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Angelica Pacella, Original Celtic: “Nuova Alba partita molto intensa e difficile. Lavoriamo sodo, il campo parlerà per noi!”

Photo Credit: Original Celtic Bhoys

Il blitz dell’Original Celtic Bhoys in casa del Grifone Gialloverde conferma il bel momento della squadra, in uno stato di forma che le consente di piazzarsi al primo posto di Serie C – benché tallonata a poche lunghezze dalle dirette contendenti. In occasione della vittoria in trasferta, il difensore Angelica Pacella ha rilasciato in esclusiva alcune dichiarazioni alla Redazione di Calcio Femminile Italiano.
Ex Spal e Bologna, Pacella è entrata a far parte dell’organico dell’Original Celtic dallo scorso anno e sta vivendo in neroverde un’annata che non si sarebbero aspettate e che sta invece consegnando loro un insieme di soddisfazioni.

La vittoria delle biancoverdi è maturata soltanto nel secondo tempo, in avvio, dopo una prima frazione equilibrata e molto difficile dall’una e dall’altra parte: «Sicuramente segnare subito a inizio ripresa è stata una boccata d’aria. Sappiamo che la ripresa dopo l’intervallo è sempre un momento importante della partita e segnare subito ci ha fatto respirare e soprattutto dato la carica per continuare a crederci. Dopo il goal abbiamo continuato semplicemente a fare la nostra partita, giocando senza paura ma cercando di non perdere lucidità e compattezza. Il Grifone è una squadra ben attrezzata, soprattutto in attacco, quindi è stato fondamentale rimanere concentrate fino alla fine», affrontare una formazione come quella del Grifone Gialloverde richiede la giusta concentrazione e la testa sempre in partita, cosa che l’Original Celtic è riuscito a fare. Mantenere il vantaggio di misura fino al triplice fischio è segno di una grande tenuta mentale, aspetto che sicuramente sta agevolando il cammino importante nel girone da parte della squadra.

Pacella non si è persa in vuota retorica, ha affermato senza mezzi termini che l’Original Celtic ha in mente un obiettivo che pare alquanto trasparente alla luce della classifica – nonostante non l’abbia citato in maniera esplicita, essendo il campionato ancora molto lungo. A tal proposito, però, ha aggiunto che un cardine delle biancoverdi è la forza del gruppo, che cerca di fare il suo meglio«Sarebbe da ipocriti dire che non guardiamo la classifica, ma noi pensiamo solamente a lavorare ogni allenamento e fare del nostro meglio. Siamo un bel gruppo, unito dentro e fuori dal campo, ci divertiamo ma lavoriamo sodo ogni settimana, poi è e sarà il campo a parlare per noi.»

La pausa del Campionato di Serie C è giunta in un momento in cui la squadra è ben piazzata, si trova a occhi chiusi e si sta consolidando come gruppo. Questo momento di distacco dal calcio giocato non spezzerà il ritmo, darà invece la possibilità alle ragazze di prendere fiato e di ricaricarsi per proseguire su questa strada: «La pausa ci servirà per ricaricare le energia, sia fisiche che mentali. Arriviamo da settimane e mesi molto intensi e un attimo di respiro sicuramente ci può far bene. Sfrutteremo questa pausa per lavorare sui dettagli da migliorare, soprattutto durante alcune fasi della partita, con l’obiettivo di tornare in campo più fresche ma con la stessa fame di sempre.»

Pacella ha poi aggiunto che le biancoverdi non vogliono guardare al passato, preferiscono invece godersi i momenti che il presente mostra davanti ai loro occhi e partire da lì per costruire il futuro: «Onestamente non cambierei niente, tutto ciò che abbiamo fatto e ciò che è successo ci ha portato fino a qui. Piuttosto che guardare al passato, mi piace guardare al futuro, per cui ogni piccolo errore che abbiamo fatto lo useremo per migliorare nelle prossime gare.»

Dopo il breve riposo, l’Original Celtic verrà atteso in casa del Nuova Alba, una delle formazioni che sta facendo meglio e che rappresenta una degna avversaria. La partita si prospetta tutt’altro che facile, considerato anche il desiderio di rivalsa delle umbre dopo la sconfitta contro il Gatteo Mare: «Sarà sicuramente una partita molto intensa e difficile. La Nuova Alba è una squadra importante e vorrà riscattarsi della sconfitta con il Gatteo Mare, ma noi siamo pronte e affronteremo questa partita come tutte le altre, con concentrazione fin dal primo minuto e non dando mai niente per scontato.»

