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Shoah. Gravina: “Il mondo del calcio ha il compito di alimentare la memoria”

“Questa ricorrenza non rappresenta solo una commemorazione delle vittime dell’Olocausto, ma ci richiama al dovere di impegnarci ogni giorno per combattere qualsiasi forma di antisemitismo e discriminazione e assicurare alle nuove generazioni un mondo libero e incentrato sul rispetto della dignità umana”.

Queste le parole di Gabriele Gravina in occasione della ‘Giornata della Memoria’. La Federazione sta investendo molto nel campo della responsabilità sociale e nelle prossime settimane, insieme alla UEFA e all’Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali istituito presso la presidenza del Consiglio dei Ministri), lancerà un’ampia e articolata campagna contro le discriminazioni razziali, con l’obiettivo di diffondere un messaggio forte e univoco di lotta alla discriminazione e al razzismo.

“Il mondo del calcio è uno straordinario veicolo per raggiungere i giovani – sottolinea Gravina – e ha il compito di alimentare la memoria perché solo attraverso il ricordo è possibile sperare in un futuro dove non ci sia più spazio per odio e intolleranza. Siamo costantemente impegnati nel sostenere programmi di sensibilizzazione e progetti concreti che coinvolgano tutte le componenti federali, con la consapevolezza che facendo squadra sarà più semplice farci ascoltare e diffondere quei valori che sono alla base dello sport e di una società democratica”.

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoo Calcio

Rebecca Corsi, Empoli: “Intervenuto dove eravamo carenti. Alti e bassi calcolati”

La presidentessa dell’Empoli Ladies Rebecca Corsi intervistata da Claudia Marrone di TUTTOmercatoWEB ha parlato del campionato finora disputato dalla squadra azzurra e della volontà di far crescere la squadra e il settore giovanile azzurro: “Abbiamo passato momenti migliori, ma fa parte di un percorso di crescita. Sul mercato abbiamo cercato di inserire laddove credevamo di essere carenti. Abbiamo avuto di qualche infortunio di troppo o per il Covid, ma nessun alibi però alle nostre ragazze, perché il nostro percorso di crescita prevede di poter fare bene una domenica e magari franare quella successiva. La nostra squadra è formata da molte giovani con una struttura tutta da costruire, tutto calcolato. – continua Corsi soffermandosi sul settore giovanile e sulla crescita del movimento – Noi cerchiamo di fare del nostro meglio, il settore giovanile è un fiore all’occhiello della squadra maschile e stiamo cercando di fare altrettanto anche a livello femminile, mettendo a disposizione delle ragazze strutture all’altezza per poterle far crescere nella maniera migliore possibile. Pregiudizi e crederci un po’ di più e supportarlo anche esternamente, le società in un momento così difficile stanno facendo tanto, forse anche troppo”.

Credit Photo: Alessandro Bugelli

Le calciatrici in Inghilterra ottengono la copertura per la maternità

Le calciatrici professioniste in Inghilterra beneficeranno della copertura per maternità e malattia a lungo termine in una modifica fondamentale dei loro contratti.

La mossa è stata salutata come un “grande passo avanti” dalla parlamentare del Sunderland Central, Julie Elliott, dopo aver convocato un dibattito in parlamento sulle esperienze delle donne nel giocare a calcio in Inghilterra. Il cambiamento è stato concordato dalla Federcalcio e dall’Associazione dei Calciatori Professionisti.

Ai giocatori dei 24 club della Women’s Super League e del Women’s Championship sarà garantita per la prima volta tale copertura. I dettagli sono stati definiti solo di recente e devono ancora essere svelati. “Rendo omaggio a tutti coloro che hanno lavorato così duramente per arrivare a questo punto“, ha detto Elliott.

La FA ha dichiarato nel marzo 2020 che le disposizioni in materia di maternità non erano contenute nel contratto standard del giocatore, che è redatto in consultazione con la PFA, e che la copertura della maternità era a discrezione dei club.

