Alba Diaz, Padova Femminile: “La squadra sta migliorando insieme, in gioco e prestazioni”
Apolonia Berti, Napoli Femminile: innesto argentino per le partenopee
Bisceglie Femminile: centrata la qualificazione alla Final Eight
Il Bisceglie Femminile grazie al pari contro la Lazio centra la qualificazione alla Final Eight di Coppa Italia. Termina 6-6 il recupero dell’undicesima giornata.
La prima frazione si chiude 4-2 con le doppiette biancocelesti di Bruninha e Grieco che allungano sulle reti pugliesi di Elpidio e Giuliano. Nella ripresa un’autorete rimette in corse le ospiti che trovano il nuovo pari con Ion ma le padroni di casa con Siclari e Pinheiro sembrano chiudere la gara. Nel finale il Bisceglie vede Giuliano gonfiare la rete due volte trovando il definitivo 6-6. Il Bisceglie sale cosi a 14 punti mentre la Lazio a quota 21.
LAZIO-BISCEGLIE FEMMINILE 6-6 (4-2 p.t.)
LAZIO: Mascia, Barca, Beita, Marchese, Grieco, Siclari, Bruninha, Neka, Pinheiro, D’Angelo, Di Marco, Umbro. All. Chilelli
BISCEGLIE FEMMINILE: Oselame, Nicoletti, Montufo, Ion, Giuliano, Marino, Jimenez, Elpidio, Loth, Soldano, Loconsole, Colamartino. All. Di Chiano
MARCATRICI: 9’19” p.t. Bruninha (L), 10’59” Elpidio (B), 14’19” Grieco (L), 16’28” Giuliano (B), 17’40” Bruninha (L), 19’44” Grieco (L), 1’40” s.t. aut. Pinheiro (B), 2’08” Ion (B), 4’23” Siclari (L), 8’38” Pinheiro (L), 11’47” Giuliano (B), 16’10” Giuliano (B)
AMMONITE: Oselame (B), Neka (L)
ESPULSE: al 4’08” del s.t. Oselame (B) per somma di ammonizioni
ARBITRI: Fabio Maria Malandra (Avezzano), Lorenzo Di Guilmi (Vasto) CRONO: Ivano Pubblico (Roma 1)
Syria Pagiarino, Ternana: “Il calcio ti da, il calcio ti toglie, il calcio è vita”
Nuova puntata di “contatto rosa” storytelling la rubrica su Facebook promossa dalla Ternana Calcio per far conoscere le ragazze della sua squadra femminile. La protagonista di giornata è Syria Pagiarino.
“Cos’è il calcio per me? È una domanda molto banale ma credetemi che rispondere non è altrettanto, perche certe cose, certe emozioni, sensazioni per quanto sono forti, a volte, non riesci nemmeno a spiegarle. Gioco a calcio da 4 anni seriamente, perché faccio parte del gruppo di calciatrici che hanno dovuto fare i conti con ‘il calcio no perché è uno sport per maschi’.
Dico seriamente perché nonostante ciò ho sempre giocato di piazza in piazza, a scuola, in strada, ovunque ci fosse un pallone e con chiunque accettasse una bambina nella squadra. Ho iniziato poi a praticare il beach soccer e da lì, finalmente, ho iniziato anche a giocare a 11, nella Primavera, prima della Roma Calcio Femminile e poi della Lazio, dove ho avuto l’onore di indossare la fascia da capitano. Non saprei, quindi, spiegare a parole quello che il calcio è per me, ma so che in qualsiasi momento, qualunque cosa io stia facendo, se vedessi un palla rotolare nelle mie vicinanze, o anche solo una bottiglia di plastica a terra, inizierei a palleggiare e a giocarci divertendomi come se fosse la cosa più bella del mondo. Il calcio è qualcosa di innato, è in me da sempre, ma sicuramente l’esempio di mio padre ha accresciuto questa grande passione. Solo chi pratica questo sport sa che quando si parla di calcio non si tratta solo di 22 persone che corrono dietro ad un pallone, ma si intende molto di più. C’è tanto altro dietro alle trasferte infinite, alle risate nello spogliatoio, agli allenamenti massacranti e ai rimproveri in buona fede dopo una partita non andata benissimo.
Il calcio ti da, il calcio ti toglie, il calcio è vita.
Alle bambine non imporrei di giocare a calcio, ma se quando vedono un pallone sorridono e vorrebbero tirargli un bel calcio dire che il loro posto è dentro quel rettangolo verde che, per loro, ha in serbo tanto divertimento, tante soddisfazioni e tanti sogni.”
Credit Photo: Ternana Calcio Femminile
Alessio Romano, coach Varedo: “Abbiamo punti in meno rispetto a quanto dimostrato in campo, nel ritorno le cose cambieranno”
Il Varedo, dopo undici giornate, sta occupando la sesta piazza del Girone B di Promozione con quindici punti, frutto di quattro vittorie, tre pareggi e quattro sconfitte. La squadra deve essere guidata da un tecnico che porti il gruppo a risultati importanti. Ad allenarle è Alessio Romano, che è arrivato quest’anno in terra brianzola. La nostra Redazione ha raggiunto l’allenatore gialloblù per risponderci ad alcune domande.