Si ringraziano Angelica Pacella, la responsabile del settore femminile Vanessa Annunziata e l’Original Celtic Bhoys per il tempo e la grande gentilezza.

Le citte amaranto nulla possono contro la capolista – Benedetti e Ghio: “Una buona partita. Peccato!”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nonostante la buona performance, le citte amaranto non riescono a decollare sul tabellino. Lo scenario illustrato riprende quello della più recente domenica, quando l’Arezzo ha ceduto il passo al Como capolista; un tris netto – quello subito – che sembra non aver reso giustizia a quanto fatto sul verde casalingo.

Un commento trasparente quello fatto dal tecnico Andrea Benedetti, coinvolto in un post gara da Amaranto Channel: “peccato per il risultato pesante – ha detto -; non meritavamo, vista la buona prestazione, sopratutto nella prima parte di gara quasi giocata alla pari.

Loro hanno avuto un po’ più di supremazia nel possesso e noi abbiamo commesso una indecisione che ci è costata cara. La squadra ha interpretato come preparato, e anche il secondo tempo è stato più o meno sulla falsa riga del primo. I cinque minuti di sbandamento avuti? Peccato, con un avversario così non ci si può permettere di averli, infatti abbiamo subito due goal ravvicinati, da lì, poi, è stato molto difficile rimediarla.

Ci stiamo già lavorando, ma dobbiamo ancora migliorare nella finalizzazione”.

Ulteriori conclusioni sulla disputa sono state offerte da Marika Ghio, classe 2006 promossa proprio quest’anno in Prima squadra: “per me è importante crescere in questa squadra che mi dà spazio. Non è semplice poiché vado ad affrontare giocatrici d’esperienza, ma sono felice e spero di poter aiutare il gruppo.

Como? Compagine di giocatrici molto esperte, lo sapevamo. Peccato per il risultato, ma continueremo a lavorare per portare i prossimi tre punti a casa”.

Testa alla settima trasferta di campionato per l’incontro con il Trastevere.

Napoli Women, lettera aperta: “Episodio grave, assistito a qualcosa che nessuno dovrebbe mai vedere”

Photo Credit: Bruno Fontanarosa - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Durante una partita della nostra U17 contro una compagine maschile U14, abbiamo assistito a qualcosa che nessuna società sportiva dovrebbe mai vedere né tollerare. Le nostre ragazze – minorenni, atlete, figlie, studentesse – sono state oggetto di insulti sessisti e omofobi che nulla hanno a che fare con lo sport.
Frasi volgari, allusioni esplicite, commenti sul corpo femminile e versi che imitavano atti sessuali. Parole pesanti, violente, che non dovrebbero mai essere pronunciate da un adulto, figuriamoci da ragazzi così giovani.

E come se non bastasse, a fine gara alcuni giocatori avversari hanno pubblicato sui social foto e video accompagnati da offese, scherni e slogan degradanti. Alcune delle nostre atlete sono state persino contattate privatamente, bersaglio di nuove molestie e mancanze di rispetto. Questo non è sfottò. Non è competizione. Non è calcio.
È una ferita.
Una ferita che colpisce un gruppo di ragazze che si allenano ogni giorno, che credono nei valori dello sport, che provano a costruirsi un futuro in un mondo dove ancora devono lottare per essere accettate.

Nessuna ragazza dovrebbe mai sentirsi umiliata per il semplice fatto di essere donna.
Nessuna dovrebbe tornare a casa dopo una partita con il peso di insulti che negano il suo diritto di esistere in questo sport.
Nessuna dovrebbe vivere la sensazione che il campo, lo spazio in cui si sente libera, possa trasformarsi in un luogo ostile.
Per questo oggi denunciamo pubblicamente quanto accaduto. Non per alimentare rabbia, ma per assumere una responsabilità che riguarda tutti.
Perché se i ragazzi di oggi parlano così, significa che noi adulti – società, allenatori, famiglie, istituzioni – non stiamo facendo abbastanza.

Il Napoli Women, però, non vuole limitarsi a condannare.
Noi crediamo nella possibilità di crescere, di imparare, di cambiare.
E crediamo che il compito dello sport sia anche questo.
Per questo invitiamo ufficialmente la società, i suoi tecnici e i ragazzi coinvolti a trascorrere una giornata con noi presso un centro antiviolenza e antidiscriminazione, per un momento formativo sul rispetto, sulla parità di genere, sulle parole che feriscono e su quelle che costruiscono.
Non per punire.
Non per umiliare.

