stagione.

Il prossimo match per il Trastevere, valevole per l’ottava giornata di Serie B, andrà in scena sull’ostico campo della corazzata del Bologna, tra le formazioni più attrezzate per occupare la vetta della classifica fino al termine della stagione. Le amaranto saranno chiamate a una partita di sofferenza, sacrificio e molta concentrazione. Ritornare a casa con i tre punti sulla carta pare un’impresa proibitiva, per le ragazze di Mister Claudio Ciferri, ma nel calcio le sorprese non sono mai da sottovalutare.

Primo mese di Serie A, top e flop

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Dici Serie A e pensi all’equilibrio! E il bello è che ciò non vale solo per la Serie A maschile, ma anche per quella femminile. Volete subito una curiosità? Al momento, entrambe le classifiche vedono ai vertici la Roma, a quanto pare, capitale del calcio italiano in questo autunno 2025. A proposito, dopo un mese dall’inizio del campionato, è tempo di primi verdetti!

Pur essendo ancora presto per dare eccessiva importanza alla classifica, stando alle prime giornate, pare si prospetti una lotta al vertice abbastanza serrata fino almeno alla fine della regular season. Un motivo in più per chi volesse puntare su questo o quel club, utilizzando promozioni e bonus senza depositare, ottenibili sui principali siti di betting, i quali mettono a disposizione quote sul massimo campionato di calcio femminile italiano. Qual è la situazione attuale?

Le squadre al top
In qualità di campione in carica e nonostante la scorsa stagione sia entrata nell’Albo d’Oro solo per la seconda volta nella sua storia, la Roma sembra ripartita con tutte le intenzioni di riconfermarsi. La partenza giallorossa parla di bottino pieno dopo 4 giornate. La reazione alla pesantissima sconfitta subita in Champions League è stata praticamente immediata!

In realtà, oltre alla Roma, l’unica squadra della Serie A femminile ancora imbattuta prima della quarta giornata era l’Inter, che però, risulta ferma a quota 5 punti dopo la sconfitta rimediata proprio contro le giallorosse, frutto di una vittoria e ben 2 pareggi in questo avvio. Ecco che abbiamo spiegato il motivo per cui l’unica big al momento convincente è stata quella capitolina,  +5 da Juventus, Napoli e Fiorentina.

I flop di inizio stagione
Qualcuno aspetta di rimuovere la Juventus Woman dalla lista delle principali delusioni di questo avvio di stagione, infatti l’ultima vittoria di misura per 1-0 in casa della Lazio (al contrario di quanto fatto dalla Juve maschile) ha riportato un po’ di sereno tra le file bianconere. Fatto sta che la classifica torna a sorridere dopo la vittoria contro la Ternana, con il secondo posto a pari punti con Fiorentina e Napoli. Forse il problema è stata la preparazione estiva troppo pesante a penalizzare le bianconere, come qualcuno pensa?

Nel frattempo, a proposito di grandi deludenti, è stata sufficiente la sconfitta per 4-3 in casa della Fiorentina a certificare la crisi del Milan. La netta vittoria contro la Lazio in casa ha però risollevato gli umori, ma le due sconfitte già sul groppone, sono quantomeno considerabili sinonimo di amarezza. Se facciamo mente locale, si parlava di crisi del Milan nel febbraio 2025, ma anche nel febbraio 2024.

Quest’anno “il momento no” dei rossoneri è già cominciato, ma fortunatamente per i propri tifosi sembrerebbe già finito. Come dicevamo, ancora da decifrare l’avvio dell’Inter, che sembra non saper più vincere e che si è lasciata fermare prima sullo 0-0 dal Parma e poi crollare rovinosamente a Roma. A proposito…

Chi sta sorprendendo
Ed eccoci proprio al Parma, che con i suoi 5 punti, ad oggi è appaiato a pari merito proprio con l’Inter e sorprende per la posizione in classifica, mentre la sorpresona di avvio, la Lazio, ha subito un netto crollo nelle ultime due partite. Il Napoli, sconfitto in casa dalla capolista nonostante qualcuno magari si aspettasse il primo passo falso dei campioni in carica, sembra aver subito il colpo come dimostra il pareggio proprio contro il Parma nell’ultima giornata, vanificando così l’ottimo inizio di stagione delle azzurre.