Sono aumentate le richieste di fare di più per supportare le giocatrici che scelgono di avere figli, con un numero crescente di persone che decide di non aspettare fino al ritiro per mettere su famiglia. Includono giocatori di alto profilo come l’attaccante statunitense Alex Morgan, la cui figlia Charlie è nata a maggio 2020.

La Fifa ha annunciato nello stesso mese che avrebbe introdotto una serie di diritti minimi per i giocatori a contratto a livello globale, con misure che porterebbero i club a subire multe e divieti di trasferimento se discriminassero i giocatori durante la gravidanza. Tuttavia, quelle proposte – un minimo di 14 settimane di congedo di maternità retribuito con almeno otto settimane dopo la nascita a due terzi dello stipendio di un giocatore – sono state criticate per non essere andate abbastanza lontano.

Abbiamo visto quanto tempo ci è voluto Alex Morgan, uno dei migliori giocatori al mondo che probabilmente ha le persone migliori intorno a lei e il miglior accesso allo staff (per tornare da un bambino)”, ha detto l’attaccante del Watford e all’epoca mamma di due Helen Ward. “Per tutti gli altri devi pensare che ci vorrà qualcosa di simile se non di più. È un argomento difficile e che ha bisogno di molto lavoro”.

In un dibattito nella Westminster Hall convocato da Elliott, le esperienze delle giocatrici sono state discusse alla luce del quasi crollo del Coventry United , dove, due giorni prima di Natale e sottolineando la natura precaria dei contratti dei giocatori, alla squadra è stato detto che i loro contratti erano stati rescissi e il club andrebbe in liquidazione volontaria.

Taiwo Owatemi, deputato di Coventry North West, ha dichiarato: “Le donne che giocano a calcio professionistico devono spesso affrontare contratti brevi, salari bassi e condizioni di lavoro precarie. È importante esaminare il modo migliore per garantire che ciò che è quasi successo alla mia squadra femminile locale a Coventry prima di Natale non diventi la norma”.

Diversi parlamentari hanno esortato il ministro dello sport, Nigel Huddleston, ad annunciare se e quando ci sarebbe stata una revisione del calcio femminile dopo che la revisione guidata dai fan ne aveva raccomandata una ma non sarebbe stato disegnato, affermando che una risposta sarebbe stata inclusa nella risposta del governo a le raccomandazioni del rapporto per l’estate.

Huddleston ha affermato che la Coppa del Mondo femminile e gli Europei femminili hanno soddisfatto i criteri per avere “una risonanza nazionale speciale” e sarebbero probabilmente stati aggiunti all’elenco dei “gioielli della corona” degli eventi protetti. Ciò significa che i tornei sarebbero disponibili sulla TV in chiaro per garantire il più ampio accesso possibile ai più grandi eventi del gioco femminile.

 

 

Evdokija Popadinova, Napoli Femminile: “Infortunio più grave del previsto, troverò la forza di rialzarmi”

Momento complicato per Evdokija Popadinova, attaccante del Napoli Femminile. La bulgara classe ’96 ha infatti postato, tramite social, il suo disappunto per l’ennesimo infortunio che costringerà ai box la calciatrice delle partenopee. Questo il pensiero della stessa Evdokija Popadinova

“Mi appresto ad affrontare un nuovo infortunio e purtroppo non così piccolo come speravo potesse essere. Sarò operata la prossima settimana e volevo ringraziarvi tutti per i messaggi affettuosi degli ultimi giorni. Questa stagione non mi ha sorriso molto, ho subito più infortuni in questa annata di quanti ne abbia avuti in tutta la mia carriera: la verità è che a volte non so nemmeno come trovare la forza per rialzarmi. Cerco di essere forte, cerco di rimanere positiva ma tutti abbiamo i nostri momenti. Ho questa grande voglia di giocare e di mostrare il mio potenziale, ma gli infortuni continuano a farmi strada e continuano a rallentarmi. Tutto quello che posso dire è che i momenti difficili non durano, ma le persone dure sì. Ora è difficile ma troverò la mia strada”.