Ma per offrire un’occasione vera di consapevolezza.
Perché i bambini e i ragazzi di oggi non diventino gli uomini violenti di domani.
Perché il calcio possa essere un luogo sicuro e inclusivo.
Perché le nostre ragazze – e tutte le ragazze – sappiano che intorno a loro esiste una comunità pronta a proteggerle, sostenerle e credere in loro.
Alle nostre ragazze vogliamo dire una cosa chiara: non siete sole.
Il Napoli Women sarà sempre un luogo in cui il talento viene rispettato, la dignità viene protetta e la voce di ogni giovane atleta viene ascoltata.
Trasformiamo questo episodio vergognoso in un punto di svolta.
Non per alimentare conflitti, ma per costruire – insieme – un modo diverso di stare in campo, e fuori dal campo.

Victoria Basciu (Freedom Primavera): “Il mio più grande obiettivo, è rendere fiera la mia famiglia”

Attaccante da giovanissima, poi difensore ed ora anche apprendista di centrocampo: a Victoria Basciu, capitana della squadra Primavera della Freedom Cuneo, manca probabilmente solo provare a stare fra i pali, nell’ambito del calcio giocato. Come è lei stessa a sottolinearlo, ha scoperto il calcio molto presto: “Ho iniziato ad amare il calcio da piccola, soprattutto grazie alla mia famiglia, poiché guardavo sempre mio padre e mio fratello giocare in giardino. Quando tutte le mie amiche volevano fare altri giochi, io mi opponevo e iniziavo a tirare calci al pallone anche da sola. Da lì ho capito che sarebbe stato il mio sport”

Una passione, quella di Victoria, che ha facilmente avuto la meglio su qualsiasi altra attività sportiva propostale: la ragazza infatti afferma di non aver avuto altre passioni sportive “anche se i miei genitori tentarono di farmi avvicinare ad altri sport, perché erano contrari a farmi giocare a calcio, nessuno di questi mi appassionò particolarmente. Dopo molti tentativi decisero quindi di accompagnarmi al mio primo allenamento, in una squadra maschile del mio paesino, e da lì non ho mai più smesso”

Ma cosa comporta, per lei, essere la capitana di questa formazione? “Essere il capitano della Freedom vale moltissimo per me: mi rendo conto di essere un punto di riferimento. Siamo una bella squadra e siamo molto unite. So di avere un compito importante e ne sono davvero felice. È motivo di grande orgoglio che la società, la squadra e il mio mister mi abbiano dato fiducia e credano in me. Sono sicura che faremo una grande stagione”

Da capitana, ovviamente, sarà a conoscenza degli obiettivi che lei e le sue compagne si sono poste per la stagione 2025-2026. Quali sarebbero? “Il primo obiettivo è sicuramente quello di vincere e fare più punti possibile. Dietro a questo traguardo ce ne sono molti altri da non sottovalutare: ci siamo imposte di fare sempre tutto il possibile per la squadra, sacrificandoci l’una per l’altra nei momenti di bisogno, proprio come una famiglia” ci illustra la nostra interlocutrice “Un altro obiettivo importante è la crescita personale: quello di ognuna di noi, e anche del nostro mister, che ce l’ha detto fin dal primo giorno, è migliorare e imparare ogni giorno che passa, sia come persone sia come calciatrici. Per quanto riguarda i miei obiettivi personali, oltre a quelli già citati, il più grande è rendere fiera la mia famiglia”
La Freedom, pur calcando i palcoscenici maggiori del calcio femminile italiano, è comunque un sodalizio ‘minore’, nel panorama nazionale: così, un po’ giocando, chiediamo a Victoria in quale grande Club vorrebbe approdare, se ne avesse la possibilità. La sua risposta è indecisa, anche perchè sorprendentemente… multipla: “Se avessi la fortuna di scegliere in che squadra di Serie A andare, sarei indecisa tra Juventus e Inter. L’Inter perché è sempre stata la mia squadra del cuore fin da bambina, essendo cresciuta in una famiglia interista sfegatata. La Juventus, invece, sarebbe più una scelta di cuore, poiché rappresenta la squadra in cui sono cresciuta; arrivare in prima squadra sarebbe un sogno per me”