In conclusione, stando al quadro attuale, risulta difficile anche semplicemente azzeccare le squadre che rientreranno nei poule scudetto e salvezza. La prossima giornata promette poi di un nuovo un grande spettacolo, grazie agli incontri di alta classifica di Fiorentina-Roma e Milan-Juventus.

Lo spettacolo della Serie A femminile è entrato ufficialmente nel vivo!

Francesca Stancati, AIAC Calabria: “Tecnici e tesserate? Fotografia del territorio positiva”

Photo Credit: Riccardo Tucci

Il movimento femminile è profondamente radicato nel tessuto locale. L’”effetto europeo” (così definito quello lasciato dalla Nazionale diretta dal CT Soncin post torneo continentale) ha evidenziato un impatto circa l’interesse al contesto, divenendo strumento direzionale di leggera svolta anche per tecnici e addetti del settore.

Gli indicatori proposti permettono, ad oggi, di evidenziare una situazione di crescita, che si riflette anche su organi di fondamentale importanza come l’AIAC. Proprio sulla Associazione italiana Allenatori Calcio, abbiamo potuto sapere qualcosa in più grazie ad una piacevole chiacchierata fatta con Francesca Stancati: la responsabile del settore “in rosa” della regione Calabria ha illustrato progetti e iniziative della componente citata, iniziando dai positivi strascichi che l’opera azzurra ha lasciato questa estate.

Dopo gli europei c’è stato sicuramente un incremento in termini di visibilità al calcio femminile ma non solo – ha spiegato-. Tante famiglie oggi accolgono positivamente l’interesse al calcio della propria figlia, aspetto che mette in luce la diversità degli anni precedenti in cui lo stesso, spesso, veniva deviato ad altri sport.

La tendenza ora si è diametralmente sovvertita e sia in tutta la Nazione (e in questo caso in Calabria) ci sono stati dei risvolti positivi, esempio è la nascita sul territorio di nuove realtà che propongono il calcio femminile fin dalla piccola età ed aiutano le piccole – grandi ragazze a guadagnare importanti abilità motorie che maturano col tempo”.

Importanti segnali, quindi, che vanno costantemente portati avanti e sostenuti mediante un background di continua formazione e gestione delle pratiche sportive; a tal proposito Stancati ha riferito: “Con la associazione allenatori si organizzano diversi incontri e workshop che offrono la possibilità di andare a vedere le partite gratuitamente. Qui a Cosenza qualche anno fa è stato organizzato un round europeo under 17 femminile e in quella occasione tante bambine e famiglie si sono avvicinate a questo sport; gran lavoro anche col settore giovanile nelle scuole.

Da docente ai corsi allenatori calcio femminile, rispetto agli altri anni, sto notando una certa disponibilità all’ascolto ed alla collaborazione. La fotografia nel territorio, inoltre, è abbastanza positiva; sono cresciuti i campionati, sono cresciute le tesserate e numericamente le squadre di calcio femminile giovanile”.

Una risposta che fa ben sperare nel futuro dell’intero movimento, in costante mutamento nonché sorvegliato da chi ne ha conosciuto la storia e ne ha fatto direttamente parte, contribuendo a costruire la forma di diversi passi in avanti che sono stati fatti; un passato da non dimenticare che rende il presente ancora più profondo ed apprezzabile: “Una lotta che ha portato al professionismo del 1 luglio 2022, dopodiché una svolta non tanto sul piano economico, quanto sulla tutela dei diritti, aspetto del mondo odierno estremamente importante.