Credit Photo: Evdokija Popadinova

Laura Manconi, Isera, ha deciso il match con il Brixen: “Fare doppietta a loro è stato bellissimo. Vorrei che l’Isera comparisse nelle mappe del calcio femminile italiano”

L’Isera ha sorpreso di nuovo tutti, imponendosi in casa sul Brixen Obi per 2-0. Questa vittoria ha consentito alle ragazze di Luca Zorzutti di balzare all’undicesimo posto del Girone B di Serie C con dodici punti. A decidere la gara è stata una doppietta messa a segno da Laura Manconi, difensore classe ’89 e da dodici anni punto di riferimento per le iserane. La nostra Redazione ha raggiunto Laura per risponderci ad alcune domande.

Laura cos’è per te l’Isera?
«L’Isera è come essere sempre a casa. Una seconda famiglia. Non ho mai messo in dubbio, negli ultimi anni, di cambiare casacca».

In che modo ti sei resa conto che la difesa sarebbe stata la tua zona di riferimento?
«Il mister dell’Isera di quel tempo, Azzolini, mi ha formata come calciatrice di difesa, e lì ci sono sempre rimasta, trovandomi bene. Mi viene abbastanza bene la fase difensiva, lavorando invece negli anni nella visione difensiva. Da poco tempo sono terzino, ruolo a cui mi fa stare bene».

Com’è partita la tua passione per il calcio?
«È nata sin da piccolina. A calcio giocavo con mio fratello in giardino, all’oratorio o al campo sportivo coi bimbi del mio paese, e mia mamma, vista la mia passione, mi ha iscritta a quattro anni nell’US Marco, che è la squadra del mio paese che si trova in Provincia di Rovereto. Ho fatto lì un anno e mezzo e, non so perché, ho smesso di smettere, giocando a pallavolo, che poi ho smesso per problemi alla schiena. Dopo un annetto di fermo mi sono detta “devo fare qualcosa” provando palestra o nuoto, ma la passione per lo sport singolo non mi è mai piaciuto, e a vent’anni ho deciso di tornare a giocare calcio».

Parliamo di questa stagione, dove l’Isera sta occupando l’undicesima posizione. Piazzamento giusto?
«Per come sono andati i risultati sì, ma l’Isera dovrebbe stare un paio di posizioni sopra, perché abbiamo una squadra molto giovane che deve crescere, visto che ha fatto il salto diretto dall’under 17 alla Prima Squadra. Questa è la prima stagione con un gruppo così, e non sempre c’è sempre quella maturità nelle partite in cui erano in bilico da tre risultati possibili. La squadra ha bisogno di maturare, quindi sono molto fiduciosa per il ritorno, e vedo l’Isera più alta in classifica».

Secondo te l’Isera può centrare la salvezza tranquillamente?
«Secondo me, con la testa giusta, possiamo puntare alla salvezza senza playout».

Occupiamoci del match vinto con il Brixen Obi: come giudichi questo successo?
«lo vedo come un momento positivo in seguito alla settimana che abbiamo lavorato tantissimo e dopo il 5-0 subito contro la Jesina. Abbiamo perciò impostato un lavoro di certo livello che ci permettesse di risalire da questo momento negativo che ci ha toccare. Questo ci ha dato lo stimolo per fare bene domenica. Stiamo prendendo la consapevolezza di quello che siamo, e se lasciamo a casa il timore e la paura, allora saranno problemi per tutti, anche le big come il Brixen».

Tra l’altro, tu sei stata la match winner, mettendo a referto una doppietta.
«Per me è andata particolarmente bene. Solitamente tra i saltatori ci sono due centrali difensive e un terzino, ovvero io, e sui calci piazzati e su angolo noi saliamo. Il grande lavoro però l’ha fatto Maira Bertolini che ha messo due palle messe nello stesso punto, sul secondo palo, attraversando tutta la difesa avversaria. Sono stata fortunata di avere un assist woman perfetta in quel momento, di essere al posto giusto al momento giusto. Sono super contenta, ma il metro va anche a chi l’ha messa lì. E chi ha subito fallo lì».