Alessio cos’è per te allenare una squadra di calcio?
«Allenare una squadra di calcio vuol dire portare delle proprie esperienze e idee, giuste o sbagliare nella testa di altre persone, ma senza imporle, facendo ragionandole su un gruppo di ragazzi e ragazze disposte a accettarle i miei concetti e metterle in atto».
Com’è stato il tuo percorso calcistico?
«Da giocatore ho fatto le giovanili della Pro Patria, per poi andare, brevemente al Torino Primavera e in Serie D al Gallarate. Purtroppo, mi sono infortunato, e ho iniziato ad allenare i portierini di un Oratorio a Lissone, allenare una Scuola Calcio a Desio, fino a tuffarmi nel mondo femminile come allenatore del calcio a cinque femminile della Cus Bicocca che, successivamente, è entrato nel calcio a undici. Dopodiché sono stato al Vittuone a fare l’allenatore in seconda e dei portieri, e infine sono al Varedo».
Perché quest’anno hai deciso di andare al Varedo?
«Parlando con il Presidente Paolo Piccini, il quale ha voluto portare il Varedo nell’ambito rosa nel calcio, mi ha portato a costruire questo progetto insieme a lui e al Responsabile Femminile Vittorio Coldilana, di costruire qualcosa che nel femminile non c’è e riportare questa società nel calcio che conta».
Che gruppo è stato costruito?
«Attraverso alcune mie conoscenze. Ho iniziato con gli arrivi di quattro ragazze di mia fiducia, come Lofoco, Tiraboschi, D’Addario e Formento, poi ho sparso la voce, a trovare altre ragazze a convincere su un progetto che si basa sulla forza di un gruppo appena nato e su un ambiente che è diverso da quello che hanno incontrato. L’obiettivo della squadra è salire di categoria, se non quest’anno nei prossimi anni».
Dopo undici giornate il Varedo è sesto: posizione giusta?
«Per il gioco espresso potevamo essere in alto: abbiamo dominato alcune partite perse per cali psicologici e fisiologici, e poi abbiamo perso alcune pedine nel corso del campionato, come l’infortunio di Formento e l’arrivo di Adriana Ivaniuc che però è stato ufficializzato solo poche settimane fa. La squadra però non era consapevole dei propri mezzi, e secondo me abbiamo quei nove-dieci punti in meno rispetto a quello che abbiamo dimostrato in campo. Ma nel ritorno le cose cambieranno».
Tra le gare perse ci sono delle partite che vorresti rigiocare?
«Sono tre. La prima col Brugherio, dominata in lungo e in largo e abbiamo subito due calci piazzati, ma ha avuto una reazione importante, solo che non è mai arrivato il gol. La seconda col Segrete, dove cinque minuti eravamo in dieci, abbiamo dominato, subito un gol e siamo riusciti a riprenderci, ma era un match da vincere. La terza è col Gessate, dove abbiamo fatto la partita nel primo tempo, abbiamo segnato il vantaggio, poi buttata via in dieci minuti. Le rigiocherei diecimila volte, perché sarebbero state tre vittorie».
La squadra, in vista della ripresa, dove dovrà migliorare?
«Sulla consapevolezza di essere un gran gruppo e una gran squadra. Le ragazze devono crederci, così come ci credo io, lo staff e la società».
Quanto inciderà l’arrivo di Adriana Ivaniuc al Varedo?
«Adriana Ivanuc è una giocatrice che influenzerà il reparto offensivo, perché è una ragazza di qualità, con una grande intelligenza calcistica, sia a livello di punta che a livello di gioco».
Come lo valuti il Girone B di Promozione?
«Lo valuto ancora aperto, con sei squadre che si giocano la vittoria del campionato e i playoff. Lo reputo molto equilibrato, dove si deciderà negli scontri diretti».
Delle squadre impegnate del Girone B di Promozione qual è quella che ti ha sorpreso di più?
«La sorpresa potremmo essere noi, visto che siamo le ultime arrivate. Nessuno ci dava come una squadra così tosta».
Chi può vincere il campionato?
«Il Villa Valle è la squadra più organizzata in grado per vincere il campionato. Noi ce la giocheremo per un posto ai playoff con il Brugherio, la Riozzese e il Gessate».
Secondo te la stagione può arrivare alla fine?
«La stagione può e deve arrivare alla fine per rispetto verso le società che hanno investito in questa stagione».
Come sta il calcio femminile lombardo?
«Il livello del calcio femminile lombardo è molto alto, per via delle società che stanno investendo di più. Molte ragazze che si avvicinano grazie al Settore Giovanile, che Varedo punterà a farlo. Secondo me avrà la possibilità di avere molte squadre davanti là in alto».
Cosa ti aspetti dal 2022?
«Dal 2022 mi aspetto un Varedo consapevole delle proprie forze, che punti a vincere il campionato, se non questo almeno l’anno prossimo, e a riconquistare le posizioni che questa società aveva nel femminile. Per me sarà un grande anno a livello personale, lavorativo e sportivo. Lo vedo come un anno positivo».
La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la FBC Varedo e Alessio Romano per la disponibilità.