AIAC? Vi è una grande collaborazione tra referente regionale e organi provinciali.Particolare attenzione vi è anche sulla prevenzione degli infortuni e sua sensibilizzazione; l’Associazione ha a cuore questo fenomeno poiché è importante conoscere la calciatrice e capire dove agire in determinate circostanze. La nostra proposta, intanto, così come quella delle realtà provinciali orbitanti, è quella di andare nella stessa direzione, senza dimenticare gli aggiornamenti e la condivisione di storie di realtà importanti da riportare sul territorio”.

Si ringrazia Francesca Stancati e l’AIAC Calabria per la gentile concessione.

Emma Severini, Fiorentina Femminile: “Vestire la maglia azzurra è un sogno ed un orgoglio senza paragoni”

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Emma Severini, centrocampista della Fiorentina e della Nazionale femminile Italiana, cresciuta con il pallone tra i pedi, dall’età di cinque anni, ha iniziato la sua carriera tra le file della “Primavera viola” per poi fare esperienze nella Roma e nel Napoli.  Ad oggi ritornata dal 2022 con i colori della “sua Fiorentina”, dove ha firmato un contratto fino al 2028, ha maturato esperienza e vuole con questi colori alzare un Trofeo. La nostra redazione ha incontrato la giocatrice, per questa “intervista in esclusiva”, ed ha analizzato questa nuova stagione, le speranze, le ambizioni e qualche segreto nascosto.

Emma, in un Campionato a 12 squadre che si sta rivelando più competitivo del solito, come vedi questa nuova formula, e in prospettiva come vedi la fiorentina in questa stagione? Questo Campionato ha la formula giusta per avere più competitività. La Serie A di questa stagione è particolare perché anche le squadre che sulla carta sono meno favorite si sono attrezzate molto bene. Ogni partita è diventata difficile, non possiamo sottovalutare nessuna avversaria. Per me la Fiorentina è una delle migliori, abbiamo i numeri e le capacità per sollevare un trofeo e lottare per un posto in Champions League”.

Con la maglia viola hai giocato 88 volte, mettendo a segno il tuo record, ad oggi, di 13 reti. In questa stagione entrante oltre al gol messo a segno nella sfida al Vismara, contro il Milan in Coppa Italia: che ha portato alla parità, vi è l’altro importantissimo in Campionato nel super match sempre contro il Milan. Un 4 a 3 al Viola Park che ha regalato tre punti fondamentali, come hai visto questa reazione di squadra (capace di segnare due gol in cinque minuti (tra il 92’ ed il 97’) e sarà questa la Fiorentina che dovremmo aspettarci per l’intera stagione? Caparbia e competitiva fino all’ultimo respiro? “È quello che stiamo cercando di costruire. Vogliamo avere una mentalità vincente dal primo al novantesimo minuto. Non è stato semplice ribaltare il match con il Milan in pochi minuti, questo significa che la concentrazione e la fame di vittoria sono parte della nostra anima. Vogliamo crescere ancora di più, la reazione di squadra ha dimostrato coraggio, motivazione, grinta e fiducia nei propri mezzi. Credo proprio che vedremo una Fiorentina così ogni weekend in campo”.

Tra tutti gli impegni di calcio, riesci a ritagliarti uno spazio di tempo per te e per i tuoi hobby? Parlaci di te, di come gestisci la tua giornata, e di cosa riesci a condividere con le tue colleghe a Firenze e di cosa ti piacerebbe, magari fare, e non trovi il tempo…

“Le mie giornate si dividono a metà, iniziano dal Viola Park dove mi alleno e pranzo. Nel pomeriggio torno a casa, recupero un po’ e poi mi metto a studiare. Sto pensando anche al mio futuro e vorrei proseguire poi la mia carriera in ambito sportivo. Cerco di bilanciare allenamento e studio per essere sempre nella migliore condizione sia in campo che nelle mie attività personali. Dato che viviamo in una città molto bella quando voglio rilassarmi mi incontro con qualche compagna di squadra, passeggiamo per il centro, prendiamo un caffè. Attività semplici ma rigeneranti. Non ho particolari mancanze, magari mi piacerebbe viaggiare un po’ più spesso”.