Da difensore, che non ha mai disdegnato di segnare, ed ancor più ora che è stata avanzata in mediana, a quali modelli di grandi calciatori e calciatrici si ispira? “Nella mia carriera calcistica ho cambiato molti ruoli: da piccola ho sempre fatto l’attaccante e, in quel periodo, il mio giocatore preferito era Griezmann, che ammiravo moltissimo. Nel femminile, invece, la mia preferita era Cantore, quando giocava ancora alla Juventus. Quando mi hanno spostato in difesa ho iniziato a ispirarmi a Federico Dimarco: lo guardavo molto e continuo a farlo. Ora che gioco a centrocampo mi ispiro a Nicolò Barella, il mio giocatore preferito dell’Inter, mentre nel calcio femminile ammiro molto Aitana Bonmatí, giocatrice spagnola”

Augurandole, un giorno, di poter arrivare ai livelli della sua beniamina spagnola (centrocampista del Barcellona e della nazionale iberica, vincitrice di ben tre palloni d’oro consecutivi, dal 2023 al 2025), la Basciu ci conferma di avere idee molto chiare sul movimento calcistico femminile italiano: sottolineando come la squadra Under19 della Freedom, che ormai da anni calca i campi della Primavera 2, pur non correndo mai rischi di retrocessione, non riesca però ancora a salire nella massima categoria, le abbiamo chiesto quali, secondo lei, potessero esserne i motivi: “La Freedom è una squadra nata da pochi anni, e ciò che è riuscita a fare in così poco tempo è davvero ammirevole” ci ha ribadito senza alcun tentennamento “Ogni anno sta crescendo sempre di più, quindi secondo me è solo questione di tempo. Noi faremo il massimo per riuscire a salire di categoria”

Gianluca Procopio, Lazio: “Complimenti alle ragazze per la prestazione e l’atteggiamento messo in campo”

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Lazio ha superato in trasferta il Sassuolo per 1-2, nel posticipo dell’ottavo turno del lunedì della Serie A Women. Nel post gara a parlare, ai microfoni ufficiali del club biancoceleste, è stato Gianluca Procopio. Il vice allenatore, che ha guidato la Lazio vista la squalifica imposta a Gianluca Grassadonia, ha cosi commentato la sfida contro l’undici di Spugna: “Per noi indubbiamente questi tre punti sono importanti. Sappiamo di aver affrontato una buona squadra ma oggi era fondamentale vincere”. 

L’allenatore in seconda della Lazio Women ha poi aggiunto sulla gara giocata: “Mi è piaciuta, comunque, la prestazione messa in campo cercando la vittoria. Le ragazze hanno lottato fino alla fine, siamo molto contenti perchè dopo il gol subito siamo stati dentro la partita. Dovevamo dare un segnale a noi stessi, sappiamo che quando facciamo la prestazione possiamo giocarcela con tutti”.
Il mister ha quindi concluso: “Ora dobbiamo dare continuità di prestazioni per il nostro percorso. . Le ragazze sono state eccezionali, la strada è quella giusta. Ci sono da fare un paio di risultati utili per risalire in classifica. La prossima gara è con il Parma, la prepareremo come tutte le altre partite, alla stessa maniera. Cercheremo di arrivare al meglio alla sfida”.

Nazionali U19 e U17, giovedì a Nyon il sorteggio dei Round 2. Premio Fair Play all’Italia: lo ritirerà Azzurra Gallo

Ivana Andres ed Inter sempre più affiatati? Sembrerebbe che…

credit photo: Ilaria Corongiu - photo agency calcio femminile italiano

Ivana Andres, al suo secondo anno con la maglia dell’Inter, ha confermato condividendo su Instagram un post della sua agenzia che continuerà il suo percorso in nerazzurro fino al 30 giugno 2027. In attesa di una riconferma anche da parte della società interista, si può sicuramente affermare che la scelta del difensore spagnolo sia un’ottima notizia per la squadra di Milano (che l’ha portata a calcare i campi di calcio del campionato italiano), ma lo è anche per il movimento calcistico femminile della penisola che può vantare un nome di tale caratura.