Dei due gol che hai segnato al Brixen qual è per te quello preferito?
«Preferisco il primo, perché è stato battuto più in verticale, quindi dritto verso la porta. Tra la mia compagna che l’ha messa perfetta, e io che l’ho dovuta girare parecchio, per farla entrare nello specchio, questo è il più bello perché è stato complicato. Però mi sono piaciuti tutti e due, perché segnare è bello, da difensore ancora meglio, e fare due gol al Brixen è bellissimo. È stata la domenica perfetta».

Domenica ci sarà un match molto importante, ovvero contro la Spal.
«Siamo già concentrate sul match con la Spal, consapevoli che si tratta di una match-salvezza. Non dobbiamo sentirci di essere arrivate. È una squadra con le nostre caratteristiche. Sarà un match giocabile, ma è lì che dobbiamo dimostrare chi siamo. Perciò dovremo concentrarci sul nostro obiettivo e misurarci con queste squadre, e portarci a casa il bottino pieno».

Che impressioni hai sul Girone B di Serie C?
«Lo reputo molto stimolante, perché sono cresciute tutte le squadre. Sono partite tutte giocabili, anche con le big, anche le classifica parla chiaro, perché le prime hanno fatto un percorso strepitoso. In questo girone ci sono società dilettantistiche e formazioni ben strutturare. Per noi che siamo una società piccola è molto stimolante, soprattutto per le giovani che hanno la possibilità di confrontarsi realtà come Vicenza, Venezia, Brixen e Trento, perché permette di conoscere e farsi conoscere. E questa è una cosa molto positiva. A livello calcistico il nostro girone è cresciuto, perché vedo un calcio di alto livello».

Chi potrà vincere il campionato secondo te?
«Il Vicenza, che è molto strutturato e ha un gioco quasi intoccabile in tutte le zone di campo, il Venezia FC, che però devono amalgamarsi, visto che ha una squadra nuova, il Trento, che sta dimostrando di fare bene. Delle tre però preferisco il Vicenza».

La Serie C è azzoppata, visto che numerose gare sono state rinviate per via del Covid-19.
«Noi siamo una squadra che ha fatto tutte e quattrodici le partite, e quindi siamo state fortunate. Noi, come rosa, abbiamo avuto alcuni casi che abbiam saputo gestire la situazione attingendo al Settore Giovanile. Per quanto riguarda le altre squadre, si pensa che possa arrivare stanca, ma invece non è così, come il Padova che ha vinto sia col Brixen che con noi. Non se i recuperi saranno positivi o negativi. Penso che sarà molto impegnativo per alcune società che dovranno recuperare. Speriamo di non veder rinviare nessuna nostra partita. Perciò incrocio le dita, perché sta andando tutto bene a Isera, sia come casi interni che come casi esterni».

Che aspettative ci sono sul calcio femminile trentino?
«La richiesta del settore giovanile femminile è aumentata, anche alla luce dopo le prestazioni dell’Italia del Mondiale, ma come offerta, per ora in Trentino, ci siamo solo noi. Come Prima Squadra c’è anche il Trento, che sta aprendo alle giovanili, In Trentino abbiamo l’Azzurra e il Riva del Garda, con entrambe che fanno l’Eccellenza, e in Val di Non abbiamo il Valli Del Noci. Il calcio femminile in Trentino non è ancora diffuso, ma penso che ci siano le prospettive future per far crescere il movimento, e perché che anche le squadre maschili possano aprire anche al femminile. Me lo auguro, vuol dire che sta diventando uno posti diffuso per le bambine. Lo vedo come una parabola positiva per il calcio femminile. Tra l’altro l’Isera aderisce al progetto Playmaker dell’UEFA, e questo permette alle bambine di avvicinarsi al calcio, e qualche iscrizione abbiamo avuto, tanto che a metà ottobre abbiamo creato una squadra di Pulcine. L’interesse sta crescendo e il Trentino si sta attrezzando per diffondere il calcio femminile».