Ti senti “perno trainante” di questo gruppo? Avete molti volti nuovi, anche molte straniere, come si sono integrate nella squadra e qualche volta da veterana tu dai consigli alle nuove matricole? “Penso che ognuno abbia avere un ruolo importante in squadra, ma non solo sul campo anche fuori. Quest’anno ho tante nuove compagne di squadra straniere e credo che sia fondamentale creare un gruppo solido. Ognuna contribuisce in campo con la propria esperienza, io cerco di aiutarle ad inserirsi nel Campionato e nel gioco di squadra per trovare le connessioni giuste. Questo vale anche fuori dal campo, anche da lì passa la coesione di squadra”.

Oltre alle aspettative, quali sono i tuoi sogni per questi colori? Sollevare un titolo, che manca da troppo tempo a Firenze, ti metterà i brividi ma te la senti di fare un pronostico per questa stagione? Un sogno è sicuramente quello di vincere, di sollevare un trofeo e di riportare Firenze dove merita. Questa stagione vogliamo conquistare la qualificazione in Champions League e tornare a giocare in un contesto internazionale. Pronostici non li faccio, ma posso dire che puntiamo alla vittoria del Campionato e che ce la vogliamo giocare fino in fondo”.

In Nazionale, dopo un Campionato Europeo di altissimo livello resti tra le grandi di mister Soncin, sognando un mondiale, che effetto ti fa essere tra le migliori d’Italia? Anche con questa maglia quali sono i tuoi sogni da calciatrice azzurra?

Vestire la maglia azzurra è già un sogno, è il massimo che si possa raggiungere. Rappresentare il proprio paese è un orgoglio senza paragoni, vorrei portare l’Italia ad essere tra le migliori al mondo insieme alle mie compagne. L’Europeo è stata una grande emozione ed esperienza, adesso voglio alzare l’asticella al Mondiale. Un sogno grandissimo sarebbe un’Olimpiade: penso che per uno sportivo non ci sia niente di meglio, giocarsi l’oro olimpico è il massimo per ogni atleta”.

La Redazione di Calcio Femminile Italiano, vuole ringraziare la Fiorentina femminile per la disponibilità ed in particolare Emma Severini, per la sua purezza e sincerità, e per averci dedicato del tempo con noi per rispondere a questa intervista in esclusiva.

 

Non tutti i “var” vengono per nuocere

Credit Photo: Nicolò Ottina- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Pubblico delle grandi occasioni allo stadio “Ferruccio” di Seregno per la partita Como-Genoa delle ore 18.

Nelle ore antecedenti il match ha parecchio piovuto, ma la serata si preannuncia tranquilla e i cupi nuvoloni neri del pomeriggio sono spariti dietro i monti. Il terreno di gioco, nonostante tutto, si presenta in buone condizioni.

Un attimo prima dell’ingresso delle squadre in campo, l’altoparlante diffonde le note di “sarà perché ti amo” e si balla tutti al ritmo della famosa canzone.

Comincia la partita e già fioccano le occasioni da rete per le padroni di casa che partono con l’acceleratore premuto al massimo; al decimo minuto Veronica Bernardi sguscia via in velocità sulla fascia destra e impegna la difesa rossoblù. Pochi minuti più tardi, dopo un duro scontro, Giulia Rizzon si accascia a terra e viene accompagnata, tra gli applausi del pubblico, a bordo campo per le dovute medicazioni. Rientrerà poco dopo senza nessuna grave complicazione, ancora tra gli applausi del pubblico presente: capitan Rizzon è entrata nel cuore di noi tifosi e tutti quanti le vogliamo un gran bene.