Aielo de Malferit le ha dato i natali nel 1994 ed è stato il luogo dove ha iniziato dare i primi calci al pallone e a coltivare il sogno di diventare calciatrice di professione. Ha vestito la maglia del Valencia per 9 stagioni di seguito, poi ha scelto di proseguire la sua carriera al Levante. E’, però, il Real Madrid la squadra in cui si sono verificate le sue più grandi imprese calcistiche e che l’ha resa celebre: storica capitana del club, ne diventa anche una delle leader. Nel 2023 ai successi nel club si è unito quello in Nazionale, con cui ha raggiunto il traguardo più grande per un’atleta che sogna di vedere il suo nome scolpito nel firmamento calcistico: la vittoria ai Mondiali da capitana della Spagna.

All’arrivo di Ivana in Italia chiunque segua e ami il calcio femminile era certo che avrebbe fatto parlare di sé, e le tante aspettative non sono state deluse. Eletta miglior difensore della stagione, ha dato il suo consistente apporto all’Inter nel cammino verso la qualificazione in UEFA Women’s Champions League, la prima nella storia della divisione femminile del club meneghino.
Il suo rinnovo, dunque, è una dichiarazione di intenti ed una tacita promessa con il club nerazzurro che crede in lei e l’ha resa indispensabile per un progetto voglioso di crescere e tanto ambizioso da desiderare di strappare il titolo di Campionessa d’Italia al dualismo di Juventus e Roma.

Manita bianconera in Austria – Canzi esulta: “Felice della prestazione”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Vangsgaard, Girelli, Pinto e Krumbiegel: questi i nomi delle protagoniste bianconere che hanno segnato l’incontro Champions recente con il Pölten.

Una emozione da carezza, che necessita di una mano perché arrivi, una cinquina che spinge ad urlare a pieni polmoni la cifra (per fare da metafora a quanto accaduto).

Quanto fatto sul campo austriaco dalla rosa del tecnico Massimiliano Canzi pone sotto i riflettori tutto il potenziale della squadra che sta ben figurando in Europa e provando a portare avanti un percorso parallelo di soddisfazione e continuità. Tutto l’orgoglio per il risultato ottenuto nelle parole della guida citata, disponibile poco dopo la gara ai microfoni della sala stampa «Sono felice della prestazione – ha esordito -. Non era facile e siamo stati bravi a renderla agevole sin dal primo minuto.

Cosa ho spiegato alle ragazze a fine primo tempo? Che dovevamo provare a essere più concrete possibile, perché la differenza reti ha un peso ed era necessario spingere per 90 minuti».

Dichiarazioni totalmente al miele che hanno, poi, trovato spazio nei riferimenti futuri; prossimamente, infatti, l’impegno davanti al Manchester United: «festeggeremo quest’ottimo risultato, ma siamo consapevoli di doverci concentrare sui prossimi appuntamenti che ci aspettano – ha riferito -. Faremo il massimo, anche perché sappiamo di giocarci una grande opportunità».

Per ultimo (non per importanza) un pensiero all’ottima rosa a disposizione cui la stessa figura ama dedicare spesso un pensiero, con la fierezza di chi sa di poter contare su individualità e cooperazione: «Ho visto una squadra disposta al sacrificio, a correre indietro quando necessario – ha concluso -. Lo scorso anno giocavamo con tre attaccanti, poi siamo passati al 3-5-2 a inizio stagione, e ora stiamo riproponendo quanto fatto nei mesi scorsi; lo schieramento con tre giocatrici offensive è quello che fa parte della nostra identità.

Sono così fortunato ad allenare giocatrici come Girelli che mettono sempre la squadra al primo posto rispetto all’aspetto personale; gol e giocate nascono anche da questa predisposizione, oltre che dal lavoro fatto in allenamento».

Il sogno continua.

Juve-Pölten – Girelli rivive la gara: “Doppietta? Sono felice. Ora contro lo United…”

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Un salto ai playoff, una vittoria schiacciante che non le ha mandate a dire al Pölten: questo lo scenario in occasione della quinta di Champions disputata dalla Juventus, formazione dominante tra primo e secondo tempo.

Netto il finale (5-0), in quella che è stata la serata (tra le altre -vedi Vangsgaard, Pinto, Krumbiegel) di Cristiana Girelli: la storica maglia 10, infatti, si è distinta durante la giocata austriaca con una doppia firma su penalty (43’ – 59’).

Un risultato che deve tutto alla coesione, aspetto rimarcato nei minuti successivi al triplice fischio dalla stessa attaccante: «vincere era importante – ha riferito -. Sono felice per la doppietta, ma anche per la via del goal trovata dalle mie compagne.

Sul quarto e quinto? Ho fatto la finta e lasciato scorrere il pallone; per me era complicato tirare in porta».