Come sei fuori dal campo di gioco?
«Sono un’infermiera, il calcio è una passione extra lavoro e extra famiglia. Ho trent’anni e la mia vita è basata su questo: lavoro, famiglia e calcio».

Cosa ti aspetti dal 2022?
«Dal 2022 mi aspetto di portare l’Isera alla salvezza, perché abbiamo un settore giovanile strepitoso, con delle Under 17 che stanno crescendo e che meritano di stare in categoria. Sono una persona tranquilla e mi piace questo lavoro. Mi auguro di rimanere positiva, restare in salute e di godere i miei momenti liberi. Vorrei far sì che l’Isera comparisse anche nelle mappe del calcio femminile italiano».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’US Isera Calcio Femminile Laura Manconi per la disponibilità.

Photo Credit: Laura Manconi

Dominique Janssen rinnova con il Wolfsburg: “Stiamo crescendo come squadra”

Dominique Janssen rinnova con il Wolfsburg e rimarrà con il club per almeno altri due anni. La 27enne è stata una delle figure cruciali del successo del Wolfsburg negli ultimi anni. Dopo essersi unita ai Wolves dall’Arsenal nel 2019, Janssen ha vinto la DFB Cup e la Frauen Bundesliga nel 2020. In totale, ha oltre 100 presenze in Frauen Bundesliga, inclusa la sua permanenza di 3 stagioni all’SGS Essen all’inizio della sua carriera. La centrocampista olandese è diventata anche campione d’Europa con l’Olanda nel 2017.

Queste le dichiarazioni di Dominique Janssen ai canali ufficiali del club:
“Sono molto entusiasta di essere qui, ho lavorato a lungo per fare in modo che tutto ciò accada in questa fase della mia vita… è fantastico!
Arrivare in questo club è una grande opportunità, mi hanno contattato due settimane fa con un messaggio e da allora non sono riuscita a dormire. Ho iniziato a vedere la possibilità e ovviamente ho detto di sì a questo club che ha grande tradizione all’interno della città stessa.
Le mie condizioni? Arrivo da delle partite giocate, non mi sono fermata e la cosa più importante sarà adattarsi il più rapidamente possibile. Più più di ogni altra cosa sono super pronta ad imparare da tutte le compagne di squadra e dallo staff tecnico, mi piace essere un portiere audace che contribuisce molto alla squadra in tutto ciò di cui ha bisogno, essere un buon leader e comunicare bene in campo, essere sempre attento a qualsiasi palla.
Sono qui per contribuire con quello che so fare, ma più che altro per imparare da tutta la squadra, aiutarla a continuare a crescere. Sono molto entusiasta di farne parte, sono sicura che faremo realizzare grandi cose”.

Cecilia Salvai, Juventus Women: “La grandezza della battaglia non la determina il risultato, ma il coraggio con cui la combatti”

Cecilia Salvai ha  iniziato il suo lungo percorso di recupero dopo il grave infortunio patito ad inizio anno nella gara contro la Pink Bari. Il difensore della Juventus Women ha pubblicato un post Instagram dove mostra con ottimismo i suoi progressi.