Sono sempre le ragazze di casa a tenere in mano il pallino di gioco, e la maggior parte delle azioni offensive partono dal trittico biondo della fascia destra formato da Marcussen, Kruse e Kramzar che gettano scompiglio tra le file genoane. Sulla sinistra, invece, le more Pavan, Nischler e Vaitukaityte non sono da meno, con Matilde Pavan assoluta padrona del centrocampo.

Al 32imo, dopo una serie di attacchi e occasioni da goal sprecate per un nonnulla, l’arbitro assegna un calcio di rigore al Como, per poi andare a bordo campo a rivedere il tutto sul monitor Var. Dopo aver confermato il rigore, è la giovane Nadine Nischler, dal dischetto, a portare in vantaggio le ragazze.

Al quarto minuto di gioco, dopo una splendida azione corale e una sua personale prestazione più che favolosa, Matilde Pavan mette la sua firma sul tabellino marcatori e sigla il 2-0 per le padroni di casa. Ma anche stavolta l’arbitro pare avere dei dubbi e si catapulta subito a bordocampo dove lo attende l’immancabile monitor Var. Dopo aver visionato il video, lungo quanto una telenovela spagnola, l’arbitro conferma la rete e si va al riposo con il doppio vantaggio.

Nell’intervallo, in tribuna si intravvede la nostra ex Elisa Del Estal ora in forza al Como 1907. Durante la pausa si discute e si ironizza sull’utilità del Var e si tirano fuori esempi esilaranti di come potrebbe causare malumori e ingiustizie: è come se il protagonista del famoso cartone animato, Holly, si vedesse annullare un goal, dopo aver corso in lungo per tutto il campo, per 7 episodi! Ma segnalalo alla terzo episodio il fuorigioco, è puro sadismo farlo correre così per nulla. Ci resterebbe molto male o no?

La ripresa inizia come una fotocopia della prima frazione di gioco, con le ragazze di mister Sottili sempre proiettate in avanti alla ricerca di un’altra rete e con la solita Pavan a incantare il pubblico con le sue giocate. Fantastica! Speriamo che la Juventus non si penta e ce la lasci ancora!

Mentre Kriuse fa ammattire le avversarie sulla fascia destra, dove galoppa indisturbata, al 65imo un’ottima Bernardi lascia il posto ad Alexandra Kerr, mentre Miriam Picchi sostituisce Matilde Pavan. 

I cambi non influiscono più di tanto sul gioco, anche se una Pavan in più avrebbe fatto comodo negli ultimi minuti dove il Genoa si è reso più pericoloso e spavaldo che in tutta la partita:  a dieci minuti dalla fine la rossoblù Cinotti accorcia le distanze e… poteva mancare il solito Var? Certo che no, ed ecco il nostro prode arbitro andare nuovamente al controllo video. Dopo altri, interminabili, minuti, arriva la conferma della regolarità dell’azione.

Galvanizzate dalla rete, le ragazze rossoblù alzano il baricentro e sfiorano il pareggio in un paio di occasioni, causando infarti multipli ai presenti sulle gradinate.

Verso la fine dell’incontro, le genoane reclamano un rigore e l’arbitro, nel dubbio, ricorre all’ormai inseparabile monitor Var.

Alla fine del consulto video, non viene assegnato il penalty e si continua con il calcio d’angolo nel quale quale era terminata l’offensiva ospite.

Dopo novanta minuti di partita più cinque di recupero e dodici di controlli Var, finalmente finisce la partita e le ragazze di casa possono mettere in saccoccia tre importantissimi punti che consentono alla squadra di allontanarsi dalle parti basse della classifica.

Alla fine della serata tutte in tribuna tra i tifosi per selfie e autografi.

E’ stata una prestazione sopra le righe, si è visto un ottimo Como e un gruppo molto ben affiatato.