A chiudere la parentesi stampa aperta dalla calciatrice un pensiero sul prossimo impegno League: «davanti a Bayern Monaco e Lione abbiamo perso punti che forse avremmo meritato di avere, quindi i 10 in classifica ci stanno anche stretti per quanto dimostrato finora in Europa; contro il Manchester United? Sarà dura, ma giocheremo nel nostro stadio. Speriamo di vedere tanto pubblico a sostenerci e a darci la carica, poi…vedremo come andrà!».

L’attesa, quindi, è tutta per il 17 dicembre, prima, però, lo scontro di campionato di fronte al Napoli (la compagine di Canzi ripartirà da un quarto posto statistico a quota 14, appena dietro il Como ed a -5 dalla Roma, attuale “vedetta” del percorso di massima categoria). Il sipario è ancora aperto, lo spettacolo…assicurato!

Women’s Champions League: valanga Juve, vincono anche Real Madrid e Arsenal

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
Juventus, Real Madrid e Arsenal centrano vittorie importanti e si assicurano la qualificazione alla quinta giornata della fase campionato di UEFA Women’s Champions League. La vittoria per 5-0 sul campo del St. Polten (eliminato) porta la Juventus al secondo posto e in vantaggio per numero di gol segnati sul Real Madrid, che si assicura una vittoria per 2-0 contro il Wolfsburg. L’Arsenal batte il Twente 1-0, mentre il Paris Saint-Germain non va oltre lo 0-0 contro l’OH Leuven.
UEFA.com riepiloga le partite del martedì della quinta giornata, che propone altre cinque gare mercoledì. La situazione – Agli spareggi o ai quarti di finale: Arsenal, Barcelona, Bayern München, Juventus, Manchester United, OL Lyonnes, Real Madrid, Wolfsburg. Non possono raggiungere la fase a eliminazione diretta: Paris Saint-Germain, St. Polten, Twente

Real Madrid – Wolfsburg 2-0

Il Real Madrid si assicura almeno un posto agli spareggi grazie al colpo di testa di María Méndez e al bel gol di Linda Caicedo. Le merengues rimangono in 10 a ridosso dell’intervallo dopo due ammonizioni consecutive di Maëlle Lakrar, ma la rete in contropiede di Linda Caicedo a metà del secondo tempo suggella la vittoria. Il Wolfsburg è attualmente fuori dalle prime quattro e deve ancora ospitare il Chelsea.

Player of the Match: Linda Caicedo (Real Madrid)

Arsenal – Twente 1-0

Il gol di Beth Mead nel primo tempo basta all’Arsenal a conquistare i tre punti e assicurarsi il passaggio del turno, dopo una gara dominata per possesso palla e occasioni. Un decisivo intercetto di Mariona Caldentey al 10′ innesca Alessia Russo, che serve Mead per il suo classico gol di sinistro a giro. L’Arsenal sale così a nove punti, mentre il Twente resta a due ed è matematicamente fuori dalla corsa per le prime 12 posizioni.

Player of the Match: Beth Mead (Arsenal)

Paris Saint-Germain – OH Leuven 0-0

Il PSG conquista il primo punto, che però non basta a evitare l’esclusione dalla fase a eliminazione diretta. L’OH Leuven si conferma squadra rivelazione della fase campionato e resiste alle ondate offensive delle padrone di casa nel secondo tempo. Le campionesse del Belgio, a sei punti, ospiteranno l’Arsenal mercoledì prossimo e sono ancora in corsa per raggiungerlo alla fase a eliminazione diretta.

Player of the Match: Kim Everaerts (OH Leuven)

St. Polten – Juventus 0-5

Due rigori della capitana Cristiana Girelli aiutano la Juve a salire a 10 punti dopo una prestazione dominante. Il forcing iniziale delle bianconere viene premiato già al 6′ con un gol dalla corta distanza di Amalie Vangsgaard, che colpisce anche una traversa. Girelli trasforma con precisione due calci di rigore prima e dopo l’intervallo, poi Tatiana Pinto e Paulina Krumbiegel concretizzano le belle manovre delle bianconere sulla fascia destra. Nel finale, Girelli sfiora la tripletta, ma il portiere Carina Schlüter respinge. Il St. Pölten rimane così a un solo punto.

Player of the Match: Paulina Krumbiegel (Juventus)

Statistica: si tratta della vittoria più ampia di sempre della Juve nelle trasferte europee.

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