“La grandezza della battaglia non la determina il risultato, ma il coraggio con cui la combatti”
“C’è un sorriso enorme sotto quella mascherina, perché a 3 settimane dall’intervento sono tornata finalmente a camminare senza stampelle
Un altro piccolo traguardo raggiunto con tante ore di lavoro. Che soddisfazione”

Credit Photo: Arnaldo Cavallotti

Ajara Njoya, FC Inter: “Felice di giocare nell’Inter, dove Eto’o ha scritto la storia”

Diventata da subito un punto di forza dell’attacco dell’Inter Women, la camerunese Ajara Njoya parla di sé e della sua passione per il calcio per il format ‘I M Inter Woman’. Partendo dagli inizi difficili della sua avventura calcistica in un Paese come il Camerun fino alla realizzazione del poter diventare una calciatrice con tante esperienze internazionali: “All’inizio non era il mio sogno quello di cambiare spesso Paese; ma nel calcio quando si cresce si vogliono fare nuove esperienze. Aver giocato in Usa, Norvegia, Russia, Spagna ha rappresentato una grande esperienza. Ogni volta che vado in un nuovo Paese, mi accorgo come ogni campionato sia diverso”.

Dici Camerun e inevitabilmente pensi ad un mito come Samuel Eto’o, che in nerazzurro ha scritto pagine importanti di storia: “Eto’o è una leggenda in Camerun, ha un ruolo fondamentale per il nostro calcio. So che qui all’Inter ha scritto la storia. Non ho parlato con lui prima di decidere di venire qui, ma quando ho firmato mi ha fatto i complimenti per la scelta. Per me è un piacere enorme giocare in un club dove ha giocato anche Samuel. Sono stata molto contenta di venire qui; quando ho parlato col mio procuratore di questa possibilità, mi ha detto che era un ottimo club, ambizioso. Ecco perché la scelta non è stata difficile. Sono molto felice di essere in Italia. Penso che il club sia contento di quanto stia facendo, considerati i miei numeri; ciò mi rende felice, perché il mio obiettivo è sempre stato quello di rendere orgoglioso il club. Ci sono molte persone che mi hanno fatto sognare, come Eto’o. Se i bambini mi prendono come esempio, ne sono fiera; il mio sogno è quello di essere un modello per i giovani”.

Credit Photo: Andrea Amato 

Giudice Sportivo, i provvedimenti della quattordicesima giornata

Pubblicati i provvedimenti disciplinari relativi alla quattordicesima giornata di campionato disputata il 23 gennaio. Tra le disposizioni del Giudice Sportivo lo stop di una giornata alle calciatrici Maria Aurelia Popescu (Caprera) e Ramona Refi (Roma XIV Decimoquarto).

Di seguito il link al comunicato ufficiale con tutti i provvedimenti:
pdfCU 26/CS – Serie C: risultati gare, classifiche, decisioni del Giudice Sportivo; programma gare (163 KB)

Credit Photo: Camilla Tresso

Eccellenza: il riepilogo sui tornei di Campania, Sicilia, Abruzzo e Basilicata

eccellenza femminile

Molti tornei di Eccellenza sono ancora fermi. Facciamo il punto sui campionati di del Sud Italia.

CAMPANIA: 11° GIORNATA

La salernitana batte 7-0 le Giugliano Women e mantiene il primo posto con 6 punti di distacco. Segue in classifica Pegaso che batte 0-5 la Nocerina. Rinviate le partite Caserta -Accademy e Star Games Benevento – Villaricca.

SICILIA: 6° GIORNATA

Accademy Sant’Agata vince in casa del Marsala per 0-1 e rimane sola al primo posto in classifica seguita al secondo posto dal Marsala. ancora da giocare la partita tra Junior e Monreale. riposo per la Vigor.

In attesa della ripresa dei tornei di Abruzzo e Basilicata facciamo un breve riepilogo

ABRUZZO

Dopo 8 giornate troviamo  la Cantera Adriatica Pescara al primo posto con 21 punti, segue al secondo posto con 18 punti L’Aquila, al terzo posto Campodipietra con 16 e al quarto posto la Tollese con 15.

BASILICATA

dopo 2 giornate al primo posto Assopotenza a 6 punti, a pari punti Atletico Avigliano e Viggiano a 3, mentre Matera al quarto posto con 0 punti.

Nelle prossime settimane sono attesi gli avvii dei tornei di Puglia e Calabria.

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