Senza nulla togliere a nessuna, il migliore in campo, questa sera, è stato il monitor Var: protagonista assoluto e incontrastato delle gioie e degli incubi di ogni tifoso. Un mito!

Natanaele Rullo

Mondiali U17, oggi le semifinali con quattro continenti in campo. Voce alle protagoniste e chi tenere d’occhio

Brasile – Corea del Nord

Calcio d’inizio

16:30 a Rabat 12:30 a Brasilia 00:30 a Pyongyang (il 6 novembre)

La prima semifinale di Rabat si preannuncia come una sfida davvero affascinante. Nonostante il loro prestigio a livello internazionale, il Brasile è arrivato a questo punto della competizione per la prima volta, mentre la Corea del Nord ha già vinto il torneo per ben tre edizioni (un record). Pur essendo entrambe habituées del torneo, si affrontano soltanto per la seconda volta dopo la fase a gironi del 2016. Dopo l’ennesima prestazione impressionante, con la vittoria per 5-1 sulle rivali asiatiche del Giappone nei quarti di finale, la Corea del Nord sembra quasi imbattibile. Il Brasile, invece, ha incontrato qualche difficoltà nel suo cammino verso la semifinale e ha superato il Canada solo ai rigori, grazie a una parata decisiva della straordinaria Ana Morganti. Le brasiliane, però, hanno ancora molto da dimostrare.

Dichiarazioni

“Il successo è in un certo senso relativo. Abbiamo fatto cose mai raggiunte prima. Ma sappiamo che il successo nel calcio sta nel salire sul podio. Non avevamo intenzione di venire ai Mondiali per fare una bella gita. Siamo venute per salire sul podio, è a questo che pensiamo, è a questo che puntiamo. Più alziamo il livello, più diventa difficile, ma credo che siamo preparate ad affrontare le complessità di questa partita.” Rilany Silva, ct Brasile

“Faremo del nostro meglio in semifinale. Le partite che affrontiamo ora sono ancora più importanti e considero tutto come un inizio per noi, quindi faremo del nostro meglio.” Pak Song-jin, ct Corea del Nord

 

Da seguire

Kaylane (Brasile) La capitana del Brasile è stata il punto di riferimento della squadra a centrocampo in questo torneo. È stata lei a dare il via alla loro avventura, segnando al terzo minuto della partita d’esordio contro il Marocco, e più recentemente ha trasformato il suo rigore nella sfida ai calci di rigore contro il Canada. “La felicità delle mie compagne è anche la mia. Sono felice per loro, perché quando vince una, vinciamo tutte,” ha dichiarato alla FIFA dopo la vittoria nei quarti di finale.

Kim Won-sim (Corea del Nord) È difficile scegliere tra Kim Won-sim e la sua compagna Yu Jong-hyang: entrambe hanno realizzato sei gol in questo torneo in Marocco e hanno conquistato due premi come Player of the Match. Il gol di Kim Won-sim nei quarti di finale, arrivato dopo appena 37 secondi, ha colto di sorpresa il Giappone, che non è più riuscito a rientrare in partita. Dopo la gara, la giocatrice ha lanciato un chiaro avvertimento alle prossime avversarie: “Segnerò ancora più gol per portarci alla vittoria.”


Olanda – Messico

Calcio d’inizio

20:00 a Rabat 20:00 ad Amsterdam 13:00 a Città del Messico

L’Olanda è la rivelazione del torneo: per due volte sembrava ormai destinata a tornare a casa, e per due volte ha saputo rimontare in modo spettacolare. Ora sono le prime debuttanti, dai tempi dell’Italia nel 2014, a raggiungere le semifinali, grazie alla loro seconda vittoria consecutiva ai rigori. Le campionesse d’Europa affronteranno ora una vecchia conoscenza: il Messico, la squadra che li aveva sconfitti nella fase a gironi di Marocco 2025 grazie a un gol nel finale di Citlalli Reyes. Anche le messicane hanno vissuto la loro dose di emozioni, battendo l’Italia ai rigori nei quarti di finale dopo che la portiera Valentina Murrieta aveva parato due tiri dal dischetto durante la partita e un terzo nella lotteria finale.