Photo Credit: Alessio Romano
Marianna Fabbruccio, Padova Calcio Femminile: “Il 2022 ha portato un cambio di mentalità”
Mister Di Stasio lo aveva dichiarato nelle interviste dei giorni scorsi: il Padova avrebbe avuto un’altra mentalità. Così è stato. E’ arrivata un’altra vittoria domenica, dove la squadra biancoscudata ha avuto la meglio nel difficile match contro il Bologna, grazie ad una rete su punizione del capitano Marianna Fabbruccio, autrice di una gara tutto cuore.
Fabbruccio ha dichiarato ai microfoni di Sport Veneto Tv: “Il mio è un gol per la squadra, col Bologna giocavamo per noi stesse, venivamo da due settimane di stop. Non eravamo al 100%, loro avevano il pallino del gioco, dovevamo giocare palla bassa e farle girare, non siamo sempre riuscite a farlo e, in alcuni momenti della partita, siamo andate in difficoltà. Dall’inizio del 2022, abbiamo cambiato mentalità, ci siamo parlate, non potevamo continuare come abbiamo terminato il 2021.”
Città di Falconara: marchigiane forza 9 con la Kick Off
Chimet è un nuovo sponsor Arezzo Calcio Femminile; Massimo Anselmi: “Per le partnership, dedichiamo sempre più attenzione alle imprese del territorio”
ACF Arezzo è felice di comunicare di aver raggiunto l’accordo con CHIMET per la sponsorizzazione del pantaloncino per tutta la stagione 2021/22. Il logo CHIMET accompagnerà le ragazze amaranto della prima squadra fino al termine della stagione che, a partire dal 13 febbraio, vivrà il suo girone di ritorno dopo una prima parte di torneo sempre ai vertici della classifica.
“Vedo la maglia come sacra”, dichiara il presidente ACF Arezzo Massimo Anselmi, “è per questo che, per quanto riguarda le partnership, dedichiamo sempre più attenzione alle imprese del territorio. CHIMET ha dimostrato di credere nel calcio femminile ed in particolare in questa avventura, che ci vede sempre più impegnati nel raggiungimento di obiettivi importanti sia per la Società che per la città. È un percorso di medio-lungo termine, ma gli attestati di stima per ciò che stiamo facendo sono un bel segnale di cambiamento per l’intero movimento femminile. La vera nostra vittoria risiede nelle persone che si avvicinano all’ACF e non la lasciano più”.
“Bigger Better Freestyler”: oggi torna Hanko Khalid
Il calcio femminile ha stupende interpreti sul piano tecnico, con un’eleganza sopraffina ed un’educazione del piede sublime. Se uniamo queste caratteristiche a delle freestyler professioniste di tutto il mondo esce fuori Bigger, Better, Freestyler; il nuovo simpatico progetto targato Calcio Femminile Italiano volto a valorizzare il calcio femminile attraverso il mondo del freestyle. Abbiamo coinvolto freestyler da tutto il mondo pronte a stupirci con le loro giocate ed i loro trick con l’obiettivo di sensibilizzare più gente possibile a questo magnifico sport dando prova che il calcio non è uno sport per soli maschi. Bigger, Better, Freestyler è la più grande freestyle challenge mai messa in piedi, coinvolgendo giocatrici da tutto il mondo che inoltreranno la nostra sfida a tutte le loro colleghe andando a creare una vera e propria rete mondiale.
Con nuovo video ecco la giovane freestyler Hanko Khalid. Nativa di Arbil del Kurdistan (Iraq) nonostante i suoi 21 anni è considerata una delle migliori freestyler del suo Paese. Purtroppo il Paese del Medio Oriente non è il luogo migliore per fare carriera nel freestyler femminile, ma Hanko ha voluto portare comunque avanti il suo ideale nella speranza di far crescere il movimento femminile in patria. È una grandissima tifosa del Barcellona Femminile. Il suo video è disponibile sul nostro canale YouTube.
Eccellenza: il riepilogo sui tornei di Abruzzo, Campania, Sicilia e Basilicata
Molti tornei di Eccellenza sono ancora fermi. Facciamo il punto settimanale dei tornei del Sud Italia.
ABRUZZO: 9° GIORNATA
Riparte il torneo abuzzese con la capolista Cantera Adriatica Pescara che pareggia in casa 1-1 con Campodipietra. La Tollese batte 4-2 L’Aquila 1927 e sale al 2° posto raggiungendo la stessa L’Aquila 1927.
CAMPANIA: 11° GIORNATA
Si conclude 11° giornata con i seguenti recuperi : Star Games Benevento che perde in casa per 1-4 con Villaricca, Villaricca che sale al quarto posto. Academy che vincendo per 1-6 in casa del Caserta guadagna il 2° posto.
SICILIA: 7° GIORNATA
Monreale batte 2-0 Marsala e agguanta il primo posto insieme al Academi S.Agata che oggi riposa. Vigor perde 1-3 contro la Junior.
Nelle prossime settimana sono attesi gli avvii dei tornei di Puglia e Calabria e, la ripresa del torneo della Basilicata.