Dichiarazioni

“Sarà una partita diversa da quelle precedenti. Ho detto alle giocatrici di mantenere la calma e di festeggiare, ora siamo tra le prime quattro squadre. Domani inizieremo a preparare la prossima partita contro un grande avversario.” Miguel Gamero, ct Messico

Da seguire

Ranneke Derks (Olanda) Derks era stata la migliore giocatrice della nazionale olandese quando la squadra ha conquistato il titolo di campione d’Europa all’inizio di quest’anno, ma finora in Marocco ha faticato a esprimersi. Entrata in campo dalla panchina all’intervallo dei quarti di finale, è sembrata una giocatrice con una missione ben precisa. Ha trovato il suo momento segnando il gol del 2-2 che ha portato la partita ai rigori, dove ha trasformato con sicurezza il proprio tiro, aggiudicandosi anche il premio come Player of the Match. Con Liv Pennock squalificata, gli Oranje faranno affidamento su di lei più che mai.

Valentina Murrieta (Messico) Se il Messico è tornato ancora una volta in semifinale, gran parte del merito va a Murrieta. La portiera del Club América ha giocato tutte e cinque le partite e non ha subito nemmeno un gol dopo la gara d’esordio contro la Corea del Nord. Protetta da una difesa solidissima, è comunque stata protagonista di parate decisive, in particolare nei quarti di finale contro l’Italia. Dopo aver neutralizzato i rigori di Rachele Giudici e Giulia Galli durante la partita, ha poi compiuto l’intervento decisivo nella serie finale, regalando al Messico il pass per la semifinale.

Serie A Women: le cinque reti più belle del week-end. Prima piazza per la perla di Piemonte

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Diciotto reti siglate nella quarta giornata della Serie A Women, diversi di pregevole fattura. Abbiamo provato a sceglierne cinque tra le più belle dell’ultimo turno.

Prima piazza per Martina Piemonte. La punta sigla il momentaneo 2-1 della Lazio contro il Milan con una perla. L’attaccante biancoceleste riceve da Le Bihan, al 27′, entra all’interno dei 16 metri e nonostante la marcatura ravvicinata di due rossonere si inventa una semirovesciata angolata che non lascia scampo a Giuliani.

Seconda piazza per il Napoli Women e per Natalie Muth che al 29′ del primo tempo con un tiro dai 20 metri non lascia scampo a Ceasar, per il vantaggio partenopeo. La calciatrice napoletana tiene la palla bassa indirizzando di destro sul palo più lontano in maniera potente la palla del momentaneo 1-0. 

Terza piazza per il 3-0 di Roma-Inter, che arriva nei minuti di recupero, e vede Manuela Giugliano concludere al volo una bella azione giallorossa con la centrocampista della Nazionale che recupera una palla vagante, duetta con una compagna di squadra, prima di calciare di prima intenzione, dall’altezza del calcio di rigore, in rete.

Quarta Kayleigh Van Dooren. Doppietta di giornata per la rossonera che contro la Lazio sigla il 2-0, al 18′, dopo una bella azione in contropiede che la vede freddare l’incolpevole Durante con un diagonale di prima intenzione, appena all’interno dell’area, su cross di Renzotti.

Quinta, invece, Giulia Dragoni che al 66′ sigla il 2-0 di Roma-Inter portando palla dalla trequarti sino in area di rigore dell’Inter dove incrocia con un diagonale potente sul palo più lontano. Azione che vede la centrocampista, ex della gara, dare sfoggio di forza, velocità, tecnica e finalizzazione.

DA NON PERDERE...